Community
 
le_vide
Sito
Foto
   
 
Creato da le_vide il 18/04/2010

le vide

l'informale dell'arte

 

 

essenze per chi va lontano

Post n°151 pubblicato il 11 Maggio 2012 da le_vide
 

 

 

Se almeno 
qualche volta
si facesse mettere pure lui,
in valigia,
il Tempo..
accanto a pillole
e spazzolini,
mi porterei ovunque
almeno
qualche goccia:

di quei pomeriggi, freschi,
improvvisati
avvolti dalla terra
umida per i segreti sussurrati
dietro gli alberi dai tronchi
così discreti
e comodi,
e da erba fresca tutt'intorno
e i sassi addomesticati del pavè;
E il mio riposo, custodito
dal ferro antico della panchina,
e protetto dai tuoi occhi,
i tuoi occhi così bravi -così bravi!-
a dare te, prima alla vista
e poi al ricordo..
così infallibili nel mancarmi..

d'aria respirata
attraverso i tuoi capelli
- di cui non ricordo l'odore
che serve ai versi d'amore..-
maschera di vero ossigeno..
lieve azzardo 
di cominciare un po' 
a vivere il mondo da dietro,
da dentro 
di te;

Con queste essenze allora
andare in viaggio...sì con queste sì..!
che scioglierebbe l'ansia,
ogni prigione,
come il troppo zucchero
in questo caffè.

 

                                                                                                                                                             Nicola Fleming

 

 
 
 

pelle

Post n°150 pubblicato il 05 Maggio 2012 da le_vide

vorrei davvero poter capire
tutte le frasi che hai scritto
sulla pelle, per poterle ripetere
la notte, quando sei via.
da qualche parte ho visto -
non ricordo se sul collo o sulla schiena -
qualcosa che somiglia
in qualche modo
al mio nome.
un cerchio, un cigno,
un bacio, ideogrammi inventati
all'occorrenza - giri di parole  e di sguardi 
che sorridono piano -
il colibrì che non sei,
fuori dalla gabbia e dal tempo, 
adesso dormi serena,
adesso, che al resto
penserai domani. 

 

bandito

 
 
 

poesia scritta coi piedi

Post n°149 pubblicato il 05 Maggio 2012 da le_vide
 

è una poesia scritta coi piedi
nel ricordo di una notte
che è appena tornata,
sono versi che si scocciano da soli
sopra il foglio senza righe
col calzino nella bocca per non dire niente,
con le mani dietro la schiena
per non farmi più male.
è una poesia scritta col cazzo,
perché col cazzo andava scritta e
col cazzo si deve scrivere
se non vuoi rivelare
quanto andava detto e non si è detto,
e quanto andava spiegato,
perché è più semplice farlo
tra le righe, quindi  anche tra i versi.
noi ci teniamo sempre 
e ben stretto solo il meglio
e non capiamo che in fondo
il meglio è tutto ciò che rimane
da spartirsi il giorno dopo
con lo stomaco vuoto,
e credimi, funziona così
anche col cuore:
più leggero è il commiato 
se si prende
meno di ciò che ci spetta.
ma questa poesia scritta col culo
resta fuori da ogni logica,
l'avessi scritta con la pancia,
come fanno gli esperti,
staremmo forse lì a discuterne,
non dico nelle accademie,
ma almeno in un bel bar o in osteria
di fronte a mezzo litro di vino,
e forse finiremmo in bellezza
le ultime ore, ma noi siamo diversi dagli altri
e non ci capiamo al volo,
quindi va bene così,
va già decisamente bene così. 

 

bandito

 
 
 

senza titolo

Post n°148 pubblicato il 27 Aprile 2012 da le_vide
 

è la città che voglio
deserta e solare
di visi sconosciuti e inabitati
se non da voglie inutili,
inutili come la deriva
della paura fottuta 
del giorno,
splendida da fare male
a ogni insegna, a ogni inciampo,
la città dove tu ed io
potremmo anche restare
e decidere di non dormire
stanotte, la città cui tutti
dovrebbero guardare 
come a un esempio spossante
e perverso, come a un gioco proibito
fatto in fretta 
nascosti come bambini 
sotto l'ombra
delle fronde fidate.  

bandito

 
 
 

venticinque

Post n°147 pubblicato il 25 Aprile 2012 da le_vide

Tra noi diciamolo
tra noi soltanto
così, per dire...
che magari
ogni muro avrà il suo pianto
E la Bella
che adesso grida,
domani in cielo
vedrai, mia cara,
sarà finita..
E la sua vita
- rimbomba il corno -
riscalda il cuore
ma forse per
un solo giorno.
E la leggenda 
che raccontiamo
era una storia da non perdere
da degni figli 
liberi che siamo.
E poi quel giorno
guardiamo indietro
cercando disperati
la stessa immagine
sul nostro vetro..
Ma sul vetro si riflette
solo la noia quotidiana
nessuna traccia
del viso di
chi resistette.
E se la Bella 
adesso grida,
mia cara, chi la aiuterà..?
Ma se la vedi,
la Bella in cielo,
mia cara, grida: Libertà!
                                                                                                                                                                         Le Vide

 
 
 

allegro, smoderatamente andante

Post n°146 pubblicato il 03 Aprile 2012 da le_vide
 

ho forse bevuto un po' troppo
se non capisco bene
quale faccia sia la tua
tra le tante che conosco,
sì, avrò un po' esagerato
volendo raggiungere il fondo,
andando a fondo, del buon vino offerto
dal banditore d'anime,
o il barista era distratto
e non era vino quello,
o il barista era un vampiro
ed era sangue mio.
ho bevuto troppo, un po' troppo,
per capirci qualche cosa
del buio, del silenzio dozzinale
che lo stringe,
per distinguere le dita buone
da quelle meno buone
che mi si ficcano in gola,
con tutto questo sonno
e questo strazio,
e la strada per casa è ancora lontana,
ma forse non sono stelle
queste che vedo,
e non sono case ancora sveglie
quelle intorno,
ma occhi di bestie e fantasmi
venuti a darmi tregua,
a darmi manforte
nella notte che viene
e per il tempo che ho
prima di risalire dal vetro
e riaffacciarmi sul mondo,
prima di vomitare il destino
di non avere padroni in sottoveste
che mi aspettano alzati,
di non avere figli da mangiare
ed ingoiare per bene,
se non è ancora sonno questo
è quasi morte, qualcosa di simile
al sogno, è quasi
desiderio di ordinarne ancora,
di ritrovarmi fuori
con la faccia per terra
e non sapere chi sono.

 

bandito

 
 
 

Stazione

Post n°145 pubblicato il 26 Marzo 2012 da le_vide
 

Resta nella mente
pronto il viaggio,
imbevuto ancor del sogno
da cui nacque;

Regnano
sfere di luce sul paesaggio
foglie stanno sui vetri
come macchie;

Se davvero ti portassi
fino a Nizza
chiedendo il tuo sorriso
in ricompensa...

Sotto i piedi
il marmo freddo schizza
e l'occhio ancora
pensa, pensa, pensa..!

 

                                                                                                                       Nicola Fleming

 
 
 

carne

Post n°144 pubblicato il 23 Marzo 2012 da le_vide
 

 

rossa dall'alto in basso,
arrotolata intorno al naso
la conca che è crocevia
degli altri sensi,
attorno al fuoco piano
incespichi per non saper
mentire né soccombere -
avendone opportunità -
dimentichiamoci ora
di non raccontare
tutti i particolari,
dimentichiamoci adesso
di dimenticare, 
prima che sia finita, 
prima che sia partito
per il prossimo nido
questa specie d'amore.

 

 

banditosenzaluna

 
 
 

disgelo

Post n°143 pubblicato il 22 Marzo 2012 da le_vide
 

Dove? Dove serra la morsa la neve?
Dove cadono i petali dal faro?
Dove sventolano i triangoli sussurrando
al nero dei tavolini?
Dov'è il seme di ogni notte?
Dov'è la nave dell'infanzia, la collina colorata,
il cuore vorticante?

Dove riposano le onde,
dove succhiano il latte le stelle,
dove prendono fogli i colori... ...

Ascolta! Ascolta!
sbocciare d'eterno le promesse dei fiori.

Non qui nella mia testa
dove s'inventano i giovedì,
dove un pensiero si impantana
per ogni piega del lenzuolo.
Sentitemi un poco:
studenti stipendiati
poliziotti travestiti da promenade
tragici umoristi
bevitori della domenica
dittatori dele cose,
se vi scioglieste assieme a questa neve
troverei un sentiero
non più sommerso?

Un sentiero su cui venire a te,
come tornano i libri agli scaffali
alla fine di tutte le storie
richudendo il proprio cuore ormai strappato,
...... e tornare...
uno con il mondo.

 

                                                                                                                   Nicola Fleming

 
 
 

pensieri del 38

Post n°142 pubblicato il 11 Marzo 2012 da le_vide
 

Nemmeno questa avanguardia di sole
è il tuo sguardo;
che tira un filo caldo
dal bordino della finestra.
Nemmeno l'inventarsi, in murales,
di lingue e calzoni.
Nemmeno il rosso orientale
sbiadito

Non è il tuo sguardo
la luce delle sciarpe;
e nemmeno gli occhi allegri
che mi chiedono, azzurri,
la parola;
Nemmeno questo è il tuo sguardo.

E quest'aria nemmeno,
che spira di "Nuovo"
e piega i ragazzi
a sedersi un po' in piazza.
Nemmeno questo è il tuo sguardo.

Il tuo sguardo ch'è sempre il Primo sguardo...

E se non ho pietà con chi lo confonde
e ne scambia il colore,
è perchè questo giorno
col suo giovane sole e
il crepuscolo bello
- strappato ai pittori -
Nemmeno questo
nemmeno questo è il tuo sguardo.

 

                                                                                                                   Nicola Fleming

 
 
 

neve

Post n°141 pubblicato il 11 Marzo 2012 da le_vide
 

 

nella parte di bianco 
accanto al cielo,
dove il niente si contempla
in tocchi sordi,
a un solo giro di capo
dal mondo - chiaro ricamo
più che
misura e fine
di ogni fuga - lo vedi
l'immaginario tangibile
che ti mette due dita 
sul naso, quasi sospiri
di aria più fresca,
adesso, che sei qui, 
tra questa vita 
e la notte più cercata,
dove magari ti risveglierai
cambiato, domani, ma avrai 
più sete di prima.

 

 

banditosenzaluna

 
 
 

senza titolo

Post n°139 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da le_vide
 

Cosa sono questi segni
che hai lasciato sulla parete
sfumati come il respiro sui vetri
tutte le volte che hai pregato alla
finestra, senza colori
un’impressione così indistinta
che si sposa con questo nero 
che tradisce le tue intenzioni
se solo parlassimo la stessa lingua
e ti potessi capire, quando fai così
battere questa strada, che non trovo segnata
allora provo a riflettere, se mi raccolgo
un istante potrei sorprendermi
hai usato il colore sulle tue unghie
l’umore che stavo cercando nei cenni
del capo e nel modo di esporre la schiena
al mio sguardo quando sei alla finestra
quanto umore è venuto via, con le dita, 
come se volessi strappare una maschera
quando ti sei girata e non ti ho riconosciuta
ma è stato prima di tentare, prima che
imparassi a leggerti tra le righe di questa
conversazione lasciata in sospeso.
Le parole che hai lasciato non si trovano
in alcun indice, scorro le pagine d’apertura
del libro che raccoglie tutti i nostri sottintesi
le lingue perdute, anticamera del nostro 
codice dei sospiri, quando il nostro tempo
sembra già passato e ciò che rimane
è suono a percuotere l’aria greve.

Mi prende un senso di spossatezza
perché ho fatto della mia vita, del 
mio percorso un viaggio ininterrotto,
come uno che si aspetti di riconoscere
i suoni e le voci dei popoli, insieme 
all’aria che respirano nei luoghi
dove non sono stato, per poterli 
raccogliere e fartene dono al mio ritorno.
Eppure, mi rendo conto
di non avere mai lasciato questa casa
e le sue gelate costanti
neanche per un tragitto che comporti
la misura della tua strada con i miei passi.
Non ho mai potuto lasciarti davvero
perché sei sempre rimasta a quella finestra
e ora che non so più parlarti, o leggere tra
le righe, riesco finalmente a segnarti col dito.

 

bizzarro

 
 
 

confessione di un'angoscia surrealista

Post n°138 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da le_vide
 


Proprio nei modi e nei termini
che temevo, ora mi manchi.

Non è il sale delle labbra, né il bagliore degli occhi.
Non è la stretta delle mani, né il profumo saltellante dei capelli, riflessi in mille occhi, dietro le panchine.

Qui, nell'angoscia dello Spazio, nella sete di superfici, nella droga della Forma.. Voglio bere il vuoto - colmo e d'un fiato - e rendere ogni pensiero immateriale.
Qui, nella nettezza bianca della solitudine,
a me manca proprio quello
che è la tua testa poggiata appena sulla mia spalla - le mie labbra appena sopra i tuoi capelli -:
è l'eternale pace;
la liscia tranquillità come uno specchio;
la finestra su un mondo che canta;

Qui, voglio essere delicato come questa luce da sera, pulito come questa lampada blu, antiquato e solenne;
sulla sua pelle effimera rimbalza lo sguardo che sfugge alla propria origine, come un faro voltato sfugge ogni secondo, al richiamo del mare, scivolando sulla propria luce.

Ecco come mi manchi. Come la tranquillità beata e azzurra.
Come la freschezza dei pochi gradi al mattino picchiettato dai nostri passi. Freschezza che stringe l'anima e la culla nella calma.
- la calma dell'abbraccio,
la calma della stretta e del sollevamento del corpo,
la calma della riuscita e del non ancora -

Qui, i simboli dei tuoi baci
Qui, la lontananza cieca
muta in ghiaccio la notte
Qui, io ritorno a ogni cosa.

 

                                                                                                                   Nicola Fleming

 
 
 

ore buone

Post n°137 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da le_vide
 

 

da ogni parte io vedo
che sei una 
e una sola
anche quando mi frulli
ben bene

e mi scacci e mi ridi
un po' ridi
e un po' scacci,
anche solo rubandomi
un bacio

l'ora è buona
a ogni ora, 

presto sempre
a ogni ora,

l'ora è buona
con te
ad ogni ora.

 

...

 

così è quando partiamo
o restiamo in disparte
con in bocca parole
preziose,

così è quando iniziamo
o finiamo ben bene
di confonderci
il sonno col giorno, 

perché è sempre
ora buona,

ora buona 
a ogni ora,

presto sempre
con te
ad ogni ora.

bandito

 

 
 
 

camminante

Post n°136 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da le_vide
 

bene male che vada
ho questo foglio
con su scritto il tuo nome.

se c'è un posto più nascosto
dove sei, non mi rifiuterò
di andare.

sotto le scarpe rotte
i miei piedi 
sanno ancora marciare.

i miei piedi, anche se stanchi,
conoscono ancora
la strada.

bene male che vada, allora,
tu mi vedrai arrivare.

alla tua porta, ovunque sia,
io ti verrò a cercare.

 

bandito

 
 
 

elogio del sonno

Post n°135 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da le_vide
 

Allora devo ritornare
ad un principio,
alle tue gambe
alla tua cenere,
seppure il pavimento sia gelato
seppure il cielo sia cemento
intonacato;

devo ritornare
al tuo sorriso
alle labbra più sognate,
seppure il freddo non ci lascerà
seppure la tua bocca
saprà di ferro e noia,
o guaranà...

Sonno dolce, amico tiepido,
sui tuoi sentieri molli
chiamerò i soli per nome;
abbattimi anche agli occhi della gente
sprezzante del ridicolo;

Sonno, bel cavaliere
da incrociare con la testa
alle tue gambe, se rimani;
nel tempo che abbiam perso
a non amarci
apriamo gli occhi d'improvviso..
e già è passata un'ora
e già è domani!

 

                                                                                                                   Nicola Fleming

 
 
 

senza titolo

Post n°134 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da le_vide
 

Stanno sulle porte delle case
a soffiare loro il vento che non viene più
e quando le foglie di cui saremo cinti
cadranno, la mano che sarà uscita 
dalla conta dei dadi sul selciato 
pianterà un nuovo seme, che sarà
albero, poi vita, e solo alla fine
soffio di rinnovato ardore

Camminerò al tuo fianco, allora, madre
che mi sei stata fedele sopra tutte le donne
e guarderemo al cielo con speranza
perché non si dia un solo giorno 
senza sole, neve o anima, il buono
di quel raccolto lasciato a riposo
nei granai

Basta una tua parola
e anch’io mi lascerò andare
per spingermi fin dove l’acqua 
ha cadenza di sorgente, là dove il fuoco
si accanisce solo sui rovi e la nebbia
ristagna, serena, un velo che accarezza
la luce chiara, sbiadita dalle tue labbra
rosse di tremore

 

bizarro

 
 
 

cafè noir

Post n°133 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da le_vide
 

 

del piacere sotterrato
sotto il velo di un segreto
stiamo adesso, zitti quieti,
a ricordare

delle ore già passate
come i giri del cucchiaio
nel caffè abitudinario
della sera

dopotutto, amaramente
si discioglie il suo richiamo,
si consuma come il fumo
nella gola

prima ancora che si perda
nello zucchero sul fondo
il sapore verdechiaro
dell'attesa


banditosenzaluna

 

 
 
 

Lià

Post n°132 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da le_vide
 

 

metti le scarpine per il ballo,
Lià, il vestitino per uscire
la domenica, 
mamma ti dice che sei grande
mentre la guardi truccarsi
allo specchio.
nello specchio ci sei tu,
ci sei tu, Lià,
se ti metti quel rossetto
rosso rosso, sembri lei
nella fotografia.
sbrigati che passano
gli anni, Lià, passa pure 
la voglia a volte,
e i compiti, e le feste
di piazza, 
e le gite in macchina
fino alla casa dei mandorli..
e poi lo specchio rotto,
e l'odore di sangue
e di doglie 
venute troppo presto
troppo presto,
e i ragazzi, i ragazzi, Lià,
uscire e non tornare a casa,
le quattro di notte
dietro la ferrovia -
si correva per non tornare mai,
per non dover restare chiusi qui,
e andare via -
sbrigati, Lià, il treno
passa una sola volta,
perché si piange a volte,
si piange senza motivo,
e gli esami, gli esami,
e i battiti sullo schermo,
e la casa che non sembra 
più casa,
che non è casa questa,
non lo è stata mai..
cosa tremi a fare la notte, Lià,
se non sei stata mai sola,
ci sarei io per te, adesso,
ci sarei io..
dove sei, dove sei, Lià?
bambina per sempre, 
per sempre nello specchio,
col rossetto rosso rosso
sulla bocca,
come in quella foto..

banditosenzaluna

 
 
 

un poco andante allegro

Post n°131 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da le_vide
 

 

di qua, di là dal mare
un passo oltre la tela
che riempie il giorno
e il buio stinge, 

un piccolo berretto,
un occhio che non vuole
copiare un'altra volta
il mondo,

l'occhio che non mi vede
davanti alla ferrata
provando a sconfinare
il segno

di qua, di là dal mare
appresso ad un berretto
che copre la sua
fronte bianca,

già volo col pensiero
al punto di raccordo
tra questa e la più
dolce vita, 

nell'ora in cui riappare
il segno sulla tela
e il sole sorge un po'
più svelto 

banditosenzaluna

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

"Noi crediamo forse di vedere come il chiaro di luna fosse già in do minore, prima che Beethoven lo scrivesse, come tutte le sinfonie europee fossero già state scritte dal vento sulle pagine degli alberi e i pentagrammi delle foglie, prima che i nostri padri le scoprissero nell’aria. Crediamo nella scoperta della bellezza.." 

le_vide

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

FACEBOOK

 
 

TUTTO NASCE DA..

 
Citazioni nei Blog Amici: 6
 

ULTIME VISITE AL BLOG

falco58dglle_videbiancoelefanteMarquisDeLaPhoenixm.a.r.y.s.epsicologiaforenseElenaDiIliogallina_da_brodonahanOdile_Genetassiologicamentefataanticaselvaggia69_2VEDO.TUTTOGiulia_live
 

ULTIMI COMMENTI

ah!!..ma allora c'è una vena di romanticismo, sotto la...
Inviato da: NicolaFleming
il 20/02/2012 alle 01:16
 
bellissima confessione
Inviato da: jardigno65
il 15/02/2012 alle 09:40
 
ingannevole è il cuore sopra ogni cosa.
Inviato da: le_vide
il 13/02/2012 alle 16:25
 
Non so se sia l'aria di pre-valentina che mi...
Inviato da: Fifi_Lapin
il 13/02/2012 alle 14:48
 
Perfetta, sin dal titolo...
Inviato da: Fifi_Lapin
il 13/02/2012 alle 14:46
 
 

 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
 

LE GRAND BLEU

 

LA LUNA


C'è tanta solitudine in quell'oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo. I lunghi secoli
della veglia umana l'hanno colmata
di antico pianto. Guardala. E' il tuo specchio.

Jorge Luis Borges

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

LE_VIDE SOSTIENE LANDBOOK