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Creato da das.silvia il 26/02/2012

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BLOG DI SILVIA DE ANGELIS

Messaggi di Luglio 2012

CONCORSO DI NARRATIVA E POESIA CITTA'DI PAROLE

Post n°435 pubblicato il 31 Luglio 2012 da das.silvia

Concorso "Città di Parole"

Gentile Signora De Angelis, siamo lieti di comunicarle che lei ha

vinto il I° Premio della Giuria della sezione poesia con la lirica " Compagno

d'infanzia". La aspettiamo quindi per la premiazione, il giorno 21

di Ottobre 2012 alle ore 15, presso la casa del popolo di san Bartolo,

via di San Bartolo a Cintoia, 95, Firenze. Un cordiale saluto. Chiara Novelli-

Ass. La Città di Murex

 

COMPAGNO D’INFANZIA

Sboccia una primula nel verde stantìo della mente

è un  rumore che si fa sentire

acceso dalla magia corporea del vederti

Sei un’orbita evoluta  all’orizzonte..

diviene concavo nelle pieghe del tuo volto

reso ruvido dal fascino dell’esser maturo

distante  dalla fragilità del fanciullo

Sussurravamo  passi di vita nel pallore di gote

catturati da un’esibizione canora

in trepidanti scampoli emotivi…

baluardi d’attimi chiusi in un oblò

divenuto un riso d’oggi sugli zigomi

e gli occhi neri  in cerca di  suoni accesi

nei codici emotivi d’espansione   


Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

      

 
 
 

EFFETTI NEGATIVI DELLA TELEVISIONE

Post n°434 pubblicato il 31 Luglio 2012 da das.silvia

La diffusione della televisione ha gradualmente trasformato le abitudini di molte

persone. Questo strumento d’informazione di massa si è guadagnato un posto di

primo piano tra le attività quotidiane, uno spazio che qualche volta finisce per

trasformare l’uso in abuso da parte di chi ne usufruisce per intere giornate, lasciando

poco spazio ad un atteggiamento critico di fronte ai contenuti ricevuti.

Ci sono indicatori qualitativi e quantitativi importanti per comprendere se l’uso del

mezzo televisivo è eccessivo e rischia di sfociare in una vera e propria “dipendenza”.I

principali segni sono:

  • trascorrere davanti alla televisione un tempo superiore alle 2-3 ore al giorno;
  • provare una certa euforia durante la visione delle immagini televisive;
  • mostrare una sorta di “crisi di astinenza” con nervosismo e irritabilità nel momento in cui non sia possibile guardare la televisore;
  • riduzione drastica delle attività di svago alternative alla visione della TV;
  • rarefazione dei rapporti sociali;
  • appiattimento delle capacità critiche nei confronti dei programmi televisivi;
  • desiderio forte di acquistare i prodotti pubblicizzati attraverso il mezzo televisivo;
  • confusione tra la realtà e la finzione televisiva, con accettazione di quanto presentato in TV come realtà assoluta.

La TV si è gradualmente trasformata da strumento d’informazione e intrattenimento

nel tempo libero, in vero e proprio educatore di bambini al punto da rappresentare

spesso una “compagnia virtuale”, talvolta preferita in parte o in tutto a quella reale.

Inoltre, ha cominciato a produrre modelli di vita che sono diventati sempre più esempi

da interiorizzare e imitare. 

La TV è uno strumento che ha un’incredibile influenza sulle persone, soprattutto sui

bambini Quanto la TV sia in grado di influenzare i bambini dipende da due fattori: il tempo

di esposizione e i contenuti trasmessi; in genere, quanto maggiore è l’esposizione dello

spettatore ai programmi televisivi, tanto maggiore è l’influenza esercitata dal mezzo; la

natura (cioè, se positiva o negativa) dell’influenza è determinata dai contenuti.Negli

Stati Uniti è stato stimato che in media un bambino guarda la TV per 4-5 ore al giorno,

durante i giorni feriali, e per 7-9 ore nel fine settimana.  ( W E B)


 

 
 
 

IL NON SCRITTO

Post n°433 pubblicato il 30 Luglio 2012 da das.silvia

 

E' quel non scritto
di percezioni ed empatie
inserite nello spazio d'un giro d'occhi
a dare corpo
a una crescita consapevole di memoria
nel plagio dissuadente d'un'era nuova
capace magiche trasmutazioni...
saranno solo passate peripezie
corrette nell'ottimismo
a dare impulso a un cammino oneroso
alla ricerca d'un mito magico in cui immedesimarsi
per non sentirsi sconosciuti... 


Silvia De Angelis tutti i diritti riservati   dicembre 2011

 
 
 

TEORIA DI YOUNG

Post n°432 pubblicato il 30 Luglio 2012 da das.silvia

La prima teoria ampiamente accettata sul meccanismo della visione è quella

di Thomas Young e Hermann von Helmholtz, anche se ancora oggi dopo un

secolo e mezzo, ci sono alcune questioni che non possono essere spiegate con il solo

ausilio di essa.

Il nostro occhio è formato dalla retina (la parola "retina" deriva da "rete", riferito

all'intrico di vasi sanguigni), la quale possiede fisicamente due tipi di fotorecettori:

i coni che permettono la visione "fotopica-diurna" (dal greco phos = luce) e i

bastoncelli che invece regolano la visione scotopica-notturna (dal greco skotos =

oscurità).Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che i bastoncelli (concentrati

lungo il perimetro esterno della retina) sono estremamente più sensibili dei coni

(che si trovano invece nel centro), ma al contrario di questi riescono a trasmettere

solo deboli informazioni sui colori: è per questo che gli oggetti notturni ne appaiono

privi. In condizioni di luce tali da indurre una visione "scotopica-notturna" (e quindi

sostenuta dai bastoncelli), qualsiasi radiazione luminosa genera infatti la medesima

sensazione di colore: una tinta indefinibile tra il grigio, il blu e il verde. Essa è appunto

la "tinta della notte", che alcuni pittori spesso sfruttano per generare sensazioni di

angoscia, o morte  ). Una curiosità: gli appassionati di astronomia sfruttano la

posizione esterna dei bastoncelli attraverso la tecnica detta della visione distolta:

guardano cioè il cielo notturno con la coda dell'occhio (non frontalmente) riuscendo

in questo modo a percepire oggetti siderali di debolissima luminosità. (W E B)

               

 
 
 

AR MARE

Post n°431 pubblicato il 29 Luglio 2012 da das.silvia

AR MARE

Più te guardo e più me fai friccigà er core

'co quell'onna malandrina che fa su e giù

e te fa penzà a quello che 'jai voluto bbene

pe' davero e tanto t 'ha fatto penà

 

Senti puro quer gusto de sale che

s'enfila drento all'aria e te buca 'e narici

'co 'na ventata 'mprofumata che

te scapija e te rimette ar monno

 

Sti granelli appiccicosi s'enfileno a destra

e a manca, te scardeno 'n'fino ar profonno

'co 'mpiacere che nun te 'nandresti più

da sto paradiso che t'embeve de 'n'emozzione

'mprevista che si la sai capì è sur serio

'na botta de vita

 

TRADUZIONE

Più ti guardo e più mi vibra il cuore

con quell’onda giocosa che fa su e giù

e ti fa pensare a colui a cui hai voluto bene

per davvero e ti tanto ti ha fatto soffrire

 

Senti anche quel gusto di sale che

scorre nell’aria e va nelle narici

con una ventata profumata che

ti spettina e ti rimette al mondo

 

Quei granelli appiccicosi s’infilano

dappertutto, ti scaldano fino al profondo

con un piacere che non te ne andresti più

da quel paradiso che ti dà forte emozione

imprevista che se la sai comprendere veramente

è un sollievo di vita

 

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 
 
 
 

SENSO D'INFINITO

              

 

 

 Ascoltate le mie poesie recitate

da me su Suonami una poesia.it

alla voce Nuovi Poeti

 


 

   

 

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