Un blog creato da paghe_contributi il 19/06/2007

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LAVORO AGILE: QUANDO IL DIPENDENTE TENDE ALL'AUTONOMO

Post n°767 pubblicato il 03 Dicembre 2016 da paghe_contributi
 

Non si tratta di un nuovo tipo di contratto di lavoro. E non è ancora legge. Avete presente il lavoro subordinato o dipendente, che poi oggi è essenzialmente a tutele crescenti? Si tratta della forma di lavoro che ho descritto (insieme a tanto altro) nell'ebook "Corso base di paghe e contributi" (disponibile anche su Amazon). 

Ebbene, il cosiddetto "lavoro agile" è una nuova modalità organizzativa del classico lavoro dipendente. Il relativo disegno di legge, n. 2233, già passato al Senato, potrebbe diventare presto legge effettiva. E le novità sono importanti, in quanto si tratta si una modalità organizzativa di lavoro subordinato che tende al lavoro autonomo, e che quindi punta anche ad una migliore ottimizzazione dei tempi di lavoro e di non-lavoro.

Una manciata di articoli (dal 13 al 20 del disegno di legge in oggetto, recante "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato") disciplina il nuovo lavoro agile. Quest'ultimo, innanzitutto, è destinato sia ai dipendenti privati che a quelli pubblici. Inoltre consentirà di effettuare la prestazione lavorativa in parte all'interno e in parte all'esterno dell'azienda. 

Per svolgere la prestazione lavorativa all'esterno si protranno utilizzare strumenti tecnologici: d'altronde - all'esterno dell'azienda - non si disporrà di una postazione fissa. Non si verrà obbligati a lavorare "in modo agile", in quanto si stipulerà un accordo scritto individuale - fra datore e lavoratore - che disciplinerà le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa all'esterno, l'esercizio del potere direttivo e di controllo del datore, i tempi di riposo, gli strumenti che il lavoratore utilizzerà e i comportamenti sanzionabili.

Walter Caputo 

 

 

 
 
 

DUE NUOVI OBBLIGHI CONTABILI DAL 2017

Post n°766 pubblicato il 19 Novembre 2016 da paghe_contributi
 

La nuova manovra finanziaria per il 2017 è composta da un disegno di legge di bilancio e da un decreto legge (n. 193/2016). Quest'ultimo è già in vigore e - tra le misure previste - comprende due nuovi adempimenti contabili:

- comunicazione trimestrale fatture;

- comunicazione trimestrale liquidazione periodica IVA.

Il primo obbligo, relativo alle fatture, riguarda tutti i soggetti passivi IVA. Dal 2017, tale comunicazione va effettuata entro la fine del secondo mese dopo il termine di ogni trimestre. Quindi, considerando il primo trimestre 2017 (gennaio - febbraio - marzo), la prima scadenza sarà il 31 maggio 2017. Sono esclusi i contribuenti che applicano il regime forfettario. La comunicazione riguarda tutte le fatture: sia quelle emesse che quelle ricevute e registrate.

Il secondo obbligo, sempre a carico dei soggetti passivi IVA, riguarda i dati contabili inerenti le liquidazioni periodiche dell'imposta.

Walter Caputo - Autore di Contabilità e bilancio 2016

 
 
 

LA NUOVA COMUNICAZIONE PREVENTIVA PER I VOUCHER

Post n°765 pubblicato il 20 Ottobre 2016 da paghe_contributi
 

Sono da poco giunte le prime correzion al Jobs Act, ovvero l'ultima riforma del lavoro. Non si tratta di modifiche di grande rilievo, ma più che altro di aggiustamenti. Il quadro generale della riforma resta quello delineato nel recente ebook dedicato a tutti coloro che vogliono lavorare nel settore paghe e contributi.

In questo articolo, fra le varie modifiche, prendiamo in considerazione i voucher, altrimenti detti buoni-lavoro. I due elementi di novità sono:

- la tracciabilità tramite la comunicazione preventiva;

- i controlli specifici

Per quanto riguarda i controlli, essi sono volti a contrastare un uso improprio dei voucher. D'altronde si tratta di "mezzi" per lavorare e si stanno diffondendo molto, insieme - peraltro - ad una riduzione dei contratti a tempo indeterminato (gli strascichi della crisi economica non aiutano, e nemmeno la riduzione delle agevolazioni fiscali per le assunzioni stabili).

La tracciabilità invece riguarda esclusivamente il mondo delle partite IVA, che - per poter lavorare con i voucher - sono soggetti ad obblighi di comunicazione preventiva (a carico del datore di lavoro o committente) quasi identici a quelli previsti per il lavoro intermittente. 

La comunicazione (tramite sms o email) dovrà essere effettuata almeno 60 minuti prima dell'inizio di ogni singola prestazione. Con riferimento al lavoratore occorre comunicare:

- dati anagrafici o codice fiscale;

- luogo e durata della prestazione.

Walter Caputo

Autore del Corso base di paghe e contributi - 3° edizione 2016

 
 
 

PARTITE IVA SENZA ALBO E SENZA TUTELE

Post n°764 pubblicato il 13 Ottobre 2016 da paghe_contributi
 

Dal 2008 in avanti la crisi finanziaria - che poi si è estesa all'economia reale - ha fatto molti danni. Tante aziende hanno chiuso e molti posti di lavoro sono stati cancellati. Nonostante questo, c'è una categoria di lavoratori in crescita decisa (+49%) dal 2008 ad oggi.

Si tratta dei lavoratori autonomi con Partita IVA, ma senza albo. Quindi non stiamo parlando di avvocati, psicologi o commercialisti, ma di quella nuova economia dei servizi composta da consulenti, formatori, grafici, amministratori di condominio e simili. Insomma professionisti senza albo e - spesso - senza tutele adeguate.

Confcommercio - tramite Confcommercio professioni - si propone come ente di rappresentanza, per sollecitare nelle sedi opportune miglioramenti per i nuovi professionisti. Staremo a vedere gli sviluppi. Io, nel mio piccolo, scrivo ebook anche per loro: per fornire basi contabili, normativa del lavoro e tecniche di cost accounting al fine di gestire al meglio quelle che - di fatto - sono imprese piccole piccole.

Walter Caputo - Autore di ebook di contabilità, paghe e controllo di gestione.

 

 

 
 
 

COME SNELLIRE I COSTI E RECUPERARE REDDITIVITA'

Post n°763 pubblicato il 07 Ottobre 2016 da paghe_contributi
 

Il 4 ottobre si è tenuta la decima edizione del Consumer & Retail Summit. E' stata un'occasione per parlare delle sfide che la grande distribuzione si trova a dover affrontare. E' chiaro a tutti che la crescita del PIL in Italia sarà piuttosto modesta (va già bene se si assesterà intorno all'1%) e che i consumi, in generale, crescono meno del PIL. Non si vede quindi all'orizzonte un periodo di vacche grasse. E' allora necessario agire sui costi.

E' vero che l'innovazione è necessaria, ma snellire i costi delle catene commerciali è ormai indifferibile. Peraltro, si può fare anche innovazione (oltre che di prodotto e di processo) anche nel sistema di gestione e controllo dei costi.

Ridurre il numero di prodotti sugli scaffali dei supermercati, utilizzare l'e-commerce, puntare sulla qualità "reale" e razionalizzare l'offerta non basta. Occorre tenere sotto controllo i costi: un'opportunità interessante è l'innovativo metodo denominato "activity based costing". Perché sosteniamo determinati costi? Perché continuiamo come gli anni precedenti senza cambiare nulla? Perché non ripensiamo a come collegare i costi con le attività? 

L'ottimizziazione e la razionalizzazione dei costi può essere effettivamente realizzata tramite il controllo di gestione, che è ben spiegato - con parole semplici e molte esercitazioni pratiche - nell'ebook "Le basi del controllo di gestione".

Walter Caputo

 
 
 
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L'AUTORE DEL BLOG: CHI E' WALTER CAPUTO ?

Ha un diploma universitario in Amministrazione Aziendale, con specializzazione in Finanza. E’ laureato in Economia e Commercio e in Scienze Statistiche. Insegna sia materie matematico - fisico – statistiche che economico - giuridico - fiscali.
Su questi temi: contabilità, controllo di gestione, paghe e contributi, matematica, divulgazione scientifica ha scritto 13 libri. Inoltre ha pubblicato più di 200 articoli di divulgazione scientifica. Da giugno 2016 è coautore del blog Cibo al microscopio. Da novembre 2012 è cofondatore di Risparmiare Fare Guadagnare. Da novembre 2008 è science writer per Gravità Zero, corporate blog di divulgazione scientifica. Da giugno 2007 è autore di un Blog di Scienze naturali ed economiche.

I suoi articoli si leggono qui.

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