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i podisti corrono sulla rete alla ricerca di notizie di gare, commenti, fotografie, suggerimenti, programmi di allenamento, scarpe, abbigliamento podistico, organizzare i viaggi ed i soggiorni.
Ma l'informazione è podistica in termini più generali è qualcosa di differente e forse un po' di tutto questo. Vi segnalo tre opportunità che partono dalla Sicilia.
tra i primi siti siciliani dedicato all'atletica ed al podismo. Aggiornatissimo sulle gare che si svolgono in Sicilia, anche su quelle dei circuiti provinciali. Curato da Ornella Fulco, il sito è aggiornato tempestivamente riporta classifiche e calendari, ma anche interviste agli atleti più rappresentativi. Recentemente è sbarcato anche su facebook.
www.ultramaratonamaratonaedintorni.com
Maurizio Crispi sul finire del 2010 decide di dare un luogo di diffusione della sua competenza e passione in merito al podismo nella accezione più estrema ovvero maratone, ultramaratone e trail e realizza questo sito web. Servizi, note, raccolte fotografiche (molto suggestive) sono frutto dei mille viaggi di Maurizio, ovviamente la Sicilia ha un'attenzione particolare ma ogni angolo del pianeta potrebbe essere oggetto di intervento. La piattaforma è integrata ad un blog ed ad una pagina Facebook così da raccogliere contributi e note da parte di chi ne abbia voglia.
nuovo portale dedicato al running siciliano realizzato da Michele Amato. Un progetto ambizioso che si propone di divenire un riferimento per l'informazione del podismo e l'atletica siciliana. Integrato con tutto quello la rete internet offre per condividere con amici e conoscenti: facebook, twitter, linkedin, google, messager vari ed assortiti. Gallerie fotografiche generose sulle gare siciliane, ed anche contributi video.
Insomma se vi capita di fare un giro in Sicilia e non potete fare a meno di correre questi sono i siti giusti per sapere dove, come quando e per rivedervi dopo...
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i muscoli si contraevano e decontraevano rimticamente per consentire balzi successivi sul bordo di quel vialone dedicato alla residenza degli dei greci. Si opponevano al vento teso ed alla leggera pendenza della strada. Dopo la curva il vento passo a favore e sembrò di avere un aiuto insperato. Le auto sfrecciavano incuranti, si attraversò per invertire la marcia e trovarsi di nuovo col vento in faccia. Il segno blu sull'asfalto annunciò la fine della ripetuta. Un chilometro per recuperare a buon ritmo, il passo era meno armonico, i muscoli manifestavano la fatica rispondendo meno efficienti. Concentrazione fu necessaria per ripartire, contro il vento e la salita, finalmente si riprese a scendere. A fare scorrere i salti radenti, senza esagerare, senza forzare eccessivamente. Ancora cinquecento metri e sarebbe arrivato il nuovo chilometro di recupero da correre lungo il cemento di gregotti, con qualche stereo che diffondeva musica neomelodica napoletana e il richiamo materno verso figli rincorrenti sfere di similcuoio.
Ripartire per l'ultima ripetuta, l'ombra del muro e la brezza fresca alleviarono la potenza del sole ancora alto, il passo tornò armonico. Le gambe accarezzarono le spine dei cespugli affermati sugli accumuli raccolti sul ciglio della strada. Il semaforo, in fondo, era il traguardo e non tardò ad arrivare...
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Ci sono programmi il cui destino è subire modifiche.
Queste ultime possono essere i diverso tenore. Irrilevanti e trascurabili, oppure sostazionali. In ogni caso per "sopravvivere" ai cambiamenti di programma l'unica arma è l'adattamento.
Podisticamente parlando la faccenda non cambia. Quante volte un contrattempo sul lavoro impone cambiamenti di orario? Altre volte è necessario cambiare il percorso e questo è più complesso che il tipo di percorso è determinante per il tipo di allenamento.
Queste volte il programma recitava salita, lunga e possibilmente ripida ma gli impegni si frappongono ed allora sarà necessario ripiegare su salite meno lunghe. L'intensità varietà opportunamente.
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La Fidal, federazione italiana atletica leggera, ha una sezione del suo sito dedicata ai master, ovvero a tutti quelli che hanno superato i 35 anni d'età, ma continuano (o hanno appena cominciato) a praticare l'atletica.
Il sito fornisce una serie di dati sulle migliori prestazioni nazionali per ogni specialità, ma anche le prestazioni di ciascun tesserato.
L'aggiornamento dei dati dipende dai comitati regionali dove si sono svolte le gare. Vedere il proprio nome e tutte (o quasi) le gare a cui si è partecipato fa un certo effetto. Prestazione, data, luogo e categoria d'età, non c'è più spazio per la lente distorta dei ricordi di una gara d'un tempo.
Ovviamente sono riportate solo le gare disputate sotto l'egida Fidal, in pista e su strada, dal 2005 in poi.
Purtroppo non ci sono le gare corse all'estero (a meno che non si tratti di campionati master), forse è un po' complesso recuperare tutti i dati.
Piuttosto quello che manca è il fuoristrada, non v'è traccia del trail e della la corsa in natura. Forse per la Fidal non è corsa, non è atletica... Oh pardon, esiste ci sono gli inserti pubblicitari delle scarpe da trail...

foto asd sportaction
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Domenica mattina dal cielo spesso di nuvole, pochi podisti rispetto al solito per via di una gara del circuito regionale stradaiolo a Termini Imerese, e qualche saluto a chi non rinuncia da allenarsi e dopo un paio di giri dello stadio, non era il caso di attendere oltre: meglio partire per il giro addaura fidal (versione antioraria). Ma sarebbe meglio chiamarlo giro addaura rachid, visto che su questo percorso il valente atleta del Corpo Forestale ha costruito il suo imbattuto record italiano sulla mezza maratona.
La cabina telefonica è riferimento certo per la partenza subito in leggerissima salita fino alla Palazzina Cinese, le poche auto del mattino ignorano i podisti.
La pendenza muta dopo il giardino all'inglese voluto da Maria Carolina e così si procede fino alla piazza di Pallavicino in discesa. Ma dura poco perché si ricomincia a salite lasciandosi alle spalle prima i bagli e poi le ville sulla strada di Mondello. La galleria di ficus provvede all'ombra, già offerta dalle nuvole fino a Valdesi dove la discesa muta in salita. Da una parte le pareti scoscese di monte Pellegrino dall'altra le attività che fervono lungo i lidi e i resort che si organizzano per l'estate. Gli scivoli di pietra dei sottomarini, sono meno evidenti delle buste di plastica che decorano i cespugli spinosi a bordo strada, ma il pittosforo e la robinia inondano la strada di profumo.
Un peschereccio tira su la rete incitato dai gabbiani. Poco più avanti persone bramose di cozze si affrettano all'acquisto. Canne protese sul tirreno attendo pazienti. I piccoli fiori viola della melia azedarak. La strada sale e ridiscende. La Tonnara Bordonaro annuncia il rientro in città.

Chi parcheggia lungo il perimetro del cimitero dei Rotoli non vede i podisti, ha altri pensieri per la testa. La chimica Arenella ha i muri sempre più scrostati, poche centinaia di metri ed il traffico può essere fastidioso. Se non ci sono auto ferme prevalgono il profumo della frutta e del pane. L'acqua schizza fuori dalla vasche colme di occhiate. La salita di fronte a Villa Igea, è insidiosa ma anche lei finisce con la discesa lunga quanto la via Imperatore Federico. Ormai si tratta di evitare di essere arrotati dalle auto al semaforo di piazza leone ed procedere sempre dritto, superato lo stadio del calcio la cabina è lì ad attendere che il cronometro si fermi.
foto wikipedia e www.foto-sicilia.it
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il 23/05/2012 alle 18:57
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