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Che Gandhi e filosofie

Post n°107 pubblicato il 26 Settembre 2008 da DiarioDiViaggio0
 

Ho fatto un paio di post che sono passati inosservati o forse non sono stati capiti, mi ci va di tornare su. Questa è forse una di quelle situazioni in cui scrivo per voi e non per me, nel senso scrivo perchè voi veramente ci dibattiate su quello che sto scrivendo.

Ho preso due figure che hanno dato tanto al loro paese, ma proprio tanto. In due modi diversi, e forse adesso non sarebbe più possibile fare altrettanto, cambiati i tempi.

Che un ragazzo che veramente ha lasciato tutto indietro, casa soldi famiglia per buttarsi in una nuova avventura, un'avventura che appagava il suo spirito, la sua voglia di combattere per un ideale. Ha combattuto è morto è diventato un eroe. A volte ci dimentichiamo che era un po' tanto brutale che ha ucciso e fatto uccidere tanti cubani che non la pensavano come lui e non solo in battaglia. E' diventato un mito sia per la destra che la sinistra il mito di quelli che hanno combattuto per le loro idee, potrebbe essere messo alla stregua di alcuni dei nostri partigiani e anche alcuni ragazzi della Repubblica di Salò (attaccatemi pure su questo ma alcuni di loro hanno combattuto credendo di essere nel giusto, e per loro lo erano, e non dimentichiamoci che sino a 6 mesi prima erano pochi quelli che non vestivano la camicia nera, poi tutti diventati buoni).

Prima di lui una vera rivoluzione però l'ha fatta Gandhi, niente armi se non la propria intelligenza e la voglia di vedere il suo popolo uscire da una situazione di sottomissione, si parla sempre di lui, ma poco e non è finito su magliette o bandiere non è diventato un eroe, forse non è morto giovane e bello.

Il primo ha distrutto ha distrutto tanto e poi ha lasciato ad altri il compito di ricostruire, e questo costa tanta fatica.

Il secondo si è preso la fatica di costruire sulle sue spalle e ha cominciato a spiegare al suo popolo cosa fare per potersi ribellare senza usare la forza.

Il primo ha distrutto il secondo a costruito. Il primo ha preso il secondo ha cambiato. Il primo era CONTRO  il secondo era INVECE.

Amo la teoria degli invece. Esempi pratici? Perchè il governo ombra era contro la proposta CAI e non invece a trovato un gruppo di investitori pronti a far soldi da questa opportunità? E non mi si dica ma loro non hanno le amicizie di Berlusconi, o che il gruppo CAI farà benificenza.
Il governo ombra forse andrà in piazza con scioperi e dimostrazioni e forse anche distruzione di vetrine macchine e bus, contro il governo e contro la manovra, perchè non porta invece le sue personalità in giro per l'Italia a spiegare chiaramente una manovra alternativa, perchè non va in parlamento a cercare i sostegni anche nella maggioranza presentando una manovra seria ed alternativa?

Ecco la filosifia del contro e la filosofia dell'invece.

 

Altri filosofia è invece quella che mi ha passato un mio amico.

Lui sostiene che se uno fa qualcosa che ti fa star male non è lui che deve cambiare ma tu.
Non e' il suo modo di fare che è sbagliato perchè se lui fà una certa azione la fà perche la ritiene giusta, quindi lo sbaglio sta nella tua reazione non nella sua azione.
Per spiegarci meglio.

Io che fumo vengo a casa vostra che non fumate e fumo. Non sono io che sbaglio, ma voi ad avermi invitato.

Lo so è un esempio banale e se ne possono tirare fuori duemila molto meglio e molto più profondi ma così è più facile spiegare il tutto.

Un sorriso ragazzacci e a martedi, che lunedi sono assente.

 
 
 
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Tanti passano di qua magari per la prima volta e non possono leggere tutti sti post, allora io ho pensato, ma se a loro piace il mio blog come posso aiutarli, e soprattutto fra un anno come posso aiutare me a rileggerlo, bisognerebbe mettere delle orecchie a questo diario per i passi piu' importanti.

Ed eccole le orecchiette.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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DA RADIOFRECCIA - 1998 LIGABUE

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.