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Uomini forti

Post n°1647 pubblicato il 05 Giugno 2021 da fedechiara
 

Marzullate 05 giugno 2016
Per dirla alla Marzullo: 'E' meglio vivere una vita mediamente buona e soddisfacente o una vita da grandissimo campione, ma convivere, poi, per trent'anni, con il parkinson?' E che siano stati i potenti colpi alla testa sferratigli dai suoi rivali sul ring una sicura concausa della sua malattia abbiamo tutti pochi dubbi, credo.
Non ho mai provato simpatia per quello sbruffone da ring mediatico che oggi, in morte, tutti osannano – sarà perché tirare e ricevere pugni in faccia mi ripugna da sempre, e non mi basta la mediazione culturale del 'fare sport' che quei confronti violenti giustifica e sublima, - ma più per tutti quegli strani passaggi della sua vita 'vissuta pericolosamente' e tanto, tanto 'kitsch', con in testa la conversione all'islam, - contenitore abominevole di ogni presente e stridente contraddizione sociale e politica; oggi ben lo sappiamo e lo abbiamo pagato caro, molto caro, nelle piazze e i caffè e i teatri europei e le redazioni dei giornali dove abbiamo contato i morti ammazzati di 'allah u akbar', il grido rauco dell'imbecille distorsione terroristica di un lontano e vetusto dettato religioso.
E so che il mito dell'uomo forte, fortissimo ha riempito pagine e pagine di miti e narrazioni letterarie fin dai primordi della storia dell'umanità – vedi il Milone crotonese delle cento statue scolpite dai più diversi artisti di tutte le epoche che vinse Olimpiadi e Giochi Istmici e Pitici a bizzeffe – passando per Ercole, fatto semidio per via delle sette-fatiche-sette che lo oppressero in Terra e forse ne avrebbe fatto volentieri a meno – ma Milone fu seguace di Pitagora lo scienziato e non di Maometto il profeta e non si rifiutò di andare in guerra bensì condusse alla vittoria i guerrieri crotonesi contro i nemici della città di Sibari.
Altre vite e storie ed ere sociali, d'accordo, e incomparabili fra loro e tuttavia, sempre per restare su Marzullo: 'Preferireste reincarnarvi in un pugile di grande successo mediatico che amava girare in limousine color rosa confetto e gli interni leopardati o in un Sofocle – che pure ebbe la sua bella educazione sportiva – che fu amico di Pericle e partecipò attivamente alla vita politica della sua città e ci consegnò i magistrali ritratti tragici e drammatici degli eroi del suo tempo in tragedie ancora oggi recitate e rappresentate?

'

 
 
 
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