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FLUIDO COME LA VITA

C'è un Guerriero "pronto per vincere".

Ha un sorriso meraviglioso e
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Esteriorizzazione del Natale

Post n°130 pubblicato il 04 Gennaio 2010 da Mater76
 
Tag: Natale

Tratto da "Natale e Pasqua nella tradizione iniziatica", di O. M. Aivanhov, pag. 22

La nascita di Gesù va capita nei tre mondi, cioè come fenomeno storico, come fenomeno psichico-mistico, e infine come fenomeno cosmico.

pag. 14

Gesù è nato in palestina duemiladieci anni fa, ma questo è soltanto l'aspetto storico del Natale; come sapete, per gli Iniziati questo è secondario, perché prima di essere un avvenimento storico, la nascita del Cristo è un avvenimento cosmico: è la prima manifestazione della natura, il principio di tutto ciò che esiste. Inoltre, questa nascita ha anche un aspetto mistico: il Cristo deve nascere in ogni anima umana come principio di luce e di amore divino.
Questa è la nascita di Gesù e fino a quando l'uomo non possiederà in sè la luce e l'amore, il Bambino gesù non potrà nascere in lui. Potrà attenderlo, potrà festeggiarlo... ma nulla di più.

[...] Per alcuni il Cristo è già nato, per altri nascerà tra poco, e per altri ancora disgraziatamente non nascerà che tra quanlche secolo. Tutto sta nel saper preparare le giuste condizioni.

pag. 23

Alcuni simbolismi [...] "Maria mise al mondo il suo primogenito, lo avvilupò in panni e lo adagiò in una mangiatoia, poichè non vi era posto per loro nella locanda." Quando Maria e Giuseppe cercarono rifugio nella locanda, non vi era posto per loro; ciò significa che quando gli uomini sono occupati a mangiare, bere, divertirsi, non hanno mai posto per l'Iniziato che porta in sè il figlio divino, concepito in lui come luce, che può essere, ad esempio un grande ideale o un'idea che nutre e che coltiva. Ma dove andare ora con questo Bambino? Nessuno gli apre la porta, cioè nessuno lo comprende. Ma ecco una stalla. Quella stalla, con la mangiatoia, è un simbolo: prima di tutto è il simbolo della povertà (io direi dell' essenzialità NdA), delle difficoltà delle condizioni esteriori. Si, per l'uomo nel quale dimora lo Spirito sarà sempre così: gli uomini comuni difficilmente lo apprezzano e lo accetteranno. Ma grazie alla luce che il Bambino proietta al di sopra della mangiatoia, altri lo vedranno da lontano e verranno a rendergli omaggio. [...]

 

 
 
 
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