Gli studenti ed i docenti dell'Università "La Sapienza",
contestano la visita del Papa in occasione dell'inaugurazione
dell'anno accademico.
"In nome della laicità della scienza e della cultura e
nel rispetto di
questo nostro Ateneo aperto a docenti e
studenti di ogni credo e di
ogni ideologia, auspichiamo che
l'incongruo evento possa ancora essere
annullato."
Il Cardinale Joseph Ratzinger, in un discorso enunciò:
"All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele
alla ragione
dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo
fu ragionevole e
giusto"
Ed allora sono andato a cercare questa sentenza giusta.
Caro PAPA,
si tratta della sentenza
contro il cattolico Galileo che aveva
osato ricercare per fare avanzare
le nostre conoscenze.
Aveva osato mettere alla prova l'intelligenza che
gli aveva
fornito il suo Dio. Aveva osato non umiliare tale
intelligenza
come molti che si erano aggregati al carro della Chiesa e
perciò stesso benestanti e gaudenti. Leggetela con attenzione
perché
dentro vi è tutto quello che tentano ora contro di noi e
che per
fortuna non possono più fare.

Sentenza
"...Che il Sole
sia centro del mondo e imobile di moto locale è
proposizione assurda e
falsa in filosofia, e formalmente eretica,
per essere espressamente
contraria alla Sacra Scrittura;
Che la Terra non sia centro
del mondo né imobile, ma che si muova
eziandio di moto diurno, è
parimente proposizione assurda e falsa nella
filosofia, e considerata
in Teologia ad minus erronea in Fide. ....
Noi diciamo,
pronunziamo, sentenziamo e dichiariamo che tu , Galileo
sudetto, per le
cose dedotte in processo e da te confessate come sopra,
ti sei reso a
questo Santo Officio veementemente sospetto d'eresia
cioè d'aver tenuto
e creduto dottrina falsa e contraria alla Sacre e divine
Scritture,
ch'il Sole sia centro della Terra e che non si muova da oriente
ad
occidente, e che la Terra si muova e non sia centro del mondo, e
che si
possa tener e difendere per probabile un'opinione dopo essere
stata
dichiarata e diffinita per contraria alla Sacra Scrittura; e
conseguentemente sei incorso in tutte le censure e pene dai sacri
canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili
delinquenti imposte e promulgate. Dalle quali siamo contenti
sii
assoluto, pur che prima, con cuore sincero e fede non finta,
avanti di
noi abiuri, maledichi e detesti li sudetti errori e eresie,
e qualunque
altro errore e eresia contraria alla Cattolica e Apostolica
Chiesa, nel
modo e forma che da noi ti sarà data....Ed ordiniamo
quindi che per
publico editto sia proibito il libro de' Dialoghi di
Galileo Galilei.
Ti condanniamo al carcere formale in questo
Santo Officio ad arbitrio
nostro: e per penitenze salutari t'imponiamo
che per tre anni a venire
dichi una volta la settimana li sette Salmi
penitenziali: riservando a
noi facoltà di moderare, mutare, o levar
in tutto o parte, le sudette
pene e penitenze."
Abiura
"Io Galileo, figlio di
Vincenzo Galileo di Fiorenza, dell'età mia
d'anni 70, constituto
personalmente in giudizio, e inginocchiato
avanti di voi Eminentissimi
e Reverendissimi Cardinali, in tutta
la Republica Cristiana contro
l'eretica pravità generali Inquisitori ;
avendo davanti gl'occhi miei
li sacrosanti Vangeli, quali tocco con l
e proprie mani, giuro che
sempre ho creduto, credo adesso, e
con l'aiuto di Dio crederò per
l'avvenire, tutto quello che tiene,
predica e insegna la Santa
Cattolica e Apostolica Chiesa.
Ma perché da questo Santo Officio, per
aver io, dopo d'essermi
stato con precetto dall'istesso giuridicamente
intimato che
omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il Sole
sia
centro del mondo e che non si muova, e che la Terra non sia
centro
del mondo e che si muova, e che non potessi tenere,
difendere né
insegnare in gualsivoglia modo, né in voce né in
scritto, la detta
falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che
detta dottrina è
contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle
stampe un libro nel
quale tratto l'istessa dottrina già dannata e
apporto ragioni con molta
efficacia a favor di essa, senza apportar
alcuna soluzione, sono stato
giudicato veementemente sospetto
d'eresia, cioè d'aver tenuto e creduto
che il Sole sia centro del mondo
e imobile e che la Terra non sia
centro e che si muova; Pertanto,
volendo io levar dalla mente delle'
Eminenze Vostre e d'ogni fedel
Cristiano questa veemente sospizione,
giustamente di me
conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro,
maledico e
detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e
qualunque
altro errore, eresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e
giuro che
per l'avvenire non dirò mai più né asserirò, in voce o in
scritto,
cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione;
ma se conoscerò alcun eretico o che sia sospetto d'eresia
lo denonziarò(*)
a questo S. Offizio, o vero all'Inquisitore o
Ordinario del luogo, dove
mi trovarò. Giuro anco e prometto
d'adempire e osservare intieramente
tutte le penitenze che mi
sono state o mi saranno da questo Santo
Officio Imposte...
In Roma, nel Convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633.
Io Galileo Galilei ho abiurato come di sopra , mano propria."
(*)
L'abiura fu scritta dagli inquisitori e letta da Galileo davanti
al
Tribunale del Santo Uffizio, quello che fino ad un mese fa
presiedeva
Ratzinger.
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