Sanremo 2019, Arisa: «Canto l’amore oltre i sessi»

Parlare con Arisa è giocare a carte scoperte. Ha le idee chiare. Sulla vita e sulla musica. Così Rosalba Pippa – questo il vero nome – torna al Festival per la sesta volta (la prima del 2009 con Sincerità, l’ultima come co-conduttrice nel 2015 insieme a Emma Marrone) con il brano Mi sento bene, tra sonorità anni 80 e cartoon. Non a caso per i duetti ci saranno Tony Hadley (ex Spandau Ballet) e le acrobazie dei Kataklò. «Preparatevi che vi faremo ballare», dice.

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E balleremo. Ma cos’è, una giostra?
«Significa godersi le piccole cose. Nella vita bisogna sapere ridere. Il brano anticipa il disco che uscirà l’8 febbraio – Una nuova Rosalba in città – con 6 producer e 17 autori (Tra questi anche Cristiano Malgioglio). Il risultato è un mix di sonorità. Il testo di Sanremo è riflessione sul senso dell’esistenza. Volevo allontanasse dai sensi di colpa».
Lei ne ha?
«Sì».
Quali?
«Stare lontano dalla mia famiglia: penso che sto perdendomi qualcosa di importante».
Ha cambiato etichetta discografica, da Warner a Sugar.
«I cambiamenti esaltano. Per me Caterina Caselli è come fosse una persona di famiglia. La chiamo “il capo villaggio”».
Nel disco canta l’amore in tutte le salse.
«Voglio accendere una luce. Voglio trasmettere affetto, uguaglianza, rispetto. “Cerca di essere uomo, prima di essere gente”, cantava Jovanotti. Questo il criterio con cui scelgo le canzoni: prima devono piacere a me. Tratto l’amore in modo universale e a tratti in modo personale».
Lei parla spesso di diritti: ma non le sembra che il tempo in cui viviamo non aiuti?
«Penso che non possiamo pretendere che tutti ci accettino. Dobbiamo andare oltre chi non la pensa come noi. La vita è breve per dare importanza a chi giudica. Io mi allontano da chi considero falso, da chi parla male della gente».
Tratta anche l’amore ai tempi dei social, di trans, di amore tra donne.
«L’amore è generosità. E non va incanalato. Si può essere attratti dalle anime delle persone e non dal sesso».
Le è mai capitato?
«Sì. E credo che possa capitare a tutti».
Canta anche “Il futuro ha bisogno d’amore”.
«È l’unica cosa di cui abbiamo bisogno. In questa canzone ho inserito le voci dei miei genitori che ringrazio per avermi messo al mondo».
Si è sentita vittima di pregiudizio?
«Tante volte. Sono una donna fuori dagli schemi. A questa animella però voglio dare un’opportunità: vedere cosa succede rimanendo se stessi».
Rifarebbe X Factor? Amici? Sanremo come co-conduttrice?
«X Factor? Solo se diventassi povera. Amici? Solo per lavorare con i ragazzi. Sanremo da non cantante? Solo da direttore artistico».
Vuole vincere?
«Sì. Voglio essere orgoglio di Caterina Caselli e di mia madre. E voglio vincere pure l’Eurovision».

Sanremo 2019, Arisa: «Canto l’amore oltre i sessi»ultima modifica: 2019-01-28T12:27:44+01:00da cristina_a2016

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