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La ragazza con gli occhi di lupo_ parte quarta_
"Kilian!!! sbotto Maja," sei tu? " L'aria si fece pesante, e la ragazza aveva la sensazione di non riuscire a respirare bene, era in debito d'ossigeno. Si dimenanìva su quella sedia cercando di liberarsi quantomeno i polsi. Kilian abbassò il cappuccio ormai lo aveva riconosciuto, doveva darle una spiegazione facendo leva sul suo silenzio. Sapeva che Maja era una ragazza riservata che avrebbe in qualche modo tenuto il segreto. Prese una sedia, si sistemò di fronte a lei e le disse : "Maja, quello che sto per dirti, dovrai giurarmi che rimarrà in te per sempre " poi si scosto con la mano i capelli dalla fronte , capelli di quel biondo scuro, morbidi, gli attraversavano le dita, Maja seguiva ogni suo movimento sentendosene attratta, ed egli era abbastanza conscio del fascino che sapeva esercitare sulle donne. Effettivamente quella forza era bestiale, e chissà quale segreto avrebbe potuto superare quella forza stessa. Kilian raccontò a Maja che la donna uccisa non era la sua ragazza, bensì la sorella,e che essendosi trovato a far parte di quella setta per motivi che non volle specificarle , dopo pochi mesi sentì l'esigenza di, allontanarsene perchè non vedeva di buon occhio certe pratiche che venivano fatte, almeno, avrebbe voluto abbandonare la setta., ma non fù così semplice ! Non solo gli fù imposto di rimanere, ma gli uccisero la sorella sotto i suoi occhi, e lui non potè muovere un dito!! Rimase pietrificata Maja a quelle parole, e si chiedette quindi cosa ci facesse lui ancora in quel posto e perchè non aveva denunciato la cosa. Lei lo avrebbe fatto. Lei non amava le costrizioni, non amava le bugie, lottava piuttosto per la sua libertà e quella altrui. Ma sentiva che c'era ancora qualcosa.." Kilian... disse Maja, ti stai nascondendo da loro?" Era difficile per Kilian raccontarle che il capo della setta aveva deciso che la prossima vittima, se solo lui si fosse rischiato a parlare, sarebbe stata proprio Maja! "Perchè mi tieni legata, Kilian? " Perchè devi stare al sicuro, non devi scappare da me." A quelle parole la ragazza provò il solito fremito dietro la schiena. Di colpo vennero interroti da alcuni rumori fuori nel bosco, Kilian slegò velocemente Maja portandola con se nel confessionale, si strinsero all'interno e per evitare che Maja cacciasse qualche urlo, gli tappò la bocca con la mano. La paura, il terrore, ed anche altre sensazioni montavano dentro la sua pancia, e in più sentiva il corpo di Kilian aderirle perfettamente dietro. Ogni sensazione era raddoppiata dalla paura che li scoprissero e chissà quale oscura fine avrebbero fatto. Vorticava la testa di Maja, cercava di girare il viso ad incrociare gli occhi di kilian per capire se poteva aver fiducia di lui, ma quel gelo, quel gelo continuo nei suoi occhi, non la rassicurava. I passi si fecero vicini e dagli spiragli del confessionali si intravedevano delle ombre anch'esse incappucciate che giravano all'interno in cerca di qualcosa. Kilian sentiva il suo corpo ricevere stimoli dalla presenza della ragazza, e quell'aderire gambe contro gambe, petto contro schiena non lo lasciavano indifferente, inoltre Maja le era sempre piaciuta, la ragazza occhi di lupo, alla locanda era stato proprio un nomignolo che aveva inventato lui, quella ragazza schiva, sempre con gli occhi bassi che faceva gola a molti. Kilian però quella notte ne stava sentendo le più piccole contrazioni della mente e ne venne irrimediabilmente attratto. I passi intanto si diradavano e sembravano allontanarsi. Non cercavano loro e di questo ne furono ben lieti. Adesso avrebbero potuto uscire lentamente da quel confessionale, ma attesero ancora un pò nella medesima posizione . Kilian non aveva piu' intenzione di uscirne e trattenne Maja dal ventre con un braccio. La ragazza non aveva ancora capito cosa passasse nella mente di kilian, ma lasciò che lui facesse. "Aspetta Maja, non è ora che tu vada " disse. Con un movimento deciso, le scostò i capelli da un lato del collo e respirò il suo profumo, sapeva di bosco Maja, di prati, di quel verde acerbo. Lei stessa era acerba. Le stringeva la gola con un morso kilian bevendosi il suo respiro accelerato,e a piccoli pezzi le strappava ancora una volta l'anima. " Ferma Maja, sshh zitta ...potrebbero sentirci! " Afferrò i suoi polsi docilmente portandoli dietro la schiena e ......
[continua] forse... |
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