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Creato da gruppoalidaquila il 25/02/2010

gruppo Ali d'aquila

lesbiche e gay cristiani di Palermo

 

 

"Finalmente, bentornati a casa" resoconto della Veglia per le vittime dell'omofobia e transfobia di Palermo

PALERMO 18 maggio 2012 - CHIESA di San Gabriele Arcangelo Veglia di preghiera per le vittime dell’Omofobia presieduta dal Vicario Episcopale, Mons. Roberto Zambolin

 

 

 

"Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: dammi il tuo cuore, amami come sei… In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami come sei. Voglio l’amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai… voglio unicamente il canto del tuo cuore…" ("Amami come sei" di Monsignor Lebrun)

 

E’ questo lo spirito nel quale si è svolta la veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia e transfobia.

Prima la visione di alcuni spezzoni del film ”Prayers for Bobby”, poi tre testimonianze riguardanti le vittime della omofobia e, durante la loro lettura, scorrevano nel pannello, posto alla sinistra del presbiterio della Chiesa di San Gabriele Arcangelo, i nomi dei tribolati, dei sofferenti, delle vittime dell’ostilità dell’odio, dell’ignoranza.  

Dopo il breve saluto del parroco Don Franco Romano, che ha invitato tutti a considerare la centralità della persona e a fare esclusivo riferimento, prima di ogni cosa, al nostro essere  “persone”, l’intervento - non programmato - del Vicario Episcopale, Mons. Roberto Zambolin, che in modo spontaneo ha voluto sottolineare che interveniva a nome di tutta la Diocesi di Palermo e in rappresentanza di Sua Eminenza Mons. Paolo Romeo, il quale intendeva, tramite il Suo delegato, manifestare la Sua vicinanza al Gruppo Ali d’Aquila, la Sua accoglienza e la Sua benevolenza.

Dopo il Saluto del Parroco e le parole del Vicario, con l’ingresso del Cero Pasquale è iniziato il momento liturgico della Veglia e verso il Cero, simbolo del Cristo Risorto, si è levato il canto d’ingresso, un canto forte, un grido per quel cuore che come fonte ha versato pace, ha risanato, ha cancellato tutti i nostri peccati.

La celebrazione, a carattere interconfessionale, è stata presieduta dal  delegato del Cardinale Arcivescovo.

Dopo l’invocazione dello Spirito Santo e la proclamazione della prima lettera di San Giovanni apostolo (2, 7-11), un membro della comunità Kairos di Palermo ha tenuto la “Lectio Divina”.

E’ seguita l’Alleluia, la proclamazione del Vangelo (Mc 3, 1-6) e il “sermone” del Pastore Valdese Alessandro Esposito.

Una pausa di silenzio e poi la preghiera dei fedeli ed il canto “Dio è Amore”, che sgorgava dal cuore di tutti con forza e commozione, tra i sorrisi della riconciliazione e le lacrime della liberazione.

Dopo la Benedizione del Vicario Episcopale, il canto “Su ali d’aquila”, che ogni anno conclude la veglia.

Erano le 23.30 e la Chiesa era ancora piena, una Chiesa che non si trova nel centro della città di Palermo e che, soprattutto la sera, non è neanche raggiungibile coi mezzi pubblici; una Chiesa piena sin dalle ore 21: per almeno due ore circa la preghiera, i canti e le letture e nessuno andava via. Almeno 350 persone hanno partecipato alla veglia e pregato, uniti fra di loro nella fede e nella consapevolezza che Dio ama tutti, che ognuno deve amare se stesso perché creato in quel modo da Dio; almeno 350 persone erano “un cuore solo e un’anima sola” (Atti, 4, 32).

Lo Spirito Santo è stato il vero autore ed organizzatore della veglia e la sua presenza è stata sentita, avvertita, si toccava con mano, ispirava le parole del Vicario Episcopale, che intende proseguire il dialogo con il Gruppo ed incontrarlo.

 

Ecco le parole che, subito dopo la veglia, Antonio del Gruppo Ali d’Aquila ha scritto:

 

“Improvvisamente, la Grazia.

"Ecco, io faccio una cosa nuova. Proprio ora germoglia: non ve ne accorgete?".

Ci hanno detto che siamo benvenuti.

Che siamo uguali.

Che siamo amati e degni di esserlo.

Che siamo figli, fratelli, sorelle.

Ci hanno abbracciati.

Nessuno riusciva a smettere di sorridere.

Io non riuscivo a smettere di piangere.

Ho detto a Isabella: a volte le speranze si avverano. Lei mi ha baciato la mano. Non ho capito subito che cosa intendesse dirmi, ma poi sì.

Per favore, oggi non ditemi che sono solo parole: ce ne hanno detto troppe, di parole amare e taglienti.

Anche le parole hanno un'anima.

E quelle di ieri sera dicevano, finalmente, bentornati a casa”

 

(da Angelo, Roberto ed Ino del Gruppo Ali d’Aquila di Palermo)

 
 
 

PALERMO 17 maggio 2012 - Video della Veglia di Preghiera per le vittime dell'omofobia e transfobia

da www.livesicilia.it Quotidiano online di venerdi 18 maggio 2012

 

di Irene Macaione

La curia palermitana apre ai gay. Dopo il divieto dello scorso anno, per la prima volta, la veglia di preghiera per le vittime di omofobia e transfobia è stata celebrata nella chiesa di San Gabriele Arcangelo. Un giorno non scelto a caso. La messa è stata celebrata infatti nella giornata che dal 2007 l’Unione Europea ricorda come quella in cui l’omosessualità è stata rimossa dall’elenco delle malattie mentali nella classificazione internazionale pubblicata dall’organizzazione mondiale della sanità.
Delegato dall’ Arcidiocesi di Palermo padre Roberto Zambolin, vicario episcopale del secondo vicariato
e parroco di Santa Teresa del Bambin Gesù.
La veglia è stata organizzata da
Ali d’Aquila, gruppo dei gay e delle lesbiche cristiane di Palermo; dalle parrocchie di San Gabriele Arcangelo e di San Giuseppe Artigiano; dalle chiese Valdesi di Palermo, Trapani e Marsala; dalla comunità di San Francesco Saverio; dai laici comboniani e infine dalla chiesa evangelica luterana.

 
 
 

PALERMO, Veglia in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia

PALERMO, Veglia in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia, ore 21

PALERMO, Veglia in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia

Parrocchia di S. Gabriele Arcangelo in piazza S. Gabriele Arcangelo (nei pressi di Villa Serena) di Palermo,

organizzano il Gruppo Ali d'Aquila, Comunità di San Francesco Saverio, Parrocchia di San Gabriele Arcangelo, Parrocchia di San Giuseppe Artigiano, Laici Comboniani, Chiesa Luterana di Palermo, Chiesa Valdese di via Spezio di Palermo, Chiesa Valdese di Trapani e Marsala.

Lectio Divina della Comunità Kairòs.

Sermone a cura del pastore valdese Alessandro Esposito.

 
 
 

PALERMO, Veglia di Preghiera in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia

Uno spot realizzato dal Gruppo Ali d'Aquila, lesbiche e gay cristiani; per ricordare la Veglia di Preghiera per le vittime dell'omofobia e della transfobia che si terrà a Palermo il 17 Maggio 2012 

PALERMO, Veglia in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia, ore 21

Parrocchia di S. Gabriele Arcangelo in piazza S. Gabriele Arcangelo (nei pressi di Villa Serena) di Palermo,

organizzano il Gruppo Ali d'Aquila, Comunità di San Francesco Saverio, Parrocchia di San Gabriele Arcangelo, Parrocchia di San Giuseppe Artigiano, Laici Comboniani, Chiesa Luterana di Palermo, Chiesa Valdese di via Spezio di Palermo, Chiesa Valdese di Trapani e Marsala.

Lectio Divina della Comunità Kairòs.

Sermone a cura del pastore valdese Alessandro Esposito.

 
 
 

Veglie di preghiera in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia

Foto di gruppoalidaquila

Quest'anno il gruppo "Ali d'Aquila" promuove tre momenti di preghiera per ricordare le vittime dell'omofobia e della transfobia

DOMENICA 13 MAGGIO A MARSALA
Culto in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia nella Chiesa Valdese di Marsala - Via Evangelista Pace, 5 (ang. Corso Gramsci) - Marsala - ore 11,30

GIOVEDI 17 MAGGIO A PALERMO
Veglia di preghiera in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia nella Parrocchia di S. Gabriele Arcangelo in piazza S. Gabriele Arcangelo (nei pressi di Villa Serena) - Palermo - ore 21

DOMENICA 20 MAGGIO A PALERMO
Culto in memoria delle vittime dell'omofobia e della transfobia nella Chiesa Valdese di Via Spezio (dietro Politeama) - Palermo - ore 11 

ORGANIZZATORI:
Gruppo Ali d'Aquila 
Comunità di San Francesco Saverio
Parrocchia di San Gabriele Arcangelo
Parrocchia di San Giuseppe Artigiano
Laici Comboniani
Chiesa Luterana di Palermo
Chiesa Valdese di via Spezio, Palermo
Chiesa Valdese di Trapani e Marsala

Lectio Divina a cura della Comunità Kairòs
Sermone a cura del pastore Alessandro Esposito (per i culti del 13 e del 17 maggio) e del pastore Giuseppe Ficara (per il culto del 20 maggio)

Il versetto che guida le veglie di preghiera in tutte le città è:
"Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre" 
(1Gv 2,9)


Per sapere dove si terranno le veglie contro l'omofobia e la transfobia nelle altre città, si può consultare il sito: www.gionata.org

 
 
 

Forum Cristiani Omosessuali Italiani 2012

Post n°143 pubblicato il 30 Marzo 2012 da gruppoalidaquila

Gay e lesbiche cristiani al Forum di Albano Laziale                   dal 30 marzo al 1 aprile 2012          
                  

Arriveranno dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, da grandi città e da piccoli centri per conoscersi, raccontarsi e scoprire insieme i segni di speranza che albergano nelle loro vite.
Sono le donne e gli uomini credenti ed omosessuali che parteciperanno al II Forum dei Cristiani Omosessuali Italiani (FCOI), che avrà luogo da venerdì 30 marzo al 1 aprile 2012 ad Albano Laziale (Roma).


Diamo un po’ le cifre di questo evento biennale, unico in Italia, in cui sono coinvolti 30 volontari, 17 gruppi di credenti omosessuali, il progetto Gionata (www.gionata.org), NoemiForum e cinque gruppi di lavoro tematici.

Tre giorni in cui sono previsti due laboratori interpersonali per uomini e donne (il venerdì), due workshop di discussione tematici (il sabato), momenti di preghiera comunitaria, uno stand librario e l'incontro-dibattito con il teologo VITO MANCUSO, autore di numerosi saggi tra cui "Io e Dio" (2011, Garzanti) e "La vita autentica" (2009, ed. Cortina Raffaello).

Ma il Forum 2012 non sarà solo un momento d'incontro di storie e cammini di fede ma sopratutto cercherà di far riflettere i partecipanti sul cammino quotidiano, presente e futuro, dei cristiani omosessuali italiani perché "Le cose vecchie sono passate: ecco ne sono nate di nuove" (2 Corinzi 5, 17)

(www.gionata.org)

 
 
 

Lettera del gruppo Ali d'Aquila al Cardinale Paolo Romeo

Post n°142 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da gruppoalidaquila

Rendiamo pubblica la lettera che il gruppo Ali d'Aquila ha inviato al Cardinale Romeo il 17 gennaio 2012, ricevuta con raccomandata di ritorno in data 23 gennaio 2012.


LETTERA A MONS. PAOLO ROMEO

ARCIVESCOVO METROPOLITA DELLA DIOCESI DI PALERMO


 Eminenza,

dagli organi di stampa abbiamo appreso della Sua omelia pronunciata in occasione della Messa che, secondo gli usi, viene celebrata ogni inizio anno a Palazzo delle Aquile.

Le Sue omelie sono molto incisive, mostrando il Suo impegno per tutte le problematiche sociali che la comunità ecclesiale presenta ed il suo attaccamento per la Città di Palermo.

Il Suo augurio, perché possano affermarsi la “riconciliazione” e la “solidarietà” non solo nella sfera dei rapporti strettamente personali ma a qualsiasi livello, è senz’altro apprezzabile e condivisibile, così come la Sua esortazione a rafforzare quella determinazione interiore perché tutti contribuiscano a rendere Palermo “più accogliente”, oltre che più “onesta”, “laboriosa” e “bella”.

Del pari, assume rilevanza la priorità da dare alla esigenza, per tutta la comunità ecclesiale, di “intercettare i desideri più profondi dei giovani del nostro tempo”, nonché le Sue condivisibili parole che sembrano soffermarsi sul ruolo centrale della famiglia, nella quale anche noi crediamo, sebbene non sia l’unico luogo nel quale si sperimenta l’amore autentico.

Tuttavia, la “riconciliazione”, la “solidarietà”, la città più “accogliente”, la necessità di intercettare o interpretare i “desideri più profondi dei giovani del nostro tempo”, sono tutti valori che non sempre vengono considerati nei comportamenti che coerentemente siamo chiamati tutti a compiere nell’esercizio dei distinti ruoli esistenti all’interno della Chiesa, della comunità ecclesiale e della società.

La  “riconciliazione”, la “solidarietà” e la “accoglienza” imporrebbero, infatti, di fare talune scelte o taluni atti di buona volontà, che a tutt’oggi l’Autorità ecclesiale, malgrado più volte sollecitata, non ha in alcun modo manifestato concretamente di voler compiere.

Prescindendo dall’episodio, che si voleva ritenere isolato, del veto posto ad una veglia di preghiera per coloro che sono stati o continuano ad essere vittime dell’omofobia – veglia organizzata nella nostra “accogliente” Palermo da un gruppo, il nostro, che è cristiano ed è composto da omosessuali credenti - non v’è dubbio che null’altro è stato fatto, in relazione alla proclamata “solidarietà”, “riconciliazione”, “accoglienza” o necessità di “intercettare” i “desideri più profondi dei giovani del nostro tempo”, al fine di iniziare sul piano pastorale un dialogo, di sperimentare o individuare un cammino riconcilianteaccogliente e solidale.

E certamente da parte del nostro gruppo non è mancata l’iniziativa a volerLa incontrare, tant’è che con lettera spedita il 06.12.2011, ricevuta il 12.12.2011, Le abbiamo scritto “sia perinformarla delle iniziative che intendiamo portare avanti con la programmazione2011/2012, sia per proseguire, ove possibile, quel dialogo o confronto, che è sempre auspicabile ed in relazione al quale v’è stata la reciproca promessa di proseguire e/o intensificare anche con successivi incontri”. Con la medesima lettera Le manifestavamo la nostra disponibilità ad illustrarLe il programma delle attività del gruppo Ali d’Aquila e, ancora, La invitavamo a pregare con noi, a partecipare ad un nostro incontro di preghiera.

Tale lettera è rimasta priva di riscontro: il muro del silenzio è prevalso e non di certo l’accoglienza, la riconciliazione, la solidarietà che tale muro avrebbero dovuto abbattere.

Ecco perché non possiamo non manifestarLe la nostra delusione allorquando ai termini di accoglienza, riconciliazione e solidarietà non viene dato il giusto rilievo e, soprattutto, allorquando le azioni od omissioni poste in essere mal si conciliano con il significato comune di tali termini e, ancor di più, con la loro sicura valenza evangelica.

Eminenza, se vogliamo costruire realmente una società dal volto più umano e solidale e se vogliamo concretamente dare forza alla determinazione interiore di rendere Palermo più accogliente, non possiamo non iniziare dalla stessa Chiesa e non possiamo non “accogliere” tutti ed, in particolare, le persone omosessuali, specie se credenti, e la cui condizione – come da Lei sottolineato in quello che forse rimarrà l’unico nostro incontro, avvenuto a maggio del 2011 il giorno prima della veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia – può essere quanto mai dolorosa, precaria, esposta ad ogni genere di incomprensione o di violenza, anche fisica.

Ecco perché facciamo appello a Lei, che è il Pastore, nonché a tutti gli uomini di buona volontà, che sappiamo presenti numerosi nella nostra Chiesa palermitana, perché possano rendere effettive le pratiche di accoglienza e di inclusione, perché credano e soprattutto sperimentino la ricchezza del dialogo e dell’incontro, perché sappiano guardare in faccia la realtà.

Facciamo appello alla pluralità delle voci tra le comunità cattoliche, parrocchiali e non, ai tanti laici impegnati, religiosi, presbiteri che hanno in mente un’idea di Chiesa che contempli l’accoglienza non solo di alcuni, ma di tutti, consapevoli che, all'interno delle chiese cristiane presenti in Palermo e, segnatamente, in seno alla chiesa cattolica, sussistono differenti sensibilità in materia di accoglienza delle persone omosessuali.

Facciamo appello a tutte le famiglie palermitane, cristiane e non, perché al loro interno possa fiorire e svilupparsi il dono della vita, perché ogni famiglia, aprendosi al dono della vita, sia pronta ad accogliere, rimanendo luogo di formazione inclusiva di ogni persona e non solo delle persone eterosessuali.

Ma facciamo anche appello perché vengano accolte, non solo da parte delle Istituzioni, quelle altre realtà familiari, formate da persone dello stesso sesso o da persone separate, divorziate, che Lei Eminenza non ha considerato, malgrado la proclamata necessità di essere solidali, riconcilianti ed accoglienti, trattandosi di realtà ormai presenti e nelle quali si sperimenta quell’intima comunione di vita e di amore,  che è e rimane, in ogni caso, riflesso reale della carità (Corinzi 1, 13) o dell’amore divino.

Eminenza, La salutiamo sempre fraternamente e rimaniamo inattesa di quell’incontro solidale tanto auspicato, di quel dialogo riconciliante tanto atteso, di quel cammino pastorale da sperimentare e percorrere insieme, avendo sempre come punto di riferimento Cristo Gesù, Nostro Signore.

Palermo, 16 gennaio 2012                    Il gruppo Ali d’Aquila

 
 
 

Gay e lesbiche cristiani s'incontrano al Forum di Albano (30 marzo/1 aprile 2012)

Donne e uomini credenti ed omosessuali di tutt'Italia si preparano a partecipare al II Forum dei cristiani omosessuali Italiano (FCOI), che avrà luogo dal pomeriggio di venerdì 30 marzo al 1 aprile 2012 ad Albano Laziale (Roma).
Arriveranno dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, da grandi città e da piccoli centri per conoscersi, raccontarsi e scoprire insieme i segni di speranza che albergano nelle loro vite.

Gay e lesbiche cristiani s'incontrano al Forum di Albano (30 marzo/1 aprile 2012)

Ma il Forum 2012 non sarà solo un momento d'incontro di storie e cammini di fede ma sopratutto cercherà di far riflettere i partecipanti sul cammino quotidiano, presente e futuro, dei cristiani omosessuali italiani.

Saranno tre giorni intensi e ricchi di eventi che avranno inizio il pomeriggio di venerdì 30 Marzo 2012 ad Albano Laziale (Roma) presso la Casa di Accoglienza San Girolamo Emiliani di Ariccia, con un laboratorio emozionale dove lesbiche e gay cristiani confronteranno le loro esperienze di fede e i loro vissuti personali.

Invece la mattina di Sabato 31 marzo avrà luogo l'atteso incontro-dibattito con il teologo Vito Mancuso, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano ed editorialista del quotidiano “la Repubblica”, i cui libri hanno suscitato notevole attenzione negli ultimi anni, in particolare "L’anima e il suo destino" (Raffaello Cortina, 2007) e il suo ultimo "Io e Dio, una guida dei perplessi" (Garzanti, Settembre 2011).

Nel pomeriggio di Sabato i presenti al Forum saranno coinvolti in diversi momenti di testimonianza e riflessione, mentre nella mattinata di Domenica 1 aprile il Forum ospiterà due workshop tematici, uno dedicato a "quali cammini per i credenti omosessuali?" animato dai gruppi di lavoro nazionali su "progetto identità", "dialogo con le chiese", "comunicazione prioritaria", "fund rising".

Nell'altro workshop si discuterà di "Io e l'omofobia" con la dott.sa Arianna Petilli, che presenterà i risultati della sua ricerca nazionale che ha analizzato come l’omofobia interiorizzata condiziona la vita delle persone omosessuali credenti e illustrerà, attraverso interazioni di gruppo, i fattori che l'accuiscono ed anche le strategie che aiutano i cattolici omosessuali a superarla.

Concluderà il Forum un momento di preghiera perché le Chiese e la società italiana sappiano superare e abbattere ogni barriera e ogni discriminazione perché "Le cose vecchie sono passate: ecco ne sono nate di nuove" (2 Corinzi 5, 17)

PROGRAMMA DEL FORUM
(in aggiornamento)

VENERDI' 30 Marzo


14.30-16.30 Accoglienza Partecipanti

16.00 Saluti e presentazione del Forum a cura dello staff

16.30 Conoscersi

17.00 Workshop in parallelo:

Workshop esperienziale Donne a cura delle donne de La fonte di Milano e di NoemiForum

Workshop esperienziale Uomini a cura del gruppo Ponti Sospesi di Napoli

Ore 20 Cena

21.00- 22.30 Animazione serale a cura dello staff

SABATO 31 Marzo


8.00 Colazione residenti

9.00 Preghiera del mattino a cura del Progetto Ruah di Trieste

9.00 Accoglienza e registrazione dei partecipanti esterni

9.30 Saluti e presentazione del Forum a cura dello staff

10.00 Presentazione della ricerca su “Il dialogo tra i gruppi italiani di cristiani omosessuali e le chiese: la realtà attuale” a cura del gruppo di studio “Dialogo con le chiese”

10.30 Pausa lavori con inaugurazione dello stand librario su "fede e omosessualità"

11.00 Incontro-dibattito con il teologo Vito Mancuso, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano ed editorialista del quotidiano “la Repubblica”. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, il suo ultimo libro è "Io e Dio, una guida dei perplessi" (Garzanti, Settembre 2011)

11.45 Domande e risposte

13.00 Pranzo

14.00 Momento di socializzazione

15.00 Testimonianze di cristiani omosessuali:

- Essere gay e cattolico in una citta di provincia;

- Donna, lesbica e cristiana. Il mio cammino.

16.00 Dal libro alla vita. Alcuni autori presentano i loro libri in cui parlano di "fede e omosessualità"

16.30 Coffee break con assaggio di dolci e biscotti tipici regionali offerti dai gruppi di credenti omosessuali italiani e dalle volontarie e dai volontari del progetto Gionata.

17.00 "La prima Benedizione di una coppia gay in una Chiesa italiana: il percorso della comunità valdese di Milano" a cura del Varco-REFO di Milano

17.30 Testimonianze. Il lungo cammino delle donne e degli uomini, credenti e omosessuali

18.00 "Da Forum 2011 ai pride: i credenti omosessuali in cammino" a cura dei gruppi Nuova Proposta di Roma e Ponti Sospesi di Napoli

18.30 La parola ai partecipanti…

19.00 Preghiera della sera a cura del Progetto Ruah di Trieste

20.00 Cena

21.30 Animazione serale

DOMENICA 1 Aprile


8.00 colazione residenti

9.00 Accoglienza e registrazione dei partecipanti esterni

9.30 Workshop in parallelo (la scelta va effettuata all’atto dell’iscrizione):

Workshop A: "Quali cammini per i credenti omosessuali?". Presentazione delle proposte dei gruppi di studio su: "L'identità e la costituzione di un organismo nazionale", "Fund raising", "Comunicazione prioritaria", "Dialogo con le chiese". (Workshop consigliato a quanti già partecipano ai gruppi di credenti omosessuali).

Workshop B: "Io e la mia omofobia", workshop esperienziale animato dalla psicologa Arianna Petilli, autrice di una ricerca sul legame tra religione cattolica e la percezione dell'omosessualità tra gay e lesbiche;

12.00 Preghiera comunitaria ecumenica

13.00 Pranzo

14.00 inizio partenze

14.30 Messa domenicale delle Palme riservata ai partecipanti del Forum, nella cappella della Casa di accoglienza

La Sede dell'incontro


Il forum si svolgerà in una villa immersa nel verde dei castelli romani, posta a mezz’ora da Roma alle porte di Albano Laziale, presso la Casa di Accoglienza San Girolamo Emiliani in via Rufelli 14 ad Ariccia (ROMA). Mappa su http://g.co/maps/t5s7w

Chi soggiornerà in loco sarà alloggiato in camere doppie o triple (tutte con bagno e complete di lenzuola, coperte e asciugamano). Si cenerà sempre in Villa con un menù fisso a base di piatti locali ma c'è la possibilità di avere, su richiesta anticipata, un menù per ciliaci o per quanti seguono diete particolari (vegetariani, etc…).

I COSTI D'ISCRIZIONE

Quest'anno si è deciso di modulare le tariffe d'iscrizione al Forum in maniera da favorire il più possibile la partecipazione di quanti vivono situazioni finanziarie disagiate (disoccupati e studenti) o vivono in regioni particolarmente lontane o dove non vi sono iniziative dedicate ai cristiani omosessuali.

Vi sono pertanto tre tariffe, la tariffa A riservata agli studenti e ai disoccupati e due tariffe a seconda del reddito mensile di chi si iscrive. Per prenotare la partecipazione al forum, quanti pernottano, devono versare un acconto di 50 euro, il saldo dell'iscrizione sarà versato all'arrivo.

Tariffa A per gli studenti e i disoccupati:
110 euro per tre giorni (venerdì-domenica); 90 euro per due giorni (sabato e domenica o venerdì e sabato)

Tariffa B per quanti hanno uno stipendio mensile sino a 1.500 euro:

150 euro per tre giorni (venerdì-domenica); 130 euro per due giorni (sabato e domenica o venerdì e sabato)

Tariffa C per quanti hanno uno stipendio mensile superiore ai 1.500 euro:

200 euro per tre giorni (venerdì-domenica); 180 euro per due giorni (sabato e domenica o venerdì e sabato)

I partecipanti al Forum che provengono dalla seguenti regioni: SICILIA, SARDEGNA, CALABRIA, PUGLIA, BASILICATA, TRENTINO ALTO ADIGE, VALLE D’AOSTA, FRIULI VENEZIA GIULIA hanno diritto a uno sconto di 30 euro sulla tariffa B o C.

I costi d'iscrizione di quanti parteciperanno al forum con pernotto sono comprensivi di colazioni, cene e pranzi con vino e acqua compresi.

Per chi partecipa al forum solo per 2 giorni (sabato e domenica o venerdì e sabato) lo sconto è minimo perché la camera viene comunque prenotata dal venerdì pomeriggio alla domenica mattina.

Per chi si ferma al Forum solo di giorno, senza pernotto, si chiede di contribuire al Forum fermandosi anche a pranzo o a cena in villa al costo di 20 euro a singolo pasto, che diventano 40 euro se la stessa persona prenota due pasti (pranzo e cena, due pranzi, due cene, anche in giorni diversi). Per partecipare al Forum senza pernotto è ugualmente obbligatorio prenotare, ma non bisogna pagare nessun acconto.

Per prenotare le camere si chiede, a tutti, un acconto di 50 euro a persona.


Come Iscriversi


Per chi vuole partecipare al Forum, gruppi o singoli, deve inviare una email di richiesta a forumcristianiglbt@gmail.com. entro il 15 marzo 2012 specificando:

• nome e cognome,

• città di provenienza,

• telefono e email di riferimento;

• i giorni di presenza al Forum (Ven-Dom o Sab-Dom), specificando se si arriverà venerdì o sabato, se si è intolleranti a particolari alimenti (latte, etc...) o si necessita di un menù per ciliaci o si seguono diete particolari.

la propria Tariffa d'iscrizione. Ricordiamo che la tariffa A è riservata alle persone disoccupate e agli studenti. Le Tariffe B e C sono per tutti gli altri a seconda il proprio reddito mensile.
Chi è residente in SICILIA, SARDEGNA, CALABRIA, PUGLIA, BASILICATA, TRENTINO ALTO ADIGE, VALLE D’AOSTA e FRIULI VENEZIA GIULIA ha diritto a 30 euro di sconto sulle tariffa B o C.
In caso di scelta della Tariffa A o B o si abbia diritto allo sconto di 30 euro è obbligatorio comunicare, oltre ai dati sopra richiesti, anche i dati completi relativi al proprio domicilio (via, numero civico, città e provincia di provenienza) al fine di poter effettuare le opportune verifiche. Si precisa che nessuna telefonata o comunicazione sarà fatta agli indirizzi forniti, ma ogni verifica dei dati relativi ai redditi dichiarati sarà effettuata consultando banche dati specializzate.

• se si parteciperà anche al Workshop uomini o donne del Venerdì e anche a quale Workshop della domenica si vuole essere inseriti (basta indicare la lettera di riferimento: A o B)

• se si vuole essere messi in lista per un passaggio in auto da Roma alla sede del Forum. Questo servizio sarà offerto da volontari solo a coloro che arrivano a Roma da altre regioni.

Ottenuta via email la conferma della prenotazione dallo Staff del Forum si dovrà effettuare entro sette giorni (pena la decadenza della prenotazione) il versamento dell'acconto di 50 euro per ogni singolo pernotto (l'acconto va moltiplicato per il numero di prenotazioni richieste, ad esempio l’acconto diventa di 100 euro per due prenotazioni, etc...) sul conto corrente postale che sarà fornito via email dall’organizzazione. In mancanza del versamento dopo sette giorni la prenotazione sarà cancellata.

L'acconto di 50 euro in caso di disdetta sarà restituito nella misura massima del 50% (25 euro).

Chi cena o pranza al Forum senza pernottare NON deve versare nessun acconto ma deve ugualmente prenotare e indicare quanti pasti consumerà (pranzo, cena) e in che giorno.

I partecipanti sono invitati a giungere al forum negli orari di accoglienza previsti (Venerdì dalle 14 alle 16.30, Sabato e domenica dalle 9.00 alle 9.30) per registrarsi, ricevere il cartellino di riconoscimento per accedere al forum e la cartella con i programmi e i materiali informativi del forum. Qualora l’arrivo non sia possibile in questi orari va segnalato e concordato con lo staff organizzativo.

Si ricorda che NON è possibile portare i propri animali da compagnia (cani, gatti, etc...) nella sede del forum.

Per arrivare al Forum

La sede del Forum è raggiungibile comodamente da Roma in auto, in autobus ed in treno.

Per coloro che giungono a Roma da altre regioni il venerdì si stanno organizzando una serie di auto private per quanti hanno bisogno di un passaggio da Roma alla sede del forum. Questo servizio, gratuito e su base volontaria, sarà offerto su richiesta e sino a esaurimento dei posti disponibili. Le partenze sono previste alle 14.00 di Venerdi 30 Marzo dal Capolinea della metro A, uscita fermata Anagnina (di fronte al bar Tex).

Quanti da Roma si recheranno al Forum con mezzi propri e vogliono mettere a disposizione, gratuitamente, almeno 2 posti sul proprio mezzo di locomozione dalla fermata Anagnina al forum, sono invitati caldamente a comunicare la loro disponibilità direttamente allo staff del Forum scrivendo a
forumcristianiglbt@gmail.com

Come arrivare


In Auto: Dal Grande Raccordo Anulare (GRA) di Roma prendere l'uscita 23 Appia, in direzione Albano Laziale. Ad Albano proseguire sul centrale corso Giacomo Matteotti e girare a destra in via Trilussa - altezza Blockbaster - proseguendo lungo la strada fino a Largo S. Girolamo Emilianii. L’ingresso è il grande cancello posto sul Largo. Per maggiori informazioni consultare la mappa stradale su http://g.co/maps/t5s7w

Via Ferrovia: da Roma Termini a Albano Laziale, è possibile raggiungere a piedi la Casa di accoglienza anche a piedi dalla stazione FS di Albano (dista 15 minuti).

Via AUTOLINEE Cotral: gli autobus partono da Roma Anagnina (capolinea Metro Linea A) o dalla fermata sulla via Appia, all’uscita dell’aeroporto di Ciampino, in direzione Albano Laziale (partenze ogni 30 minuti). La fermata del Bus a cui scendere è a 15 minuti dalla Casa di accoglienza sede del Forum.

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Il Dossier di Adista sui “gruppi di credenti omosessuali e la chiesa cattolica in Italia”

A cura dei webmaster del progetto Gionata, 17 dicembre 2011

Il Dossier di Adista sui “gruppi di credenti omosessuali e la chiesa cattolica in Italia”

I gruppi di credenti omosessuali in Italia sono "una realtà in piena crescita. Dinamica, variegata, non priva di differenziazioni interne". Questo è il quadro che emerge dall’inchiesta che Adista (www.adistaonline.it), il bisettimanale su mondo cattolico e realtà religiose, ha voluto dedicare ai circa 30 gruppi di omosessuali credenti presenti nelle varie realtà locali del nostro Paese.

Un'esperienza che ricorda alla "vasta comunità dei credenti, il problema di quanto sia difficile ancora oggi per tante persone conciliare al proprio interno l’essere omosessuali e il sentirsi parte di una comunità in cammino, che molti (non tutti) identificano con la Chiesa cattolica".

L'inchiesta curata da Marco Zerbino, pubblicata su Adista Notizie del 17 dicembre 2011, cerca di far luce soprattutto sui "rapporti dei gruppi con le comunità di credenti locali e con le parrocchie" dando sopratutto voce ai parroci e ai delegati vescovili che accompagnano questi inediti cammini, vera e propria "novità degli ultimi anni".

Attualmente sono molti “i gruppi di credenti omosessuali italiani hanno trovato accoglienza nelle parrocchie, e questo non solo in occasione delle veglie per le vittime dell'omofobia, ma anche per tenere i propri incontri e per organizzarne altri insieme alla più vasta comunità parrocchiale”.

Per Adista "punta avanzata nell’accoglienza parrocchiale verso i credenti omosessuali è senz’altro Catania, dove da più di vent’anni il gruppo locale, I Fratelli dell’Elpìs, è inserito nelle attività della parrocchia del SS. Crocifisso della Buona Morte. «Inserito, non ospitato», ci tiene a precisare il parroco, don Giuseppe Gliozzo".

Un rapporto decisamente positivo "con la comunità parrocchiale di riferimento caratterizza anche il gruppo Emmanuele di Padova che, oltretutto, è anche rappresentato ufficialmente da un suo membro nel consiglio pastorale della chiesa della Madonna della Salute".

Più recente è invece la relazione instauratasi fra la parrocchia della Madonna della Tosse di Firenze e il gruppo Kairòs. "L’incontro con queste persone", racconta don Giacomo a Adista, «mi ha colpito per la serietà e la maturità della loro fede, e in tal modo ho potuto decostruire stereotipi e idee preconcette di cui, purtroppo, risentiamo un po’ tutti.”

Ma l’accoglienza e il rapporto con le parrocchie non si limita a queste realtà. Afferma Adista che “vengono regolarmente accolti in una parrocchia, ad esempio, anche il gruppo milanese La Fonte, quello bolognese In Cammino e il gruppo La Creta di Bergamo, mentre a Palermo il
gruppo Ali d’Aquila si riunisce presso la comunità di San Francesco Saverio all’Albergheria”.

L’inchiesta cerca di far luce anche sui rapporti che i vari gruppi sono riusciti a instaurare con le diocesi di appartenenza anche se ricorda che "di fatto, l’unica diocesi italiana ad avere avviato una pastorale di accoglienza per gli omosessuali è quella di Cremona (v. Adista n. 123/09)”, «un percorso iniziato a fine 2007»".

Mentre "un percorso simile a quello di Cremona potrebbe partire in futuro anche a Parma, dove il vescovo, mons. Enrico Solmi, ha da tempo stabilito un contatto con il locale gruppo di credenti omosessuali (v. Adista n. 64/10), e a Crema, dove mons. Oscar Cantoni aveva già cominciato a muovere i primi passi nella stessa direzione".

Invece un discorso "a parte merita infine la diocesi di Torino, per molto tempo una delle più aperte e sensibili su questi temi. Qui, a partire dal Torino Pride del 2006, si era costituito un gruppo di lavoro su fede e omosessualità che, nell’arco di qualche anno, aveva portato alla pubblicazione del volume di don Valter Danna intitolato Fede e omosessualità. Assistenza pastorale e accompagnamento spirituale (Effatà, 2009). Il processo in atto ha tuttavia subito una brusca interruzione" su cui l’inchiesta cerca di fare luce.

Il dossier di Adista termina con una risposta, a più voci, alla domanda: "a cosa servono i gruppi di credenti omosessuali".

A corollario dell'inchiesta una scheda su "Omosessualità e magistero ecclesiastico", mentre nell'allegato Adista Documenti, sempre del 17 dicembre 2011, segnaliamo: "Glbt: una partita da giocare all’attacco" di Franco Barbero e "Al di sopra di tutto l'amore" di don Alessandro Santoro, ampi stralci dei loro interventi tenuti alla conferenza europea su
Le persone omosessuali e transessuali e le Chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione” (Roma, 10 giugno 2011) organizzata dai gruppi di credenti omosessuali italiani durante l’Euro Pride di Roma.

ARTICOLI DEL DOSSIER ADISTA:

“Cristiani, alla luce del sole. Inchiesta sui credenti omosessuali in Italia” di Marco Zerbino, Adista Notizie del 17 dicembre 2011, pp.7-10

Omosessualità e magistero ecclesiastico: l’amara “cura” di Ratzinger, Adista Notizie del 17 dicembre 2011, p.10

Per una piena accoglienza e inclusione». La primavera dell’impegno degli omosessuali credenti, Adista Documenti del 17 dicembre 2011, p.6

“Glbt: una partita da giocare all’attacco” di Franco Barbero, Adista Documenti del 17 dicembre 2011, pp.6-8

"Al di sopra di tutto l'amore" di Alessandro Santoro, Adista Documenti del 17 dicembre 2011, pp.8-10

 
 
 

Lectio Divina sull'Inno all'Amore (1 Cor 13) della Comunità Kairòs di Palermo

Post n°139 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da gruppoalidaquila
 
Foto di gruppoalidaquila

Lo scorso 30 novembre, nella Chiesa di San Francesco Saverio all'Albergheria di Palermo, Alessandra della Comunità Kairòs ha tenuto una Lectio Divina sul brano della Prima Lettera ai Corinzi 13, 1-13 su invito del Gruppo Ali d'Aquila. 

 

1 CORINZI 13, 1-13

1 Quand'anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho amore, divento un bronzo risonante o uno squillante cembalo.

2 E se anche avessi il dono di profezia, intendessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede da trasportare i monti, ma non ho amore, non sono nulla.

3 E se spendessi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri e dessi il mio corpo per essere arso, ma non ho amore, tutto questo niente mi giova.

4 L'amore è paziente, è benigno; l'amore non invidia, non si mette in mostra, non si gonfia,

5 non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita, non sospetta il male;

6 non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità,

7 tollera ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.

8 L'amore non viene mai meno, ma le profezie saranno abolite, le lingue cesseranno e la conoscenza sarà abolita

9 perché conosciamo in parte e profetizziamo in parte.

10 Ma quando sarà venuta la perfezione, allora quello che è solo parziale sarà abolito.

11 Quand'ero bambino, parlavo come un bambino, avevo il senno di un bambino, ragionavo come un bambino; quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.

12 Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto.

13 Ora dunque queste tre cose rimangono: fede, speranza e amore; ma la più grande di esse è l'amore.

 

LECTIO DIVINA

Se la nostra fede si basa su Cristo, allora si basa sull'amore che tutto scusa, che non giudica, che perdona, che sopporta. E ciò non per equilibrismi della volontà (che finiscono, spesso, per avere esiti letali), ma per una nostra radicale adesione a Cristo il quale, con la sua vita, ci ha insegnato la nostra stessa vita, ci ha insegnato la nostra umanità e lo ha fatto attraverso l'amore. Siamo dunque chiamati innanzitutto all'agape, perché siamo chiamati alla relazione con gli uomini, alla fraternità.

 

Fonte: Comunità Kairòs

 
 
 
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CRISTIANI OMOSESSUALI

prima parte:

seconda parte:

testimonianza di Mauro Vaiani, cristiano omosessuale:

 

VANGELO E OMOSESSUALITA'

intervista a Padre Alberto Maggi, O.S.M. su Chiesa, Vangelo e Omosessualità:

intervista a Pasquale Quaranta, giornatista e cristiano omosessuale:

 

BIBLIOGRAFIA

L'omosessualità nella Bibbia

Bibbia e Omosessualità

L'omosessualità nella Bibbia e nell'Antico Vicino Oriente

Anime Gay

Fede e Omosessualità

Omosessualità e Vangelo

Omosessualità

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"Chi ha paura non è perfetto nell'amore" (1 Gv. 4,18)

incontro Ecumenico di Preghiera per le vittime dell'omofobia

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VEGLIA DI PREGHIERA 2011

“Dio ha insegnato a non chiamar profano o impuro alcun uomo” (Atti 10,28)

La Curia di Palermo vieta la veglia

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SICILIAPRIDE 2009 DI CATANIA

Il Gruppo Ali d'Aquila lesbiche e gay di Palermo, sfidando la paura e il pregiudizio, ha partecipato al SiciliaPride 2009 di Catania. Perchè, "chi ha paura non è perfetto nell'amore" (1 Giovanni 4,18).

chi ha paura non è perfetto nell'amore

40 anni dai Moti di Stonewall

4 luglio 2009

 

PALERMO - STOP OMOFOBIA

La vera malattia è l'omofobia!

per una legge contro l'omofobia, per la libertà di tutti e tutte, per amare senza paura

18 settembre 2009

 

PALERMO PRIDE 2011

Il Gruppo Ali d'Aquila, lesbiche e gay cristiani ha partecipato al Palermo Pride del 21 maggio 2011

Il Gruppo Ali d'Aquila al Palermo Pride 2011 con il lenzuolo "storico"

Gruppo Ali d'Aquila al Palermo Pride 2011

 

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