Creato da: Destino333 il 24/08/2007
Visioni di un destrorso

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Giornalismo malato.

Post n°9 pubblicato il 20 Settembre 2007 da Destino333
 

L'informazione all'italiana oltre ad avere i suoi guitti e pseudogiornalisti, ha anche i suoi tempi, prevede infatti: giorno uno, la notizia; giorno due, la polemica; giorno tre, i commenti sulla polemica; giorno quattro: parlare d'altro.
Il direttore del TG2, tale Mazza, afferma in un suo servizio durante l'edizione delle 13, riferendosi a Grillo:"Va avanti a colpi di insulti, di accuse pesantissime e male parole: è il fenomeno Beppe Grillo, non a caso nato con un colossale 'vaffa'. Molti hanno parlato di neo-qualunquismo, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accadrebbe se un giorno, all'improvviso, un pazzo, uno squilibrato, ascoltate quelle accuse contro Tizio o Caio, all'improvviso, un brutto mattino, premesse il grilletto?"

Se vuoi te lo dico io cosa succede.

Il 31 dicembre del 2004, l'allora presidente Berlusconi, passeggiando per piazza Navona a Roma, si prese un cavalletto per macchina fotografica sulla nuca. Era stato scagliato da Roberto Dal Bosco, muratore di 28 anni. Motivo? Come ebbe ad affermare poi il suddetto alla Digos, “L’ho fatto perché lo odio”. Certo, dopo anni di una campagna di sinistra incentrata sull'odio verso l'Onorevole Berlusconi, il muratore vedendoselo arrivare a portata di cavalletto non ha saputo resistere, ed è appunto quanto ha affermato, " non ho saputo resistere.

Quindi caro Mazza, è di questo che ha paura? Che l'odio che sta montando verso i nostri governanti e verso i loro guitti, cioè voi giornalisti schierati peteticamente, armi la mano di qualche altro muratore, veramente incazzato questa volta?

La volta scorsa, nel caso Berlusconi, si rilevarono due fatti importanti.
Lo psiconano, come lo chiamate voi, si premurò di telefonare ai genitori del Dal Bosco per rassicurarli in merito alla sorte del loro figlio, dimostrandosi un signore. Cosa che tu non sei caro Mazza.
Il secondo fatto rilevante è che il Dal Bosco non si è fatto nemmeno un giorno di galera. Il Gip non ha ritenuto il fatto degno di essere trattato come reato di lesione a a carica politica ( fino a 7 anni di reclusione ). Questo per chi crede ancora che le toghe rosse non esistono. Ma sempre secondo il Gip, solamente come reato di lesioni e dato la non pericolosità sociale del Dal Bosco , bizzarro, ne decretò la messa in liberta. Già in fin dei conti aveva solo cercato di spaccare la faccia al presidente del consiglio.

Ma le voglio fare un'ultima domanda Egregio Mazza:
ma lei oltre alla tessera di partito, ce l'ha una coscienza?

 
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