Creato da feliperun il 02/12/2011
Impressioni ed appunti attraverso scarpe diverse

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Ultime visite al Blog

chiarasanylacky.procinofeliperunacer.250oscardellestellesymphony.1cile54matelettronicaE03Sky_Eagledidimo0Terzo_Blog.Giusvirgola_dforsobianco.am
 
 

Ultimi commenti

Molte le imprese sportive di Bruno Brunod degne di...
Inviato da: feliperun
il 15/09/2016 alle 11:55
 
La leggenda di Bruno è legata sopratutto al Cervino. Riuscì...
Inviato da: santiago
il 13/09/2016 alle 20:37
 
Grazie Pippo, niente di preoccupante e comunque un po'...
Inviato da: feliperun
il 13/01/2016 alle 23:00
 
Ciao Felipe, spesso ho chiesto allo stadio dove Tu fossi...
Inviato da: Pippo
il 10/01/2016 alle 20:10
 
Lieta Serata Un Saluto Leica ^_****
Inviato da: tocco_di_principessa
il 06/08/2015 alle 20:49
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

creative commons

i contenuti sono interessanti? Sì!

Se li usi, cita l'autore! 

Copyleft

 

Radio DG Voice

 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

Le colline pisane

Post n°804 pubblicato il 21 Giugno 2017 da feliperun

L'universo delle gare podistiche comprende anche le noncompetitive. In Sicilia contrariamente ad altre regioni sono estremamente rare.Il soggiorno toscano dette modo di avvalersi della opportunità di correrne un'altra.L'appuntamento è in piazza a San Casciano di buon ora, anche se la partenza è libera tra le 7,30 e le 8,30, con 3€ puoi scegliere quanti chilometri vuoi correre 3, 5, 8, 11 o 20. Ti consegnano un cartoncino ed alla fine ci sarà da prendere una bottiglia di vino.Dalle 7,30 il via, ognuno corre al passo suo, si formano dei gruppetti, man mano ci si iscrive e si parte di continuo.San Casciano è una frazione di Cascina (in provincia di Pisa) si esce subito dal borgo e se ne attraversa un altro con un intervallo di campi di grano che ondeggiano al vento. Trascuro Il cartello del percorso da tre km. Un ponticello, poi un altro e poi ancora un altro, ad ogni incrocio c'è qualcuno che con il sorriso ed un cenno ti indica la strada. Ignoro il cartello del percorso da 5 e da 8 km. Si corre lungo la riva del torrente ridotto a un rigagnolo dalla siccità. Il ristoro al ponte seguente è il bivio tra 11 e 20, esito un paio di secondi, scelgo 20 km. Dopo una salita ci si trova davanti ad una costruzione antica è la Certosa di Calci, meriterebbe la visita, museo incluso, ma si prosegue in salita, l'asfalto diventa sentiero e si sale ancora. Un gruppetto mi lascia passare con commento: lasciamo passare la bici e chi corre sodo!Si entra in un borgo aggrappato alla pendice del monte, sembrerebbe irraggiungibile con l'auto, eppure le case sono abitate, sull'uscio hanno lasciato un tavolino con due brocche d'acqua e i bicchieri di vetro, dalla porta socchiusa giungono le note di una chitarra.Il paesello finisce con la punta del campanile e non ci sono più ulivi ma bosco e una pista sterrata. Si arriva fino in cima prima di scendere per un altro versante. Giunti a valle ci si ricongiunge con la strada già percorsa ma solo per piccoli tratti, poi ancora sterrati sugli argini sopraelevati rispetto al piano di campagna, una fila di podisti si muove alla volta del paese.Supero quelli che erano partiti prima di me, ma hanno scelto di camminare, in tanti una mattina di giugno.Alla fine un po' d'acqua e due albicocche (non ho voglia di crostate, pane e nutella, pasta, bicchieri di the o vino a scelta) una pacca sulla spalla, una bottiglia di vino in ricordo ed arrivederci alla prossima. Al microfono annunciano i premi per i gruppi più numerosi, non c'è nè classifica nè tempo cronometrico, solo chi ha più partecipanti porta a casa qualcosa ed un sorteggio assegna alcuni oggetti. Ho lasciato l'orologio a casa, ho solo una vaga idea di quanto tempo abbia impiegato, dopotutto non importa altrimenti che non competitiva sarebbe? Ma non competitiva non significa non impegnativa: s'è arrivati fin su Montemagno! Dove indico col dito

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Una corsetta al Grund

Post n°803 pubblicato il 10 Giugno 2017 da feliperun
 

Lo confesso, correre è un vizio e non ci rinuncio neppure quando sono lontano da casa.
È così nel bagaglio trovano sempre posto le scarpe da corsa (non chiamatele da tennis o da ginnastica, per cortesia), pantaloncini e maglietta.
Di solito do uno sguardo alla planimetria dei luoghi e decido la direzione di corsa in funzione delle cose interessanti che ci possono essere da scoprire.
Alle 7.00 del mattino, l'ora perfetta per conciliare gli altri impegni, via di corsa direttamente dall'albergo nei pressi della stazione di Lussemburgo lascio subito le strade più trafficate e mi dirigo alla volta del Grund!
La parte più antica della città incassata nella valle delimitata da rocce sedimentarie a strapiombo, con il fiume che scorre placidissimo. Si corre tra gli alberi tigli, aceri, carpini, cerri, abeti e i prati su passerelle in legno e una stradina. Si passa sotto i ponti che collegano la città alta con le alte sponde della valle.
Dal basso le fortificazioni sembrano ancora più imponenti, in continuazione con le pareti di roccia. Un cartello avverte che è possibile scorgere fossili di ammoniti ed altri esseri che popolavano il mare di un tempo.
Alcune porte in ferro tradiscono la presenza di gallerie, si tratta delle casemattes miniere e poi rifugi nei periodi bellici in grado di ospitare migliaia di persone.
Ci sono camminamenti sulle vecchie mura che difendevano anche il fiume dai pericoli di conquista, prima che sia ora di tornare uno scoiattolo con una lunga coda flessuosa squarcia di rosso il verde del prato. È ora di rifare la strada a ritroso, magari quelle macchine per gli esercizi le proverò domani.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

#run530sicilia

Post n°802 pubblicato il 26 Maggio 2017 da feliperun
 

dove c'era più pendenza

come gocce d'acqua si congiunsero

e iniziarono a scorrere

run530palermo

foto R. Bonanno

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

#run530Palermo

Post n°801 pubblicato il 22 Maggio 2017 da feliperun
 

530run palermo

#run530silicia

prima che il sole sorga si corre (o si cammina) a piedi.

Ti godi la città silenziosa, i monumenti illuminati dalle prime luci dell'alba, gli scorci inconsueti, gli angoli nascosti.

Non c'è classifica ma la colazione con i frutti della primavera di Sicilia.

e non dire che non te lo abbiamo detto!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Le zampe dell'orso - Karhu fast

Post n°800 pubblicato il 19 Maggio 2017 da feliperun
 

Un pomeriggio di maggio col sole caldo, all'ingresso del parco della Favorita le bandiere con l'effigie dell'orso finlandese sventolano nei pressi di un gazebo e già fanno presagire che c'è aria di test.

Luciano ci dice che possiamo correre per un'ora con le Karhu Fast, non ce lo facciamo ripetere due volte! Le scarpe azzurre sono già ai piedi (la pianta sembra larga, ma regolo le stringhe ed i miei piedi sono perfettamente avvolti) e si corre.

Il giro classico della Real Tenuta della Favorita in sterrato leggero ed un po' di asfalto sembra fatto apposta per testare un paio di scarpe da running.

Le Karhu fast si rivelano subito molto ammortizzate e comodissime, si disimpegnano bene sia nei sentierini tortuosi che negli stradoni cotti dal sole, sembrano molto leggere.

Noto fin da subito che hanno una rullata agile molto rotonda, si ha l'impressione che la pianta del piede sia ben sostenuta ed una netta impressione di stabilità.

Alla fine dell'oretta di corsa l'impressione è di una scarpa molto confortevole, nessuna vescica, nessun accenno di fastidio ai piedi (e per scarpe nuove appena indossate è già estremamente positivo), anzi ad indossare le scarpe che hanno già un bel po' di km sembra di essere tornati sulla dura terra dopo un giretto sulle nuvole.

Scambiando due parole con Luciano (Tecnica sport Palermo) viene fuori che la caratteristica principale sia proprio il "fulcrum" ovvero un tecnologia pensata proprio per agevolare la rullata, la transizione dal tallone alla punta. I piedi l'avevano capito senza sapere leggere...

karhu fast

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »