Creato da: giampi1966 il 13/03/2006
Questo blog si propone di promuovere la politica come servizio e la coerenza dei politici con gli obbiettivi programmatici. Troppo spesso l'agire del politico è distante anni luce dal suo programma e da ciò che professa. Per poter rinascere la politica deve sapersi imporre alle varie pressioni e deve guardare lontano.

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Caro Beppe Grillo, dov'è finito il rinnovamento???

Post n°1066 pubblicato il 09 Giugno 2018 da giampi1966
 

I lettori sanno che, pur non avendo votato i partiti che costituiscono questo governo, mi ero posto con un atteggiamento positivo.

Forse, mi dicevo, questi partiti un po' diversi potranno cambiare veramente l'Italia.

Sono bastati pochissimi giorni e i buoni propositi si stanno trasformando nella solita presa in giro, i cambiamenti saranno al massimo di facciata, qualche provvedimento per prendere in giro gli italiani.

Caro Beppe Grillo, sei stato un grande a creare il primo partito italiano, questo partito godeva anche della mia simpatia perché portava avanti i principi ambientalisti e della vera difesa dei lavoratori, non mi sono dimenticato quando sei andato con il camper all'alfa di Arese in mezzo ai cobas.

Ora siete al governo, dove sono finiti quei principi?

 
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La finta democrazia

Post n°1065 pubblicato il 03 Giugno 2018 da giampi1966
 

Sono un sognatore, spesso fantastico sulle politiche che si potrebbero intraprendere per rendere la società più equa, l'ambiente più pulito, l'economia efficiente ma giusta.

Mi rendo però conto che anche se un governo volesse intraprendere una vera politica di sinistra sarebbe contrastato da tutti, nazioni straniere, mercati e naturalmente capitalisti.

La globalizzazione ha portato anche all'annullamento della politica a vantaggio dell'economia, la democrazia è diventata di facciata, possiamo votare grigio o al massimo ci concedono di votare grigio leggermente più chiaro o scuro, ma sempre inderogabilmente grigio, pena l'annientamento o economico o fisico o entrambi.

Quindi che fare?

 
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I sapientoni di una certa sinistra

Post n°1064 pubblicato il 13 Maggio 2018 da giampi1966
 

A quanto pare avremo un governo cinque stelle lega.

I sapientoni di una certa sinistra, ad esempio radio popolare o alcuni dei partiti ex comunisti, si sono affrettati a dire che adessoo abbiamo un governo di destra, che farà politiche di destra, bla bla bla....

Fino adesso invece cosa abbiamo avuto?????

Un governo che approva il job acts, la riforma fornero, incrementa le spese militari, favorisce la scuola privata e distrugge quella pubblica, taglia fondi alla sanità, alza le tasse universitarie, trascura l'ambiente permettendo le trivellazioni petrolifere dell'Adriatico, cerca di distruggere la costituzione ecc.... Questo è un governo di sinistra????

Ma dite queste cose con dolo o con ignoranza????

Nessuno è stato mai più a destra del PD, ossia Partito di Destra

Ps. Naturalmente non ho votato nessuno dei due partiti al governo, anche se ammetto che quando i 5 stelle erano orientati più a sinistra riscuotevano la mia simpatia.

Aggiornamento: lega e cinque stelle stanno mettendo giù pubblicamente un programma, già questo è un aspetto positivo, in passato venivano prima scelti i nomi ed il programma era misterioso.

Questo programma prevede la riforma di alcuni dei provvedimenti destrosi approvati dal PD, naturalmente non è il mio governo, però sono obiettivo e ammetto che la partenza mi piace

 
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PEPPINO IMPASTATO

Post n°1063 pubblicato il 08 Maggio 2018 da giampi1966

Oggi decorrono 40 anni dalla morte di questo grande italiano.

Grandissimo e coraggioso giornalista, ha saputo prendere in giro e ridicolizzare la mafia.

Ha anteposto la giustizia e l'informazione a tutto, anche alla sua famiglia.

Purtroppo lo stato italiano anche in questo caso non lo ha protetto e poi ha depositato le indagini.

Sei un esempio e non morirai MAI!

 
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PRIMO MAGGIO senza ipocrisie

Post n°1062 pubblicato il 30 Aprile 2018 da giampi1966

Facendo il paio con il messaggio del 25 anche per il primo maggio urlo basta prenderci per il culo! Basta ipocrisie!

Questo primo maggio è stato dedicato, direi giustamente, alla sicurezza sul lavoro, perché le morti e gli infortuni sono troppi ed in aumento.

Peccato che proprio coloro che parlano di morti sul lavoro sono poi tra i principali colpevoli di questo stato di cose.

La precarietà è uno delle cause principali degli infortuni, sia direttamente che indirettamente perché questi lavoratori sfruttati non hanno la possibilità ed i mezzi per denunciare.

I sindacati confederali hanno delle colpe gravissime, hanno accettato il degrado dei diritti senza adeguata opposizione, senza scioperi generali, perché a loro parere questa flessibilità è bella, moderna, funzionale al progresso.

Certo non potevano opporsi, devono difendere il loro business milionario, forse milionario. Con questa logica non bisognava opporsi più di tanto alle riforme sulle pensioni che hanno portato ad un invecchiamento della forza lavoro, quindi ad un incremento degli infortuni.

Così hanno pensato bene a non disturbare gli imprenditori e a contrastare in modo antidemocratico i sindacati di base, lo sapete che in molti posti di lavoro i confederali hanno il 33% dei delegati indipendentemente dal risultato delle votazioni???....

Un lavoratore RLS, con il job acts ci penserà 1000 volte prima di denunciare irregolarità; la presunta meritocrazia nel pubblico favorisce solo i lavoratori che assecondano il politico, che non denunciano irregolarità e che non sono realmente sindacalizzati.

Basta ipocrisie, i lavoratori con questa legislazione e questi sindacati sono destinati a soccombere, senza contare che nelle statistiche non sono contati i lavoratori morti per tumore, stress e suicidi

 
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2 giorni dopo il 25 APRILE

Post n°1061 pubblicato il 27 Aprile 2018 da giampi1966
 

Sono passati due giorni dal 25 aprile,ma ancora si sentono gli echi delle polemiche.

Le anime belle e gli intellettuali cercano una sintesi, il 25 aprile dovrebbe essere una data che unisce, i gesti coraggiosamente antifascisti vengono bollati come di parte e opera di facinorosi.

Allora vi faccio alcune domande, come dovrebbe essere trattato uno spietato dittatore che da Matteotti in poi ha seminato morte e soppressione dei diritti?

Come dovrebbe essere considerato un regime che ha inventato un modello di dittatura copiato dal peggior dittatore di tutti i tempi?

Come si dovevano comportare gli oppositori di un regime che non tollerava il benché minimo dissenso?

Come considerereste dei partigiani che hanno sacrificato la vita per sconfiggere la dittatura.

Come considereste dei criminali, torturatori complici del citato regime?

Il 25 APRILE non è la festa dei caduti è la festa della liberazione dal nazifascismo, bisogna educare i bambini a questo, contro le dittature si combatte se necessario anche con la violenza!

 
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Il lavoro dovrebbe avere un valore sociale

Post n°1060 pubblicato il 06 Aprile 2018 da giampi1966
 

Il lavoro, anche secondo la costituzione, dovrebbe avere un valore sociale.

In realtà hanno trasformato il lavoro nel mero atto produttivo, siamo tornati alla situazione vigente agli albori della rivoluzione industriale.

La forza lavoro è importante solamente in quanto strumento di produzione, ogni diritto è sacrificato sull'altare della produttività.

Così anche i salari (che comunque non sono tutto) scivolano verso la soglia di sopravvivenza.

I sindacati confederali ormai non pensano minimamente di effettuare nuove conquiste, mirano, senza riuscirci a preservare lo status quo.

I lavoratori si sono rassegnati o peggio sono complici del sistema, SERVE UNO SCATTO DI DIGNITÀ!!!!

 
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Elezione PRESIDENTE della Camera

Post n°1059 pubblicato il 24 Marzo 2018 da giampi1966
 

Lo so che le parole lasciano il tempo che trovano.

Però il discorso di Fico mi è piaciuto.

Non ha fatto il solito discorso istituzionale.

È trapelata la sua anima di sinistra.

Ha citato le fosse ardeatine e l'antifascismo.

Ha affermato con forza la centralità del parlamento.

Ha detto chiaramente che i cittadini si sentono lontani dalle istituzioni e ha affermato il principio della difesa dei più deboli.

Ha sostenuto la magistratura e il principio di legalità.

Dovevamo aspettare uno dei cinque stelle per ascoltare qualcosa di sinistra......

 
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Torturatori caso regeni

Post n°1058 pubblicato il 21 Marzo 2018 da giampi1966
 

Il sostituto procuratore Enrico Zucca, a proposito del caso Regeni, ha rilasciato una dichiarazione scevra da ipocrisie.

Ha praticamente detto che gli egiziani non hanno alcun motivo per consegnare i torturatori di Regeni quando qui in Italia i torturatori (della premiata ditta macelleria messicana) della scandalosa vicenda di Genova (scuola Diaz - caserma di Bolzaneto) sono ai vertici della polizia.

Naturalmente ora il magistrato è indagato e gliela faranno pagare cara

 
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La paradossale situazione politica

Post n°1057 pubblicato il 17 Marzo 2018 da giampi1966
 

Ormai sono rassegnato al peggio.

Mai avrei pensato che potesse esistere un politico peggiore di Andreotti e Berlusconi ma è arrivato Renzi. 

Ora mai avrei pensato di augurami un governo cinque stelle - lega, invece penso che sia il governo più a sinistra che l'attuale situazione politica possa partorite .

Come sapete guardo solo i fatti. 

I  governi appoggiati dal PD hanno partorito:

-- la riforma Fornero

- stare con Marchionne contro gli operai

- il job atcs 

- la pessima scuola

- l'appoggio alle banche

- la tav in valle Susa e le trivelle in Adriatico

- l'abbandono del meridione

- lo sfascio dei parchi nazionali 

- l'appoggio ai campi di concentramento libici

- l'Italia ha calato le braghe ai governi stranieri 

- incremento della spesa militare 

- incremento sussidi alle scuole alla sanità privata 

Cosenza contare che hanno tentato di distruggere la costituzione .

PD = PARTITO di DESTRA

 
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Post ideologico

Post n°1056 pubblicato il 06 Marzo 2018 da giampi1966

SONO UN REPERTO DEL 900

SPERO SOLO DI COLLOCARMI NEGLI ANNI 70

Unica consolazione è la sconfitta dell'establishment e delle solite previsioni politiche.

La sinistra non esisteva già più ufficialmente, tuttavia eravamo portati a pensare che esistesse ancora un vasto popolo di sinistra che magari non andava a votare, oggi penso che sia meno del 10%, tuttavia ritengo che noi siamo il nuovo loro solo dei post democristiani

 
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VADO A VOTARE!

Post n°1055 pubblicato il 04 Marzo 2018 da giampi1966
 

VADO A VOTARE!!!

Fino a pochi mesi fa non ero sicuro che ci sarei andato.

Per fortuna è stato fondato un partito che rispecchia le mie idee.

Condivido almeno 85% del programma e la cosa è estremamente consolante.

Spero proprio che riesca a superare la soglia del 3%

 
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La coerenza è difficoltosa

Post n°1054 pubblicato il 21 Febbraio 2018 da giampi1966
 

Ieri dopo anni ho incontrato un amico.

Era un comunista, tanto che andava in giro con la falce e il martello attaccata alla collanina.

Anche le sue idee erano coerenti.

Sicuro di trovare la solita sponda inizio a parlare di politica e con mia sorpresa apprendo che l'amico è diventato renziano..... 

Non ci potevo credere, gli ho detto che Renzi è di centro destra, lui per niente convinto ha replicato che è socialdemocratico, ma poi ha cambiato discorso.

La coerenza è faticosa, naturalmente a volte bisogna scendere a compromessi, ma se perdi di vista l'obbiettivo diventi il classico moderato conformista.

Il moderato è forse il peggior estremista, difende lo status quo, quindi difende un mondo estremamente ingiusto, solitamente è opportunista quindi pronto a giustificare i potenti, non si espone e quando raramente lo fa è pronto a ritrattare.

Sa fare molto bene la caccia alle streghe ed è pronto a condannare pesantemente chi è disposto a rischiare per migliorare il mondo.

 
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Cinema italiano

Post n°1053 pubblicato il 14 Gennaio 2018 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

Sembra che il cinema italiano sia in crisi, personalmente la cosa non mi meraviglia, considero il cinema italiano una discreta industria adatta a produrre film adatti alla tv, infatti a mio parere guardare un film italiano in tv è come guardarlo al cinema. 

Il cinema moderno è sostenibile se utilizza gli effettivi speciali, musiche particolari ed inquadrare paesaggistiche spettacolari. Solo in questo modo andando al cinema dotato di moderni schermi e comode poltrone è possibile godere di uno spettacolo superiore a quello che potete godere nelle vostre case.

Ma se proprio dovete andare a vedere un film italiano , andate a vedere "come un gatto in tangenziale, la Cortellesi e Albanese sono molto bravi, inoltre oltre a far ridere, tratta argomenti importanti in modo Franco e disilluso. Il film parla di periferie, del rapporto con gli extracomunitari, della comunità europea e della sinistra salottiera. Correlati a questi argomenti principali si parla del mondo del lavoro, della microcriminalità e dell'ipocrisia. Nel primo tempo si ride di gusto, il secondo è più riflessivo. Buona visione

 
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Sovranità limitata

Post n°1052 pubblicato il 01 Gennaio 2018 da giampi1966

Buon 2018🎆🎇🎉, cari amici ci ringrazio e spero di continuare a frequentarvi anche quest'anno.

Oggi volevo riparlare della sovranità limitata del nostro paese, perché se non superiamo la nostra sudditanza rispetto ad alcuni stati stranieri non potremo mai essere padroni del nostro futuro e soprattutto avremo sempre dei traditori e dei mafiosi ai vertici delle istituzioni.

Proprio in questi giorni sta venendo fuori che dalla corazzata americana Saratoga sono partiti gli aerei che hanno abbattuto il DC9 ad Ustica ed il MiG libico che è precipitato sulla Sila. Ma bisognava arrivare ad oggi per cogliere questa scontata verità? Stessa cosa è avvenuta con la funivia del cermis , probabilmente nel porto di Livorno con la moby prince , senza contare per le varie stragi o morti strane di testimoni o personaggi scomodi come Enrico Mattei. Stiamo parlando di centinaia dì morti.

Siamo in debito dopo la seconda guerra mondiale? La guerra l' hanno vinta i russi e in parte gli inglesi, come dimostrano i numeri inconfutabili ( il 90% dei soldati tedeschi sono morti sul fronte orientale) e comunque sono passati decenni.

Comunque 2018 da liberi

 
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I giovani e la decadenza italiana

Post n°1051 pubblicato il 07 Dicembre 2017 da giampi1966
 

La questione giovanile in Italia è uno dei maggiori indicatori della decadenza del paese. 

L'Italia spende oltre 100.000 € per sfornare un laureato, ma migliaia di questi sono costretti ad emigrare, purtroppo spesso trattasi dei migliori, ossia di quelli che non hanno raccomandazioni o che non sono disposti a mettersi a 90°. Le imprese italiane investono poco in ricerca e sviluppo, conseguentemente i laureati non rientrano nei loro piani, preferiscono gli operai specializzati con 10 anni di esperienza, oppure i diplomati possibilmente raccomandati.

La cosa che colpisce e preoccupa è che a differenza del passato, questi moderni emigranti, non sono molto dispiaciuti nel lasciare l'Italia, in quanto alberga in loro un sentimento di sfiducia e disprezzo nei confronti del proprio paese. Inoltre pare che esistano problemi anche nei rapporti sociali ed interpersonali. L'Italiano è purtroppo contento di lasciare il proprio paese, non esiste patriottismo, non esistono relazioni personali a fargli cambiare idea.

L'Italia deve cambiare rotta se non vuole soccombere completamente. Per fortuna forse ci salveranno gli immigrati.

 
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Il mercato delle vacche elettorale

Post n°1050 pubblicato il 01 Dicembre 2017 da giampi1966
 

Certamente le decisioni politiche pre-elettorali non sono una prerogativa del governo PD, ci sono sempre state, forse però saltano di più all'occhio perché il PD si definisce un partito di sinistra e perché Renzi è un personaggio con una coerenza di un ... 

Tutti sappiamo cosa ha fatto il governo del PD, ad esempio ha distrutto la scuola pubblica, favorendo però quella privata, ha eliminato ogni diritto in capo ai lavoratori pensando addirittura di togliere quegli ultimi brandelli sul diritto di sciopero, ha favorito le banche ed aumentato le spese militari, ha applicato una politica sull'immigrazione scordandosi il criterio dell'umanità ecc...

Ora prima delle elezioni cerca di approvare qualche provvedimento di sinistra, tipo il reddito di inclusione e tende la mano(ma non sul programma) ai partiti alla sua sinistra.

In questo contesto, non pensavo che l'avrei mai detto, suona strano l'avviso di garanzia nei confronti di Berlusconi e la polemica sulle fake news (come se renzi non fosse un maestro in questo campo.

 
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Il giorno dopo lo sciopero

Post n°1049 pubblicato il 11 Novembre 2017 da giampi1966
 

Ripenso agli avvenimenti di ieri, molti positivi e alcuni negativi.

Parto con le considerazioni sugli aspetti negativi. Si è tenuto per l'ennesima volta uno sciopero generale con i sindacati di base ancora divisi (tra lo sciopero del 27 ottobre e quello del 10 novembre), scarsissima partecipazione alla manifestazione di Milano, solito atteggiamento dei media che puntano l'attenzione sui disagi causati e non sulle ragioni dello sciopero, inoltre non citano quasi mai i 3 sindacati organizzatori.

Detto questo lo sciopero è stata come sempre l'occasione per incontrare quelli con le tue idee, ci sono state realtà dove la partecipazione è stata insolitamente alta, per la prima volta nella storia recente è chiusa completamente la scuola del mio paese, la partecipazione alle manifestazioni è stata alta in alcune città come Firenze, Roma, Venezia.

Una considerazioni a parte va fatta in merito alla incomprensibile carica delle forze dell'ordine a Roma, con un compagno finito in ospedale.

Comunque finché i sindacati di base non si uniranno le lotte non saranno molto efficaci.

 
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SCIOPERO GENERALE DEL 10 NOVEMBRE 2017

Post n°1048 pubblicato il 05 Novembre 2017 da giampi1966
 
Foto di giampi1966

 

I COBAS, insieme all’USB (Unione sindacale di Base) e alla CIB- Unicobas, hanno convocato lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata del 10 novembre 2017.

 

Lo sciopero generale è indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni, del tutto allineate a quelle distruttive dell'Unione Europea, in particolare in vista della presentazione della prossima Legge di Stabilità nella quale il governo non ha alcuna intenzione di introdurre elementi di reale discontinuità con la nefasta “austerità”, con la dilagante precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, dei redditi e delle pensioni, il decennale blocco contrattuale nel Pubblico impiego e nella scuola, l’aziendalizzazione privatistica della Scuola, della Sanità e di tanti servizi pubblici e Beni comuni

 

Lo sciopero è convocato per affermare ed ottenere il diritto al salario, al reddito, alla pensione, per veri rinnovi dei contratti con aumenti che - in particolare nel Pubblico impiego, nella Scuola e nella Sanità – consentano almeno il recupero del salario perso nell’ultimo decennio (circa il 20%), per il rilancio della buona occupazione e l’eliminazione della precarietà lavorativa, per la cancellazione della distruttiva legge 107 nella Scuola, per la difesa e il miglioramento della Scuola e della Sanità pubblica e per servizi sociali pubblici e gratuiti, contro le privatizzazioni e per la nazionalizzazione delle aziende strategiche per il paese, per fermare la deriva autoritaria e repressiva in atto, per la democrazia sindacale contro il monopolio della rappresentanza alle organizzazioni sindacali concertative e per difendere il diritto di sciopero,  per il ritiro di ogni normativa che ne colpisca o ne riduca l'efficacia.

 

Infine, lo sciopero è convocato anche per nuove politiche sociali in tema di diritto all'abitare, di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio, di contrasto alla xenofobia e al razzismo purtroppo sempre più dilaganti in Italia e in gran parte d’Europa. Nei prossimi giorni le organizzazioni promotrici dello sciopero comunicheranno le modalità, i tempi e i luoghi delle manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia nella giornata del 10 novembre.

 

Piero Bernocchi  portavoce nazionale COBAS – Confederazione dei Comitati di base 

 

27 settembre 2017

10 novembre sciopero generale

 

Come nel privato anche nel pubblico sono molteplici le ragioni per scioperare, a cominciare dal mancato rinnovo contrattuale, siamo fermi al 2009:

 

è bene ricordare che per il rinnovo del biennio economico 2008/2009, i sindacati confederali pubblicizzavano un aumento di 101,00 euro, la realtà ovviamente fu diversa,  68,00 euro medi lordi, ora a distanza di 8 anni si parla di circa 85 euro medi lordi, il che vuol dire che i livelli più bassi B e C prenderanno ancora meno, una vera elemosina che non permetterà nessun recupero del potere d’acquisto perso in tutti questi anni.

 

Non possiamo nemmeno scordare Il perdurare del blocco del salario accessorio siamo fermi ad una finanziaria che impone di non superare l’ammontare del Fondo all’anno 2004, nel frattempo molto, in qualche caso quasi tutto il Fondo, è stato utilizzato per le Progressioni Economiche Orizzontali, la sola modalità per il personale di poter avere un aumento certo della retribuzione e pensionabile, ma con il perverso meccanismo per cui quella parte del fondo che viene utilizzata per le PEO sparisce dal fondo e non più utilizzabile ad esempio per pagare la produttività collettiva, vi rientra solo in caso di cessazione dal servizio o per passaggio a categoria superiore per effetto di progressione verticale (ovvero il verificarsi di un miracolo).

 

questo solo per ricordare alcuni degli aspetti economici più gravi ed evidenti e che colpiscono direttamente la totalità delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego.

 

L’altro aspetto di questa fase di rinnovo diversa dal passato, è la cappa calata sulle informazioni, sappiamo di incontri tra i sindacati “maggiormente rappresentativi” e governo, ma di fatto non circola nemmeno una misera bozza di piattaforma di quello che stanno discutendo eppure riguarda, circa 3.000.000 di lavoratrici e lavoratori.

 

Temiamo che il prossimo contratto conterrà molte delle norme previste dal decreto Brunetta che insieme al suo amico Ichino in questi anni hanno lanciato una vera e propria campagna denigratoria verso i dipendenti pubblici, non dimentichiamo chi ci ha tacciato per fannulloni e vagabondi.

 

Quindi non ci aspettiamo niente di buono, anzi tutt’altro, le parole meritocrazia/premialità la faranno da padrone assoluto, in virtù della tanto ventilata meritocrazia la forbice tra i salari aumenterà notevolmente, proprio come voleva Brunetta, un 25/30% di eletti, sempre e comunque da premiare, un 50% di truppa a cui spetterà il minimo e che deve darsi da fare per passare alla categoria superiore (la sana competizione a colpi bassi e raccomandazioni), e un restante 20/25% di disgraziati, veri fannulloni DOCG che non meritano nulla, se non di essere accompagnati alla porta.

 

Insomma i motivi per scioperare non mancano, noi pensiamo che tutti i limiti siano stati superati tocca a noi lavoratrici e lavoratori risvegliarci e farci sentire, non aspettare passivamente la polpetta velenosa che ci stanno preparando.

 

Scioperiamo per chiedere:

 

un contratto con aumenti veri uguali per tutte/i e non elemosine;

 

sblocco del Fondo del Salario accessorio; progressioni economiche orizzontali per tutte/i;

 

sblocco del turn over; stabilizzazione dei precari; reinternalizzazione dei servizi.

 

Il 10 novembre sciopera e fatti sentire!

 

 

INACCETTABILE LA NUOVA LEGGE DI
BILANCIO!!! La nuova legge di Bilancio 2018  presentata dal Governo Gentiloni è dannosa, pericolosa e socialmente iniqua. Procedendo sul solco dei precedenti governi continua con la politica degli incentivi e delle risorse a pioggia alle imprese, non investe sul welfare, grandi tagli alla sanità pubblica , dà il via libera al nuovo inaccettabile aumento dell’età pensionabile, continua con le privatizzazioni e non  riduce neppure la condizione di povertà che colpisce oltre  8 milioni e mezzo di persone. Di fatto permette ai ricchi di non pagare tasse e tributi, agli interessi privati di dominare sui diritti sociali e beni comuni, alle corporazioni di vedersi rafforzate, agli apparati militari e repressivi di far pesare il loro ruolo e così fare cassa. 
GLI ALTRI, CIOÈ NOI, SIAMO CHIAMATI A PAGARE NON SOLO ECONOMICAMENTE MA ANCHE CON LA PERDITA DI DIRITTI, TUTELE, SICUREZZA, STABILITÀ, LIBERTÀ, POSSIBILITÀ DI UN FUTURO. SONO SIGNIFICATIVI NEL DECRETO:
 
GLI SCONTI DI TASSE SOLO PER GLI IMPRENDITORI attraverso sgravi fiscali per i nuovi assunti e cassa integrazione strordinaria NON SONO GIUSTIFICABILI. Riproporlo in questa forma dimostra che l'obiettivo non è creare occupazione ma solo favorire il profitto privato a spese del contribuente. Con il Jobs Act in vigore che sancisce la piena “libertà” di licenziamento illegittimo per i nuovi assunti, la massima precarizzazione del lavoro del contratto a termine “acausale” e voucher vecchi e nuovi, il demansionamento, la videosorveglianza…. questa  manovra demolisce ancora di più diritti e tutele!!  Insomma, come in passato, la generosità nelle elargizioni verso i ceti privilegiati non trova limiti di bilancio, tanto le spese le pagano lavoratori e pensionati  che hanno sul groppone il 90% del carico fiscale.
 
NESSUNO STOP ALL'INNALZAMENTO A 67 ANNI DELL'ETÀ PENSIONABILE. Grazie alle controriforme del sistema previdenziale (dalla Dini alla Fornero) oggi bastano dei dati ISTAT a determinare quell'automatismo che porta ciclicamente un aumento dell'età pensionabile. È bene non dimenticare che la responsabilità di questa situazione è ascrivibile a quell'arco di forze politiche (dai fascisti, alla Lega, a Forza Italia, al PD) e molte sigle sindacali che hanno appoggiato questi provvedimenti anche se oggi spesso, fingono di scandalizzarsene. 
Aumentare di altri 5 mesi l’età pensionabile portandola dal 2019 a 67 anni, e poi in prospettiva a 70, è follia pura, è necessario che si determini una mobilitazione ed un conflitto vero nel paese: non solo contro il nuovo aumento ma contro un sistema pensionistico che a seguito della controriforma Fornero è diventato socialmente insostenibile. Come si fa a non vedere che già oggi, prima di ulteriori incrementi, si è prodotta una situazione inaccettabile? Negli ultimi 2 anni e mezzo i lavoratori ultracinquantenni sono aumentati di quasi 1 milione, mentre l’occupazione diminuisce nelle fasce centrali di età e i giovani sono inchiodati nella massima precarietà.!E che dire delle donne che alla pensione anticipata non ci arriveranno mai, per il doppio peso del lavoro produttivo e di carico familiare , che ancora ingiustamente pesa su di loro?
RISORSE INSUFFICIENTI PER GARANTIRE UN CONTRATTO VERO AI LAVORATORI PUBBLICI E TAGLI MASCHERATI AL SERVIZIO SANITARIO, si prospettano aumenti salariali risibili e un peggioramento delle tutele, dei diritti, della democrazia sul lavoro e un incremento del ricorso al disciplinare. Per la sanità pubblica un miliardi di Euro in più al Fondo Sanitario Nazionale, cioè una cifra inadeguata che non solo riduce ancora il rapporto spesa sanitaria/PIL, ma rischia di essere solo un bluff, di fatto cancellata dalla volontà di farvi ricadere costi contrattuali e sulle casse delle Regioni che si vedono anche tagliare i fondi per l'edilizia sanitaria e per il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza. PER UN CONTRATTO DIGNITOSO SIA ECONOMICAMENTE CHE NORMATIVAMENTE, ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO E RIDUZIONE DELL'ETÀ PENSIONABILE CONTRO NUOVE TASSE PRESSIONI FISCALE E I TAGLI ALLA SANITA’ S SC CI IO OP PE ER RO O  1 10 0  N NO OV VE EM MB BR RE E  2 20 01 17 7  
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Gommista

Post n°1047 pubblicato il 28 Ottobre 2017 da giampi1966

I miei messaggi sono quasi sempre seri, ma adesso non ho voglia di parlare del diritto di sciopero negato, come nelle peggiori dittature, vi parlerò insolitamente dei fatti miei. 

In questo momento sono dal gommista, monterà gomme quattro stagioni, poiché non ho voglia di toglierle e rimetterle ad ogni stagione. Costano parecchio ma facendo le opportune ricerche ho trovato delle buone gomme con un prezzo accessibile.

Prima ho fatto le pulizie.... odio fare le pulizie.

Oggi pomeriggio farò un lavoro per il sindacato (sempre gratis naturalmente) e poi spero di vedere il grande Catanzaro calcio.

Lo so non è proprio un sabato entusiasmente :-))))

 
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