Creato da: DonneViDetesto il 30/06/2006
Per resistere all'ipocrisia e alla Grande Bugia femminista

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viva le donne... hihihihihihihi

Post n°30 pubblicato il 21 Settembre 2006 da DonneViDetesto

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Cliccate qui sopra.... e ditemi se non è vero hehehehe

 
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UNA DONNA

Post n°29 pubblicato il 15 Settembre 2006 da DonneViDetesto
Foto di DonneViDetesto

Oggi, venerdì 15 settembre 2006, si è spenta, nella sua casa di Firenze, la scrittrice Oriana Fallaci.

Addio Oriana, donna che ha combattuto a fianco del padre nella Resistenza italiana, per liberare la sua patria, con buona pace di tutti i FALSI pacifisti e antifascisti che la occupano indegnamente!

Addio Oriana, donna che ha sostenuto molte battaglie femministe ma che ha avuto il coraggio più unico che raro di denunciarne gli abusi e le falsità, una volta che ha visto realizzarsi quella pazzìa.

Addio Oriana, donna che ha avuto il coraggio di urlare, da sola e contro tutti coloro che si vantano di essere tolleranti ma che nell'animo sono profondamente fascisti, sacrosante verità in difesa della nostra cultura e della nostra identità contro una civiltà fatta soprattutto da assassini, barbari, selvaggi e intolleranti e che fa una bandiera e un vanto del mancato rispetto della sacralità della vita, frasi che mi vanto di sottoscrivere in pieno, SINO ALL'ULTIMA VIRGOLA!

Addio Oriana, donna che, unica alla mia conoscenza, ha l'immenso pregio di aver scritto un libro celebrando la vita e la grandezza di UN UOMO, in un mondo ormai declinato solo al femminile che si diverte sempre e solo a scrivere male e a buttare fango sul genere maschile. Chi ne conosce altre che si possano vantarsi di un tal pregio, si faccia avanti...

Addio Oriana, Donna che io NON DETESTO!

 
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FINALMENTE!

Post n°28 pubblicato il 13 Settembre 2006 da DonneViDetesto

Breve post per commentare quella che è, a mio avviso, una notizia positiva, spero indice di una nuova tendenza (anche se, per ora, ci credo poco).

Il quiz "FORMULA SEGRETA" presentato da Amadeus e in onda tutte le sere su Canale5 è PRIVO DELLE VARIE LETTERINE, VELINE, MARZULLINE (io le chiamerei CRETINE) di turno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ERA ORA!!! FINALMENTE! Era diventato impossibile guardare ogni trasmissione: sempre infarcite di queste oche. Stavolta sono rimaste nel pollaio!

Di questo gioiranno sicuramente anche le femministe, ma per altri motivi: per loro è la fine della mercificazione che la donna fa del proprio corpo (chissà perché quando si tratta di qualcosa fatto dalle stesse donne a vantaggio degli uomini parlano di mercificazione, quando è a favore delle donne parlano di autodeterminazione... mah...). Io invece mi chiedo: MA LE OBBLIGAVA QUALCUNO?? ERANO ESSE STESSE A SCEGLIERE, NO?? Le pagavano pure bene per mettere in mostra il proprio corpo... (qualcuno definisce tale tipo di lucro con un nome ben preciso...)

Io ne gioisco per ben altri motivi: finalmente qualcuno che non si preoccupa di fare soldi sempre  e solo alle spalle degli uomini: da una parte c'erano i produttori, che inserivano queste "pocodibuono" giocando sugli istinti maschili, al fine di attirare "audience" e, quindi, pubblicità; dall'altra le stesse femminucce, che non perdevano certo tempo a porsi problemi di "mercificazione del proprio corpo" pur di guadagnare soldi e fama, sfruttando il proprio corpo, VISTO CHE ALLE AUDIZIONI PER DIVENTARE VELINA-LETTERINA-MARZULLINA-etc etc SI PRESENTANO SEMPRE IN DECINE DI MIGLIAIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Ma non è autodeterminazione anche questa, care signore femministe?)

E poco mi interessa se Amadeus ha trovato la propria compagna di vita tra una di queste: sono affari suoi. L'importante è che finalmente non si vedano più tali vergogne!

 
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INNO!!!

Post n°27 pubblicato il 08 Settembre 2006 da DonneViDetesto

Ogni tanto è bene riproporre le parole di quello che io considero un vero e proprio INNO!! Il brano è alquanto famoso, gli autori sono ELIO E LE STORIE TESE, e le parole alquanto eloquenti... tanto per ricordare che non sono solo a pensare certe cose hehehehehe

Il titolo dell'inno è: RISVOLTI PSICOLOGICI DELLA GIOVANE COPPIA DEL XX SECOLO

Ne riporto la versione integrale, ossia completa anche della parte "parlata" all'inizio della traccia! Che dire?? PAROLE DI SACROSANTA VERITA' hehehee

[parlato] Sei rimasta delusa che non ti ho spedito nessun testo? Rimedio subito con un brano di musica classica che e' stato scritto nel 1816 pero' parla di fatti attualissimi cioe' parla del rapporto fra giovani uomini e giovani donne Cosa succede al giorno d' oggi? Succede che le giovani donne ingabbiano i giovani uomini, gli fanno gli occhiolini ballando la musica house, attirano nella loro trappola di mantidi questi poveri esseri implumi, con tanti peli, pero' inoffensivi e indifesi, e praticamente, dopo 15 giorni, dopo avergli succhiato ogni liquido, ogni umore, praticamente glielo mettono nel culo, ecco...
E allora noi che abbiamo vissuto queste cose dall'esterno ma anche dall'interno, non so se si e' capito, c' era un doppio senso, abbiamo pensato di stilare un freddo campionario delle frasi che queste giovani donne dicono ai giovani uomini indifesi e abbiamo composto questo brano che abbiamo intitolato "Risvolti psicologici nei rapporti fra giovani uomini e giovani donne"

Lui : Eravamo fidanzati, poooooi, tu mi hai lasciato, senza addurre motivazioni plausibili...

Lei: Noo...o....oooh..on e' vero, tu non capisci l'universo femminile, la mia spiccata sensibilita' , si contrappone al tuo gretto materialismo maschilista...

...ciononostante...

Lui: Cara ti amo .
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po' da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Esco appena da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo !

(musichetta...) (il momento dello humor ci vuole)

Lui: Rimani in casa.
Lei: Voglio essere libera.
Lui: Esci pure con chi ti pare.
Lei: Non ti interessi mai di quello che faccio

Lui: Vorrei palparti le tette.
Lei: Porco !
Lui: Mai ti toccherei neanche con un fiore.
Lei: Finocchio !

Lui: Mi drogo, bestemmio, picchio i bambini e non ti cago.
Lei: Ti amo !
Lui: Mi faccio il culo quattordici ore di seguito per mantenerti e ti cago.
Lei: Ti lascio per un tossicomane che non fa un cazzo tutto il giorno, che bestemmia e picchia i bambini.

Lui: Mi metto il goldone ...
Lei: Ho un desiderio di maternita' .
Lui: Ho un desiderio di paternita' .
Lei: Mettiti il goldone.

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po' da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Esco da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo !

(...giovani comici...)

lui: Rimango in casa.
Lei: Mi opprimi.
Lui: Esco.
Lei: Questa casa non e' un albergo.

Lui: Ti passo un cubetto di ghiaccio intinto nel Cointreau sulla pancia dopo di che ti scopo bendata.
Lei: Non sono una troia.
Lui: Allora in posizione canonica io sopra tu sotto?
Lei: Che palle !

Lui: Disse la vacca al mulo...
Lei: Oggi ti puzza il culo !
Lui: Disse il mulo alla vacca...
Lei: Ho appena fatto la cacca...

Lui: Cara ti amo.
Lei: Mi sento confusa.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Devo stare un po' da sola.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Brrr.. esco da una storia di tre anni con un tipo.
Lui: Cara ti amo !
Lei: Non mi voglio sentire legata.
Lui: Cara ti amooooo!

(...harg harg harg...)

Lui: Ed ora uniamo i nostri corpi nell'estasi suprema che e' propria dell'idillio dell'amore.
Lei: No, perche' quando avevo 13 anni mio cugino me l ' ha fatto vedere e da allora sono traumatizzata pero' possiamo restare abbracciati tutta la notte senza fare niente, sara' bellissimo lo stesso...
Lui: (te lo tronco nel culo)
Lei: (dai sii serio)

Lui: Usciresti con me domani sera.
Lei: Sono stanca forse ho gia' un' altro impegno.
lui: Beh, poco male cosi' vedo i miei amici.
Lei: Sono libera.

Lui: Mettiamola sul sesso.
Lei: Ho bisogno d'affetto.
Lui: Mettiamola sull'affetto.
Lei: Chiaviamo.

Lui: Io sono come sono.
Lei: Cerca di cambiare.
Lui: Sono cambiato.
Lei: Non sei piu' quello di una volta.

Lui: Tu mi appartienti.
Lei: L' utero e' mio !
Lui: Eccoti i soldi per la pelliccia.
Lei: Eccoti l ' utero !

Evviva l ' amoreeeee !!!

Che dire di più?? Niente.... le donne sono proprio fatte così hehehehe. ELIO E LE STORIE TESE: GRAZIE DI ESISTEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


 
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QUESTION TIME

Post n°26 pubblicato il 30 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Bobo Vieri annuncia di aver firmato un contratto che lo legherà all'Atalanta, per un ingaggio pari a 1.500 euro mensili!!!!!!!!!!!!!!!!! Ossia il minimo sindacale, pari allo stipendio medio/alto di un operaio. PAZZESCO!!! Sono, comunque, sicuro che tale ingaggio verrà ritoccato. Ma se non venisse ritoccato ecco la domanda del Question Time:

QUANTO TEMPO PASSERA' PRIMA CHE BOBO VIERI (NON CAMBIANDO QUESTE CONDIZIONI)  VENGA SCARICATO DALLA VELINA MELISSA SATTA, CON LA QUALE HA UNA RELAZIONE "SENTIMENTALE"?

SONO APERTE LE SCOMMESSE......

 
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1984

Post n°25 pubblicato il 29 Agosto 2006 da DonneViDetesto

In riferimento al mio post numero 23, "ìmpari opportunità",  è venuta alla mia mente una ulteriore considerazione, a proposito del Ministero per le Pari Opportunità.

Chi ha letto Orwell sà di cosa parlo, visto il titolo di questo post. Per chi, immagino pochissime persone, non sapesse la trama di tale meraviglioso libro, la illustrerò brevemente. Nel romanzo si parla di una società futura nella quale il mondo (diviso in tre grandi supercontinenti, Oceania, Eurasia ed Estasia) è governato dai totalitarismi. E' un ritratto estremamente fosco e spaventoso (utopia negativa) del futuro e della vita dei cittadini, costretti a vivere nell'ignoranza e nella stretta osservanza di leggi molto restrittive imposte dal governo, che spiava tutti in ogni momento attraverso "telecamere", in modo da punire duramente chiunque contravvenisse a tali regole. Punto centrale era il culto della personalità del dittatore (del quale non si sapva nemmeno se esistesse realmente o fosse solo una figura retorica) denominato con l'appellativo di GRANDE FRATELLO. Il controllo sulle emozioni dei cittadini avveniva attraverso la mistificazione e la falsificazione delle notizie, tra le altre cose. Esisteva un ministero che si occupava di MODIFICARE LA STORIA in modo che i fatti del passato fossero sempre in accordo con le scelte del Grande Fratello, in campo politico, militare ed economico. La modificazione della Storia veniva effettuata variando articoli, scritti e titoli dei giornali quotidiani all'interno del ministero in questione, di modo che la versione ufficiale venisse sempre considerata incontestabile e, nel caso qualcuno osasse opporsi, era pronta la tortura (il modello evidente che aveva ispirato questo romanzo era il modello sovietico). La mistificazione partiva dal nome stesso di tale ministero: MINISTERO DELLA VERITA' si chiamava... Orwell aveva perfettamente inquadrato il vizio dei politici (quelli veri) di mascherare, attraverso l'uso delle parole, la realtà... ed ecco che il Ministero della Verità si occupava di mistificarla, il ministero della pace si occupava di programmare le guerre (ogni riferimento a condizioni attuali NON  è da considerarsi puramente casuale...). CHI CONTROLLA IL PRESENTE CONTROLLA IL PASSATO, CHI CONTROLLA IL PASSATO CONTROLLA IL FUTURO: questa era la splendida frase che Orwell aveva utilizzato come slogan del Partito. Interessante, da parte di Orwell, anche l'invenzione di una nuova lingua, basata sul "burocratese", lingua costruita attraverso gli acronimi (le cui regole sono state inserite in appendice allo stesso meraviglioso romanzo) tale per cui il Ministero della Verità diventava MINIVER.

Ebbene.... NON VI SUGGERISCE NIENTE? Le nostre femministe hanno applicato IN PIENO la tecnica del Grande Fratello orwelliano: MASCHERARE E FALSIFICARE GLI INTENTI!! Ed ecco che il Ministero per le Pari Opportunità in realtà si occupa solo di favorire, in realtà, solo le donne, impedendo agli uomini di valersi dei propri diritti! Dovremmo forse chiamarlo MINIPAROP?

Mi spingo oltre: quanto è stato descritto da Orwell (frutto della sua fantasia) è stato realizzato dalle femministe attraverso la mistificazione e il vittimismo. Continuando a descrivere la storia umana come un continuo sopruso degli uomini sulle donne (ma basta leggere alcuni miei post per capire che si tratta solo di falsità create ad arte, altri post seguiranno perché l'opera di smascheramento è appena iniziata!) hanno ottenuto lo scopo prefissato: si sono assicurate una buona fetta di potere e di controllo sulla vita quotidiana in tutti i campi (vedrete che arriverà anche la legge sulle Quote Rosa... e la frittata sarà fatta). E lo hanno fatto usando colpi bassi, ossia creando nell'uomo un sentimento di soggezione nei loro confronti, dovuto al senso di colpa, che si è tradotto in una serie infinita di leggi e vantaggi vari REALIZZATI DAGLI UOMINI STESSI a loro favore!
In pratica: uso della grande bugia (uomo oppressore della donna) - CHI CONTROLLA IL PRESENTE CONTROLLA IL PASSATO - al fine di instillare nell'uomo un senso di  colpa e soggezione nell'uomo, ottenendone vantaggi per sè stesse e per le femmine che verranno - CHI CONTROLLA IL PASSATO CONTROLLA IL FUTURO.

Si sta avverando una profezia, scritta da Orwell alla fine della seconda guerra mondiale.... ha sbagliato solo il sesso del dittatore: in realtà siamo davanti a una Grande Sorella!

 
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AFORISMA DELLA SERA

Post n°24 pubblicato il 28 Agosto 2006 da DonneViDetesto

"NOI DONNE PENSIAMO SOLO AI SOLDI E CERCHIAMO SEMPRE E SOLO UOMINI CON I SOLDI?? MASCHIO DEFICIENTE E BASTARDO!!! COME TI PERMETTI?? VERGOGNATI PER QUELLO CHE HAI APPENA DETTO!!!"

E' vero: è errato fare di tutta l'erba un fascio e, mai come in questo caso, mi sento di seguire questa regola.
Solo che mi è venuto in mente un bell'esperimento che si potrebbe condurre una sera, tra il serio ed il faceto....

Sarebbe molto interessante vedere quante donne si recherebbero nella discoteca più "in" di ogni città, sempre con il solito, naturalmente, ingresso gratuito, mantenendo, per i signori uomini, il dovere di pagare il biglietto e di subire una rigida selezione all'ingresso del locale. BEH?? E CHE C'E' DI NUOVO?? AVVIENE SEMPRE COSI'!! Si........ solo che.... PER UNA SERA SOLTANTO, PERCHE' NON BASARE LA SELEZIONE MASCHILE IN INGRESSO NON SUL LOOK (indice primario di benessere economico) MA..... SU TEST DI INTELLIGENZA E CULTURA GENERALE???... VEDIAMO QUANTE DONNE ENTRERANNO IN QUELLA DISCOTECA NON PIU' FREQUENTATA DA MODAIOLI ALLA "PIU' SOLDI HO PIU' MI DIVERTO A FARTELO CAPIRE" (pk solo così rimorchio - n.d.a.) MA FREQUENTATA DA UOMINI CON I QUALI SI PUO' PARLARE TRANQUILLAMENTE DI FILOSOFIA! SICCOME LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE DONNE AMMETTE DI CERCARE, IN UN UOMO, L'INTELLIGENZA E LA CAPACITA' DI COMUNICAZIONE E DI NON CONSIDERARE ASSOLUTAMENTE I SOLDI E LA RICCHEZZA COME LE PRIME QUALITA' CHE UN UOMO DEVE AVERE PER ESSERE CONQUISTATE DA LUI,  SONO PIU' CHE SICURO CHE QUELLA DISCOTECA SARA' PIENA ZEPPA DELLE DONNE PIU' BELLE DEL MONDO!! e voi???????

Ah!! per le signore... INUTILE IRONIZZARE DICENDO CHE NESSUN UOMO ENTREREBBE MAI IN DISCOTECA SE SOTTOPOSTO A UNA PROVA DI INTELLIGENZA E CULTURA POICHE' SONO QUALITA' CHE NON FANNO PARTE DEL BAGAGLIO MASCHILE... heheheh... LE PROVE CONDOTTE NELLE UNIVERSITA' DIMOSTRANO UNA CAPACITA' INTELLETTIVA ASSOLUTAMENTE EQUAMENTE RIPARTITA TRA APPARTENENTI DEL SESSO FEMMINILE E QUELLO MASCHILE... QUINDI TALE SCUSA NON TIENE... questo per prevenire la più cretina delle obiezioni che mi rivolgeranno!

 
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ìmpari opportunità

Post n°23 pubblicato il 25 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Parità ìmpari... è il nome che ho scelto per questo blog. Pubblico ora un post che, a mio avviso, è quanto mai attinente al tema proposto da tale nome.

Voglio trattare di una delle istituzioni più ipocrite che il femminismo abbia mai inventato: l'ISTITUZIONE DELLE "PARI" OPPORTUNITA' .... e vedrete che le virgolette sono quanto mai d'obbligo!

Ho trovato un interessantissimo articolo in rete e lo voglio riproporre qui. l'indirizzo per visionarlo è il seguente:

http://www.landriscina.it/wiki/doku.php?id=qm:kafkiane_pari_opportunita

Faccio un banalissimo copia/incolla, limitandomi a evidenziare le parti importanti per una più agevole lettura. Questo perché l'articolo è una banale foto della realtà italiana, quindi NIENTE ALTRO CHE LA PURA VERITA' molto facilmente documentabile da tutti!!!

Ecco il testo

Una delle grandi prese in giro dei nostri tempi è la tutela delle cosiddette pari opportunità, dove è obbligo usare il termine “cosiddette” in quanto tale tutela è un paradosso mostruoso.

La costituzione italiana sancisce (art. 3, art. 37 e art. 51) che non dovrebbero esserci discriminazioni di alcun tipo in base al sesso. Pertanto sulla base di tale norma è sorta un’autentica burocrazia, pachidermica, costosissima e capillare che va da un ministero apposito fino a comitati regionali, provinciali, comunali, locali, scolastici, distrettuali, universitari, accademici. Non finisce più: ogni struttura pubblica deve avere un’apposita commissione interna per vigilare e tutelare queste importantissime pari opportunità. La spesa di denaro pubblico per questa attività è assolutamente gigantesca, vista la capillarità che contraddistingue questo genere di servizio.

La cosa sarebbe molto nobile se tutelasse tutte le pari opportunità, magari non solo quelle legate al sesso, ma, comunque, anche se il campo è rigorosamente ristretto alla tutela dalla discriminazione sessuale, se questa venisse effettivamente svolta senza pregiudizi, già si tratterebbe di un compito altamente meritorio.

Ma le cose non stanno affatto così!

Le infinite commissioni pari opportunità sono composte unicamente da donne. Una svista? Un disimpegno dei maschi? No: per statuto. Se andiamo a leggere gli statuti delle commissioni regionali pari opportunità vediamo:

Toscana: 20 donne
Abruzzo: 21 donne
Basilicata: 20 donne
Lombardia: 12 donne
Marche: 20 membri, eletti tra donne
Sardegna: 20 donne

Si tratta solo di un piccolo esempio. Anche perché la stessa legge nazionale prevede la sola presenza di donne. Quindi gli stessi statuti di tali commissioni regionali discriminano in base al sesso. La situazione è assolutamente paradossale: le commissioni che dovrebbero combattere la discriminazione in base al sesso sono costituite sulla discriminazione in base al sesso.

Non occorre essere degli indovini per intuire che, anche nelle realtà dove non esistano divieti formali di accesso agli uomini, questi sono completamente assenti da questo tipo di commissioni.
Le componenti di queste commissioni si chiamano consigliere di parità, rigorosamente declinato al femminile.
E, visto che sia di diritto che di fatto queste commissioni sono solo femminili, possiamo ben immaginare che tipo di attività andranno a svolgere: quella a senso unico!

Praticamente il loro compito è solo di sanzionare gli uomini, basta! Se le prevaricazioni sono di donne su uomini loro tacciono, insabbiano, si dichiarano non competenti oppure dichiarano che il fatto non sussiste. A priori. Infatti non risulta si sia mai verificato il fatto che abbiano tutelato persone di sesso maschile.

C’è in Cina una barbara usanza: i parenti dei condannati a morte debbono pagare allo stato il costo della pallottola che uccide il loro congiunto. In Italia, invece, i maschi pagano le tasse sapendo che una parte di queste serve a mantenere faraoniche strutture che hanno come unico scopo la discriminazione nei loro confronti in base al sesso. Entusiasmante, vero?

Se, infatti, queste commissioni si occupassero veramente di tutelare le pari opportunità dei cittadini italiani in base al sesso, avrebbero un bel daffare per tutelare anche i diritti dei maschi. [...]. Per esempio, basta leggere degli annunci lavorativi, anche di amministrazioni pubbliche e vediamo che si cercano segretarie, maestre, impiegate, hostess, musiciste, disegnatrici, tutte con la desinenza rigorosamente declinata al femminile.

E, debbo dire, queste stesse persone, che si suppone siano dotate in qualche modo di qualche forma di intelligenza, non si rendono conto che il loro compito è paradossale? Non hanno una qualche forma di dignità, autocoscienza, sensibilità? Se anche una sola di queste avesse una delle qualità sopra descritte avrebbe il compito di fare il proprio dovere. Quello vero, però ...

Bello, vero?? Se qualche uomo avesse voglia di vomitare... prego... ne ha tutti i diritti! Quanta ipocrisia! Fa piacere notare che sempre più siti si occupino della questione maschile! Vuol dire che sta crescendo il numero di uomini sensibili al problema e che, detto problema, ESISTE!! Care signore... ESISTE E DOVETE PRENDERNE ATTO.
Ma non sono soltanto persone come me o l'autore di tale articolo a mettere in evidenza tale assurdità costituzionale e legislativa. Anche la televisione ha voluto sottolineare la schizofrenia di tale istituzione. Anche la trasmissione "LE IENE" se ne occupò in un passato recente. Qui si può visionare il video, altamente didattico:

http://qm.ottone.org/test/Siti/U3000/SITO/img_Content/2006/02/presti_a_le_iene.wmv

Sentito??? SI TRATTA DI DISCRIMINAZIONI POSITIVE!!!!
Solo un commento è degno: hahahahahahaahahahah IPOCRITE!! SIETE SOLO IPOCRITE! Almeno aveste il buon cuore di denominare tale istituzione come POLITICHE FEMMINILI, e non pari opportunità! E LA FINISTE CON LE C...ATE... ANZI CHIAMIAMOLE COL LORO VERO NOME: VAGINATE!

MA QUANTO DOVRA' ANCORA PASSARE PERCHE' GLI UOMINI, UNA BUONA VOLTA, SI DESTINO DAL LORO TORPORE DI ORIGINE "VAGINALE"??

 
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WOMEN Inc.

Post n°21 pubblicato il 24 Agosto 2006 da DonneViDetesto

LA SETTA ROSA
prospera. Nei tribunali e nelle famiglie sfasciate. Come si sta bene tra femmine, nelle scuole, nei tribunali, dal parrucchiere…
Professoresse o avvocate, l’importante è sminuire il valore maschile e ottenere sentenze unilaterali. Che possono finire anche con un licenziamento, con un omicidio, con un suicidio. Parola di uomo che non si rassegna a togliersi di mezzo. 

Prospera la setta rosa.
Dappertutto in Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, un Paese intero è alla mercé di uno stormo di avvoltoie che hanno deciso di annullare il diritto di essere padre.
Un progetto razionale, evidente, eppure… così inconcepibile in uno stato di diritto.
L’intesa tra femmine, la creazione di una legislazione unilaterale, l’esclusione dei padri, il rinforzo della vendetta intesa come vittoria sul piano legale.
E poi l’attacco sui mass media, il male bashing, la prova di innocenza al posto di quella di colpevolezza: tutti passaggi profondi e ripetitivi.
Se i 200 mila anni di storia dell'umanità che abbiamo alle spalle non hanno mutato il nostro genoma, il codice che governa i nostri organi e i nostri sentimenti - come ci ha insegnato lo scienziato Edoardo Boncinelli - possiamo legittimamente ascrivere quei rituali a qualcosa di terribilmente perverso.
Noi, i maschi che hanno inventato l’arte, la letteratura, la scienza, la filosofia, lo stato di diritto e la democrazia, dobbiamo prenderne atto.

La guerra continua.

Se per tutta la vita ci siamo impegnati con gran sacrificio di tempo e salute nel lavoro, per costruire un futuro per le nostre famiglie e rifornirle delle risorse necessarie alla vita quotidiana, adesso dobbiamo subire i colpi che i tribunali ci infliggono quotidianamente.
Non c’è soltanto un Ministero delle Pari Opportunità.
Magari. Potremmo chiudere quella mistificazione nelle pagine della storia di serie B, infilarlo nel retrobottega della politica da barzelletta, affidarlo alle sole cure dei comici.
E invece non possiamo farlo.
Perché la setta rosa prospera ovunque e domina la società italiana, e non solo.
C'è un filo - apparentemente sottilissimo, ma sul piano del modello culturale solidissimo - che lega l'ennesima sentenza di espropriazione del diritto alla paternità alla scoperta del giro di squillo a Roma Nord, guidato da una certa Mara, nome noto ad alberghi, ristoranti, Rai e società calcistiche.
Ma come si sta bene tra femmine, dopo aver spennato il merlo maschio. Dopo una sentenza di divorzio, alla fine di un processo che ha privato il colpevole di figli, casa e stipendio, perché non fare un bell’articolo pesta-maschi? Il branco dei calciatori, dei giornalisti, dei cosiddetti "polli" in grado di pagare fine a mille euro per notte, una miniera d’oro... Torna il rituale antico.
Minigonna, stivali, calze a rete, trucco, chi resisterebbe? partenza e via.
Se poi gli uomini superano il “confine” - e proprio non vogliono capire che dov’è il confine lo decidono loro, le donne, dopo - si possono anche denunciare, mandare in galera…
Se invece preferiscono il matrimonio, ci si può anche divertire a selezionare il miglior partito e poi ritrovarsi tutte assieme, per dare i voti alle proprietà immobiliari e ai conti correnti più cospicui.
Pagelle segrete e votazioni mascherate – sui diari e le agende di lavoro- da cuoricini e romanticherie immaginarie.
Ma come si sta bene tra donne.
In tutti i campi, fra signore e signorine, nelle scuole come all’università, in tribunale come nelle alcove - lecite e illecite - il genere femminile prevarica, travalica e piega la legge a proprio piacimento.
Senza che un dubbio affiori, tutte le signore in Parlamento propongono leggi ad uso e consumo delle femmine senza che nessun uomo osi disturbarle.

Paternità, diritto di vedere i propri figli, casa e stipendio espropriati!
E l’onorevole Alessandra Mussolini a urlare becere contumelie da Vespa in compagnia di suor Livia Turco (sembra uno scherzo e invece è la verità, un pensiero grato alla memoria di Pio XII, che al solo pensiero del cattocomunismo avrebbe incoccato un obice…)
Il messaggio è chiaro, fin troppo.
Gli uomini ci diano il loro sperma, che a fare i genitori ci pensiamo noi femminucce.
Al massimo, ci servono i vostri soldi.

Superstar e onorevoli amano i ricconi, mica i poveri cristi (ché poi quando divorzi non puoi togliergli nulla).
Realizzata l’idea di annullare il valore maschile –profetica l’intuizione, sul sito UOMINI3000, di Rino Barnart - ha stravinto la setta rosa.
Fanno notizia i dibattiti televisivi da Costanzo e da Vespa, le Ecclesiazuse serali con piagnisteo femminile, con la psicologa, la presidente del Tribunale dei Minori e l’onorevole femminista (quasi tutte con marito divorziato che sgancia milioni) e poi dài con quanto sono cattivi, quanto sono vanitosi, quanto non sanno capire, quanto non sanno amare, quanto non sanno fare sesso.
Chiacchiere a ruota libera, statistiche da pollo di Trilussa, malcelata volontà di trasformare i maschi in qualcos’altro, perché dovrebbero vergognarsi di come sono.
Un uomo ogni tanto comincia a chiedersi che cosa sta succedendo. E la risposta non è piacevole per niente.

 

 
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Tutto è relativo

Post n°20 pubblicato il 23 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Pubblico, con molto piacere, questo messaggio inviatomi da Roberta. Trovo molto acute le sue osservazioni e interessante la testimonianza di una persona che, da come intendo, conosce l'Islam da vicino (o lo ha studiato profondamente, o ha visto con i suoi occhi o si è convertita a tale credo religioso). Gli argomenti che utilizza talmente importanti che ho deciso di farne addirittura un post. Ecco quanto afferma Roberta:
L'Islam vede la donna, sola o sposata, come un individuo con pieni diritti, con il diritto di possedere e disporre delle sue proprietà e guadagnare senza tutela (se non quella di suo padre, marito o qualsiasi altra persona). Ha il diritto di vendere e comprare, di fare doni e la carità e può spendere il suo denaro come crede. La dote è fornita dallo sposo alla sposa per suo uso personale e essa mantiene il nome della sua famiglia piuttosto che prendere quello del marito. L'Islam incoraggia il marito nel trattare bene sua moglie, come dice il profeta Mohammed: {Il migliore tra di voi è quello che è il migliore con la sua moglie.}1 Nell'Islam la figura materna è molto rispettata. L'Islam raccomanda di trattarla nel miglior modo. Un uomo giunse dal profeta Mohammed dicendo: “O messaggero di Dio! Chi tra il popolo è la persona più importante?” Il profeta disse: {Tua madre.} L'uomo disse: “E dopo?” Il profeta disse: {Tua madre.} L'uomo chiese ancora: “E dopo?” Il profeta disse: {Tua madre.} L'uomo chiese ancora: “E dopo?” Il profeta disse: {Tuo padre.}2 sono alquanto scossa...mica l immaginavo così la situazione delle donne in Medio Oriente...a me pare godano di benefici e diritti molto importanti, allora perchè esse vengono usate come scusante, come oggetto da parte delle donne occidentali per rivalersi nei confronti degli uomini, per accusarli di maschilismo, prepotenza e superiorità??? se alcune cose succedono (come nel caso della ragazza pakistana uccisa dal padre), è perchè si ha a che fare cn fanatici che della loro religione hanno frainteso il vero significato...sia che si parli di musulmani, che di cristiani, buddisti ecc... allora, in base a questo articolo, la situazione delle donne islamiche è davvero così tragica? sinceramente IO la immaginavo 3000 volte peggio! baci da roberta
Personalmente, da come comunemente gli occidentali percepiscono la realtà e secondo i loro canoni di vita, esiste un "problema Islam" per quanto riguarda la libertà femminile e, per estensione, le libertà personali. Le regole ferree imposte alle donne non coinvolgono solo alcuni gruppi di fanatici ma, a quanto pare, interi stati sovrani (vedi l' Afghanisthan, tanto per fare un esempio, in cui, bourka a parte, è noto che le donne non possano nemmeno uscire da sole). Insomma è inutile negare il fatto che certe società islamiche sembrano imporre alle donne uno stile di vita che le donne non sono libere di accettare o meno: devono seguirlo, punto e basta (secondo queste società, nell'Islam, per sua natura non può esistere il LIBERO ARBITRIO, cosa che io ritengo particolarmente grave). Ricordi le giornaliste italiane, corrispondenti dal medio oriente, costrette a indossare il velo?? Questo a testimonianza delle imposizioni musulmane.
A questo punto, tu inserisici una domanda cruciale: perché le donne [occidentali] utilizzano le donne islamiche come esempio dell'oppressione del mondo maschile se la donna islamica è tanto tutelata e importante, come figura, dallo stesso Profeta? Bella domanda! E infatti qui casca l'asino! Ecco dove le donne occidentali commettono un gravissimo peccato di superbia, cosa che le caratterizza, visto che NON SOLO A QUESTO PROPOSITO SI DIMOSTRANO SUPERBE, ma anche verso moltissimi altri casi... noi uomini occidentali ne sappiamo qualcosa!! Esse non si pongono nemmeno la domanda SE LE DONNE ISLAMICHE VOGLIANO PORTARE IL VELO, IL BOURKA, SE PER LORO L'INFIBULAZIONE SIA PRATICA CORRETTA E GIUSTA, SE, in pratica,  ACCETTINO LIBERAMENTE E VOLONTARIAMENTE quelle che, secondo il metro di giudizio occidentale, sono imposizioni odiose. Loro vedono donne che si comportano secondo quelli che, a loro avviso, sono canoni di SOTTOMISSIONE alla volontà maschile. Vedono che quelle donne NON SI SOGNEREBBERO MAI PER NESSUN MOTIVO DI METTERSI CONTRO GLI UOMINI. E NON ACCETTANO IL FATTO CHE NON LO FANNO ANCHE PER IL MAGGIOR SENSO DELLA FAMIGLIA CHE NELLA CULTURA ISLAMICA ESISTE. Tale senso della famiglia è stato demolito dalla cultura femminista, poiché, secondo il loro modo di vedere, altro non era che espressione della famiglia patriarcale e la donna, in quanto superiore per natura, non poteva continuare a sopportarla. Dunque, siccome, per la loro mente bacata, la donna è un essere superiore all'uomo, arrivano alla seguente equazione: QUELLE DONNE NON SI RIBELLANO COME ABBIAMO FATTO NOI, QUINDI QUELLE DONNE VENGONO SCHIACCIATE IN MODO PARTICOLARMENTE ABIETTO DAL MASCHIO! Equazione che è palesemente sbagliata poiché parte da una presunzione: ossia che quelle donne non scelgano liberamente quello stile di vita, per loro inconcepibile. Hanno avuto, cioè, la superbia di estendere i loro modelli culturali ad una cultura che di tali modelli non sapeva che farsene!! Compiono lo stesso "peccato" anche quando estendono i loro modelli di pensiero agli uomini, non ammettendo, invece, che gli uomini abbiano una loro specificità dettata da differenze biologiche! Invece no!! Dobbiamo per forza concepire il mondo secondo IL LORO punto di vista!
Ecco spiegato il motivo per il quale le donne occidentali usano lo stile di vita delle donne islamiche come ennesima arma contro gli uomini! Ossia: le donne sono troppo superiori per accettare di voler vivere a quel modo. DEVONO ESSERE QUEI PORCI DEI MASCHI CHE IMPONGONO CON LA FORZA CERTI STILI DI VITA! Quindi ecco in loro, collocabili a sinistra culturalmente, nascere un grosso problema: Islam è contro l'
America quindi va difeso a oltranza, ma BISOGNA METTERSI CONTRO L'ISLAM PERCHE' NON VOGLIAMO CHE LE DONNE ACCETTINO TALI STILI DI VITA! QUINDI L'ISLAM IN QUEL CASO E SOLO IN QUEL CASO DEVE CAMBIARE! Non deve cambiare cominciando a finirla con il trasmettere video musicali (TV siriana - chiunque abbia SKY può confermare ciò che dico)  in cui si vedono solo sfilate di carri armati ed eserciti che combattono (curioso il fatto che denuncino che la Coca Cola faccia pubblicità subliminale - cretinata sublime, altro che subliminale!! - e non dicano niente contro questi filmati, atti solo a generare sentimenti di odio e guerra!)  MA DEVE CAMBIARE SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA VITA DELLE DONNE. Se riguarda gli uomini che vanno a morire, chissenefrega?? Intanto gli uomini sono solo delle bestie.. e che importanza hanno le bestie nel Creato? L'importante è solo la vita del mondo femminile, poiché, a loro avviso, è l'unica cosa che conta e l'unica forma di vita degna, evidentemente.
E le giornaliste occidentali obbligate a mettere il velo per i loro reportages? Poverette le nostre donne... manco hanno capito che erano state obbligate per non offendere una cultura (maschile  e FEMMINILE), non perché gli uomini volevano vederle col velo!
Ciao e grazie per la tua testimonianza!

 
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CORANO

Post n°19 pubblicato il 21 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Dedicato a tutti (ma soprattutto a tutte) coloro che difendono l'Islam a oltranza

"Gli uomini hanno autorità sulle donne perché Allah ha fatto gli uni superiori alle altre" (Corano: versetto 4, 34).

E adesso???? Come la mettiamo?????

 
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TUTTO MA NON LE DONNE!

Post n°18 pubblicato il 21 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Digiland mette in prima pagina il blog di NeverInMyName: il messaggio pone il problema della religione musulmana e dell'omicidio di Hina. NeverInMyName afferma di aver sempre preso le difese dei musulmani, ma inizia a nutrire dubbi, in quanto non riesce a darsi una risposta alla fatidica domanda: come si può considerare Religione una dottrina che permette l'uccisione di una figlia?

Ecco che scoppia il bubbone!!! Sapevo che prima o poi ci si sarebbe arrivati! Abbiamo tutta una stregua di persone pronte a difendere l'Islam: chiunque si permetta di pronunciare parole contro Maometto e i suoi fedeli viene immediatametne zittito e accusato di razzismo e intolleranza. Il fatto è che ci si trova palesemente di fronte a un credo religioso che ha sempre fatto e fà dell'ODIO la propria bandiera! Ma..... non importa!!! L'Islam è contro l'America!! L'ISLAM VA DIFESO!!! A OLTRANZA!! Bisogna negare anche l'evidenza e dichiarare che EZBOLLAH è cosa democratica, in quanto i suoi rappresentanti sono stati liberamente eletti.... semmai è Israele ad essere nazista! Peccato che ci si dimentichi che Ezbollah si divertiva a lanciare camionette imbottite di tritolo contro i seggi elettorali per creare il terrore e obbligare tutti a votare i rappresentati di quegli assassini!! (ma allora perché accusano tanto i fascisti italiani per aver obbligato, nel famigerato ventennio, la gente a votare con i manganelli??? mah........i maledetti "due pesi e due misure").

MA.... L'ISLAM VA DIFESO A OLTRANZA.................... Salvo in un caso!! L'Islam può fare tutto ciò che crede........ L'UNICA COSA CHE NON PUO' ASSOLUTAMENTE PERMETTERSI DI FARE E'..............  INDOVINATE UN PO'????? MA SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII OFFENDERE LA MAESTA' FEMMINILE!!!! In questo caso, anche i più strenui difensori dei musulmani cominciano titubare... per il resto, chissenefrega se l'islam induce migliaia di uomini a morire suicidandosi con tonnellate di tritolo (e tonnellate di cazzate dette, scritte e filmate, nemmeno troppo subliminali, per indurli a certi gesti estremi)... in quel caso fanno bene!! Bisogna difenderli!! MA L'IMPORTANTE E' CHE NON SI PERMETTA DI TOCCARE LE DONNE!!!!!!!!! Le stesse organizzazioni pro-Islam, si muovono contro di esso solo quando si tratta di difendere le donne (Bourka, infibulazione etc etc etc)... in quel caso E SOLO IN QUEL CASO, Islam è il Male!

Mi sà che questa volta, certa gente debba cominciare a rivedere tutte le teorie su Maometto & C.!!!

Care signore, cara NeverInMyName... COSA AVRESTE SCRITTO SE IL GENITORE PAKISTANO AVESSE UCCISO UN FIGLIO MASCHIO?? AVRESTE SCRITTO LE STESSE COSE? Permettetemi di avere qualche dubbio!!!

 
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AIUTIAMO PARLANTI

Post n°17 pubblicato il 20 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Carlo Parlanti, classe 1964, è un cittadino italiano che da quasi due anni lotta contro una delle accuse più infamanti e tuttavia sempre più facili a lanciarsi: stupro e violenza nei confronti di una donna.

Manager informatico di successo, Parlanti ha lavorato per diverse società in diversi paesi del mondo. Dal 1996 al 2002 ha vissuto in California lavorando per Dole Food, la famosa multinazionale alimentare. A questi anni di frenetica attività e di successi professionali risalgono anche numerose relazioni con diverse donne, Carlo infatti nutre una notevole passione per il “gentil sesso”, e questo sarà quasi all’unanimità definito “il suo vero punto debole”.
( ...A maggior ragione, aggiungiamo, nella società del terzo millennio. Carlo sembra infatti comportarsi come una sorta di “latin lover” vecchio stampo, forse un po’ troppo spavaldo ed ingenuo. )

Tra le sue passioni, la dottoressa Sandra Hollyngworth, psicoterapeuta a cui si era rivolto in seguito ad una crisi depressiva, che non esitò a denunciarlo per violenze quando Parlanti decise di troncare la loro relazione. Nonostante la mancanza totale di prove e il fatto che la Hollyngworth avesse violato il proprio codice etico e la legge californiana avviando una relazione sessuale con un paziente, l'avvocato consigliò a Parlanti di accettare un patteggiamento per evitare di essere deportato.

In questi momenti di difficoltà, Parlanti trova conforto e assistenza in un'altra donna, Rebecca White, che nel frattempo era entrata nella sua vita; si dimostrerà però il classico precipitare dalla padella alla brace.
La White aveva esperienza in casi simili al suo, avendo in passato accusato il precedente marito di violenza domestica e tentato omicidio durante la causa di divorzio. Parlanti si fida di lei a tal punto da accoglierla nella propria casa e concederle una delega notarile su tutti i suoi beni, per meglio gestire la causa civile che intende intentare contro la psicanalista. Ma l'idillio non è destinato a durare. Dopo alcuni mesi la loro relazione si incrina e, il 16 luglio 2002, giorno in cui il Parlanti si reca in Gulporth per lavoro, decide di troncare definitivamente i rapporti in quanto la donna sarebbe diventata troppo possessiva . Nelle prime settimane dell'agosto 2002, Parlanti conclude la sua avventura americana e prende un volo per l'Italia, dove avrebbe cercato migliori opportunità di lavoro.
Nei seguenti due anni si troverà ancora diverse volte a viaggiare per l'europa, finchè un giorno, in seguito ad un normale controllo, verrà arrestato presso un aeroporto tedesco.

Una volta rientrato in Italia egli non immagina neppure che, il 18 luglio 2002, la White lo aveva denunciato affermando di essere stata picchiata, legata e stuprata nella notte del 6 luglio (più tardi correggerà la data al 29 giugno) dal suo ex-amante, e sequestrata per una settimana, benché solo di notte, in quanto di giorno Parlanti si recava al lavoro.
La polizia non nota né documenta alcuna cicatrice o ferita sul volto della donna e in nessun altra parte del corpo. Dall'ispezione dell'appartamento dove si sarebbe consumato il crimine non emerge alcun segno di collutazione, né tracce di sangue, nonostante la donna dichiarerà più tardi che il suo sangue avesse inzuppato il materasso. Inoltre, le strisce di plastica sequestrate dai poliziotti senza alcun mandato, con le quali il Parlanti l'avrebbe legata, sono nuove e non recano traccia del suo DNA.
I poliziotti scattano alcune fotografie, che verranno incredibilmente perse nei mesi successivi dall'ufficio dello sceriffo, e interrogano i vicini, che non ricordano di avere udito litigi o urla nel corso di quella settimana, nonostante i muri, molto sottili, siano di cartongesso.
Stando alle sue stesse dichiarazioni, la donna continua ad avere rapporti consensuali con Parlanti nei giorni successivi al presunto stupro. Su consiglio della polizia, il 22 luglio 2002 si sottopone a una visita medica, da un ‘doctor on duty’ a Monterey, città dove la presunta vittima torna a vivere dopo la denuncia, visita durante la quale non menziona nemmeno il fatto di essere stata stuprata.
Il medico le diagnostica la frattura di due costole all’altezza del seno, ma non gli è possibile stabilire quando questa sia avvenuta. Nei due anni successivi, fino all'arresto di Parlanti, Rebecca White scrive email in continuazione, nelle quali confessa agli amici il suo amore per Parlanti e la sua disperazione per essere stata lasciata, chiedendo consigli su come sedurlo di nuovo.

Non sono note le ragioni per cui il mandato di arresto, spiccato dalle autorità statunitensi poco dopo la denuncia della White, non sia mai stato inviato o recepito in Italia. Di fatto, Parlanti continua a lavorare e a vivere in Italia per due anni finché, nel luglio 2004, viene arrestato durante uno scalo aereo dalla polizia tedesca, in seguito a un controllo casuale. Riconosciuto come ricercato internazionale, viene immediatamente trasferito nel carcere cittadino di Duesseldorf, dove passerà quasi un anno della sua vita. Questo è solo l'inizio del suo calvario.

In base ai trattati internazionali, la Germania dovrebbe spedire il prigioniero in America per essere giudicato, ma l'Italia può reclamare il diritto di processarlo in patria. Questo darebbe modo alla famiglia di seguire più agevolmente le fasi del processo, e di evitare un ambiente per molti versi ritenuto ostile al Parlanti. La nazione americana, infatti, pur patria di magnifiche conquiste civili e sociali, è anche luogo in cui nascono movimenti quali lo SCUM, movimento femminista radicale che auspica e predica la eliminazione fisica dei maschi; paese in cui si sconsiglia fortemente ad un uomo solo di entrare in ascensore con una donna sola, a meno che si tratti di persona fidata, per scongiurare il pericolo di false accuse di violenza; inoltre si tratta di un paese in cui vige una mentalità (almeno in alcune zone) piuttosto nazionalista e, ancora, un paese in cui ogni servizio ha costi molto elevati e in cui la quantità di denaro posseduta è spesso determinante in molti casi.

In altre parole il tutto rischierebbe di mutarsi in un contenzioso che vede una donna "del 2000" accusare un maschio, di una americana contro un italiano, di uno stato contro un singolo soggetto dalle possibilità economiche tutt’altro che illimitate. Tutto questo in un processo in cui il peso della giuria popolare è determinante ai fini della sentenza finale.

Nonostante gli sforzi dei due avvocati assunti dalla famiglia Parlanti sia in Italia che in Germania, e l'intervento del ministro Castelli supplicato dalla madre di Parlanti, ogni tentativo di celebrare il processo in Italia fallisce per l'opposizione di alcuni magistrati. Alla fine, il 3 giugno 2005, la Germania dà seguito all'estradizione inviando il prigioniero a Ventura, California. Un'estradizione da molti definita come “formalmente controversa”.
Una volta in America, tutti i timori espressi dagli avvocati sulla garanzia dei diritti di imputato di Parlanti si rivelano purtroppo fondati. Nelle apparizioni in tribunale non è mai presente alcun interprete. Durante la prima udienza, il procuratore distrettuale introduce il suo caso dichiarando falsamente che l'imputato ha già dei precedenti penali in Italia, tra cui addirittura per stupro e rapina a mano armata. L'avvocato che dovrebbe difenderlo da queste false accuse non si fa neppure vedere, in quanto la famiglia di Parlanti non è stata in grado di assicurargli un cospicuo anticipo. Gli viene così assegnato un avvocato d’ufficio.
Durante la reclusione, la salute di Parlanti, già minata, peggiora di giorno in giorno. Soffre di una grave forma d'asma, sciatalgia e piorrea. Risulta inoltre positivo al test della TBC. Molte medicine, tra cui il Ventolin, sono vietate, mentre l'assistenza medica è sporadica e inadeguata al suo caso.

Già nelle prime udienze in tribunale, la presunta vittima non solo conferma le sue precedenti accuse, ma aggiunge numerosi sconvolgenti dettagli mai denunciati prima. Secondo la sua nuova versione, Parlanti la avrebbe penetrata in modo estremamente violento con varie parti del corpo, quali ad esempio l’intero avambraccio e mano aperta, con gravi perdite di sangue. Inoltre l'uomo avrebbe bevuto 4 litri di vino (*) in poche ore prima di violentarla, e le avrebbe sbattuto la testa contro un pannello di legno e il muro adiacente per 60 volte invece di 30, come precedentemente affermato.
(*) Nota: secondo il sito americano www.intox.com/physiology.asp una percentuale di alcool nel sangue pari a 0.35 Bac è in grado di produrre il coma e 0.45 Bac provoca la morte dell’individuo. Secondo calcoli fatti in tribunale e stando alle dichiarazioni della White, Carlo doveva avere 0.47 Bac .

Le sue versioni dei fatti sono oggetto di continue ritrattazioni e revisioni, rese necessarie di fronte alle osservazioni dell'avvocato e della stessa accusa in merito alla loro coerenza. La donna sostiene di essere stata costretta a denunciare Parlanti dal padre, che le avrebbe altrimenti negato il sostegno economico. Ma quest'ultimo, interpellato dal procuratore, ha sempre negato, costringendo così la White a correggersi dicendo di avere in realtà parlato con sua madre. Afferma di avere conversato molte volte al telefono con la fidanzata italiana di Parlanti, che tuttavia non parla una parola di inglese. Nega o non ricorda di avere scritto alcune email già agli atti del tribunale, finché non le vengono mostrate. Le uniche prove che è in grado di portare a supporto delle sue accuse sono una radiografia con le due costole fratturate in un posto diverso da cui dice di aver ricevuto percosse e sei sue fotografie, quattro scattate dalla polizia in cui si nota uno sbiadito ematoma sull’avambraccio sinistro e nessun segno sul visto, come confermato dagli stessi poliziotti, due Foto che avrebbe scattato lei stessa con una macchina usa-e-getta il 3 luglio 2002, dove tuttavia appare molto diversa dalle fotografie eseguite dagli ufficiali in sede di denuncia, in particolare con i capelli molto più corti e di colore diverso la pelle più stirata un aspetto più giovane, tali foto furono consegnate alla procura per la prima volta l’agosto del 2005, mai prima erano state menzionate. Vi sono inoltre alcune fotografie dell'appartamento, intatto. La polizia, che ha smarrito le foto scattate sulla scena del crimine, non è in grado di fornire alcun esito di accertamento medico (med-legal), in quanto ai tempi non era stato ritenuto necessario eseguirlo.

A Parlanti viene proposto ancora una volta di accettare il patteggiamento, ma egli non accetta e chiede un vero processo. Questo comincia il 6 dicembre 2005, con la presunta vittima teatralmente sostenuta da una psicologa fornita dal tribunale quando si celebra di fronte ai giurati, mentre all'italiano, incatenato sino al momento dell’ apparizione in corte, non permettono nemmeno di scambiare una parola con la madre venuta per l’occasione e con la fidanzata italiana.
Nonostante tutto, l'avvocato è cautamente ottimista, in quanto la donna si dimostra incoerente oltre ogni previsione. Ottimismo rivelatosi prematuro, in quanto la giuria popolare, il 20 dicembre, emette un verdetto di colpevolezza in ordine a tutti i capi di accusa. L’arringa dell’accusa, (leggibile sul sito www.carloparlanti.it ) rivolta alla giuria popolare, esordisce ammettendo che non saranno mostrate tutte le prove che sarebbe lecito attendersi, e ponendo altresì l’accento sugli atteggiamenti da latin lover dell’imputato. La sentenza, che verrà emessa il 7 aprile 2006, prevede una pena variabile tra i 9 e i 12 anni e mezzo di carcere, nonostante le evidenti incongruenze.

Oggi i genitori del tecnico italiano e la sua fidanzata Katia Anedda continuano a lottare per avere giustizia, nonostante il dissesto economico e i forti debiti contratti per l'assistenza legale e le trasferte. L'avvocato internazionalista inglese che oggi segue il caso, aveva accettato di essere pagato in rate mensili finché la famiglia non fosse stata in grado di saldare la parcella e si era impegnato nel promuovere la mozione di revisione del processo. Se questa fosse respinta, si cercherà di riportare il caso in appello, pur con limitate possibilità di successo. L’avvocato però sembra non aver intenzione di mantenere gli accordi presi telefonicamente e verbalmente con Carlo Parlanti. Mentre la sua accusatrice ha diritto ad un assegno mensile quale presunta "vittima di un crimine", le difficoltà sembrano invece susseguirsi senza fine per la famiglia di Carlo e per i suoi cari.

La storia di Carlo Parlanti ha sollevato e continua a sollevare l'interesse e la solidarietà di numerosi sostenitori, raccolti attorno alla figura e all'impegno di Katia Anedda, promotrice di un comitato di sostegno e di un sito dedicato al prigioniero, ( www.carloparlanti.it  ). Gli atti del processo sono reperibili sul sito www.thepeoplevscarloparlanti.it .
Del caso si sta occupando anche l'organizzazione non governativa Fair Trials Abroad, che ha dedicato alla vicenda Parlanti un approfondimento nel mese di marzo sul proprio sito internet: www.fairtrialsabroad.org

FONTE: http://www.uomini3000.it

 
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FELICITA'

Post n°16 pubblicato il 19 Agosto 2006 da DonneViDetesto
Foto di DonneViDetesto

Al Bano è stato condannato ieri dal Tribunale a versare il mantenimento dei figli avuti con Romina Power.... solo che essi sono già maggiorenni e tutti con un'occupazione che permette loro di provvedere ABBONDANTEMENTE al proprio mantenimento!

Almeno non sarà costretto a pagare i 5000 euro mensili (!!!!) per il mantenimento di quella poveretta di Romina, che, notoriamente, vive di stenti!!

QUESTE INGIUSTIZIE SONO IL DIRETTO RISULTATO DI QUELLE LEGGI VOLUTE DA QUELL'ESCREMENTO SOCIALE CHIAMATO "FEMMINISMO": SOLO L'UOMO HA IL DOVERE DI PAGARE, LA DONNA MAI!!! ANCHE SE GUADAGNA PIU' DELL'EX  MARITO (avevo gia dato la definizione di "parità" delle donne: PER NOI SOLO DIRITTI, PER VOI SOLO DOVERI... ecco una delle tante applicazioni pratiche!!)

QUALCUNO HA ANCORA IL CORAGGIO DI STUPIRSI PER QUESTO SCHIFO???

Ma forse, più schifo ancora, fanno gli uomini... che per "servilismo della gleba" (per dirla alla ELIO E LE STORIE TESE) non hanno il coraggio di ribellarsi a queste donne.... sai... magari poi non gliela danno più.... poveretti!

 
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Femmine insoddisfatte ed incapaci di scegliere

Post n°15 pubblicato il 18 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Diciamolo una buona volta. Le donne sono insopportabili. Sono quelle che passano più tempo nel mondo dei sogni che con te. Quelle che hanno sempre qualcosa di cui lamentarsi e non la finiscono più.
Le donne, che razzaccia!
Contraddittorie e sussiegose, impossibili e arroganti. Le donne sono quelle che se sbagli una volta allora sei sempre il solito oppure mai affidabile, sono quelle che da te pretendono ogni metamorfosi, ma non sono pronte a farne.
Femmine e soltanto femmine! Vogliono un poeta, un Apollo, un guerriero, un filosofo, un amante, un casalingo e chissà che altro e poi si arrabbiano come vipere se proprio non puoi essere tutto. Senza logica, senza rispetto. Nella loro idea i maschi, giovani o maturi, dovrebbero cambiare: non pretenderanno mica di essere sé stessi?
Eppure per l'ennesima volta restiamo affascinati dalla loro grazia. Uomini svegliamoci! Puoi anche essere pronto a mantenere una famiglia, a cambiare i pannolini, a scrivere carmi e non mancare una data di compleanno, ma neanche si accorgono che esisti: si innamorano sempre di uno che è esattamente il contrario di quello che avevano detto di volere .

Ma con quale diritto una specie di donna può decidere di invadere la tua vita? Come si può anche solo pensare di amare dettando le regole, di decidere unilateralmente di essere il centro della vita di un altro? E poi pretendere che egli faccia una scelta che secondo loro dovrebbe essere ovvia, salvo poi accusarlo di non avere le palle se non è affatto così? Sensi di colpa, tentativi ripetuti di capire… donna testarda. Non sanno proprio evitare di superare il confine, non sanno neanche dov'è. Vedono nella maschilità una tigre da ingabbiare, non sanno rispettarne il territorio, pretendono di dettare legge in un paese dove non sono state invitate. In amore e nella vita stessa le donne si atteggiano a intrepide decisioniste, sono alcune volte tremendamente consapevoli degli errori che fanno, anche perché poi la colpa sarà di qualcun altro: noi sappiamo bene chi pagherà gli errori che facciamo, e senza sconti. Tanti nostri atteggiamenti le donne non sanno leggerli, non possono. Le donne non capiscono che un animale in trappola non potrà che cercare la fuga: "ma perché, stavamo così bene, io l'amavo…"

Invecchiando, cadranno immancabilmente nella sindrome della suocera: "quella là" è venuta per portarsi via mio figlio, ma come si permette? Proprio non si ricordano che anche loro un tempo hanno fatto la stessa cosa.


Donne che non sanno essere tali, che disprezzano l'universo maschile, che credono di saper amare e invece castrano.

Donne che invadono i nostri spazi senza creare i loro, perché forse non sanno farlo.

Donne che ti scelgono ma poi si lamentano, che ti rimproverano di non essere quello che non sei mai stato, che non ricordano che eri già così prima che ti scambiassero per qualcun altro, che credono di soffrire loro perché dicono di amarti di più.

Donne che ti insultano e desiderano la tua anima.

Demoni che non sanno vedere altro in te, mentre tu cerchi di respirare e per lei è soltanto amore. Donne che vogliono fermarti convinte che il loro amore sia la soluzione sufficiente per tutto.
Eppure basterebbe tanto poco per essere felici. E noi siamo erranti è vero, ma ogni tanto capitiamo nella locanda sbagliata e arrestiamo la nostra corsa, mentre il nostro istinto è la libertà che sappiamo ritagliarci anche da prigionieri. E ti sbatterei la testa contro il muro per farti togliere dal viso quell'arroganza invadente di chi non capisce che ho bisogno di aria. Ti urlerei tutto il dolore che non voglio più.

 
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LETTERA APERTA DELLA Dott.ssa ELVIA FICARRA

Post n°14 pubblicato il 17 Agosto 2006 da DonneViDetesto

Rieccomi!! Sono passati ormai giorni dall’ultimo mio messaggio…. MA PER SFORTUNA DELLE DONNE NON SONO MORTO heheheh…. Solo gli impegni di lavoro che mi hanno distolto dalle mie ricerche quotidiane in merito di “parità” dei sessi: ricerche che mi hanno portato a una interessante ed eloquente scoperta in rete.

 

Pubblico volentieri una lettera aperta che la dott.ssa Elvia Ficarra ha inviato, un po’ di tempo fa ma QUANTO MAI ATTUALE, a due donne parlamentari.
Chi é Elvia Ficarra? E' semplicemente la Responsabile dell'Osservatorio Famiglie Separate (Gesef)... quindi mica "baubaumiciomicio"..
Questa testimonianza femminile, a mio avviso, la dice lunga sul clima che si è creato in Italia (della serie: se è una donna a dirlo...)


Lettera aperta

alle Onorevoli Katia Zanotti (Ds-Ulivo), Tiziana Valpiana (Rifondazione comunista), Marida Bolognesi (Ds-Ulivo)

di Elvia Ficarra, Responsabile Osservatorio Famiglie Separate, Gesef

Gentilissime Onorevoli,
in qualunque sede istituzionale, mediatica e salottiera, vi adoperate a propugnare l'immagine di una donna sempre vittima dell'onnipotenza e del dominio maschile, incapace di qualsivoglia difesa, debole economicamente, fragile emotivamente, bisognosa di costante sostegno.

Un'icona. Funzionale a chi si è fatto paladino del riscatto femminile propinando l'opportuna "protezione" in cambio di voti e potere. Ed ha quindi scalato, negli anni, buona parte di quei settori parlamentari, giudiziari, cultural-scientifici, della pubblica amministrazione e mediatici, appropriati a tale scopo. Utilizzandoli al meglio.

Cosicché al patriarcato - che della donna rappresentava la medesima immagine di debolezza, arrogandosi la tutela - si è sostituita la Sorellanza del cosiddetto "branco rosa" burocratizzato.

Che facendosi interprete della persistente oppressione femminile e del necessario affrancamento, si è illuso di poter stendere a tappeto il controllo politico/elettorale sull'altra metà del cielo. Nell'intento di modificare la società, a cominciare dalla famiglia, nella direzione dei superiori valori femminili.

All'ideologia maschilista-borghese, che assegnava alla donna l'esclusiva funzione di moglie/madre economicamente marito-dipendente, si è sostituita la dottrina neofemminista della "differenza". Che alla donna emancipata e tecnologizzata del ventunesimo secolo predica ancora la maternità come status sociale primario, simbiotico, compensativo. Ma - e qui sta la novità - anche come un diritto ed un potere. E, nel prevedibile caso di separazione/divorzio, come inesauribile carta di credito per garantirsi un vitalizio a carico del marito-bancomat e dello Stato.

Ciononostante, questa moltitudine di donne "vittime" non vota le donne. L'ultima tornata elettorale ha pesantemente deluso le aspettative, malgrado la quota di candidate al 30% per legge - talora anche al 50% - e la massiccia pubblicità rosa-ministeriale a spese dei contribuenti. (Alla faccia della tanto decantata legge sulle "Quote Rosa" - N.d.A.)

Le donne fanno un uso spudorato della protezione accordata e dei vantaggi connessi, ma non ringraziano. Sanno benissimo che il vittimismo è un potere ricattatorio formidabile, perché occulto ed inattaccabile; ma non nutrono alcun rispetto verso chi glielo cuce addosso per arraffare un potere manifesto. Sono del tutto consapevoli che quelli di cui godono non sono diritti e pari opportunità conquistati lealmente. Ma privilegi, ottenuti mistificando la realtà e sbaragliando il "nemico" - l'intero genere maschile - con una annosa campagna di demonizzazione e criminalizzazione spietata. A colpi di leggi, normative e giurisprudenza anticostituzionali che calpestano sistematicamente i diritti altrui, quelli veri.

Per questo non si fidano della sorellanza rappresentativa.

Hanno constatato come la roboante solidarietà femminile sia solo un abbaglio collettivo, che si dissolve davanti alla pressione di consolidati interessi. Le madri rammentano quando le "sorelle" del Palazzo hanno bocciato, per presunta incostituzionalità, il Ddl di un ministro coraggioso che prevedeva l'abolizione dei tribunali minorili, organo competente al sequestro legalizzato dei figli alle famiglie.

E non ci credono più.

Molte tra le più convinte militanti della crociata anti-maschio stanno già sperimentando gli effetti collaterali. Vittime di se stesse, non riescono ad "emanciparsi" dalla trappola di solitudine, depressione, nevrosi ossessiva, conflittualità permanente, anaffettività e attaccamento patologico ai figli, nella quale sono imprigionate.

Altre non riescono a fronteggiare i disagi dei figli. Che agiscono lo stesso modello di comportamento vessatorio, ricattatorio e manipolante di cui sono stati vittime, strumenti e testimoni. O, in alternativa, diventano abulici, anoressici, facili prede dello "sballo" e delle baby gangs.

Le più anziane, ormai nonne, si trovano a dover difendere i figli maschi adulti, nuova generazione bersaglio della discriminazione sessista. Un autentico boomerang.

Le più previdenti si guardano bene dall'intestare qualsivoglia proprietà ad un figlio in procinto di sposarsi o diventare padre.

Il vittimismo posticcio a lungo andare presenta il conto: una sofferenza vera. Appetibile terra di conquista per l'armata dei terapeuti della psiche, sia adulta che infantile/adolescenziale.

Il loro intervento aumenta in maniera proporzionale alla natura e varietà dei disagi - volutamente indotti - ed alla incapacità/fragilità degli individui - volutamente indotta - a relazionarsi col mondo circostante.

La psichiatrizzazione del territorio si sta estendendo di pari passo al capillare controllo sociale "preventivo", diventando anch'essa un potere. Che si somma a quello dei tribunali speciali e dei servizi preposti alla "tutela" dell'infanzia. Il cerchio si è chiuso.

All'autorità del padre - completamente esautorato delle sue funzioni e del suo ruolo - si è così sostituita l'autorità dello Stato. Che attraverso i suoi apparati - perlopiù al femminile - invade la famiglia e assiste, consiglia, concede benefici di varia natura, tutela, cura, sostiene. Ma al contempo controlla, valuta,
diagnostica, impone, allontana, giudica e punisce. Senza consentire difesa.

Come un padre-padrone. Anzi, peggio.

Forse qualcuno ha sbagliato qualcosa? Signore Onorevoli, a voi la risposta.
__________

Elvia Ficarra, Responsabile Osservatorio Famiglie Separate, Gesef
"Lettera aperta alle Onorevoli Katia Zanotti (Ds-Ulivo), Tiziana Valpiana (Rifondazione comunista), Marida Bolognesi (Ds-Ulivo)",
Roma, 14 ottobre 2004, in occasione della discussione del Pdl 66 e abbinate - Affidamento condiviso dei figli in caso di separazione/divorzio - (c) 2004 - Editoriale Tempi duri s.r.l.

OVVIAMENTE STIAMO ANCORA ASPETTANDO LE RISPOSTE!!!!

 
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LA SALVEZZA

Post n°13 pubblicato il 14 Luglio 2006 da DonneViDetesto

Desolante la realtà descritta nel messaggio precedente. Come promesso, questo messaggio fornisce un link che contiene una via di salvezza da certi soprusi!

Trattasi di una liberatoria da fare leggere e firmare a tutte le donne prima di consumare un rapporto!

Ridicolo? Forse……… ma sicuramente ci evita un sacco di guai derivati dall’azione di chi ha l’unico scopo di approfittarsi di chi, da questo punto di vista, è parte debole!

Ecco il link:

http://www.uomini3000.it/img/consenso%20alla%20relazione%20sessuale.pdf

E qui un link della spiegazione fornita da Uomini3000:

http://www.uomini3000.it/415.htm

Inutile che si lamentino se gliela mettete sotto il naso: questa liberatoria è la conseguenza ovvia di una situazione CHE ESSE STESSE HANNO CREATO E FORTEMENTE VOLUTO!

E’ ora che le donne inizino a pagare le conseguenze delle loro azioni e delle loro scelte!!

 

 
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STUPRO

Post n°12 pubblicato il 14 Luglio 2006 da DonneViDetesto

Stupro: solo la parola fa accapponare la pelle per lo sdegno. Usare violenza su chi è più debole di noi e, per questo, non in grado di difendersi (siano esse donne, bambini, invalidi) è quanto di più abietto e vile la mente umana possa partorire. Una violenza talmente bassa e cieca che nemmeno chi si trova in carcere, poiché condannato per altri delitti, riesce a tollerare, stabilendo così un codice d’onore nelle prigioni che viene fatto rispettare, ai danni di chi si macchia di tale delitto, con metodi che ben conosciamo e che non devo trattare qui. Si può pensare a un reato peggiore di questo? No, certo!!!!!!…… o si????

Il femminismo, nella sua “mirabile” attività di mistificazione, è riuscito a instillare nella mente di tutti, maschi e femmine, una formidabile equazione: MASCHIO = STUPRATORE (chi vive a Bologna, di sicuro, avrà notato la scritta che per tanto tempo è campeggiata su un muro di fronte alla stazione, che recitava così:” Un uomo morto non stupra”). Risultano chiare a tutti la follia e la falsità di tale generalizzazione vergognosa. E’ un’accusa gravissima, portata avanti con ostinazione dalle donne, di fronte alla quale gli uomini restano disarmati. Se rispondono a tale frase con lo stereotipo tipico maschile (DONNA = PUTTANA) suscitano nelle donne reazioni smodate che si avvicinano alla rivolta, da quanto esse la trovano inaccettabile. L’uomo NON HA IL DIRITTO di ribellarsi allo stereotipo inventato dalle donne, la donna HA IL DOVERE di ribellarsi allo stereotipo inventato dall’uomo. Perchè questo?? Eppure l’accusa che ci rivolgono le donne è talmente vergognosa da fare sembrare l’equazione maschile addirittura un atto di gentilezza!! – ricordo che lo stupro è violenza e la violenza è un reato, mentre la prostituzione non è sicuramente atto di violenza ma di commercio… quindi perché tanta acredine da parte loro se gli si dicono certe cose, mentre noi non abbiamo nemmeno il diritto di ribellarci se ci sentiamo definire “stupratori” solo perché maschi?

Analizziamo meglio la situazione e cerchiamo di guardare la cosa da una prospettiva differente e vediamo se riusciamo a scoprire una diversa realtà delle cose.

Cosa è lo stupro? Penso siamo tutti d’accordo nel definire tale pratica come un atto sessuale cui manca il consenso di una delle due parti. In teoria non è necessario che vi sia una effettiva violenza fisica: è sufficiente che lei dica “NO, BASTA!” anche durante il coito iniziato con il suo consenso che già si può parlare di stupro (anche se è del 12 luglio, per fortuna,  una sentenza della Cassazione che ribalta tale interpretazione dello stupro -http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/cronaca/cassazione1/sentenza-cassazione/sentenza-cassazione.html 

- state più che tranquilli che le nostre femministe partiranno in quarta e costringeranno la corte suprema a rivedere tale conclusione… purtroppo non durerà a lungo). Anzi!! Peggio ancora: è sufficiente che la donna, dopo aver consumato un rapporto consensuale, si presenti a un giudice per dire che non lo gradiva CHE IMMEDIATAMENTE SCATTA LA DENUNCIA PER STUPRO, IL PROCESSO E LA SICURA CONDANNA DEL POVERETTO!!

In pratica: è sufficiente, nonché sempre più frequente, che una donna e un uomo facciano l’amore, si riscaldino, eccitazione al massimo, lui sta per avere l’orgasmo…. lei in quel momento cambia idea e……………………….. EH SI!! E’ STUPRO, CARI SIGNORI!! Inutile facciate quell’espressione ironica tipo “MA QUESTO E’ MATTO”!! Andate un po’ a leggervi la sentenza della Terza sezione penale della cassazione, n° 23142/05. Il relatore, Ciro Petti, recita che: "l'esistenza di un rapporto di coppia coniugale o paraconiugale non dà all'interno di tale rapporto il diritto di esigere l'amplesso" poiché "il consenso agli atti sessuali deve permanere per tutta la durata del rapporto senza soluzione di continuità, con la conseguenza che integra il reato di cui all'articolo 609 bis anche la prosecuzione del rapporto nel caso in cui il consenso originariamente prestato sia stato poi revocato". Il poveraccio è stato condannato alla pena di anni 4 di reclusione e al risarcimento di 20.000 euro, per aver continuato a fare l’amore nonostante lei, all’inizio di lui orgasmo, avesse cambiato idea! La notizia è su La Repubblica del 27/06/2005. Non è la prima sentenza di questo calibro in merito, e, purtroppo, non sarà nemmeno l’ultima. LA TENDENZA E’ QUESTA, non ci sono dubbi. In pratica: una donna ha sempre il diritto di dire “no” in qualsiasi momento! E dei diritti degli uomini? Dei loro bisogni? Dei loro istinti? Chissenefrega!!!!

Ecco che l’accusa di stupro diventa un’arma spaventosa nelle mani delle donne!! Ed esse ne approfittano alla grande: è molto facile ottenere la ragione (e quindi i soldi… poiché a questo di solito mirano le signore) rivalendosi sull’ex marito. Come?? Molto semplice: se si trovano in difficoltà e alle strette vanno dal giudice e dicono : VOSTRO ONORE MIO MARITO HA CERCATO DI USARMI VIOLENZA! E il gioco è fatto: lui finisce in galera, lei si rifà una vita nel migliore dei modi con i soldi che ha ottenuto dal risarcimento!

Ma dài… non è possibile: e le prove?? Lei deve pur esibire delle prove, mio caro DVD! Non si può condannare una persona senza prove! Appunto: non si possono condannare le persone senza prove, ma, evidentemente, per le donne, noi non siamo persone! Le prove dite? Quali prove si possono tirare fuori da una stanza da letto??? Lui che filma tutto in modo meticoloso?? Ma quando mai accade? Inoltre, anche se accadesse, sarebbe sicuramente condannato per violazione della privacy… L’unica prova certa sarebbe che lui ammettesse di averla violentata… ma anche in questo caso, quale uomo andrebbe a scavarsi la fossa da solo ammettendo una violenza anche in caso questa si sia compiuta?? No!! L’unica prova è la dichiarazione di lei! Basta che lei dica di aver subito violenza che IMMEDIATAMENTE scatta la condanna per lui, PRESUNTO COLPEVOLE! Provate a dimostrare a un giudice che lei non vi ha mai detto il monosillabo “no!”… vediamo se ci riuscite… coraggio!!! Eppure questa è l’unica scappatoia che un uomo ha in caso di denuncia per stupro! LO STRAPOTERE DELLE DONNE E’ DIVENTATO SCANDALOSO… e queste continuano a piangere e lamentarsi!! VERGOGNA!!!

La vita dell’uomo è ormai in balìa degli umori della donna. La donna si macchia di due reati, a mio avviso, ben più gravi dello stupro: LA DONNA E’ COLPEVOLE DI STUPRO DELLA LEGALITA’ (uomo: sei presunto colpevole!), LA DONNA E' COLPEVOLE DI STUPRO DELLE LEGGI NATURALI (uomo: non contano i tuoi istinti naturali, LI DEVI SOPPRIMERE PERCHE’ SOLO I MIEI HANNO IMPORTANZA). Lei può rovinare in qualunque momento e per sempre la vita di un uomo, e in maniera ben più grave di quanto un uomo non possa fare con una donna attraverso la pratica dello stupro. La violenza lascia strascichi psicologici gravissimi, la condanna ingiusta per un reato inventato, oltre a questi, lascia anche strascichi economici e sociali IRREPARABILI!

Inutile mentirci: ci sono migliaia di donne che sulla falsa accusa di stupro CI MARCIANO! Viene usato come vendetta per un matrimonio fallito, per essere state abbandonate da un fidanzato, per ricattare un uomo potente o un datore di lavoro, per ottenere soldi in modo facile poiché accusano colui che sanno non potrà MAI difendersi! Ricordate Mike Tyson? Non era uno stinco di santo… questo è certo, ma A MAGGIOR RAGIONE  cosa ci faceva la ragazza alle due di notte nella sua camera di albergo?? Chiedeva un bicchiere d’acqua??

Ormai la pena di stupro è la pena considerata LA PIU’ GRAVE DI TUTTE! E’ l’unica pena a causa della quale potete dimenticarvi di uscire anzitempo dal carcere. E’ sempre punita con la massima durezza possibile: nemmeno l’omicidio è punito con tale durezza (vedere Franzoni…).

Abbiamo poche vie di scampo, cari signori…….. l’unica che conosco è inserita in un link nel messaggio che segue!!!

 

 

 
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QUOTE AZZURRE

Post n°11 pubblicato il 10 Luglio 2006 da DonneViDetesto

I nostri rappresentanti pallonari hanno conquistato il trofeo più ambito: il campionato del mondo di calcio. Il clamore suscitato da questa grande vittoria dell’Italia sportiva è sotto gli occhi di tutti!!! Feste ovunque, senza soluzione di continuità… Tutti a gioire per quanto hanno fatto 23 UOMINI in terra teutonica!

23 uomini?????????????????? Eh sì!!! 23 UOMINI FESTEGGIATI ANCHE DA MILIONI DI DONNE!! Ma dico…….. ma stiamo diventando matti? PERCHE’ SOLO GLI UOMINI POSSONO GODERE DEL DIRITTO E DEL PRIVILEGIO DI SENTIRSI VINCITORI ED ESSERE ACCLAMATI????????????? Questa è l’ennesima prova del maschilismo che impera nella nostra società!!! Non vi sono dubbi!!! E’ ORA CHE FINISCA IL MONOPOLIO DELLE VITTORIE MASCHILI NEL MONDO DEL CALCIO ED E’ ORA CHE ANCHE LE DONNE DEBBANO ESSERE FESTEGGIATE CON MANIFESTAZIONI DI PIAZZA IDENTICHE A QUELLE SEGUITE ALLA SERATA DI BERLINO!!!

A questo proposito, due sono le mie proposte!

La prima: IMPORRE, PER DECRETO MINISTERIALE, A TUTTI I CITTADINI, MA IN PARTICOLARE A QUELLI DI SESSO MASCHILE, DI USCIRE A FESTEGGIARE PER ALMENO DUE GIORNI IN CASO DI VITTORIA MONDIALE DELLA SQUADRA DI CALCIO FEMMINILE ITALIANA… ovviamente obbligo di recarsi all’aeroporto in cui le ragazze atterreranno e seguire il pullman che le trasporta sino a palazzo Chigi!

La seconda (e forse la migliore): FINIAMOLA CON LA SEPARAZIONE DI SPORT MASCHILE E FEMMINILE!  Secondo il vangelo femminista, uomini e donne sono perfettamente uguali in tutto e per tutto, quindi devono essere intercambiabili. Questo giustifica in toto la teoria alla base delle Quote Rosa in campo politico! In ossequio a tale scuola di pensiero, PROPONGO L’ISTITUZIONE DI QUOTE ROSA DA DESTINARE ALLE SQUADRE DI CALCIO: esse non dovranno più essere costituite solo da uomini ma dovranno comprendere, nel loro organico, UNA QUOTA DI DONNE PARI AD ALMENO IL 40% DELLA TOTALITA’ DEGLI ELEMENTI (da portare, poi, piano piano, al 50%). E non importa se per fare ciò si dovranno togliere dalla squadra giocatori uomini capaci!!! L'importante è che ci siano le donne!!

Ciò farà sì che, finalmente, anche le donne, possano godere di trionfi altrimenti destinate solo agli uomini! Questa sì che è giustizia!! Questa sì che è parità!!

ANZI!!! Si potrebbe estendere la soluzione a tutti gli aspetti delle attività umane! Non è giusto che, ad esempio, esistano band musicali di successo composte da soli uomini!! Ma che storia è?? In ogni gruppo musicale DOVREBBERO ESSERE PRESENTI ALMENO DUE DONNE, anche se non sanno suonare!! E così via dicendo a tutte le attività degli uomini (come osano questi maschi inventare qualcosa solo per sé stessi?? DEVONO IMPARARE A RAGIONARE PER ENTRAMBI I SESSI QUANDO STUDIANO PER INVENTARE NUOVE ATTIVITA’! Chissenefrega se sia naturale che inventano in base alle loro capacità e attitudini! NON NE HANNO IL DIRITTO!)

 

Se trovate ridicolo quanto scritto, sappiate che ciò sta avvenendo realmente!! Inutile ridere: quanto ho enunciato sopra rappresenta l’applicazione del più puro pensiero femminista, cosa che sta alla base della proposta delle quote rosa parlamentari!!

 
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DONNE E ISLAM

Post n°10 pubblicato il 07 Luglio 2006 da DonneViDetesto

E' da un po' che mi pongo una domanda....

E se l'islam conquistasse il pianeta?
Analizziamo obiettivamente la situazione e tutti i vantaggi che potrebbero scaturirne:

1. Le donne non potranno più guidare.
a) Eliminazione del traffico.
b) Fine del problema dei parcheggi.
c) Drastico abbattimento del numero di incidenti.

2. Le donne non potranno più parlare.
a) Riduzione dell'inquinamento acustico.
b) Eliminazione della maggior causa di stress del marito.

3. Le donne non potranno più lavorare.
a) Creazione di nuovi posti di lavoro.
b) Che rottura di palle quando dicono: «Lavoro anch'io!»

4. Le donne non avranno più autonomia di spesa.
a) Aumento del risparmio familiare.
b) Fine degli acquisti superflui.

5. Le donne dovranno indossare il Burqa.
a) Saranno pronte in 5 minuti.
b) Niente più cessi ambulanti per la strada.
c) Niente più fracassamento di palle con domande tipo: -Sono ingrassata?...
c1) Oppure: -Compro l'abito lungo o il tailleur?...
c2) Oppure ancora: -Stamattina non so cosa mettermi...

6. Le donne saranno completamente sottomesse all'uomo.
a) Eliminazione dei dissidi familiari. Tutto si semplifica!

b) Pokerino, cazzate e risate tutte le sere con gli amici.

7. Istituzione della poligamia.
Ovvero: - Cara, facciamo l'amore?...- No caro, ho mal di testa.
Calcio in culo e frase famosa: - Avanti un'altra!...

CARI SIGNORI....... COSA STIAMO ASPETTANDO????

hihihihihihihihihihihihihihihihihihihihihihih  

 
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