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Creato da cuorejuventino2 il 10/01/2009

juve e formula 1

sportivo e nn solo

 

CALCIOPOLI - Parla Auricchio, il grande accusatore di Moggi

Post n°347 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da cuorejuventino2

Luciano Moggi, ex d.g. Juventus

Le genesi delle indagini su calciopoli, le intercettazioni telefoniche che rafforzano l'ipotesi investigativa sul condizionamento sugli esiti dei campionati, l'esistenza di un "sistema di potere che godeva di appoggi istituzionali" all'interno delle Federcalcio. E' questo, in sintesi, il contenuto della lunga deposizione, resa in qualità di testimone, del colonnello Attilio Auricchio, l'ufficiale dei carabinieri che ha diretto l'operazione "Off side" sugli illeciti nel mondo del calcio. Auricchio ha risposto alle domande del pm Giuseppe Narducci al processo di calciopoli in corso davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli e la sua deposizione proseguirà martedì prossimo impegnando poi almeno un'altra udienza per il contoesame da parte degli avvocati della difesa. Auricchio ha ricordato che l'indagine fu avviata dopo alcune segnalazioni sulla squadra del Messina e i suoi rapporti con la Gea (la società di procuratori ritenuta vicina all'ex dg della Juve Luciano Moggi) e con lo stesso Moggi. Un altro spunto investigativo fu offerto dall'ex dirigente del Venezia, Dal Cin, il quale ai pm di Napoli aveva fatto riferimento all'esistenza di una "combriccola romana" di arbitri che sarebbe stata in contatto con la Gea. Da qui - ha ricordato Auricchio - scaturiscono le intercettazioni telefoniche, autorizzate dalla magistratura napoletana, che avrebbero rafforzato l'ipotesi investigativa, svelando tra l'altro i rapporti tra Moggi e l'ex amministratore delegato juventino Antonio Giraudo e i designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto. I quali, avvalendosi di arbitri, si sarebbero adoperati per "inficiare, modificare, influenzare i risultati". Il colonnello dei carabinieri ha affermato inoltre che dalle indagini è emerso che "il sistema di potere gode di appoggi istituzionali", con un gruppo di dirigenti che ha come "obiettivo quello di mantenere il potere nelle istituzioni della Figc".
Ripercorrendo le investigazioni svolte, Auricchio ha poi parlato dei sorteggi "pilotati dai due designatori strettamente legati alle scelte che Moggi assumeva". Poi si è soffermato su un altro punto, ovvero quello delle schede sim estere che Moggi avrebbe fornito ad alcuni arbitri e ai due designatori.
L'esistenza di utenze "segrete" prima ancora che venissero scoperte, ha spiegato Auricchio, si intuì da diverse intercettazioni di telefonate tra Moggi, Bergamo, Pairetto ed altri interlocutori. L'investigatore nel corso dell'udienza ha elencato le intercettazioni più significative. All'inizio ne ha lette alcune in aula poi, in seguito all'opposizione di alcuni avvocati sulla utilizzabilità dei "brogliacci" con le trascrizioni, ha solo indicato i numeri e le date delle telefonate, sunteggiando comunque i passaggi salienti.
Al termine dell'udienza, Moggi ha chiesto di rendere una dichiarazione spontanea. "Rodomondti (ex arbitro, ndr) dicono che sia stato un arbitro vicino a me - ha affermato l'ex direttore generale bianconero - e questo dimostra come abbiano letto solo quello che volevano. E' un falso. Basta leggere l'intercettazione tra Rodomonti e Meani (Leonardo Meani, ex dirigente milanista, imputato in questo processo, ndr) dopo il rigore concesso al Milan: Meani dice che il rigore c'é e che il presidente 'ti fara' fare 30mila euro di capelli in Svizzerà ". Moggi ha inoltre detto che leggendo alcuni passaggi dell'inchiesta gli "viene da ridere". Ciò a proposito della sua presunta conoscenza anticipata delle designazioni arbitrali.
"Alle 11.53 già avevo saputo degli assistenti - ha affermato Moggi - Ma la realtà è un'altra: bastava telefonare a Mandredi Martino (ex segretario della Can) che diceva tutto. Manfredi Martino che dovrebbe essere sul banco degli imputati e invece lavora in Federcalcio perché qualcuno l'ho ha raccomandato al vicesegretario Nicoletti..."

 
 
 

ZAC RECUPERA CINQUE UOMINI: COL GENOA SARA' ANCORA 3-4-1-2!

Post n°346 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da cuorejuventino2



E' una settimana decisiva quella che attende la Juve: domenica infatti arriva all'Olimpico il Genoa dei tanti ex, in lotta con i bianconeri per un posto in Europa. Purtroppo non è la squadra di Gasperini ad aver più punti del previsto, bensì è la Juve, di Ferrara prima e Zaccheroni poi, ad averne molti di meno. Alzi la mano chi questa estate avrebbe puntato un solo euro su una Juve a ridosso dell'Europa League dopo più di 20 giornate ed in piena media retrocessione, con 2 punti nelle ultime 5 partite, meglio solo di Parma e Siena (ultima in classifica). Ebbene la realtà è questa.
Nelle ultime due giornate, fortunatamente, piccoli segnali di ripresa ci sono stati, la squadra sta acquisendo fiducia in se stessa ed ha meno paura di gestire il possesso palla, ma la notizia più confortante è che finalmente l'infermeria si sta svuotando. Domenica, infatti, rientreranno, innanzitutto, gli squalificati Grygera e Sissoko, poi con tutta probabilità torneranno a disposizione anche alcuni dei giocatori reduci da infortuni: Camoranesi, Marchisio e Brazzo. Certo, non tutti saranno saranno pronti a scendere in campo dal primo minuti, ma per Zac sarebbe già positivo averli in panchina. Vicino anche il rientro di Poulsen, mai desiderato come in questo momento. Sono ancora out, invece, Iaquinta e Trezeguet, entrambi difficilmente recuperabili entro questo mese di febbraio. 
Domenica il tecnico di Cesenatico riproporrà il suo marchio di fabbrica, ovvero quel 3-4-1-2 che la squadra dovrebbe meglio assimilare in settimana. Pagherà il turno di squalifica Felipe Melo che, comunque,  col cambio di allenatore sembra aver riacquisito fiducia e un pò di entusiasmo.
Lì davanti, Amauri, dopo aver archiviato, ormai, la speranza di andare in Sudafrica, spera di poter tornare a gol che manca ormai dalla gara interna con la Sampdoria e che forse tutti i tifosi aspettano più dello stesso giocatore

 
 
 

qualcuno e ancora ottimista

Post n°345 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da cuorejuventino2

Juve, la Champions dista solo tre punti

La squadra bianconera è in affanno e lo schema di Zaccheroni a Livorno ha deluso. Ora l'obiettivo immediato è mettere nel mirino gli azzurri e la possibilità di giocare anche l'anno prossimo con le grandi d'Europa
TORINO, 7 febbraio - La novità non ha dato gli effetti sperati. La Juventus, schierata per la prima volta da Zaccheroni con la difesa a tre, non ha fatto passi avanti. Anzi, è rimasta bloccata ancora una volta sul pareggio rallentando ulteriormente la rincorsa alla zona Champions League. Il giorno dopo il passo falso di Livorno, gli effetti dei risultati delle dirette concorrenti sono agrodolci. Se infatti i bianconeri sono scivolati al settimo posto in classifica, superati dalla Sampdoria vittoriosa a Siena, e agganciati a quota 35 dal Genoa, l'avversario di domenica prossima all'Olimpico, un risvolto positivo c'è. Ed è la caduta del Napoli a Udine, che mantiene i partenopei a distanza di sicurezza: il distacco dal quarto posto, attualmente occupato dalla squadra di Mazzarri e utile per accedere ai preliminari di Champions, resta distante tre punti. Volendo poi allargare l'orizzonte alla seconda e terza posizione, visto che Buffon in settimana ha apertamente parlato di obiettivo qualificazione diretta alla massima competizione europea, i bianconeri possono anche guardare con favore, in attesa dell'impegno serale della Roma, il pareggio del Milan, avanti ora di sette punti. Questi però sono ragionamenti non consoni alla Juve attuale. La realtà impone per ora di mettere nel mirino il Napoli e il quarto posto.

Anche ieri sera, infatti, gli uomini di Zaccheroni hanno deluso. Non è servita la svolta decisa dal successore di Ferrara di cambiare sistema di gioco e passare alla retroguardia a tre. Una scelta che è risultata azzardata o comunque prematura in una serata delicatissima per un gruppo già in evidente difficoltà, che ha avuto una sola settimana per assimilare il nuovo modulo, con il solito fardello di assenti, ieri ben otto, a complicare le cose. Fin dal suo arrivo, inoltre, Zac aveva professato gradualità nei cambiamenti. La Juve è così apparsa a disagio, mostrando i soliti limiti. Nonostante il nuovo modulo, che in fase di non possesso palla prevede l'arretramento degli esterni e quindi cinque uomini in tutto, la difesa ha confermato la sua vulnerabilità: nelle ultime quindici partite soltanto con il Napoli in coppa Italia non ha subito gol. A questo si aggiungono le difficoltà a creare gioco e la sterilità dell'attacco, in cui pesano a dismisura le assenze di Iaquinta e soprattutto Trezeguet. Un dato esemplifica tutto: Amauri è a secco ormai da fine ottobre, dalla doppietta alla Sampdoria. Zaccheroni però non si arrende. Dopo la seduta defaticante odierna, ha concesso alla truppa un lunedì di riposo in vista della ripresa prevista per martedì pomeriggio. La speranza del 'traghettatorè è di recuperare, oltre a Sissoko e Grygera (squalificati a Livorno), qualche infortunato in vista della delicatissima e cruciale sfida con il Genoa. Marchisio e Salihamidzic sembrano essere i più vicini al rientro, anche se non è certa la loro presenza domenica prossima. In più ci sono da valutare le condizioni di Cannavaro e Grosso, usciti con qualche acciacco ieri sera. Per entrambi però non dovrebbe trattarsi di nulla di grave.

 

 
 
 

a tutti gobbi/e partecipate tutti

Post n°344 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da cuorejuventino2

Grazie a tutti voi di essere presenti qui uniti .... finalmente è arrivato il momento di agire, seppur virtualmente e che questa sia la prima di tante azioni di successo che faremo insieme!La Juve è nostra cari f.lli bianconeri e non possiamo permettere che degli sporchi vili se ne impossessino come hanno fatto Elkann e co. riducendo la nostra Corazzata Vincente in una misera squadretta ridicolazzata in tutto il mondo, per loro scopi di potere personali.Questo è un appello a tutto il popolo bianconero "Uniamoci e chiediamo a gran voce GIUSTIZIA"John Elkann ha fatto fuori la nostra Vincente Triade, ha fatto fuori Andrea Agnelli, unico vero erede della dinastia Agnelli, ha fatto fuori la nostra squadra!!!Ovunque andavamo ci temevano, i nostri colori hanno fatto tremare il mondo calcistico negli ultimi dodici anni e questo grazie soprattutto a quei tre Signori che hanno creato una macchina invincibile e loro li hanno mandati alla gogna per mettere le mani sul patrimonio della Famiglia Agnelli, vi sembra giusto tutto questo???No fratelli non è giusto e noi non ci stiamo più, questo gioco sporco non è il nostro!Forse Elkann e co. pensavano di avere a che fare con i tifosi interisti quando hanno progettato il Golpe, non hanno messo in conto che noi non siamo tifosi normali .... NOI SIAMO JUVENTINI VERI!!!!Quindi tutti insieme fratelli diciamo basta agli impostori e chiediamo a gran voce il ritorno di Andrea Agnelli e della nostra Triade!!!NON SIAMO NOI A DOVER AVERE PAURA, MA LORO DEVONO AVERLA DI NOI, LA JUVE SIAMO NOI, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE UNA VOLTA PER TUTTE !!!!!QUESTA PRIMA INIZIATIVA CONSISTE NELL'INVIARE UNA MAIL A CONTROCAMPO MENTRE VA IN ONDA LADIRETTA, QUINDI INTORNO ALLE 23.30 .... PER CHI NON PUO' A QUELL'ORA PUO' PIANIFICARE L'INVIO IMPOSTANDO DATA E ORA, E' SUFFICIENTE CERCARE NELLE OPZIONI E TROVERETE LA VOCE.MANDIAMOLA TUTTI INSIEME, QUANDO ARRIVERANNO MIGLIA DI EMAIL IN REDAZIONE TUTTE NELLO STESSO MOMENTO NON POTRANNO FAR FINTA DI NIENTE, INTASIAMOGLI LA CASELLA DI POSTA, FACCIAMOGLI VEDERE IN QUANTI SIAMO, FACCIAMO CAPIRE A TUTTI QUANTI CHE NOI NON SIAMO INTERISTI .... NOISIAMO LA JUVE!!!!!GIORNO: OGGI DOMENICA 7 FEBBRAIO 2010ORA: 23.30INDIRIZZO EMAIL: controcampo@mediaset.itOGGETTO DELLA MAIL: LA JUVE AGLI AGNELLITESTO DELLA MAIL:QUESTO NON E UN VIRUS O SPAMNOI SIAMO GLI JUVENTINI UNITI DI FACEBOOKNOI JOHN ELKANN NON LO VOGLIAMONOI VOGLIAMO ANDREA AGNELLILA JUVE AGLI AGNELLILA JUVE SIAMO NOI !!!!

 
 
 

Forza Juve, un punto alla volta e...sei salva

Post n°343 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da cuorejuventino2

Nell'edizione odierna il quotidiano torinese Tuttosport invita Zaccheroni a far giocare la primavera bianconera in luogo di questi senatori. I giovani della Juventus, infatti, stanno facendo un bellissimo Torneo di Viareggio, mentre i bianconeri di marca Zac sono spenti, a partire dal centrocampo, dove Melo, sta mostrando di essere un "discreto mediano e nulla più" che fatica, tra l'altro, a verticalizzare ed impostare il gioco. Pollice verso anche nei confronti di Grosso (era meglio De Ceglie), reduce dall'ennesima prova deludente, che in difesa è sistematicamente saltato e nella spinta non arriva mai sul fondo a crossare palloni decenti, di Del Piero e Amauri. Il primo ci mette voglia ma non riesce mai a rendersi pericoloso e l'età si fa sempre più sentire, Il brasiliano, invece, è sempre con le spalle alla porta e sembra abbia dimenticato cosa significhi essere "punta". E' pur vero che non gli arrivano palloni giocabili (specie dalle fasce), ma è altrettanto vero che viene facilmente annullato dalla difesa avversaria. Ormai è da troppo tempo che non riesce a gonfiare la rete avversaria. Quanta nostalgia per Trezeguet e Iaquinta. Che la Juve giochi male è ormai un dato sicuro. Nemmeno il tentativo di darle un nuovo allenatore la sta tirando fuori dal problema. Zac ha preso due punti in due partite, è vero, ma li ha fatti con squadre come la Lazio (a Torino) e il Livorno. Due squadre che avrebbe potuto battere tranquillamente. Tre vittorie in 14 partite (coppe comprese). Uno score da retrocessione, altro che qualificazione per la Champions League. Se la Juve continua con questo trend dovrà preoccuparsi solo della salvezza.

 
 
 

ANASTASI: "Deluso da Ferrara e dai nuovi acquisti. Amauri? Non dà l'anima!"

Post n°342 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da cuorejuventino2



 L'ex attaccante bianconero, Pietro Anastasi, intervistato da Nicola DeBonis nel corso del programma "Stile Juventus" su Nuova Spazio Radio diRoma, ha fatto un'impietosa analisi della disastrosa stagione dellaVecchia Signora, senza lesinare critiche a Ferrara, alla società e adalcuni elementi della squadra. Ecco quanto evidenziato daTuttojuve.com: "Questocambio d'allenatore andava fatto un po' prima, durante la sosta.Zaccheroni è sempre stato un allenatore apprezzato per la sua serietà eper la sua conoscenza del calcio. In questo momento non si potevacercare di meglio. Ferrara? Io l'ho sempre rispettato per quello che èstato nella Juve e nel Napoli, però sinceramente ti devo dire che mi hadeluso come personaggio. Mi aspettavo che ad un certo punto dicesse:'Mi dispiace, non ce l'ho fatta a portare questa squadra dove volevo ioe mi dimetto'. Invece negli ultimi due mesi ho sentito sempre il solitodiscorso: 'Io sono qui, non abbandono la barca, sto qui, non abbandonola barca'. Oè! Abbiamo battuto tutti i record negativi della storiadella Juventus. Su 10 partite ne abbiamo perse 8! Certo, la colpa non èsolo di Ferrara, è mancata anche la società. Con un'altra società delpassato, l'allenatore non avrebbe attraversato un momento così.Un allenatore alle prime armi, alle prime esperienze, che non avevaalle spalle una società. E' mancato sia l'uno che l'altra. Poi sonomancati i giocatori. Hanno deluso soprattutto i nuovi acquisti: Diego,Felipe Melo, Grosso e gli altri. Grosso in particolare sembra uno chenon ha mai giocato a calcio. Inoltre c'è il problema che non si buttadentro la palla. Noi abbiamo un centravanti che non fa gol da quattromesi. Cosa sta succedendo ad Amauri? Non so cosa gli sta succedendo.Anche a me è successo tante volte di non segnare per un po' di tempo,ma davo l'anima in campo. Questo qua, invece, non mi sembra che sidanni l'anima per aiutare la squadra. E' sempre lì in mezzo, si buttasempre per terra ogni volta che lo toccano, un uomo di un metro e 90!E' la brutta copia del giocatore che abbiamo visto l'anno scorso.Diego, invece, dovrebbe fare almeno cinque o sei tiri da fuori area inogni partita. All'inizio della stagione puntava sempre la porta, oraprende la palla e torna indietro. Far giocare Immobile e Paolucci?Paolucci l'ho seguito spesso quando era a Catania e devo dire che siera comportato bene. Se devi rinnovare una squadra devi puntare anchesui giovani. Oggi come oggi, Immobile e Paolucci non possono certo farepeggio di Amauri. Poi ci sono gli infortuni, da cosa derivano? 44-45infortuni a metà campionato. Ma ci sarà un responsabile? Che fine hafatto Iaquinta?".

 
 
 

Domenicali: «Test ok, ma è come il calcio d’agosto»

Post n°341 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da cuorejuventino2


Domenicali: «Test ok, ma è come il calcio d’agosto»

 

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MARANELLO, 4 febbraio - Piedi per terra e testa bassa alavorare. Alla Gestione Sportiva della Ferrari - è il messaggio chearriva da Maranello - all'indomani dei primi test a Valencia, nessunosi fa illusioni: la strada verso il recupero della competitivitàsmarrita nel 2009 è ancora «lunga e irta di difficoltà». Il responso delle tre giornate di prove al circuito “Ricardo Tormo” è stato «sì positivo ma non può certo indurre a trarre conclusioni affrettate».

PROVE POCO PROBANTI - «Sappiamo bene che i tempi dei test, inparticolare quest'anno, vanno presi con le molle. Per usare un esempiocalcistico, siamo ancora al calcio d'agosto - ha detto al sito Ferrari il Team Principal Stefano Domenicali -. Nondobbiamo dimenticarci dove eravamo in termini di prestazione all'ultimoGp dell'anno scorso: c'è ancora tantissimo da lavorare per recuperarequel distacco e tanti sono i problemi che dobbiamo ancora risolvere. Epoi, non sapendo il quantitativo di benzina che le altre vettureavevano a bordo, è impossibile farsi un'idea precisa dei valori incampo: magari qualcuno ha voluto giocare a nascondino e poi c'è qualcunaltro che ancora deve presentare la sua macchina».

RACCOLTA DATI - La prima sessione di test è, solitamente, mirataalla raccolta del maggior numero di dati per cominciare a verificaresul campo il comportamento della nuova vettura quindi è ovvio che tuttiabbiano lavorato in questa direzione, senza cercare di trovare subitoil limite prestazionale. «Se c'è una cosa di cui siamo soddisfatti èproprio l'affidabilità dimostrata. Gli oltre 1.400 km percorsirappresentano un buon inizio e bisogna dare atto che l'intenso lavorofatto ai banchi prova e in termini di simulazione nelle settimane chehanno preceduto il debutto sta dando i suoi primi frutti - ha proseguito Domenicali -.A Valencia abbiamo cominciato anche a conoscere il comportamento deinuovi pneumatici Bridgestone anche in rapporto ai diversi carichi dibenzina ma i dati sono ancora relativi: quel circuito non èparticolarmente severo per le gomme e le temperature non saranno quelleche troveremo, ad esempio, nelle prime tre gare del campionato».

PILOTI CONTENTI - Un commento è dedicato ai due piloti: «Liho sentiti entrambi contenti di come erano andate le cose, soprattuttoper quanto riguarda l'affidabilità. Entrambi avevano motivazioniparticolari e una gran voglia di guidare: sarebbe stato frustrante noncominciare con il piede giusto su questo fronte. Sia Felipe cheFernando sanno che dobbiamo lavorare molto e hanno dato già molteindicazioni su dove dobbiamo migliorare la vettura».

NESSUN MIRACOLO - In chiusura, Domenicali predica una volta di più prudenza: «InF1 i miracoli non avvengono: per andare forte bisogna lavorareduramente mesi e mesi e poi ci si deve confrontare con avversari chehanno altrettante capacità e motivazioni. Non dobbiamo dare nulla perscontato né farci illudere da indicazioni che possono essere totalmenteingannevoli. Non dobbiamo fare come nel calcio dove bastano duerisultati positivi o negativi di seguito per passare in un attimo dallestelle alle stalle o viceversa».

 
 
 

sissoko

Post n°340 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da cuorejuventino2

Sissoko: «Juve, con Zaccheroni parte una nuova era»

Il maliano usa parole di miele per il nuovo allenatore bianconero: «Ha grande esperienza, parla molto con noi e lavora tanto sulla tattica. Sicuramente porterà qualcosa di nuovo. Sono convinto che usciremo presto dalla crisi e già a Livorno lo dimostreremo»Zac, mistero in difesa FORUM: Quale difesa? Difesa a tre? VOTA Chiellini: Presto rinnovo VERONA, 4 febbraio - Momo Sissoko guarda con ottimismo al futuro della Juve. Il maliano, che a Livorno non potrà essere in campo a causa della squalifica rimediata contro la Lazio, è convinto che l'arrivo di Alberto Zaccheroni darà la scossa necessaria a uscire dalla crisi: «È vero che quando Zaccheroni è arrivato ha trovato una squadra un po' scarica di testa - dice il centrocampista, che insieme con David Trezeguet e Zdenek Grygera è a Verona per la Fiera Agricola ospite dello sponsor bianconero New Holland - ma sono sicuro che stiamo uscendo dalla crisi e già a Livorno lo dimostreremo».

Alla base dell'auspicata rinascita bianconera, secondo Momo, c'è proprio Zaccheroni. Per il nuovo tecnico il maliano ha parole di zucchero: «È un allenatore di grande esperienza - afferma con convinzione -. Parla molto con noi giocatori, lavora tanto sulla tattica e sicuramente porterà qualcosa di nuovo. Con lui comincia una nuova era». La speranza è condivisa dagli scettici tifosi della Vecchia Signora.

Come già Gigi Buffon ieri, anche Sissoko è convinto che gli obiettivi della Juventus sia essenzialmente la qualificazione diretta alla prossima Champions: «Vogliamo la Champions League, quindi dobbiamo arrivare nelle prime posizioni». Nessun cenno, come si può vedere, all'Europa League.

 

 
 
 

Promozioni per le gare con Genoa e Ajax

Post n°339 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da cuorejuventino2


Febbraiosarà il mese della tradizione, in casa bianconera. Il calendario imponedue sfide contro avversarie “storiche” come il Genoa, per il campiono,e l’Ajax per l’Europa League.

Due appuntamenti – domenica 14 con i liguri e giovedì 25 con gliolandesi – che si stanno avvicinando e che da domani, giovedì 4febbraio, entreranno nel vivo. Parte la vendita dei biglietti e lasocietà bianconera ha previsto promozioni importanti per i propritifosi.

Per la sfida con il Genoa, oltre agli interessanti sconti per donne eUnder 16, chi acquisterà un tagliando per la sfida con il Genoa avràdiritto a una riduzione sul prezzo per quella con l’Ajax.

Per la sfida con l'Ajax da domani e fino al 13 febbraio ci sarà ilperiodo di prelazione riservato a members e abbonati. Questi ultimipotranno assicurarsi il loro posto per l'Europa League ad un prezzoagevolato mentre gli iscritti al progetto Juventus Membership potrannocomprare solo tramite Call Center, e in anticipo rispetto alla venditalibera, fino a due tagliandi (a prezzo intero), a patto che entrambigli acquirenti siano Member.

Da lunedì 15 febbraio, inizierà la vendita libera dei restanti biglietti per Juventus-Ajax.

Potrai acquistare i biglietti tramite tutti i canali tradizionaliovvero le ricevitorie Lottomatica, il web, il call center e il TicketOffice di Galleria San Federico a Torino.

Per maggiori informazioni e per consultare le tabelle prezzi, consultare la sezione Biglietteria. Sia quella per le gare di campionato, che quella per le competizioni europee.

 
 
 

F1, debutto trionfale di Alonso

Post n°338 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da cuorejuventino2


Il ferrarista domina i test di Valencia

Un tripudio rosso. Così si può riassumere il debutto di Fernando Alonso al volante di una Ferrari. Nella terza e ultima giornata dei test di F1 a Valencia lo spagnolo è stato il più veloce in assoluto, mandando in delirio i 36mila tifosi presenti al "Ricardo Tormo". Alonso ha chiuso col tempo di 1'11"470, tre decimi più veloce di Massa. Alle sue spalle Pedro de la Rosa (Bmw Sauber) in 1'12"094 e Michael Schumacher (Mercedes GP) in 1'12"438.

Schumi, in particolare, ha chiuso in anticipo le sue prove per un problema idraulico alla W01. Non ha impressionato, invece, il campione del mondo in carica, Jenson Button, che non è andato oltre il quinto tempo a un secondo e mezzo dal leader. L'inglese, al debutto assoluto con la McLaren, ha fermato il cronometro su 1'12"951 precedendo la Renault del russo Vitaly Petrov (1'13"097) e la Williams del tedesco Nico Hulenberg (1'13"669).

Comunque sia, gli occhi erano tutti per lui, per Alonso. Un entusiasmo alle stelle tanto che si sono create delle lunghe code all'uscita dell'autostrada Valencia-Madrid. L'asturiano ha lavorato principalmente sulla ricerca di un assetto di base della vettura e sul suo comportamento con diversi carichi di benzina. Fernando ha completato in totale ben 127 giri, ottenendo la miglior prestazione assoluta di questa sessione. Conclusi i test di Valencia, la Ferrari tornerà in pista il 10 febbraio a Jerez de la Frontera, ancora in pista con Alonso.

ALONSO: "CHE GIORNATA EMOZIONANTE"
"E' andata bene. E' stata una giornata emozionante così come lo è stata la scorsa notte. Ho cercato di ottenere il massimo in pista. Ci sono ancora dettagli da sistemare: il sedile, i pedali, il volante, il casco. E' tutto nuovo. Devo adattarmi a molte cose. Parto da una base valida grazie al lavoro che ha fatto Felipe nei primi due giorni. Mi ha aiutato molto, non ho dovuto perdere tempo con l'assetto. Sono venuti in tantissimi per sostenere me e la squadra. E' qualcosa di nuovo in Spagna, almeno negli ultimi 5 o 6 anni. Sono orgoglioso di questo calore, spero che la gente si sia divertita. Per un pilota è bello vedere tutto questo pubblico il 3 febbraio a Valencia... Si provano sensazioni incredibili in questa squadra. Si avverte la passione di ognuno, è bello parlare in italiano con i meccanici. Le aspettative sono sempre elevate e quest'anno la gente si attende ancora di più da me. Se non riusciamo a vincere, sarà perché qualcuno avrà fatto meglio. Siamo stati sempre i più veloci nei tre giorni di prove, ma questo può dipendere dalla quantità di benzina nel serbatoio. O forse siamo davvero competitivi", sono state le prime considerazioni di Alonso.

SCHUMI: "SERVE TEMPO PER VINCERE"
"Non mi aspetterei di vincere sin dalla prima gara. E' possibile che ci serva un po' di tempo. Sono molto soddisfatto. Lunedì non ho girato moltissimo, stavolta ho avuto tutta la giornata anche se un problemino idraulico ci ha fermato. Alla fine, però, le risposte sono positive. Sono ottimista. Adesso bisogna concentrarsi soprattutto sull'affidabilità, completare il maggior numero di giri senza preoccuparsi troppo del cronometro. Mi sento fresco fisicamente e molto motivato. Mi sono adattato in fretta, pensavo ci sarebbe voluto più tempo", è stato il commento di Schumi al termine degli 82 giri di pista. Sulla Ferrari: "Sono molto forti. E' belle rivedere la Ferrari in azione".

I tempi della terza giornata:
1. Fernando Alonso - Ferrari - 1'11"470 (127 giri)
2. Pedro de la Rosa - Bmw Sauber - 1'12"094 (80)
3. Michael Schumacher - Mercedes GP - 1'12"438 (82)
4. Jaime Alguersuari - Toro Rosso - 1'12"576 (97)
5. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'12"951 (82)
6. Vitaly Petrov - Renault - 1'13"097 (75)
7. Nico Hulkenberg - Williams - 1'13"669 (126)

3 febbraio 2010

 

 
 
 
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