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Creato da cuorejuventino2 il 10/01/2009

juve e formula 1

sportivo

 

Juve infuriata con l'arbitro "C'era un rigore sacrosanto"

Post n°1168 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da cuorejuventino2

Il d.g. Marotta: "Il penalty per il mani di Vergassola era legittimo, trasparente. Se ne sono accorti tutti. La direzione di Peruzzo è stata insufficiente, tradizionalmente le squadre di testa sono affidate ad arbitri internazionali, invece ne hanno mandato uno giovane". Conte: "Immagini eloquenti, siamo primi e abbiamo avuto un solo rigore a favore". Buffon: "Indispettito dall'arbitro"


Cone e Marotta. LaPresse
La Juventus protesta per l'arbitraggio di Peruzzo. Il direttore generale bianconero Beppe Marotta tuona per il penalty non concesso per il mani di Vergassola sul cross di Chiellini, nel finale di Juve-Siena: "Peruzzo non ha visto l’episodio. È una decisione importante. Mi auguro che in futuro vengano designati arbitri all’altezza della situazione. Il rigore era sacrosanto, legittimo, trasparente, se ne sono accorti tutti. Come episodio ha la stessa dinamica di quello capitato in Fiorentina-Udinese. L’arbitraggio di Peruzzo è stato insufficiente, tradizionalmente le squadre di testa sono affidate ad arbitri internazionali, invece hanno mandato un arbitro giovane".

CONTE SUL RIGORE — L'allenatore bianconero Antonio Conte a fine partita: "Il rigore non concesso? Andare ad analizzare i singoli episodi è riduttivo. Ma le immagini sono eloquenti. Mi sembra in strano che in 21 partite la Juve abbia avuto 1 rigore a favore e 3 contro. Poi l'arbitraggio è stato buono".


 
CONTE SULLA GARA — "Non è stata la migliore Juve? Non sono d'accordo. Non posso dire niente ai ragazzi, hanno dato il massimo. Quando non si vince il giudizio dipende sempre dal risultato".



Buffon protesta con l'arbitro. LaPresse
BUFFON SULL'ARBITRO — "Negli incontri con gli arbitri parliamo sempre di collaborazione reciproca, io sono una persona molto seria, non perdo faccia e onorabilità per un calcio d'angolo, ma se mi chiedi se è calcio d'angolo io ti dico di no e tu lo dai lo stesso, allora mi fai indispettire, anche perchè la settimana precedente avevo dato un angolo all'Udinese senza che l'arbitro l'avesse visto. Non mi sta bene, a questo punto penso a fare il mio mestiere. In 16 anni di carriera sono sempre stato onesto con gli arbitri". Così Gigi Buffon, ai microfoni di Stadio Sprint su Raidue, dopo lo 0-0 interno con il Siena. "Va chiarita una cosa: se non abbiamo vinto non è per colpa dell'arbitro. Però è anche chiaro che in certe situazioni, quando magari non riesci a esprimerti al meglio, un episodio può cambiare le sorti della partita: noi quell'episodio - spiega Buffon riferendosi al fallo di mano in area di Vergassola - lo abbiamo creato, e l'arbitro, in buona posizione, non ha visto. A volte vincere o perdere è questione di un briciolo di attenzione: può condizionare una stagione e sarebbe un peccato". Il Milan rischia di perdere Ibrahimovic per lo scontro diretto con la Juve, vista l'espulsione di oggi e la manata rifilata ad Aronica. "Se merita di giocare è giusto che giochi, altrimenti no", ha concluso Buffon.

 
 
 

Mitragliatore Matri, la Juventus v

Post n°1167 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da cuorejuventino2


Doppietta dell'attaccante, Udinese ko e +4 sul Milan


L'esultanza di Alex Matri (Ansa/Di Marco)TORINO - Doppio Matri on the rocks. La Juventus con la febbre del sabato sera (non c’è nessuna squadra che anticipa e anticiperà così tanto nei prossimi due mesi) serve due gol del suo goleador, giunto a quota nove, all’Udinese e stacca di quattro punti il Milan che sarà impegnato domenica con il Cagliari. Ecco, forse Conte chiederà alla squadra di Ballardini di fare lo stesso giochetto realizzato qui due settimane fa, di strappare, per par condicio, un pareggio anche ai campioni d’Italia.
SOLIDITA' - La Juve va, oltre i propri errori, qualche passaggio a vuoto, un po’ di febbrile (appunto) nervosismo che la contraddistinguono. Però è un gruppo solido, capace di rimettere insieme la partita dopo aver subito il pareggio di Floro Flores, sostituto di Abdi. È una Juve contiana, con il carattere che le mancava nei due anni dei settimi posti, un gruppo tosto e talvolta anche cattivo come ai bei tempi. Conte predica e razzola coerente con le sue idee. Aggressività, gioco di prima, mai il pallone via a casaccio, neanche nelle situazioni più intricate. Magari si perde palla, magari si offre al nemico la possibilità del contrattacco, ma alla fine il bilancio, nel dare-avere, è in positivo. Il gioco paga sempre. E poi questa squadra ha le armi giuste.

NUOVA JUVE - Ha un Gigi Buffon (34 anni, auguri) che, con la fiducia del tecnico e la società non più ostile nei suoi confronti, vola dove è concesso a pochi. Ha Marchisio e Pepe che, quando entrano, danno l’apporto decisivo per vincere. Marchisio offre a Matri la palla che l’attaccante, con una piroetta da étoile della Scala, spedisce alle spalle di Handanovic, bravo in precedenza a neutralizzare due occasioni bianconere. Ecco, questa è la nuova Juve. Padrona della sua forza, decisa nei sentimenti, volitiva nell’approccio alle partite. Venti senza sconfitte. Il suo passo è da scudetto, anche se la strada è solo a metà.

 
 
 

Conte: vogliamo continuare a stupir

Post n°1166 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da cuorejuventino2



Il tecnico alla vigilia della sfida
con l'Udinese: «Scontro diretto,
in palio ci sono 6 punti, non 3»
TORINO

«È una sfida che vale doppio, sei punti e non i soliti tre». Antonio Conte presenta così la sfida casalinga che la Juventus disputerà domani contro l’Udinese. Nel match tutto bianconero si affrontano la capolista e la terza della classifica.

«È una sfida che vale doppio. Dovremo essere bravi a capirlo e giocare con ferocia agonistica. Affrontiamo un’Udinese che non è più una sorpresa, da anni è nei primi posti e lotta per traguardi importanti. Come ci prepariamo a questa gara? Purtroppo non è un momento fortunato, abbiamo alcuni giocatori che non sono nelle migliori condizioni. C’è ancora un allenamento, domani valuteremo chi sta bene e potrà assicurare il miglior rendimento», dice senza sciogliere i nodi relativi alla formazione.

Il big match con l’Udinese arriva al termine di una settimana molto positiva, iniziata con il successo di Bergamo e passata per 3-0 alla Roma in Coppa. Il tour de force cnon è neppure a metà strada. «Domani l’Udinese, martedì c’è il Parma. Poi il Siena e a metà della settimana successiva la semifinale di Coppa Italia con il Milan. Giocheremo tanto e faremo le prove per l’anno prossimo, sperando che le settimane siano sempre così -prosegue-. Toglieremo un alibi a qualcuno che dice che non abbiamo impegni. È un momento importante e ci sarà spazio per tutti. Voglio ancora risposte, così come le sto avendo finora».

Visti i tanti impegni, tutta la rosa sarà fondamentale. Conte chiarisce che il baby Luca Marrone non lascerà Torino nel mercato invernale. «Marrone è giocatore che ho ritenuto incedibile fin da inizio stagione. Ha fatto bene a Siena, dove mi colpì per la sua grande personalità, in una squadra che doveva vincere. Tutti crediamo in lui, rappresenta il presente e il futuro della Juve. L’importante è che resti con i piedi per terra, come ha sempre fatto. Continuando a lavorare con impegno, senza lamentarsi. Ora viene il difficile, c’è il momento della conferma», dice soffermandosi sul centrocampista.

In difesa, il tecnico può contare sull’uruguayano Martin Caceres, appena arrivato dal Siviglia. «L’ho visto e gli ho dato il benvenuto. Avevamo solo cinque difensori, era opportuno fare un acquisto. Abbiamo individuato un jolly, ma anche un calciatore che conosce già l’ambiente e quindi ci vorrà meno tempo per inserirlo. Arriva con umiltà, sapendo che s’inserisce in una squadra che ha la miglior difesa», conclude.

 
 
 

Juve super pure in Coppa Del Piero gol: 3-0 alla Roma

Post n°1165 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da cuorejuventino2

Juve super pure in Coppa
Del Piero gol: 3-0 alla Roma



I bianconeri si qualificano per la semifinale di Coppa Italia travolgendo i giallorossi allo Juventus Stadium: reti di Giaccherini e del capitano, al primo centro stagionale, nel primo tempo, autorete di Kjaer nel finale. Lamela espulso al 23' della ripresa. In semifinale la squadra di Conte contro la vincente di Milan-Lazio

Del Piero festeggiato da Giaccherini e Marrone. Ansa
La Juventus non si ferma più. Prima in campionato, imbattuta, avanza pure in Coppa Italia. Qualificandosi per la semifinale contro la vincente di Milan-Lazio di giovedì, grazie al 3-0 rifilato alla Roma allo Juventus Stadium. Gol di Giaccherini e Del Piero, autore di una rete fantastica, e uscito nel finale per il rientrante (con mascherina) Quagliarella con una standing ovation del pubblico come colonna sonora. Per il capitano primo centro stagionale, ma ha giocato con il contagocce. Nel finale tris su autorete di Kjaer. La Roma, reduce da 5 vittorie di fila tra campionato e Coppa Italia, ha preso una tramvata, a Torino. La Juve l'ha messa sotto sia sul piano del gioco che del risultato. E il cartellino rosso rimediato dal promettente Lamela è stato frutto di un gesto davvero brutto da vedere: un calcione a Chiellini a palla lontana.



Giaccherini trafigge Stekelenburg. Ansa
 
PARTENZA SPRINT JUVE — La Juve parte come neanche Bolt. A razzo. Al 6' è già in vantaggio. Merito del duttile Giaccherini, il Di Livio di Conte. Stavolta schierato da interno di centrocampo, lanciato dalle retrovie, si inserisce in verticale e sbuca davanti a Stekelenburg, trafitto con un sinistro in diagonale. Secondo gol consecutivo di Giaccherini, dopo quello a Bergamo con l'Atalanta. Aveva poi già segnato in Coppa Italia, contro il Bologna negli ottavi. La Juve insiste. Gioca sicura, la fiducia del girone d'andata di campionato chiuso da imbattuta si fa sentire. Anche se a centrocampo manca Marchisio, ma il promettente Marrone fa ampiamente il suo, accanto a Pirlo.



L?esultanza di Del Piero dopo il 2-0. LaPresse
CAPOLAVORO DEL PIERO — Il capitano bianconero, schierato a fianco del grande ex Borriello, là davanti, trova il primo gol stagionale, e allo Juventus Stadium, con un destro favoloso dal limite dell'area. Tagliato, potente: una perla. Che vale il 2-0 Juve. I bianconeri sfiorano pure il 3-0 con il podista Estigarribia che però non sfrutta un assist di Marrone. E la Roma? È troppo lenta: manovra, ma non sa pungere. L'unico tiro degno di nota è quello di Pjanic, su punizione violenta, che finisce fuori non di molto.

JUVE COL PILOTA AUTOMATICO — Quella della ripresa. Controlla gli avversari, concede pochissimo a Totti e compagni. Un tiro a Borini, alto di poco, ma il gioco era fermo per un precedente fuorigioco proprio di Totti. Lamela al 23' viene espulso per una pedata a Chiellini a palla lontana. Con l'uomo in più, la Juve prova a dilagare. Sfiora più volte il 3-0, con Matri, subentrato a Borriello, e Quagliarella, che si divora un gol comodissimo, sull'assist proprio di Matri, colpendo una traversa clamorosa a Stekelenburg battuta. Il terzo gol arriva proprio al 90' quando Kjaer, in palese difficoltà, mette il pallone nella propria porta provando ad anticipare Matri sul cross di Quagliarella. 3-0, dunque, e prova di forza della Juventus.

 
 
 

imbattuti e campioni d,inverno

Post n°1164 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da cuorejuventino2

Campioni d’inverno!
21 gennaio 2012
 

Non arricchisce il palmares, né porta la gente in piazza a festeggiare. Non dà certezze sull’esito finale del campionato e anzi mette le avversarie ancora più in guardia. E’ solo un titolo virtuale e, come tale, non ha valore... Sarà anche tutto vero, ma ci piace gridarlo forte ugualmente: la Juventus è campione d’inverno! E solo per una sera, la società, la squadra e i tifosi meritano di godersi in pieno un risultato che, a Torino mancava dal 2006 e che solo qualche mese fa, sembrava irraggiungibile ai più. Non ad Antonio Conte e ai suoi splendidi ragazzi però, che lo hanno raggiunto con un lavoro duro meticoloso e lo hanno legittimato con una superba prestazione contro l’Atalanta. Il 2-0 addirittura non rende loro sufficiente merito visto il dominio sugli avversari, la marea di occasioni costruite e l’invidiabile condizione atletica. Chi aveva avanzato dubbi sulla tenuta dei bianconeri dopo le ultime due partite è servito.

 

Dopo l’ottima prova contro il Cagliari, De Ceglie viene confermato nell’undici titolare e Chiellini rientra, ma al centro della difesa, al fianco di Barzagli. Sono queste le uniche novità della squadra che scende in campo a Bergamo con una determinazione feroce. Le gambe girano e la manovra è fluida e dopo neanche tre minuti Matri, imbeccato da Pepe, arriva già al tiro nell’area piccola,  mettendo alto.

 

L’inizio è un assedio e all’8’ arriva un’altra palla gol: Marchisio ruba palla sulla tre quarti e manda alla conclusione Pepe, che angola troppo la mira. L’Atalanta risponde con il destro sporco di Bonaventura, neutralizzato da Buffon. Ben più pericoloso il sinistro di Barzagli che, deviato da Consigli colpisce il palo esterno.

 

Il portiere nerazzurro deve superarsi su Vucinic, che cerca l’angolo alto da posizione defilata, mentre è impotente sulla girata di De Ceglie, potente ma fuori misura. Sono passati appena dodici minuti e i bianconeri hanno già costruito cinque occasioni limpide. Se non ne fioccano altre subito dopo è perché la troppa foga porta via un po’ di lucidità e di precisione all’ultimo passaggio.

 

La supremazia bianconera è netta, anche quando il ritmo si abbassa leggermente e, a maggior ragione, si trasforma in un dominio assoluto quando la Juve torna a spingere sull’acceleratore. Ancora De Ceglie cerca di girare di testa la punizione di Pirlo, mettendo alto. Pepe prova a fare tutto dal solo, al 40’ e il suo tiro dal limite impegna Consigli, sulla cui respinta Matri non riesce a intervenire. Poi è Vidal a cercare la conclusione dalla distanza, con una saetta che si stampa sulla traversa. La porta nerazzurra sembra stregata e sarebbe una vera beffa se il destro al volo di Denis non finisse sul fondo. Quello procurato dal “Tanke” è l’ultimo brivido di un primo tempo vibrante, che incredibilmente, vista la mole di occasioni prodotte dei bianconeri, si chiude a reti bianche.


 

Conte inizia la ripresa con Giaccherini al posto di Marchisio, ma non cambia il modulo, visto che l’ex cesenate agisce da interno di centrocampo. E non cambia neanche il copione, anzi si ripete quasi identico con Matri che, dopo aver ricevuto da De Ceglie, va nuovamente alla conclusione al 3’ dall’area piccola, sbagliando la mira.

 

I bianconeri ricominciano a macinare gioca e finalmente vengono premiati al 10’: Pirlo temporeggia sulla tre quarti, aziona il radar e vede l’inserimento di Lichsteiner. A quel punto per uno gli mette il pallone sulla testa, solo da spingere in rete. Un assist telecomandato che lo svizzero capitalizza siglando il suo secondo gol in bianconero.

 

La gara si vivacizza ulteriormente, con l’Atalanta che è costretta a uscire dalla tana lasciando di conseguenza più spazi a disposizione della Juve che al 17’ ha un’occasione clamorosa per chiudere la partita. Matri ruba palla a ferri, si invola verso l’area e supera Consigli con un pallonetto delizioso. Delizioso, ma a lato.

 

Al 24’ Conte perde Pepe, che atterra male sulla caviglia durante un contrasto e viene sostituito da Marrone, mentre Giaccherini si sposta in avanti. La reazione dell’Atalanta allo svantaggio dura davvero poco e la Juve torna subito padrona del campo, amministrando il gioco e il ritmo della gara. Quando i nerazzurri si fanno vedere dalle parti dell’area di rigore trovano gli insuperabili Chiellini e Barzagli e, in extrema ratio, un certo Buffon.

 

Dalla parte opposta dialogano bene Matri e Marrone al 36’, ma il destro del centrocampista viene respinto da Consigli. Il prodotto del vivaio bianconero veste allora le vesti di uomo assist un minuto dopo e lo fa con successo, regalando a Giaccherini, perfetto nell’inserimento, il pallone del 2-0, da spedire in rete con un bel tocco al volo.  Per gli ultimi cinque minuti di gara conte passa al 5-4-1, inserendo Bonucci al posto di Vucinic, ma a questo punto si tratta solo di far scorrere il cronometro.

 

E quando il fischio finale arriva, i bianconeri tornano negli spogliatoi con tre punti in più e con la consapevolezza che, giocando così, l'etichetta di campioni, e non solo d’inverno, è più che meritata.

 

 



ATALANTA-JUVENTUS 0-2


RETI: Lichtsteiner 10’  st, Giaccherini 37’ st

 

ATALANTA

Consigli; Raimondi, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto (32’ st Ferreira Pinto), Cigarini, Padoin, Bonaventura (17’ st Marilungo); Moralez (38’ st Gabbiadini), Denis.
A disposizione: Frezzolini, Minotti, Stendardo, Tiribocchi.
Allenatore: Colantuono

JUVENTUS
Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio (1’ st Giaccherini); Pepe (24’ st Marrone), Matri, Vucinic (41’ st Bonucci).
A disposizione: Storari, Krasic, Del Piero, Borriello.
Allenatore: Conte

 

ARBITRO: Celi di Bari

ASSISTENTI: Grilli, Rosi

QUARTO UFFICIALE: Rocchi

AMMONITI: 6’ st Lichtsteiner, 22’ Marilungo

 
 
 

LIVE - JUVENTUS-BOLOGNA: Delneri ha scelto: Grygera e Chiello terzini, Krasic e Martinez esterni alti, Matri-Iaquinta davanti

Post n°1163 pubblicato il 26 Febbraio 2011 da cuorejuventino2


18:35 - A poche ore dalla sfida casalinga contro il Bologna, filtrano le prime indiscrezioni sulla formazione iniziale della Juventus. Nell'albergo che ospita la squadra bianconera si è appena conclusa la riunione tecnica ed il mister Gigi Delneri ha comunicato le proprie scelte ai giocatori. Secondo le informazioni raccolte da Sky Sport, il tecnico bianconero avrebbe deciso di riproporre Giorgio Chiellini come terzino sinistro, confermando la coppia centrale Bonucci-Barzagli. A destra Zdenek Grygera l'avrebbe spuntata su Motta e Sorensen. In porta, naturalmente ci sarà Marco Storari, che sostituisce lo squalificato Buffon. A centrocampo nessuna sorpresa: a destra spingerà ancora Krasic, mentre dalla parte opposta nuova chance per Martinez, preferito a Simone Pepe. In mezzo agiranno Felipe Melo e Marchisio, gli unici due centrali a disposizione di Delneri, visti gli infortuni di Aquilani e Sissoko. In attacco, invece, c'è una grossa novità - riferisce Sky Sport -: torna titolare Vincenzo Iaquinta, che ha vinto il ballottaggio con Luca Toni e farà coppia con l'intoccabile Alessandro Matri.

Probabili formazioni:

Juventus (4-4-2): Storari; Grygera, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Krasic, Felipe Melo, Marchisio, Martinez; Iaquinta, Matri.
A disposizione: Manninger, Sorensen, Traoré, Salihamidzic, Pepe, Toni, Del Piero. All.: Delneri
Squalificati: Buffon (1)
Indisponibili: De Ceglie, Rinaudo, Quagliarella, Sissoko, Aquilani

Bologna (4-3-1-2): Viviano; Esposito, Portanova, Cherubin, Rubin; Perez, Mudingayi, Casarini; Della Rocca; Meggiorini, Di Vaio.
A disposizione: Lupatelli, Britos, Morleo, Mutarelli, Gimenez, Buscè, Paponi. All.: Malesani
Squalificati: Ramirez (1)

Indisponibili: Garics, Ekdal

 
 
 

Clamoroso dall'Inghilterra: "La Roma rivuole Aquilani"

Post n°1162 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da cuorejuventino2


Secondo fcfans.com, ci sarebbe una terza possilità per Aquilani oltre alla permanenza alla Juventus e il rientro a Liverpool, club proprietario del suo cartellino. Il giocatore, di indubbie qualità ma in fase decisamente calante dopo un inizio promettente di campionato con la maglia bianconera, ha un elevato prezzo per esercitare il riscatto (16 milioni, ndr) e difficilmente il Liverpool farà sconti alla Juventus dal momento che sarebbe felice di ritrovare alle sue dipendenze (in particolare è molto apprezzato dal neo tecnico Dalglish) il giocatore prelevato due anni fa dalla Roma. Proprio quest'ultima, secondo il sito inglese, potrebbe inserirsi nella corsa al regista 26enne. E' a Roma che il giocatore è cresciuto calcisticamente e sempre nelle file dei giallorossi ha vissuto le stagioni più felici della sua carriera. Va detto che a Liverpool la stagione scorsa Aquilani ha parzialmente convinto ma la sua esperienza con i Reds è stata segnata dagli infortuni. Alla luce del protrarsi della sua involuzione, la Juventus potrebbe decidere di non esercitare (in questi termini) il diritto di riscatto. A quel punto, la Roma diventerebbe per lui la prima alternativa al Liverpool. L'imminente passaggio di consegne dalla famiglia Sensi a una nuova cordata garantirebbe a Daniele Pradé un maggiore margine di spesa sul mercato la prossima estate e Aquilani potrebbe quindi davvero diventare il primo obiettivo per rinforzare il centrocampo della squadra ora allenata da Vincenzo Montella.(redazione TuttoJuve.com)

 
 
 

Rossi: "Non abbiamo fatto passi in avanti"

Post n°1161 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da cuorejuventino2

Test deludenti per la rossa di Borgo Panigale e per l'italiano in particolare. Solo 11º al termine del terzo giorno e con un distacco importante rispetto ai primi della classe.

Rossi:

Rossi optimistic of taking Desmosedici on further

Il Ducati MotoGP Team ha finito la seconda sessione di test in Malesia con la prospettiva di dover fare un grande lavoro nelle due settimane che precedono la prossima uscita, in Qatar. Dopo un inizio positivo, infatti, i progressi sono stati inferiori alle aspettative della squadra e soprattutto Valentino Rossi si è detto poco soddisfatto.

“Non possiamo essere soddisfatti di queste prove perché non abbiamo raggiunto gli obiettivi che volevamo, ovvero chiudere intorno alla sesta posizione e soprattutto con un distacco più ridotto. Invece siamo a un secondo e otto e anche come passo siamo indietro," ha dichiarato il numero 46.

Il pilota italiano ha anche dovuto rinunciare ad un’intera giornata di prove, costretto a letto, mercoledì, da un forte stato influenzale. Oggi è tornato in sella alla GP11 e ha lavorato duramente con la sua squadra, ma il margine di miglioramento, nonostante abbia abbassato il suo tempo rispetto a martedì, resta consistente.

"Il primo giorno pensavamo che si potesse fare, siamo partiti bene e siamo riusciti a far lavorare la moto anche con le gomme dure, una cosa positiva. Poi però non abbiamo fatto passi in avanti. Se per quanto riguarda la parte elettronica della moto abbiamo delle buone idee e possiamo risolvere i problemi in poco tempo, per quanto riguarda la parte meccanica, gli assetti, non sono altrettanto sicuro. Ci abbiamo provato, ma non ce l’abbiamo fatta".

Ha continuato, "Anche se posso frenare forte poi faccio fatica a curvare, non riesco ad essere veloce in centro curva e a sfruttare bene la pista. Sicuramente aver fatto solo due giorni invece di tre è stato uno svantaggio perché alla fine oggi abbiamo dovuto rincorrere e nelle ultime due ore abbiamo provato tante cose per cercare di capire il più possibile. Qualche cosa andava bene ma si è messo a piovigginare e non ci sono più state le condizioni per spingere".

 
 
 

ESCLUSIVA TJ - AG. IAQUINTA: "Via dalla Juve?

Post n°1160 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da cuorejuventino2

Chiacchiere da bar. Pensa a far bene qui. Toni? Se non si fosse infortunato Vincenzo..."


Negli ultimi giorni diversi organi di stampa hanno parlato di un futuro lontano a Torino per Vincenzo Iaquinta. A smentire, però, decisamente tali rumors ci pensa Andrea D'Amico, il suo agente, intervenuto in esclusiva a TuttoJuve.com.

"Iaquinta via dalla Juve a fine stagione? Chiacchiere da bar - dice D'Amico - . Vincenzo ha appena recuperato da un infortunio altrimenti il suo posto non glielo avrebbe levato nessuno. Pensa solo a far bene qui ". In merito poi ad un possibile dualismo venutosi a creare con l'arrivo di Toni, il noto procuratore afferma: "Quando Iaquinta è al top non teme confronti con nessuno. E poi sinceramente non penso si possa paragonare il suo valore con quello di Toni...Se non si fosse infortunato la Juve non avrebbe preso un giocatore simile alle sue caratteristiche...". Parole decise, quindi, quelle dell'agente, che mettono probabilmente la parola fine su un possibile caso di mercato, creato a questo punto ad hoc dai vari media per destabilizzare l'ambiente bianconero come già successo in precedenza con la situazione relativa al futuro di Buffon.

 
 
 

Massa sfreccia a Montmelò: suo il miglior tempo assoluto

Post n°1159 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da cuorejuventino2

Il brasiliano della Ferrari ha fatto registrare il crono più basso dei quattro giorni di test sul circuito catalano, completando ben 121 giri alla guida della F150th. Buone anche le prove di Webber e Buemi

Felipe Massa

La F150th di Felipe Massa nei test sul circuito catalano (Getty)



Felipe Massa ha chiuso con il miglior tempo assoluto la quattro giorni di test della F1 a Montmelò. Il brasiliano della Ferrari ha girato in 1'22"625 lunedì pomeriggio, nell'ultimo giorno dei collaudi sul circuito catalano. Massa ha completato ben 121 giri, staccando di 8 decimi la Red Bull dell'australiano Mark Webber (1'23"442). Terzo tempo del giorno per la Toro Rosso di Sebastien Buemi (1'23"550). Nick Heidfeld (Renault), frenato da alcuni problemi col Kers al mattino, ha chiuso la giornata con 95 giri all'attivo e il quarto tempo a 1"032 da Massa. Seguono la McLaren del britannico Lewis Hamilton e la Mercedes di Michael Schumacher. Massa, fa sapere la Ferrari, ha lavorato principalmente sulla comparazione dei vari tipi di gomme Pirelli a disposizione in diverse condizioni di carico di benzina e su diversi assetti della vettura.

I team si ritroveranno a Montmelò dall'8 all'11 marzo: è proprio sul circuito spagnolo che si svolgeranno infatti gli ultimi test pre-stagionali, dopo l'annuncio della cancellazione delle prove e dei test previsti in Bahrain.

 
 
 

PAROLE PAROLE PAROLE... E SI' CHE L'AVEVAMO DETTO...

Post n°1158 pubblicato il 20 Febbraio 2011 da cuorejuventino2


Subito dopo la partita vinta contro l'Inter, avevamo messo in guardia, per quanto ci è possibile, l'ambiente bianconero ricordando il precedente della scorsa stagione. Non è di certo necessario conoscere il pensiero di Giambattista Vivo (quello dei corsi e ricorsi storici) o sapere che historia magistra vitae est, per realizzare il pericolo di un rilassamento mentale dopo la vittoria contro i nerazzurri. Invece, anche quest'anno, nonostante la rivoluzione estiva, si è pensato di aver superato tutte le difficoltà e che il campionato fosse in discesa. In settimana, anche oggi, abbiamo sentito tante parole, quelle di Delneri di ieri ("Il rischio è di dare tutto per scontato") e quelle di Melo nel prepartita ("Dobbiamo entrare in campo concentrati e caricati") che suonavano come un pericoloso campanello d'allarme che è suonato senza che nessuno facesse qualcosa per farlo tacere. Le partite si vincono in settimana quando in ogni allenamento si deve pensare allo scontro della domenica, concentrandosi su quello che si deve andare a fare in campo. Si sente parlare di approccio sbagliato, squadra presuntuosa e senza carattere, realizzando un'analisi corretta. Peccato che queste parole arrivino da chi, Delneri, è il responsabile tecnico dei giocatori: chi deve dare mentalità, spirito e identità al gruppo? Tutti devono darsi una svegliata perché la partita di oggi è stata ingiustificabile, frutto di una squadra, oggi, senza dignità e senza onore. Un'immagine su tutti: le telecamere di Sky, in occasione dell'azione che ha portato all'espulsione di Buffon, hanno inquadrato Aquilani che a cinque metri dal diretto avversario è impegnato a pettinarsi...

 
 
 

DELNERI, OGGI HAI PERSO ANCHE TU...

Post n°1157 pubblicato il 20 Febbraio 2011 da cuorejuventino2


Chissà quanti tifosi da casa e allo stadio sono sobbalzati vedendo il cambio Krasic-Storari. Insomma perplessità crescenti e incredulità. Alcuni avevano negli occhi la partita di Verona dove Krasic aveva permesso in 10 di non perdere il pallino ed era stato utile per non far sentire l'inferiorità numerica. Toni in campo non è servito a nulla e secondo noi Delneri ha sbagliato. Un errore grave, molto grave perchè da qui a fine stagione il margine di errore si assotiglia.

Errori gravi di approccio e il non aver fatto percepire alla squadra la giusta attenzione accentua il tutto. I giocatori saranno stati presuntuosi ma far tenere i piedi per terra è compito del comandante, non della ciurma.

Errori gravi da matita rossa in difesa tutti compresi. Da Buffon che d'istinto si fa espellere (avremmo capito un gesto così a 10 minuti dalla fine, non prima), da Chiellini troppo confusionario e colpevole sul mancato fuorigioco sul primo gol. Errori poi anche di Bonucci e Sorensen, oltre che Barzgli. Tutti colpevoli compresi Felipe Melo che sembrava quello dell'anno scorso, senza parlare dell'attacco impalpabile.

La partita di oggi è un inno alla depressione. Se Delneri vuole conquistare i tifosi deve arrivare quarto, in caso contrario sarà veramente difficile rivederlo sulla panchina bianconera.

 
 
 

La Juve più brutta della stagione affonda al "Via del Mare": 2-0, Champions più lontana

Post n°1156 pubblicato il 20 Febbraio 2011 da cuorejuventino2

La Juve più brutta della stagione viene sconfitta dal Lecce allo stadio "Via del Mare" nel lunch match valido per la 26 esima giornata del campionato di Serie A, e vede ridursi le possibilità di raggiungere il quarto posto in campionato. La squadra di Del Neri è sembrata l'ombra di quella vista contro Cagliari ed Inter: una squadra senza personalità, senza voglia, senza idee, che si è arresa a un Lecce che, obiettivamente, ha strameritato la vittoria. La Juve entra in campo probabilmente prendendo sotto gamba l'avversario, che parte forte, e al '10 ha subito una grossissima occasione per passare in vantaggio con Mesbah, che, imbeccato da Grossmuller, controlla in area e calcia alto. Un minuto dopo la Juve rimane in dieci: Buffon esce dall'area per fermare Di Michele lanciato a rete, e l'arbitro non può fare a meno di estrarre il cartellino rosso. Del Neri decide di non rinunciare al tandem d'attacco Toni - Matri, e toglie Krasic, passando ad un centrocampo a tre. A sostituire Buffon in porta è Marco Storari, che al '32 deve raccogliere il pallone dal fondo della rete: Mesbah scappa sul filo del fuorigioco, stoppa di petto e beffa il portiere in uscita con un tocco che gli passa sotto le gambe. Il Lecce è padrone del campo, e va vicino al gol con Grossmuller al '38. La Juve prova a reagire, e confeziona due occasioni a cavallo tra il '40 e il '43: prima è Marchisio ad andare debolmente al tiro dopo un'ottima discesa di Matri, poi è Aquilani a mancare un ottimo pallone messo in area leccese da Chiellini. Il secondo tempo si apre con un cambio nelle fila bianconere: Del Neri inserisce Del Piero al posto di Toni, ma è il Lecce ad andare ancora in gol al'49 con Bertolacci, servito da una intelligente sponda di Di Michele. La Juve subisce il colpo, non riesce a reagire, e rischia di prendere il terzo gol al '52: contropiede 4 contro 1 da parte dei leccesi, con Grossmuller che spreca tutto calciando addosso a Storari che salva. Al '56 è ancora Grossmuller a mangiarsi un gol, calciando fuori da buonissima posizione su assist di Brivio. Al '69 resta in 10 anche il Lecce, con Vives che viene espulso per doppia ammonizione. La Juve accenna timidi tentativi di ripresa con Matri, che al '73 non riesce a trovare il tiro da buona posizione, e con Iaquinta, entrato al posto di Sorensen, all'85, che calcia fuori su tocco di Felipe Melo. La partita si esaurisce praticamente qui, con il Lecce che ottiene una vittoria d'oro per la propria classifica. La Juve ancora una volta non riesce a centrare la terza vittoria di fila, cade malamente, e adesso deve rimboccarsi le maniche in vista della partita interna con il Bologna, che, a giudicare dalla prestazione offerta oggi dalla squadra a Lecce, sembra ostacolo più duro del solito.

 
 
 

Del Neri: «Juve, Lecce è il bivio della nostra stagione»

Post n°1155 pubblicato il 19 Febbraio 2011 da cuorejuventino2

Del Neri: «Juve, Lecce è il bivio della nostra stagione»

 
Il tecnico: «In questo momento non si deve dare niente per scontato. Dovremo avere le stesse motivazioni che abbiamo avuto con l'Inter. Mettiamoci in testa che dobbiamo andare lì con una mentalità attenta»
TORINO, 19 febbraio - La partita di domani contro il Lecce può essere uno dei match chiave del campionato per la Juve.  I bianconeri devono trasformare l'esaltazione per la vittoria contro l'Inter in energie positive per continuare a vincere. Lo sa bene Gigi Del Neri, che ritorna più volte su questo punto: «In questo momento non si deve dare niente per scontato. Il Lecce sarà motivato e voglioso di fare bene, sarà un bivio importante per la nostra stagione. Dovremo avere le stesse motivazioni che abbiamo avuto con l'Inter. Loro, tra l'altro, davanti costruiscono tante occasioni da gol. Quindi mettiamoci in testa che dobbiamo andare lì con una mentalità attenta e con grande rispetto».

DETERMINAZIONE
- La Juve dovrà essere determinata come nella sfida contro i nerazzurri: «La grinta, l'applicazione, la sofferenza, devono essere per noi doti importanti in questo momento. La squadra in questo momento sta bene sia fisicamente che psicologicamente. Che poi il fisico è abbinato alla psiche: quando si vince si trovano molte energie...». Come sta Krasic? «Sta migliorando, deve solo imparare a spendere meglio le energie nell'arco dei novanta minuti. Io poi lo devo giudicare sia in attacco che in difesa, e in quel senso sono soddisfatto. Non si può pretendere da lui lo stesso passo che aveva a inizio anno, anche perchè praticamente lui non si è mai fermato».

MATRI E TONI
- Matri ha portato una cosa fondamentale: i gol. «È un giocatore che ha la rete nel sangue - dice il tecnico bianconero - Sì, spero che vinca la classifica dei cannonieri perchè significherebbe che noi abbiamo fatto bene. Comunque io non confido in un singolo giocatore, ma nel gruppo. E domenica il gruppo si è dimostrato forte». La coppia d'attacco sarà formata dall'ex cagliaritano e da Toni. Sono loro i più affidabili al momento? «Anche Del Piero e Iaquinta lo sono, ma adesso Matri e Toni stanno facendo bene, a livello strutturale riescono a dare grande profondità. Ma io confido in tutti gli attaccanti che ho». Capitolo Iaquinta, c'è stato qualche episodio di nervosismo: «Ha passato un periodo molto brutto, un po' di nervosismo ci sta. Ma è un ragazzo generoso e di grande affidabilità. Quando è stato chiamato a giocare è stato sempre un punto di riferimento per noi».

IL CAMPIONATO
- Insomma, la rimonta è possibile? «Pensiamo a vincere le nostre partite e poi vediamo che fanno le altre». Ma i primi tre posti sono già occupati? «Le altre squadre puntano sempre a raggiungere che sta davanti, quindi perchè non possiamo farlo anche noi?». Però per farlo bisogna essere più costanti con le "piccole", a cominciare da domani: «Tante piccole le abbiamo anche battute. In Italia è difficile vincere con  tutte, ogni partita è complicata. Da questo punto di vista abbiamo un trend normale: ci manca solo qualche punto in più che abbiamo perso durante il campionato».

 
 
 

Alonso, prima il dovere poi il piacere. Test e Sanremo

Post n°1154 pubblicato il 19 Febbraio 2011 da cuorejuventino2

Quinto tempo per lo spagnolo della Ferrari, in pista a Montmelò per la seconda giornata di prove, dove Vettel è il più rapido. In serata l'asturiano volerà nella città dei fiori, dove la moglie si gioca la vittoria del Festival. LE FOTO

alonso (Getty)

Fernando Alonso in compagnia della moglie Raquel Del Rosario (Getty)
 

Il tedesco Sebastian Vettel davanti a tutti a metà della seconda giornata dei test di Montmelò. Il campione del mondo, al volante della Red Bull, ha fermato il cronometro sull'1'23"315 precedendo la Williams del brasiliano Rubens Barrichello, la Mercedes GP del connazionale Nico Rosberg e la Force India dello scozzese Paul Di Resta. Quinto crono per la Ferrari dello spagnolo Fernando Alonso (1'25"259).

La mattinata dell'asturiano è stata condizionata da un problema elettrico. I meccanici della Ferrari sono intervenuti e hanno consentito all'iberico di tornare in pista. Alonso, che dopo la sessione odierna lascerà il volante della 'rossa' a Felipe Massa per gli ultimi due giorni di test, stasera sarà a Sanremo per assistere alla serata finale del Festival, che vede ancora in gara sua moglie Raquel Del Rosario in coppia con Luca Barbarossa.

In pista a Montmelò c'è anche Vitantonio Liuzzi al volante della Hispania Racing. Nella tarda serata di ieri i team hanno deciso di rimandare alla prossima settimana una decisione sui test del Bahrain, in programma dal 3 al 6 marzo, dove in questi giorni si sono registrati scontri e disordini.

 
 
 
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Se non sbaglio è andata un po' male per la Juve....
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aspettavo tanto che lui ritornasse....
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Con Buffon in campo la Juve diventa più forte...
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Buona sera Roby, speriamo bene :))
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