La fata di fuoco

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sOCRATE

Post n°86 pubblicato il 14 Novembre 2006 da FairyFire
Foto di FairyFire

immaginevolete sapere cos'è la pena? è l'agonia lenta della mia morte. ho passato 30 anni della mia vita abbandonato in una stanza chirurgicamente chiusa, serrato in un letto claustrofobico. un tubo in gola per respirare, un'altro per annaffiarmi di diserbanti e concime, come una pianta. non sono cresciuto, ma la mia morfina quotidiana mi permetteva di dimenticarmi del dolore della vita.in attesa della fine. pregando la morte ogni secondo della mia non-vita, del mio coma vigile. della mia esistenza senza speranza.

30 anni dimenticato dal mondo. i parenti che facevano la spola tra l'ospedale e la loro vita. i medici che continuavano ad iniettarmi nelle vene farmaci di ogni tipo. una cavia vivisezionata infinite volte.

non potevo parlare.

non potevo nemmeno pisciare o cagare, avevo un catetere e un tubo meno dignitoso infilato su per l'intestino.

non potevo ridere.

ma piangevo.

per mia disgrazia quelle lacrime rincuoravano i miei parenti e i medici che si dicevano :"se piange è vivo, se vivo vuole vivere" e se ne andavano con la sacra convinzione di aver deciso per il mio meglio, come se la pietà vera fosse solo disinteressarsi della vita altrui nell'idiota idea che si deve vivere ad ogni costo, senza l'idea della sofferenza, del dolore atroce, del sentirsi inutili completamente, e senza redenzione.

la mia libertà è venuta una sera di aprile. la finestra, per una gentile concessione del destino era rimasta aperta. ho potuto vedere la luna farsi sempre più rossa e poi sparire dietro una montagna scura di rocce. nemmeno una stella in cielo.

al soffio del vento ho chiuso gli occhi.

un'ultimo doloroso spasmo del torace, poi il cuore ha smesso di battere.

la calma. la dolcissima calma della notte si è impadronita della mia anima rattrippita.

e ho vinto. su tutto e su tutti. ora il mio spirito è libero. e questa grandiosa libertà non l'abbandonerò mai, mai più...

 
 
 
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