Creato da feliperun il 02/12/2011
Impressioni ed appunti attraverso scarpe diverse

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Agosto 2016 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

Triathlet

triathlet

Tanti sport una sola passione

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Ultime visite al Blog

GiuseppeLivioL2il_pabloOltreMeUnaDonnaclock1991Elemento.Scostanteacer.250marco_tigerLolieMiufeliperuniononsonoio3riccardo.feliciniendless_moment1lubopodeteriora_sequorcuoioepioggia
 
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

creative commons

i contenuti sono interessanti? Sì!

Se li usi, cita l'autore! 

Copyleft

 

Radio DG Voice

 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

Sport e conflitti, una storia antica

Post n°757 pubblicato il 18 Agosto 2016 da feliperun
 

 

Quanti sport si ispirano ai combattimenti? Molti, ma non tutti. Per gli sport di lotta é evidente, scherma, lotta, judo, pugilato, le arti marziali in genere.
Le regole da rispettare trasformano il combattimento in un confronto dove sono minimizzati i rischi di farsi male e di contro la possibilità di ripetere e riprovare innumerevoli volte (anche se molti di questi sport non sono esenti da rischi).
La corsa era fondamentale per attaccare o per fuggire, la marcia determinante per gli spostamenti dei soldati che si muovevano a piedi.
L'equitazione era lo sport dei guerrieri più letali di un tempo, una carica di cavalleria faceva tremare la terra, ma i cavalli erano anche uno strumento di lavoro. Nelle competizioni equestri le diverse specialità raccontano di quanto stretto e straordinario possa essere il rapporto tra l’uomo e il cavallo.
Gli sport di tiro erano lo strumento della caccia e della guerra, ora si spara a piattelli o cerchi concentrici. Ma non sfuggirà che sparare con una carabina in tre posizioni è l’esercizio dei più implacabili soldati da quando esistono le armi da fuoco, oppure che la precisione di un gruppo di arcieri poteva cambiare l’esito di una contesa.
Scagliare peso, martello, disco e ovviamente giavellotto era fondamentale nelle guerre antiche ma anche per la caccia senza armi da sparo.
Negli sport di squadra il conflitto é composto dalle regole, tanto più rispettate quanto maggiore è il contatto fisico (nel rugby chi è scorretto rischia pesanti ritorsioni dagli altri giocatori), ma quasi sempre si tratta di conquistare la base avversaria e i giocatori hanno i ruoli di attaccanti o difensori.
In alcuni sport non è previsto alcun contatto fisico, ma viene percosso un oggetto che deve rimanere nel campo avversario.
Un tempo era molto evidente e sentito anche il confronto etnico, ma adesso lo è sempre meno, visto che nelle rappresentative nazionali sono presenti atleti di origine diversa per via delle migrazioni più o meno recenti.
E poi come non leggere nella retorica patriottica di molti commenti le dispute nazionali? In alcuni casi i conflitti reali di paesi in guerra si confrontano durante i giochi olimpici ed il nazionalismo è oltremodo esasperato.
Non è un caso che nella Grecia antica durante i giochi ogni belligeranza fosse sospesa.
I Giochi appunto, non guerra, il modo tutto umano di sublimare la lotta ed i conflitti.

 

Maria Andrejczyk

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Sport e conflitti, una storia antica

Post n°756 pubblicato il 18 Agosto 2016 da feliperun
 
Tag: rio2016


Quanti sport si ispirano ai combattimenti? Molti, ma non tutti. Per gli sport di lotta é evidente, scherma, lotta, judo, pugilato, le arti marziali in genere.
Le regole da rispettare trasformano il combattimento in un confronto dove sono minimizzati i rischi di farsi male e di contro la possibilità di ripetere e riprovare innumerevoli volte (anche se molti di questi sport non sono esenti da rischi).
La corsa era fondamentale per attaccare o per fuggire, la marcia determinante per gli spostamenti dei soldati che si muovevano a piedi.
L'equitazione era lo sport dei guerrieri più letali di un tempo, una carica di cavalleria faceva tremare la terra, ma i cavalli erano anche uno strumento di lavoro. Nelle competizioni equestri le diverse specialità raccontano di quanto stretto e straordinario possa essere il rapporto tra l'uomo e il cavallo.
Gli sport di tiro erano lo strumento della caccia e della guerra, ora si spara a piattelli o cerchi concentrici. Ma non sfuggirà che sparare con una carabina in tre posizioni è l'esercizio dei più implacabili soldati da quando esistono le armi da fuoco, oppure che la precisione di un gruppo di arcieri poteva cambiare l'esito di una contesa.
Scagliare peso, martello, disco e ovviamente giavellotto era fondamentale nelle guerre antiche ma anche per la caccia senza armi da sparo.
Negli sport di squadra il conflitto é composto dalle regole, tanto più rispettate quanto maggiore è il contatto fisico (nel rugby chi è scorretto rischia pesanti ritorsioni dagli altri giocatori), ma quasi sempre si tratta di conquistare la base avversaria e i giocatori hanno i ruoli di attaccanti o difensori.
In alcuni sport non è previsto alcun contatto fisico, ma viene percosso un oggetto che deve rimanere nel campo avversario.
Un tempo era molto evidente e sentito anche il confronto etnico, ma adesso lo è sempre meno, visto che nelle rappresentative nazionali sono presenti atleti di origine diversa per via delle migrazioni più o meno recenti.
E poi come non leggere nella retorica patriottica di molti commenti le dispute nazionali? In alcuni casi i conflitti reali di paesi in guerra si confrontano durante i giochi olimpici ed il nazionalismo è oltremodo esasperato.
Non è un caso che nella Grecia antica durante i giochi ogni belligeranza fosse sospesa.
I Giochi appunto, non guerra, il modo tutto umano di sublimare la lotta ed i conflitti.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

le forme dello sport

Post n°755 pubblicato il 16 Agosto 2016 da feliperun
 

Le tante forme dello sport
Durante le olimpiadi si confrontano i più bravi in ciascuna disciplina
Attitudini personali e allenamento comportano vari adattamenti e spesso lo sviluppo di alcuni gruppi muscolari.
Nuotatori dalle larghe spalle, discoboli giganti, oppure piccoli uomini e donne dalla forza esplosiva e dai muscoli disegnati come in codice di Leonardo che sono capaci di evoluzioni straordinarie o di sollevare il triplo del proprio peso.
Ci sono sport antichi e semplici come arrivare per primi correndo, o dove si esaltano le doti del binomio uomo-cavallo.
Ci sono sport dove essere giovani é un grande vantaggio altri in cui qualche anno in più delle volte è utile.
Alcuni atleti sono magrissimi altri molto lontani dall'avere addominali scolpiti ma capacità di restare concentrati ed immobili per centrare il bersaglio.
Il corpo di ciascuno si adatta agli stimoli ed alle richieste ed ogni record del mondo è il limite delle prestazioni del genere umano, si che si tratti di rallentare di meno in 400 metri che di eseguire un esercizio unico che nessun ginnasta aveva mai osato.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

se la spiaggia non vale una cicca...

Post n°754 pubblicato il 11 Agosto 2016 da feliperun
 

spiaggie bianche vada

La spiaggia è di tutti.
Dei bimbi chiassosi che si lanciano sabbia,
delle ragazze dal bikini striminzito,
dei giocatori implacabili di racchettoni,
degli amanti del sole che virano di colore ogni estate,
dei tatuati che non lasciano spazio all'abbronzatura.
Ma ci sono alcuni che preferiscono insozzarlo,
come alcuni fumatori che la usano come un posacenere.
Per costoro la spiaggia non vale una cicca! E non se la meritano.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Rocca san silvestro

Post n°753 pubblicato il 07 Agosto 2016 da feliperun
 
Foto di feliperun

Uno spuntone di pietra calcarea trasformato in un villaggio fortificato. È così che appare Rocca San Silvestro dal trenino che sbuca dalle viscere della collina.
Il villaggio racconta la vita quotidiana di quei tempi, le case con pavimento in terra battuta senza finestre (ma un riparo molto più sicuro e confortevole di una capanna di legno e paglia per uomini ed animali), il riparo del corpo di guardia con la scacchiera del "filetto" per trascorrere i monotoni turni di guardia, il palmento per l'olio con così poco spazio da consentire la sola trazione umana, il forno per il pane e le ceramiche, una torre di avvistamento alla cui base c'erano gli alloggi del conte (unici con pavimento in pietra), sul versante ventilato le fornaci per i minerali estratti dalla montagna.
I duecento abitanti coltivavano la terra per produrre alimenti e l'olio di oliva dai mille usi. Dalle gallerie scavate a mano, seguendo i filoni dei materiali di pregio alla debole luce del lume ad olio, trasportavano con sacche di pelle i minerali fino alle fornaci di fusione alimentate dal carbone di leccio che ricopre e ricopriva le colline metallurgiche.
In Val di Cornia un tuffo nel tardo medio evo quando il rame, il piombo e l'argento prendevano la via delle zecche di Pisa e Lucca.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »