Creato da: Destino333 il 24/08/2007
Visioni di un destrorso

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Ultime visite al Blog

simona.moretti1986biziettino0moroni.erikabotti98Destino333luciosolegiudittadomenicateruzzi.lfrancibella65MatisseMatisseelfricarla_piovesanglibralatobrunoeffe64palu2005
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« Giornalismo malato.Mistificazioni e magliette. »

Pubblicità ingannevole.

Post n°10 pubblicato il 26 Settembre 2007 da Destino333
 

Pecunia non olet. Che insegnamento da parte degli antichi romani.Ancora oggi ne vediamo le applicazioni pratiche. La sinistra italiana, che impara bene e velocemente, mette in pratica,senza nessuna vergogna. Così mentre una parte dell’Unione chiude il pugno annunciando battaglia contro l’allargamento della base militare americana di Vicenza, l’altra stende la mano per raggrenellare qualche dollaro.
A cogliere in flagrante contraddizione la maggioranza è il quotidiano Il Giornale che, andando a spulciare nella modulistica relativa alle gare d’appalto per “Ederle 2”, ha trovato ben tre cooperative rosse partecipanti: la Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna, la Cooperativa Muratori Riuniti di Ferrara e il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna. Tutte e tre figurano nella lista pubblicata on line dal Naval Facilities Engeneering Command della Us Navy tra le settantasei imprese che intendono competere per contendersi le super-commesse degli sporchi americani imperialisti. Gli affari sono affari e nessuno rimane indifferente ad un'opera, dal costo preventivo (a capitolato) di 310 milioni di euro. Così le tre cooperative non hanno perso tempo in considerazioni di tipo etico ed ideologico e si sono messe in lista per la gara d'appalto.
Gli americani valuteranno le offerte, quindi non è sicuro che l'appalto sia aggiudicato ai nostri. Quel che è certo però è che il braccio economico-finanziario della sinistra italiana non disdegna di fare qualche lavoratto ben pagato per l’esercito dello zio Sam, nemmeno se alla Casa Bianca c’è un guerrafondaio imperialista come George W. Bush. La collaborazione tra le coop rosse e la mitica Us Army non sarebbe tuttavia una novità. La Cmr, ad esempio, lavora da anni per l’Aviazione americana nelle basi aeree di Aviano (Pordenone), a Camp Darby (Livorno) e nella stessa Vicenza. La presenza militare dell’alleato yankee, dunque, ha i suoi vantaggi e pare che gli strateghi delle coop l’abbiano capito da tempo. Il punto, però, è un altro. Come faranno i nosti compagnucci a dire a Caruso “la Coop sei tu”?
Dell’allargamento della base di Vicenza, infatti, l’onorevole no global di Rifondazione Comunista non vuole proprio sentir parlare e certo non si è arreso di fronte alla pallida presa di posizione di Romano Prodi, dichiarando: «Se vuole dare via libera alla caserma dovrà passare sui nostri corpi».
Ma come tutte le falsità di questo governo e della sua opposizione interna, la cosa si è risolta in una bolla di sapone, ovvero, la base si fà perchè qualche soldino ( forse ) nelle casse delle coop rosse fà sempre comodo. Fà comodo a Fassino lo scalatore di banche e fà comodo al D'Alema che vuole sognare.Ma cosa sono le coop? Me lo sono sempre chiesto. Allora ho fatto un pò di ricerca in rete.Il legame tra le Coop rosse e la sinistra ha dato vita ad un impero politico-finanziario-aziendale. I numeri parlano chiaro: la Legacoop, che ha un giro d'affari di 45,7 miliardi di euro l'anno, costituisce poco più del 3 per cento del Pil, conta 401 mila dipendenti, 7 milioni e 350 mila soci e 15.200 Coop aderenti, deve essere considerata alla stregua di un big dell'economia nazionale. Mediaset ha invece un fatturato annuo pari a 3 miliardi di euro, dunque molto, ma molto inferiore a quello delle Coop rosse.
Il conflitto di interessi delle Coop rosse è rinvenibile ad esempio nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che rappresenta l'ennesima dimostrazione di come la sinistra avvantaggi la grande distribuzione (legata alle stesse Coop) a discapito del ceto medio e basso non statalizzato e non incorporato negli apparati della sinistra, dai piccoli e medi imprenditori ai giovani non ancora occupati: insomma, chi non è del giro della sinistra è escluso, emarginato e senza chance di sviluppo e prosperità in un sistema non libero ma chiuso. Altro che vere privatizzazioni e concorrenza. Il fatto di far vendere farmaci, benzina e giornali nei supermercati non è che l'ennesimo segnale di come la sinistra non voglia favorire ed aiutare i piccoli ed i deboli, ma continuare ad accrescere l'egemonia dei forti (grande distribuzione controllata dalla sinistra e le Coop rosse).

 Quindi cari Caruso, Diliberto, Rizzo e estremi sinistri vari, è proprio il caso di dirlo:
la coop siete voi!!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog