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Creato da ciaolaura il 25/03/2010

PEYTON BEACH

ET IN ARCADIA EGO

 

 

Sono solo apparenze??

Post n°323 pubblicato il 22 Maggio 2012 da ciaolaura

Domenica siamo andati a fare l'aperitivo in un locale in cui suonava il gruppo di un amico dell'ammmore mio. Non li avevo mai visti, ed è stata una piacevole scoperta...sono davvero molto bravi.

Vicino all'angolo in cui suonavano c'era una ragazza (la fidanzata di uno dei musicisti) che scattava foto. La ragazza in questione si faceva notare oltre che per la reflex da 4 mila euro (l'ha notata il mio amore, ovvio, io non ci faccio caso a ste cose), per l'abbigliamento, che era un'accozzaglia del peggio del peggio degli anni 90: lupetto marrone strech, canottina in cotone blu indossata sopra il lupetto, jeans deformati, scampanati e con orlo sfilacciato, scarpe da running, borsa a tracolla molle tipo sacca, deformata (e un po' sporchina, ammettiamolo). Completavano il look i capelli stopposi con riga in mezzo.

In modo piu' benevolo del solito, la mia amica mi fa "beh dai, si puo' proprio dire che quella ragazza non ha la passione dello shopping". il tutto detto senza acidità, dato che eravamo già sull'allegro andante grazie agli spriz a 2 euro (w il veneto).

Da li' è partita l'invettiva della mia dolce metà (che a volte si diletta a rompere le palle), sul fatto che noi siamo superficiali, che non tutti badano all'apparenza, che non tutti amano spendere in vestiti, che bisogna vedere cosa c'e' dentro alle persone ecc ecc. Un sacco di frasi fatte anche un po' bigotte, a mio giudizio.

Ora, posto che non conosco la tipa e che è una mia personalissima opinione, gli ho risposto che:

  1. dato che quel che ha dentro non si vede, a prima vista commento quello che mi si para davanti agli occhi
  2. vestirsi bene e vestirsi male è lo stesso sforzo, sia come fatica fisico-mentale che economica (una maglietta nera a v e jeans normali, sneakers, anche del mercato, avrebbero fatto piu' figura)
  3. lui parla parla, ma poi guarda sempre (come tutti) le strafighe tirate a bestia, e che curarsi un minimo per uscire (in un locale, non per andare al mercato a comprare asparagi) è segno di amore verso se stessi e verso il moroso
  4. chi pensa che le apparenze non contino è davvero superficiale
  5. se una non vuol farsi notare si veste in modo sommesso ed ordinato, non come se venisse fuori da uno sciopero delle superiori di 20 anni fa
  6. se una non gliene frega di niente di come si veste, sicuramente non gliene fregherà una sega di quello che dico io, che cmq ho libertà di pensiero
  7. cmq lui l'abbigliamento delle mie amiche lo giudica sempre (troppo attillato, troppo scollato, o troppo stravagante) e nessuno se la prende

Al che la mia amica mi fa scherzando "vedi?? ti sforzi tanto per niente. puoi essere vestita benissimo e lui non se ne accorge neanche". Io "gli altri si'".

E abbiamo ordinato un altro giro di spriz.

 

 

 

 
 
 

Bancaversario

Post n°322 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ciaolaura

5 anni fa mi sono svegliata prestissimo, alle 3 di notte, per prepararmi e partire. Infatti, dopo un concorso diviso in due prove, dopo tante bestemmie e tanti pianti al lavoro vecchio, dopo una delusione d'amore, dopo i conti che aumentavano sempre ma la busta paga no, cominciavo il corso di formazione per la banca. Il primo giorno, ci avrebbero detto pure le destinazioni, che si sapeva già avrebbero comportato un trasferimento per tutti. Ed era per questo che ero agitata....dove cavolo mi avrebbero mandato??

Fatto sta che alle 3 e mezzo ero in auto, con il mio di allora ri-fidanzato (ci stavamo rimettendo assieme) che mi salutava lucidando gli anfibi, perchè ci saremmo rivisti dopo 5 mesi. perchè io partivo per la Toscana, lui per la Corea.

E pensavo che dai, tutto sommato il lavoro nuovo mi avrebbe distratto, e che 3 settimane di corso semi-pagato in Toscana a maggio non era poi cosi' male. Ma avevo mal di pancia per l'agitazione.

Parto che fa ancora buio, e c'e' freschino, guido come in trance, mi fermo all'autogrill subito dopo l'Appennino, arrivo che sono le 6 e mezza circa e il sole splende. Un'ora e mezza in anticipo. Mi fermo in un altro bar, e ordino una briosche alla crema. E vado in bagno, che ho mal di pancia, sono agitatissima.

Arrivo davanti al cancello indicato, e vedo un ragazzo, in giacca e cravatta e occhiali da sole, penso che sembra un becchino. Era li' anche lui per iniziare questo nuovo lavoro, nervoso nel suo completo buono. E penso che magari non sono vestita in modo consono (T-shirt con Audrey Hepburn stampata....io mica lavoravo a contatto col pubblico prima).

E' stata una giornata lunga, intensa, con tanto nervosismo, e sollievo una volta conosciuta la destinazione. TElefonate a casa, sms agli amici, al moroso, che mi chiede di convivere visto che con il trasferimento mi sarei avvicinato a lui.

Ma soprattutto ho conosciuto Mich. Che uno che arriva in ritardo il primo giorno di lavoro perchè la serratura dell'hotel si è rotta, non puo' che starmi simpatico, soprattutto uno che chiede a una collega "ma chi è quella matta che è partita stamattina alle 3?? e' un mito" era destino che fosse seduto a fianco a me. E dopo 5 anni è ancora uno dei miei migliori amici. E finchè in paura pranzo facevamo conoscenza, ci dicevamo che si'....la banca era un ripiego, e che nel giro di un-anno-massimo-due avremmo trovato il nostro vero lavoro definitivo.

E invece siamo ancora qui. Per ora.

 

 
 
 

Dido

Post n°321 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ciaolaura

Gironzolando sul web, sono incappata per caso nella foto della cantante Dido, e sono stata letteralmente travolta dai ricordi che le sue piu' famose canzoni mi riportano alla mente.

Era il 2001 e alla radio davano sempre "Here with me", in continuazione. Era anche l'anno in cui la mia autoradio aveva ancora le cassette, quindi va da sè che per non avere la rottura di riempirmi la macchina di cassettine mezze smagnetizzate ascoltavo la radio. E facendo anche un bel po' di km per il lavoro, questa canzone la sentivo tantissimo.

Era primavera, maggio come ora, ma c'era bel tempo. Facevo un lavoro che mi piaceva tantissimo, e non avevo pensieri. Anzi, un pensiero ce l'avevo....ero innamorata. Nonostante non fosse la mia prima storia (ma la seconda, non ero mica una donna di mondo), era il mio primo amore folle...e non solo, ero ricambiata e la storia andava benissimo. Ero in quella fase dell'amore in cui sorridi sempre, sei sempre felice, vedi il sole anche quando non c'e' (ecco...allora magari forse non c'era bel tempo), e dall'espressione che hai in faccia tutti ti chiedono "ma sei innamorata??". Già sapendo la risposta. Mi ricordo anche la sensazione di calore ad ogni (sovente) messaggio, ad ogni telefonata, e mail, incontro. Quella sensazione di novità, era tutto cosi' diverso da prima. Quell'intensità, quell'improvvisazione...e quella paura di perdere tutto....che facevano stare come sulle montagne russe...delle bellissime montagne russe. Quel sentirsi sempre bellissima, quella mancanza che ti stringeva lo stomaco.

Quell'avere 20 anni, se si puo' riassumere cosi'.

E quella canzone cosi' dolce, che rispecchiava esattamente come mi sentivo.

E niente faceva presagire come sarebbero poi andate le cose (dicesi anche: lui era uno stronzo), e come la vita ti cambia dentro, e come ti saresti ritrovata 11 anni dopo con una pioggia torrenziale alla finestra, e tutto intorno, che cerca di spegnere anche quel poco che è rimasto di quella ragazzina, a chiederti che fine abbia fatto quella cantante.

Pero' i ricordi, almeno quelli, nessuno li puo' toccare.

 

 

 

 

 
 
 

Monday...again.

Post n°320 pubblicato il 21 Maggio 2012 da ciaolaura

Ma insomma, deve essere proprio una maledizione. Per quante cose faccia nel weekend, che ci sia pioggia o sole....il lunedi' arriva sempre troppo presto. Questo fine settimana in particolare è VOLATO, senza aver fatto alcunchè di particolare.

Il venerdi' infatti io& l'amore della mia vita avevamo un sacco di programmi e alternative...il tutto sfumato davanti alla mia cenetta a base di asparagi (modestamente sono la causa dei suoi 5 kg in piu') accompagnata da un ottimo prosecco ghiacciato. E successivo abbiocco, che ci sta dopo una settimana di lavoro.

Sabato mattina con la mia amica ho fatto un bliz al centro commerciale vicino casa, e sono tornata con un abitino al 50% e una canotta iper vitaminica che davvero MI SERVIVA. Si prosegue con il pranzo leggero, un bel filmettino di Woody Allen alla tv e una passeggiata per sfruttare il sole che di li' a poco sarebbe sparito.

Per la serata, aperitivo in centro dopo l'acquisto di vini vari per le prossime cene, poi ritorno al paesello, cena alla sagra del paesello (sempre a base di asparagi), passeggiata al paese-un-po'-piu'-grande e mojito al solito bar.

Notte tormentata per molte ragioni, tra cui il terremoto. Stavolta l'ho sentito, mi ha addirittura svegliata. Nota per la prox volta: se senti il terremoto, ti infili qualcosa addosso e ti prepari ad uscire, non resti distesa con l'ammmore tuo a letto, sotto a un fantastico lampadario di cristallo oscillante e in balia del crollo del mega quadro gigante che pesa 30 kg. Non è prudente.

Si conclude in bellezza la domenica, con pranzo dai suoceri, riposino post pranzo, tanta pioggia, aperitivo musicale con amici, cenetta leggera per far finta di recuperare una dignità alimentare, filmettino.

Sensazioni sul fine settimana: mi sembra di aver chiuso gli occhi venerdi' sera ed essere stata catapultata direttamente al lunedi' mattina. Ci dev'essere qualcosa che non va.

 

 
 
 

Quando fa bello

Post n°319 pubblicato il 18 Maggio 2012 da ciaolaura

Nei rari giorni di sole di questa primavera, io e le mie amiche ci siamo messe di buona volontà e abbiamo preso l'abitudine di andare a passeggiare sui colli vicino a dove viviamo. La zona è davvero deliziosa, con un alternarsi di salite e discese che fanno benissimo alle gambe, colline verdi e ville con giardini curatissimi e un sacco di roseti che ora sono nel loro momento di splendore. Rose vere e profumate eh, mica quelle inodori dei fioristi. Aggiungiamoci una villa palladiana nello sfondo e direi che...non ci possiamo lamentare.

Con le mie amiche porto sempre anche il canide, sperando sempre di farle sfogare un po' l'immane energia di cui è dotata. Come se non le bastasse l'intero giorno in cui gioca con il suo fidanzato Pinscher Pippo. Anche ieri quindi passeggiatona.....saliscendi di piu' di un'ora e mezza, e ritorno a casa.

Nutro il canide con le sue crocchette, e con una fettina di pizza avanzata. Lo so lo so, che non bisognerebbe dare gli avanzi ai cani ma a lei la pizza piace. E le piacciono anche un sacco di altre cose, tra cui asparagi e carciofi (mica potevo avere un cane normale).

La sento sgranocchiare mentre preparo la mia cena e riordino un po' casa.

Smette di sgranocchiare, ciotola vuota ed esce in terrazza (come sempre). Non rientra e non abbaia (strano). Esco a controllare e ta dà.....terra ovunque. Ha sotterrato la fetta di pizza nel vaso dei gelsomini.

 Che abbia visto il telegiornale e si prepari ai tempi di carestia??

 In ogni caso, se il gelsomino dovesse soffrire stavolta non è colpa mia....c'e' lo zampino (o meglio, la zampaccia) del mostro peloso.

 

 

 
 
 
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