Community
 
kalikaam
   
Creato da kalikaam il 17/06/2010

DURA LEX, SED LEX

La Legge è dura ma è pur sempre Legge

 

Il risotto di GOOGLE finisce in Tribunale

Post n°391 pubblicato il 26 Maggio 2012 da kalikaam
 

A volte capita, e quasi sempre quando ormai è troppo tardi per rimediare, di accorgersi di aver commesso qualche errore nella impaginazione di un atto giudiziario.
Il più delle volte è colpa del troppo abusato "copia e incolla"!!!

Ma stavolta gli avvocati di Google hanno preso davvero una bella svista!

Hanno accidentalmente incluso la ricetta di un risotto in un ricorso presentato alla Corte Superiore di Giustizia del Brasile


Il Tribunale, infatti, come si può leggere nel documento riportato nella foto qui sopra, invita a eliminare la pagina che contiene "una ricetta di risotto", in quanto non appartiene e non è correlato al processo.

Per la cronaca: la causa contro Google è stata intentata da una persona, la quale sostiene che la società non abbia provveduto a rimuovere un contenuto offensivo pubblicato sul suo primo social network, Orkut.

 
 
 

Virus SIAE

Post n°390 pubblicato il 17 Maggio 2012 da kalikaam
 

La SIAE in un comunicato avvisa che circola un VIRUS che minaccia di bloccare i PC degli utenti e offre una via di uscita in cambio di denaro, sfruttando il loro nome e  marchio.

Naturalmente di tratta dell'ennesima truffa posta in essere a danno dei "naviganti".

"Stanno arrivando al centralino della SIAE telefonate da più parti d'Italia che segnalano la circolazione in rete di un virus che blocca i computer e fa apparire un avviso con una richiesta di pagamento da parte della SIAE, con tanto di logo - informa il comunicato diffuso questo pomeriggio - Mai e in nessun modo la SIAE utilizza o potrebbe utilizzare sistemi di blocco dei computer degli utenti per fare richieste di pagamento". "Per contrastare l'ulteriore diffusione del virus sono state allertate le forze dell'ordine competenti" conclude il comunicato.

Questo tipo di "virus" viene definito ransomware o scareware: il termine inglese ransom significa riscatto,  che appunto viene richiesto per "liberare" il PC infetto. Nel caso dello scareware, in cui scare sta per paura, di solito invece si minaccia una infezione in corso per convincere l'utente a pagare per "curare" il PC. In entrambi i casi, però, di solito non vengono causati danni reali al PC infetto, anche se non è da escludere che possano anche venire carpite informazioni personali nel corso dell'infezione.

 
 
 

Avvocato querela Equitalia per stalking

Post n°389 pubblicato il 16 Maggio 2012 da kalikaam
 

Concetta Nunnari, un avvocato di Catanzaro ha querelato Equitalia per i reati di stalking, estorsione e associazione per delinquere, perchè nonstante avesse vinto tutti i ricorsi, Equitalia le ha messo all'asta la casa.

L'avvocato ha deciso di intraprendere l'azione legale contro Equitalia dopo aver ricevuto la notizia che la sua casa il 30 luglio verrà messa all'asta per debiti non dovuti poichè annullati da numerose sentenze passate in giudicato, che il legale descrive in modo dettagliato nella querela presentata.

 "Io ho avuto la possibilità di andare fino in fondo; ma penso a tutti coloro che questa possibilità non ce l'hanno" ha dichiarato l'avvocato.

 

 
 
 

Stupro di gruppo: si a pene alternative al carcere.

Post n°388 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da kalikaam
 

La Corte di Cassazione, chiamata ad esaminare una violenza sessuale commessa da un gruppo, ha detto sì a misure alternative al carcere anche per i componenti del "branco".

E' stata, pertanto, annullata una ordinanza del Tribunale del riesame di Cassino che aveva confermato il carcere - ritenendo che fosse l'unica misura cautelare applicabile - per due giovani accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza  ed ha rinviato il fascicolo al Tribunale di Roma perché faccia una nuova valutazione.

La terza sezione penale della Corte di Cassazione (sentenza n.4377/12) ha emenato le decisone sulla base della sentenza n. 265 del 2010 della Corte Costituzionale.

La Corte Costituzionale ha deciso che per i reati di violenza sessuale e atti sessuali su minorenni, il giudice può anche decidere di applicare la misura cautelare diversa dal carcere, e la Cassazione ha stabilito  che la stessa decisone può essere applicata anche in caso di violenza sessuale di gruppo.

Voi cosa ne pensate?

 
 
 

Fare pipì per strada, anche se di notte, è reato.

Post n°387 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da kalikaam
 

 

FARE PIPI' PER STRADA, ANCHE SE DI NOTTE, E' REATO!!!

lo dice la Cassazione


Ne sa sicuramente qualcosa il malcapitato ragazzo che dopo una serata passata in discoteca fa pipì in strada e viene denunciato.
Il Giudice di Pace lo assolve dal reato di atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.), perché «la condotta posta in essere dal prevenuto non era stata neppure percepita dai presenti».

Il Procuratore Generale, però, decide di fare ricorso in Cassazione, affermando che nelle motivazioni del giudice di pace sarebbe stata fatta confusione tra gli atti osceni in luogo pubblico (art. 527 c.p.) – che “richiede la visibilità dei genitali” – con quella degli atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.), “che invece richiede la sola possibilità di percezione del gesto contrario alla pubblica decenza”.

E la Cassazione ahimè da ragione alla Procura! e con la sentenza n. 40012/11 condanna il ragazzo.

 
 
 

Multa per gira con spray al peperoncino

Post n°386 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da kalikaam
 

La Corte di Cassazione ha condannato una signora a 120 euro di multa perchè teneva in tasca una bomboletta di spray urticante al peperoncino come strumento di autodifesa.

I Giudici della Suprema Corte hanno confermato una sentenza del Tribunale di Verona che aveva condannato al pagamento della sanzione la donna sostenendo che: "Chi circola con una bomboletta urticante al peperoncino commette un reato perché porta con sé uno strumento atto ad offendere"

La Procura di Venezia però non condividendo la sentenza del Tribunale, ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che la donna avrebbe dovuto essere condannata per il reato più grave di detenzione illegale di armi, poichè questo tipo di bomboletta può essere equiparata ad un'arma.

La Cassazione, invece ha rigettato il ricorso smentendo l'interpretazione della Procura di Venezia, in quanto la legge fa rientrare nella categoria delle armi soltanto contenitori di gas a base di prodotti chimici, biologici e radioattivi dotati di una spiccata potenzialità di offesa.

considerazione personale:
ma se lo spray al peperoncino è usato come difesa in caso di aggressione è normale che sia uno strumento atto ad offendere...altrimenti che difesa sarebbe?!?

 
 
 

Il cittadino deve essere risarcito per il danno derivante da smog e inquinamento

Post n°385 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da kalikaam
 

 

Il Tar del Lazio, a seguito del ricorso presentato dal Codacons, ha riconosciuto il diritto a cento euro di rimborso a quei cittadini costretti a bere acqua all’arsenico in Lazio, Toscana, Trentino e Lombardia.

La sentenza ha sancito che la salute è un diritto e ogni danno ambientale va risarcito, anche quello derivante da smog e inquinamento.

Il Ministero dell'Ambiente e quello della Salute, colpevoli di aver lasciato che i cittadini di Lazio, Toscana, Trentino, Lombardia, Umbria, bevessero acqua contenente arsenico, adesso dovranno pagare duecentomila euro di risarcimento a ventimila cittadini.

Secondo il Tar del Lazio, bere «acqua all'arsenico può produrre tumori al fegato, a cistifellea e pelle, nonchè malattie cardiovascolari», ma la vera notizia è questa: «fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute».

Qesta affermazione aprirà sicuramente la strada a numerose denuncie penali contro le amministrazioni delle nostre città malate di smog e conseguenti richeste di risarcimento danni.

 
 
 

Il fantasma del Tribunale di Palermo

Post n°384 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da kalikaam
 

Strano caso al Tribunale di Palermo!

Ma non si tratta di una questione giudiziaria, bensì di una questione parnormale!

Pare che di notte tra le aule di giustizia del Tribunale di Palermo si aggiri il fantasma di una donna.
Lo spettro è stato avvistato da un carabiniere del turno di vigilanza notturna che sostiene di avere visto nei corridoi una figura apparentemente di donna, vestita di bianco, con una sciarpa o un foulard rosso al collo; non appena il militare le si sarebbe avvicinato, sarebbe letteralmente sparita, in una zona in cui non c'erano vie d'uscita.
Subito sono scattate le ricerche che però hanno avuto esito negativo. La segnalazione potrebbe essere frutto di un'impressione sbagliata, di stanchezza o emotività. Ma c'è anche un allarme per la sicurezza dentro il palazzo: proprio pochi giorni fa era stata scoperta una possibile intrusione nella stanza di un pm antimafia.

 
 
 

Chiedono al Tribunale di far abortire la figlia 16enne

Post n°383 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da kalikaam
 

A Trento, una coppia di genitori si è rivolta al Tribunale dei Minori per far abortire la figlia 16enne.
In alternativa, hanno chiesto che il fidanzato della giovane, un ragazzo albanese maggiorenne, fosse allontanato, impedendogli di riconoscere il figlio, perchè, a loro giudizio sarebbe dannoso, non essendo in grado di garantire un futuro alla ragazza e al bambino.
Spetterà ora alla Procura stabilire se ci sono gli estremi di un reato e se si potrà in qualche modo intervenire.

Sicuramente è una vicenda che desterà polemiche.
Giusto tutelare la minore ed il bambino, ma ingiusto costringerla a rinunciare al figlio.
Ma può la legge spingersi fino a questo punto?!?

 
 
 

Rabbino fa lapidare un cane: è la reincaranzione di un avvocato miscredente!

Post n°382 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da kalikaam
 

GERUSALEMME - il Rabbino Avraham Dov Levin quando ha visto un cane randagio entrare nella Corte rabbinica per gli affari finanziari, piazzarsi al centro senza avere alcuna intenzione di andare via, ha sentenziato la lapidazione della povera bestia perchè, a suo dire, sarebbe stata la reincarnazione d’un famoso avvocato, un laico impenitente, che alla fine degli anni Settanta «offese la corte», piazzandosi in quella stessa aula per contestare una decisione e rifiutandosi d’abbandonarla per diversi giorni.

Non si sà con certezza se il cane sia poi stato davvero lapidato, ma  quello che è certo è che uno dei giudici avrebbe reclutato un gruppetto di ragazzini dei dintorni, consegnato le pietre e ordinato loro di uccidere all’istante la bestia; pare, però, che il cane sia riuscito ad andare via prima della barbara esecuzione.

Il rabbino Levin nega d’avere dato una simile disposizione. Ma un suo assistente, intervistato dal giornale israeliano Yedioth Ahronot, in parte lo contraddice: «La decisione di lapidare il cane è stata presa dai rabbini a causa dell’offesa arrecata alla corte. Non è stata emessa una vera e propria sentenza ufficiale, ma ai bambini è stato detto di lanciare le pietre contro l’animale. Per cacciarlo via o per abbatterlo. L’intenzione non era di causare sofferenze al cane: piuttosto, l’hanno considerato il modo più appropriato per ‘pareggiare i conti’ con quell’anima che s’è reincarnata nella povera bestiola». 

Comunque siano andate le cose, senza discutere sui costumi e sulle regole islamiche, nonché sulle loro convinzioni religiose, non ci si può non indignare di fronte ad una violenza gratuita verso una povera bestia la cui unica colpa sia stata quella di entrare in un luogo sacro.

Ma il cane, poteva mai sapere che stava violando un precetto religioso?!?!?

 
 
 
Successivi »
 

LA GIUSTIZIA

 

 

ULTIMI COMMENTI

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

AREA PERSONALE

 
Citazioni nei Blog Amici: 33
 

 

FACEBOOK

 
 

Dettagli blog.libero.it/ituoidiritti/

 
 

GRAZIE CLAUDIO - LEVRIERODGL0

 

 

antivirus gratis

 
 

Seguimi su Libero Mobile