L'albero di luceGli alberi, spesso, se li osservi, hanno sempre qualcosa da insegnarci... |
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Post n°104 pubblicato il 20 Maggio 2011 da suntree
La vita dell'uomo ha quattro tappe. La prima è quella dell'imparare, quando si è formati dai maestri. La seconda è quella dell'insegnamento in cui si condivide ciò che si è appreso con gli altri. La terza fase è quella del bosco, nel quale ci si ritira per ritrovare se stessi ed energie nuove. Infine, la quarta tappa è l'essere mendicanti, tendendo la mano agli altri perché ti sorreggano nella malattia e nella vecchiaia. |
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Post n°103 pubblicato il 29 Aprile 2011 da suntree
La giovinezza non è un periodo della vita, ma uno stato d'animo, un effetto della volontà, una qualità dell'immaginazione, un'intensità emotiva, una vittoria del coraggio sull'amore della comodità. Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni, ma perché si è abbandonato il proprio ideale. Gli anni tracciano solchi sul corpo e raggrinziscono la pelle, la rinuncia all'ideale li traccia nell'anima. Samuel Ullman |
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Post n°102 pubblicato il 30 Marzo 2011 da suntree
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Post n°101 pubblicato il 20 Marzo 2011 da suntree
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Post n°100 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da suntree
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Post n°99 pubblicato il 09 Febbraio 2011 da suntree
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Post n°98 pubblicato il 02 Febbraio 2011 da suntree
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Post n°97 pubblicato il 17 Novembre 2010 da suntree
“stonato come me che non faccio mai la scelta giusta perchè ho paura di cadere di sbagliare e di ferire.......sento che stai pensando a me adesso....così vicina sei da poter prendere.............stonato come me che non dico mai la frase giusta perchè ho paura di cambiare....” Riporto questa frase di un mio amico che mi ha fatto riflettere stamattina,l’ho letta prima di partire e ci ho riflettuto mentre ero in macchina… Mi capita spesso di sentirmi stonato, fuori tempo rispetto al coro, fuori onda rispetto agli altri… Eppure spesso capita che, invece, mi sento dire che ho sempre la parola giusta, il gesto appropriato, lo sguardo comprensivo … L’unica cosa che mi sento di fare in quei momenti è … sorridere in silenzio … certe parole mi lasciano senza parole … Perché …. la verità è esattamente quella che riportavo più sopra, anche se estrapolata da un altro contesto e considerando che la parte centrale non era certamente rivolta a me (“sento che stai pensando a me adesso....così vicina sei da poter prendere” )… Infatti: quando mi sono accorto che spesso ero stonato, ho considerato quanto sia più appropriato il saper tacere … ho così imparato a scrivere e a riportare su pezzi di carta quello che provo … ma poi mi sono anche accorto che lo scrivere, il condensare le parole era un gioco dell’intelletto e non del cuore … ho così cancellato il mio primo blog, fatto di riflessioni certamente più intime e personali rispetto a questo … e ho cominciato a trascrivere pezzi di frasi, citazioni, di altri che certamente avevano il dono della scrittura e del saper condensare in poche parole emozioni, sentimenti, ragionamenti; come io non sapevo fare … Anche questo però, nel tempo si è raffreddato perché ho ravvisato quanto sia migliore tra tutti, l’atteggiamento del silenzio, il saper ascoltare piuttosto che parlare, il saper riflettere e meditare su ciò che gli altri possono darmi e insegnarmi … Talvolta mi torna la voglia e scrivo, anche di getto … ma cerco sempre di non “svelare” ciò che scrivo semplicemente per la capacità della parola di rivelare o velare doppiamente … Ho apprezzato la possibilità di comprendere le persone anche attraverso uno sguardo o un silenzio … E sempre mi sono reso conto della mia enorme incapacità di accogliere davvero l’altro, stonato al punto da saper così poco amare … sempre alla ricerca di amare davvero le persone che incontro … E’ da questo che mi viene il pensiero di riconoscermi capace solo di cadere, di sbagliare e di ferire … perché … perché, in fondo sono incapace di cambiare o, meglio, cerco di cambiare, lotto contro me stesso per cambiare … so benissimo che non riuscirò mai a cambiare fino in fondo davvero, ma ciò che conta è saper lottare, cercare di lottare … in un film che ricordo volentieri si diceva parafrasando “liberi si è dal momento stesso in cui si combatte per ottenere la nostra stessa libertà” … lo ricordate? E’ brave heart ……
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Post n°96 pubblicato il 09 Novembre 2010 da suntree
Guardo la scrivania sommersa ormai dalle scartoffie… Domani verrà da me Sand, finalmente… e cercherò di dedicargli del tempo giovedì, il tempo che merita… In questi ultimi mesi sono successe talmente tante cose, tante nuvole nere all’orizzonte eppure tante cose belle successe, tante aspettative, speranze, possibilità lavorative… non parlo mai di me in questo contesto, mi sembra improprio dal momento che non mi sembra sia necessario monopolizzare l’attenzione delle persone… Eppure devo perchè troppo spesso ultimamente vedo, avverto poca speranza nel cuore delle persone che mi circondano… sembra quasi che le persone non riescano più a coltivare una speranza, ma si nutrano di rabbia o di rassegnazione… e mi chiedo perché… in fondo l’incontro con Sand sarebbe inutile perché non ha uno scopo preciso, se non uno importantissimo: stare un po’ insieme in amicizia e sincerità… secondo voi è davvero inutile credere nell’amicizia, anche in quella che si può stabilire tra persone lontane ma vicine in etere?
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Post n°95 pubblicato il 02 Ottobre 2010 da suntree
E’ passato un altro po’ di tempo … E’ volato … Qualcuno mi chiede perché non scrivo più … “Ci vuol tempo” è la mia risposta …già … Tempo: una delle cose più preziose che abbiamo e quella che, spesso, sprechiamo senza rendercene conto … Qui ho trovato persone ammirevoli, belle dentro … e per me è la cosa più bella … persone con cui parlare, pronte a mettersi davvero in gioco in un’amicizia sincera … malgrado la distanza … condivido con Marco la necessità vitale di conoscere, guardare negli occhi le persone amiche che qui ho conosciuto … molte le ho incontrate e con alcune è nato un rapporto speciale, ognuno diverso e ognuno importante per me … Nei giorni scorsi un mio amico mi ha detto che gli sembra di vivere per nulla, di non aver combinato nulla di buono in questa vita … Capita a tutti di sentirsi così in alcuni momenti … chi non lo ammette rischia di essere … disumano … sì: è la parola giusta … perché il nostro animo è talmente fragile e delicato, se lo si coltiva nella maniera giusta, che capita di sentire tutta la fragilità della nostra natura, della nostra persona, della nostra vita … Percepire la nostra piccolezza è vedere con l’occhio giusto ciò che davvero siamo: polvere … Ma se ci fermiamo solo a questo è naturale sentirsi desolati, senza possibilità di comprendere davvero la nostra potenzialità … La nostra potenzialità è saper guardare alle stelle, saper sognare, saper amare, saper sperare …. Anche quando tutto è nero, anche quando la somma non torna … E’ la nostra capacità di puntare al miracolo, quello che può e ci rende migliori … Auguro a tutti, in questo autunno, dai caldi colori, appena iniziato di trovare un momento per guardare in alto, in silenzio e sorprendersi ancora una volta nell’ammettere di quanto sia stupendo questo mondo, malgrado le nostre miserie e meschinità …
Suntree
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Inviato da: sand_75
il 18/10/2011 alle 21:29
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