Creato da chiaracomeilsole1 il 23/11/2009

GRANELLO DI PEPE

SI

 

 

Metti in circolo il tuo amore

Post n°949 pubblicato il 08 Giugno 2017 da chiaracomeilsole1

“… Metti in circolo il tuo amore, come quando dici perché no,

Metti in circolo il tuo amore come quando ammetti non lo so,

come quando dici perché no …”

 

Ho lasciato che il mio amore parlasse per me e tra le risposte che ho ricevuto, questa è la più bella:

Sai, Chiara, lo trovo quasi divertente:
c'è un esercito silenzioso che compie piccoli gesti che fanno la differenza, i fanti (noi) si riconoscono tra loro grazie ad un sesto senso che riesce ad oltrepassare la barriera dell'assenza di segnali fisici del web. Fiducia, coraggio, confidenza nell'affidabilità dell'animo umano sotto le apparenze ne sono i valori. Istintivamente i fanti si assumono i diversi ruoli senza che nessuno li imponga loro, nella piena libertà e a seconda della disponibilità individuale di tempo o delle caratteristiche individuali. Quasi a dispetto o indifferenti, senz'altro oltre l'esibizionismo e la pochezza di altri che usano il web come stampella alle proprie carenze.

 
 
 

Quanto costa? Tutto ha un prezzo 2

Post n°948 pubblicato il 07 Giugno 2017 da chiaracomeilsole1

 

“… Chiama, tu, chiama piano

Ed arriverò io dentro a un attimo,

quell’attimo anche mio.”

 

Ho scritto e non ero consapevole che stessi chiamando. Invece era proprio così;) M. domani sarà iscritto all’oratorio e non c’è nulla che in questo momento mi stia più a cuore di questo. A tutti voi che avete risposto al mio richiamo grazie, non è di tutti i giorni sentire sincera partecipazione qui come nel altrove. Un caldo abbraccio di riconoscenza a tutti voi. Ricordatevi, anche voi potrete chiamare piano, io arriverò J

 
 
 

Cara amica

Post n°947 pubblicato il 03 Giugno 2017 da chiaracomeilsole1

 

“… Tu sei di me la parte migliore …”

Cara amica mia, quante volte ci siamo scontrate e rincontrate. Ricordi? Questa è la canzone che cantavano giovanissime quando, in Trentino a Cavareno, in un parchetto mi facesti provare a fumare, tu sei ancora oggi una fumatrice, io no, ad eccezion fatta di quelle due, tre sigarette che fumo all’anno in momenti di grande stress. Da quei giorni a Cavareno sono cambiate molte cose, ma abbiamo continuato a volerci bene. In questo periodo stai lavorando per riuscire a trovare la tua serenità. Anche se siamo lontane, se chiudi gli occhi sentirai la mia presenza, perché è lì accanto a te che sono. Con un augurio e una certezza di Luce. Chiara

 
 
 

Quanto costa? Tutto ha un prezzo

Post n°946 pubblicato il 02 Giugno 2017 da chiaracomeilsole1

 

“… Sono sempre i sogni a fare la realtà

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo …”

 

Ci sono piccoli desideri, piccoli sogni, ma tutto ha un prezzo. M. ha nove anni e desidera frequentare l’oratorio estivo, ma tutto ha un prezzo: centoventi euro per quattro settimane. Nella mia condizione valgono all’incirca due spese settimanali. Io dono il mio tempo come volontaria, non posso permettermi di donare soldi. Non riesco a trattenere le lacrime, cosa sono centoventi euro per qualcun altro? Una serata con gli amici, uno sfizio da togliersi … Per M. è stare con i suoi amici, giocare a pallone, sorridere alla vita più di quanto già non stia facendo. Si, perché M., nonostante tutto, è sempre allegro, per fortuna ha una mamma che lo ama. Io vorrei poterglielo regalare questo sogno e mi sento impotente. Certe magie sono sempre riuscita a farle per mia figlia, ma non ho abbastanza potere per pagare i sogni di M. e questo fa più male a me che a lui. Posso donare solo il mio tempo, posso donare solo quello che posseggo …

 
 
 

Pazienza

Post n°945 pubblicato il 24 Maggio 2017 da chiaracomeilsole1

 

 

“… Urlando contro il cielo …”

 

La pazienza è finita e passerà qualche tempo prima che si rigeneri. Nelle relazioni tendo a buttare acqua sul fuoco, a trovare un punto d’incontro, ma quando chi hai davanti risponde in modo offensivo più di una volta, allora basta. Anche perché chi l’ha fatto non è un semplice conoscente, ma una persona che mi conosce da quarantacinque anni. Non ho più un briciolo di pazienza, non ho più un briciolo di voglia di farmi dare giudizi gratuiti e fuori luogo. Non si buttano via quarantacinque anni d’amicizia, comunque ci penserò più in là, quando sentirò che c’è veramente l’anelito di ricomporre i pezzi e non la pretesa che le cose siano in un modo piuttosto che in un altro. La cosa strana è che la cosa non mi crea ansia, forse ho proprio bisogno di una pausa.

Avviso ai naviganti: leggete bene perché non è un post trasversale, mi spiace per la vostra voglia di protagonismo, ma voi non c’entrate nulla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

...

Post n°944 pubblicato il 23 Maggio 2017 da chiaracomeilsole1

Risultati immagini per dalai lama immagine

 

“ La vera maturità

Sta nel saper star zitti, sorridere, girare le spalle

E cambiare strada.

Perché dove il rumore parla, l’intelligenza tace.”

 
 
 

La gente mormora ...

Post n°943 pubblicato il 22 Maggio 2017 da chiaracomeilsole1

 

" ...Sbocciano I fiori sbocciano
E danno tutto quel che hanno in libertà
Donano non si interessano
Di ricompense e tutto quello che verrà
Mormora la gente mormora
Falla tacere praticando l'allegria... "

Brusio, cicaleccio, tutto nella norma. Ognuno ha diritto di scrivere quello che ritiene opportuno e quando dico ognuno comprendo me stessa. Non c’è nessun guru. Hanno scritto  che non sono sensibile. Non lo so. La sensibilità è qualcosa che devono riconoscerti gli altri. Quando qualcuno dice di essere sensibile io ne sorrido. Chi si loda s’imbroda. Questi mormorii si tacciono da soli a un certo punto e l’allegria e l’ironia sono fide compagne.

 

 
 
 

9 agosto 2000

Post n°942 pubblicato il 19 Maggio 2017 da chiaracomeilsole1

 

 

 

“… Amore che non può volare …”

 

 

 

 

 

 

- Caro R., ecco, questa è una lettera “vera”: scritta a mano su un foglio di carta; una lettera che non ho idea di quando riceverai e tantomeno di quando tu leggerai.

La maggior parte delle cose importanti della mia vita le ho comunicate per iscritto.

Vorrei tanto che questa lettera fosse un’esplosione di suoni e colori, una di quelle danze traboccanti di vita che ti piacciono tanto, invece mi trovo in una landa desolata dove l’unico movimento è quello freddo del vento. E non posso evitare di danzarlo fino in fondo per poter tornare ad essere libera.

Quando mi sento soffocare dal dolore prendo il cane e vado nel bosco. Camminando lascio che i ricordi si susseguano e spesso le lacrime mi aiutano a lavarli.

Piango per me, (ne sono pienamente consapevole), per il gran vuoto che sento, per questi mesi di lotta strenua, per la responsabilità di crescere una figlia da sola.

Cerco di lasciare andare tutto il peggio e di ritrovarmi … -

 

In questi giorni folate di ricordi sono arrivati a frotte, di qui il bisogno di andare a rovistare in vecchi quaderni, in scatole quasi più aperte e con sollievo sentire che il tempo ha smussato la durezza di quanto accaduto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Scuse non richieste, quindi inutili

Post n°941 pubblicato il 18 Maggio 2017 da chiaracomeilsole1

 

 

 

 

 

 “… I say you say

Ognuno nei suoi giorni

Ma io e te ci incontriamo nella mente

E nessuno ci sente …”

 

Comunicare è sempre difficile e riuscire a far sì, che chi ti legge, comprenda ciò che realmente vuoi dire. Mi sono presa un momento di silenzio e ora che mi sento di aver riordinato le idee dico la mia.

Non ho bisogno di scuse, né pubbliche, né private. Non mi sono sentita personalmente toccata da ciò che è stato scritto non a me, mi sono sentita toccata come essere umano. Ho cercato di farmi sentire affermando che si stava andando oltre, mi sono trovata davanti un muro dai toni anche non proprio simpaticissimi. Non ho bisogno che mi si spieghi che le malattie hanno anche origini non solamente fisiche, non ho bisogno che mi si spieghi perché a mio marito, a mio padre, a mia sorella è venuto il cancro e a mia madre una patologia cardiaca. Non ho bisogno che mi si spieghi perché la mia famiglia è quasi tutta oltre il velo. La ragione che mi ha portato a scrivere quell’episodio vissuto con mio marito era per testimoniare, che comunque sia, non è etico giocare con le parole augurando o citando fantomatiche sapienze popolari. Ognuno, chiunque sia, va trattato col rispetto con cui a propria volta si vuole essere trattati. Siamo gocce di un unico Oceano. Credo che quanto è stato scritto è violento in più di un passaggio e del resto, per stessa ammissione dell’autrice, voleva essere tale. Credo non sia lecito tacere davanti chi si spinge oltre il limite della decenza, soprattutto se è una persona che hai sempre letto con una certa simpatia. Altre volte ho taciuto perché mi sembravano solo schermaglie tra blog, pur sicuramente ineleganti. Nessuno dovrebbe mai rimanere indifferente davanti a qualcuno che usa qualcun altro come un pungi ball usando parole per niente spiritose, ironiche e in un certo senso giocose, ma inveendo con violenza. Le parole hanno un peso. Per tornare a me io sono serena, il dolore ho cercato di usarlo come un’opportunità e con i miei cari parlo senza che nessuno mi senta.

I commenti non saranno pubblicati.

 

 

 

 
 
 

CANCRO

Post n°940 pubblicato il 13 Maggio 2017 da chiaracomeilsole1

 

“… A volte si sembra antipatici

Perché non c’è niente da ridere ...”

 

 

Ero nella stanza d’attesa, dove i pazienti attendono con i parenti che li accompagnano di sottoporsi alla radioterapia. Mio marito era appena entrato, guardavo nel vuoto senza pensare a nulla quando all’improvviso vidi sedersi davanti a me una bimba di circa dieci anni, completamente senza capelli. Guardai altrove con naturalezza per non farla sentire a disagio. Il pensiero fu uno solo: meglio me o mio marito , piuttosto che la nostra piccola. Non feci in tempo quasi a finire il pensiero che una donna appena uscita dalla terapia, seduta su una sedia a rotelle, si sentì male dando di stomaco. Mi avvicinai e l’aiutai con dei fazzolettini di carta, mentre chiamavo l’infermiera. Quando vidi che la situazione era sotto controllo uscii dalla stanza. Stava venendo a me da vomitare. Il tempo di un minuto e mi sentii chiamare: ” Signora, suo padre ha finito, potete andare.” Mi sentii quasi mancare e sperai con tutto il cuore che mio marito non avesse sentito. Invece lui, guardandomi sorridente mi disse: “Assurdo, mi hanno scambiato per tuo padre.” Ingoiando le lacrime, mi misi subito a spingere la sua carrozzella e con voce naturale dissi: “Quell’infermiera mi sembra scema.” Lui si volto sorridendomi, io lo accarezzai e ci avviammo all’uscita dell’ospedale.

 
 
 
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L'OMBRA A QUATTRO ZAMPE.....

" Siamo pervase dalla nostalgia per l'antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l'ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l'ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe"

Donne che corrono coi lupi - CLarissa Pinkola E

 

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