Creato da Aria.di.luce il 06/03/2007

Ombre e luci

Per amare non occorre capire...

 

 

« esilarante...Forse ci riesci... forse... »

...perchè hai molto amato...

Post n°68 pubblicato il 17 Giugno 2007 da Aria.di.luce

Partecipando alla S. Messa questa mattina, il brano del Vangelo di quest'oggi:

«Le sono perdonati i suoi molti peccati perché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco..( Lc 7, 36 - 8, 3)»

mi ha riportato, come sempre accade quando lo ascolto, alla prima volta che lo seguii davvero con attenzione...ed ebbi voglia di scrivere una lettera, immaginando un dialogo con Gesù:

anno 1999

Caro Dio fatto uomo,
da quando Maria, la Vergine del Rosario e delle Vittorie, decise alcuni anni fa, che noi due ci conoscessimo, spesso ti ho indirizzato delle lettere.

Sai che esse hanno sempre riassunto e racchiuso, nelle righe che le contenevano, momenti difficili della mia vita. Te li esponevo perchè, proprio Lei... Maria, mi suggeriva di chiedere a Te l'appoggio e la comprensione di cui avevo bisogno.

Oggi, il desiderio che ho di scriverTi, è dettato da una sorta di rilettura della mia vita ma, soprattutto, dalla spinta interiore di dare significato a questi ultimi tre anni. Immagino che l'impulso di riassumere, per quello che posso, la storia di questi ultimi tempi, mi venga dato dall'imminente Anno Santo, che mi richiama ad un sano e santo esame del mio rapporto con Te, con me stessa, con gli altri e con tutto ciò che mi circonda.

Signore, desidero mettere il mio cuore nel Tuo cuore perchè Tu possa leggervi anche quello che queste righe non riusciranno, in maniera completa, a rivelarTi.

Il limite, che le parole impongono al mio pensiero, so che sarà valicato dal Tuo amore e dalla Tua onnipotenza.

Quante volte mi ritrovo a riflettere sul senso della mia vita, senza riuscire a dare un significato specifico al perchè io ci sia, al perchè Tu hai voluto che io fossi qui, esattamente al posto in cui mi trovo. Ogni tanto arrivano sprazzi di risposte, ma quante altre domande si aggiungono alle precedenti!

Continuo a cercare, continuo ad attendere...

Dove sei Dio, quando la sofferenza invade il mio essere, riducendolo in frantumi? Dove sei Dio, quando la solitudine profonda sembra popolata unicamente da urla di dolore?

Lo so che Sei sigillato nel punto più profondo di me stessa, ma quanta fatica venirTi a cercare...

Sai che non potrei mai farcela da sola, e mi tendi le mani ogni qualvolta  intuisci il mio desiderio di raggiungerTi.

Ho sempre saputo che le Tue mani le avrei trovate sporche del Tuo sangue - che Ti avrei trovato nudo e affamato - che Ti avrei scorto povero tra gli ultimi...

Questa Tua visione non mi ha impaurito, perchè io stessa sono sporca di sangue, nuda, affamata e, ultima tra gli ultimi.

Ci siamo intesi ed amati perchè ci ha resi uguali la nostra povertà. Ed è proprio per la gioia di averTi incontrato così povero e spoglio, così bisognoso e, così veramente uomo, che desidero chiederTi perdono.

Ho deciso con tutte le mie forze, la mia mente e il mio cuore, di donare la mia vita a chi, privo di tutto, Ti somigliasse.

Ma quale delusione quando mi hai mandato incontro uno stuolo di ricchi, di potenti, di furbi, di prepotenti, di ipocriti. La mia rabbia a questi incontri, ha travalicato i cieli e ti ha costretto a darmi spiegazioni.

"Volevi amare i poveri, i deboli, gli indifesi, gli affamati?" - mi hai chiesto ed io ti ho risposto: "Si, mio  Gesù...è vero, ma dove sono?" Hai continuato dicendomi che li avevo tutti intorno, ma non li vedevo, troppo accecata da me stessa.

Quando mi hai vista perplessa, mi hai guardata... ed è bastato un solo attimo perchè comprendessi che mi avevi davvero accontentata.

Poi...la spiegazione:

"Gli arroganti - i presuntuosi - gli orgogliosi - quelli che bastano a se stessi - quelli che sgomitano per i primi posti - quelli che affidano alle tenebre le loro nefandezze più cupe- quelli che usano il sacro a servizio del profano - quelli che aspirano ad onori e glorie - quelli che rimangono vincolati alle mode secolari - quelli che che rifiutano la legge dell'amore e ne fanno dispute da salotto - quelli che lasciano scivolare le loro lingue al seguito di teste coronate - quelli che, al silenzio della preghiera, preferiscono il clamore e il frastuono - quelli che, nella illusa quietezza del loro vivere, rimangono muti e sordi alla verità - quelli che, nei loro taciti assensi, si rendono complici di spregiudicati disegni malefici - quelli che, forti di consensi omologati, confondono usi e costumi illeciti, con il termine libertà".

"Questi sono i derelitti che mi devi amare... I più poveri - i più deboli - i meno sazi - i meno liberi - i meno vestiti".

"Ricchi di questo mondo, ma poveri del mio Regno...ecco perchè non sono felici!"

"Ti ho preparata per tanto tempo all'opera...Sappi che non sono venuto per i giusti..."

"Solo un cuore provato, flagellato e martirizzato dal peccato come il tuo poteva, rinnovato nell'essere, apporre la sua firma per diventare un cuore provato, flagellato, martirizzato dall'Amore. Volgi il tuo sguardo amorevole ai malati, ai poveri, ai carcerati che incrociano il tuo cammino e adoperati affinchè il velo che il mondo ha posto sul loro cuore...come a te una volta, sia lasciato cadere ai piedi della mia Croce".

"Conosco l'insofferenza e la trepidazione, quando, sconsolata, osservi le leggi dell'egoismo che superano e ostacolano ogni dettato di verità...Conosco l'incomprensione che ti fa sperimentare la solitudine del deserto e gli assalti divoranti del male...Conosco il disagio e la preoccupazione che accompagnano il tuo cammino in tante terre desolate...Conosco la tua difficoltà a perdonare tanta mancanza di rispetto, quando la maleducazione non conosce limiti...

Conosco la tua mancanza di fiducia in chi tradisce per spirito di rivalità e contesa...Conosco la tua debolezza quando, assalita, non sai più difenderti...Conosco la tua vulnerabilità quando i sentimenti più onesti vengono scherniti, per dare spazio alla menzogna...Conosco il tuo scoraggiamento quando, contro ogni logica umana, intravedi l'esito di scelte che conducono alla morte... Conosco la tua ansia quando ti accorgi che "avere" piuttosto che "essere", diventa emblema dell'esistere...

"Conosco le tue sconfitte, i tuoi fallimenti, la tua impotenza, la tua incapacità".

"Ogni tuo sospiro mi giunge, perchè sono io a vivere dentro di te, lo strazio di tanta sofferenza".

"Offrimi sull'altare del dolore tutti gli ultimi del mondo e, di ognuno, ne farò nuova creazione...affinchè le vocazioni alla morte, diventino vita a disposizione della Vita"

"Signore, aiutami ti prego, ad amarti tanto negli altri, io non ne sono capace...Amali con la Tua forza dentro di me, perchè anche io, con tutta me stessa, desidero da Te sentirmi dire: - Ti sono perdonati i tuoi molti peccati perché hai molto amato!"

 
 
 
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