Creato da roby.floyd il 31/01/2014
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Visite, pi¨ o meno gradite

Post n°449 pubblicato il 13 Giugno 2017 da roby.floyd

Le visite dei forestieri mi fanno tutte realmente piacere, ma solo in funzione di quanto potrò sfruttarli per questi ragazzi.

                                                                               - Don Lorenzo Milani -

 

 
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Nessuno vuol mentire...eppure siamo tutti figli della menzogna

Post n°448 pubblicato il 12 Giugno 2017 da roby.floyd

L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne  che lo avvolge e lo protegge.

                                                                                - Herman Hesse -

 

 
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TV digi-tale

Post n°447 pubblicato il 06 Giugno 2017 da roby.floyd

Registrazione dei pensieri di una persona che guarda i programmi alla televisione.
Qualsiasi canale.
Capiamo quindi, il significato della parola canale, inteso come tubo...di scarico.
Le parolacce sono state cassate, ma il rincoglionimento è visibile.
Le ultime facoltà di ragionamento sono offuscate; l'uomo ha perso la volontà sua, ha manie nuove, sconosciute, inculcate però, In-Cul-Cate, lampi di lucidità, attratti, ma solo a tratti.
Altro che il grande fratello; il nuovo programma è Nuovo Cervello: Cercasi, Vendesi, Affittasi, Diuresi, Sostituiscesi.
Ah, che bello! La sera seduti davanti al divano sulla televisione; mi accendo una bella sveglia e la lascio suonare per ore.
Amo quella musica; scaglio il gatto in libreria e mi scaccolo il naso con le dita dei piedi.
Mi leggo il telegiornale che mi sono scritto ieri, mi do notizie tranquille, poi mi cambio canale e faccio la pubblicità di: profumi per maniglie, porte a maniche girevoli, scacchi in acciaio  scala 1 : 1, elefanti invisibili, mongolfiere subacquee.
La pubblicità va non una volta, non due, non tre, ma migliaia di mega milioni di volte, a tutto volume.
Alle 17,00 faccio i capricci e batto i piedi a terra per avere un pallone; lo ottengo a suon di auto-sberle dopo essermi rimproverato di non farlo più, soprattutto se nessuno è venuto a trovarci.
Mi dico che le bizze si fanno o in strada, in presenza di estranei o in casa in presenza di amici, mai farle con amici in strada o, peggio, con estranei in casa!
No, questo no, tanto meno in strada e in casa contemporaneamente, mi dico che è addirittura impossibile.
Dopo aver giocato in strada come facevo in caserma ai tempi della guerriglia mi srotolo un prosciutto affettato, mellifluo, artefatto; prima, quel prosciutto, aveva tutte le fette attaccate, una d'una.
In generale dormo in piedi appoggiato alla porta della cucina aspettando che un bicchiere d'acqua evapori.
Questa volta dormo attaccato agli anelli di carbon fossil, aspettando che un diamante maturi.
Riflettendo sullo schermo della televisione dico che adesso i televisori li fanno così belli che stanno meglio quando sono spenti.
Guardo un telefilm sul retro della tv  a volume altissimo, di più, di tutto.
Lo guardo allo specchio; i volti riflessi al rovescio denotano difetti che sfuggirebbero guardati al diritto, bensì.
C'è un Thrigger; il Thrigger è un film americano, di una serie che spazia dall'Horror al General Motors,  passando per il Musical e l'Entourage.
In italiano questi film si chiamano che in Toscana dicono caate.
Sentiamo:" Domani sera andiamo a mangiare una pizza, vieni?" disse Ruperto.
"No, non posso" rispose Maniero.
"Ma voi non fatevi riconoscere, sbucciatela prima di spalmarvela sul viso e non appollottolatela e non giocateci a pallavolo".
"Ma Maniero! Ci sono modi e maniero per dire le cose, ora stai sforacchiando" rispose Ruperto.
"Lo sapete bene che per avere un ottimo pallone da rugby ci vuole la pizza ai sette formaggi! L'ultima volta avete tirato un calciopiazzato con una salsiccia e funghi bianca e plof, s'è sgonfiata tutta".
"Hai provato a giocare a basket con una tirolese? Non azzecchi manco un tiro".
"Si, lo so" rispose sconsolato Voislao.
"La pizza è nata prima della farina?" chiese Zenobio.
La sua domanda cadde, passò del tempo in sotto-silenzio.
"Sono andato al cinema ieri a vedere 'Raspacalli di cristallo' , era un film da brivido; il cinema era refrigerato al contrario, troppo climax. Si respirava aria di luna piena".
"Interessante, ma ora devo andare" accusò Austremonio.
Iolando lo salutò come al solito: "oaiC!"
"Ostrogoto  è un uomo che definirlo cavallo risulta imbarazzante" disse Eana, metà donna e metà...
Fine del radio telefilm, tu lo filmi e io lo scarto.
Io no, io resisto benissimo, altro che droga, la tv la reggo eccome!
Poi, verso l'ora di colazione-cena mi appresto a derubarmi del tempo prezioso e lo metto da parte; lo userò più tardi, quando i merli stireranno il vermicello del prato.
A proposito, oggi un elicottero è voluto atterrare per forze nel bagagliaio dei miei ricordi, mi ha frullato il tutto e quando mi sono deciso ad ammazzare il pilota  mi sono accorto che il ventilatore non diradava più, l'ho lasciato andare.
"Gogliardico! Gogliardico vieni qui che devo dirti una cosa!"
"Si, dimmi prozia Trapunta (zia della madre o del padre)".
"Gogliardico, derubare il negozio non è stata una idea brillante, aveva ancora le lucine di natale, a maggio. Vendeva quadri usati e magliette con scritte abrasive, del '53. Dentro, il nonnino alla cassa parlava uno strano italiano senza erre, ma con la elle, aveva occhi tondi  come noci e strani baffi gatteràgi. Faceva un pò paura" gli disse la prozia Trapunta.
"Lo sai, ti prenderanno, poi ti rilasceranno; nel frattempo passano due settimane e a me la spesa chi me la fa?"
"Chi te la fa la spesa prozia Trapunta?" chiese Gogliardico
...vorrei spegnere, ma non ci riesco, non da solo, almeno.
Il braccio è telecomandato, il telecomando mi telecomanda di non muovermi, lo sento, capisco il suo labiale, i suoi tasti mi tastano, sanno che non posso, sanno che vorrei.
Spesso credo in me; due volte l'anno e oggi è la seconda.
Credo di essere intelligente ed eccomi qua, ciao.
Sono il compositore responsabile: ho composto un elenco di pensieri da usare quando siamo in fila dal medico, alla cassa del supermercatone, dal benzinaio, dal salvadanaio ecc.
Sono pensieri leggeri leggeri: la guerra, l'amore, la pace, non impiegherete più di 20 minuti a pensarne uno.
Nel caso spudorato la fila si protrae, chessò, due giorni; insieme ai pensieri avrete a disposizione, con la sola forza del pensiero, una clava in ferro battuto, ferro battuto dalla clava stessa (1 a 0 ), si autobatte.
La benzina, invece, sta nell'autobotte.

Lo so...ho visto troppa televisione, sono derembecillito.
Ho imparato una canzone, ve la traduco:

Apri le tende di ieri
nessuno sa dei tuoi pensieri.
Lasciali uscire
falli volare.
Il cielo è fertile senza preoccupartene.
I rimasugli di malinconia
girano nell'igloo.
Apri.
Dai migliori strillai
Riceveremo un premio.

Se non riesco a spegnere...cambio canale...
"T'è piaciuta questa poesia del nonnino alla cassa?"  Chiese Agnilla a Gogliardico; proseguì: " Questa canzone di Cormann Gestleg è bellissima; è in norvegese con accompagnamento di tamburo degli esquimesi Tesninuit. I tamburi degli esquimesi sono di pelle di foca attaccati ai tamburi di ghiaccio, anche le bacchette sono di ghiaccio; ha un suono freddo 'sto tamburo".
Sempre la notte vediamo la luce, in piccolissimi frammenti intermittenti , tuttavia mai spenti.
Guardiamo inutilmente nel cielo, nero.
La notte.
Lo stesso che vedono gli esquimesi, forse meno inclinato, meno spettinato.
Chi preferisce il tormento di un giorno lontano due mesi?
Durante i quali molte nozioni dovrà ricordare per ben rispondere al controllo, pena l'esclusione da un circolo racchiuso di persone che risolvono, con quella indagine, un lungo periodo di indigenza?
Rispondi.
E poi chiederanno:" Come mai lei ha tanta voglia di lavorare? Cosa la spinge ad accettare un lavoro ben pagato, che le piace?"
Penso la risposta: "Forse perchè sono masochista?"
"Al mattino appena sveglio mi tuffo nella vasca da bagno piena d'acqua fredda; in realtà la riempio la sera prima d'acqua bollente coi termosifoni accesi, fa un caldo che gli scarafaggi si spalmano la crema  anti UHTV. Poi la lascio raffreddare tutta la notte  così che al mattino tutto il bagno è freddo. E siccome lo so, la cosa mi fa incazzare ancora di più, ma tanto, sono io l'artefice di tutto! Prima di entrare nella vasca mi do una martellata sulle palle con una clava in ferro battuto, non prima di essermi rasato la barba lunga di una settimana, senza schiuma, con un rasoio vecchio di cent'anni e taglio direttamente contropelo. Io mi amo, cosa credi? Ecco perchè accetto un lavoro che mi piace e ben pagato, che mi fa volare il tempo e non mi accorgo che quello che sto facendo può essere definito 'lavoro'. Che razza di domanda! Fuori c'è un vento che parla, le finestre si gonfiano come palloncini. E' un vento che parte dall'Igloo di Inculaat, polo estremo dell'estremità più estrema. Dicembre dovrebbe essere un mese a forma di orsacchiotto, tutto bianco, tutto pelo, morbido morbido. Si dovrebbero spalancare le tende. Ora ho sete, vedo un bicchiere d'acqua; ho la soluzione del mio problema, ma è evaporato oramai. L'acqua condensata è la miglior bevanda del sessantaduesimo secolo, ti da un manolo-badreno di resistenza alla basse temperature. Le basse temperature sono: meno quattro, ma anche più dodici. A meno che non voglia tornare indietro a prendere l'attrezzatura che è servita a misurarla".

 

 
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Quel 5 giugno del 1975

Post n°446 pubblicato il 05 Giugno 2017 da roby.floyd

Nessuno aveva il coraggio di chiedere chi fosse.
Era lì, con una pancia notevole, i capelli corti corti che lasciavano spazio ad ampie zone calve, le sopracciglia rasate e lo sguardo perso nel vuoto.
Pantaloni neri, camicia chiara, impermeabile e scarpe bianche.
Dal taschino dell'impermeabile spuntava uno spazzolino con cui ogni tanto si puliva freneticamente i denti.
In mano aveva un sacchetto di plastica che non abbandonava mai.
Chissà come era finito lì...
Era il 5 giugno 1975 ; i Pink Floyd erano alla vigilia del secondo tour americano e stavano completando il missaggio di "Shine On You Crazy Diamond", una delle canzoni dedicate a Syd Barrett (l'altra era "Wish You Were Here") verso cui tutti nutrivano un forte senso di colpa: con lui non era più possibile andare avanti, ma senza di lui tutto era più difficile.
Inoltre erano consapevoli che quello che avevano ottenuto lo dovevano in gran parte a lui, che, però, era stato divorato dalla follia.

A volte capita...entra qualcuno e nessuno sa chi sia, ma nessuno si prende la briga di sbatterlo fuori, e più passa il tempo e più nessuno ha voglia di farlo.
E, anzi, tutti a darsi di gomito perchè quel tipo lì è davvero strano.
Poi, chissà come, qualcuno capisce, forse un antico lampo negli occhi, chissà...

Quando i Pink Floyd comprendono che quell'uomo che sembra un vecchio e, invece, ha 29 anni ed è Syd Barrett  scoppiano a piangere.
Non è solo lui a essersi ammalato, è una parte della loro vita.
A un certo punto Waters gli chiede cosa ne pensa di quel brano, che lui non sa essere dedicato a lui; Barrett risponde:" Sounds a bit old", suona un pò vecchio.
Waters lo invita alla sua festa di matrimonio che si tiene quello stesso giorno; Barrett va, ma non dice praticamente nulla.
Solo una volta, quando gli chiedono perchè continui a pulirsi i denti con lo spazzolino, risponde che a casa ha un frigo pieno di carne di maiale.

 

 
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Ospite d'onore (aspettando il digi-tale)

Post n°445 pubblicato il 02 Giugno 2017 da roby.floyd

In qualunque trasmissione televisiva: non manca mai; perchè è d'onore anche se nessuno l'ha mai visto prima e, dopo averlo visto, non lo inviterebbe neanche al bar a prendere un caffè...perchè bisogna sempre vincere la sua ritrosia per indurlo ad ammorbarti per tre quarti d'ora facendo pubblicità al suo ultimo film, al suo ultimo disco, al suo ultimo libro, al suo ultimo spettacolo teatrale, perchè è sempre reduce da qualche trionfale successo, magari nel Burundi, perchè ha sempre un aereo che gli scappa, pieno d'impegni com'è; perchè sa sempre cosa c'è dietro l'angolo, ma non sa mai  quanto sono costati il suo ultimo film o l'ultima tournee.

 
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