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ANDREA BOCELLI, LA MADRE, LA LEGGE CHE NON C'ERA

 

SPOT NAPOLI PULITA: UNA FURBATA!

Da qualche giorno in tv gira una pubblicità che ricorda a tutti gli italiani che il governo ha ripulito Napoli e che invita gli stessi a tenerla pulita.

E' chiaro: trattasi di una furbata! Una furbata perchè Napoli non è mai stata ripulita, in quanto mentre hanno provveduto a togliere la sporcizia dal centro, hanno lasciato la periferia invasa dall'immondizia. Una furbata anche perchè mettere questa pubblixcità a poco più di due mesi dalle europee equivale a farsi pubblicità (che come abbiamo detto prima è inveritiera.

Nella prima parte del video sottostante c'è la pubblicità in questione interpretata dall'attrice Elena Russo (raccomandata da Berlusconi come le intercettazioni ci hanno fatto scoprire); poi segue una breve spiegazione della vera situazione del napoletano.

 

3193 280409 BIGNARDI - BRUNETTA

Francamente credevo che con quello che avevo scritto qualche post fa sulla sesta puntata di L'Era glaciale ci chiudere l'argomento. Mi riferisco all'intervista che la Bignardi ha fatto a Brunetta. Ma mi accorgo, invece, che in questi giorni non si fa altro che parlare di questo sia sui giornali, che in internet.

Io la mia l'ho già detta e francamente ho trovato Brunetta molto arrogante e non mi sento di rimproverare alla Bignardi di essere sbottata in più di un occasione. Perchè tutto ciò è umano. Noto invece che mentre chi è a favore della Bignardi argomenta (leggere ad esempio il mio pensiero nei commenti del post in questione); chi è favorevole a Brunetta lo fa d'ufficio in quanto elettore del centro destra. E ci capisce da quello che scrive. Ma l'apice l'ha toccato un signore che evidentemente oltre ad essere elettore del centrodestra è anche fan della Bignardi che ha argomentato che i toni devono essere sveleniti da entrambe le parti e che comunque la Bignardi da un anno a questa parte non è più la stessa. 

Che tristezza! Ecco dove va a finire la libera informazione...

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Droghe leggere legali per risollevare l'economia

Post n°5043 pubblicato il 17 Settembre 2014 da lo_snorki
 

Droghe leggere legali per risollevare l'economiaHo letto un interessante articolo in cui si teorizza di legalizzare le droghe leggere aiuta l'economia a risollevarsi. Non c'è dubbio che è una merce su cui c'è molta domanda e che quindi crearebbe un certo commercio. Detto questo il mio parere sulle droghe leggere è risaputo. Ritengo che i derivati della cannabis e il principale loro principio attivo, il DELTA 9 – THC, non costituiscano, al giorno d’oggi, sostanze stupefacenti, ma farmaci di elevata potenzialità. Non credo che questo significhi “istigare” all’uso.

Svariati stati nel mondo usano la cannabis per uso terapeutico ed è stata dimostrata la loro efficacia. Altrasì vero che il loro uso per scopo ricrativo non è solo consentito in alcuni stati, ma non è dimostrata la loro pericolosità. Si potrebbe regolamentarle con apposite linee guida da far rispettare. Ultimo punto: la crescita economica proveniente dalla legalizzazione delle droghe leggere si può creare da una adeguata tassazione almeno per quelle destinate a scopo ricrativo. Esattamente come le sigarette o forse anche più. Non la trovo una idea malsana. Credo che solo una fissazione proibizionistica per nulla provata da questioni di salute sia il solo argine alla risoluzione di questi due aspetti della società.

 
 
 

La pena di morte è la moderna legge del taglione

Post n°5042 pubblicato il 16 Settembre 2014 da lo_snorki
 

La pena di morte è la moderna legge del taglione

Nei paesi in cui è prevista dalla legge la pena di morte è il massimo della pena con cui si puniscono dei reati. In alcuni stati si usa per punire omicidi, uin altri si usa per l'omosessualità, in altri ancora per alto tradimento. Il continente più omofobo è l'Africa, ma anche l'Asia non è da meno. E tra i paesi cosidetti "sviluppati" la pena di morte è prevista in Giappone e negli Stati Uniti.

Trovo francamente abnorme l'uso della pena di morte e più il reato è minore e più cresce il mio disgusto per tale pratica. Ma, anche sull'uso della pena di morte in caso di omicidio non sono d'accordo. Dunque si condanna una persona per aver ammazzato qualcuno e poi la stessa autorità (uno Stato) che combina questa condanna decide di commettere lo stesso reato sulla persona condannata? Questa si chiama legge del taglione. Pratica che in teoria non si usa più, ma che nei fatti è ancora in uso in tutti quei stati dove vige la pena di morte; industrializzati o no, occidentali o meno ...

 

 
 
 

Occidente, russofoni e jihastisti

Post n°5041 pubblicato il 15 Settembre 2014 da lo_snorki
 

Occidente, russofoni e jihastisti

Sto continuando a insistere che il mondo rischia una terza guerra mondiale e anche se vorrei sbagliarmi i fatti che stanno accadendo negli ultimi quattro anni (dall'inizio delle rivoluzioni delle primavere arabe in poi) mi sta dando ragione. Il fatto positivo è che anche se il rischio è ancora alto non ce ne sono ancora le condizioni. Perchè una guerra venga dichiarata c'è bisogno inanzitutto che si formino due fronti; invece adesso ce ne sono tre (e forse più) e sono inconciliabili tra loro. Finchè due di loro non convergeranno in un unico gruppo il mondo sarà salvo; anche se le guerre locali non si fermeranno certamente.

Il primo fronte è quello dell'Occidente capitanato dagli Stati Uniti che con l'Unione Europea, Israele, la Turchia e altri stati che è quello che una volta si chiamava "Primo mondo". Un fronte litigioso e non sempre compatto; ma che nel momento del bisogno si è sempre dimostrato unito.

Poi ci sono i russofoni: Russia, susso-ucraini, Bielorussia e tutti quei stati come Venezuela e Guatemala si sono sempre mostrati disponibili a riconoscere repubbliche filo-russe (come la Transinistria, Abcasia o Ossezia del Sud) o il  che nessun'altro si è mostrato disponibile a riconoscere.

La vera novità sono gli jihadisti: Isis, Hamas, Qatar ecc. Non che non sia mai stata un'attività jihadistica, ma dall'Isis in poi ha preso decisamente una nuova dimensione. Fronte che non ammette altre culture; ad esempio l'Isis è in lotta sia con l'Occidente e con la primavera araba; ma anche con l'esercito regolare siriano che è comandato da Assad e quindi filo-russo.

Ci sono poi stati  che non sono allineati con nessuno di questi fronti e che anzi hanno motivi per essere equi distanti da tutti. Ad esempio l'Iran potrebbe allearsi con gli jihadisti, che in quanto sciiti li vorrebbero ammazzare tutti? O allearsi forse con l'Occidente visto che dal 1979 in poi si vedono l'un l'altro come il peggior nemico? I rapporti Russia-Iran sono solo limitati a commercio di petrolio e gas e solo dall'ultimo decennio. Ma sarà abbastanza?

Poi c'è il caso tutto particolare dell'Argentina, che fino a pochi anni fa nessuno avrebbe esitato nel collocare nei paesi alleati con l'Occidente; ma dal fallimento statale del 2001 in poi le cose sono cambiate. E anche ora che quel problema si ripresenta il governo di Buenos Aires accusa le banche ( e quindi l'Occidente). Ma non per questo si può accostare l'Argentina con i russofoni e sopratutto con gli jihadisti; visto che ne sono sempre stati lontani sia come cultura, che come psicologia.

Poi ci sono i Brics. Se Russia e Cina appaiono in competizione, ma all'occasione pronte a coalizzarsi; francamente non ce li vedo Brasile, India e Sud Africa allearsi con loro. Eppure i cinque stati, rappresentanti le cinque economie emergenti, hanno creato hanno creato una banca centrale concorrente al Fondo Monetario Internazionale, dominato dagli stati occidentali.

Ecco perchè sono sempre più convinto che anche se il pianeta Terra non se la sta passando bene, i periodi peggiori debbano ancora venire ....

 
 
 

Sgrena o Quattrocchi?

Post n°5040 pubblicato il 14 Settembre 2014 da lo_snorki
 

Sgrena o Quattrocchi?

Forse questo mio post è non attuale; ma tra chi conosco si continua a fare il paragone tra questi due personaggi. E così mi è venuta voglia di dire la mia. Ve li presento brevemente.

Giuliana Sgrena. Viva. Inviata de Il Manifesto. Sequestrata nel 2005 all'Organizzazione della Jihad islamica mentre si trovava a Baghdad (Iraq) per realizzare una serie di reportage per il suo giornale. La sua liberazione era stata invocata in più appelli video trasmessi dal capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi (che le aveva conferito nel 2003 il titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la sua attività di giornalista e scrittrice) e della sua sorte si era preoccupato (dal letto dell'ospedale Gemelli di Roma in cui si trovava ricoverato) anche Papa Giovanni Paolo II. È stata liberata dai servizi segreti italiani il 4 marzo, in circostanze drammatiche che hanno portato al suo ferimento e all'uccisione di Nicola Calipari, dirigente dei servizi di sicurezza italiani (SISMI) che dopo lunga ed efficace trattativa la stavano portando in salvo. Secondo varie fonti la liberazione è avvenuta a fronte del pagamento di un riscatto di oltre 5.000.000 euro. Viene ricordata per un video in cui invita  chi è in Italia a ricordare le sue inchieste sulle cluster bomb.

Fabrizio Quattrocchi. Morto. Guardia del corpo. Era presente in Iraq per salvaguardare la sicurezza di manager, magistrati, strutture d'interesse strategico, quali gli oleodotti. La partenza per il paese in guerra era avvenuta nel novembre del 2003, per un compenso mensile variabile (a seconda delle condizioni di rischio) tra i seimila e i novemila dollari. Quattrocchi fu preso in ostaggio a Bagdad, il 13 aprile 2004, insieme ai colleghi Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio, da miliziani del gruppo autoproclamatosi "Falangi Verdi di Maometto", mai identificati. Viene ricordato per essersi ribellato ai suoi aguzzini ( a differenza dei suoi compagni di sventura, poi salvati) e per aver dichiarato "Adesso vi faccio vedere come muore un italiano".

Interessante è anche l'opinione della Sgrena stessa su Quattrocchi in occasione della ceroimonia di conferimento della medaglia d'oro assegnata dall'allora presidente Ciampi "Un conto è se si va in Iraq per un'azione nobile, un conto se ci si arriva come mercenario; chi va per guadagnare dei soldi facendo il servizio di sicurezza, chiamiamolo come vogliamo, è un mercenario".

Io la penso esattamente così. Partiamo dal presupposto che io non ci sarei andato per nessun motivo, ma questa è una mia scelta. Se ci si va in missione di pace/guerra con l'esercito regolare della propria nazione; per curare i feriti (Gino Strada); per testimoniare i fatti (Giuliana Sgrena e comunque tutti gli inviati di guerra) è un conto; ma se ci si va per guadagnare di più tanto vale arruolarsi. Per me Quattrocchi era semplicemente un buttafuori da discoteca che aveva voglia di guadagnare molto di più e anche parecchio arrogante (visto che la sua stessa fine non è capitata ai suoi colleghi).

In ultimo vorrei ricordare Enzo Baldoni, che morì in Iraq nel 2004, era un giornalista freelance, venne rapito presso Najaf il 21 agosto 2004 dall'Esercito islamico dell'Iraq, una sedicente organizzazione fondamentalista musulmana ritenuto genericamente legata ad al-Qāʿida. Dopo un ultimatum all'Italia per il suo ritiro di tutte le truppe entro 48 ore, venne ucciso: la data esatta e il luogo della morte non sono però mai stati accertati. Direi che con Quattrocchi ha in comune solo il luogo di morte.

 
 
 

Giorgio Napolitano, il presidente "tata"

Post n°5039 pubblicato il 12 Settembre 2014 da lo_snorki
 

Giorgio Napolitano, il presidente tata

Ho molto spesso criticato l'attuale presidente della Repubblica perchè l'ho sempre identificato con quella parte di Italia che fa finta di voler cambiare, senza poi farlo realmente; ma gli va dato atto che avendo accettato questo secondo settennato si è messo a disposizione almeno per tentarci. Non credo si possa pretendere da un quasi-novantenne più di quello che ha fatto. Ai tempi dei governi Monti e Letta era costretto a fare il vice-premier facendo dicghiarazioni ogni giorno per invogliare i parlamentari a fare le riforme; ora con il governo Renzi il ruolo di spronatore lo ha preso il premier stesso; ma il risultato sembra non cambiare. Parlamentari arroccati sui loro privilegi; con tanta paura che finisca la legislatura anticipatamente e senza la voglia di migliorare il paese (il caso Minzolini-Mineo durante la prima lettura della riforma costituzionale al Senato lo dimostra).

Ora solo gli stolti possono credere che Napolitano aspetterà tutto il settennato prima di andare in pensione (almeno che la morte non lo sorprenderà). A parte che gli italiani dovrebbero andare in pensione a 67 anni; lui giunto a 89 ne avrebbe anche diritto; ma poi credo che prima poi si rassegnerà di non riformabilità dell'Italia, per colpa degli italiani stessi. Ho parzialmente cambiato idea sul presidente Napolitano.

 
 
 
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BERLUSCONI SU TELEVISIONI E SCUOLE SUPERIORI

Guardate un pò cosa riesce a dire il Berlusconi davanti a un D'Alema e un Rutelli increduli. Per Berlusconi infatti scuole superiori e televisioni (ma non solo) sono in mano alla sinistra ...

Per non dimenticare

 

DEBORA SERRACCHIANI, IL VOLTO NUOVO DEL PD

Debora Serracchiani: trentotto anni, avvocato. E' la giovane che all'assemblea dei circoli del Pd ha scosso con un discorso infuocato i tremila delegati del cosiddetto 'territorio'. 

“Chiedo al mio segretario di dirci convintamente che il cambiamento che abbiamo avvertito da quando ha dato le dimissioni Veltroni non è la paura perché abbiamo toccato il fondo, ma è una strategia, che abbiamo la linea di sintesi”. Altri applausi. “Fino ad ora mai una linea netta, mai una linea unica”, incalza. E le mani dei delegati battono più intensamente.

“E' un errore assoluto quello di aver indicato come capogruppo della commissione Sanità chi non rappresenta l'opinione prevalente del partito”. Franceschini sorride. Non sembra affatto preoccupato. Lei prosegue: “Ne ho per tutti”. “E' intollerabile che dopo aver dato mandato all'allora vice segreterio di chiudere l’accordo sulla legge per le Europee, escano il giorno dopo critiche sul giornale”.

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2138 11.02.07 IO DI.CO. DI SI!

Dico Pacs. Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi. Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legislativo sulle coppie di fatto: non più pacs ma dico. Appena sentita la notizia ho pensato: finalmente il governo di centrocentrocentrocentrosinistra ha fatto qualcosa per i diritti civili. Poi mi sono soffermato sulla prima dichiarazione di RutelliRuini: "e' stata una scelta alta di riconciliazione". E mi sono preoccupato.

Di quale alta riconciliazione si tratta?. Via la dichiarazione congiunta. Una dichiarazione disgiunta che neppure il 730...Il convivente ha l'onere di dare comunicazione all'ignaro convivente numero due con raccomandata con ricevuta di ritorno. Il postino vestito in livrea?.

Alta riconciliazione. Successione: 9 anni. Quanto dura un matrimonio moderno?

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