Creato da alice_insonne il 02/04/2013

@Creative Insomnia

E' tutto un equilibrio sopra la follia

 

« Qualcuno m'ha fatto ven...La ragazza con gli occhi... »

La ragazza con gli occhi di lupo_parte seconda_

Post n°30 pubblicato il 16 Maggio 2013 da alice_insonne
 

Premessa.

vista l'ora tarda in cui e' stata partorita la successiva parte del racconto , la scrittura è di getto e senza correzioni, e non mi va nemmanco di correggerla.

.

..senz'altro doveva essere il suo amore perduto, perchè quelle lacrime Maja le conosceva bene, poteva riviverle al solo pensiero di quella sua rinuncia del passato, perchè un amore si perde non soltanto perchè si muore, ma a volte devi lasciarlo andare. Si fece forza, sebbene le gambe non le reggessero per la paura di avvicinarsi a quel corpo di donna priva di vita, e si avvicinò all' uomo poggiandogli una mano tra i capelli. Maja sentiva il dolore umano, poteva perfino sentire il dolore del mondo. Ogni dolore confluiva dentro le sue vene , si inginocchio accanto a quello sconosciuto e pianse con lui. L'orrore che adesso avevano davanti potevano condividerlo, comprenderlo e forse solo così sarebbe stato meno pesante. Quell'istante  sembrava non finire mai, poi lo sconosciuto disse " L'amavo, e me l'hanno ammazzata come fosse un animale, quei bastardi!" Maja sentì tendere ogni muscolo del suo corpo a quelle parole, i suoi pensieri non erano sbagliati e quella che adesso stava stesa e priva di vita era la sua donna. "Come ti chiami ?" chiese Maja in un fil di voce. Lei amava sapere dei nomi e del loro significato; quand'era piccola sua madre si rannicchiava con lei sul giaciglio e le raccontava delle fiabe dove i protagonisti avevano dei nomi bellissimi e di ognuno d'essi  la madre le indicava l'origine, il significato e la provenienza. Il suo nome, Maja,era di origine scandinava e le incorniciava un viso non proprio tipico di quelle zone. La ragazza aveva lunghi capelli neri , una pelle d'alabastro da dove spiccavano due grandi occhi nero pece che non lasciavano spazio a fraintendimenti. Quando Maja guardava, bucava il petto. Lo sconosciuto si ricompose un pò e prima di risponderle non potè fare a meno di guardarla fisso per alcuni secondi. "Sono Kilian, forse non mi hai mai visto, ma io ho visto te, molte volte alla locanda giù al fiume, conosco anche il tuo nome Maja!" Pensierosa la ragazza si chiese come mai non lo avesse mai notato, essendo che uno così  non passava di certo inosservato; ma questo era un pensiero che poteva benissimo essere accantonato vista la situazione che si trovavano innanzi. Maja non ebbe nemmeno il tempo di finire quel pensiero che arrivò sul posto la scientifica. I giorni a venire videro quella zona riempirsi di giornalisti, poliziotti, gente curiosa che si addentrava nel bosco a flotte per andar a vedere il luogo del massacro di quella povera ragazza. Kilian, fu interrogato per  giorni interi e Maja non ebbe la possibilità di rivederlo, ma sentiva dentro che le mancava qualcosa, ed un fremito le percorse la schiena. Era quello sguardo glaciale forse? Il tizio aveva occhi color ghiaccio  ma  nonostante ciò furono capaci di strattonarle l'anima.

[ continua....]

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
Citazioni nei Blog Amici: 32
 

ULTIMI COMMENTI

Un saluto dal 2026
Inviato da: cassetta2
il 10/02/2026 alle 23:04
 
Un saluto dal 2025
Inviato da: cassetta2
il 09/01/2025 alle 18:07
 
Un saluto dal 2024
Inviato da: cassetta2
il 25/12/2024 alle 16:03
 
A volte proseguire puņ essere un modo anche per...
Inviato da: Marion20
il 05/10/2023 alle 00:10
 
Ormai mi emoziono solo davanti ai bonifici.
Inviato da: cassetta2
il 14/08/2020 alle 12:47
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963