Creato da Viveredarte il 11/07/2008

Vivere d'arte

"...tu, lettore, palpiti di vita, d'orgoglio e d'amore come me, siano dunque per te, i canti che seguono..." (W. Whitman)

 

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G. Monteverde - L'angelo della notte

Post n°206 pubblicato il 19 Marzo 2010 da Viveredarte

Nuvole…
Sono loro oggi la principale realtà,
e mi preoccupano come se il velarsi del cielo
fosse uno dei grandi pericoli del mio destino.

Nuvole…
Esisto senza che io lo sappia e morirò senza che io lo voglia.
Sono l'intervallo fra ciò che sono e ciò che non sono,
fra quanto sogno di essere e quanto la vita mi ha fatto essere,
la media astratta e carnale fra cose che non sono niente
più il niente di me stesso.

Nuvole…
Che inquietudine se sento, che disagio se penso, che inutilità se voglio!

Nuvole…
Esse sono tutto,
crolli dell'altezza,
uniche cose oggi reali fra la nulla terra e il cielo inesistente.

Nuvole…
Sono come me un passaggio figurato tra cielo e terra,
in balìa di un impulso invisibile,
temporalesche o silenziose,
che rallegrano per la bianchezza o rattristano per l'oscurità,
finzioni dell'intervallo e del discammino,
lontane dal rumore della terra,
lontane dal silenzio del cielo.

Nuvole…
Continuano a passare,
continuano ancora a passare,
passeranno sempre continuamente,
in una sfilza discontinua di matasse opache,
come il prolungamento diffuso di un falso cielo disfatto.

(Pessoa)

 
 
 
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