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« L'infiammazione, stress...FAME E SAZIETA' »

Guerra tra organismo e cancro a colpi di radicali liberi

Post n°23 pubblicato il 15 Gennaio 2013 da MonteFugi

Guerra tra organismo e cancro

a colpi di radicali liberi

Di Liborio Quinto: Tecnologo Alimentare esperto in alimenti funzionali, Marina di Ginosa (TARANTO)    

 

ATTENZIONE!!!! (Chi Legge questo articolo deve sapere che sono solo TEORIE PERSONALI e che non intende sostituirsi al medico, ma ha solo la funzione di aprire una discussione con esperti in materia nutrizionale)

 

Quando si instaura un cancro incomincia una lotta tra cellule dell'organismo e cellule oncogene. Da entrambe le parti vengono sparati radicali liberi producendo infiammazione (danno cellulare da entrambe le parti). L'infiammazione stimola le cellule vicine al luogo dell'infiammazione a produrre CITOCHINE INFIAMMATORIE come il TNF-alfa, e le Interleuchine pro-infiammatorie. Queste citochine entrando in circolo sanguigno, stimolano l' IPOTALAMO ad attivare l'asse IPOFISI – SURRENE con forte liberazione di CORTISOLO noto per essere chiamato ORMONE ANTI-STRESS.

Il cortisolo rilasciato dal surrene va a bloccare la FOSFOLIPASI-A delle cellule dei tessuti sani, ma non quelle delle cellule oncogene. Ciò riduce la produzione di RADICALI LIBERI da parte dell'organismo, ma non quelle delle cellule oncogene, le quali prendono il sopravvento sui tessuti dell'organismo.

 

Il troppo CORTISOLO , disinnescando la CASCATA DELL'ACIDO ARACHIDONICO, riduce l'attività dei linfociti NATURAL KILLER, dei MACROFAGI, etc, indebolendo il sistema di difesa immunitario.

Il prolungato stress ossidativo esercitato dalle cellule tumorali (NON BLOCCATO DAL CORTISOLO) sui tessuti sani, esaurisce in breve anche il sistema enzimatico ANTIOSSIDANTE (glutatione perossidasi, glutatione transferasi, catalasi, superossido-dismutasi, etc.), favorendo l'agressione e l'invasione del tumore nei TESSUTI.

 

È noto infatti che nei malati oncologici vi è stress ossidativo con carenza di enzimi endogeni antiossidanti (glutatione perossidasi, catalasi, superossido dismutasi melatonina, CoQ10, etc.)

 

Inoltre è noto che le cellule tumorali, più sono maligne, maggiore è il contenuto di acido arachidonico incorporate nelle loro membrane biologiche. L'ac. Arachidonico è il precursore di tutti quei eicosanoidi cattivi, mediatori intermedi dei processi infiammatori e proliferativi; Più acido arachidonico c è, più la cellula oncogena è in grado di scatenare l'infiammazione bombardando i tessuti sani a colpi di radicali liberi, più invasivo diventa il tumore.

 

Con l'infiammazione inoltre il tumore si avvantaggia perchè tramite le citochine liberate dai tessuti sani e dal cortisolo che ne consegue dall'attivazione Ipotalamo-ipofisi – surrene, la GLICEMIA SALE. Quindi più infiammazione, significa più cortisolo in circolo, più glucosio nel sangue e più insulina nel sangue. Il GLUCOSIO è il principale nutrimento delle cellule tumorali, l'insulina invece rappresenta per il tumore un fattore di crescita. Glucosio e Insulina alta innescata dall'infiammazione stimolano il fegato a produrre maggiori quantitativi di ac. Arachidonico a partire dagli omega-6 a 18 carboni, che andranno ad incorporarsi nelle membrane biologiche delle cellule tumorali divenendo sempre più aggressive.

 

COME COMBATTERE IL CANCRO

SPEGNENDO L'INFIAMMAZIONE IN MODO NATURALE

 

ATTENZIONE!!!! (Chi Legge questo articolo deve sapere che sono solo TEORIE PERSONALI e che non intende sostituirsi al medico, ma ha solo la funzione di aprire una discussione con esperti in materia nutrizionale)

 

Per combattere il cancro, bisognerebbe agire anche (e non solo) sui meccanismi che spengono L'INFIAMMAZIONE, quindi bisogna agire:

  1. Sull'assunzione di alimenti ricchi di antiossidanti e vitamine (polifenoli, catechine, antociani, carotenoidi, vitamina E, vitamina C, etc, che aumentano il POTERE ANTIOSSIDANTE ESOGENO, ( con il tentativo di spegnere l'incendio provocando dai radicali liberi, e riducendo di conseguenza la liberazione di cortisolo “noto soppressore del sistema immunitario”).

  2. Sull'uso di alimenti ricchi di SALICILATI NATURALI ...ed eventualmente di ASPIRINA A BASSO DOSAGGIO, il quale tramite l'inibizione della Ciclossigenasi-1 impedisce la conversione dell'acido arachidonico in eicosanoidi pro-infiammatori che accendono l'infiammazione; è noto che l'aspirina a basso dosaggio previene il cancro.

  3. Sull'impiego di INTEGRATORI ALIMENTARI a base di OLIGOELEMENTI come il FERRO, IL RAME, LO ZINCO, IL SELENIO, IL MANGANESE, IL MAGNESIO, noti per essere i cofattori di importanti enzimi antiossidanti come la SUPEROSSIDODISMUTASI, LA CATALASI, LA GLUTATIONE PEROSSIDASI, LA GLUTATIONE TRANSFERASI, ETC. Questi enzimi antiossidanti riescono a contrastare l'infiammazione grazie alla neutralizzazione dei radicali liberi. Anche questi integratori riducono la secrezione di cortisolo tramite la riduzione dell'infiammazione.

  4. Uso massiccio di OLIO DI PESCE W-3 ad alto titolo in EPA e DHA, oppure di OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO che in più contiene anche la VITAMINA D (ANTI-TUMORALE). Gli W-3, EPA vengono incorporati nelle MEMBRANE CELLULARI delle cellule tumorali, diluendo l'acido arachidonico e quindi riducendo l'agressività del tumore; anche in questo modo si riduce lo stress ossidativo, e la produzione di Cortisolo, rinforzando il sistema immunitario. Curioso è sapere che l'associazione di SALICILATI o ASPIRINA A BASSO DOSAGGIO e omega-3 EPA e DHA sono in grado di produrre dei potentissimi anti-infiammatori ed anti-proliferativi chiamate LIPOSSINE E RESOLVINE.

  5. Riduzione del consumo di alimenti e grassi ricchi di omega-6 come il LARDO, IL TUORLO D'UOVO di galline nutrite con mangimi, di oli di semi di girasole, mais, cartamo, soia; Questo per ridurre la genesi e l'incorporamento di acido arachidonico nelle membrane delle cellule tumorali riducendone l'agressività.

  6. Controllo della glicemia e INSULINA tramite adeguata alimentazione: Bisogna evitare forti picchi di glicemia durante i pasti, e per farlo bisogna evitare cibi ad alto indice e carico glicemico. Il miglior modo per avere la glicemia stabile è attenersi alla DIETA-GIFT che ha anche altri vantaggi riguardanti l'effetto anti-infiammatorio, ANTI-STRESS e potente modulatore IMMUNITARIO.

  7. Controllo dello stress. Essere impauriti e depressi per la malattia, comporta una maggiore produzione di CORTISOLO, il quale disinnescando la CASCATA DELL'ACIDO ARACHIDONICO inibisce il sistema immunitario, contribuendo a dare vita facile al tumore.

  8. Controllo delle Intolleranza Alimentari: Le intolleranze alimentari procurano stress ossidativo e quindi INFIAMMAZIONE che si va a sommare allo stress ossidativo prodotta dal tumore; Scoprire e contrastare le intolleranze alimentari può indirettamente contribuire a migliorare lo stato di salute del paziente oncologico.

  9. Integrazione di aminoacidi a base di zolfo (cisteina, metionina), di Glutatione e di sostanze solforate presenti in CRUCIFERE ( verza, cavolo, broccoli, ravanelli, rucola, rape, etc.), e LILIACEE (aglio e cipolla). Queste sostanze rinforzano il sistema di disintossicazione della fase-2 perchè rappresentano il substrato enzimatico della glutatione perossidasi e glutatione transferasi nel neutralizzare i radicali liberi.

    ATTENZIONE!!!! (Chi Legge questo articolo deve sapere che sono solo TEORIE PERSONALI e che non intende sostituirsi al medico, ma ha solo la funzione di aprire una discussione con esperti in materia dietetica)

     

    Di Liborio Quinto, Tecnologo Alimentare Consulente in Nutrizione - Marina di Ginosa (TARANTO)

 
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