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     contro la pedofilia      
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che vergogna la giornata dell'orgoglio pedofilo!
SIANO  OSCURATI TUTTI I SITI WEB CHE IN QUALCHE MODO DANNO VOCE E SPAZIO ALLA PEDOFILIA.
 
CI SONO FORSE PEDOFILI INTOCCABILI?
solo perchè politici o preti o registi o ricconi...
 

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La sindrome di down non è una malattia.Le persone con la sindrome di down non cercano medicine,vogliono solo essere accettate e trattate come gli altri
(dal blog di fre30)

 

NO BAMBINI SOLDATI

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no bavaglio

 

DAL BLOG DI FLIYERDREAM

 

DAL BLOG DI PENNYBLACK60

INTOLLERANZA ZERO

 pace

Il clima venutosi a creare in Italia è sempre più irrespirabile. Le forze conservatrici stanno attuando una involuzione culturale e sociale che sta portando il Paese verso derive fasciste, illiberali e razziste.

Basta osservare la caccia alle streghe contro gli stranieri, le aggressioni squadriste contro compagne/i e ragazze/i, la discriminazione contro gli omosessuali, il bavaglio imposto a giornalisti “scomodi”, ecc...

Di episodi di intolleranza ultimamente ce ne sono stati molti. Troppi. ...

 

CHI CHIAMARE?

Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono cellulare ma  non si sa chi contattare tra la lista interminabile dei numeri della rubrica.
Perciò s suggerisce che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto lo pseudonimo internazionale predefinito: ICE (In Case of Emergency).
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2, ICE3, etc.

 

 
 
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LA MOSTRA

Post n°399 pubblicato il 24 Maggio 2012 da mariselene

LOCANDINA MOSTRA

 

Che bella mostra!

Tra gli acquerelli c'erano anche i miei

 

fari nella nebbia

...

a venezia con la pioggia

...

paesaggio nella nebbia

...

...

nella vigna

...

 
 
 

IL CANTO DELL'USIGNOLO

Post n°398 pubblicato il 16 Maggio 2012 da mariselene
 

 

 

 

Nel buio silente
della notte
odi il canto
dell'usignolo
cosi melodioso
così lieve
così vicino
così consolante.

Quel dolce canto
ti sussurra
che la tua vita 
la nostra vita
è un  miracolo
da assaporare
come un frutto 
appena colto.

 

mariselene 

 

 
 
 

IL VIOLINO E' DONNA

Post n°397 pubblicato il 03 Maggio 2012 da mariselene
 

 

baiba skride
Baiba Skride

 

Le note del violino
sollecitano i nostri sensi
a forti sensazioni.
Si apre l'orecchio
e freme la pelle
mentre gli occhi
si chiudono a quel suono
per assaporarne le note.
Tristezza, allegria, malinconia
si alternano al loro
diffondersi nell'aria.
Senti di essere in armonia
con il violino e una sensazione
di benessere ti avvolge.

simone lamsma
Simone Lamsma

 

sayaka Shoji
Sayaka Shoji

 
 
 

RONDINI

Post n°396 pubblicato il 21 Aprile 2012 da mariselene
 

 

rondini acquerello di mariselene

 

 

 

 

Volano alto
piccole e nere
le rondini
e sfuggono veloci
ai nostri occhi.

 


Poi tornano
rincorrendosi 
e intrecciandosi
nell'azzurro
caldo d'aprile.

 

Messaggere
alate di gioie
e di speranze
aleggiano vicine
alle nostre anime. 

 

mariselene

 

 
 
 

HUGO CABRET

Post n°395 pubblicato il 15 Aprile 2012 da mariselene
 

UN FILM DA NON PERDERE

locandina del film

XX secolo, stazione di Parigi. Il piccolo Hugo, rimasto solo dopo la morte dei genitori, vive dietro i macchinari degli orologi che ha imparato a sistemare grazie agli insegnamenti dello zio. Non gli rimane nulla per cui vivere, se non un piccolo robot meccanico, l'unica cosa che gli aveva lasciato il padre prima di morire. Quando il proprietario del negozio di giocattoli della stazione sottrae a Hugo il taccuino contenente le istruzioni per sistemare l'automa, il bambino fa di tutto per recuperarlo. Fa amicizia con la figlia adottiva del giocattolaio, Isabelle, una bambina come lui in cerca di avventure e di qualcosa in cui credere. Grazie a questa intensa unione, i due ragazzini riusciranno ad aggiustare l'automa e decifrare il messaggio contenuto dentro di esso: il padre adottivo di Isabelle in realtà è Georges Melies, uno dei più importanti personaggi della storia del cinema. Dopo decenni di carriera ad altissimo livello, Martin Scorsese ha deciso di cimentarsi per la prima volta con le nuove tecniche del 3D. Il risultato è qualcosa di sensazionale: un punto di rottura, una svolta nella storia moderna del cinema. Nessuno prima del regista americano era stato capace di concepire un film basato totalmente sulle nuove tecniche, ogni singola inquadratura si adatta perfettamente alla magia delle tre dimensioni, grazie ad una fotografia indimenticabile, probabilmente la migliore in 3D vista fino ad oggi. Oltre all'aspetto tecnologico, senza dubbio il più impressionante ed importante, è da sottolineare anche l'originalità e la magia della trama: una storia per tutte le età, con un omaggio tenero e commovente per un personaggio che ha fatto la storia del cinema. Strepitosi gli attori, tra i quali emerge ancora una volta in maniera netta Ben Kingsley, straordinario nella parte di Georges Melies. Indimenticabili le figure di contorno, come l'ispettore della stazione (un omaggio fantastico al cinema delle origini) e il bibliotecario, e tutti i piccoli particolari che arricchiscono il film in ogni sua singola scena. Per questa sua capacità di fondere elementi dei primi anni del cinema con le tecniche più moderne, unite ad una trama fantastica, appassionante e mai vista prima, Hugo entra nella schiera dei migliori film del terzo millennio, occupando probabilmente un posto fondamentale per il futuro del cinema.

 

hugo con l'amica nella biblioteca del cinema

Difficile dire se sia emozionante o no, suggestivo o no, in una parola, se sia un film a cui le generazioni guarderanno come un punto di riferimento, ma una cosa è certa: LA SUA QUALITA' e in un'epoca di squallore diffuso non è poco. In un'epoca di piccoli, piccolissimi ideali veicolati in modo pomposo e a volte spocchioso oppure volgare e meschino la delicatezza è platino, non oro. "Hugo Cabret" è non solo un omaggio al Cinema e alla sua storia ma anche un tentativo di raccontare la vita intesa come ricerca del proprio posto nel mondo; come dice Hugo, del proprio fine, come ogni elemento dell'immenso meccanismo che è il mondo.

 

hugo

"Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che servono. Così io penso che se il mondo è una grande macchina, io devo essere qui per qualche motivo. E anche tu!"  (Hugo)

"Le macchine hanno un loro scopo, fanno quello che devono fare. Per questo quando vedo un meccanismo rotto sono triste, non può fare più quello che deve. Forse vale anche per le persone, se perdi il tuo scopo è come se fossi rotto..." (Hugo)

 dal web

 
 
 

NUVOLE

Post n°394 pubblicato il 13 Aprile 2012 da mariselene
 

 

 

nuvole, foto dal web

 

 

Lente si inseguono

Nel cielo primaverile

Soffici nuvole

Che il sole del tramonto

Colora di viola.


Il venticello d'aprile

Sussurra tra le tenere foglie

Dolci parole d'amore

Venute da lontano

E perdute nel tempo.

 

 

mariselene


 
 
 

SERA SUL MARE

Post n°393 pubblicato il 09 Aprile 2012 da mariselene
 

 

luna sul mare

 

 

Nel blu del cielo d'aprile
sorride la pallida luna
alta sul mare d'argento
e stille di madreperla
tremano sulle piccole onde.

La pallida luna sorride 
agli innamorati lungo la riva
teneramente abbracciati
e tremanti d'emozione
nel silenzio della notte lunare. 

 

 

mariselene

 

 
 
 

QUASI AMICI

Post n°392 pubblicato il 04 Aprile 2012 da mariselene
 

un film assolutamente da vedere

 

locandina del film

 

Driss (Omar Sy) viene dalle banlieue (sobborghi) e sopravvive di espedienti tra la prigione, piccoli crimini e il sussidi di disoccupazione. Philippe (François Cluzet) è un milionario divenuto paraplegico dopo un incidente con il parapendio. Casualmente i due si incontrano e il primo si ritroverà ad essere assunto come aiutante-tuttofare del secondo. Quello che all'inizio sarà solo un rapporto tra dipendente e datore di lavoro, si trasformerà presto in un'amicizia che segnerà profondamente le vite di entrambi i protagonisti, in particolar modo quella di Philippe.

 

foto scena film


... 
Di straordinario c'è la grande capacità dei due registi-sceneggiatori di non banalizzare né drammatizzare il tema della malattia: al contrario, la menomazione fisica di uno dei protagonisti è utilizzata nella trama come snodo che permette ai due personaggi di incontrarsi, e offre lo spunto per la maggior parte delle situazioni comiche del film. Quasi Amici dimostra che è possibile, se non addirittura indispensabile, ribaltare il linguaggio della tragedia in commedia, facendo leva sul romanticismo che la vita è in grado di offrirci. Il film non rifiuta nessuna situazione cinematografica vincente: dall'avventura on the road all'incontro tra la periferia dello slang e i palazzi dorati del centro, dove suona Vivaldi e i domestici si chiamano con il campanello. Sulla bravura dei due interpreti c'è poco da aggiungere: Omar Sy ha vinto come Miglior Attore il Crystal Globe e il Cèsar 2012 ed è al suo terzo film con i due registi, dopo Primi amori, primi vizi, primi baci del 2006 e Tellement proches del 2008; François Cluzet, da sempre coccolato da Hollywood ma fedele al cinema di casa, è dotato di un umorismo assai francofono, pacato e arguto, che è valsa anche a lui come a Sy, la nomination per Migliore Attore ai César, considerati gli Oscar francesi. 
(tratto da "silenzio in sala")

 

locandina francese

 


 
 
 

L'ANGELO CON I BAFFI

Post n°391 pubblicato il 01 Aprile 2012 da mariselene
 

 

angelo con i baffi

 

 

la poesia di tonino in dialetto

 

 

C'era un angelo coi baffi
che non era capace di far niente
e invece di volare attorno al Signore
veniva giù nel Marecchia
dentro la casa di un cacciatore
che teneva gli uccelli impagliati
in piedi sul pavimento di un camerone.
E l'angelo gli buttava il granoturco
per vedere se lo mangiavano.
E dai, e dai
con tutti i Santi che ridevano dei suoi sbagli
una mattina gli uccelli impagliati
hanno aperto le ali
e hanno preso il volo
fuori dalle finestre dentro l'aria del cielo
e cantavano come non mai
.

 

Nella ex Chiesetta dei Caduti di Pennabilli, il più piccolo, sguarnito e poetico museo del mondo, costituito da un'unica installazione multimediale, illustra la delicata storia di un angelo "che non era capace di far niente".
I versi di Guerra (in italiano e romagnolo), il grande dittico di Luigi Poiaghi, gli uccelli impagliati e i cinguettii diffusi nella piccola cappella dall'intervento sonoro di Sergio Valentini, ci raccontano di come un sogno, da tutti ritenuto impossibile, è diventato realtà.
La semplice ma significativa vicenda di questo messo divino, che, differente dalle rappresentazioni dell'iconografia classica, conserva un aspetto, un'età, e soprattutto una capacità di sognare che lo avvicinano fortemente agli esseri umani, ci invita a rincorrere instancabilmente tutti i nostri desideri 'irraggiungibili' e ci incoraggia a portare a termine anche i più ardui progetti.  

 

tratto da http://www.montefeltro.net/pennabilli/angelo.htm 

 

 

 

 
 
 

I LUOGHI DELL'ANIMA

Post n°390 pubblicato il 26 Marzo 2012 da mariselene
 

A Pennabilli Tonino Guerra è vivo nei Luoghi dell'Anima da lui creati, tra questi c'é

 

L'Orto dei frutti dimenticati

L'ORTO DEI FRUTTI DIMENTICATI

Nell'antico orto del Convento dei Frati missionari sono stati raccolti gli alberi da frutta della flora spontanea di specie ormai non più coltivate Troviamo piante come il biricoccolo, il giuggiolo, la ciliegia cuccarina, l'uva spina....

lumaca
All'interno di questo orto si trovano anche la "porta delle lumache"

 

fellini

 "la meridiana dell'incontro" ovvero uno stelo con due colombi in bronzo, e con l'ombra del pomeriggio appaiono le immagini riflesse di Federico Fellini e Giulietta Masina

 

rifugio madonne abbandonate

il rifugio delle Madonne Abbandonate  che una volta adornavano le cellette agli incroci delle strade di campagna.

 

bosco

Nell'orto si trova Il Bosco incantato, labirinto dell'anima, è formato da steli in pietra serena scolpite con i simboli della pigna e della ghianda, dove puoi perdere la memoria e ricordare solo il giorno più bello della tua vita. 

 

lavatoio

C' è anche un lavatoio, con dodici targhe chiamate "le parole dei mesi" ovvero una raccolta in cui Tonino Guerra ha citato i pensieri relativi ai 12 mesi (settembre: la musica della pioggia negli orecchi; agosto: col mare dentro agli occhi; febbraio: i colori dei vestiti che ballano....

 

Vi consiglio una visita ai Luoghi dell'Anima di Tonino Guerra,
a Pennabilli

mariselene 

 


 

 
 
 
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INFO


Un blog di: mariselene
Data di creazione: 24/10/2008
 

POESIE DI MARISELENE

 

ALLA LUNA


Nel blu della notte autunnale
tra le piccole stelle lontane
immensa risplendi,
luna nuova.

Nel tuo bianco candore i volti
delle persone amate rivivono 
alati sogni e speranze
si accendono . 

 Cara luna, cara amica
della mia malinconia
nella solitaria
notte autunnale.

 

 

 

GIUNGE L'AUTUNNO

Nella malinconica città
fasci di foglie 
ammantano
giardini e parchi,
viali e sentieri.
Spicca qua e là 
qualche foglia  verde
staccatasi dal ramo
prima di appassire
e pare invano reclamare
ultimi attimi di vita.

foglie dìautunno


Veleggiano leggere
le foglie
sospinte dal vento
di questo tardo autunno
e silenti
si stendono al suolo.

Quel soffice tappeto di foglie
lentamente si dissolve...
finisce così
la dolce illusione
di un'eternità da vivere.


 

VOLARE ALTO

mare

 

Un mare di sabbia

e poi un mare

di  onde spumeggianti.

rallegrano l'aria salmastra.

Un volo di gabbiani

trafigge il cielo.

Volano alti ad ali aperte

Poi come fulmini

si tuffano tra le onde.

Uno si allontana

verso l'orizzonte

in cerca di lidi solitari.

Vorrei poter volare alto

lontano oltre l'orizzonte

cercando le risposte

al mio vivere. 



 

 

MARE


mare

  

 

Al caldo sole primaverile
di piccole luci scintillanti trema
l'onda blu del mare.

 

Nel terso cielo, sulla scia friabile
di una lontana vela, si rincorrono
bianchi gabbiani in volo.

E' morbida la sabbia dell'arenile
ove trova conforto e tepore
il corpo disteso al caldo sole.

Si aprono gli occhi all'avvenire
davanti all'infinita distesa
cerulea  del cielo e del mare.

E' gioia nel tuo cuore.

  

 


RICORDI D'ESTATE


tramonto sul mare

 

Erano luminosi i pomeriggi

in quegli ultimi giorni d'estate.
Luccicava di minuscole stelle il mare
incurvava le onde una leggera brezza.

Candide ali di gabbiano striavano il cielo
più  azzurro all'ora del vespero
quando si vestivano di rosa le rare nuvole.

Camminavamo lungo la riva curiose
di scoprire quanta bellezza
c'era in quegli ultimi giorni d'estate.

Erano pomeriggi luminosi...
 

 

 

 

IL MARE D'INVERNO

 

mare inverno

 

 

Profuma di sale il mare d'inverno

quando s'infrangono le onde

sulla riva deserta e al tramonto

batte l'aspro vento sul tuo volto

e sui tuoi occhi aperti al sogno.

 

SERA SUL MARE 
 

Gocce di luce
piovono
in questa sera
di primavera sul mare
d'argento e oro.

Sulle acque
di sale e miele
si riflettono
i raggi del sole
e le rosacee nuvole,
lontane montagne
dello spazio siderale.

Pare irreale
questo tramonto
di pioggia e sole 
a chi sogna 
di volare lontano.


mare tramonto

 

POESIE AMICI LIBERO

MARE

 

IL MARE


Passeggiare a piedi nudi
scalciando l'onda
che bacia la sabbia
spegnendosi nella risacca
come intreccio di trine...

Raggi di sole
frantumano il mare
appena increspato;
riflessi sfaccettati
brillano come diamanti.

Conchiglie vuote
carezzate dal vento
tra profondi echi
e voci di silenzi
bruciano l'aria...

Le luci della memoria
s'affacciano tra la brezza
profumata di salsedine,
e il canto di una sirena
lacera l'anima


autoretesti

 

 

 

BUIO


non ho occhi oggi
di certo saprei dove guardare
ho guardato non vedendo
mi perdo vedendo
ti guardo
mi vedo

(claudio clason6160)

occhi

...

SALENTO

 

Sale...  
sale contadino dal sudore fiero,
sale nelle reti dei tramonti
e nelle barche lente 
che riguadagnano la riva. 

 Sale-lento,
Salento,
somma poesia,
ritmo delirante,
sole fatto di vento,
tu sola cuci d'arte il pensiero
scucendo l'Anima ignara.

 Sei cuore palpitante
nel blu di tanto mare,
nello smeraldo argenteo
dei contorti ulivi.

Sei splendente pietra
di barocco merlettata,
gemma rigogliosa
di candore festaiolo.

Sei coste frastagliate
di silenziosa luce,
campagne vestite a festa
nell'umor d'ogni stagione.

Salento...
rosea perla marina,
ti cerco e ti trovo, 
meravigliosa,
custodita nell'ostrica
dei nostri antichi cuori.

(NINFEA)


 

libro poesie

 

IL MIO POETARE

Intingo lingua
nelle ferite aperte
di chi ha il cuor adirato
per angheria subite

succhiando dal taglio
sangue, dolore
chiodi e bruciore

...Poi

Lo sputo
sulla terra arida
di chi cuore non ha

null'altro io posso fare
null'altro

che poetare


Salvatore Ambrosino

 

 

 

 

CANTO D'AMORE

E ho vissuto di te

mi entravi dentro come sole dei giorni più belli, ardente fiamma, sublime creatura, stella sempiterna dell'azzurro mare del cuore mio senza più fine.
Dove rinvigorisce la  passione mia stanca? In te!
Per te amore mio immortale!
Per te, ilare e poderosa, irremovibile è il ricordo.
E sogno ancora dei baci tuoi, dell'allegrezza  di giovinetta e di giardini dove baci dischiudevano fiori nuovi.

Mauro (dal blog di Grillo73)

 

 

 

chagall

 

 VOLERO'

Volerò sulle onde del mare
in questo giorno colorato di te
per portare fino al tuo cuore
il calore dell'amicizia
ascolterò i tuoi pensieri
messaggeri di emozioni
affiderò al vento queste emozioni
perchè le porti fino alla mia mente
dove per incanto danzeranno
in questo palcoscenico pieno di applausi
che porta alla vita una ventata di felicità

 

(dal blog Parliamo di poesia)

 

Ti guardo...
e ai miei occhi, oggi, appari così stanca.
Vorrei pararti ma ne ho il timore, perché stanca anch'io, non so se riuscirei a dirti tutto e a finire il discorso.
E continuo a guardarti, in silenzio, vedendo me al posto tuo e chiedendomi quanto ti abbia dato e quanto abbia preso.

 Non si ferma il ricordo di quante volte mi abbiano stretto le tue braccia, le stesse che ora scendono senza forza, unendo le due mani sul tuo grembo. Abbracci...che toglievano d'incanto ogni dolore, ogni paura, ogni smarrimento e tra le quali avrei bisogno di tuffarmi ancora, accolta con amore e invece...
Ti guardo...
ed il mio sguardo segue le carezze che il tempo ha lasciato sul tuo volto, così come sui tuoi capelli, togliendone ad alcuni il loro colore e ornando il tuo capo di fili d'argento.
Ascolto i tuoi ricordi, quelli che già conosco ...e i tuoi rimpianti; i vecchi aggiunti a quelli nuovi, come facevo da bambina.
Ascolto e taccio...

 

 

dal blog di tantiriccirossi 

 

Come petali nel lento sfiorire di fiori lontani
scendevan sul quel davanzale...
ed io
lì a fissarli senza quasi vederli.
La mente urlava il dolore ed un misto rancore
per chi mi ha servito l'inganno.

Son petali bianchi o fiocchi di neve?
Che importa se dolce è la sera e...
calda è la notte che ha le tue braccia
che importa se tu stringi forte
ed io ora vivo...

Scendeva leggera la sera
ed  io respiravo di te,
quell'aria
che aveva un profumo ed un desiderio...
quel buio nascondeva un mistero.
Giuly

 

Dal blog di tantiriccirossi

 

 COME UN GATTO...

gatto

 

... come un gatto seduto su una sedia,
resto... guardando al mondo    
che stupidamente mi gira intorno...
un gatto randagio io sono...
che si muove attento
che si arrotola nel caldo tepore,
che nel buio si orienta,
guardando la sua profonda oscurità
con occhi disillusi .........

(dal blog "solo te che sai")