Creato da boezio62 il 05/12/2009

Esercizi di memoria

Ricordi accidentali

 

 

La meritocrazia e la Classe (non quella delle elementari quella sociale)

Post n°504 pubblicato il 29 Gennaio 2024 da boezio62

MERITOCRAZIA == ARISTOCRAZIA

Non sto a far notare la banale analogia etimologica nel totalitaristico capitalismo liberale.

Comunque: il termine meritocrazia viene coniato (distopicamente...) negli Stati Uniti (meritocracy), e viene introdotto in Italia negli anni settanta, in piena controrivoluzione liberista.L'etimologia del primo termine della tautologia: dal latino "merere", legato al merito connesso al "guadagno". 

Inutile sottolineare che siamo in piena economicistica (cfr. Heidegger e Schmitt) "filosofia dei valori" che unisce filosofia morale (della sociopatica - cfr. Hayek e "individualismo metodologico" - classe dominante) alla "teoria del valore" di neoclassica e positivistica memoria: sempre nel paretiano interesse delle élite economiche.
Ll'Equilibrio Economico Generale,nel medioevo,veniva chiamato: "oratores bellatores laboratores". In India codice Manu: più Tradizione e Caste per tutti.)

Chi sono gli aristoi? Sono i "migliori". Ovverosia, "quelli che meritano".
(Cioè non i pariah,cioe' VOI!)

Il potere va a coloro che "meritano", ossia ai "migliori" (quelli che già ce lo hanno... se no non ce lo avrebbero!). Non ovviamente alla plebaglia delle democrazie costituzionali.

Comunque,chi pensa che Keynes e i liberali sociali abbiano rilegittimato il sociopatico liberalismo,non ha capito una fava: vabbè... veniamo a cose più serie.
Ho un amico invalido cinquantenne, disoccupato da tanti anni e che, da quando è stato buttato fuori casa dalla moglie liberale gli ha detto:
" Tutti i miei colleghi architetti hanno un lavoro; sei tu che sei solo un "mantenuto".
Non sei alla mia altezza.Fai in fretta ad iniziare a guadagnare per passare gli alimenti ai due figli. Arrangiati. "


Insomma: la compagna lo ha buttato nella piscina (per strada): o impari a nuotare (trovi un lavoro) oppure anneghi (muori di freddo e stenti).
Sì, perché non ha famiglia, non ha competenze (e deve competere con i giovani immigrati per cui i piddini non vogliono che si abbiano « cattivi sentimenti » ) e non ha più né un amico, né un soldo.

Mo': io che cazzo devo fare? Posso continuare a passare soldi mensilmente per pagargli il gas e farlo mangiare? E' normale che se si prende un'influenza non abbia i soldi per prendere una cazzo di tachipirina? E' normale che per andare e tornare dalla città per far un colloquio debba pagare 10€? Qualcuno sa cosa si deve fare per far star in vita una persona in una società in cui tutto è privato (a noi "pubblico")?
Ricordando che la "religione del privato" nasce con le 
enclosures oltre che col "nomos della terra" e con i monoteismi? Più Malthus per tutti?

Posso dire che sono incazzato e che "i liberisti de noantri" sono traditori della Patria e genocidi?

(Oltre che strabordanti di crassissima ignoranza)

A.B.2017

 
 
 

La me tèra

Post n°503 pubblicato il 02 Ottobre 2023 da boezio62
 

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Cuesta xe ła tèra dei me morti.
De me nòna, e de mé nòno.
Del tribołare de mé opà,
dei sïori ca no semo mai stà.
Del la’oro ke’l mai basta.

Cuesta xé ła tèra dei suori e dełe biastéme.
Dei cavéji bixi. Dełe ónge ónte.

Dełe bràghe de fustagno.
Dełe camìxe fate sù fìi gumbi.

Cuesta xe ła łengua che cavo de bóca ai mé morti.

Parché mi no gò pì fià. E nó so bón sdebitarme.
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Questa è la terra dei miei morti. / Di mia nonna, e di mio nonno. / Della fatica di mio padre, / Dei signori che non siamo mai stati, / E del lavoro che non basta mai. // Questa è la terra della fatica e delle bestemmie. / Dei capelli bianchi. Delle unghie sporche. // Dei pantaloni di fustagno. Delle camicie / con le maniche arrotolate. // Questa è la lingua di cui privo i miei morti. // Perché non ho più respiro. E non so sdebitarmi.

Carlo Ragliani
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6.1 today

Post n°502 pubblicato il 28 Febbraio 2023 da boezio62
 

 

 

 

 

 

SOTTO LE SCALE

(…) Arriva un tempo in cui, dopo una vita passata ad aggiungere, inizi a togliere.
Togli i cibi che ti fanno male.
Togli i vestiti che ti vanno troppo stretti o troppo larghi.
Togli le cianfrusaglie dimenticate nei cassetti, insieme alla convinzione antica di non andare mai bene.
Togli il cuore dai posti dove non c’è più amore,togli il tempo passato a inseguire le persone.
Togli lo sguardo da chi ti ha ferito.
Togli potere al passato,togli le colpe dai tuoi racconti e lo sguardo da chi ti parla dietro. Togli le erbacce intorno ai tuoi sogni, i compromessi che ti sporcano le scelte, i sì concessi per adattamento.
La vera ricchezza non è aggiungere, ma togliere (…).

Manuela Toto

 

 

 

 
 
 

Non sono mai stato qui

Post n°501 pubblicato il 05 Luglio 2022 da boezio62
 

 

 

 

 

 

"Certe volte bisogna osservare con molta attenzione una persona per poter capire che sta solo facendo del suo meglio e niente piu'.Lui stava solo cercando la sua strada.Proprio come te."

 

"Sul lago dorato" (1981)

 

 

 

J’Y Suis Jamais Allé 

 

 

 


 
 
 

La fattoria dei sorci

Post n°500 pubblicato il 13 Agosto 2021 da boezio62
 

 

 

 

 

Even with the best intentions of making heaven on earth
it only succeeds in making it a hell –
that hell which man alone prepares for his fellow-men.

 

"C'è solo una parola per descrivere ciò che sta accadendo in questi giorni: cattiveria. Un'ondata di cattiveria che monta dai tempi della reclusione sanitaria e oggi prorompe contro chi, rifiutandosi di ricevere un'iniezione nel braccio, spezza la continuità di un comando che non tollera circostanze, identità, pensieri. Mai si era conosciuta una tale ferocia, mai come ora sembra accompagnarci «quell'essere senza occhi seduto al tavolo di fronte [che] se l'era bevuta con l'entusiasmo del fanatico e avrebbe snidato, denunciato e vaporizzato come una furia chiunque avesse» messo in dubbio l'aritmetica di regime (G. Orwell, 1984).

Solo nelle ultime ore un famoso professore di medicina ha salutato l'idea «che senza green pass si sta chiusi in casa come sorci», un'altrettanto famosa veterinaria ha proposto di far pagare ai «no vax» (che non sono più i critici delle vaccinazioni, ma chiunque esprima dubbi su un determinato vaccino, per qualsiasi motivo) la degenza negli ospedali pubblici, un conduttore radiofonico ha suggerito che i fattorini sputino nel cibo destinato ai non vaccinati, l'ex presidente della Consob di aumentar loro le tasse del 5%, la direttrice generale di Confindustria di privarli del lavoro e dello stipendio.

Sui social network alcuni operatori sanitari parlano di lager, camere a gas e altri metodi di tortura e soppressione fisica dei renitenti. È una gara al massacro, un vulcano di idee per rendere la vita degli altri - di chi cioè osa essere 
altro - un inferno.

Per capire queste contraddizioni bisogna capire il pensiero che le ha partorite, quella modernità di cui l'Occidente di oggi è il campione più sgangherato e caricaturale, e applicare al caso i suoi due cardini fondamentali: progressismo e laicismo.

...

Fissato l'orizzonte della trascendenza nell'immanenza, tutto si gioca qui e ora, non esiste un altrove dove si faranno i conti. La credenza laica e progressista di poter realizzare il «paradiso in terra» (Christopher Lasch) produce per simmetria il bisogno di preparare anche l'inferno per chi si sfila dalla marcia gloriosa.

Per costoro non esiste un castigo abbastanza severo, vanno soppressi possibilmente soffrendo per fissare un esempio e sgomberare per sempre l'immaginata via delle sorti magnifiche. Questa escatologia anticipata è la premessa di 
tutti gli stermini perpetrati nel nome del progresso. Nel vangelo di Matteo è raffigurata dalla tentazione dei servi sciocchi di estirpare la zizzania prima della mietitura, rovinando così il raccolto, le piante buone con le piante cattive, e di fare un deserto dove si è tutti sorci. Senza distinzioni."

 

http://ilpedante.org/post/la-fattoria-dei-sorci

 

 


 
 
 
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C'ero.

Intorno mi cadeva la neve
..

Ko

 

C'ero soltanto.

C'ero.

Intorno mi cadeva la neve

 

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