DALLA "CARTA DEI VALORI" DEL GRUPPO ALI D'AQUILA
Il gruppo "Ali d'Aquila" nasce nel Natale 2008 col desiderio di creare un luogo di accoglienza e di preghiera per le persone omosessuali, per favorire una riconciliazione con se stessi, con Dio e con la Chiesa.
Ci incontriamo nell'ascolto reciproco, nella condivisione delle nostre esperienze, nell'accettazione delle nostre umane diversità, con l'amore dei fratelli, mettendo a frutto quei talenti, doni e carismi che Dio ha donato a ciascuno per la crescita del gruppo.
Poniamo Cristo al centro della nostra stessa esistenza, lasciandoci interrogare dalla Sua Parola per la nostra crescita, umana e spirituale, in una continua e instancabile ricerca della Verità che ci rende liberi.
Vogliamo percorrere un cammino di riconciliazione con la Chiesa, attraverso il dialogo, il confronto e la conoscenza reciproca, nella consapevolezza che la dimensione omoaffettiva è un valore e può ben costituire un percorso di crescita e di approfondimento per vivere, senza pregiudizi, una relazione autentica con l'altro.
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Post n°10 pubblicato il 08 Marzo 2010 da gruppoalidaquila
I prossimi appuntamenti del Gruppo Ali d'Aquila sono i seguenti: - mercoledì 10 marzo a casa di Roberto: ore 21,00 cineforum - con il film "Amen" Sono presi in esame i rapporti tra il Vaticano e il nazismo in Germania. Il personaggio centrale è Kurt Gerstein, membro dell'Istituto d'Igiene delle Waffen-SS che rimane impressionato per ciò che vede ispezionando un campo di sterminio. Oltre a ciò, rimane ulteriormente scioccato quando apprende che il processo di depurazione dell'acqua dai parassiti che egli aveva ideato per le truppe che combattevano al fronte, processo che faceva uso dello zyklon, viene usato per uccidere i detenuti dei campi nelle camere a gas. Gerstein cerca di far sapere questi fatti al papa Pio XII, ma trova subito una forte chiusura da parte della gerarchia cattolica. L'unica persona che lo aiuta è Riccardo Fontana, un giovane prete gesuita. (fonte: wikipedia) - venerdì 12 marzo a casa di Angelo: ore 20,00 cena; ore 21,30 riunione per ultimare la "Carta dei Valori" o "Statuto"
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Post n°9 pubblicato il 06 Marzo 2010 da gruppoalidaquila
Testimonianza del 18 maggio 2007 di Roberto del Gruppo Ali d'Aquila, lesbiche e gay cristiani di Palermo “Essere o non essere, questo è il problema. E’ forse più nobile soffrire, nell’intimo del proprio spirito, le pietre e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna, o imbracciar l’armi, invece, contro il mare delle afflizioni, e, combattendo contro di esse metter loro una fine?” (William Shakespeare, Amleto)
Ed è normale che, voltandomi indietro, io riveda e rilegga tutti gli avvenimenti della mia vita e mi accorga che Roberto vive lentamente i suoi giorni, come se fosse in ritardo, senza fretta; il tempo passa ma lui cammina piano, ha bisogno del suo tempo prima che proceda spedito sui suoi passi, verso la strada della vita, e sembra quasi fermo a volte, come ad aspettare che qualcosa accada ancora… Mi sono confrontato con loro ed ho scoperto un mondo sconosciuto, fatto non solo di grande sofferenza, ma anche di colore, di sapore, di allegria. Trascorsero così i primi mesi, tra libri ed incontri al buio. |
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Post n°8 pubblicato il 01 Marzo 2010 da gruppoalidaquila
“Non voglio che tu la pensi come me, ma voglio che tu possa diventare quel che sei”.
mercoledì 3 marzo ore 21,00 - Chiesa San Francesco Saverio, piazza San Francesco Saverio all'Albergheria - PALERMO Si tratta di uno strumento di auto promozione e di accompagnamento tra persone e famiglie che, attraverso un cammino di condivisione, conduce alla conoscenza dei bisogni di ciascuno ed aiuta ad individuare le scelte che portano alla realizzazione di sé e dei propri sogni. La parola chiave del gruppo di condivisione è discernimento, ovvero la necessità di guardare dentro di sé senza paura dei dubbi che si potranno insinuare, ma con lo scopo ultimo di mettere ordine, per evitare la confusione e per capire i passi da compiere nel proprio cammino. Per saperne di più sul metodo usato dai "gruppi di condivisione" vedi: - "il metodo della condivisione" sul Sito Mondo di Comunità e Famiglia - Associazione di promozione sociale |
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Post n°7 pubblicato il 01 Marzo 2010 da gruppoalidaquila
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Post n°5 pubblicato il 28 Febbraio 2010 da gruppoalidaquila
Testimonianza di A. C. del gruppo Ali d'Aquila, lesbiche e gay cristiani di Palermo, del 22 Maggio 2009 Non è affatto facile, e credo non lo sia per nessuno, aprire agli altri la porta più nascosta del cuore, quella dove albergano i sentimenti e le emozioni più intime. Sono un giovane Palermitano di ventisei anni, che solo da poco ha cominciato ad accettarsi semplicemente per quello che è. Solo da poco perché pur sapendo di essere omosessuale da alcuni anni e sospettandolo da molti di più, ho sempre vissuto questa mia condizione come una maledizione, un errore, un marchio indelebile di infamia, una malattia, una colpa per la quale non esisteva redenzione. Per molto tempo, quando ancora sospettavo solamente, riuscivo in qualche modo a mettere da parte la "questione" preso com'ero dagli studi, inoltre credevo che in fondo potessi anche metterla in secondo piano addirittura per tutta la vita, magari sperando in una sorta di "guarigione" o più semplicemente credendo di poter vivere la mia esistenza in solitudine, infatti nel mio cuore ho sempre saputo che non avrei mai avuto l'opportunità di essere padre e in fondo non mi dispiaceva neanche troppo, almeno in un primo momento... ma poi, complici un lungo periodo di grave crisi familiare e personale la questione è riaffiorata con particolare veemenza. Superato in qualche modo l'acme della crisi, grazie all'aiuto di medici e di alcuni Sacerdoti, in particolare il mio Padre Spirituale e la mia psicologa, ho potuto affrontare insieme a loro anche la questione del mio essere omosessuale. Mi sono accorto finalmente dopo tante, troppe lacrime, che l'essere omosessuale non è un "errore di fabbricazione" da parte di Dio, nè una condanna o punizione per le mie colpe. E' semplicemente una componente del mio essere. Sono una persona assolutamente normale con nulla in più o in meno rispetto a un qualsiasi altro individuo, un giovane maschio di media statura, bianco, magro, abbastanza simpatico, di temperamento tranquillo, allegro, incline allo humor e infine omosessuale, e non ho quindi motivo alcuno per dovermi sentire inferiore o superiore ad alcuno. Per quanto riguarda il mio rapporto con la fede cattolica, beh, sono stato "iniziato" ad essa per tradizione, dalla mia famiglia, e purtroppo, per molto tempo ho vissuto il mio rapporto con Dio incentrandolo sul terrore di una sua prossima ed improvvisa vendetta personale contro di me. Ma anche in questo ricevo l'aiuto della mia psicologa e del mio Padre Spirituale, nonchè dai fantastici compagni di cammino che il Signore mi ha donato, e sto pian piano scoprendo il vero volto di Dio, che non è venuto per condannare o giudicare, ma per salvare, per usare misericordia. E' questo il vero Dio che ho sempre cercato, e non quell' "idolo" che mi ero costruito, proiettando in esso le figure parentali che nonostante le loro buone intenzioni hanno quasi inconsapevolmente assunto un atteggiamento inquisitorio, persecutorio, oppressivo, "terroristico" nei miei confronti. Ciò ovviamente non significa che io abbia mai smesso di voler loro bene o che abbia da ingrato dimenticato tutto ciò che di buono da loro ho ricevuto e ricevo, in primis la mia vita stessa. Ma tutto questo è accaduto ed ha avuto le sue dolorose conseguenze e mi auguro che questo mio scritto possa servire da incoraggiamento a tutti coloro che come me stanno attraversando questa "notte" e ancor di più per quelli che come me, nonostante abbiano delle persone di riferimento e degli amici che conoscono la nostra condizione, non possono tuttavia confidarsi con i propri genitori (per vari motivi) e poter ricevere da loro quella comprensione, quell'ascolto, quell'accoglienza che dovrebbero essere naturali per ogni figlio, ancor di più se omosessuale. Adesso che il Signore mi ha anche recentemente donato quelle meravigliose persone del gruppo di omosessuali cristiani Ali d'Aquila, e dico questo in tutta sincerità e senza affettazione, un'ultimo grande sogno mi rimane da realizzare: quello di potere trovare, parafrasando il caro Roberto, il mio angelo con il quale condividere, in un rapporto serio d' amore duraturo e forte, gioie, e dolori, un angelo per il quale possa essere anche io stesso il suo custode, una persona che come me ed insieme a me sia disposta a portare avanti nonostante tutte le difficoltà il cammino della Fede, affinché possa questa nostra unione essere sempre fondata su quella Roccia, che è poi l'Amore stesso in Persona, la quale resiste ad ogni tempesta e che nessuna potenza potrà mai distruggere. E' questa la più grande grazia che Gli chiedo !!! Che il Signore mostri a noi sempre il Suo Volto di Misericordia e sempre ci doni la Sua Pace e che Maria SS.ma interceda per noi e ci protegga da ogni male col suo amore materno. |
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"quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile" (Isaia 40,31)

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FORUM CRISTIANI OMOSESSUALI
26-28 marzo 2010, a Albano Laziale il I° Forum Italiano dei cristiani omosessuali

Da venerdì 26 a domenica 28 marzo 2010 ad Albano Laziale (Roma) avrà luogo il I° Forum Italiano dei cristiani omosessuali, cattolici ed evangelici, sul tema “La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Lesbiche e gay cristiani nelle Chiese e nella società”.
INFO: gionata.org
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I MIEI BLOG AMICI
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VEGLIA DI PREGHIERA 2009
"Chi ha paura non è perfetto nell'amore" (1 Gv. 4,18)
incontro Ecumenico di Preghiera per le vittime dell'omofobia
17 maggio 2009
SICILIAPRIDE 2009 DI CATANIA
Il Gruppo Ali d'Aquila lesbiche e gay di Palermo, sfidando la paura e il pregiudizio, ha partecipato al SiciliaPride 2009 di Catania. Perchè, "chi ha paura non è perfetto nell'amore" (1 Giovanni 4,18).

40 anni dai Moti di Stonewall
4 luglio 2009
PALERMO - STOP OMOFOBIA
La vera malattia è l'omofobia!
per una legge contro l'omofobia, per la libertà di tutti e tutte, per amare senza paura
18 settembre 2009
Come trascorre il tempo, trent’anni della mia vita sono passati come un soffio; eppure è come se il tempo per me si fosse fermato. Mi sento chiamato a fare un primo bilancio della mia vita, a pesare, proprio come su di una bilancia, la mia esistenza, tutto il mio passato. "Signore, insegnami a contare i miei giorni e giungerò alla sapienza del cuore” (salmo 90,12).
il Gruppo Ali d'Aquila incontra un volontario dei "gruppi di condivisione"
Quando Roberto mi ha chiesto di scrivere la mia testimonianza di vita, ho accolto subito e con entusiasmo tale proposta. Non appena, però, mi sono ritrovato con in mano la penna e davanti agli occhi il foglio bianco, confesso di essermi sentito un po in difficoltà. 

Inviato da: gruppoalidaquila
il 01/03/2010 alle 15:13
Inviato da: webmaster gionata
il 28/02/2010 alle 22:03
Inviato da: gruppoalidaquila
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il 26/02/2010 alle 22:40