Creato da boezio62 il 05/12/2009

Esercizi di memoria

Ricordi accidentali

 

 

Il Maestro delle emozioni

Post n°490 pubblicato il 07 Luglio 2020 da boezio62
 

 

 

Ognuno avra' il suo ricordo incollato alle note di Morricone.

Sono troppe e intense,drammatiche o romantiche,divertenti o riflessive,spirituali o buffe.

Io restero' sempre legata a questa.

La storia di un'Amore e di una Vita che poteva essere e non è stata,perche' "qualcuno" (il vecchio Alfredo,cinefilo che scorgeva il talento del giovane Toto') decise che sarebbe stato meglio fosse diversa,che c'era un Destino piu' importante dell'amore di due ragazzi.

E solo dopo decenni,nella maturita' ,scoprono la verita',di essere stati "giocati".

Una storia  che finisce piangendo e ridendo insieme,perche' la Vita è così,meta' realismo e meta' sogno.
Beato chi non ha rimpianti,beato chi riesce a contenere l'emozione alla fine di "Nuovo Cinema Paradiso" dopo una tempesta di baci negati che tornano come un'uragano,dove immagini e musica ti travolgono fino alle lacrime.

 

“Se tu fossi nel mio cuore per un giorno,potresti avere un'idea di ciò che sento io”


 

 

Grazie Ennio delle temozioni regalate,indimenticabili,scritte sul cuore.

AT20

 


 
 
 

4 Luglio

Post n°489 pubblicato il 04 Luglio 2020 da boezio62
 

 

 

Un poeta disse:

”Ho viaggiato nell'ombra per tanto.

Poi ho visto una luce calda ed ho gioito.

Poco dopo l’ombra mi ha riavvolto.”

 

 

 

 

 

 

Ulay e Marina.Amanti e Artisti.Di un Amore e di un arte così totalizzante da consumarli.
Si rivedono dopo anni di litigi,incomprensioni,cause e allontanamenti.
Al MOMA per poche decine di secondi eternano la loro storia nel 2010 durante una performance memorabile e spiazzante.


Due sguardi,due sorrisi,gli occhi gonfi,un'intensa stretta delle mani che diventa delle anime e poi via.

Dopo 10 anni,il 2 Marzo 2020 Ulay muore,Marina,lontana lo salutera' l'ultima volta così:


"On this day, it is comforting to know that his art and legacy will live on forever"

 

4 Luglio.

 

AT20

 

 

 


 
 
 

Bret Easton Ellis

Post n°488 pubblicato il 27 Giugno 2020 da boezio62
 

 

"White"

 

White è anche un libro ferocemente avverso ai millennial, a cui probabilmente non piacerà. Contro il suo fidanzato millennial e i di lui amici, che descrive come portatori di una pericolosa forma di superiorità morale. Contro il fenomeno tipicamente millennial dell’avvelenamento dei pozzi dell’arte con l’ideologia (“tipicamente millennial” in America ovviamente, visto che in Italia è il nostro pane dal Dopoguerra almeno). E contro la propensione millennial alla «reazione esagerata», alla «passivo-aggressività positiva», quella «millennials oversensivity», la chiama lui, determinata da un’infanzia iper-protetta. «Il fatto che qualcuno possa interpretare una battuta o delle immagini (un dipinto o persino un tweet) come sessista o razzista (al di là del fatto che lo sia) e quindi offensivo e intollerabile – con la conseguenza che nessun altro dovrebbe ascoltare, vedere o tollerare quella cosa – è una nuova forma di mania, di psicosi che la nostra cultura sta coccolando», scrive.

Purtroppo per me (o dovrei dire: per noi) White è un libro che induce nostalgia e passatismo, sentimenti che ci eravamo imposti di non provare fino a questo momento, ma a cui sembra sempre più difficile resistere. Non siamo più giovani e, probabilmente, senza essercene accorti, siamo già approdati alla fase dei bei vecchi tempi, quando le opere d’arte erano ambigue – ti ricordi? – o quando una frase, un pensiero, un’opinione non dovevano passare il vaglio dell’autocensura; i bei vecchi tempi del dico quello che penso pubblicamente, piuttosto che scriverlo nel gruppo Whatsapp di chi la pensa come me per paura di “posizionarmi” male; quel passato sempre più idealizzato in cui i mitomani del like non ti scorrevano davanti agli occhi tutti i giorni. Probabilmente come i vecchi di tutte le generazioni stiamo rimpiangendo i tempi in cui anche noi siamo stati giovani e leggevamo i romanzi di Bret Easton Ellis. Ma, ditemi, scrittori come lui – dirompenti stilisti, interpreti così brillanti del proprio tempo, sperimentali ma capaci di farsi leggere anche da chi non legge e che pensano contropelo – oggi se ne vedono?

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Due Italie:1970-2020

Post n°487 pubblicato il 19 Giugno 2020 da boezio62

 

 

 

 

Le parole (dimenticate),la scusa dell'emozione (di fronte a uno stadio vuoto) , il pugno alzato (quello non l'ha dimenticato) , la pagliacciata Antira' (benedetta dal politicamente corretto), non è il Superball (e per tua fortuna non vivi in Alabama,per nostra fortuna non siamo ancora messi come gli USA).

 

 

 

Gli spalti (vuoti),il pubblico (digitale), le TV (globaliste), i due Presidenti (miliardari),22 giocatori (milionari), 4 italiani su 22 (ah...è la Coppa Italia).
Il paradigma del futuro che ci aspetta: salvare lo show, salvare la forma, salvare Gaia a dispetto dei Terrestri.

 

 

 

 

 

Partita meravigliosa (potrei dire) invece io bambino mi svegliai tra il sonno e la veglia proprio mentre Gianni Rivera veniva abbracciato da Gigi Riva.
Ero abituato ad andare a letto dopo Carosello.
Non faro' la retorica del "bel tempo passato".
Anche allora prendevano soldi, fu la prima semifinale Mondiale trasmessa in diretta TV in tutto il Globo...il gioco visto oggi appariva alla moviola, la cronaca pacata, le esultanze sincere ma contenute.

Si è il tempo che passa ma "che bello il tempo passato..."

 

 

AT20

 
 
 

Così non vale...

Post n°486 pubblicato il 16 Giugno 2020 da boezio62
 

 

 

 

 

 

...ricordi il gioco dentro la nebbia?

Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.

Ma stai barando, tu stai gridando,

Così non vale, è troppo facile così

Trovarti amarti,giocare il tempo

Sull'erba morta con il freddo che fa qui

 

 

 

 

 

 

Ma dammi indietro la mia seicento,

I miei vent'anni e una ragazza che tu sai

Milano scusa stavo scherzando,

Luci a San Siro non ne accenderanno più...

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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