Meglio tardi...?

Post n°1071 pubblicato il 19 Settembre 2012 da indyveg

Tanto tempo,  libri, esami, paure, ripensamenti, abbandoni, libri aperti lasciati al sole, fotocopie scarabocchiate, preoccupazioni, lacrime, soldi spesi, file, attese, un lavoro, due lavori, tre lavori, qualche lustro, tempo passato, impiegato, sprecato... insomma, dopo tutto ciò e anche di più finalmente sto per laurearmi.

                                         Minchia!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Come (e quanto) si cambia...

Post n°1070 pubblicato il 28 Agosto 2012 da indyveg

A 19 anni hai un incidente e ti preoccupi, nell'ordine:

1- ora chi li sente i miei?

2 - come faccio con gli esami di maturità?

3 - oltre un mese in ospedale???

4 - mi resteranno le cicatrici;

5 - e il mio motorino?

Hai un incidente poco meno di trenta anni più tardi e pensi, nell'ordine:

1 - sono viva, integra per miracolo, chi se ne frega della macchina massacrata;

2 - speriamo che l'assicurazione mi paghi i danni alla macchina (sì, lo so, sembra da bipolari);

3 - e ora come faccio al lavoro???

4 - mi preoccupa la mia schiena;

5 - proprio ora che avevo speso un patrimonio per le gomme nuove, freni, etc. etc.

Perché a 19 anni dai per scontato che non devi ringraziare nessuno che le cose siano andate bene. Quando sei un po' più grande, effettivamente inizi a pensarci.

A 19 anni ti spaventa il pensiero degli esami da sostenere in ospedale; a 45 pensi che magari al lavoro si fanno girare le scatole e tu ti sarai pure salvata ma potresti ritrovarti disoccupata.

A 19 anni pensi alle cicatrici; a 45 alla zona lombosacrale.

In entrambi i casi pensi di avere avuto un culo pazzesco.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Visto da vicino...

Post n°1069 pubblicato il 02 Aprile 2012 da indyveg
Foto di indianina67

C'è un piccolo angolo di paradiso che vedo tutte le mattine dal finestrino del treno mentre, dalla stazione del mio paese, percorro il breve tragitto verso la successiva fermata.
C'è una distesa pianeggiante di campi arati, coltivati a foraggio, prati selvaggi con margherite e fiori primaverili; greggi che pascolano ormai privi di agnellini...bastardi maledetti, che vi possa andare di traverso, così, per inciso; aironi e germani, rane e... vipere; canneti, pioppi, rovi, papaveri...
Insomma, tutte le mattine mi ritrovo a guardare questa lingua di pianura immersa tra le colline, con il Soratte sullo sfondo, il Tevere che scorre pigro, ancora verde da queste parti; osservo qualche persona che calpesta i sassolini bianchi già alle sette di mattina con la tuta da ginnastica e penso che, un'ora più tardi, dovrò fare la mia passeggiata tra le macchine, turisti lenti e lavoratori frettolosi (...) nel centro di Roma.
La stradina sterrata è il posto ideale per andare a correre (correre è una parola grossa) in questo periodo: aria pura, no macchine, ogni ora passa il treno proprio lì sopra, ma chissenefrega...


Si prende la macchina, si butta letteralmente "a cunetta" e si parte. Il primo incontro sgradevole è con un mucchio di indumenti abbandonati lungo la stradina.  Facciamo finta di niente e proseguiamo. Ogni tanto avvistiamo i resti di buste di plastica appese alla recinzione della ferrovia, una scarpa, sacchi di immondizia squarciati e lasciati lì da tempo immemore. Poi bottiglie di plastica, non molte, ma quanto basta a farmi incazzare... fazzoletti di carta, una ricarica Wind da 5 su una zolla appena arata... La spiaggetta di ghiaia è infestata da una comitiva indemoniata, in preda ai postumi di un evidente convivio enogastronomico, forse più eno, direi. Spero che un fulmine colpisca tutti coloro che, in un delirio di eternità, vorranno, da ora in poi, lasciare un segno del loro passaggio su quella strada.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

La vita č un mozzico

Post n°1068 pubblicato il 25 Marzo 2012 da indyveg

Saranno passati... quanti? Undici, dodici anni, nemmeno me lo ricordo più.
Io, seduta al tavolo in cucina, con libro, fotocopie e quaderno.
Lui, di fronte a me, con i riccioli biondi e due enormi occhi blu-.
E poi l'inglese, la lingua inglese al primo anno delle medie.
Gran brutta bestia.
Facevo i salti mortali per inculcare in quella testa vivace e distratta concetti lontani come il genitivo sassone.
Gli stessi salti mortali che erano necessari anche per illustrare la "comodità" delle coniugazioni "assenti".
Lei aspettava di sotto, seduta sulla panchina, assediata dai miei gatti, con un libro in mano.
Dalla finestra aperta sicuramente le arrivava la voce del biondino, i suoi tentativi di divagare.
"Guarda che ti sento!"
E poi scoppiavamo a ridere.

La vita è un mozzico.
Spesso pure amaro.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

17 febbraio

Post n°1067 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da indyveg

 Il 17 febbraio 1990 è stata istituita la "Festa del Gatto".
Un augurio al mio "branco" di felini.
Tra poco torno a casa e ve strapazzo tutti!



I gatti randagi

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Incazzature

Post n°1066 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da indyveg

Ma quanto mi urtano i "sostenitori" del nano di Arcore che oggi si incazzano, sbraitano, urlano e scendono in strada contro la crisi, contro il governo Monti.

Ora non è che i tecnici abbiano trovato soluzioni geniali e condivisibili, anzi... hanno fatto, a occhio e croce, quello che chiunque altro avrebbe saputo fare: prendere dove è più facile prendere, non dove sia più logico o "giusto", questo non ha volontà di farlo nessuno, sia ben chiaro, almeno qui in Italia.

Però, tu, piccolo amico del pdl, che critichi tanto proprio ora, quando due mesi e mezzo fa eri (molto probabilmente) d'accordo con le parole di questo tuo degno rappresentante:

dico a te, minuscolo esserino pidiellino... mò sì???
Mò te ne accorgi?
Che è successo in due mesi e mezzo?

Come al solito, il silvio nazionale ha avuto un tempismo perfetto: ha lasciato la nave (...) in grande stile, tipo "mi sacrifico per il bene del paese", ha lasciato la patata bollente ad altri, fa la figura dell'eroe popolare perché non avrebbe mai e poi mai messo le mani nelle tasche degli italiani e prepara la sua resurrezione...

E tu, italiota medio, ancora ti incazzi per la crisi? Ma te la meriti tutta.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Tragedie spicciole

Post n°1065 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da indyveg

La tragedia della Costa Concordia mi ricorda quella del Cermis. I cavi di una funivia vennero tranciati da un caccia americano, morirono venti persone. Tutto fu frutto di un errore, o di un "gioco", da parte dell'equipaggio. Per di più, alla fine di tutto l'iter giudiziario, i quattro responsabili non pagarono granché per le loro colpe, poiché di colpe si parlava e non di un incidente nel vero senso della parola. Un incidente causato da una sorta di "gioco". Neppure di errore umano si può parlare, è stato un semplice "gioco".

Mi ricorda un po', almeno sull'onda (sull'onda...) delle prime notizie la tragedia della Costa Concordia. Una manovra azzardata quella di dirottare la nave verso la costa  che è costata la vita, almeno finora, a sei persone. Ed è andata pure "bene", se si pensa ai 4 mila e più che erano lì sopra. (E non mi esprimo sul fatto dell'abbandono di nave e passeggeri...) Magari era una manovra che veniva sempre fatta, alla faccia del pericolo, e fino alla tragedia era sempre andata bene...


Allora mi chiedo: quante cose si fanno per gioco, per negligenza, per trascuratezza, senza pensare alle conseguenze? Io viaggio ogni giorno in treno; i treni dei pendolari sono un esempio di come NON si dovrebbe viaggiare, relativamente alla sicurezza. Ad esempio su molti convogli le porte non si aprono. E in caso di incendio? Cosa si fa? Si viaggia spesso stipati all'inverosimile, ti manca l'aria... e se c'è un'emergenza? Arrivare alle porte è un'impresa e, se anche ci arrivi, magari ti trovi davanti quella che non si apre... Quanti giocano con la nostra vita? Perché? Quando un treno non è in condizioni di viaggiare in sicurezza, il capotreno dovrebbe prendere coraggio e dire "no, io non lo faccio partire, le porte sono guaste, è pericoloso e non mi assumo la responsabilità". Poi però penso che siamo in Italia e, come minimo, lo accuserebbero di interruzione di pubblico servizio. Il comandante della nave, i piloti del caccia americano, i vertici di Trenitalia: tutti giocano metaforicamente al ribasso. Perché la posta in gioco, probabilmente, non ha granché peso.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Precari

Post n°1064 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da indyveg

Si sta come, d'autunno, sulle querce le ghiande.

(E per alcuni, è proprio il caso di dirlo, trattasi proprio di "perle ai porci".)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Buon (???) anno

Post n°1063 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da indyveg

 

Dopo tutto ciò, buon anno davvero...

(a quasi tutti, ovviamente!)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

E basta!

Post n°1062 pubblicato il 29 Dicembre 2011 da indyveg

Insomma: io ci ho provato.
E riprovato.
Provare, provare, provare, provare, provare, diceva quella...
Ma tu, pur potendoti comodamente circumnavigare, sei pieno di spigoli, non c'è un solo grado della tua circonferenza dove ci si possa appigliare per tentare, solo tentare, di insinuarsi per capire, per capirti.
Gli spigoli con i respingenti hai, davvero.
Che se già fossero guard-rail sarebbe qualcosa.
E allora vaffanculo, oh.


(In amicizia, eh...)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
 

Venezia - Rialto

 

Etna

 

Pinguini Polo Sud

 
 

Londra live - Piccadilly Circus

 

Loch Ness - waitin' for Nessie

 

Archivio messaggi

 
 << Dicembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Sto leggendo:

Il nipote del negus

Andrea Camilleri

 

Ho letto:

La caccia al tesoro
Andrea Camilleri
Il mago del vento
Vauro Senesi
Il vento dell'Antola
Cristina Raddavero
Vedi alla voce amore
David Grossman
La rizzagliata
Andrea Camilleri
Il bambino con il pigiama a righe
John Boyne
La bastarda di Istanbul
Elif Shafak
Le  Petit Prince
Antoine de Saint-Exupèry
La danza del gabbiano
Andrea Camilleri 
Il re di Girgenti
Andrea Camilleri
Emma
Jane Austen
 

Il sonaglio
Andrea Camilleri
 
London
Edward Rutherfurd
Il cane di terracotta
Andrea Camilleri
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Luis Sepúlveda
Gli amori difficili 
Italo Calvino

 

Ultime visite al Blog

Fiorenzo.Pezzaciancarini.claudiomassimocoppaarianna680ale9662010carlotondinellielektosuonoindianina67fosco6ciaolauramariani.luciano_1972demitri1976Andrews82martha76.mt
 

Ultimi commenti

presentare una bella denuncia e farsi dire che medico...
Inviato da: comelunadinonsolopol
il 05/11/2014 alle 10:33
 
....e BUON ANNO....Ciao...CARLO!
Inviato da: fosco6
il 31/12/2013 alle 11:33
 
BUON NATALE ...Ciao...CARLO!
Inviato da: fosco6
il 24/12/2013 alle 14:48
 
E' proprio un italietta quella che ricorre ancora a...
Inviato da: fosco6
il 13/07/2013 alle 11:04
 
Cara Aug... sai che questa nuova modalitą da te suggerita...
Inviato da: indyveg
il 11/06/2013 alle 17:16
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 56