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1407 10.06.06 BEPPE GRILLO: NON NEL MIO NOME!
Non so quanti di voi l'hanno fatto; ma io non ho assolutamente autorizzato il signor Beppe Grillo a rappresentarmi nella buffonata che ha fatto a Palazzo Chigi presentando una cosidetta "lettera di pre-licenziamento" all'attuale presidente del consiglio Romano Prodi.
Se è vero come dice lui (e io a questo ci credo) che noi siamo i datori di lavoro; vorrei comunque esprimere la mia opinione senza che qualcuno come furbescamente ha fatto il signor Grillo dica di rappresentare tutti gli italiani.
Lei signor Grillo non rappresenta nemmeno tutta la sinistra, figuriamoci l'Unione, figuriamoci gli italiani tutti!
Troppo comodo stare dall'altra parte del tavolo, giudicare e mettere i voti nel nome di oltre 56 mln di individui.
Ma se è così bravo signor Grillo perchè non si candida alle elezioni?
Come? Paura eeee ...
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1597 12.08.06 USA E TORTURE
A marzo era stato dato l'annuncio che entro tre mesi sarebbe stato chiuso il campo di concentramento statunitense di Abu Ghraib; siamo ad agosto e non solo non è stato ancora chiuso, ma negli Usa si cerca di modificare le leggi degli Stati Uniti sui crimini di guerra. Tutto questo ha suscitato la preoccupazione delle maggiori organizzazioni per i diritti umani.
Nello stabilire che i tribunali militari voluti da George W. Bush per il "nemico combattente" di Guantanamo sono illegali, oltre un mese fa la Corte Suprema ha statuito che le Convenzioni internazionali si applicano al trattamento dei detenuti anche nella lotta al terrorismo.
Inoltre una legge sui crimini di guerra americana risalente agli anni '90 ma ancora in vigore, ha generato nervosismo nell'amministrazione Bush per la possibilita' che i funzionari ed i soldati coinvolti nella gestione dei detenuti possano essere accusati di crimini di guerra e perseguiti penalmente, con condanne anche capitali in caso di omicidio.
Mentre i consiglieri della difesa suggerivano di modificare la legge per rendere leciti i tribunali militari, lo stesso segretario alla Giustizia USA, Alberto Gonzales, è intervenuto proponendo di rivedere la legislazione sui crimini di guerra per "proteggere" il personale americano impegnato nella lotta al terrorismo.
Il governo non ha reso pubblica ufficialmente la bozza con le correzioni, ma è stato detto che esse rispondono all'esigenza di precisare alcuni concetti previsti nelle Convenzioni internazionali, che escludono genericamente il trattamento crudele, umiliante e degradante dei prigionieri di guerra senza spiegare che cosa tutti questi termini significhino.
Le correzioni degli Stati Uniti alla Legge sui crimini di guerra limiterebbero quindi i processi penali potenziali a 10 categorie specifiche di atti illegali contro i detenuti di guerra, compresi tortura, omicidio, stupro e rapimento. Resterebbero fuori dalla lista cio' cui le convenzioni di Ginevra si riferiscono come “gli oltraggi alla dignità personale„ di un prigioniero - come denudamento forzato, uso di guinzagli ed uso di biancheria intima femminile - come accaduto nella prigione di Abu Ghraib, in Iraq.
Le associazioni per la difesa dei diritti umani sono preoccupate ed in particolare gli avvocati del Comitato internazionale della Croce Rossa - che e' responsabile della salvaguardia delle Convenzioni di Ginevra - si sono recati al Pentagono ed al Dipartimento di Stato la settimana scorsa per discutere la questione, ma non vi e' molta aspettativa che le loro obiezioni vengano accolte.
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761 20.02.06 TURCHIA NELLA UE? NO GRAZIE!
Vi faccio un discorso sciocco, quanto semplice; ma comunque valido. Cosa vuole essere l'Unione Europea se non l'Unione degli stati europei, cercando anche con il tempo di costruire una storia comune?
Non è cattiveria o ottusità: la Turchia si trova in quella regione asiatica chiamata Asia Minore. E' Asia dunque non Europa. Si stà forse scambiando la Ue con l'Onu?
E perchè non accettare anche la Mongolia, essendo i turchi dello stesso ceppo etnico, e Israele, e il Marocco, e l'Uganda e l'Isola di Pasqua:
è quì la festa?
Cerchiamo di essere seri! L'Unione Europea è nata per unire gli interessi geo politici di sei stati, Italia, Francia, Germania e i tre del Benelux; e poi sono divenuti dodici con l'Atto Unico Europeo del 1986: Irlanda, Danimarca, Uk, entrati nel 1973; Grecia, 1981; Spagna e Portogallo 1986.
Poi si sono aggiunti Finlandia, Svezia, Austria nel 1995. Nel 2004 altri 10 stati: Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia.
Siamo in 25! Dobbiamo lavorare per diventare più omogenei. E ci aspettano tanti anni per far questo davanti a noi. C'è solo lo spazio Bulgaria e Romania nei prossimi anni. Cosa vedete in comune fra questi e la Turchia?
In Turchia c'è rispetto per le donne? No. Solo ad Istambul. Esistono etnie che vivono da represse: si i Curdi. Di cui nessuno parla mai ma che sono tuttora trattati come bestie, e tuttora nelle loro regioni c'è uno stato militare occupante, Turco appunto.
La Turchia non ha mai chiesto scusa per il genocidio degli Armeni. Cosa che tedeschi e austriaci hanno fatto per quello Nazista, che ha colpito pricipalmente gli Ebrei. Non parliamo poi della situazione di Cipro. Turchia? No, grazie!
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3110 230309 RETE 4, EUROPA 7 E ...

«Mettiamo che uno voglia prendere il treno e che i biglietti vengano messi all’asta, quello partecipa, vince e..sale sul treno ma il suo posto è già occupato da qualcun altro che il biglietto non ce l’ha, ma può continuare a star lì». Questo il promo della trasmissione di Rai3, Report, che ha incuriosito milioni di persone. Chi non si arrabbia se qualcuno è seduto senza biglietto nel nostro posto acquistato regolarmente? Che sia in treno, in teatro, al cinema o come in questo caso in televisione. Come in televisione? Non non esistono i posti in televisione: ognuno la vede da cosa propria. Forse per noi telespettatori non esiste chi può rubarci il posto in prima fila, ma per chi è proprietario di una televisione questo rischio c’è. E’ il caso di Europa 7, televisione privata dell’avezzanese Francesco Di Stefano, che nonostante abbia il biglietto del treno, ovvero la concessione a trasmettere, non ha le frequenze per andare in onda che sono occupate da Rete4. Nel 1999 dopo anni di discussioni e due leggi che regolano il settore televisivo venne indetta una gara per le concessioni delle frequenze.
2168 21.02.07 VADE RETRO RATZEMBERGHER!
Davvero non ho parole. Ho appena sentito la notizia delle dimissioni del governo Prodi II. Avevano messo la fiducia sul rifinanziamento della missione in Afganistan e non è stato tenuto conto delle forte divisioni all'interno della maggioranza e che non bastava fare la voce grossa e porre la figducia per salvare capra e cavoli (governo e finanziamento della missione).
Scusate però se sono malizioso. Ho cercato di capire il significato più profondo di tutto questo "suicidio" e dopo un primo momento in cui sono rimasto senza parole, poi mi è venuta in mente una possibile spiegazione.
Questa sfiducia è stata provocata da chi non voleva fare approvare tutta una serie di provvedimenti coraggiosi e utili per la società che ora rimmarranno a gallo con questa crisi e forse verranno lasciati annegare.
Tra questi il più potente è senz'aòltro Ratzembergher ...
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3370 26.06.09 JACKSON È MORTO!? NIENTE DI STRANO
No, non mi piaceva Micheal Jackson! Non mi piaceva per quella voglia di rinnegare se stesso, non mi piaceva per quel suo essere sempre un Peter Pan (in Italia si direbbe zuzzurrellone), non mi piaceva perchè (ammesso fosse innocente) quel suo modo di rapportarsi ai bambini non poteva non pensare fosse quanto meno equivoco (un pedofilo coi soldi è sempre un pedofilo). In ultimo ha venduto tutto quello che aveva a una finanziaria per ripagarsi dei debiti (compresa la sua Nerverland) e quest'ultima vuole farci un parco turistico proprio per ricordare Micheal Jackson (peccato che lo volesse fare anche con il cantante in vita). Credo a questo punto che il cantante sapesse che stava per morire ed (evidentemente) non andando d'accordo con nessuno della sua famiglia non ha voluto lasciare nulla in eredità (a dire la verità ha fatto un favore perchè anche i debiti si ereditano). Ho sentito anche dire che questa morte è stata una sorpresa per molti perchè proprio per aver fissato nei prossimi mesi una serie di concerti che avrebbero dovuto tenersi a Londra si pensava in suo miglioramento di salute. Allora ragioniamo. Era un uomo che aveva fatto mille interventi chirurgici e nessuno per operare malattie. Ogni intervento debilita il corpo umano. Pochi mesi fa era apparso molto pallido e su sedia a rotelle (dove era specificato che era seduto li perchè non riusciva a camminare). Come non immaginare che proprio quegli interventi chirurgici e quella voglia di essere bianco (unico caso di auto-razzismo) ha decretato la sua morte. Chi è causa del suo mal muoia se stesso! ps. forse non ci crederete, ma quello della foto è proprio Micheal Jackson! Ecco il risultato dei suoi mille interventi.
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Ma lui subito ci ride su: «Il Festival di Sanremo è un grande gioco di società al quale tutti noi ci sottomettiamo con il sorriso sulle labbra». Enrico Ruggeri arriverà all’Ariston dopo aver vinto due volte e convinto tante altre. Sarà in gara con il brano La notte delle fate che è un bel rock tosto come il suo alla vecchia maniera, quando metteva poesia su di una nervatura di chitarre quasi punk. Probabilmente non vincerà un’altra volta perché «il televoto premierà chi da quel meccanismo ha tratto base della propria carriera». In poche parole, chi è uscito dai talent show come Valerio Scanu o Marco Mengoni. Però Ruggeri vincerà sul medio o lungo termine perché il brano funziona, ha gli incastri giusti e un ritornello che prima o poi ti prende. In più c’è anche il disco intero, il suo ventinovesimo, che si intitola La ruota e uscirà la prossima settimana. In queste dodici canzoni lui, che è un volpone, ha abbassato il livello acustico della voce per esaltare quello dei suoni: così si toglie «una certa patina italiano cantautorale». E il risultato, così senza giri di parole, è un gran bel disco, complesso ma godibile con brani come Io conosco il rock’n’roll che sono piccole lezioni a chi, ragazzino, vuol prendere la chitarra e alzare il volume. Insomma, Enrico Ruggeri, che ha cinquantadue anni, dalla tv ci ha guadagnato. Ha successo come presentatore su Italia Uno anche se «sono l’unico che al mattino alle dieci non ha l’ossessione dell’Auditel». Si sente, in poche parole, assai tranquillo e senza dubbio questa serenità si riversa non solo sulle canzoni ma anche, probabilmente, su tutta la partecipazione al Festival. Innanzitutto, il suo direttore d’orchestra sarà la sua compagna Andrea Mirò che, non per nulla, «è il direttore d’orchestra più bravo che conosca». E poi gli ospiti per la serata dei duetti saranno i Decibel, cioè la band che lo accompagnò nel suo primo Sanremo con il brano Contessa. «Non ci siamo visti per vent’anni. Ora uno di loro fa il viceprimario, l’altro ha una ditta». Piccolo amarcord. Grande Ruggeri (e dai diciamolo, ce ne fossero di artisti così). |
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06 febbraio 2010 Caso Morgan. Il noto cantante ha dichiarato che la droga fa bene ed è stato eliminato dal Festival. Tutti si sono indignati: ma è possibile che con tutta la gente che pippa in Italia che si vede che va in giro con gli occhi a palla scendete dal pero con il primo che lo ammette. Un appunto a Morgan però: se vuoi fare il maledetto a tutti i costi non andare a “Porta a porta”. Jim Morrison non ci sarebbe andato. Certo che Vespa è più che altro un moscone pronto a tuffarti su ogni merdone che capita. Anche Renzo Bossi è sceso in politica. Dopo essere stato impegnato nella maturità circa otto/dieci anni ha considerato che se si iscriveva all’università poteva metterci altri dieci anni; allora tanto valeva fare il suo ingresso in politica che lo impegnerà per i prossimi ottanta. Quello che preoccupa è che lo stesso padre lo soprannomina trota. Ora se tuo padre ti soprannomina trota e non volpe un motivo ci sarà! Notizia balenga. A Shangai causa Expo hanno proibito di andare in giro per la città in pigiama. Si aveva infatti questa abitudine di uscire anche solo a fare la spesa e quindi al mattina la città sembrava un ricovero per lungodegenti. In Italia invece andrebbero proibiti in casa soprattutto tra gli uomini che li cambiano con la stessa frequenza con cui si cambiano i materassi. |
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09 febbraio 2010 La prima ospite è Charlotte Gainsbourg. Il suo ultimo album “Irm” parla della sua Il secondo ospite è Angelo Branduardi, celebre cantante che però esce con un libro “Cercando l’oro”. Branduardi racconta che Filippa Lagerback ha ammesso che ascoltava la sua musica quando era in cinta. Da giovane lui studiava conservatorio e odiava i cantanti perché notoriamente non distinguono le varie note. A un certo punto però ha musicato delle opere e trovandolo un bel risultato gli ahnno proposto da inciderlo e piano piano ha continuato la sua carriera. Branduardi si professa fermamente contrario alla messa con la chitarra arrivando a definirla addirittura “demoniaca”. Branduardi comunque è per la riscoperta della musica antica, “perché fare un passo indietro aiuta a fare due passi avanti”. L’ultimo ospite è Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia del Tribunale di Reggio Calabria. Ha anche scritto un libro “La malapianta”. L’incipit del libro è “La ‘ndrangheta è la mafia più ricca del mondo e risiede in Calabria che è la regione più povera d’Europa” Gratteri spiega che |
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06 febbraio 2010 La prima ospite è Margherita Hack, che pubblica per Rizzoli il suo ultimo libro “Libera scienza in libero stato”. Margherita Hack ha affermato che la “Riforma Ruberti” fu un fatto positivo per la ricerca in Italia. Antonio Ruberti, aversano, fu Ministro senza portafoglio per il coordinamento della Ricerca Scientifica e Tecnologica (1987-1989), poi fino al 1992 è stato Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; e con vari provvedimenti legislativi ha posto le basi per la realizzazione dell'autonomia universitaria e degli enti di ricerca, per un nuovo ordinamento degli studi universitari Il centrosinistra, pur essendo "una grande forza di modernizzazione del Paese", è "inidoneo a fare le riforme sociali", perché ha al suo interno componenti moderate che gli impediscono di farle. A dirlo è l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, durante il suo intervento alla trasmissione "Che tempo che fa" in onda questa sera.Bertinotti ha spiegato che "questo Paese ha fatto cose di sinistra quando la |
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Reduce dal primo congresso del suo partito che si è concluso proprio ieri, l'ex magistrato e eurodeputato dell'Italia dei valori Luigi De Magistris affronta la questione dei diritti gay. Intervistato da Klaus Davi per Klauscondicio De Magistris parla del riconoscimento delle coppie omosessuali e della sua idea di famiglia in senso più ampio rispetto a quella di oggi. «I gay devono potersi sposare e adottare figli - ha detto De Magistris - e vorrei che fosse chiaro che qui esprimo una mia posizione a titolo personale. Sono per l'allargamento dell'istituzione famiglia». |
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Come colonna sonora 'I cento passi'. Come coreografia le mani in alto dei delegati "per mostrare a tutti che sono pulite". Al congresso dell'Idv arriva il giorno di Antonio Di Pietro. "Abbiamo da fare. Dobbiamo ripulire la piazza per fare il bene della democrazia" scandisce l'ex pm dal palco. Che annuncia la svolta dell'Idv: "Basta all'opposizione solo di pancia o di piazza. Se vuoi fare l'opposizione che urla solo nelle piazze va bene, c'è il nostro zoccolo duro che ci vota, che può essere il 2% o l'8%, dipende dal mal di pancia che c'è in quel momento". Ma non basta. "Come dice il mio amico Bersani (applaudito con Vendola al suo arrivo ndr) , di opposizione si muore. E' il momento dell'alternativa". Un'apertura che trova il plauso del Pd: "E' importante dire alternativa e mi fa piacere che l'Idv abbia fatto un ulteriore passo verso questa direzione" replica Bersani. Che, al termine, salirà sul palco per abbracciare Di Pietro. Innescando la reazione "preoccupata" dell'Udc e di Pier Ferdinando Casini. L'ex pm guarda al futuro. Dicendo di voler sconfiggere la politica di Berlusconi, affidando "la sua persona ai magistrati". Opposizione dura ma non solo, continua l'ex pm "per buttare a mare il governo Berlusconi". E per farlo, scandisce Di Pietro "abbiamo il dovere di trovare un punto d'incontro, tra il nostro programma e quello degli altri". Alleanze, dunque, "senza barriere ideologiche". "Passare dalla fase dell'opposizione alla fase dell'alternativa, questo il nostro obiettivo per il futuro. Perché oggi? Perché oggi abbiamo la forza per farlo, riteniamo di essere in grado di costruire questa alternativa. Ma da soli non ce la possiamo fare, dobbiamo cercare un'alleanza per costruire un'alternativa, perché sennò restiamo a fare opposizione. E io non voglio restare a fare opposizione, perché si può finire a morire di opposizione'' annuncia Di Pietro. Poi tocca alla Regionali. In particolare la Campania. Dove pesa il "non voto De Luca" pronunciato dall'eurodeputato Luigi de Magistris: "Deve sapere che rischiamo di consegnare la Campania alla fogna della camorra, ai Casalesi". Infine l'annuncio di voler restare nell'agone politico fino al 2013: "Il mio impegno è questo, poi farò il socio onorario, se sarà raggiunto l'obiettivo di ridare all'Italia un governo democratico. Passerò la mano, ma solo quando la nave dell'Idv sarà arrivata in porto" Genchi: "Finta l'aggressione a Berlusconi". "Nel lancio della statuetta del duomo di Milano a Berlusconi non c'è nulla di vero". Gioacchino Genchi, consulente informatico per diverse procure, scalda la platea del congresso dell'Idv. Per sostenere la sua tesi cita "l'esperienza in polizia" e i "video che tanti giovani propongono su YouTube per capire che nel lancio non c'è nulla di vero". Parlando di una "pantomima coronata da quell'uscita di quel fazzoletto nero ed enorme che sembrava quello di Silvan dal quale mancava solo che uscisse un coniglio" e ricorda anche la vicenda di diversi anni fa quando Berlusconi, all'epoca all'opposizione, mostrò "un 'cimicione' enorme che ritrovò nel suo studio accusando le procure rosse e che era chiaramente falso". Affermazioni che scatenano l'ira del centrodestra. "Ma come si permette lo spione Genchi?" protesta il vicepresidente dei senatori del Pdl Francesco Casoli. "E' inaudito che l'Idv presti la tribuna per esporre una tesi così grottesca e offensiva dell'intelligenza degli italiani", insiste il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi. Di Pietro prende le distanze. "La teoria del finto attentato mi pare inimmaginabile e fantasiosa", afferma in una nota Di Pietro. "Purtroppo la statuetta in faccia al presidente del Consiglio c'è stata ed è stato un atto grave ed inaccettabile. Credo che sia bene non costruirci teoremi sopra". La rettifica. "E' evidente che il mio intervento di oggi è stato totalmente frainteso", puntualizza in una nota, Gioacchino Genchi. "Le mie parole, infatti, non facevano alcun riferimento alla dinamica dell'attentato e non intendevano affatto metterne in dubbio la veridicità. Mi riferivo, in realtà, a quanto accaduto immediatamente dopo - chiarisce il consulente informatico - ovvero, al fatto che la scorta del presidente del Consiglio non abbia provveduto con tempestività ed immediatezza ad allontanare il premier da quella situazione di grave pericolo". La reazione di Casini. Il leader dell'Udc non gradisce l'idea di un'alleanza tra Pd e Idv. Tanto più alla luce dell'intervento di Genchi. "Un partito che non riconosce nemmeno l'aggressione a Berlusconi è un ostacolo per ogni alleanza di governo". Per Casini, l'Idv "è un partito di rissa, nemmeno di piazza.... Non è un partito serio un partito che dà voce a Genchi". |
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Il leader dell'opposizione Viktor Yanukovich sta insistendo affinché la rivale, il premier uscente Yulia Tymoshenko, ammetta la sconfitta nelle elezioni presidenziali ucraine, che secondo l'Osce si sono svolte correttamente. Con il 98,42% dei voti scrutinati, la commissione elettorale ha assegnato a Yanukovich un margine di vantaggio di 2,79 punti percentuali su Tymoshenko, un divario ormai non più colmabile. Il primo ministro uscente, che aveva minacciato proteste di piazza se, durante le elezioni, fossero emerse prove di brogli ha deciso di rinviare a domani la conferenza stampa inizialmente prevista per oggi pomeriggio, come confermato dal suo ufficio stampa. Gli osservatori dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, intanto, hanno fatto sapere che le elezioni presidenziali hanno soddisfatto la maggior parte delle richieste della comunità internazionale e sono state un'"impressionante dimostrazione" di democrazia. |
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«Quanto ce piace chiacchierare...», diceva Sabrina Ferilli in uno spot, anni fa, quando era ancora parecchio simpatica. Allora, i suoi interventi politici erano rari e affettuosi, come quel «Fausto, ripensace» rivolto a Bertinotti che ritirava l'appoggio al governo Prodi. Erano gli ingenui anni Novanta, però. All'inizio dei feroci anni Dieci, la bella attrice di Fiano Romano, figlia di un funzionario Pei, ora con fidanzato di centrodestra, sembra cambiata. O forse iper-ferillizzata: prigioniera del suo personaggio di mora superbona e superdotata di saggezza popolare da Sorà Lella; nel frattempo diventata aggressiva, stranamente simile al suo personaggio in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì. Nel film, doveva spronare le ragazze di un calì center, nella realtà degli ultimi giorni si rivolge — forse — allo stesso tipo di avvenenti ragazze. Incitandole a offrirsi come candidate in una «lista delle gnocche» che salvi il centrosinistra. Ferilli non ha detto solo questo, ultimamente. Da un mese esterna su argomenti importanti di politica, costume, memoria storica italiana. Ha cominciato in tv da Chiambretti. È stata gentile con Bersani. Ha avvertito che «comunista» continua a essere una parola «interessante». Ha analizzato con pacatezza la vicenda di Bettìno Craxi, figura «estremamente importante». Ha schiettamente notato che «la sinistra sbaglia nel momento in cui una coppia gay viene considerata più di una coppia eterosessuale». In più, «fa diventare antipatici gli omosessuali stessi». Seguivano polemiche. Il fu centrosinistra scopriva di avere tra le sue file una Sarah Palin (vabbè, Ferilli è più colta e informata di Palin). Ferilli veniva difesa in tv da Maurizio Gasparri. Ferilli ringraziava Gasparri con un sms, che il capogruppo pdl al Senato leggeva signorilmente alla radio, durante il programma Un giorno da pecora: «Mauri proprio tu me dovevi difende? Firmato: la capolista della lista delle gnocche». La scarsezza di diciamo belle ragazze tra i democratici è un leit-motiv del pensiero ferilliano: «È più facile che la Roma rivinca lo scudetto che il Pd risorga... Forse dovremmo fare come Forza Italia, più gnocche nelle liste. Magari porta bene». Magari. Nel suo buonsenso da portavoce autoconvocata della ggente vera benché di sinistra (sempre durante Un giorno da pecora), ha spiegato che Flavio Delbono non avrebbe dovuto dimettersi da sindaco di Bologna: «Allora avrebbe dovuto dimettersi anche Berlusconi»; e pazienza se c'è stata qualche irregolarità e se Delbono si è comportato malissimo con una signora. La donna deve essere gnocca, e prendersi cura degli amministratori locali. Detto fatto. L'altro giorno è arrivato il suo endorsement a Vincenzo De Luca, candidato Pd in Campania, sindaco di Salerno. Stavolta niente Giorno da pecora, invece un telegramma: «Avanti tutta. Sto con te». Recitano le agenzie: «Ferilli aveva conosciuto personalmente il primo cittadino salernitano qualche mese fa, in occasione delle riprese di una fiction girata in Costiera amalfitana, n sindaco De Luca ha ringraziato personalmente l'attrice nel corso di una telefonata». Ferilli statista ha destato — tra l'altro — l'entusiasmo dei rutelliani campani. E prevedibili critiche. Ferilli statista — a sentirla — sembra sincera. Le cose che dice, probabilmente, le pensa da sempre. Ferilli statista è un segno dei tempi: di una fu sinistra che non ha più valori condivisi; di un dibattito politico ridotto ai minimi termini; di un neo-tradizionalismo femminile molto incoraggiato; di un tragico sistema mediatìco-pop in cui (a cui) le Ferilli servono. Quanto ci piace chiacchierare, in effetti. |
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Gli obiettivi sono ambiziosi e la strada sarà difficile, ma la Grecia ha tutto il nostro sostegno e potrà farcela. Questo in sostanza, il giudizio del Commissario europeo agli affari economici e monetari Joaquin Almunia, sul piano per la riduzione del deficit, presentato da Atene. Un incoraggiamento, che Bruxelles ha però accompagnato ad un altolà: no ai ritardi, vi terremo d’occhio. “Al pari delle autorità greche – ha detto la portavoce di Almunia, Amelia Torres – riconosciamo che il raggiungimento degli obiettivi che Atene si è posta comporta una serie di rischi. I traguardi sono però raggiungibili. Noi stiamo inoltre approntando un sistema di monitoraggio e implementazione, che prevede l’adozione di misure addizionali, qualora dovessero verificarsi slittamenti nei tempi”. Dal 12,7% del 2009, Atene si propone una riduzione del deficit di 4 punti nell’anno in corso e un ritorno sotto la soglia del 3% nel 2012. Il governo di Papandreou dovrà presentare un primo rapporto a Bruxelles a metà marzo e un secondo a metà maggio. Il monitoraggio dell’attuazione del piano di risanamento greco proseguirà poi con cadenza trimestrale. Le raccomandazioni ad Atene da parte della Commissione Europea saranno sottoposte all’esame dell’Ecofin il 16 febbraio. |
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La Rai e la direzione artistica della rassegna canora hanno deciso l'esclusione di Morgan per le sue recenti dichiarazioni, che hanno causato scalpore e sconcerto nella pubblica opinione:" Fumo cocaina", ha rivelato il cantante. |
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Caro Simone Cristicchi, cantando a Sanremo «Meno Male che c'è Carla Bruni», lei ci manda in crisi la diplomazia musicale: Carlà, ha giurato Giletti in tv, resterà a casa per colpa sua. Marinella Venegoni su La Stampa |
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Post n°3747 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da lo_snorki
Alla crema dei giornalisti viene concessa la possibilita' di ascoltare in anteprima le canzoni di Sanremo e potere esprimere la loro opinione, scatenando il putiferio nei fans per i commenti sono negativi. Gino Paoli non ospitera' Carla Bruni! Tra gli artisti venuti fuori dai talent, sta raccogliendo consensi Noemi, che, a detta dei suddetti critici... ha assimilato bene la lezione di Fiorella Mannoia …l’unica tra questi presunti big, inseriti nella lista con discutibile forzatura, a portare una canzone degna di questo nome… riconfermerà la sua ascesa grazie al cantato torbido di Per tutta la vita.... Della stessa opinione è Mario Luzzatto Fegiz del Corriere della Sera, il quale (superando le sue preferenze) riconosce nei pezzi che non gli sono piaciuti una forte componente emotiva, definendo ironicamente la kermesse Sanremo-Emo. Il pezzo più bello, per alcuni, dovrebbe essere quello di Irene Grandi, ovvero La cometa di Halley, scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle (lo stesso della clamorosamente esclusa Bruci la città), interessante brano dal sapore techno dance. |
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31 gennaio 2010 Fanno il provino per il nuovo Spiderman. La Littizzetto invita Fazio a presentarsi perché starebbe benissimo con “il tutino ragnatelato che mette in risalto il grillo canterino”. Lei invece vorrebbe essere una millepiedi volante per tirare mille calci in culo contemporaneamente. Si vocifera che Noemi Letizia venga in Rai (perché non a Mediaset a fare un programma con Papi [Enrico]?). La D’Addario invece ha fatto un cd che ha presentato in Francia. Anche Bondi prima era un burocrate del Pci e quando ha conosciuto Berlusconi è diventato addirittura poeta. Berlusconi ha un effetto miracoloso; è come una bacchetta magica. E’ in uscita un nuovo disco di Berlusconi con Apicella. Non si sa il titolo dell’album; ma si sa il titolo di tre canzoni “C’è amore”, “Ma se ti perdi”, “Musica”. La Littizzetto si offre di dare qualche idea per i titoli degli altri undici pezzi previsti: “Odore di te”, “Simpatia”, “Dove sei”, “Mi manchi”, “Trombetta”, “Ciao Milano”, “Viagra blu”, “Che serata”, “Quel posto”, “Dietro il pino”, “Ciaparat”. Di “Trombetta” ha tirato già anche qualche verso: “Da sei mesi non ci sei e io suono la trombetta, i vicini assai gentili mi han prestato Nicoletta”. La Littizzetto invita la Clerici a prendere a Sanremo anche Berlusconi e Apicella. La Clerici che aveva la vita dell’equatore adesso ha la vita che sembra un anello di totano e soprattutto ha più pere che un banco di verdura. Parla di quelle signore che invece si fanno smontare e rimontare apparendo con delle guance piatte quando prima avevano più rughe di una lucertola e poi vanno a farsi intervistare in tv dicendo che sono così perché fanno una vita sana. Ci sono comunque dei segnali che fanno capire quando si invecchia. Dopo i trenticinque per esempio credo dei peli tra i nei nei; oppure i brufoli a tarda età anche quando a quindici anni non li hai mai avuti. Non parliamo poi del sottobraccio che più passa il tempo più pende a sacchetto; dopo i quaranta sembra quella neve che deve cadere dai cornicioni (sembra che deve cadere, ma non cade mai). |
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31 gennaio 2010 Il primo ospite è Riccardo Iacona. La sua presenza è per pubblicizzare la nuova serie Il secondo ospite è James Ellroy, scrittore di best sellers. Dal 02 L’ultimo ospite è Claudia Mori che è produttrice di “C’era una volta la città dei matti” fiction che andrà in onda su RaiUno edicata alla figura di Franco Basaglia. Inoltre Claudia Mori sta scrivendo un libro che parla della storia sua e di Celentano proprio per far rimanere qualcosa quando loro non ci saranno più. Lo fa anche con la consapevolezza di poter scrivere male e comunque non considerandosi assolutamente scrittrice. Dopo aver parlato parecchio del suo rapporto con Celentano parla della fiction che ha prodotto. Critica la Rai per averla poco promossa; ma Fazio le consiglia di aver fiducia. Poi comunque la Mori dice che c’è stata un’anteprima al Petruzzelli con venti minuti di applausi. Mori dice che la legge Basaglia è giusta, ma non è stata applicata dappertutto e quindi questo è stata un motivo per fare la fiction. I figli sono stati contenti della fiction. |
LICENZA DI QUESTO BLOG
Usa e torture Turchia: fuori dalla Ue! Caro Beppe Grillo non farlo nel mio nome! Aboliamo la prescrizione Oil wrestiling E' morta Oriana Fallaci: alleluia! Evviva Wanna Marchi! E' morto Pinochet: finalmente! Non c'è; posto per le coppie gay vicino a Gesù Se Pannella vuole morire: lo faccia! Benedetto XVI non vuole i Di.Co.? E chi se ne frega! Vade retro Ratzemberger! C'è anche l'inferno? Contro la sicurezza della destra: offri un dito a Maroni!
Decreto Bersani 2007 sulle liberalizzazioni Pavarotti: la morte di un evasore E se vincesse la Bindi? Il Nobel per la Pace Commissione d'inchiesta sui fatti del g8 di Genova nel 2001 Mi mancherà Enzo Biagi Mina-Giorgia: duetto senza incontro Un eroe poco eroico e la guerra in Afghanistan Paola Binetti fuori dal Pd! Subito! Feti e bambini In Campania esistono due Regioni Elezioni 2008: editoriale 1° maggio contro la detassazione degli straordinari Congresso Pdl Questa è l'Italia, baby! Micheal Jackson è morto!? Niente di sorprendente! Eroi o vittime sacrificali?
BERLUSCONI SU TELEVISIONI E SCUOLE SUPERIORI
Guardate un pò cosa riesce a dire il Berlusconi davanti a un D'Alema e un Rutelli increduli. Per Berlusconi infatti scuole superiori e televisioni (ma non solo) sono in mano alla sinistra ...
DEBORA SERRACCHIANI, IL VOLTO NUOVO DEL PD
Debora Serracchiani: trentotto anni, avvocato. E' la giovane che all'assemblea dei circoli del Pd ha scosso con un discorso infuocato i tremila delegati del cosiddetto 'territorio'.
“Chiedo al mio segretario di dirci convintamente che il cambiamento che abbiamo avvertito da quando ha dato le dimissioni Veltroni non è la paura perché abbiamo toccato il fondo, ma è una strategia, che abbiamo la linea di sintesi”. Altri applausi. “Fino ad ora mai una linea netta, mai una linea unica”, incalza. E le mani dei delegati battono più intensamente.
“E' un errore assoluto quello di aver indicato come capogruppo della commissione Sanità chi non rappresenta l'opinione prevalente del partito”. Franceschini sorride. Non sembra affatto preoccupato. Lei prosegue: “Ne ho per tutti”. “E' intollerabile che dopo aver dato mandato all'allora vice segreterio di chiudere l’accordo sulla legge per le Europee, escano il giorno dopo critiche sul giornale”.
SPOT NAPOLI PULITA: UNA FURBATA!
Da qualche giorno in tv gira una pubblicità che ricorda a tutti gli italiani che il governo ha ripulito Napoli e che invita gli stessi a tenerla pulita.
E' chiaro: trattasi di una furbata! Una furbata perchè Napoli non è mai stata ripulita, in quanto mentre hanno provveduto a togliere la sporcizia dal centro, hanno lasciato la periferia invasa dall'immondizia. Una furbata anche perchè mettere questa pubblixcità a poco più di due mesi dalle europee equivale a farsi pubblicità (che come abbiamo detto prima è inveritiera.
Nella prima parte del video sottostante c'è la pubblicità in questione interpretata dall'attrice Elena Russo (raccomandata da Berlusconi come le intercettazioni ci hanno fatto scoprire); poi segue una breve spiegazione della vera situazione del napoletano.
2498 20.09.07 PAVAROTTI: LA MORTE DI EVASORE
Avevo deciso di non parlare della morte di Pavarotti perchè come mi si confà non corro dietro alle notizie che vanno per la maggiore; ma scrivo solo delle cose su cui ho qualcosa da dire. Poi, però mi è capitato accidentalmente di leggere alcuni commenti in proposito su alcuni blog e la stragande maggioranza di essi si spingeva in lodi sperticate del suddetto e si rammaricava della mancanza che da qui in poi ci sarà di lui.
Per quanto mi riguarda non sono stato mai un suo fan e anzi il suo modo di fare me lo rendeva anche abbastanza antipatico. A questo aggiungo che credo che il fatto di morire non debba migliorare l'opionione che si ha di una persona perchè questa si chiama ipocrisia.
Di lui ricordo solo che era un evasore; un grosso evasore del fisco. Un evasore in meno di certo non può fare che piacere. Non entro nemmeno nelle calunnie che stanno tirando contro la vedova perchè è tristissimo. Lui sarà anche un evasore; ma chi fa queste "supposizioni" è peggio.
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2138 11.02.07 IO DI.CO. DI SI!
Dico Pacs. Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi. Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legislativo sulle coppie di fatto: non più pacs ma dico. Appena sentita la notizia ho pensato: finalmente il governo di centrocentrocentrocentrosinistra ha fatto qualcosa per i diritti civili. Poi mi sono soffermato sulla prima dichiarazione di RutelliRuini: "e' stata una scelta alta di riconciliazione". E mi sono preoccupato.
Di quale alta riconciliazione si tratta?. Via la dichiarazione congiunta. Una dichiarazione disgiunta che neppure il 730...Il convivente ha l'onere di dare comunicazione all'ignaro convivente numero due con raccomandata con ricevuta di ritorno. Il postino vestito in livrea?.
Alta riconciliazione. Successione: 9 anni. Quanto dura un matrimonio moderno?
3193 280409 BIGNARDI - BRUNETTA

Francamente credevo che con quello che avevo scritto qualche post fa sulla sesta puntata di L'Era glaciale ci chiudere l'argomento. Mi riferisco all'intervista che la Bignardi ha fatto a Brunetta. Ma mi accorgo, invece, che in questi giorni non si fa altro che parlare di questo sia sui giornali, che in internet.
Io la mia l'ho già detta e francamente ho trovato Brunetta molto arrogante e non mi sento di rimproverare alla Bignardi di essere sbottata in più di un occasione. Perchè tutto ciò è umano. Noto invece che mentre chi è a favore della Bignardi argomenta (leggere ad esempio il mio pensiero nei commenti del post in questione); chi è favorevole a Brunetta lo fa d'ufficio in quanto elettore del centro destra. E ci capisce da quello che scrive. Ma l'apice l'ha toccato un signore che evidentemente oltre ad essere elettore del centrodestra è anche fan della Bignardi che ha argomentato che i toni devono essere sveleniti da entrambe le parti e che comunque la Bignardi da un anno a questa parte non è più la stessa.
Che tristezza! Ecco dove va a finire la libera informazione...
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1707 15.09.06 E' MORTA LA FALLACI: ALLELUIA!
“La giornalista scrittrice che ama la guerra perchè le ricorda quando era giovane e bella” (Jovanotti che parla della Fallaci nella canzone “Salvami”)
E’ morta Oriana Fallaci.
La destra è alla disperata ricerca di un nuovo intellettuale.
E’ morta Oriana Fallaci.
I mussulmani che volevano costruire un luogo di culto nella regione Toscana possono stare tranquilli, non ci sono più pazzi disposti a farsi saltare in aria per distruggerla.
E’ morta Oriana Fallaci.
Nessuno sa cosa scrivere sull’epigrafe senza usare le parole “xenofoba“, “razzista” “guerrafondaia”.
La Fallaci arriva in cielo e si trova davanti Budda.
"Cavolo, Bettino! Non sapevo avessi fatto carriera!"
La battuta, politicamente scorretta, ne convengo, è di Benigni, e parlava della sua dipartita.
Se volete prendetevela con lui.
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esperienza della risonanza magnetica. E questo ha permesso di riflettere su temi quale la vita e la morte. Di risonanze magnetiche ne ha dovuto fare talmente tante causa incidente stradale che dopo i primi tempi in cui era terrorizzata e in cui si sentiva un po’ claustrofobia; poi una volta abituatasi ha voluto pensare a qualcosa di felice e il rumore che faceva ha iniziato a immaginarlo come musica. Del progetto di un museo a Parigi dedicato a suo padre (
non se ne è fatto più niente e lei si dichiara contenta perché tutti sanno tutto di suo padre e lei vuole tenere qualche segreto per se.
questo è possibile perché i malavitosi non hanno investito in Calabria, ma all’estero e in centro nord Italia dove facevano gli affari. In Calabria solo sempre rimasti i palazzi incompiuti. Per paradosso se la ’ndrangheta smetteste di esercita se ne avrebbe ripercussione anche nell’economia nazionale e specialmente in questi tempi di crisi in cui le banche fanno muovere difficilmente i soldi, molte società (anche al centro nord) stanno facendo entrare nel loro capitale prestanomi malavitosi. Gratteri considera il rito abbreviato un regalo alle mafie perché nel momento che anche uno solo degli imputati decide di non essere giudicato con rito abbreviato bisogna ripetere il processo deve essere ripetuto davanti a tre giudici e quindi per due volte ripetiamo le stesse cose. Per ridurre davvero i tempi dei processi serve una forte informatizzazione, la possibilità di fare una notifica agli avvocati via email, ecc. I tribunali sono pieni di polizia giudiziaria che invece di andare ad investigare è costretta ad aiutare i magistrati facendo fotocopie ed altro. La ‘ndrangheta è la monopolista mondiale del traffico di cocaina questo perché anche a differenza di mafia e camorra ha molti meno collaboratori di giustizia e molta più liquidità di capitali.
(che prevedeva i diplomi universitari e l'insegnamento universitario a distanza), per un nuovo concetto di diritto allo studio. Fu lui a proporre la riforma dell'Università, contro la quale si oppose il movimento della Pantera del '90. Inoltre la Hack dichiara:
sinistra non era al governo", citando la nazionalizzazione dell'energia elettrica ad opera del governo Fanfani agli inizi degli anni Sessanta o lo statuto dei lavoratori negli anni Settanta. Invitato per presentare il suo ultimo libro "Devi augurarti che la strada sia lunga", Bertinotti ha tenuto a precisare che sta "continuando a fare politica, anche se senza incarichi di direzione" e che gli "manca di più la Camera del lavoro che la Camera dei deputati". Parlando di lavoro, ha spiegato di considerare scandaloso "che i contratti possano essere stipulati da una minoranza dei sindacati e considerati vigenti senza che i lavoratori verngano interpellati" e che la politica italiana "sembra non occuparsi delel questioni decisive della vita di milioni di lavoratori". Bertinotti ha poi detto che la sinistra "è stata sconfitta" e che questo risultato è ancora più negativo perché la sua parte politica "ha smesso di pensare con la sua testa", che "non esiste più una sinistra in Europa" e che "il nostro difetto più grande è stato essere stata una sinistra elitaria". Quanto al futuro, l'ex presidente della Camera ha auspicato che, dopo le elezioni, tutte le forze di opposizione si riuniscano in una grande assemblea nazionale per costruire in prospettiva "una sola grande sinistra italiana".
di “Presa diretta” che inizia proprio al termine della puntata di “Che tempo che fa”. Presa diretta come di consueto si occupa di inchieste sui problemi sociali del nostro paese. Nella prima puntata si parla di case. Iacona è ormai rimasto uno dei pochi (lui e la Gabanelli per lo più) a fare inchieste e a far conoscere i problemi di una parte degli italiani a tutti. Icona dice che non è frustrante che dopo una puntata non succeda niente perché in Italia è già importante sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema; perché gli italiani tra di loro non si parlano più.
febbraio in tutte le libreria con “
cui ebbero luogo la








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il 09/02/2010 alle 16:24
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il 03/02/2010 alle 12:41
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