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Uto88
   
 
Creato da Uto88 il 29/05/2006

CLEAN moleskine

il moleskine è pulito perchè quando scrivo lo faccio qui.

 

 

è stato bello!

Post n°141 pubblicato il 01 Maggio 2008 da Uto88

Sono due mesi che non batto un tasto su questa tastiera. in due mesi cambiano tante cose.
Cambiano le persone, le situazioni e io sto somatizzando tutti i cambiamenti di due mesi.
sto metabolizzando i pugni nello stomaco.
Il blog è in coma farmacologico, una cosa voluta, lo tengo a bada, ci sono troppi pensieri e troppe cose difficili da spiegare, ma soprattutto da capire.
Stavolta non lo so se torno, Uto è cresciuto, forse cambia casa virtuale visto che quella materiale l'ha già cambiata da tempo.
Uto è cresciuto, il blog gli ha stravolto la vita. Tante cose virtuali sono diventate reali, tante cose reali sono diventate virtuali, effimere, tante cose sfuggono di mano e te ne accorgi troppo tardi.
Ora mi trovo con una vita nuova davanti, un sacco di ricordi che fanno male in tasca e una voglia pazza di dimenticare.
E in questo blog ci sono troppi ricordi.
Sono contento solo di aver incontrato tante persone importanti. Grazie Ari, grazie Alias, grazie Ange, grazie Mari.
grazie a tutti quelli che in un modo o nell'altro sono cresciuti con me!

 
 
 

incubo di una mattina di quasi primavera

Post n°138 pubblicato il 02 Marzo 2008 da Uto88

Stamattina mi sveglio, c'è il sole, penso ad una persona importante che oggi torna.

Butto a terra il piumone, scendo a piedi nudi dal letto, cammino scalzo sul parquet caldo, faccio entrare la luce dalla finestra e sorrido.

Poi sempre scalzo con gli occhi stropicciati scivolo nel corridoio, apro la porta della cucina e sento un odore strano...

è un sacco bello svegliarsi la domenica mattina e vedere che i tuoi coinquilini hanno già messo su qualcosa sul fornello, ma oggi è diverso, Stefano dorme, Alessandra è partita.

Poi ieri sera ci siamo imbucati anche alla festa dei ragazzi del terzo piano, non è avanzato nulla a casa e quest'odore non si spiega. Ci sono ancora i piatti sporchi nel lavandino ma non mi importa. Oggi è una bella giornata pre primaverile, anzi lo sai che faccio? Guardo quello splendido scorcio di Perugia che si vede dal finestrone sul lavabo.

Ma ecco che io st'odore lo sento più forte. Non è caffè.

Abbasso lo sguardo e c'è uno strano sguazzo tra i piatti! Non è sugo.

è proprio qualcuno che non è arrivato in bagno ed ha vomitato nel mio lavandino!

Tra i piatti già sporchi.

Basta poco per trasformare una tranquilla domenica in un giorno da incubo, adesso sono barricato in camera, è un film horror.

Prevedo che oggi non pranzerò, in frigo c'è il nulla, sottilette, marmellata di castagne, zucchine sotto aceto e gorgonzola. Poi diciamo che uno sguazzo nel lavandino non concilia la fame.

Sento che presto a Perugia non si parlerà più di Meredith, mandate a mente il nome Christian, ve lo dice Uto-Sollecito. 

La foto in alto è quello che si vede dalla finestra della cucina, come vedete ho sbagliato a fare la lavatrice ed è venuto tutto blu, ma oggi vedo tutto nero.

 
 
 

pandistelle power

Post n°137 pubblicato il 22 Febbraio 2008 da Uto88

"mi chiamo saso, c'ho ventanni, scrivo da tre e sono in cerca di collaborazioni etc etc..." è più o meno questa la tiritera che da qualche settimana mi tocca fare per prendere i contatti con qualche redazione locale o qualche casetta editrice...

certo i perugini non sono molto espansivi, a lezione ci sono anche gli eremiti che se ti siedi vicino loro si alzano e se ne vanno nell'angolino più isolato dell'aula ma finora su una decina di mail e curriculum inviati ho ricevuto solo una risposta...e manco affermativa. Quindi se cerchi un redattore giovane bello e brillante scrivimi!

Se serve so anche cucinare, ho qualche problema per il bucato, ma per il resto sono semi perfetto.

Io non mi scoraggio... continuo a cercare... Per le referenze contattare Ari che è venuta fino a Perugia per analizzare da vicino il morale di Uto.

Il suo referto dice che sono sempre di più un Watusso Spettinato affetto da una forma acuta di curiosità che mi porta a perdere tempo nei mercatini di antiquariato e provare gli abbinamenti gastronomici più azzardati, pan di stelle, norcinetti, nutella e fegatelli arrosto.

Si è convinta che sono cambiato e alla fine ha aggiunto "in meglio".

Me ne sono convinto anche io, sono cambiato, è ovvio, non so se in meglio ma non sono più come prima.

Ho cambiato città, vivo da solo, frequento gente nuova, c'ho un coinquilino alcolizzato, potevo mai rimanere l'Uto di prima?

C'ho più tempo per me, fino a quando qualcuno non mi farà scrivere posso solo studiare, "pensare", fare progetti nuovi, tengo tutto al caldo sotto un cappuccio, prima o poi arriverà il momento buono per mettere tutto fuori.

Per ora non ho tante certezze ma sono contento comunque, c'ho i miei spazi, i miei tempi, un pacco di Pan di Stelle sotto al letto e un barattolo di Nutella sul comodino da usare quando fuori dalla mia finestra è tutto grigio. Quando c'è un po' di nebbia che prima o poi si scioglie.

Poi ci sono un po' di persone su ci posso contare, con cui mi faccio meravigliosi "trip mentali-spaziali" col sottofondo di Pierò Pelù che ripete che c'è bisogno di ottimismo a colazione, dopo la notte che ho passato alla stazione.

Io alla stazione non c'ho passato una notte, c'ho passato qualche mese, ora mi inzuppo il mio ottimismo nel latte e caffè, mi sbriciolo i cornetti nel letto e mi uccido di pan di stelle.

Coi biscotti magici e le persone giuste tutto mi sembra più facile.

 
 
 

Uto dalla nuova dimensione, fuorisede

Post n°135 pubblicato il 28 Gennaio 2008 da Uto88

non mi ricordavo manco più come si scriveva sul blog. alla fine so riuscito a entrare nell'editor. forse piano piano riprenderò possesso del blog.

intanto mi sono sistemato. da quindici giorni ho cambiato vita.

una nuova città (Perugia), una nuova facoltà (scienze politiche), una nuova casa (la mia).

una dimensione tutta mia, non più normale di quella di prima.

CASA: palazzo signorile pieno di cani, pappagalli che cantano nel cuore della notte e vicine rompipalle che camminano in casa coi taccazzi a spillo. Centoventimetriquadri con parquet "vissuto" da sei punkabbestia che prima di me avevano occupato gli stessi spazi. In cucina stalattiti di grasso scendevano dalla cappa. Una filippina assoldata apposta si è rifiutata di pulire il grasso accumulato in sei anni. Per una settimana ho consumato insalatone, pandistelle e mais bonduelle.

COINQUILINO: Stè, avellinese laureato in sociologia con una tesi sulla cannabis con la fissa della pulizia. Ha riempito la casa di peperoncini e boccioni di alcool. Cuoco di casa riesce a mettere qualcosa di piccante anche sulle cotolette.

VICINA DEL 4 PIANO: Una vecchia babucca che si veste solo di lana, carnagione color yogurt e pelle raggrinzita, ex amministratrice di condomnio che, spodestata del titolo, si autodefinisce "consigliera di condominio". Me la presentano mentre torna dal supermercato e lei tutta contenta:

"ah, un coinquilino nuovo con una faccia affidabile...mi raccomando dopo le undici silenzio e musica solo con le cuffie. Ma da dove vieni?"

"Foggia, si si foggiafoggia, foggiacittà"

di scatto alza le mani "no no, non fa niente! non ti preoccupare! Quella pure mia figlia s'è sposata un calabrese..."

e vabbè, penso che sarà rincoglionita, so cose che capitano, poi però c'è il ripostiglio che puzza di gas, gl'avverto e lei dice che non si sente niente, dice che sta puzza la sento solo io... e temporeggia... sappiate che se muoio asfissiato è solo colpa della "consigliera" di sto cazzo che non ha voluto riparare le tubature del gas perchè sono pugliese.

DIREMPETTAIA: vecchia gobba che passa le sue serate a battere vicino al muro perchè le da fastidio anche se russiamo.

Mi serve un cavatappi visto che Stè, il coinquilino vino e peperoncino, ha portato tanto vino ma nulla per stappare le bottiglie. Busso a casa della vecchia, dopo mezzora sento un "chi è?" flebilissimo. Dico che sono il nuovo vicino di casa e lei con la porta chiusa "ah, se mi lascia il numero di telefono perchè ora non voglio aprire!"

CAMERA MIA: mi sento un filippino, devo spazzare due volte al giorno per non inciampare nella polvere che entra a palate dalle 14 finestre della casa. Impossibile non svegliarsi presto visto che la luce entra dappertutto. Ho riempito la stanza di poster, libri e altre cose più o meno utili. Piumone blu, tv, pc, connessione wi fi e cespuglio di rose sotto il finestrone principale.

SERATONE: in una settimana sette serate diverse, sette serate di cibo piccante, di pentole e piatti da lavare, di caciocavallo, birra e pandistelle nel salotto. Di persone che passano nel corridoio, amico di un amico del coinquilino. Ogni tanto tocca presentarsi a qualcuno che ti chiede dove sono i bagni... mi so ritrovato anche un concittadino ieri sera. Di notte capita che qualcuno si trova così bene (o così ubriaco) che si ferma a dormire e resta fino a colazione. O, come Lorenza, si fermano a casa per tutto il fine settimana a casa fregandomi pure il pigiama.

A chi mi dice che Saso è cambiato (siete in tre finora) rispondo che non è cambiato nessuno. Ci sono solo nuovi equilibri da ristabilire. Recuperare gli esami arretrati, pulire una casa dopo che i campeggiatori vanno via dal salotto, dormire quando c'è tempo evitando di russare per non disturbare le vicine rompipalle.

 
 
 

prima di partire riempio le scatole

Post n°134 pubblicato il 31 Dicembre 2007 da Uto88

Un altro anno finisce, tiro le somme, mi accorgo di aver mantenuto tutti i buoni propositi dell'anno scorso e mi balla in testa un interrogativo strano.

Ha ancora senso tenere un blog quando c'è qualcuno pronto a giudicare, a perdersi in congetture mentali e voli pindarici per spiegare le mie scelte, la mia stringata vita "BIT"?

Essere un libro aperto finora mi è piaciuto, mi ha regalato amicizie sincere che sono andate ben oltre il virtuale, è solo questo che mi tiene legato ancora alla tastiera.

Diciamo che ci penso, me lo tengo 'sto blog?

Intanto che ci penso mi preparo le valigie, riempio gli scatoloni da portare a Perugia, nella mia nuova casa.

Faccio la selezione naturale dei libri da far sopravvivere, quelli che m'hanno dato qualcosa e che si meritano di venire con me, poi mi porto quelli nuovi, con le copertine che quando le apri "scrocchiano" ancora.

Mi porto le novità, editoriali e personali, tutte nello stessa scatola.

Natale è stata l'occasione buona per spiegare a tutti che cambio, e tutti (quasi) mi hanno appoggiato.

Mia zia, quella che mi vuole sempre col capello in ordine (impresa ardua), mi dice che conta su di me, non smette di riempirmi di elogi e per poco non prendo il colore delle sfere attaccate all'albero di plastica.

La nonna del prezzemolo è contenta perchè faccio qualcosa di più serio (come se prima studiassi arte circense) poi però continua a fare il sugo e ci butta dentro ciuffi interi dell'ortaggio verde. Che tanto non sono l'unico nipote fuori sede, se me ne vado ci sono altri otto cugini, una bocca in meno da sfamare, un ciuffo di prezzemolo risparmiato.

Quella del basilico la prende in un maniera strana, sarà l'attaccamento stretto, prima mi dice vai e poi le scappa la lacrimuccia sotto la lente ovale. la vedo che scivola nella zampa di gallina all'angolo dell'occhio. Poi però mi regala l'olio da portare, che mi vede sciupato e visto che a Perugia il pane è insipido lo condisco col succo d'oliva del suo orto.

Lo zio che in un mese s'è rotto due volte lo stesso braccio pensa che scherzo, poi però pensa che se lui s'è fracassato le stesse ossa nel giro di qualche giorno tutto è possibile, vede l'olio e capisce che sono serio e se nonna m'ha dato la spinta anche lui mi da semaforo verde.

Mia cugina dice che mi raggiunge a ottobre, pronta a scatenare una reazione a catena che rischia di portare in Umbria una quantità indefinita di gente.

Il BooksBrothers maggiore è contento, mi consiglia di allargare lo sguardo e aumentare i contatti. Lavorare, farsi notare, scrivere, scrivere, scrivere e se avanza tempo studiare.

Mio padre dice l'esatto opposto, approva le mie scelte (sono commosso e sbigottito) e questo cambiamente almeno ci ha fatto parlare, confrontare, consultare, non succedeva tipo da dieci anni, a saperlo cambiavo prima.

è felice ma voglio capire se la sua felicità derivi dal fatto che me ne vado di casa o dal fatto che abbiamo ripreso a parlare come due persone normali (sempre che io e lui possiamo definirci normali).

La novità più importante è che il mio moleskine, quello cartaceo, inizia a riempirsi di contatti, di numeri di telefono, di annunci, di indirizzi, di appunti e di scarabocchi.

Questo Moleskine diventa meno Clean, questo moleskine, un po' alla volta lo sto riempendo di me.

Mi sa che il Moleskine virtuale lo lascio on-line...ci penso ma mi sa che lo lascio 'sto blog...

sì, lo lascio on line, finiamolo con una certezza questo duemilasette.

 
 
 
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UTOTTOTTO STORIA SEMISERIE IN QUARANTATRE RIGHE

Utottotto è nato 19 anni fa nell'ospedale di Padre Pio e si è diplomato nella scuola in cui ha studiato Wladimir Luxuria. Come qualcuno può dedurre abita nella città natale  di  Pulsatilla e Renzo Arbore.

Porta il cognome di un noto cantante napoletano, sua madre quello di un poeta recanatese che ha passato tutta la sua vita prendendo freddo ad una finestra guardando una certa Silvia che non se l'è mai filato. Il poeta in questione dopo essere andato in bianco ha scritto "il passero solitario".

Il nome di Utottotto ricorda vagamente quello di un pittore che disegnava orologi fusi e giraffe in fiamme, convinto di essere portato per la pittura a 15 anni ha partecipato ad un paio di mostre collettive, suscitando solo l'interesse di un paio di avanguardisti (evidentemente miopi) e una ciurma di bambini che tuttavia non hanno comprato manco un quadro... (sottigliezze)

appesi i pennelli al chiodo e i quadri alla gola è finita la parentesi dandy.

Dopo aver scoperto che il suo avo recanatese è stato uno dei primi giornalisti italiani è entrato nella redazione di un giornale culturale

Ora spera solo di non fallire nel campo "letterario" altrimenti gli resta solo da cantare la neomelodica napoletana come il cantante con cui condivide il cognome.

 

se vuoi insultarmi, conoscermi, chiedermi qualcosa la mia mail è whoisuto88[chiocciola]libero[punto]it
 
 

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