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STORIE DI UN REGNO LONTANO... MA NON TROPPO!

Post n°197 pubblicato il 16 Luglio 2011 da troppo_principessa
 

Nel Regno di Bambagia, dopo lungo, lunghissimo tempo, è tornata la primavera: la natura si risveglia, i fiori sbocciano, gli uccellini cinguettano…

La Principessa, dopo un lungo, lunghissimo sonno , riapre gli occhi sul mondo e inizia a guardarsi intorno, con una strana sensazione interiore che da tanto, tantissimo tempo non aveva più….

Spinta da questa strana sensazione, la Principessa riprende le sue peregrinazioni nel Regno alla ricerca di quel qualcosa che manca, ma che ancora non sa cos’è… Riprende le attività che aveva lasciato e alcune amicizie che stava perdendo; comincia nuove attività, coltiva nuove amicizie e si apre a nuove possibilità: insomma ricomincia la propria vita da dove l’aveva lasciata prima di quel lungo lunghissimo sonno…

E come succede sempre quando meno te lo aspetti, nella vita della Principessa arrivano ben 2 stranieri (e da quando tanta abbondanza?!?): 2 fratelli alti, carini e interessanti. Con uno dei due inizia una specie di amicizia, meglio una frequentazione, di quelle leggere e un po’ superficiali, dove non si fanno domande di nessun tipo e le informazioni arrivano un po’ per caso; con l’altro, quello più carino e forse un po’ troppo giovane, la frequentazione è solo occasionale, fatta di saluti e sorrisi.

La Principessa, che dopo quel lungo lunghissimo sonno non è più abituata ad un certo di tipo di rapporto interpersonale, affronta queste amicizie con noncuranza e inconsapevolezza; poi dopo qualche tempo, inizia a riconoscere quella strana sensazione interiore e inizia a guardare con occhi diversi i 2 stranieri, soprattutto quello più carino e forse un po’ troppo giovane. Inizia a viaggiare con la mente e a pensare a come creare qualche occasione di incontro in più, con quello straniero che inizia a interessarle…

La Principessa, però,  non è consapevole che il resto del Regno si è svegliato molto prima di lei, che i 2 stranieri non sono passati inosservati, che in molti si sono già interessati a loro. Così quando “occasionalmente” entra in argomento con una delle cameriere del castello, scopre un mondo parallelo…

C: “i 2 giovani stranieri? Si fanno notare vero? Sono proprio carini, entrambi…”

P: “in effetti…”

C: “uno è fidanzato con una donzella bellissima e l’altro è gay!”

P:

C: “non so quale dei due sia gay, forse quello più giovane…”

P:  “davvero?”

C: “mah, dicono così, poi magari è solo un pettegolezzo…”

La Principessa coglie l’ironia della situazione: ovviamente se uno straniero è carino e interessante può solo essere fidanzato oppure gay oppure gay e fidanzato.

Ben tornata nella realtà, Principessa… forse era meglio se il tuo lungo lunghissimo sonno durava un po’ di più!

 
 
 

Post N° 196

Post n°196 pubblicato il 29 Giugno 2010 da troppo_principessa
 

La gente è sola a questo mondo per le ragioni più diverse:
per alcuni dipende dalle inclinazioni,
c’è chi è semplicemente nato cattivo o buono…

Ma la maggior parte delle persone si ritrova così per caso:
per una disgrazia,
una delusione d’amore
o per qualche altra cosa che non aveva assolutamente previsto.

La gente è sola a questo mondo per le ragioni più diverse,
ma l’unica cosa che so è che,
anche se tutti vi diranno il contrario,
nessuno vuole restare solo.

TAKEN
Stagione 1, episodio 1

 
 
 

Post N° 195

Post n°195 pubblicato il 25 Giugno 2010 da troppo_principessa
 

Avevo pensato di segnare il mio ritorno al Blog con un Post diverso, di quelli in cui con poche parole si cerca di raccontare un anno di vita: gioie e dolori, lavoro e divertimento, novità e non…

Invece, stamattina ciò che mi ha colpito sono stati tutti i commenti, letti o ascoltati, sulla sconfitta dell’Italia nella partita di ieri: insulti che piovono da tutte le parti, popolo con il dente avvelenato nei confronti di allenatore e calciatori, trasmissioni televisive e radiofoniche dedicate all’analisi del “fattaccio”, ricerca del “vero” colpevole… mancano solo i RIS sulla scena del crimine con il luminol per recuperare i vari indizi e trovare una spiegazione credibile a quanto successo!

E mi chiedo: ma siamo veramente convinti che i problemi dell’Italia siano questi? Uscire al primo turno dai Mondiali di Calcio?

Adesso, io posso capire la delusione: anche io, che non sono per nulla sportiva, ieri ogni tanto controllavo il risultato e ho visto gli ultimi minuti della partita… ma da qui a farne un caso di Stato ce ne passa ancora!

Soprattutto ciò che mi lascia basita è il tono dei commenti:

“dovrebbero andare in miniera, a fare un vero lavoro, altro che correre dietro ad un pallone!”

“con tutti i soldi che prendono non sono neanche in grado di vincere una partita, se avessero il mio stipendio vedi come correrebbero!”

Ma noi ci rendiamo conto che 11 (23 se contiamo le riserve) ragazzi in mutande che corrono dietro un pallone hanno degli “stipendi” spropositati solo se non ottengono risultati eclatanti? Perché altrimenti le palate di soldi che prendono sarebbero giustificate???

Bah…

 
 
 

Post N°194

Post n°194 pubblicato il 20 Novembre 2009 da troppo_principessa
 

TANTE COSE DA DIRE

POCO TEMPO PER FARLO

LO SCORRERE IMPERTERRITO DEL TEMPO

UNA MAREA DI RIMPIANTI

ALTRETTANTI RICORDI

E UN'ALTERNANZA DI FELICITA' E TRISTEZZA

DAVVERO E' TUTTO QUI?

 
 
 

Post N° 193

Post n°193 pubblicato il 28 Luglio 2009 da troppo_principessa
 

Questo periodo è veramente difficile, forse è per questo che ho provato a ricominciare a scrivere su questo blog…

La mia idea era quella di utilizzarlo un po’ come terapia, per cercare di vedere ciò che mi circonda con un minimo d’ironia o perlomeno un po’ di distacco, ma purtroppo in questo momento proprio non ci riesco!

Per carità, nella mia vita non sta succedendo niente di tragico, insomma ho vissuto momenti ben peggiori, ma ho dentro un senso di insoddisfazione che mi fa vivere male questi giorni che dovrebbero essere di completo relax. Così anche i piccoli intoppi della vita quotidiana mi sembrano problemi insormontabili.

 

Un paio di settimane fa, ad esempio, mi sono ritrovata a dover compilare la domanda di inserimento nelle graduatorie per l’insegnamento ed è stata una vera e propria odissea: ho girato diversi sindacati per capire come compilare in modo corretto la domanda (visto i contratti del piffero con i quali sono stata legata alle varie scuole negli ultimi 2 anni) e la conclusione è stata che probabilmente quello che ho fatto non va bene, che rischio l’esclusione e via dicendo! Insomma l’ultimo sindacato dove sono stata ha pensato bene di farmi terrorismo psicologico!  Sono stata male come un cane per 2 giorni: alla fine ho compilato un’autocertificazione, l’ho fatta allegare alla domanda, ho fatto le valigie e me ne sono partita per una settimana con cellulare staccato e nessun contatto con l’universo! Ero troppo stressata…

 

La cosa peggiore è che mi rendo perfettamente conto di affrontare gli eventi nel modo sbagliato… ma non riesco a fare diversamente! Ammetto di sentirmi veramente frustrata, a tratti impotente… Speriamo che sia solo uno stato momentaneo, dettato magari dalla stanchezza e dallo stress accumulato nell’ultimo anno…

 

Credo di aver bisogno di aria nuova, serenità e positivismo!

Chissà che non ne trovi un po’ qui…

 

 
 
 

Post N°192

Post n°192 pubblicato il 12 Luglio 2009 da troppo_principessa
 

La matematica è una macchina per trasformare il caffé in teoremi

Paul Erdős

 
 
 

STORIE DI UN REGNO LONTANO... MA NON TROPPO!

Post n°191 pubblicato il 09 Luglio 2009 da troppo_principessa
 

Cari sudditi vicini e lontani,

eccomi di nuovo tra voi!

L’anno scolastico è giunto finalmente al termine e così anche la mia “reclusione” nel mondo adolescenziale!

 

So di aver trascurato all’inverosimile questo blog (e non solo quello!), ma gli ultimi mesi sono stati veramente pesanti e il lavoro ha risucchiato ogni mia energia.

Come forse avevo accennato a settembre ho ottenuto delle ore sulle stesse classi della scuola A dell’anno scorso e altrettante su un’altra sede della scuola B. A tutto ciò si è aggiunta una collaborazione con un istituto privato per dei corsi serali e una breve supplenza in una scuola “vera” della mia città!

Come si può intuire il carico di lavoro è stato notevole e mi ha “esaurito” non solo da un punto di vista mentale, ma anche fisico dal momento che ho girato come una trottola tra le varie città della provincia…

Eh, cosa non si fa pur di lavorare!!!

 

Ora però sono finalmente in vacanza… o meglio “disoccupata”, visto che nei prossimi mesi non recepirò stipendio alcuno, e voglio solamente godermi questo periodo di meritato riposo per ritrovare un po’ di quelle energie disperse…

 

Cari sudditi vicini e lontani,

preparatevi perché la

 

PRINCIPESSA IS BACK!!!

 
 
 

IL PRINCIPESSA - PENSIERO

Post n°190 pubblicato il 08 Luglio 2009 da troppo_principessa
 

La migliore menzogna è quella che si fonda sulle mezze verità!

 
 
 

Post N°189

Post n°189 pubblicato il 29 Giugno 2009 da troppo_principessa

a volte ritornano...

... forse ...

... speriamo!

 
 
 

IL PRINCIPESSA - PENSIERO

Post n°188 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da troppo_principessa
 

A noi l’acqua-planning ci fa un baffo!

 

La Princy-mobile si trasforma in Princy-canoa, un potente mezzo acquatico dotato di rematori autonomi ed efficienti, e noi arriviamo ovunque!

 

O – VUN – QUE!

 

E chi ci ferma più!

 
 
 

Post N° 187

Post n°187 pubblicato il 25 Novembre 2008 da troppo_principessa
 

Oggi una bella notizia viene dalla politica. Mentre tutto diminuisce, stipendi, conti in banca e posti di lavoro, nel mondo della politica c'è qualcosa che aumenta. I costi. La politica ci costa cento milioni di euro l'anno in più.A parte gli stipendi naturalmente che, si sa, sono notevolissimi. Pare che il governatore della California Schwarzenegger - si può dire Schwarzeneggher o neggher è razzismo e bisogna dire Schwarzeblak? - Insomma Schwarzy, governatore della California, prende uno stipendio più basso di un consigliere regionale abruzzese, che si occupa per dire della fauna e della flora della Majella. Ma non solo. Noi contribuenti dobbiamo pure pagare gli assegni di reinserimento nella vita sociale. Sì. Perché ho letto che quando uno non viene più rieletto, ha diritto ad un assegno che si chiama «di reinserimento sociale». Che sembra una roba che si dà agli ex galeotti, tipo «Il macellaro de Trastevere», «La bestia di Portogruaro» o «Il cannibale di Cocconato»… Invece noi lo diamo a Mastella.

 

Capisco che il reinserimento sociale di Clementone sia un’impresa ardua, però paghiamo noi. E poi non mi spiego il perché. Un politico è assunto CoCoCo. Un contratto a tempo determinato come un sacco di altra gente in Italia. E allora perché quando finisce il contratto a un telefonista di un call center non danno l'assegno pure a lui? Io non ho mai sentito di un operatore di call center che torna a casa dalla moglie e le dice: «Minchia mi han licenziato…toh, metti ’sti 300.000 euro in banca, va’…». Anche io sono Co- CoCo. Anzi. Essendo gallina sono cococococò. Non è che qualcuno si occupa del mio reinserimento sociale.

 

Ecome se non bastasse, ad aumentare i costi della politica, ci sono pure le spese per la minuteria ordinaria. Tipo 260.000 euro di agendine. Ecco. Mezzo miliardo di agende.Masiete pazzi? Ma io le agendine del Senato ve le metto per supposta, pagina per pagina, 365 supposte vi infilo. Ci faccio cartocci e ve le sparo con la cerbottana. Proprio lì. Una al giorno. Con quella di Natale protocollo che vale anche per Santo Ste fano… Ma se sotto Natale le banche ti gonfiano, di agende. Ma dateli alla ricerca ’sti soldi, che tanto vi comprate la Filofax che fa più figo. Vi do io delle Smemorande che ce le ho a casa avanzate. Fatemi il favore. E gli ottomiladuecento euro di calze e collant? Ogni, attenzione, tre mesi. Ogni tre mesi 8200 euro di collant. Ma io non ho capito: i senatori e i dipendenti vanno in senato scalzi e poi se le fanno dare lì? Se li metteranno sulla testa quando ci rapinano? Ma tanto li abbiamo riconosciuti… Se le strappano a morsi nella buvette? Ma guarda che 8200 euro che saran duemila collant mal contati… Metti pure che 1000 collant siano solo per la Binetti, che ne rompe tanti perché si impigliano nel cilicio. Metti anche che qualche onorevole, senza ostentare, e senza fare outing come Luxuria, qualche autoreggente nei giorni freddi se la infili… Chi può sapere. Ma le altre, le rompe tutte la Carfagna?! Che ogni volta non si ricorda di essere nell'aula di Montecitorio, entra e alè fa la spaccata come quando era da Magalli. Pram. Aperte in due?

 

Luciana Littizzetto

 
 
 

BLUVERTIGO - CIELI NERI

Post n°186 pubblicato il 08 Novembre 2008 da troppo_principessa
 

in questi giorni mi sento così...

 
 
 

LA COMMESSA DEL NEGOZIO

Post n°185 pubblicato il 02 Novembre 2008 da troppo_principessa
 

È una ragazza giovane, appena diplomata, che ha deciso che la sua strada potrebbe essere quella di commessa in un negozio, indipendentemente dal tipo di studi appena terminato e, soprattutto, indipendentemente dal tipo di negozio (e di articoli venduti dallo stesso) dove andrà a lavorare.

 

La proprietaria del negozio è contenta della scelta che ha fatto perché la commessa sembra essere la classica brava ragazza, si veste in modo sportivo ma non eccessivo, sembra essere intraprendente , avere voglia di lavorare e apparentemente è interessata ad imparare il mestiere.

 

Tutti buoni presupposti ma…

C’è sempre un ma dietro l’angolo, anzi più di uno!

 

  1. cliente particolarmente elegante e signorile: viene servita dalla padrona del negozio, compra una quantità esorbitante di articoli e, con cortesia, si avvia alla porta salutando tutti i presenti; la commessa le risponde utilizzando una tipica espressione dialettale ; la signora in questione alza un sopraciglio, ma fa finta di niente e se ne va; la padrona del negozio rimane un po’ allibita (alcune espressioni vanno bene con persone di una certa età, ma con quel tipo di cliente proprio no!) ma pensa: “in fondo la ragazza è stata cortese, bisogna solo spiegarle alcune cose…”

 

  1. una cliente sta scegliendo tra diversi articoli e commenta: “mmm… questo è proprio bello, l’unica cosa che mi frena un po’ è il prezzo….” e la commessa replica: “ha ragione, signora! Certo che è proprio caro!”

Ottima tecnica da venditore!

 

  1. una cliente le chiede 3 metri di una determinata stoffa, faccia perplessa della commessa che dopo alcuni istanti esclama:” Mi dispiace, signora, ma non gliela posso proprio vendere!”

A quella frase la padrona del negozio interrompe quello che sta facendo e accorre in suo aiuto: “Perché non puoi vendergliela?” e la commessa replica: “il metro per misurare è lungo solo un metro (arrrrrrguta!), ma la signora mi ha chiesto 3 metri, non possiamo darglieli…”

In effetti, non fa una piega…

 

Inutile dire che la commessa ha terminato le sue 2 settimane di prova e poi le è stato consigliato, con tatto e delicatezza, di provare con un lavoro diverso… chissà se ha capito di non essere portata per questo mestiere!

 
 
 

STORIE DI UN REGNO LONTANO... MA NON TROPPO!

Post n°184 pubblicato il 14 Ottobre 2008 da troppo_principessa
 

Nella concitazione dell’ultimo periodo non ho avuto modo di raccontarvi nulla a proposito del famoso matrimonio che si è tenuto il giorno del mio compleanno.

 

A proposito degli sposi ho poco da dire: ovviamente felici e sorridenti, entrambi belli e deliziosamente a disagio in abiti che normalmente non portano (lo sposo in giacca, gilet e cravatta; la sposa in un delicatissimo abito rosa antico), festaioli e ballerini come non li vedevo da tempo!

 

Il tempo purtroppo non ha accompagnato: un freddo becco e un temporale da paura (con tanto di tuoni e lampi tipo giudizio universale! ) che ci ha tenuto compagnia per tutta la durata della cerimonia… la fortuna, però, non ci ha voltato completamente le spalle: il temporale si è sfogato per bene solo dopo che eravamo entrati in chiesa e ha mollato quei 10 minuti buoni per il lancio dei coriandoli e il raggiungimento di un posto riparato!

 

Anche la cena non è stata male: portate un po’ diverse dal solito e, soprattutto, buone (e se le ho mangiate anche io è tutto detto…) e musica ad animare l’attesa tra un piatto e l’altro!

 

Per quel che riguarda la compagnia… beh, ero perfettamente preparata a quello che mi aspettava: sapevo esattamente con chi sarei finita al tavolo (anche senza essere informata prima!) e ho passato 2 giorni a motivarmi con sedute costanti di yoga e libri zen al fianco! E dal momento che ormai è da parecchio che partecipo a matrimoni da single ho pensato bene di portarmi la macchina fotografica e di celarmi dietro alla scusa dell’ “immortalare questa splendida giornata” per allontanarmi quando gli argomenti “casa-bambini” diventavano insopportabili…

 

Chi, invece, non era affatto preparata è stata un’amica fresca di separazione: non vi dico la sua espressione quando ha visto com’eravamo distribuiti al tavolo… unico commento: “ma sono tutte coppie???”

Povera stella… ben venuta nel mio mondo…

Risposta: “Non ti preoccupare, ho preso la macchina apposta… mangiamo e, se la situazione diventa insostenibile, con una scusa ce la svigniamo…”

 

Al di là di tutto, però, la serata è andata bene: alla fine, io e l’amica in questione siamo state tra le ultime ad andarcene…

L’unica nota stonata é stata la solita Miss Acidità che ha condito la cena con le sue battutine dettate, ho concluso, da una punta di invidia… per fortuna, in questa occasione, era presente il Fidanzato che con una calma serafica “l’ha seduta” un paio di volte con risposte azzeccattissime! Un esempio?

Miss Acidità commenta il mio vestito cercando di farmi sentire a disagio: “Certo che tutti si girano a guardarti la scollatura…”

E il Fidanzato, rivolgendosi a me: “Non ti preoccupare, la sua è tutta invidia!”

E se lo dice lui…

Un brindisi al Fidanzato in questione!

 
 
 

Post N° 183

Post n°183 pubblicato il 24 Settembre 2008 da troppo_principessa
 

Dopo lunga assenza, eccomi di nuovo tra voi con molte novità!

L’ultimo periodo è stato veramente denso di avvenimenti, non vi stupite quindi se non sono riuscita a stare anche dietro al blog… ad ogni modo nei prossimi giorni cercherò – con molta calma – di aggiornarvi su tutto!

 

Partiamo dalla cosa più importante: il lavoro!

Finalmente ho ricominciato ad insegnare…

Per ora sono riuscita a prendere un piccolo gruppetto di ore (circa 7 a settimana) in una scuola professionale, cugina di quella dell’anno scorso, che per comodità chiameremo Scuola C.

I miei alunni, o meglio le mie alunne, da “grandi” faranno le parrucchiere… spero quindi di aver occasione di testare le loro competenze professionali al più presto… (sperando di non ritrovarmi calva oppure con i capelli fosforescenti!)

Ad ogni modo, per ora, sugli alunni preferisco non pronunciarmi: è troppo presto e ho imparato a mie spese che non sempre la prima impressione corrisponde alla realtà… quindi per il momento sorvoliamo!

 

Quello che, invece, vorrei raccontarvi è stato il mio primo giorno di scuola!

La scuola C si trova a circa 40 minuti di macchina da dove abito, in una città abbastanza grossa della mia provincia, quindi cercando di essere previdente parto da casa mia un’ora e un quarto prima dell’inizio delle lezioni… so che sembra esagerato, ma tenendo conto del viaggio effettivo, del traffico, del trovare parcheggio in una città che conosco poco e del passare in segreteria per la presa di servizio mi sembra una tempistica più che adeguata!

 

Per fortuna, tutto procede bene fino quasi all’ingresso in città: lì mi ritrovo un muro di macchine incolonnate che non vanno avanti neanche di mezzo millimetro  ... con tanta pazienza mi incolonno con gli altri e ringrazio mentalmente il fatto di essere partita con largo anticipo: certo, però, che se quello è il traffico mattutino in entrata nella città la cosa potrebbe diventare un problema… 

Dopo più di 20 minuti in cui la colonna di macchine rimane immobile nella sua posizione, però, inizio a venire presa dal panico : questo non è il normale traffico mattutino in ingresso nella città… non è possibile… qui deve essere successo qualcosa! Con somma depressione mi rassegno ad avvisare la Scuola C che sono bloccata nel traffico e che quindi arriverò in ritardo e occorre mandare qualcuno nella classe a cui sono stata assegnata fino al mio arrivo… mentalmente, invece, impreco in tutte le lingue conosciute e sconosciute (compresa quella a simboli dei fumetti!)

 

Eh bè, come primo giorno di scuola non c’è male: IN RITARDO (alla fine solo di 5-10 minuti, ma sempre ritardo è!) proprio il giorno in cui uno vorrebbe fare bella figura e dare una parvenza di professionalità… sia con i colleghi che con gli alunni! Invece…

 

E tutto per colpa di semplici lavori in corso lungo il tragitto, gestiti male da un semaforo che alterna il senso di marcia lungo la strada… giusto per farvi capire la sfiga: quel semaforo e, soprattutto, il senso di marcia alternato ci sono stati solo quella mattina a quell’ora… i lavori in corso proseguono, ma finalmente gli operai si sono resi conto che lo spazio è comunque sufficiente a far passare 2 macchine insieme!

 

Cmq se questo è stato il mio inizio non oso pensare a cosa potrebbe ancora succedermi nel corso dell’anno… questa volta è proprio il caso di dirlo: IO, SPERIAMO CHE ME LA CAVO!

 

 
 
 

Post N° 182

Post n°182 pubblicato il 10 Settembre 2008 da troppo_principessa
 

In questi giorni mi sono resa conto in modo moooooooooolto evidente che “la vecchiaia” non è solo un fattore anagrafico: purtroppo la maggior parte delle persone che mi ritrovo a dover frequentare in questo periodo, nonostante l’età non proprio avanzata, è vecchia dentro… e, cosa ancor più temibile, orgogliosa di esserlo!

 

Vi faccio un esempio: sabato scorso, addio al nubilato dell’amica che si sposerà il giorno del mio compleanno… come vi avevo anticipato sono stata coinvolta in alcuni dei preparativi dei giochi/scherzi da fare alla futura sposa proprio nella sera del suo addio al nubilato ed organizzati dalla Ragazza con l’Orecchino di Perla, che per l’occasione si è fatta il così detto “c...o a quadretti”.

Certo niente di particolare o particolarmente volgare, non siamo i tipi… e soprattutto non lo è la sposa!

Quindi abbiamo preparato insieme il classico “quaderno dei ricordi” (corredato da foto e commenti scherzosi), la mamma della sposa le ha costruito il velo di tulle per mandarla in giro, una testimone le ha comprato il completino intimo, e poi maglietta con petizione “per non farla sposare” da far firmare a tutti quelli che incontravamo e bottiglia di vino e bicchieri per festeggiare in strada con illustri sconosciuti…  insomma, tutto molto soft per animare la serata senza traumatizzare festeggiata e altre invitate.

 

Vi dirò, la serata inizia già poco bene: appena diamo alla futura sposa, sotto casa sua, il velo di tulle iniziano le prime rimostranze… ma con fatica riusciamo a convincerla a stare al gioco, che ci sono passate in tante e che non era la cosa peggiore che potevamo farle! E lì parte il commento di Miss Acidità: “Ma non abbiamo più l’età per queste cose!”…

Ed io penso: “Non avrai TU più l’età per queste cose!”

Poi mi ricordo che siamo della leva e mi deprimo un poco…

 

Insomma, è vero abbiamo 30 anni, non siamo più ragazzine e ci si aspetta che chi decide di sposarsi lo faccia con una certa consapevolezza, forse con meno leggerezza o spontaneità di chi l’ha fatto da più giovane… però è un addio al nubilato, si deve fare un po’ di casino, un po’ di gioco… altrimenti non si organizza o non si partecipa: è il principio di questo tipo di festa!

Il fatto di essersi quasi tutte accasate, di avere un lavoro, una casa, magari una famiglia a cui badare, non può e non deve diventare il motivo per appiattirsi completamente, per perdere la voglia di divertirsi, di stare insieme, di fare battute e riceverne…

 

Invece, da parte di Miss Acidità e un paio di sue amiche, non c’è stata alcun tipo di collaborazione!

Risultato: serata abbastanza piatta corredata dai commenti di Miss Acidità che, tra le altre cose, ci ha fatto sapere che quando si sposerà lei ci informerà il giorno dopo, per evitare di essere vittima di questi scherzi…  beh, in questo modo, noi ci eviteremo di farle il regalo!

 
 
 

Post N° 181

Post n°181 pubblicato il 09 Settembre 2008 da troppo_principessa
 

Un problema matematico dovrebbe essere difficile in modo da attrarci e tuttavia non completamente inaccessibile, per evitare che vanifichi tutti i nostri sforzi. Per noi dovrebbe essere un segnale con cui orientarci nei percorsi labirintici che conducono a verità nascoste, e in definitiva un modo di ricordarci del piacere che ci dà una soluzione riuscita.

 

David Hilbert

 
 
 

STORIE DI UN REGNO LONTANO... MA NON TROPPO!

Post n°180 pubblicato il 05 Settembre 2008 da troppo_principessa
 

È da un po’ che non vi racconto le avventure della Mitica Gatta con gli Occhiali, per cui sono obbligata a rendervi partecipi di quest’episodio intercorso tra la gatta e la Reale Regina Madre!

 

Premessa:

quando la Mitica Gatta con gli Occhiali era cucciola e combinava qualche marachella la mettevo in castigo nella sua cesta e la tenevo lì per un po’ senza permetterle di andarsene, sperando che capisse che a determinate azioni corrisponde un “regime punitivo” … se la marachella era piuttosto grave il tutto era coronato da una sculacciata sul didietro (dove c’è tanto pelo e non fa troppo male, come con i bimbi! )…

ora che è diventata grande, la Mitica Gatta con gli Occhiali si auto- punisce: quando sa di aver fatto qualcosa che non deve (anche se io ancora non me ne sono accorta! ) oppure la sgrido per qualcosa, lei va immediatamente nella cesta e ci rimane per un po’ con aria colpevole e il tipico sguardo “ti prego, perdonami!” (per intenderci, lo sguardo del Gatto con gli stivali di Shrek! )

in alternativa alla cesta, la Mitica Gatta con gli Occhiali utilizza il trasportino, dove è sicura che non può raggiungerla nessuna sculacciata (visto la particolare conformazione dello stesso!)

 

Ora la Reale Regina Madre non ama particolarmente gli animali domestici e ha un po’ timore dei gatti, soprattutto della mia, ma piano piano si sta abituando alla presenza della Mitica Gatta con gli Occhiali in casa mia e sta tentando di diventare sua amica…

Come tutti quelli che frequentano casa mia, anche la Reale Regina Madre ha imparato che dopo aver salutato me DEVE salutare la gatta, per cui le parla un po’ e tenta di accarezzarla… peccato che la Mitica Gatta con gli Occhiali tutte le volte sollevi la sua zampina per rispondere al saluto e mia Madre si ritragga terrorizzata dall’idea di venire graffiata…

 

L’altro giorno, però, mentre osservo divertita la scena (che oramai è diventata un “must” della visita! ), mi accorgo che la Mitica Gatta con gli Occhiali ha tirato fuori le unghiette pronta ad “accontentare” i timori della Reale Regina Madre! Ovviamente, la richiamo con il tono di voce con cui la sgrido e lei si rifugia immediatamente nel trasportino, mettendo in atto la sua recita: “non ho fatto nulla – non ho fatto nulla – non mi sgridare!”

 

Al ché la Reale Regina Madre rimane basita dalla scena e sentendosi in colpa esclama: “poverina non sgridarla... dille che può uscire che non sono arrabbiata!”

 

Ora è chiaro come mai IO SONO COME SONO?

 

 
 
 

Post N° 179

Post n°179 pubblicato il 03 Settembre 2008 da troppo_principessa
 

Sto arrivando al limite: ammetto di non farcela più…

 

Mi piacciono i matrimoni, mi sono sempre piaciuti, perché per me rappresentano l’occasione di partecipare ad un momento importante della vita di 2 persone che si amano e a cui io sono affezionata!

 

Ma questa volta è diverso… sto iniziando a prendere in odio questo matrimonio…

 

Già cade nel giorno del mio compleanno e la cosa non mi fa particolarmente piacere: l’idea di passare la mia festa lì, mi aggrada molto poco… soprattutto se penso che lo scorso anno avevo festeggiato con una meravigliosa festa a sorpresa.

 

Poi gli sposi, che convivono già da un po’, hanno deciso di non fare la lista nozze e questo come al solito crea non pochi problemi… ma avevo deciso di prenderla con filosofia: avendo partecipato parecchie volte a regali di questo tipo, sapevo esattamente quello a cui andavo incontro e avevo deciso di non prendermela e di non dare luogo a nessuna discussione inutile, neanche quando come mi aspettavo oltre alla solita busta è stato deciso di prendere il classico “pensierino perché gli sposi abbiano un ricordo di noi” … che cosa gliene freghi agli sposi di avere un ricordino di noi lo sanno solo le allegre comari con cui farò il regalo, ma non importa… che poi se volevano un ricordo di noi facevano la lista nozze e se lo sceglievano di proprio gusto, ma non importa… non si può sempre fare l’avvocato del diavolo , quindi ho sorriso, ho annuito e mi sono detta perfettamente in linea con il loro pensiero!

Tutto ciò avveniva in quel di luglio… ma abbiamo deciso di rimandare l’acquisto del pensierino al ritorno delle vacanze…

 

Fine agosto: nessuno ha ancora lanciato messaggi per comprare questo benedetto regalo e soprattutto raccogliere i soldi per la busta… la sottoscritta, preda di un lapsus improvviso , prende il suo bel cellulare dell’ante-guerra e contatta l’amica che abita più lontano: soliti convenevoli e poi la fatidica domanda “allora per il regalo alla sposa come ci organizziamo?”

Risposta: “Ah… ma io mica lo faccio con voi! … sai io e il mio compagno abbiamo pensato di farlo da soli, perché noi ci teniamo a farle anche un pensierino…”

Invece,  il resto dell’universo no…

Non le spiego neanche che non hanno avuto un’idea originale, che tutti faranno agli sposi un pensierino e che gli sposi si ritroveranno la casa piena di “ciapa-puer” (ndt: prendi-polvere) come si dice dalle mie parti perché hanno una marea di amici deficienti che non sanno organizzarsi per fare un unico pensierino utile e dargli questi benedetti soldi che servono di più…

Lascio perdere… perché non me la voglio prendere: se non ci arriva lei, che frequenta gli sposi un sabato sì e l’altro pure, non vedo perché mi devo sbattere io che li vedo solo alle feste comandate!

Poi però me la prendo lo stesso, perché è anche amica mia e non ha neanche pensato al fatto che se non facevo il regalo con loro potevo ritrovarmi da sola a non saper dove sbattere la testa!  Proprio io, quella che pensa sempre a tutti e che prova a venire incontro alle esigenze di chiunque, anche di quelli che ha appena conosciuto!

E va beh, è anche da queste cose che si capisce con chi si ha a che fare…

 

Dopo aver finalmente raccolto i partecipanti al regalo… ora si dovrebbe passare all’azione: andare a comprarlo…

Sono 3 giorni, dico 3 giorni, che passo la mia vita al telefono tentando di far concordare gli orari di chi ha ripreso a lavorare, chi deve gestire i bambini, chi deve gestire il marito, chi deve gestire se stessa… ma ASSO, non potete mettervi d’accordo tra di voi e poi comunicarmi giorno e ora??? Tanto io sono sempre libera e se non lo sono cerco di liberarmi...

Ora mi ricordo perché ho smesso di frequentarle!

 

Non vedo l’ora che sia tutto finito, regalo comprato e consegnato… e poi ognuno alla sua vita!

 
 
 

LO STAGISTA DELLO STUDIO TECNICO

Post n°178 pubblicato il 31 Agosto 2008 da troppo_principessa
 

È un ragazzo giovane che deve ancora finire le scuole superiori e che non ha grande iniziativa personale, ma su questo i componenti dello studio sono disposti a soprassedere: con il tempo imparerà ad auto-gestirsi.

 

Poi però si verificano 3 episodi!

 

  1. poco tempo dopo aver iniziato il suo stage il giovane stagista, che d’ora in avanti chiameremo Geo per comodità, azzarda una richiesta al Cavaliere senza Macchia e senza Paura: “sai, io sono abituato a mangiare qualcosa a metà mattina… posso farlo anche qui?”

 

Il Cavaliere senza Macchia e senza Paura storce un po’ il naso  : se arrivasse un cliente non sarebbe molto professionale vedere il ragazzino che mangia, però gli spiace per lui, è giovane, ancora abituato a scuola e a differenza degli altri membri dello studio non accompagna i clienti a prendere il caffé e non riesce mai a spezzare la mattinata. Quindi, confidando nel suo buon senso, gli accorda il permesso.

 

Al ché Geo tira fuori dal suo zainetto uno sfilatino di mezzo metro farcito con di tutto di più e inizia con somma delizia e altrettanta lentezza a mangiarselo.

 

Come se non bastasse a quel punto suonano al campanello di ingresso e Geo si appropinqua ad aprire la porta con il boccone in bocca e il panino in una mano… al Cavaliere senza Macchia e senza Paura si rizzano i capelli  … ma per fortuna non è un cliente, ma solo un collega venuto a prendere lo stagista per un lavoro fuori ufficio. Risposta del nostro mitico Geo: “ah, va beh! Finisco il panino e arrivo!”

Sguardo basito dei 2 due membri dello studio tecnico!

 

  1. primi caldi: ovviamente si passa ad abbigliamenti più freschi! Ora, lo studio in questione non è dei più formali, giacca e cravatta sono richiesti solo in occasioni rare con clienti particolari, ma è comunque caratterizzato da un certo rigore: i 2 titolari indossano camicia in inverno, polo d’estate.

 

Geo, al primo caldo, si presenta in tipica tenuta da basket: canottiera con numero a caratteri cubitali e pantaloncini al ginocchio.

 

All’espressione di orrore che si dipinge sulla faccia del Cavaliere senza Macchia e senza Paura risponde: “mia madre aveva paura che avessi caldo!”

 

(personalmente, ritengo che sua madre sia da ricovero se veramente l’ha visto uscire di casa in quel modo per andare in ufficio!)

 

  1. prime esperienze sul campo: dopo aver testato le capacità dello stagista dal punto di vista tecnico sul pc si decide di passare alla parte pratica e di portarlo a misurare.

 

Caso vuole che la prima occasione utile sia presso l’abitazione di un cliente che viene intrattenuto da uno dei titolari mentre il Cavaliere senza Macchia e senza Paura e lo stagista procedono con le misurazioni.

E lì il nostro mitico Geo si rivela lo stordito che in realtà è!

 

Viene dotato di 2 strumenti: uno per le misurazioni brevi, l’altro per le misurazioni lunghe (rispettivamente un metro e un misuratore laser). Geo non è in grado di procedere alle misurazioni tenendo contemporaneamente in mano i 2 strumenti!  Strano: 2 strumenti, 2 mani, 2 neuroni… sembra facile… ah già, uno dei neuroni è impegnato costantemente a mantenere i polmoni in azione… solo 1 neurone e quindi 1 mano=1 strumento!

Quindi lo stagista è costantemente impegnato nella ricerca di un piano di appoggio per lo strumento che gli avanza!

 

Come se non bastasse il Cavaliere senza Macchia e senza Paura inizia pensare di avere delle allucinazioni uditive: continua a sentire un esile ma martellante “UNZ… UNZ”!

Sperando di non essere improvvisamente rimbambito (si sa, la vecchiaia…  ) chiede allo stagista se è lui che fa questo rumore, ma Geo nega.

Il rumore continua e proviene proprio dallo stagista… il Cavaliere senza Macchia e senza Paura finalmente capisce e incredulo gli chiede: “ma hai lettore MP3 acceso???”

Geo non può più mentire e, messo alle strette, confessa.

A denti stretti il Cavaliere senza Macchia e senza Paura gli intima di spegnerlo e tra sé e sé pensa: “meno male che lo stage sta per finire!”

 

Inutile dire che alla fine del suo percorso di studi, Geo non verrà richiamato dallo studio tecnico dove ha tenuto il proprio stage!

 
 
 
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Un blog di: troppo_principessa
Data di creazione: 27/07/2006
 

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