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Impressioni ed appunti attraverso scarpe diverse

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il profumo di zagara

Post n°794 pubblicato il 24 Aprile 2017 da feliperun
 

Il profumo della zagara inondava #ladomenicafavorita. Ci fermammo dove una roccia lasciava intravedere piccoli gusci di molluschi del mare dal basso fondale che c'era alcune centinaia di milioni di anni fa, prima che quei gusci diventassero monte pellegrino.
Si alternavano e si sovrapponevano il ronzio delle api, il canto degli uccelli, il sibilo di un bruciatore, il rumore dei passi sulle pietre incoerenti.
Anche questa volta non si è corso per arrivare primi o ultimi, nè per smaltire grasso in eccesso, si è corso per spostarsi da un luogo ad un altro.

favorita

foto M. Maraschi

 
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una maratona indimenticabile

Post n°793 pubblicato il 19 Aprile 2017 da feliperun

Cinque meravigliose idee per rendere la tua maratona indimenticabile

1) correre con un paio di scarpe nuove la maratona, possibilmente di un modello mai provato prima;
2) usare una bella crema riscaldante offerta gentilmente dal maratoneta che si sta preparando accanto a te;
3) partire forte per recuperare i pacer prima possibile;
4) ingollare gel mai provati prima in allenamento e senza bere un goccio d'acqua;
5) a colazione provare quel biscottino invitante fatto non si sa come.

seguendo uno o più d'uno di questi suggerimenti la tua maratona sarà assolutamente indimenticabile pur senza stabilire la migliore prestazione mondiale.

 
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Parkrun, il vizio del sabato mattina

Post n°792 pubblicato il 09 Aprile 2017 da feliperun
 

 

Per la prima volta ho partecipato a parkrun. Ne sono passate di settimane da quando me ne avevano parlato, ovvero da quando il primo percorso di parkrun è stato inaugurato a Palermo e mi ero preoccupato di registrarmi per avere il codice a barre per poter partecipare.
Poi le settimane sono trascorse e di quando in quando vedevo le foto di chi partecipava, ne sentivo i racconti, finalmente lo scorso sabato mi sono recato in Favorita con il mio codice a barre stampato su un pezzo di carta e ben piegato nel taschino dei pantaloncini da corsa.
I volontari alle 8,30 erano già lì, la partenza è prevista per le 9,00, e quindi mi sono preso tutto il tempo per riscaldarmi.
La Favorita, questi giorni di primavera, al mattino è un brulicare di podisti specie al sabato mattina. L'aria è fresca e umida, per via della vegetazione, il sole ancora basso proietta lunghe le ombre degli alberi sui viali più ampi e più transitati. I sentieri più piccoli sono all'ombra, solitari e silenziosi.
Poco prima delle 9,00 i volontari radunano il gruppetto e danno le indicazioni essenziali, un paio di foto e si parte. I primi decollano a spron battuto, e poi via via gli altri che seguono al proprio passo senza troppa fretta.
Il percorso parkrun della Favorita è vario, qualcuno direbbe "tecnico", assomiglia ad una campestre non esasperata. Alcuni tratti del percorso sono sui viali ampi in terra battuta, altri sono su sentieri con suolo di terra nera e soffice del bosco, altri tratti sono sabbiosi. Per compiere i complessivi 5 chilometri e poco più, si descrivono 3 giri di un percorso con alcuni cambi di direzione secchi, sia a destra (prevalenti 5) che a sinistra (3).
Parkrun è un segno di quanto la Favorita sia entrata nelle abitudini dei podisti palermitani, ma anche un bell'invito ai numerosi stranieri che grazie a park run si trovano, magari per la prima volta, a correre per la Real Tenuta.
Una opportunità interessante per chi ha voglia di provare ad andare un po' più veloce grazie alla competizione: un po' di spezie nell'allenamento solito ma senza lo stress del pettorale.
Oggi eravamo una ventina, Ma c'era anche chi aveva preso il vizio avendo corso a più di 100 parkrun in giro per il mondo. Eh sì, con quel codice a barre e quando vi troverete da qualche altra parte lontano da Palermo potrete partecipare al parkrun che si corre nel parco dietro l'angolo...

nzparkrun

Per tutto quello che c'è da sapere http://www.parkrun.com/

 

 
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fatti non foste per correr come bruti 2 edizione

Post n°791 pubblicato il 07 Aprile 2017 da feliperun
 

Per tutti quelli a cui è piaciuta l’idea di correre e parlare della Real Tenuta della Favorita, hanno la possibilità di ripetere l’esperienza.

Per tutti quelli che per varie ragioni ne avrebbero voluto partecipare il 26 marzo e non hanno partecipato.

Per tutti quelli che ne hanno sentito parlare e sono curiosi su come sia un giro di corsa commentato.

Domenica 9 aprile appuntamento alle ore 8,30 in villetta Case Rocca, alle 9,00 si parte!

“fatti non foste per correr come bruti”
seguirà lo stesso percorso della scorsa #domenicafavorita?
le soste saranno negli stessi punti signicativi della real tenuta?
Non sveliamo nulla le cose certe sono:

1) Si corre piano*, ma si corre!
2) voci narranti Filippo e Marco
3) percorso sterrato
4) l’attività dura 60′

* questa attività è indicata ha chi ha già una base di allenamento che gli consente di correre lentamente per circa 60′

 

palazzina cinese

 
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Al cospetto di Sua Maestà

Post n°790 pubblicato il 03 Aprile 2017 da feliperun

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Proprio ieri circa 19.000 persone si sono presentate al cospetto di sua maestà la maratona nelle due più popolose città italiane.

A Roma e a Milano le strade sono state invase da un popolo di podisti che assolutamente incuranti della pioggia hanno percorso i fatidici 42 chilometri e 195 metri.

I social network il giorno precedente alla gare sono stati un ribollire di foto di magliette con pettorali, di composizioni di scarpe, calzini, canottiere, calzoncini, gel, cartuccere per integratori, copribraccia dei colori più improbabili, creme riscaldanti, cappellini antisole, occhiali antipioggia, guaine anti vento e prosudore, guantini ultra sottili, cuffie hifi wifi anti rumore.

Nei minuti appena prima della gara gli autoscatto erano sui profili di buona parte dei maratoneti.

Da quel momento i podisti hanno smesso di inviare post (avevano da correre, ma qualche buontempone non ha resistito alla tentazione di rimanere sempre on line) e gli amici ed i parenti hanno iniziato a seguire le imprese dei propri cari seguendo le dirette televisive o sui siti che si occupano del rilevamento degli atleti.

 

Ovviamente, con l’eccezione dei top runner, individuare un proprio amico nella moltitudine dei podisti è praticamente impossibile, ma in molti hanno verificato i passaggi ogni 5000 m e stimato il tempo di arrivo dei propri cari.

 

Appena conclusa la gara i podisti hanno condiviso la propria emozione con mariti/mogli, compagni/compagne, figli, genitori, amici, allenatori, cugini, affini ect.

 

 

Completare una maratona non è cosa da poco indipendentemente dalla prestazione cronometrica.

Alla presenza di una delle discipline più faticose dell’atletica, i più si avvicinano con rispetto, questa tensione è palpabile, per questo motivo tutti gli amici di un maratoneta vogliono sapere come è andata. Si sa che chi è spavaldo e troppo sicuro di se rischia di andare incontro a cocenti delusioni, nessuno finisce una maratona fresco e rilassato, ma chi è andato oltre le proprie possibilità, se riesce a completare la gara, avrà provato sensazioni di fatica mai provate prima e che difficilmente dimenticherà.

E’ innegabile però che attraversare quel traguardo, l’aver precorso quarantaduechilometricentonovantacinquemetri a piedi ed in tutto o in parte di corsa per il solo gusto di farlo (nessuno è obbligato a farlo) è una soddisfazione enorme sia che si sia ottenuto il personal best che si sia “soltanto” giunti al traguardo.

E dopo le foto con i morsi alle medaglie si torna a casa, e non si vede l’ora di andare a trovare gli amici della corsa per raccontare. Ed allora comincia il turbine, delle prese in giro, dei complimenti sinceri e di quelli a denti stretti, dei nuovi programmi, delle sfide per tornare di nuovo al cospetto di sua maestà la Maratona.

 

roma marathon

 
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