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Ape bianca ronzi, ebbra di miele, nella mia anima e ti torci in lente spirali di fumo..

 

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Still loving you

 

CHARLIE CHAPLIN

Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarà difficile che
incontri qualcuno
al quale tu possa andare
bene come sei.

Quindi vivi come credi,
fai quello che ti dice il cuore
la vita è come un'opera di teatro
che non ha prove iniziali.

Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni
momento della tua vita
prima che cali il sipario
e l'opera finisca senza applausi

 

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Venezia in Novembre

Post n°1559 pubblicato il 09 Novembre 2017 da Vince198

 

 

 

Venezia in Novembre


Rallegrati nel vedere la forza che vive negli altri,
nell’ammirare quel che altri hanno compiuto
illuminato dal sole, o sotto la pioggia ed il cielo
tutto è ordinato in volte e guglie
come era stato pensato e sognato
Rallegrati se, in comunione, puoi vedere
ed incontrare la luce – dimentica
che io non sono
una creatura celeste non sopportar l’invidia

È facile vedere come le cose interagiscano fra loro:
una chiatta cozza contro un’altra
e per l’urto trema, si incrina
sul colpo, e l’acqua s’infiamma
lì dove il marinaio grida acuto
alla svolta vacillando quando la barca
vira nella direzione sbagliata, e la nebbia fredda d’autunno
s’insinua sotto il ponte e obnubila la vista.

Anche un gattino lì
da solo galleggia
un dito sotto la superficie dell’acqua
e svolta, lui sì, seguendo la corrente
e il suo musino non urta
in quella via d’acqua così liscia
nonostante rolli
e beccheggi
avanti e indietro, a caso.

Qui ha vissuto Byron
e qui Schopenhauer
qui Nietzsche e qui Proust
Questi nomi vengono a mente, ma sono molti di più
non vedo placche commemorative
Venezia non ama questo tipo di memorie
come altre città
una regina parla con il messaggero
ma non del messaggero
non ci si fa pregio di un corteggiamento
troppo palese
ma Goldoni sta lì beffardo e allunga
la sua canna
a passeggio e accenna graziosamente col capo
al pubblico di piazza, i suo fedele pubblico
e ricorda
tutti i suoi successi

Il Lido è deserto,
la lunga spiaggia di sabbia cinerina giace nuda

in lontananza, il mare disegna sul golfo
con la spuma delle onde
e porta avanti e indietro
la striscia di conchiglie dal guscio aperto
che scricchiola sotto i passi prudenti.

Quale silenzio sotto il tuono delle onde che si frangono,
un ciclista pedala sulla sabbia dura
al bordo della spiaggia,
un ragazzo corre, un cane
si affanna,

e Pamela si china sui tesori
che ha trovato,
il vento le entra nella pelle
come un tarlo nella corteccia dell’albero

In un’oscura finestra ho visto esposto
un pezzo di legno intagliato,
il fondo di un violino, il suo collo ricurvo
ed i bordi eleganti,
un pezzo qui ed uno lì, allineati
c’erano tutti gli elementi
dello strumento non ancora finito
non levigato, non laccato,
ma meraviglioso, lì nell’ombra
come una conchiglia aperta arenata
sulla spiaggia
e se mai alcun suono aveva gravato corda alcuna
la musica giungeva
nel cuore e nel corpo
da un maestro ignoto
dietro ad una finestra sporca e impolverata

In Piazza San Marco si accalcano stormi di piccioni
il cui movimento crea l’impressione di grifoni alati
in pose eleganti

Improvvisamente l’intero stormo
si getta in un’altra direzione,
come cattivi pensieri
che cambiano di volta in volta
oggetto e desiderio,
sfrecciano a volo radente confondendosi
con le loro ombre
e cercano rifugio nei mille anfratti
del mostro a cinque teste che assume forma
di duomo dorato

Ma qui alla sera è silenzio
quando il freddo intenso spazza via l’incanto
ed i contorni si perdono
nel crepuscolo o nella foschia, non si sa quale,

ed i passi sulla pietra lavorata
spariscono senza rumore e vengono inghiottiti
dal buio della calle
protetta da case cieche

ed il cammino di una luna livida,
dal suono attenuato di una sirena,
procede lontano sulla laguna nascosta dalla nebbia.

(Rabbe Enckell)

..

Mie letture casuali, solitarie..
A premessa qualche notizia su Rabbe Enckell.
É stato uno scrittore finlandese di lingua svedese vissuto nel secolo scorso. Fu anche poeta sostanzialmente classicheggiante, impegnato nei temi naturalistici e nelle meditazioni filosofiche legate all’espressionismo tedesco (inizio secolo scorso) come reazione al naturalismo e all'impressionismo francese.
Anche il sottoscritto che tanti anni fa ha studiato la filosofia (con più determinazione e cura quella antica), ha avuto difficoltà nel recepire la sostanza di questo espressionismo, inizialmente tedesco, che poi si è diffuso in Europa in forme personalizzate.

Leggere poi questi splendidi versi, ammantati da una dolcezza che vira sul malinconico e scritti da un poeta finlandese, mi ha francamente sorpreso e riportato in un mondo reale, quello di una bellissima città come Venezia, che non cambia aspetto più di tanto a distanza di tanti decenni.
Per rendersene conto basta viverci anche un solo giorno partendo da ore tarde e finendo ad ore tarde del giorno successivo.
La bellezza di questa città romantica è ancor più palpabile di notte quando si va a spasso per le celebri “calli” e ci si lascia trasportare dall’istinto, abbracciati alla persona amata e dietro ogni vicolo, in mezzo a calli nebbiose, un bacio e poi un altro bacio, e un altro ancora, stretti stretti.
E poi..
Tutto questo fa perdere il senso della realtà, fa risplendere in un angolo buio e nebbioso, dietro un portone non illuminato, in un vicolo prospiciente uno dei numerosi canali della laguna, in una stanza modesta in disordine, quanto potente e splendente sia l’amore che, quasi d’improvviso, avvince profondamente due persone che in quei momenti altro non desiderano dalla vita..

 

Venezia di notte

 

 
 
 
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A ROS, CON AFFETTO..

"Ciao Vince carissimo! Attraverso i tuoi scritti e i tuoi pensieri si evince il tipo di persona che sei! Oltre che intelligente ed istruito, hai una personalità forte e determina. Ma sei anche gentile e discreto e sai stare al posto tuo. Esprimi le tue idee senza sopraffare gli altri argomentandole egregiamente. Mai mi sognerei di dire che sei un litigioso, infatti ho solo detto, ma amabilmente, "che belli i battibecchi di Th con Vince!". Sono stata chiara?:-)) Concordo sul tuo pensiero riguardo la parità dei diritti fra uomo e donna. E' risaputo, ad esempio, che in numero delle docenti nelle scuole medie e nelle superiori supera abbondantemente quello dei colleghi maschietti. Però, guarda caso, quando s arriva ai vertici della dirigenza, ci accorgiamo che le donne occupano mediamente il 20% di tali posti. La donna, per occupare un posto di prestigio, DEVE dimostrare di essere + brava del collega maschio. I telegiornali Rai,(e non solo) fino a una quindicina di anni fa, erano una prerogativa maschile. Poi, qualche "vertice", maschile ovviamente, ha pensato che anche una donna, poteva ricoprire tale incarico. E così è iniziata l'era de La Sorella, la Gruber e via dicendo. Mi unisco al tuo augurio, auspicando x la donna il raggiungimento pieno e paritario di tutti i diritti, indipendentemente dal suo aspetto esteriore. Ricambio un grande abbraccio x te, estensibile alla padrona Th, che ancora vaga x la sua casa, cercando di capire se dorme, o se è già desta! Ahahahahha( Scherzo Th, un bacione!)Ciaooo a tutti, Ros.. (Inviato da Ros il 20/05/08 @ 00:24 via WEB sul blog "gemme")"..


Grazie Ros, sono lusingato! Tanto ti dovevo per la tua genuina.. sincerità!
Vince
 

CIAO VIGOR..

Vigor Bovolenta
.. non ti dimenticheremo!

 

CIAO SIC..

Simoncelli
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