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Creato da lo_snorki il 21/01/2005

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L'Italia è un paese di furbetti che si vantano di fregare il vicino o lo Stato.

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ANDREA BOCELLI, LA MADRE, LA LEGGE CHE NON C'ERA

 

1407 10.06.06 BEPPE GRILLO: NON NEL MIO NOME!

Non so quanti di voi l'hanno fatto; ma io non ho assolutamente autorizzato il signor Beppe Grillo a rappresentarmi nella buffonata che ha fatto a Palazzo Chigi presentando una cosidetta "lettera di pre-licenziamento" all'attuale presidente del consiglio Romano Prodi.

Se è vero come dice lui (e io a questo ci credo) che noi siamo i datori di lavoro; vorrei comunque esprimere la mia opinione senza che qualcuno come furbescamente ha fatto il signor Grillo dica di rappresentare tutti gli italiani.

Lei signor Grillo non rappresenta nemmeno tutta la sinistra, figuriamoci l'Unione, figuriamoci gli italiani tutti!
Troppo comodo stare dall'altra parte del tavolo, giudicare e mettere i voti nel nome di oltre 56 mln di individui.

Ma se è così bravo signor Grillo perchè non si candida alle elezioni?
Come?
Paura eeee ...

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1597 12.08.06 USA E TORTURE

A  marzo era stato dato l'annuncio che entro tre mesi sarebbe stato chiuso il campo di concentramento statunitense di Abu Ghraib; siamo ad agosto e non solo non è stato ancora chiuso, ma negli Usa si cerca di modificare le leggi degli Stati Uniti sui crimini di guerra. Tutto questo ha suscitato la preoccupazione delle maggiori organizzazioni per i diritti umani.

Nello stabilire che i tribunali militari voluti da George W. Bush per il "nemico combattente" di Guantanamo sono illegali, oltre un mese fa la Corte Suprema ha statuito che le Convenzioni internazionali si applicano al trattamento dei detenuti anche nella lotta al terrorismo.

Inoltre una legge sui crimini di guerra americana risalente agli anni '90 ma ancora in vigore, ha generato nervosismo nell'amministrazione Bush per la possibilita' che i funzionari ed i soldati coinvolti nella gestione dei detenuti possano essere accusati di crimini di guerra e perseguiti penalmente, con condanne anche capitali in caso di omicidio.

Mentre i consiglieri della difesa suggerivano di modificare la legge per rendere leciti i tribunali militari, lo stesso segretario alla Giustizia USA, Alberto Gonzales, è intervenuto proponendo di rivedere la legislazione sui crimini di guerra per "proteggere" il personale americano impegnato nella lotta al terrorismo.

Il governo non ha reso pubblica ufficialmente la bozza con le correzioni, ma è stato detto che esse rispondono all'esigenza di precisare alcuni concetti previsti nelle Convenzioni internazionali, che escludono genericamente il trattamento crudele, umiliante e degradante dei prigionieri di guerra senza spiegare che cosa tutti questi termini significhino.

Le correzioni degli Stati Uniti alla Legge sui crimini di guerra limiterebbero quindi i processi penali potenziali a 10 categorie specifiche di atti illegali contro i detenuti di guerra, compresi tortura, omicidio, stupro e rapimento. Resterebbero fuori dalla lista cio' cui le convenzioni di Ginevra si riferiscono come “gli oltraggi alla dignità personale„ di un prigioniero - come denudamento forzato, uso di guinzagli ed uso di biancheria intima femminile - come accaduto nella prigione di Abu Ghraib, in Iraq.

Le associazioni per la difesa dei diritti umani sono preoccupate ed in particolare gli avvocati del Comitato internazionale della Croce Rossa - che e' responsabile della salvaguardia delle Convenzioni di Ginevra - si sono recati al Pentagono ed al Dipartimento di Stato la settimana scorsa per discutere la questione, ma non vi e' molta aspettativa che le loro obiezioni vengano accolte.

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761 20.02.06 TURCHIA NELLA UE? NO GRAZIE!

Vi faccio un discorso sciocco, quanto semplice; ma comunque valido. Cosa vuole essere l'Unione Europea se non l'Unione degli stati europei, cercando anche con il tempo di costruire una storia comune?

Non è cattiveria o ottusità: la Turchia si trova in quella regione asiatica chiamata Asia Minore. E' Asia dunque non Europa. Si stà forse scambiando la Ue con l'Onu?

E perchè non accettare anche la Mongolia, essendo i turchi dello stesso ceppo etnico, e Israele, e il Marocco, e l'Uganda e l'Isola di Pasqua:

è quì la festa?

Cerchiamo di essere seri! L'Unione Europea è nata per unire gli interessi geo politici di sei stati, Italia, Francia, Germania e i tre del Benelux; e poi sono divenuti dodici con l'Atto Unico Europeo del 1986: Irlanda, Danimarca, Uk, entrati nel 1973; Grecia, 1981; Spagna e Portogallo 1986.
Poi si sono aggiunti Finlandia, Svezia, Austria nel 1995. Nel 2004 altri 10 stati: Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia.

Siamo in 25! Dobbiamo lavorare per diventare più omogenei. E ci aspettano tanti anni per far questo davanti a noi. C'è solo lo spazio Bulgaria e Romania nei prossimi anni. Cosa vedete in comune fra questi e la Turchia?

In Turchia c'è rispetto per le donne? No. Solo ad Istambul. Esistono etnie che vivono da represse: si i Curdi. Di cui nessuno parla mai ma che sono tuttora trattati come bestie, e tuttora nelle loro regioni c'è uno stato militare occupante, Turco appunto.
La Turchia non ha mai chiesto scusa per il genocidio degli Armeni. Cosa che tedeschi e austriaci hanno fatto per quello Nazista, che ha colpito pricipalmente gli Ebrei. Non parliamo poi della situazione di Cipro.
Turchia? No, grazie!

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3110 230309 RETE 4, EUROPA 7 E ...

«Mettiamo che uno voglia prendere il treno e che i biglietti vengano messi all’asta, quello partecipa, vince e..sale sul treno ma il suo posto è già occupato da qualcun altro che il biglietto non ce l’ha, ma può continuare a star lì». Questo il promo della trasmissione di Rai3, Report, che ha incuriosito milioni di persone. Chi non si arrabbia se qualcuno è seduto senza biglietto nel nostro posto acquistato regolarmente? Che sia in treno, in teatro, al cinema o come in questo caso in televisione. Come in televisione? Non non esistono i posti in televisione: ognuno la vede da cosa propria. Forse per noi telespettatori non esiste chi può rubarci il posto in prima fila, ma per chi è proprietario di una televisione questo rischio c’è. E’ il caso di Europa 7, televisione privata dell’avezzanese Francesco Di Stefano, che nonostante abbia il biglietto del treno, ovvero la concessione a trasmettere, non ha le frequenze per andare in onda che sono occupate da Rete4. Nel 1999 dopo anni di discussioni e due leggi che regolano il settore televisivo venne indetta una gara per le concessioni delle frequenze.

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3370 26.06.09 JACKSON è MORTO!? NIENTE DI STRANO

No, non mi piaceva Micheal Jackson! Non mi piaceva per quella voglia di rinnegare se stesso, non mi piaceva per quel suo essere sempre un Peter Pan (in Italia si direbbe zuzzurrellone), non mi piaceva perchè (ammesso fosse innocente) quel suo modo di rapportarsi ai bambini non poteva non pensare fosse quanto meno equivoco (un pedofilo coi soldi è sempre un pedofilo). In ultimo ha venduto tutto quello che aveva a una finanziaria per ripagarsi dei debiti (compresa la sua Nerverland) e quest'ultima vuole farci un parco turistico proprio per ricordare Micheal Jackson (peccato che lo volesse fare anche con il cantante in vita). Credo a questo punto che il cantante sapesse che stava per morire ed (evidentemente) non andando d'accordo con nessuno della sua famiglia non ha voluto lasciare nulla in eredità (a dire la verità ha fatto un favore perchè anche i debiti si ereditano). Ho sentito anche dire che questa morte è stata una sorpresa per molti perchè proprio per aver fissato nei prossimi mesi una serie di concerti che avrebbero dovuto tenersi a Londra si pensava in suo miglioramento di salute. Allora ragioniamo. Era un uomo che aveva fatto mille interventi chirurgici e nessuno per operare malattie. Ogni intervento debilita il corpo umano. Pochi mesi fa era apparso molto pallido e su sedia a rotelle (dove era specificato che era seduto li perchè non riusciva a camminare). Come non immaginare che proprio quegli interventi chirurgici e quella voglia di essere bianco (unico caso di auto-razzismo) ha decretato la sua morte. Chi è causa del suo mal muoia se stesso! ps. forse non ci crederete, ma quello della foto è proprio Micheal Jackson! Ecco il risultato dei suoi mille interventi.

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Amministrative 2012

Post n°4420 pubblicato il 22 Maggio 2012 da lo_snorki
 

E se il risultato delle amministrative dello scorso anno era sembrato uno sconquasso nello scenario politico; quelle di quest'anno sono proprio un tornado. Il fatto è che ci si sarebbe aspettati che dopo la vittoria di De Magistris a Napoli, i politici avrebbero preso atto della situazione e lottato contro la crisi; invece nonostante la caduta di Berlusconi (dovuta più a questioni esterne) ci si è arrocati nel "sostegno a un governo tecnico senz'anima" (cit. Leoluca Orlando nuovo sindaco di Palermo). La situazione è talmente grave che la gente presa dalla crisi economica e dalle tasse esagerate di questo governo ha rinunciato anche ad andare a votare. Solo il 50,1% è l'affluenza media di voto: un record neghativo per l'Italia. Se questo non bastasse il voto è avvenuto tra un attentato a una scuola (a una scuola di Brindisi, con una morta, una ferita grave e altre quattro in prognosi riservata) e un terremoto nel modenese (con danni irreversibili a edifici medievali e 5.000 sfollati). Ma c'è da segnalare anche i sonori fischi all'inno nazionale quando Arisa lo intona prima della finale di Coppa Italia di calcio tra Juventus e Napoli (poi vinta dai partenopei).

Questo basterebbe per denotare la forte crisi che attraversa il nostro paese anche senza parlare dei risultati. Del resto  queste sono state le elezioni delle praterie dove alcuni commettono errori enormi e altri vanno a caccia di elettorato altrui. Il Pdl ha perso quasi da pertutto, trattenendo solo Catanzaro, Gorizia e Lecce al primo turno e Frosinone, Trani e Trapani al secondo. Un partito, il Pdl che si nasconde dietro la scarsa affluenza e che crede facendo votare il M5s dove non è arrivato in ballottaggio e ripresentanto alle politiche del prossimo anno con un nuovo nome risolverà i suoi problemi. La Lega Nord ha pagato pegno per le inchieste sulla famiglia Bossi; ma in realtà per un comportamente di chi si credeva intoccabile. La Lega ha perso tutte le città che doveva rinnovare conservando solo la Verona di Tosi, che sembra più un successo personale che uno di partito (lista personale al 37% e quella di partito al 10%). Infine il Terzo Polo può considerarsi già al capolinea, concludendo la sua breve vita. Volevano davvero essere la nuova destra presentandosi dappertutto separati. Api e Mpa poi rischiano addirittura l'estinzione per i guai dei loro leader; mentre Fli e Udc dovranno fare attenzione alle scelte che far5anno di qui in avanti. Potrebbe essere il loro ultimo anno di vita (sopratutto per il Fli). Infine Montezemolo che dopo molti annunci sembra essersi convinto a schierare la sua Italia Futura nell'agone politico, occupando il vuoto lasciato dal Pdl. 

Al centrosinistra va meglio e si direbbe che da questo lato si possa cantare vittoria; se non fosse che anche qui ci sono molte evidenti crepe. Il Pd vince, ma sopratutto se si allea con Idv e Sel e raramente con l'Udc come invece vorrebbe D'Alema. Ma c'è di più: quando vince (vedi Genova) lo fa con un candidato di un altro partito (Doria di Sel) che ha sconfitto il suo alle primarie. Poi c'è il caso Idv, che anche se viene dimezzato come consensi dall'offensiva del M5s, conquista grazie a Orlando la città di Palermo; ribellando a un candidato che non solo era fuoriuscito pochi mesi prima dal partito per entrare nel Pd, ma che era appoggiato da Lombardo (motivo di estrema crisi nel centrosinistra siciliano). Sel pur conquistando Taranto e Genova perde consensi e non riesce a imporsi. Poi c'è Grillo che vince a Parma, dovendo adesso dimostrare di saper governare (anche se è facile fare meglio della precedente amministraziobne che ha lasciato 600 milioni di debiti). Questa voglia di ribellarsi a questa classe politica ha portato il M5s ha essere il terzo partito accreditati del 12,5% e a sfondare nell'ex elettorato monolitico emiliano-romagnolo.

Ma le elezioni dell'anno prossimo saranno le prime della terza repubblicao dovremo attendere ancora?

 
 
 

Comunali 2012 (ballottaggi)

Post n°4419 pubblicato il 22 Maggio 2012 da lo_snorki
 

ALESSANDRIA
ROSSA MARIA RITA (Pd-Mod-Idv-Fds-Sel-civiche) 67,98%
FABBIO PIERCARLO (Pdl-NPsi-Pens-civiche) 32,02%
ASTI
BRIGNOLO FABRIZIO (Pd-Mod-Idv-Sel-civiche) 56,89% 
GALVAGNO GIORGIO (Pdl-Destra-civiche) 43,11%
BELLUNO
MASSARO JACOPO (civiche sx) 62,68% 
BETTIOL CLAUDIA (Pd-Idv-civica) 37,32%  
COMO
LUCINI MARIO (Pd-Sel-Idv-civiche) 74,86%
BORDOLI LAURA (Pdl) 25,14% 
GENOVA
DORIA MARCO (Pd-Idv-Sel-Fds-Psi-civiche) 59,71% 
MUSSO ENRICO (Udc-Fli-Api-civica) 40,29% 
ISERNIA
DE VIVO UGO  (Pd-Idv-Sel-Fds-Psi-civica) 57,37%
IORIO ROSA (Pdl-Udc-Udeur-Grande Sud-Pens-civiche) 42,63%
L'AQUILA
CIALENTE MASSIMO (Pd-Api-Fds-Sel-Idv) 59,19%
DE MATTEIS GIORGIO (Mpa-Udc-Udeur-Verc-civiche) 40,81%
LUCCA
TAMBELLINI ALESSANDRO (Pd-Sel-Fds-Idv-civica) 69,72% 
FAZZI PIETRO (Udc-civica) 30,28% 
MONZA
SCANAGATTI ROBERTO (Pd-Idv-Sel-Fds-Mod-civica) 63,39%
MANDELLI ANDREA (Pdl-Destra) 36,61%
PALERMO
ORLANDO LEOLUCA (Idv-Fds-Verc) 72,43%
FERRANDELLI FABRIZIO (Pd-Sel-civiche) 27,57%
PIACENZA
DOSI PAOLO (Pd-Mod-Idv-Fds-Sel-Psi)  57,77%
PAPARO ANDREA (Pdl-civiche) 42,23%
RIETI
PETRANGELI SIMONE (Pd-Api-Sel-Fds-Psi-Idv-civica) 67,17%
PERELLI ANTONIO (Pdl-Pri-Msft-civiche) 32,83%
TARANTO 
STEFANO IPPAZIO (Pd-Sel-Udc-Psi-Api-Idv-Udeur-civiche) 69,67%
CITO MARIO (Lega Azione merid.-Destra-Msft-civiche) 30,33%
AGRIGENTO
ZAMBUTO MARCO ((Udc-civica) 74,71%
PENNICA SALVATORE (Pdl-Grande Sud-civiche) 25,29%
CUNEO
BORGNA FEDERICO (Udc-civiche) 59,88%
GARELLI PIERLUIGI MARIA DETTO GIGI (Pd-Mod-Sel-Idv- civiche) 40,12% 
FROSINONE
OTTAVIANI NICOLA  (Pdl-civiche) 53,12%
MARINI MICHELE  (Pd-Udc-civiche) 46,88%
TRANI
RISERBATO LUIGI NICOLA (Pdl-Ppdt-civiche) 50,79%
OPERAMOLLA UGO (Udc-Pd-V-Sel-Fli-Idv-civiche) 49,21%
TRAPANI
MAURICI GIUSEPPE (Fli-Grande Sud-Mpa-Udc) 53,56%
DAMIANO VITO (Pdl-civica) 46,44%

PARMA
PIZZAROTTI FEDERICO (M5s) 60,22% 
BERNAZZOLI VINCENZO (Pd-Pdci-Idv-Sel-civiche) 39,78%

 
 
 

Serbia: Nikolic nuovo presidente

Post n°4418 pubblicato il 21 Maggio 2012 da lo_snorki
 

A Ovest dei Balcani forse non molti si ricordano di Tomislav Nikolic, il nuovo presidente serbo, che negli anni '90 fondò il partito radicale ultranazionalista con Vojislav Seselj, da nove anni sotto custodia del tribunale dell'Aja per crimini di guerra nella ex Jugoslavia. E ancora meno avranno memoria della cerimonia con cui Seselj insignì "Toma", questo il soprannome del possente sessantenne di Kragujevac, dell'onorificenza di "vojvoda", duce dei cetnici. Nikolic fu uno dei protagonisti dell'ascesa dell'iper-nazionalismo serbo che condusse i Balcani alla rovina: nel '99 era vice primo ministro di Slobodan Milosevic e membro del governo quando nel '99 la Nato bombardò la Jugoslavia. Era manager di stato ai tempi del Maresciallo Tito, si poi è difeso con successo dalle accuse di aver partecipato nel ‘91 alla pulizia etnica di Antin in Slavonia e nel corso del tempo si è distaccato dalle posizioni più radicali, rompendo nel 2008 con il partito radicale di Seselj. Avvenne qualche tempo un discorso in Parlamento con il quale caldeggiò la formazione di una Federazione tra Russia, Bielorussia e Serbia, una sorta di superstato ortodosso da contrapporre all'egemonia americana ed europea. È quindi ancora più notevole, alla fine di questa tormentata e controversa vicenda umana e politica, la correzione di rotta che ha attuato con il Partito Progressista, prendendo posizioni più centriste e meno radicali. Nel giorno della sua vittoria sul presidente uscente Boris Tadic - quello che per intenderci ha consegnato Ratko Mladic al tribunale dell'Aja - ha voluto rassicurare la comunità internazionale affermando che «la Serbia non devierà dal suo percorso europeo», intrapreso con il traguardo di Paese candidato all'ingresso nell'Unione. Ma non si può certo chiedere a "Toma" Nikolic di rinnegare il passato. Ecco: il passato che non passa, questa potrebbe essere la prima reazione al suo successo, in parte imprevisto ma non così sorprendente nell'atmosfera di crisi profonda che si respira nel continente europeo. Nikolic, che non riconoscerà mai l'indipendenza del Kosovo, promette che la Serbia continuerà la strada verso l'Unione ma non c'è dubbio che i toni e lo stile della politica estera di Belgrado cambieranno: con la sua vittoria è tornato il populismo nazionalista favorito da una disocuppazione che sfiora il 25% e da un debito estero di 24 miliardi di euro. Questa è l'altra faccia di un'Europa che con la crisi della Grecia e dell'euro dovrà di nuovo fare i conti con i fantasmi dei Balcani.

 
 
 

Grecia: niente governo. Si torna a votare ...

Post n°4417 pubblicato il 17 Maggio 2012 da lo_snorki
 
Tag: GRECIA

Niente tecnici per la Grecia. Fallito il tentativo di formare un governo composto da "personalità non politiche" i greci, a giugno, saranno richiamati a votare. L'annuncio del mancato accordo ha provocato ieri un tracollo dei principali listini europei. Tonfo per la Borsa d'Atene che ha chiuso con una perdita del 4 per cento. La riunione in extremis, durata quasi un'ora e mezzo, tra il capo dello Stato greco Karolos Papoulias e i leader dei partiti politici tesa a raggiungere un accordo su un esecutivo tecnico non è andata a buon fine. Il voto anticipato in Grecia «non cambia la situazione e Atene deve attuare il suo programma per rimanere nell'euro, come è nella volontà della maggioranza dei suoi cittadini - lo ha affermato il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble che ha aggiunto - il paese ellenico deve eleggere un governo che rispetti i termini di salvataggio internazionale»

 
 
 

Nord Reno Vestfalia, Merkel sconfitta: bocciata la linea del rigore

Post n°4416 pubblicato il 14 Maggio 2012 da lo_snorki
 

Pesante sconfitta per la Cdu della cancelliera Angela Merkel nelle elezioni del land Reno-Vestfalia, il più popoloso del paese, 13 milioni di abitanti. Vince col 39% la Spd del governatore uscente Hannelore Kraft, con un programma di attenuazione del rigore di bilancio. La Cdu in picchiata segue con un 26%, contro il 34,6% del voto del 2010. I Verdi hanno raggiunto il 12%. I liberali dell'Fdp salgono all'8,5%, i Pirati entrano nel quarto parlamento regionale con il 7,5%. Fuori la Linke con il 2,5%. Si conferma governatore la Kraft, che era caduta sui debiti di bilancio e rientra con una schiacciante maggioranza.

 
 
 

L'Italia è un paese di furbetti ...

Post n°4415 pubblicato il 11 Maggio 2012 da lo_snorki
 

Era il 13 agosto 2006 quando cambiai per la prima volta il sottotito di questo blog. Dopo oltre cinque anni e mezzo ecco che "Il mondo visto filtrato dai miei neuroni" lascia il posto a "L'Italia è un paese di furbetti che si vantano di fregare il vicino o lo Stato". Evoluzione? Involuzione? Giudicate voi!

 
 
 

Matrimoni gay, la rivoluzione di Obama "Quelle coppie hanno diritto a sposarsi"

Post n°4414 pubblicato il 10 Maggio 2012 da lo_snorki
 
Tag: glbt, USA

Il primo presidente nero adesso è anche il primo presidente che dice sì ai matrimoni gay. "Le coppie dello stesso sesso devono avere la possibilità di sposarsi". L'evoluzione, come l'aveva chiamata lui stesso, è compiuta. E per l'America e il mondo intero la sua evoluzione è una vera rivoluzione. Barack Obama sposa la causa degli omosessuali e dice una cosa di sinistra per rilanciare la sua difficile corsa alla rielezione. Proprio mentre il repubblicano Mitt Romney licenzia il suo portavoce Richard Granell soltanto perché gay. Sì, il presidente che aveva già cancellato la vergogna del bando omosex tra i militari - quella legge conosciuta con il nome codardo di "Don't ask, don't tell" (non chiedere e non rivelare) - adesso va oltre. E sostiene pubblicamente quello che per la verità si sospettava da un pezzo credesse nel privato. "Nel corso degli anni - ha detto nel corso di un'attesissima intervista con la tv Abc - ho potuto parlare e conoscere gente del mio staff con partner dello stesso sesso, che ha cresciuto i figli insieme. Quando penso ai nostri soldati, ai nostri aviatori, ai nostri marinai che hanno dovuto lottare tanto per i loro diritti. Sì, a un certo punto ho consluso che per me personalmente è importante andare avanti e affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi".

 
 
 

Mine vaganti

Post n°4413 pubblicato il 08 Maggio 2012 da lo_snorki
 
Tag: cinema

Un film di Ferzan Opzetek, Italia 2010

Con Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Lunetta Savino, Ennio Fantastichini, Ilaria Occhini, Elena Sofia Ricci, Bianca Nappi, Massimiliano Gallo, Daniele Pecci, Carolina Crescentini, Carmine Recano, Paola Minaccioni, Gianluca De Marchi, Mauro Bonaffini, Gea Martire e Giorgio Marchesi.

Tommaso Cantone risiede a Roma da diverso tempo, dove ha avuto modo di crearsi una sua indipendenza e vive alla luce del sole la propria omosessualità. Dopo parecchio tempo fa ritorno nella sua terra natale, il Salento, dove viene a confrontarsi con i borghesi genitori e una società bigotta. I Cantone sono una famiglia numerosa e bizzarra, nota a Lecce come proprietari di un grande pastificio industriale. Tommaso dovrà fronteggiare la soffocante madre Stefania, con il padre, Vincenzo, deluso dalle scelte di vita del figlio, con la sorella Elena, che aspira ad una vita migliore rispetto a quella di casalinga, e con il fratello maggiore Antonio, che il padre vorrebbe venisse affiancato da Tommaso nella gestione del pastificio. Del numeroso clan dei Cantone fanno parte anche l'eccentrica zia Luciana e la nonna, imprigionata nel ricordo di un amore perduto, ma con una sua dolente e comprensiva saggezza. Tra segreti, liti e colpi di scena, il soggiorno in famiglia di Tommaso si protrarrà più del previsto. Infatti Antonio (che era l'unico in famiglia che sapesse dell'omosessualità di Tommaso), rivela alla famiglia la propria omosessualità prima del fratellino e viene cacciato di casa. Tocca così a Tommaso, rimasto unico "maschio" in famiglia, gestire il pastificio e la nuova linea imprenditoriale, insieme ad Alba Brunetti, la figlia di Brunetti, il socio del padre.

Frase chiave. Tommaso rivolto al padre con la famiglia presente mentre tutti pensano che voglia fare coming out: "Io ci ho provato, vado in fabrica tutte la mattine, lavoro, tocco la pasta come dice la nonna, vedo le scatole che partono per tutto il mondo, ma non mi importa, non sento niente. Di notte, mentre voi dormite qua dentro, sapete che faccio? Scrivo! Le cose che vedo, quelle che penso, quelle che voglio dire. Diventano vere: riesco a dire quello che sento! Come io nella vita a voce non riesco a fare. Ancvhe con voi mentre mi fate una domanda mi viene voglia di dirvi di aspettare, che vado di là vi scrivo quello che penso e ve lo faccio leggere: così magari mi capite. Riesco a spiegarmi meglio. Questo voglio fare nella mia vita: voglio scrivere. Qualche giorno fa mi è arrivata una lettera: dice che non pubblicheranno il romanzo che ho scritto: non gli piace, ma a me non importa, ne scriverò un'altro e un'altro ancora e se non me li pubblicano vuoldire che continuerò a scrivere per me. Ecco ve l'ho detto: questo è!"

 
 
 

La storia di Pier Paolo Pasolini (XXX° parte)

Post n°4412 pubblicato il 08 Maggio 2012 da lo_snorki
 
Foto di lo_snorki

Pelosi venne condannato in primo grado per omicidio in concorso con ignoti e nel dicembre del 1976, con sentenza della Corte d'Appello, venne confermata la condanna. Pelosi ha mantenuto invariata la sua assunzione di colpevolezza fino al maggio 2005, quando, a sorpresa, nel corso di un'intervista televisiva[22], affermando di non essere stato l'autore del delitto di Pier Paolo Pasolini, ha dichiarato che l'omicidio sarebbe stato commesso da altre tre persone. Ha fatto i nomi dei suoi complici solo in un'intervista del 12 settembre 2008 pubblicata sul saggio d'inchiesta di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza "Profondo Nero" (Chiarelettere 2009). Ha aggiunto inoltre di aver celato questa sua verità per timore di mettere a rischio l'incolumità della propria famiglia. Le circostanze della morte di Pasolini non sono ad oggi ancora state chiarite. Contraddizioni nelle deposizioni rese dall'omicida, un "chiacchierato" intervento dei servizi segreti durante le indagini e alcuni passaggi a vuoto o poco coerenti riscontrati negli atti processuali, sono fattori che – come hanno ripetutamente sottolineato negli anni seguenti gli amici più intimi di Pasolini (particolarmente Laura Betti) – lasciano aperte le porte a più di un dubbio.

Per lungo tempo l'opinione pubblica venne tenuta all'oscuro sugli sviluppi delle indagini e del processo, restando del parere di un delitto scaturito in "circostanze sordide". Due settimane dopo il delitto apparve un articolo della giornalista fiorentina Oriana Fallaci, dove si ipotizzava una premeditazione ed un concorso di ignoti ma nel frattempo i due protagonisti erano spariti dalla cronaca. Dieci anni dopo, i mezzi di informazione iniziarono a sostenere l'ipotesi della Fallaci, dipingendo il Pelosi come "ragazzo di vita", abitudinario della Stazione Termini, rilevato da Pasolini come esca per un'eventuale azione punitiva sui quali mandanti si immaginano avversari politici o malavitosi, ai quali lo scrittore avrebbe fatto dello sgarbo per dei tentativi altruistici di redimere dalla strada alcuni giovani.

 
 
 

Comunali 2012 (I° turno)

Post n°4411 pubblicato il 08 Maggio 2012 da lo_snorki
 

BRINDISI
CONSALES COSIMO (Pd-Udc-Pri-Sel-Api-Verc-civiche) 53,16%
D'ATTIS MAURO (Pdl-Fli-Ppdt-civiche) 25,68%
Elezione al I° turno
LA SPEZIA
FEDERICI MASSIMO (Pd-Sel-Fds-Idv-Udc-civiche) 52,54%
CHIARANDINI FIAMMETTA (Pdl-civiche) 15,76%
Elezione al I° turno
PISTOIA
BERTINELLI SAMUELE (Pd-Idv-Sel-Fds-V-civiche) 59,04%
CELESTI ANNA MARIA IDA (Pdl) 16,40%
Elezione al I° turno
CATANZARO
ABRAMO SERGIO (Pdl-Api-Pri-Udeur-civiche) 50,08%
SCALZO SALVATORE (Pd-Sel-Psi-Verc-Idv-Fds-civiche) 42,59%
Elezione al I° turno
GORIZIA
ROMOLI ETTORE (Pdl-Udc-Pens-Lega-Fli-Destra-civica) 51,50%
CINGOLANI GIUSEPPE (Pd-Idv-Sel-Fds-civiche) 36,60%
Elezione al I° turno
LECCE
PERRONE PAOLO (Pdl-Ppdt-Fli-civiche) 64,30%
CAPONE LOREDANA (Pd-Idv-Psi-Sel-civiche) 25,84%
Elezione al I° turno
VERONA
TOSI FLAVIO (Lega-civiche) 57,35%
BERTUCCIO MICHELE (Pd-Sel-Idv-Fds-civiche) 22,75%
Elezione al I° turno

ALESSANDRIA
ROSSA MARIA RITA (Pd-Mod-Idv-Fds-Sel-civiche) 39,62%
FABBIO PIERCARLO (Pdl-NPsi-Pens-civiche) 18,29%
Si va al ballottaggio
AGRIGENTO
ZAMBUTO MARCO ((Udc-civica) 34,33%
PENNICA SALKVATORE (Pdl-Grande Sud-civiche) 19,17%
Si va al ballottaggio
ASTI
BRIGNOLO FABRIZIO (Pd-Mod-Idv-Sel-civiche) 36,66% 
GALVAGNO GIORGIO (Pdl-Destra-civiche) 29,49%
Si va al ballottaggio 
BELLUNO
BETTIOL CLAUDIA (Pd-Idv-civica) 25,20% 
MASSARO JACOPO (civiche) 24,43% 
Si va al ballottaggio 
COMO
LUCINI MARIO (Pd-Sel-Idv-civiche) 35,54%
BORDOLI LAURA (Pdl)13,17% 
Si va al ballottaggio 
CUNEO
BORGNA FEDERICO (Udc-civiche) 36,16%
GARELLI PIERLUIGI MARIA DETTO GIGI (Pd-Mod-Sel-Idv- civiche) 30,68%
Si va al ballottaggio 
FROSINONE
OTTAVIANI NICOLA  (Pdl-civiche) 44,38%
MARINI MICHELE  (Pd-Udc-civiche) 24,17%
Si va al ballottaggio 
GENOVA
DORIA MARCO (Pd-Idv-Sel-Fds-Psi-civiche) 48,31% 
MUSSO ENRICO (Udc-Fli-Api-civica) 15,00%
Si va al ballottaggio 
ISERNIA
IORIO ROSA (Pdl-Udc-Udeur-Grande Sud-Pens-civiche) 45,79%
DE VIVO UGO  (Pd-Idv-Sel-Fds-Psi-civica) 30,44%
Si va al ballottaggio 
L'AQUILA
CIALENTE MASSIMO (Pd-Api-Fds-Sel) 40,71%
DE MATTEIS GIORGIO (Mpa-Udc-Udeur-Verc-civiche) 29,69%
si va al ballottaggio 
LUCCA
TAMBELLINI ALESSANDRO (Pd-Sel-Fds-Idv-civica) 46,81% 
FAZZI PIETRO (Udc-civica) 15,70% 
Si va al ballottaggio 
MONZA
SCANAGATTI ROBERTO (Pd-Idv-Sel-Fds-Mod-civica) 38,29%
MANDELLI ANDREA (Pdl-Destra) 20,04%
Si va al ballottaggio 
PALERMO
ORLANDO LEOLUCA (Idv-Fds-Verc) 47,4%
FERRANDELLI FABRIZIO (Pd-Sel-civiche) 17,34%
Si va al ballottaggio
PARMA
BERNAZZOLI VINCENZO (Pd-Pdci-Idv-Sel-civiche) 39,20%
PIZZAROTTI FEDERICO (M5s) 19,47% 
Si va al ballottaggio
PIACENZA
DOSI PAOLO (Pd-Mod-Idv-Fds-Sel-Psi)  47,11%
PAPARO ANDREA (Pdl-civiche) 31,06%
Si va al ballottaggio 
RIETI
PETRANGELI SIMONE (Pd-Api-Sel-Fds-Psi-Idv-civica) 42,94%
PERELLI ANTONIO (Pdl-Pri-Msft-civiche) 27,01%
Si va al ballottaggio
TARANTO 
STEFANO IPPAZIO (Pd-Sel-Udc-Psi-Api-Idv-Udeur-civiche) 49,52%
CITO MARIO (Lega Azione merid.-Destra-Msft-civiche) 18,93%
Si va al ballottaggio 
TRANI
RISERBATO LUIGI NICOLA (Pdl-Ppdt-civiche) 45,45%
OPERAMOLLA UGO (Udc-Pd-V-Sel-Fli-Idv-civiche) 28,86%
Si va al ballottaggio 
TRAPANI
MAURICI GIUSEPPE (Fli-Grande Sud-Mpa-Udc) 27,28%
DAMIANO VITO (Pdl-civica) 19,72%
Si va al ballottaggio

 
 
 

Referendum Sardegna: scatta il quorum, vincono i SI

Post n°4410 pubblicato il 07 Maggio 2012 da lo_snorki
 

I quesiti referendari - 5 abrogativi e 5 consultivi - hanno superato il quorum di 1/3 previsto dalla legge per considerare valida ciascuna consultazione. Le percentuali dei votanti sono ricavate dalle comunicazioni inviate dai Comuni al Servizio elettorale della Presidenza della Regione. Per il Referendum n. 1 (Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di ''Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l'istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?) ha votato il 35,46 per cento degli elettori. Referendum n. 2 (Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di ''Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?) 35,34 per cento. Referendum n. 3 (Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente ''La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?) 35,34 per cento. Referendum n. 4 (Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di ''Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio?) 35,34 per cento. Referendum n. 5 (Siete voi favorevoli all'abolizione delle quattro province ''storiche'' della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?) 35,33 per cento. Referendum n. 6 (Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un' Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?) 35,33 per cento. Referendum n. 7 (Siete voi favorevoli all'elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?) 35,33 per cento. Referendum n. 8 (Volete voi che sia abrogato l'art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante ''Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna'' e successive modificazioni?) 35,35 per cento. Referendum n. 9 (Siete voi favorevoli all'abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?) 35,34 per cento. Referendum n. 10 (Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?) 35,39 per cento.

 
 
 

Germania: coalizione Merkel sconfitta nello Schleswig-Holstein

Post n°4409 pubblicato il 07 Maggio 2012 da lo_snorki
 

La Spd, il Partito dei Socialdemocratici, pareggia i conti con la Cdu, entrambe le liste infatti sono attorno al trenta per cento. I Verdi arrivano al quattordici per cento e il Partito Pirata, nato in Svezia e radicatosi rapidamente nel Nord Europa, è intorno all'otto per cento. Complessivamente i progressisti e le nuove forze politiche superano la coalizione conservatrice, che oltre alla Cdu include i Liberali della Fdp, in buona salute contro ogni previsione (con l'otto per cento quando erano dati al di sotto del sei): questi sono i risultati dello Schleswig-Holstein dove hanno votato circa due milioni e mezzo di cittadini tedeschi. Anche lo Ssw, il partito che rappresenta la minoranza danese nel parlamento regionale (la Germania è uno stato federale a tutti gli effetti) avrebbe ottenuto tre deputati nell'assemblea. Se i dati delle più recenti consultazioni federali in Germania significano qualcosa, anche nello stato più importante della UE per dimensioni demografiche e produttive la linea del rigore a tutti i costi potrebbe essere presto modificata non soltanto a causa del cambiamento del panorama politico circostante anche da uno spostamento in favore di Socialdemocratici e Verdi all'interno.

 
 
 

Serbia: ballottaggio Tadic-Nikolic

Post n°4408 pubblicato il 07 Maggio 2012 da lo_snorki
 

In Serbia si è votato in contemporanea per il presidente, il Parlamento, numerose amministrazioni locali e il governo della Vojvodina, la più ricca, multietnica e autonoma delle sue province. Tutto perché il presidente Boris Tadic, dimettendosi, ha voluto risparmiare - con un unico election day - un pò di denaro pubblico in un Paese provato dalla crisi non meno di altri nell' Europa del sud. Sarà, a semplificare molto, una partita a due proprio tra l' europeista Boris Tadic e il postpopulista Tomislav Nikolic.

Il presidente Boris Tadic, 54 anni, presidente dal 2004, europeista e leader del partito democratico (Ds). È dato al 36%, favorito al 2° turno L' uomo della piazza Tomislav Nikolic, 60 anni, è il leader del partito progressista. Nazionalista, ma anche pro Ue. Al 35% al primo turno

L' uomo che alla guida del partito progressista serbo (il Sns, che non necessariamente per il nome è un partito di sinistra, almeno sul modello europeo) ha ripulito quella forma di nazionalismo e populismo a tutela dei ceti più deboli che in Serbia è sempre andata forte. Anche se oggi Nikolic, a differenza di quel che diceva anni fa e di ciò che ancora pensa il suo mentore Vojislav Seselj processato all' Aia, è anche lui a favore dell' integrazione europea. Tadic, leader del partito democratico Ds, è favorito alle Presidenziali. Ma in questa sfida incrociata e doppia, il partito di Nikolic è dato in vantaggio alle parlamentari (33% contro 28%). Dovesse spuntarla al Parlamento, Nikolic difficilmente potrebbe insidiare Tadic al ballottaggio per la presidenza tra due settimane. Il rischio però è di un Paese bloccato, con la presidenza agli europeisti e un Parlamento, almeno simbolicamente, dominato dai «nazionalisti». La parola decisiva potrebbe quindi spettare ai postsocialisti di Ivica Dacic, gli eredi di Milosevic. Pragmatico e amato per il suo parlare ed agire netto (quando i kosovari arrestarono alcuni serbi, lui ministro dell' Interno per risposta arrestò alcuni albanesi), Dacic potrebbe confermarsi (l' improbabile) miglior alleato dell' europeista Tadic. Certo, a scorrere le liste presidenziali, c' è sempre un certo passato che ritorna. Jadranka Seselj, la moglie del tribuno della pulizia etnica Vojislav, unghie bordeaux e lunghi cappelli tinto-corvini, in lizza per gli ultranazionalisti. L' intramontabile Vojislav Kostunica. Ceda Jovanovic, l' attore che trattò la resa con Milosevic nella lunga notte del 30 marzo 2001, l' unico pronto a cedere il Kosovo. Più che protagonisti, comparse. Il voto è tutto sull' economia. Non potrebbe essere altrimenti quando i disoccupati sono il 24%, e il 40% del Pil lo produce l' economia in nero. E anche se la Fiat investe e i cinesi stanno costruendo il secondo ponte sul Danubio a Belgrado, la crisi morde. A marzo i pensionati erano più degli occupati. Secondo un recente sondaggio, l' 80% dei serbi è deluso o arrabbiato, il 77% non ha speranze, il 60% è semplicemente depresso. L' Unione Europea? Accettabile per i più, ma non è che questo risollevi un Paese. Vota anche il Kosovo. Almeno quella provincia del Nord, dove l' Osce è riuscita dopo le iniziali resistenze di Pristina a organizzare i seggi. Cinquantamila persone, legati da storia, politica, soldi alla madrepatria. La Nato fa appelli alla calma. Ma non votano gli altri 80mila serbi sparsi nelle enclave, dati per persi con questo voto anche da Belgrado. E però, se il Kosovo condiziona tutta la politica estera e perfino le prospettive di Belgrado (come un tempo avevano fatto Milosevic e i criminali di guerra latitanti) in questa campagna elettorale quella regione torna a essere, se non dimenticata, almeno marginale.

 
 
 

Grecia: tracolla destra e socialisti; netto aumento di sinistra e comunisti. Neonazisti in parlamento.

Post n°4407 pubblicato il 07 Maggio 2012 da lo_snorki
 
Tag: GRECIA

Puniti i grandi partiti tradizionali, pro-austerità, boom della sinistra radicale e dell' estrema destra xenofoba e filo-nazista che entra trionfalmente in parlamento: le urne greche, secondo le proiezioni del ministero dell'Interno, consegnano un parlamento frammentato, dove ogni tipo di coalizione appare difficile. Ma non impossibile: questo rilevamento assegna infatti - a differenza degi primi exit poll - una maggioranza complessiva di 151 seggi su 300 a Nea Dimokratia e Pasok. Che in teoria avrebbero dunque una risicata maggioranza, ma pur sempre maggioranza, per governare insieme. Il rilevamento del Ministero, basato su seggi campione rappresentativi, ha un margine di errore dello 0,5%. Secondo questa stima Nea Dimokratia ha il 19,2%, Syriza - il partito di sinistra che a sorpresa conquista il secondo posto - il 16,3 e il Pasok il 13,6. Secondo questa proiezione, il partito Greci indipendente (destra) prenderebbe il 10,5%, il Kke (comunisti) l'8,5, Alba dorata (estrema destra) il 7% e Sinistra democratica il 6%. In base a questa stima, Nea Dimokratia prenderebbe 109 seggi, Syriza 50, Pasok 42, Greci Indipendenti 32, il Kke 26, Alba dorata 22 e Sinistra democratica 19. E al di l. dell'annunciato tracollo dei due partiti storici della politica greca (il Pasok nel 2009 prese il 43,9% e Nd il 33,5) il dato pi- politicamente rilevante e inquietante š proprio il successo dell'estrema destra con simpatie neonaziste di Chrysi Avgi (Alba dorata), che vuole minare i confini della Grecia, cacciare tutti gli immigrati clandestini e reintrodurre la pena capitale per gli spacciatori. Un successo sospinto dalla crisi e dalle paure che essa genera nelle classi popolari e non solo. «State attenti, stiamo arrivando. Continueremo la nostra lotta dentro e fuori dal Parlamento» sono state le prime parole di Nikos Michaloliakos, leader di Chrysi Avgi. Michaloliakos ha affermato che il suo partito continuerà a combattere «contro il Memorandum voluto dalla giunta (al governo)». A sinistra, il successo di Syriza - previsto dai sondaggi ma non in queste proporzioni - con il suo programma contrario alle misure di austerità concordate con la comunit. internazionale, ma favorevole alla permanenza di Atene nell'euro e nell'eurozona, cambia drammaticamente il panorama della sinistra ellenica, scavalcando lo storico partito socialista. Nessuno dei due partiti storici sembra favorevole a un nuovo voto a breve. Commentando il voto, il leader del partito socialista Evangeloa Venizelos ha detto che il popolo greco, con il voto odierno, non ha affidato alcun mandato chiaro a nessun partito e che formare un governo di coalizione sar. difficile. Il leader ha quindi auspicato un governo di coalizione di tutti i partiti a favore del Memorandum (l'intesa con la comunit. internazionale, in cambio degli aiuti). Dopo aver definito la giornata odierna «un giorno particolarmente dolorosa», Venizelos ha auspicato che all'indomani del voto si possa formare in Grecia un «governo di unità nazionale». Dal canto suo, Antonis Samaras, leader di Nea Dimokratia, ha proposto che venga formato un «governo di salvezza nazionale». Ha quindi ribadito la necessità che il nuovo governo avvii la ripresa economica del Paese per mantenere la Grecia in Europa e nell'eurozona. Ma ha auspicato anche modifiche al Memorandum firmato con i creditori internazionali. Il leader di Nd ha concluso affermando di voler allargare la sua proposta a tutte le forze politiche favorevoli alla permanenza della Grecia nell'eurozona e alla mofifica del memorandum. Se i dati ufficiali confermeranno le proiezioni, il presidente della Repubblica Karolos Papoulias dar. l'incarico a Samaras, leader del partito di maggioranza relativa. Avr. tre giorni per formare una coalizione. Poi la palla passer. ad Alexis Tsipras, leader di Syriza. I prossimi giorni saranno di grande intensit. politica in Grecia, e si capir. se questo voto far. nascere comunque un governo, o invece aprir. la via a una nuova stagione di incertezza.

 
 
 

Francia: Francois Hollande il nuovo presidente

Post n°4406 pubblicato il 06 Maggio 2012 da lo_snorki
 
Tag: FRANCIA

François Hollande è il nuovo presidente della Repubblica francese. Ha vinto al secondo turno contro il candidato dell'Ump e presidente uscente, Nicolas Sarkozy. Il candidato socialista si è imposto su Sarkozy conquistando, secondo le rilevazioni attualmente disponibili, tra il 52% e il 51,7% dei suffraggi, a fronte del 48% di Nicolas Sarkozy. Dopo un breve discorso dalla Place de la Cathedrale di Tulle, cittadina del feudo politico di Hollande nella regione della Correze, il candidato socialista e prossimo presidente di Francia è atteso a Place de la Bastille a Parigi per salutare la folla che si è riunita nella nota piazza parigina, ritrovo storico dei cortei della sinistra d'Oltralpe. Nicolas Sarkozy ha già riconosciuto la sconfitta e augurato buon lavoro a Hollande.

 
 
 
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Liberi di difendere gli ebrei, ma di criticare lo stato di Israele. Liberi di ricordare l'olocausto; ma di contestare la politica israeliana di contunua espansione delle colonie. 

Il colmo per uno stato è quello di dimenticarsi la propria storia e far subire ad altri esattamente quello che ha subito il proprio popolo. E pretendere di chiamare democrazia quello che prima si chiamava dittatura.

 

BERLUSCONI SU TELEVISIONI E SCUOLE SUPERIORI

Guardate un pò cosa riesce a dire il Berlusconi davanti a un D'Alema e un Rutelli increduli. Per Berlusconi infatti scuole superiori e televisioni (ma non solo) sono in mano alla sinistra ...

Per non dimenticare

 

DEBORA SERRACCHIANI, IL VOLTO NUOVO DEL PD

Debora Serracchiani: trentotto anni, avvocato. E' la giovane che all'assemblea dei circoli del Pd ha scosso con un discorso infuocato i tremila delegati del cosiddetto 'territorio'. 

“Chiedo al mio segretario di dirci convintamente che il cambiamento che abbiamo avvertito da quando ha dato le dimissioni Veltroni non è la paura perché abbiamo toccato il fondo, ma è una strategia, che abbiamo la linea di sintesi”. Altri applausi. “Fino ad ora mai una linea netta, mai una linea unica”, incalza. E le mani dei delegati battono più intensamente.

“E' un errore assoluto quello di aver indicato come capogruppo della commissione Sanità chi non rappresenta l'opinione prevalente del partito”. Franceschini sorride. Non sembra affatto preoccupato. Lei prosegue: “Ne ho per tutti”. “E' intollerabile che dopo aver dato mandato all'allora vice segreterio di chiudere l’accordo sulla legge per le Europee, escano il giorno dopo critiche sul giornale”.

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SPOT NAPOLI PULITA: UNA FURBATA!

Da qualche giorno in tv gira una pubblicità che ricorda a tutti gli italiani che il governo ha ripulito Napoli e che invita gli stessi a tenerla pulita.

E' chiaro: trattasi di una furbata! Una furbata perchè Napoli non è mai stata ripulita, in quanto mentre hanno provveduto a togliere la sporcizia dal centro, hanno lasciato la periferia invasa dall'immondizia. Una furbata anche perchè mettere questa pubblixcità a poco più di due mesi dalle europee equivale a farsi pubblicità (che come abbiamo detto prima è inveritiera.

Nella prima parte del video sottostante c'è la pubblicità in questione interpretata dall'attrice Elena Russo (raccomandata da Berlusconi come le intercettazioni ci hanno fatto scoprire); poi segue una breve spiegazione della vera situazione del napoletano.

 

2498 20.09.07 PAVAROTTI: LA MORTE DI EVASORE

Avevo deciso di non parlare della morte di Pavarotti perchè come mi si confà non corro dietro alle notizie che vanno per la maggiore; ma scrivo solo delle cose su cui ho qualcosa da dire. Poi, però mi è capitato accidentalmente di leggere alcuni commenti in proposito su alcuni blog e la stragande maggioranza di essi si spingeva in lodi sperticate del suddetto e si rammaricava della mancanza che da qui in poi ci sarà di lui.

Per quanto mi riguarda non sono stato mai un suo fan e anzi il suo modo di fare me lo rendeva anche abbastanza antipatico. A questo aggiungo che credo che il fatto di morire non debba migliorare l'opionione che si ha di una persona perchè questa si chiama ipocrisia.

Di lui ricordo solo che era un evasore; un grosso evasore del fisco. Un evasore in meno di certo non può fare che piacere. Non entro nemmeno nelle calunnie che stanno tirando contro la vedova perchè è tristissimo. Lui sarà anche un evasore; ma chi fa queste "supposizioni" è peggio.

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2138 11.02.07 IO DI.CO. DI SI!

Dico Pacs. Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi. Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legislativo sulle coppie di fatto: non più pacs ma dico. Appena sentita la notizia ho pensato: finalmente il governo di centrocentrocentrocentrosinistra ha fatto qualcosa per i diritti civili. Poi mi sono soffermato sulla prima dichiarazione di RutelliRuini: "e' stata una scelta alta di riconciliazione". E mi sono preoccupato.

Di quale alta riconciliazione si tratta?. Via la dichiarazione congiunta. Una dichiarazione disgiunta che neppure il 730...Il convivente ha l'onere di dare comunicazione all'ignaro convivente numero due con raccomandata con ricevuta di ritorno. Il postino vestito in livrea?.

Alta riconciliazione. Successione: 9 anni. Quanto dura un matrimonio moderno?

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3193 280409 BIGNARDI - BRUNETTA

Francamente credevo che con quello che avevo scritto qualche post fa sulla sesta puntata di L'Era glaciale ci chiudere l'argomento. Mi riferisco all'intervista che la Bignardi ha fatto a Brunetta. Ma mi accorgo, invece, che in questi giorni non si fa altro che parlare di questo sia sui giornali, che in internet.

Io la mia l'ho già detta e francamente ho trovato Brunetta molto arrogante e non mi sento di rimproverare alla Bignardi di essere sbottata in più di un occasione. Perchè tutto ciò è umano. Noto invece che mentre chi è a favore della Bignardi argomenta (leggere ad esempio il mio pensiero nei commenti del post in questione); chi è favorevole a Brunetta lo fa d'ufficio in quanto elettore del centro destra. E ci capisce da quello che scrive. Ma l'apice l'ha toccato un signore che evidentemente oltre ad essere elettore del centrodestra è anche fan della Bignardi che ha argomentato che i toni devono essere sveleniti da entrambe le parti e che comunque la Bignardi da un anno a questa parte non è più la stessa. 

Che tristezza! Ecco dove va a finire la libera informazione...

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1707 15.09.06 E' MORTA LA FALLACI: ALLELUIA!

“La giornalista scrittrice che ama la guerra perchè le ricorda quando era giovane e bella” (Jovanotti che parla della Fallaci nella canzone “Salvami”)

E’ morta Oriana Fallaci.
La destra è alla disperata ricerca di un nuovo intellettuale.

E’ morta Oriana Fallaci.
I mussulmani che volevano costruire un luogo di culto nella regione Toscana possono stare tranquilli, non ci sono più pazzi disposti a farsi saltare in aria per distruggerla.

E’ morta Oriana Fallaci.
Nessuno sa cosa scrivere sull’epigrafe senza usare le parole “xenofoba“, “razzista” “guerrafondaia”.

La Fallaci arriva in cielo e si trova davanti Budda.
"Cavolo, Bettino! Non sapevo avessi fatto carriera!"

La battuta, politicamente scorretta, ne convengo, è di Benigni, e parlava della sua dipartita.
Se volete prendetevela con lui.

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2168 21.02.07 VADE RETRO RATZEMBERGHER!

Davvero non ho parole. Ho appena sentito la notizia delle dimissioni del governo Prodi II. Avevano messo la fiducia sul rifinanziamento della missione in Afganistan e non è stato tenuto conto delle forte divisioni all'interno della maggioranza e che non bastava fare la voce grossa e porre la figducia per salvare capra e cavoli (governo e finanziamento della missione).

Scusate però se sono malizioso. Ho cercato di capire il significato più profondo di tutto questo "suicidio" e dopo un primo momento in cui sono rimasto senza parole, poi mi è venuta in mente una possibile spiegazione.

Questa sfiducia è stata provocata da chi non voleva fare approvare tutta una serie di provvedimenti coraggiosi e utili per la società che ora rimmarranno a gallo con questa crisi e forse verranno lasciati annegare.

Tra questi il più potente è senz'aòltro Ratzembergher ...

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