Adenia

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Preferisco i punti interrogativi ai punti esclamativi. Il dubbio permette di esprimere con calma le proprie idee e aiuta a cambiarle se queste non sono ottimali. Non è forse il dubbio che dà origine a non importa quale curiosità?

 

OUT OF TIME

Where's the love song to set us free
too many people down, everything turning the wrong way round
And I don't know what love will be
but if we stop dreaming now, lord know we'll never clear the clouds

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind

And watch the world spinning gently out of time
Feel the sunshine on your face
It's in a computer now
gone are the future (?) way out in space

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind
and watch the world spinning gently out of time

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind
and watch the world spinning gently out of time
Tell me I'm not dreaming
but are we out of time 

 

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TIME IS RUNNING OUT

 

I'M YOURS

 

IL DUBBIO

Quando sulla strada vi imbattete nei punti interrogativi allora andate sicuro che sono tutte brave persone, quasi sempre tolleranti, disponibili e democratiche. Quando invece incontrate punti esclamativi, i paladini delle grandi certezze, i puri della fede incontrollabile, allora mettetevi paura perché la fede molto spesso si trasforma in violenza.

Il dubbio è una divinità discreta, è un amico che bussa con gentilezza alla vostra porta. Il dubbio espone con calma le sue idee ed è pronto a cambiarle radicalmente non appena qualcuno gli mostrerà che sono sbagliate. 

(frasi prese dal libro "Il dubbio")

 

ESSER TRISTI È NECESSARIO

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
16/01/2009 12.27.00

 

 

La tristezza è parte della condizione umana ed è funzionale e necessaria per godere della felicità e per un corretto sviluppo emotivo. "Quando si individua un tratto così profondamente conservato nella biologia dell'uomo, bisogna presumere che è un tratto selezionato dall'evoluzione e come tale necessario alla sopravvivenza", ha dichiarato Jerome Wakefield della New York University e coautore del libro "The loss of sadness: how psychiatry transformed normal sorrow into depressive disorder", la cui traduzione in italiano sarebbe "La perdita della tristezza: come gli psichiatri hanno trasformato il normale dolore dell'anima in malattia depressiva". Wakefield e altri psicologi che sostengono l'importanza di vivere ogni emozione, anche quelle più negative, sono stati intervistati sull'ultimo numero della rivista NewScientist.

Nella società moderna la tristezza è diventato uno stato d'animo da evitare. In tutti i modi possibili. Ci si può distrarre evitando di pensare e riempiendosi la giornata di appuntamenti e di cose da fare. Molti scelgono anche, in maniera incauta e superficiale, di usare pillole che stabilizzano l'umore agendo direttamente sui centri nervosi di produzione e regolazione dei neurotrasmettitori.

Eppure è esperienza comune di ciascuno come, nei momenti di difficoltà o di tristezza, la percezione del mondo è diversa e talvolta più profonda. Non è un caso, infatti, che gli artisti esprimono il meglio della loro produzione proprio nei momenti di maggiore difficoltà più che quelli di felicità. Secondo alcuni neurologi vi è un motivo biologico che spiega il legame tristezza-creatività: la riduzione dei livelli di cortisolo tipica dei momenti di tristezza attiva i centri nervosi della creatività mentre riduce l'attività di quelli che stimolano la socialità, la fame e l'attività fisica.
La tristezza, l'introspezione e i momenti di solitudine, quindi, sono funzionali a guardarsi dentro e fare il punto su di sé, per poi riprendere e andare avanti. Attenzione, però, se una sana dose di tristezza è necessaria, tutti gli esperti sono d'accordo nel dire che se si è di fronte ad una diagnosi di depressione allora è necessario sottoporsi a terapie adeguate.

Fonte: Marshall J. Is it really bad to be sad? NewScientist 14 gennaio 2009.

 

NEW YORK NEW YORK

 

I COLORI DEGLI ALIMENTI

Dietro ai vari colori degli alimenti si nascondono nutrienti diversi che devono essere assunti per avere un'alimentazione completa. Per ogni colore esiste un diverso beneficio, come una pelle giovane, delle ossa forti, una memoria da elefante e un sistema immunitario ben funzionante. Per mangiare "colorato" si intende assumere ogni giorno degli alimenti appartenenti a cinque diverse categorie di colore, giallo/arancione, verde, blu/viola, rosso e bianco, alle quali corrispondono dei nutrienti specifici.

Ecco alcuni esempi: i cibi gialli/arancioni come carote, zucca, mais, melone sono ricchi di carotenoidi che svolgono una funzione antiossidante; gli alimenti verdi, tra cui spinaci o broccoli, sono ricchi di luteina che fa bene alla vista; i blu/viola come more e mirtilli, fonte di antocianine, proteggono dalla fragilità capillare, dai processi infiammatori e dai tumori; pomodori e cocomero fanno parte dei cibi di colore rosso che hanno un grande contenuto di licopene, che può avere una funzione protettiva contro il cancro e le malattie cardiovascolari; infine, sono considerati alimenti bianchi il cavolfiore, con proprietà anticancerogene, e le patate, buona fonte di sali minerali e vitamine, ma anche le carni bianche, il pesce e i formaggi magri che sono fonte di proteine.

I nutrienti contenuti in questi alimenti lavorano meglio in squadra, questo vuol dire che dovrebbero essere assunti contemporaneamente cibi appartenenti a categorie di colore diverse. Questa abitudine aiuta a mantenere un'alimentazione variata e completa ed è estremamente semplice da realizzare: ad esempio grazie ad insalate e macedonie di frutta, facili da essere consumate anche durante i pasti fuori casa.

Fonte: Perry M. Colors of health. Prevention 9 novembre 2007

 

LE ONDE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Post N° 100

Post n°100 pubblicato il 06 Ottobre 2006 da Adenia

Il vero problema della bugia non è che essa sia riprovevole dal punto di vista morale, quanto piuttosto che non sia possibile dirla bene. Che insomma non esiste la bugia perfetta.

La soluzione per molti pensatori consiste nell' inserire tra i valori classici di verità e di falsità anche "il paradossale" che non coincide né con il vero né con il falso ma vuol dire semplicemente"non valore di verità" vale a dire che le frasi paradossali non sono né verità né bugie.

L'amara morale che si può trarre dai reiterati e infruttuosi tentativi di risolvere un paradosso è che il destino della menzogna è segretamente ma inestricabilmente legato a quello della verità e così come nessuno è in grado di raggiungere la verità neppure è possibile dire una bugia perfetta. Dobbiamo accontentarci insomma di verità che un giorno verranno dimostrate false e di bugie che prima o poi verranno smascherate. A pensarci è un destino infame questo che ci nega non solo la verità ma persino la bugia.

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Commenti al Post:
horus_1979
horus_1979 il 06/10/06 alle 03:02 via WEB
aaa le bugie scusa se commento così il tuo messagiu nel tuo blog.. ma tra i grattini di ombra stasera sono un pò fuso.. le bugie fanno parte dell'essere uomo.. o meglio esseri umani.. tutto prima o poi viene al pettine.. tutto stò nell'essere pronti ad affrontere la bugia svelata .. e magari a fornirne una più eclatatante x mascerare la verità.. pesante vero? meglio dire la verità.. anceh se è pesante ma sempre al cosa giusta.. baci fammi visti asul mio blog...
 
 
Adenia
Adenia il 06/10/06 alle 08:51 via WEB
Tante volte io ho espresso un concetto di verità in funzione della realtà fantastica o immaginaria che vi era in me... ok, si trattava di una affermazione non corrispondente alla realtà tangibile, ma attinente a quella fantastica. Quindi era menzogna? O forse la mezogna in termini assoluti non esiste? Quel tuo "aaa" iniziale era una risatina? Ciao horus, ben venuto qui.
 
Maheo
Maheo il 06/10/06 alle 09:46 via WEB
Forse è che si dovrebbe partire dal presupposto che esistono Vere_Bugie & False_Bugie /// quindi non esiste antitesi tra Bugia e Verità /// ma piuttosto la Bugia sta ad un livello superiore /// ma forse anche questo è un Paradosso ... cmq sei micidiale come sempre in questa tua capacità di usare le parole connesse al cervello e viceversa
 
 
Adenia
Adenia il 07/10/06 alle 02:17 via WEB
Ma che emozione nel ritrovarti qui dopo tanto Maheo. La bugia è situata ad un livello superiore rispetto a cosa? Forse la bugia ti pare in un punto superiore al concetto di verità, nel senso va oltre, non dovrebbe essere nemmeno analizzata in base ai concetti di verità o falsità insomma. Secondo me, la menzogna se esiste è solo in funzione di una realtà limitata e quindi ben definita. Dati certi presupposti allora si può avanzare che si tratta di menzogna, dati certi valori di verità allora si può concludere che si tratta di menzogna, dati per noti precisi canoni di valutazione ecco che una affermazione diviene menzogna. In termini assoluti non esiste la bugia, così come non esiste il vero e il falso…
 
   
Maheo
Maheo il 09/10/06 alle 15:38 via WEB
In realtà il mio pensiero è diverso dalla tua conclusione /// io direi piuttosto che : In termini assoluti Esiste la Bugia (sempre e comunque) e di conseguenza non esiste il vero ed il falso /// ma mi rendo conto che rischiano essere solo elucrubazioni mentali che portano non troppo lontano /// vedo che la fiamma brucia ancora e mi chiedo cosa la renda così viva e cos'è che la continua ad alimentare ...
 
     
Adenia
Adenia il 09/10/06 alle 23:13 via WEB
La fiamma brucia ancora? Quale? Quella del mio profilo forse, ma quella va anche se io non ci sono. Ciao Maheo!
 
hawk67
hawk67 il 06/10/06 alle 10:44 via WEB
I tuoi ultimi post denotano una chiara propensione alla contorsione mentale...sostanze naturali o sintetiche?:-) Ovviamente scherzo.Io ho paura a dire le bugie:il timore deriva dal fatto che poi non me le ricordo.E questo è il lato meramente pratico.Il lato "morale", o definiscilo come vuoi, è estremamente soggettivo e il motivo è facilmente intuibile:la tua morale è diversa dalla mia.La cosa che detesto delle bugie è che,in ogni caso,sono solo un paravento,una via di fuga momentanea e mai risolutiva.Al massimo possono aiutare a prendere tempo ma nulla di più.Se poi una bugia contribuisce a creare scenari mentali soggettivi distorti (e succede) la cosa assume caratteri patologici.Io ricordo le mie due ultime bugie e hanno avuto entrambi effetti catastrofici (rapportati al contesto).Una risale al primo anno di università:al primo esame vengo lanciato e dico che ho rifiutato un 18...non ti racconto cosa è successo dopo ma se non fosse intervenuto mio padre probabilmente a quest'ora sarei "leggermente" fuori corso!La seconda è un po' più recente...la prossima mi auguro che si mantenga scadenzata a 20 anni pertanto non so' se riuscirò a raccontarla!:-) Ciao Adenia...anzichè bloggare alle 2 di notte non è mica meglio che ci troviamo in rete a seminare il panico?
 
 
Adenia
Adenia il 07/10/06 alle 02:18 via WEB
In effetti raccontare bugie è un modo per nascondere qualcosa, un modo per non affrontare una data realtà, un modo per non assumersi in pieno le proprie responsabilità. Io ne ho dette tante di bugie e questo perché mi riusciva davvero bene. Alla fine però la menzogna va a discapito di chi la crea e non di chi ne è il destinatario. Ogni venti anni una bugia? Beh, sei da apprezzare e se tendi a non ricordare una tua bugia, rischiano così di essere facilmente scoperto, è perché in fondo non ti va di dedicare energie ed impegno ad un qualcosa che non è corrispondente alla tua realtà vissuta. Ciao hawk… andiamo a spargere un po’ di panico in rete dai.
 
anastasia73f
anastasia73f il 07/10/06 alle 01:37 via WEB
eccomi qui.. ore notturne x girare tra le pagine amike.. le bugie.. io nn le dico.. e pensare ke con la fantasia ke ho ne inventerei delle belle, ma la mia memoria fà brutti skerzi e mi ritroverei a far delle figure di m...a nn indifferenti, così evito e al massimo ometto la verità! Notte piccola..
 
 
Adenia
Adenia il 07/10/06 alle 02:16 via WEB
Eccoti! Mi sto affezionando a queste tue visite notturne. Sì, chi ha molta fantasia potrebbe costruire delle menzogne ad opera d'arte, tuttavia credo che il vero mentitore è chi sa avanzare ipotesi il più attendibili possinili e per niente strane, originali o troppo complesse. Comunque grazie alla tua memoria tendi a non mentire... omettere la verità in certi casi è necessario per meglio affrontare una situazione. Notte anastasia.
 
JON.L
JON.L il 07/10/06 alle 11:59 via WEB
credo che non esista una verità assoluta, ma solo una verità relativa... Questo vale anche per una bugia; è una questione di senso e tempo...
 
 
Adenia
Adenia il 07/10/06 alle 12:07 via WEB
Perfetto, la credi come me! Non vi è verità o falsità in termini assoluti, ma non vi è neppure la ragione o il torto in termini assoluti e mi chiedo se possa esistere qualcosa in termini assoluti. Penso che ogni cosa esista in funzione di una data realtà e non in un contesto assoluto. Ogni cosa può essere messa in dubbio se solo si opta per una realtà o una visione differente rispetto a quella realtà in cui questa cosa esiste ed è veritiera o falsa. Ciao Jon.
 
freemaya64
freemaya64 il 08/10/06 alle 11:38 via WEB
Sn d’accordo cn te nel dare un valore relativo e nn assoluto alla verità o alla falsità, cm lo sarei per ogni concetto astratto che si sviluppa in un contesto sociale, indiscutibile è infatti che dipenda dai diversi punti di vista e ciò che è vero per me, può essere una grande fesseria per un altro. Questo concetto di relatività però, se appare sacrosanto in tal senso, nn ha la stessa importanza e risulta, secondo me, molto limitativo, se applicato al proprio microcosmo, vale a dire a tutto quello che riguarda strettamente noi stessi. Se ognuno di noi si trova davanti ad una situazione incerta o cn un margine di difficoltà, può avere due possibilità per affrontarla o dicendo il vero o mentendo, e il significato di relatività riguarda sl se stesso e il proprio modo di essere. Da qui mi verrebbe da considerare invece la bravura o meno del protagonista nel mentire che è poi strettamente legata al proprio carattere e anche alla riuscita e alla durata della falsità. Allora chi è bravo a mentire e nn ha difficoltà nel farlo, viene creduto e ha una bassissima probabilità di venire scoperto, perché qualora ciò avvenisse, riuscirebbe cn disinvoltura a inventarne un’altra e poi un’altra senza grosse difficoltà sia nel gestire la situazione contingente, che anche il resto della sua vita. Chi invece nn riesce a mentire, cm nel mio caso, nn solo di solito viene facilmente scoperto e quando succede si crea una situazione di tale imbarazzo da portare alla decisione di nn volerlo più ripetere, preferendo piuttosto rischiare nella verità, ma poi, anche se nn venisse subito scoperto, nn riuscirebbe a vivere bene il resto della sua vita, perché cmq riemergerebbe una specie di senso di colpa nell’averlo fatto, che impedirebbe una tranquillità psicologica generale. Il concetto del paradosso, poi ai miei occhi è sl una via di mezzo che cmq nn sostituisce nulla, è una storia a sé che può servire sl a volte e cm scudo. Comunque, credo che se a me nn riesce facile vivere nella falsità, mi piace l’idea che ci siano persone che invece siano capaci di farlo, perché ritengo che la totale assenza di falsità, induca un’assenza di colore e movimento, indispensabili invece alla vita….buona domenica, maya
 
 
Adenia
Adenia il 08/10/06 alle 12:43 via WEB
Ciao Maya, ora devo scappare, ma darò un seguito al tuo commento non appena ritorno a casa. Buona domenica a te!
 
 
Adenia
Adenia il 08/10/06 alle 20:04 via WEB
Eccomi. Il tuo discorso fila bene e mi piace. Io ho un concetto tutto mio di verità e di falsità. Per te la menzogna esiste davvero, come per la gran parte delle persone, e ti dà pure sensi di colpa se sei tu a mentire. Ammetti che se ci fossero solo persone sincere ci sarebbe poco movimento e che un po' di falsità è forse necessaria. Sì, il tuo punto di vista è interessante, ma io non credo alla menzogna... per me non esiste o comunque se esiste questa è solo relativa ad un certo contesto. Nel senso che io posso mentire a qualcuno per quanto riguarda una certa situazione di fatto, ma magari esprimevere verità per quanto riguarda le miei idee, i miei desideri o la mia realtà fantastica. Lo so che sembro io matta a tutti nell'esprimere ciò, ma davvero non riesco a considerare una persona come un mentitore... ogni volta ognuno racconta quello che è attinente alla realtà che in quel momento vuole raccontare. Certo, se poi uno sente male dentro per via di forti sensi di colpa allora è meglio riconsiderare quanto ha comunicato... può essere che si esageri troppo con il dare più importanza alla realtà inventata rispetto a quella tangibile. Sinceramente, poco mi interessa se un soggetto mi dice la verità o meno, alla fine so che quella è la sua verità destinata a me e che se vorrà alimenterà il suo raccontarsi a me con altre informazione più o meno veritiere. Se uno esprime qualcosa ad una persona, anche all'interno di una famiglia o di una coppia o di una amicizia, sente maggiore o minore libertà di comunicare, tenendosi rigidamente allineanto con la realtà dei fatti, in funzione dell'atteggiamento dell'interlocutore. Buona serata e a presto Maya.
 
EvolutionMoka
EvolutionMoka il 08/10/06 alle 15:39 via WEB
Ciao adenia, sono tornato, come va?
 
 
Adenia
Adenia il 08/10/06 alle 19:45 via WEB
Me che bella sorpresa! Ho avvertito la tua assenza lo sai? Io sto bene. Dove sei stato e soprattutto come è stato tutto questo periodo di tua assenza dal mondo dei blog? Un abbraccio e a presto Evolution Moka.
 
EvolutionMoka
EvolutionMoka il 09/10/06 alle 21:30 via WEB
Ho viaggiato più che altro per percorsi della mente alla ricerca di me stesso...non mi sono ancora ritrovato per il momento, ma credo di essere sulla buona strada... chi dice le bugie sa di aver detto il falso...chi ascolta una bugia pensa di aver sentito il vero...chi ascolta una bugia e la giudica vera baserà le sue sicurezza e le sue verità su questa menzogna...chi sa di aver detto una bugia saprà sempre che le sue sicurezze e le sue verità si basano sulla menzogna...per questo io penso che chi dice una bugia non potrà paradossalmente vivere più tranquillo di quello che ascolta una bugia...
 
 
Adenia
Adenia il 09/10/06 alle 23:18 via WEB
Attento a non viaggiare troppo nei meandri della tua mente... chissà che caos! Dai, scherzo, però credo non sia bene addentrarsi troppo nella propria mente e che ben più importante sia saper ascoltare ciò che di forte questa ci comunica. Se occorre indagare troppo per cercare qualcosa si tratta di qualcosa che molto probabilmente non va scoperto o che non è importante. Notte serena Evolution Moka.
 
anastasia73f
anastasia73f il 11/10/06 alle 00:38 via WEB
Ciao amiketta notturna!!! :0)
 
BB_e_Basta
BB_e_Basta il 13/10/06 alle 13:34 via WEB
Io la penso così ****Tante volte io ho espresso un concetto di verità in funzione della realtà fantastica o immaginaria che vi era in me... ok, si trattava di una affermazione non corrispondente alla realtà tangibile, ma attinente a quella fantastica. Quindi era menzogna? O forse la menzogna in termini assoluti non esiste?****Insomma, a volte vedo la realtà a modo mio, è la mia verità, che nn sempre coincide con quella degli altri. Riconosco agli altri lo stesso diritto ad avere una propria verità, anche se per me nn è LA verità. Che confusione, vera, nella mia testa. Ciao Adenia
 
 
Adenia
Adenia il 17/10/06 alle 09:32 via WEB
Sì, via alla confusione dai! In fondo non vi è poi tutta confusione in me a riguardo di questo argomento... io credo davvero non esista la menzogna in termini assoluti. Ciao BB!
 
anastasia73f
anastasia73f il 16/10/06 alle 01:19 via WEB
un bacino :0)
 
 
Adenia
Adenia il 17/10/06 alle 09:33 via WEB
Un bacino a te anastasia.
 
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INFO


Un blog di: Adenia
Data di creazione: 02/09/2005
 

 

EVERY BREATH YOU TAKE

Every breath you take
Every move you make
Every bond you break
Every step you take
I'll be watching you

Every single day
Every word you say
Every game you play
Every night you stay
I'll be watching you

O can't you see
You belong to me
How my poor heart aches with every step you take

Every move you make
Every vow you break
Every smile you fake
Every claim you stake
I'll be watching you

Since you've gone I been lost without a trace
I dream at night I can only see your face
I look around but it's you I can't replace
I keep crying baby please

Every move you make
Every vow you break
Every smile you fake
Every claim you stake
I'll be watching you

 

 

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IO CAMMINO DI NOTTE DA SOLA

Io cammino 
di notte da sola
poi piango poi rido
e aspetto l’aurora
Ed è una realtà
tutta mia
e una strana atmosfera
pervade la mente
di sera
Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente
o perdente
Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me
Io cammino
di notte da sola
poi piango, poi rido
poi parlo, poi rido
poi grido... 

 

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THE BLOWER'S DAUGHTER

 

SEI PARTE DI ME

E per ogni giorno mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo...
Dentro c'è un bisogno di ridere...
Immagini che passano e restano...
E se ti fermassi soltanto un momento...
Sei parte di me, sei parte di me... lo tengo per me.

 

IL ME DIT QUE JE SUIS BELLE

Et quand le temps se lasse
De n'être que tué
Plus une seconde passe,
Dans les vies d'uniformité
Quand de peine en méfiance,
De larmes en plus jamais
Puis de dépit en défiance
On apprend à se résigner
Viennent les heures sombres
Où tout peut enfin s'allumer
Ou quand les vies ne sont plus qu'ombres
Restent nos rêves à inventer

Il me dit que je suis belle
Et qu'il n'attendait que moi
Il me dit que je suis celle
Juste faite pour ses bras
Il parle comme on caresse
De mots qui n'existent pas
De toujours et de tendresse
Et je n'entends que sa voix

Eviter les regards, prendre cet air absent
Celui qu'ont les gens sur les boul'vards
Cet air qui les rend transparents
Apprendre à tourner les yeux
Devant les gens qui s'aiment
Eviter tous ceux qui marchent à deux
Ceux qui s'embrassent à perdre haleine
Y a-t-il un soir, un moment
Où l'on se dit c'est plus pour moi
Tous les mots doux, les coups de sang,
Mais dans mes rêves, j'y ai droit

Il me dit que je suis belle
Et qu'il n'attendait que moi
Il me dit que je suis celle
Juste faite pour ses bras
Des mensonges et des betises
Qu'un enfant ne croirait pas
Mais les nuits sont mes églises
Et dans mes rêves j'y crois

Il me dit que je suis belle...
Je le vois courir vers moi
Ses mains me frôlent et m'entraînent
C'est beau comme au cinéma
Plus de trahison, de peines
Mon scénario n'en veut pas
Il me dit que je suis reine
Et pauvre de moi, j'y crois
Hmm, pauvre de moi, j'y crois
 

LA MANCANZA DI PASSIONE

La passione è il fuoco alchemico che cuoce i fluidi spirituali e rende conciliabili gli opposti. Chi non si lascia coinvolgere dalla passione e dal desiderio perché attento a trovare solo sicurezza e vantaggi è immorale. La mancanza di passione è immorale.

 

EVERY BREATH YOU TAKE

 

INDIFFERENZA

Penso che alla base di ogni male vi sia l'indifferenza. Combattere l'indifferenza è difficile perché ci si scontra con il nulla, con il vuoto, con l'appiattimento, con la non sensibilità. E' più facile avere un dialogo con chi odia che non con chi è indifferente. Odio, rabbia, gelosia, invidia, depressione, dipendenze dannose e altro ancora, a mio parere, nascono con il dilagarsi dell'indifferenza umana. Avere un parere contrario a qualcosa è costruttivo, non averlo affatto è espressione di morte delle idee.

Credo che la provocazione finalizzata a se stessa sia sciocca e controproducente, ma non mettersi in gioco, non andare contro corrente per partito preso, o meglio, per paura di uscire dai canoni accettati dalla massa, beh questo è un freno alla fantasia, al coraggio, alle innovazioni, allo sviluppo. Chi sceglie l'indifferenza sceglie la via più facile per non sentirsi responsabile di qualcosa che non conviene o per pigrizia o per vigliaccheria.

hkhgkj

 

INVINCIBLE

 

 

SUPERMASSIVE BLACK HOLE

 

STARLIGHT

 

THE FUNERAL OF HEARTS

 

 

MADNESS

 

 

 

 

 

 

 

FA CHE NON SIA MAI

 

 

 

 

 

 

 

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