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Le suggestive foto dei Sassi che vedete in questo box sono state scattate da Gerardo Fornataro, che mi onora della possibilità di arricchire e valorizzare il mio blog con i suoi lavori.
Grazie Gerardo.


































































































 
 

 

« Le avventure di Mizar 2 ...Auguri! »

La masseria San Francesco

Il mio giro per le masserie fortificate della zona mi sta portando in luoghi fin'ora sconosciuti, ognuno con la sua storia, ognuno con le sue leggende, che affondano le radici in un tempo lontano.
Un tempo di eminenze, di nobili e di borghesi, di contadini e di briganti, di unificazione, e talvolta, colonizzazione.

Se la masseria Selva Malvezzi, visitata qualche settimana fa, s'era tinta d'un macabro grigio di mistero dopo il racconto del cercatore di funghi, quella che ho visitato lo scorso sabato non ha bisogno di narratori improvvisati perché la sua leggenda, e la sua storia triste, ce l'ha già.

E' la masseria San Francesco, il cui nucleo originario risale al 1600.
Ex grancia dei frati francescani, passò al demanio in seguito alle leggi napoleoniche del 1800 e poi tra le mani di diverse famiglie locali fino ai Gattini, attuali proprietari. (Qui maggiori informazioni)

Masseria fortificata San Francesco, com'era

Immagine da www.mondimedievali.net 
Tratta da Masserie fortificate del Materano - Mario Tommaselli - Roma 1986

 

Masseria fortificata San Francesco - com'è oggi


Questa la leggenda che la riguarda: (FONTE: Consiglio Regionale di Basilicata)

Nei pressi del castello-masseria di San Francesco viveva un padre che aveva due figli: Giacomo e Giovanni; l’uno era buono di cuore e bello di viso, l’altro maligno e sfaticato.Il padre si raccomandava sempre che si amassero e si aiutassero a vicenda ma Giovanni troppo invidiava il fratello buono per corrispondere al desiderio del genitore. Quando questi morì, il figliolo onesto si mise a lavorare senza tregua e nel giro di due tre anni racimolò una discreta fortuna; l’altro, invece, che trascorreva il tempo tra la piazza e l’osteria, si ridusse ben presto in miseria e cominciò a chiedere soldi a questo e a quello e soprattutto a Giacomo.

Una sera andò in casa di costui in campagna e poiché il fratello maggiore tentennava e non si fidava delle promesse di restituzione, Giovanni, accecato dall’ira, afferrò la paletta del braciere e lo uccise.

Quando il giorno dopo i guardiani della masseria scoprirono il cadavere, rimasero inorriditi dalla ferocia con cui era stato massacrato il loro padrone; corsero in paese a denunciare il misfatto e poi provvidero pietosamente a sistemare nella cassa il povero Giacomo e a portarlo al cimitero.

Per identificare l’assassino furono interrogati mezzadri e massari di Matera, Montescaglioso e Miglionico, ma nessuno seppe dare un indizio.

Una notte, mentre alcuni contadini scendevano per un tratturo che costeggiava il luogo dov’era stato commesso l’omicidio, avvertirono un curioso rumore e intravidero un essere senza forma che si agitava sull’aia. Là per là restarono senza fiato, credendo che si trattasse di un demonio; poi si fecero coraggio e andarono a vedere chi fosse. Non appena gli furono a tiro scoprirono un grifone che con voce lamentosa diceva:

“Per l’amore dell’uccello grifone
mio fratello è stato il traditore”.

Non appena udirono queste parole, si fecero il segno di croce per la paura e a gambe levate scapparono dall’aia.

Ma anche a mezzo miglio di distanza sentirono ripetere quel lamento e allora capirono che il grifone era l’anima del giovane ucciso che chiedeva vendetta. Si guardarono l’un l’altro incerti sul da fare e infine tutti d’accordo decisero che era meglio tornare in paese, bussare alla porta del giudice e raccontargli i fatti.

I gendarmi arrestarono l’omicida che dapprima cercò di negare e poi, messo alle strette, confessò la colpa, meritandosi il carcere a vita.

Si illudeva, il Caino, di poter sfuggire alla pena solo perché nessuno era stato testimone della sua malazione; ma Dio che è onnipotente e non per nulla vede e provvede, fece un cenno di lassù all’uccello grifone e mise in opera l’umana giustizia.

 

Fin qui la leggenda, ma veniamo ai giorni nostri.
All'interno dell'edificio ci sono diverse scritte ed incisioni di "epoca moderna", i classici  6 ripetuti tre volte, le croci al contrario e via discorrendo.
Più che riconducibili a rituali satanici realmente celebrati in quel luogo, le scritte sembrerebbero opera di fanatici, ragazzini probabilmente, che non hanno trovato nulla di meglio da fare.
Ma c'è dell'altro. Nell'ottobre del 2007, in quel casolare, una ragazza rumena di soli 18 anni fu trovata morta, impiccata con la sua sciarpa.
L'autopsia confermò la morte per soffocamento, quindi il suicidio.
Da quel giorno  le entrate della masseria sono state murate, anche se rimane facile accedere agli ambienti interni essendo crollato parte del muro di cinta.
Certo era difficile per me, mentre giravo attorno e dentro la masseria, non pensare a quella ragazza, perfettamente integrata nel tessuto sociale cittadino (aveva anche un fidanzato materano), che ha scelto quelle mura come scenario dell'estremo gesto. 

E non potevo neanche fare a meno di pensare al comune denominatore riscontrato nella gran parte delle masserie che ho visitato fin'ora, l'abbandono ed il degrado. Questa, come potete vedere dalle foto, è irriconoscibile, e molte altre versano nelle stesse condizioni. Pezzi importanti della storia di un territorio, in grado di proteggere per secoli da malintenzionati e briganti, ma che nulla hanno potuto contro l'incuria ed il tempo.

 

Masseria fortificata San Francesco

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Commenti al Post:
cateviola
cateviola il 12/12/09 alle 20:17 via WEB
ero passata solo per un saluto e c'era già un post nuovo: lungo, molto lungo... tornerò dopo, mi sono detta. Invece mi ha catturata. Per la storia inquietante dei due fratelli, per le storie più recenti e per le tue fotografie, che forse faranno rimediare all'incuria (le vedesse qualcuno che conta e che può intervenire)
Che magnifica gita mi hai regalato, grazie!
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 14/12/09 alle 14:41 via WEB
Uhm... sono poco fiducioso sul contributo che poche fotografie possono dare alla causa del recupero di quei luoghi di memoria della cultura contadina e storica del meridione.
Chissà, magari quando tutto questo sarà finito farò un post con una carrellata di foto di tutte le masserie che ho visitato :)
Grazie a te Cate, sono i commenti come il tuo a dare morale e stimoli :)
Un bacione buona settimana
 
nichivrocchiblu
nichivrocchiblu il 12/12/09 alle 22:22 via WEB
Ti giuro mi hai incollata alla sedia..non conoscevo tutto questo..è bello sapere che ci sono persone come te che non perdono di vista il valore culturale di un posto cosi bello..Mi chiedo,, non si può intervenire per salvaguardare questo patrimonio , ed impedirne il degrado? che ne so..magari usufruendo degli spazi che offre come circolo culturale o altro, magari in favore dei giovani,, Sai perchè ti chiedo questo? perchè da me , ad esempio le chiese sconsacrate , vengono adibite e usate come biblioteche, centri ricreativi o culturali..a volte basta poco. certo non conosco la situazione della tua zona, ma perchè no?? Non smettere di raccontarci..io ci conto!!! Buona serata nico.
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 14/12/09 alle 14:52 via WEB
Grazie Nico :)
Vedi, quello che ho notato fin'ora del nostro Paese, e del sud in particolar modo, è che c'è un'evidente incapacità da parte della classe dirigente a valorizzare (che vuol dire assieme sfruttare e proteggere) il nostro inestimabile patrimonio.
La gran parte delle masserie sono private, e per quanto, probabilmente, le figure competenti (penso ad esempio alla sovrintendenza) potrebbero intervenire trattandosi di patrimonio storico e culturale, quei luoghi marciscono nell'indifferenza generale, e l'unica via di scampo a tutto questo è la loro conversione in sale ricevimenti, agriturismo o b&b, sottraendoli di fatto alla frubilità da parte della comunità. Ma in una città come la mia, in cui ancora non si riesce a valorizzare un patrimonio invidiato ed unico al mondo come i Sassi, in cui parti di esso vengono abbattute e ricostruite con pilastri in cemento armato ricoperti da lamine di tufo per farli sembrare uguali al resto, in cui sarà stato recuperato si e no il 60% del totale, e quel 60% è costituito in gran parte da pub, pizzerie, b&b, hotel sfavillanti di stelle e ostelli, e le macchine invadono i marciapiedi come fossimo in corso Sempione a Milano... beh, la vedo veramente dura.
Scusa lo sfogo, mi sono lasciato prendere... Buona settimana Nico, e grazie ancora. :)
 
Luxxil
Luxxil il 13/12/09 alle 13:18 via WEB
la storia di caino e abele è con infiniti personaggi...un luogo di vita che diventa un luogo di abbandono e di morte...triste. Da noi quel tipo di costruzioni non ci sono, hai ragione, è un peccato che vadano perse, fanno parte del vostro patrimonio. un bacio Giò...bel post^___^
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 14/12/09 alle 14:56 via WEB
Accade spesso che molte leggende abbiano tra loro qualcosa in comune, vuoi per la loro l'universalità, vuoi per il loro realismo, e la storia di Caino e Abele credo sia tra le più "inflazionate" ;)
Lo capisse anche chi sta più su...
Un bacio a te Giò, buona settimana
 
caterpilarcinzia
caterpilarcinzia il 14/12/09 alle 10:29 via WEB
Mi piace vagare con la mente ed immaginare la vita che aleggiava intorno a quete vecchie masserie... è un vero peccato vederle in stato di abbandono, eppue ci sono tanti fondi e tante possibilità da poter sfruttare, per dare lustro ad un pezzo di storia... quella contadina. Con simpatia. Cinzia
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 14/12/09 alle 15:02 via WEB
Ci sono molti racconti che rendono testimonianza di com'era la vita di chi orbitava attorno a quel fulcro della civiltà contadina. Manovali, massari e padroni... ad esempio, mi piace raccontarti questa. Alcuni proprietari di grandi latifondi lasciavano la possibilità a chi lavorava nei campi di spigolare, ossia di raccogliere le spighe da terra nei campi già mietuti. Il 31 luglio si festeggiava (e lo si fa tutt'ora, ma solo per tradizione) la fine della mietitura con la "crapiata", che è una minestra composta da tutti i cereali ed i legumi che i contadini erano riusciti a procurarsi spigolando.
Ciao Cinzia, buona settimana
 
sunrise.1
sunrise.1 il 14/12/09 alle 15:32 via WEB
Ed è un vero peccato che posti suggestivi come questi siano lasciati in stato di abbandono, perchè tra l'altro potrebbero rappresentare delle valide risorse a livello turistico se magari fossero ristrutturate e tenute in un certo modo. In ogni caso le foto sono bellissime, sebbene credo sia naturale provare un po' di tristezza, proprio per i motivi di cui parlavo sopra... Un bacio ;)
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:16 via WEB
...e quanti ce ne sono, sparsi per l'Italia.
Un bacio a te sunrise
 
eos62
eos62 il 14/12/09 alle 16:31 via WEB
Ciao Giuseppe,è vero in questo periodo ti fai vedere poco,ma come scrivi un post caturi immediatamente l'attenzione di tutti!!bellissime le foto e molto bella la storia.peccato però per l'incuria ,che tristezza vedere che simili tesori debbeno essere abbandonati!!!Ciao carissimi ti mando un abbraccio
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:17 via WEB
Grazie Aurora :) ma se continuo così mi sa che questo blog diventerà fantasma ;p Un abbraccione a te mia cara e grazie
 
Lorendolce
Lorendolce il 15/12/09 alle 12:18 via WEB
Cari amici “vecchi e “nuovi” di tastiera, molti di voi mi conoscono già da tempo, altri di recente, chiedo scusa a tutti di questa “forzata” latitanza perché è da martedì 2 dic. che non sono entrata nelle vostre pagine di blog. Quindi eccomi qua a dedicarvi un’altra pagina intima della mia vita. Il 5 dicembre molti di voi erano a Roma, ebbene anch’io ero in un mio viaggio personale, ANCH’IO VESTIVO DI VIOLA per la mia battaglia personale… Il 4 dic. sono entrata in ospedale a Sant’Arcangelo (Rimini) per essere operata ai seni. Rammento: il 6 dic.2007 fui operata di mastectomia al seno sinistro (tutto andò per il meglio, non feci terapie, ne ci furono recidive di sorta), ma l’intervento che mi fecero di ricostruzione al seno, andò peggiorando di giorno in giorno…, mi fu messa una protesi più grande della mia capienza per questo si formarono orribili aderenze (che ultimamente mi facevano pure male)…insomma mi vergognavo di me stessa non ne potevo più. Già l’impatto dal punto di vista psicologico fu devastante. di dover “obbligatoriamente” accettare una mutilazione del genere, a questo dovetti aggiungere una ricostruzione difettosa al massimo grado da vedermi tutti i giorni davanti allo specchio… E finalmente a distanza di due anni, come un miraggio, ecco arrivare la soluzione. Dopo gli opportuni accertamenti, preventivi, dei giorni precedenti l’intervento, il 4 dic. .sono stata operata dalle 12 alle 14,30, lentamente giorno dopo giorno, sono andata migliorando e il pomeriggio tardi del 7 dicembre sono stata dimessa. Ho avuto vicino parenti ed amici meravigliosi, che tuttora mi riempiono di affetto e di amore, amici che sapendo il mio calvario da allora ad oggi, sono più felici di me di sapere che ho risolto per sempre questo problema. Ricapitolando: al seno sinistro mi hanno rimosso la protesi, mettendone una più piccola e più morbida e togliendomi tutte quelle schifosissime aderenze, per eguagliarlo all’altro al seno destro mi hanno applicato una nuovissima tecnica di lipofilling cioè mi hanno tolto del grasso dalla pancia (così ho snellito anche questa) e me lo hanno riempito, così da sembrare il più naturale possibile e da non creare nessun tipo di rigetto verso un corpo estraneo. Tutto è bene quel che finisce meglio di così non potevo auspicare. Le mie festività natalizie, alle porte, saranno, gioiose, dolci e serene all’insegna (prima di tutto dei miei famigliari) poi degli amici che mi stanno contendendo per avermi tra loro nei festeggiamenti (mi trovo ad avere anche l’imbarazzo della scelta). Ieri sono andata a togliermi i punti sempre a S.Arcangelo e il chirurgo si è complimentato e mi ha detto che e tutto ok. Così da ieri ho “ufficialmente” ripreso tutte le mie attività ” (sono le mie linfee ed energie di vita), sport ecc. E questa mattina sono tornata al lavoro. Come?? Nonostante la nevicata (lieve) di ieri su Bologna, ovviamente in bicicletta. Ed ora GIOVANNA cara, amica mia, questo pensiero è per te, in un tuo post di qualche tempo fa, parlammo di svolta epocale della nostra esistenza, questa è la mia svolta, riappropiarmi di me stessa per vivere per sempre nel migliore dei modi. Giuro non mancherò più sulle vostre pagine. Un abbraccio e un bacio con tutta la carica positiva che ho dentro ad ognuno di voi. Vostra Lorena.
 
CherryM00N
CherryM00N il 15/12/09 alle 19:43 via WEB
Ecco un altro avvincente racconto legato agli eventi, tragici in questo caso, accaduti in un'edificio oggi abbandonato, intrecciati con leggenda e credenze fino alla triste cronaca odierna. Lo stato di abbandono di costruzioni di valore storico o architettonico è sicuramente un problema non solo italiano, ma in Italia la cosa risulta più evidente poichè il patrimonio artistico è vastissimo ed enorme il numero dei siti, nessun altra nazione conta una quantità simile di opere. Il mantenimento della gran parte delle costruzioni non è responabilità dello Stato o di enti locali se si tratta di proprietà private. Stupisce che i proprietari non massimizzino anche dal punto di vista del valore economico il potenziale di strutture che vengono lasciate in stato di abbandono, rendendo anche pericolosa la frequentazione dei luoghi.
Per fortuna Miz mette in luce queste bellezze sgretolate...^_^
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:20 via WEB
Eppure credo che gli enti preposti, penso ad esempio alla sovrintendenza, abbiano i mezzi per poter intervenire in questi casi perché è vero si che sono beni privati, ma il loro valore storico, culturale ed architettonico ne fanno un bene di tutti, quindi da salvaguardare... utopia.
Grazie my darling, lot of love
 
Luxxil
Luxxil il 15/12/09 alle 21:23 via WEB
...passo e ti lascio un saluto^____^
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:20 via WEB
Tra un attimo sono da te :)
 
derivalchiarodiluna
derivalchiarodiluna il 17/12/09 alle 12:46 via WEB
che amarezza...sto preparando una relazione per un progetto scolastico di un istituto professionale ad indirizzo turistico e leggevo qualcosa sui fondi strutturali destinati ai beni e alle attività culturali...mi rendevo conto di quanto certe normative per il rilancio del turismo a livello locale, regione per regione, siano in realtà lontanissime dalle concrete realizzazioni...da mesi sto lasciando nel mio blog i video della puntata "oro buttato" di presa diretta...e li emerge il fatto che i fondi strutturali del settennio 2000/2006 siano stati devoluti per lo più per dotare di infrastrutture le regioni (musei in primis), ma non si è assolutamente pensato alla gestione e all'investimento sulle risorse umane necessarie per il mantenimento di queste infrastrutture destinate a chiudere o ad esere sottoutilizzate... ma se i fondi precedenti erano finalizzati per lo più alle dotazioni infrastrutturali e alle opere di conservazione e restauro, e sono stati male impiegati, e ora si prevede di destinarle per lo più a valorizzazione, promozione e gestione d'impresa, mi domando che fine possano fare strutture come questa masseria...era fantastica mannaggia...è un gran peccato che sia abbandonata al suo degrado...peccato davvero.
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:25 via WEB
Come dicevo più su il nostro problema è l'incapacità della classe dirigente a conservare e valorizzare il nostro patrimonio, e dentro ci metto anche la scarsità di fondi destinati alla causa dei beni artistici e culturali... siamo la nazione al mondo con il patrimonio artistico più importante, eppure basta guardarsi attorno per rendersi conto di quanto si inseguano progetti che vanno nel senso opposto, calpestando o addirittura distruggendo ciò che abbiamo ereditato...
 
relatived
relatived il 17/12/09 alle 16:37 via WEB
ciao Giu!porgere le mie scuse per l'assenteismo è poco lo sò..ma c provo lo stesso:)come al solito quando la vita reale ha il sopravvento scompaio dai blog:( complimenti intanto per le foto, stupende(e lo penso sinceramente)e per i post a livello storico interessantissimi..se t va fa un salto da me che t'aspetto:)))un abbraccio buona serata
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:27 via WEB
Assenteismo? A chi lo dici... penso che qualcuno mi abbia dato per disperso ;p
Grazie mia cara Silvia, tra un po' sono da te :) un bacione
 
teneraeardita
teneraeardita il 18/12/09 alle 19:08 via WEB
Penso che questi edifici ancora molto belli andrebbero valorizzati, anche per impedirne usi impropri. Qui ce n'erano ancora negli anni 80, adesso non saprei, ma non credo che siano lasciati a se stessi. Mi ricordo una villa abbandonata con un laghetto ed una zattera con la quale navigavamo un pò. Certo, un suicidio ed una leggenda dove per trovare il colpevole hanno dovuto aspettare l'apparizione di un fantasma..però, che fascino. Buon fine settimana, T&A
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:29 via WEB
Ogni territorio ha le sue caratteristiche, le sue peculiarità, e le testimonianze di un tempo in cui l'uomo si adattava all'ambiente circostante e non faceva di tutto per piegarlo alle sue esigenze... Tanti auguri t&a :)
 
elementoacqua
elementoacqua il 18/12/09 alle 23:24 via WEB
posso darti un salutino veloce e chiederti se hai fotografato anche il nostro rifugio segreto nel quale ci rintaniamo a bere tisane, sgranocchiare biscotti e guardare le stelle? un abbraccio
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:30 via WEB
Ma certo che l'ho fotografato, è lì, a sinistra, seconda foto dall'alto :)
Un grande abbraccio a te acqua
 
no.snob
no.snob il 19/12/09 alle 01:54 via WEB
Informazione di servizio. Qua è tutto coperto di neve! E' quasi Natale... :-)
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:31 via WEB
Beata te... immagino che ora non lo sia più, ma qui è primavera e festeggiamo la Pasqua :/
 
faccetta_iosonvera
faccetta_iosonvera il 19/12/09 alle 23:41 via WEB
Che storia tremenda e che peccato vedere andare in rovina certi edifici. C'è tanta storia , la storia contadina e tradizione. Ciao Mizar, buone feste!
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:33 via WEB
Lo è davvero faccetta, che sia una metafora del nostro tempo? Chissà...
Buone feste anche a te cara :)
 
Lorendolce
Lorendolce il 23/12/09 alle 12:23 via WEB
Miei carissimi amici di tastiera a tutti i migliori AUGURI di BUONE FESTE 2009-2010. Soprattutto che questo 2009 finisca portandosi via tutte le schifezze che ci ha propinato: dalle persone moleste e cattive, dagli eventi sul piano sociale, dai problemi famigliari e di salute. Personalmente lo concludo con l’ultimo intervento chirurgico (in day-hospital) che andrò a fare la mattina del 28 dicembre per rimuovere la placca metallica che mi hanno messo al gomito sinistro quando, a maggio di quest’anno cadendo in bicicletta, me lo sono rotto ed ora che la frattura si è saldata vado a togliere il supporto che è fastidioso e mi limita nei movimenti del braccio. Sono certa che il 2010 sarà la rinascita per molti di noi. Io me lo sento e me lo vivo –già da adesso- radioso lucente splendido e stupendo… Un abbraccio e infiniti baci pieni di affetto e di amore ad ognuno di voi. )Lorena.
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:34 via WEB
Tanti auguri a te Lorena, che possa essere un Natale sereno ed un 2010 più felice
 
Luxxil
Luxxil il 23/12/09 alle 14:56 via WEB
ciao Giuseppe, passo a lasciarti gli auguri di un FELICE NATALE, con le persone a te piu care. Spero che il tuo silenzio sia dovuto a impegni cmq divertenti e non ad altro. un abbraccio Giovanna
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:35 via WEB
Oh si Giò, sono stato occupatissimo tra lavoro e foto, un macello ;p ma non potevo non arrivare in tempo per passare da ognuno di voi, te in particolare :)
 
mrjnks
mrjnks il 23/12/09 alle 18:32 via WEB
Bella storia caro Miz, intricante come sempre, belle le foto bello il luogo, mi ricordo.. ohhh se mi ricordo, felicità per te e tutti gli amici che visitano il tuo blog
 
 
mizar_s_light
mizar_s_light il 24/12/09 alle 17:36 via WEB
Grazie mrj :) tanti auguri di felicità anche a te :)
 
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Un blog di: mizar_s_light
Data di creazione: 08/12/2007
 

AREA PERSONALE

 

MIZAR

Zeta Ursae Majoris

Dall'arabo Miz'ar (cintura) è la stella centrale del "timone" della costellazione del Grande Carro, porzione dell'Orsa Maggiore e si trova a 60 anni luce dalla terra.
Il suo nome originario era Mirak, fu ribattezzata nel sedicesimo secolo da Giuseppe Scaligero.
Sua compagna inseparabile è Alcor, distante dalla terra 80 anni luce, più difficilmente visibile data la vicinanza ad una stella molto più luminosa, tanto che gli arabi la chiamavano Al-Suha "La trascurata". Nelle notti senza luna e fuori dalle città la si può vedere brillare debolmente, sopratutto se si cerca di non guardare direttamente Mizar. Nell'antichità la capacità di saper individuare nel firmamento le due stelle era considerata segno di buona vista.

I moderni telescopi hanno scoperto che il sistema Mizar-Alcor è tra i più complessi e tra i più affascinanti di quelli conosciuti. Entrambi gli astri infatti si dividono in sistemi multipli, Mizar è in realta una coppia strettissima di due stelle, Mizar A e Mizar B, che sono a loro volta una doppia ed una tripla, Alcor invece è una doppia.

Il motivo per cui Mizar è il mio nick e la luce di Mizar è il nome del mio blog è insito proprio in questa breve descrizione. Il suo sembrare un unica stella alla sola vista essendo in realtà un sistema molto complesso rispecchia la mia personalità ed il mio modo di pormi con gli altri. La prima impressione che trasferisco al mio interlocutore è sempre fuorviante rispetto alla mia vera essenza, la mia personalità è molto variegata e complessa e spesso mi piace "giocare" a far trasparire un lato piuttosto che l'altro. Mi piace essere poliedrico.
La luce di Mizar è una metafora del mio pensiero, perchè come la sua luce è il frutto e la somma delle luci delle stelle che la compongono, così il mio pensiero è il risultato dell'interazione di tutte le componenti della mia personalità.

Ed io non le conosco tutte...

 

VIAGGIO VERSO L'ORSA...

...attraverso un mondo, dighiaccio apparente.

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01 Febbraio 2009 - Diga San Giuliano - Matera

 

 

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