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« Margherite e viole.I nipotini di Stranamore... »

Ci facesse il piacere.

Post n°2127 pubblicato il 21 Giugno 2022 da fedechiara
 

La potente affermazione del 'Rassemblement' della Le Pen in Francia può essere additato quale primo segno di rivolta di un elettorato contrario alle folli decisioni dei suoi s-governanti di impoverirlo manu militari e di affossare le economie occidentali in nome e per conto di una sciagurata 'scelta atlantista' e filo belligeranti Nato?
E ne seguirà, in Italia, la rovinosa caduta dello s-governo Draghi proprio sul merito della scelta atlantista, sostenuta a spada tratta dal miracolato ex 5 stelle alla Farnesina contro i deliberati del Movimento che lo disconosce?
Forse è chiedere troppo (una crisi di governo! Non sia mai! Altissimi lai dagli incollati alle cadreghe parlamentari rivestite d'oro!), davvero troppo per un elettorato frastornato da due anni di pandemia e dal ricorrente tentativo di farla tornare mediaticamente in auge con la mascherine-museruole sempre in tasca pronte alla bisogna.
Estote parati ci dicono i soliti esperti, il virus ci tallona da presso, l'autunno incombe.
Forse una crisi di s-governo è troppo aspettarsi da questo elettorato che, in quattro anni, ha premiato i cinque stelle (lo ha votato un terzo dell'elettorato, io compreso, nel momento di massima stima per i loro vocalizzi presto stonati), ma, nel 2018 si è rivolto, con uguali punte massime di consensi stimati, a San Salvini - protettore dei porti chiusi in faccia ai migranti economici che pagano cifre folli e corrono il rischio di naufragio per la loro lotteria del mare.
Forse avremo Fratelli d'Italia primo partito – sempreché si vada ad elezioni ed una nuova emergenza (militare?) non ci rimandi alle calende greche quirinalizie – come è accaduto per la pandemia - che non si poteva votare, troppo rischio, disse il Mattarella, ma si votò alle amministrative, chissà perché.
E sarebbe una fase davvero nuova questa di Fratelli d'Italia partito-guida alla testa della coalizione di centro-destra. Ma l'Europa alzerebbe alte grida contro i Nuovi Vandali e il Gentiloni proromperebbe nelle rauche invettive di rito con il coro delle vestali del pd alle spalle e il Letta a fargli da controcanto catastrofista.
Non il migliore degli scenari possibili, ne convengo, e tuttavia da questa impasse emergenzialista è necessario uscire e ritornare alla politica del popolo sovrano. E gli uomini della provvidenza li lasciaremo andare a fare i segretari Nato, come si ventila possa accadere.
Vada. Vada, Eminenza. E punti sulla trattativa di pace, non sulla prosecuzione della guerra fino ad una pretesa sconfitta della Russia, ci faccia il piacere.

 
 
 
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