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La libertà di essere orribili.

Post n°2858 pubblicato il 05 Novembre 2023 da fedechiara
 

Vecchiegiovanidimerda.

Si potrebbe ripetere all'infinito l'orribile frase per esorcizzarne il senso compiuto – nascosto dietro il paravento della satira. Provate con me: 'Vecchidimerdavecchidimerdavecchidimerdavecchidimerda'.
Non funziona? Lo temevo. Resta comunque una espressione orribile, una cosa che, pensata, pronunciata o stampata sulla copertina di un libro, nientemeno, fa accapponar la mente – e non c'è schermo satirico che ce la riscatti e la dica invettiva ironica buona per additare a ludibrio tutti i complottismi e le vituperevoli cose che galleggiano sulla superficie della palude internettiana.
E non c'entra il fatto che sulla soglia di quell'età che ti merita l'appellativo di 'vecchio' ci sia anche il sottoscritto.
E' una partita di giro, oggi a me domani a te e chissà che aspetto orribile avrai, brutto 'giovanedimerda', che ci proponi l'inascoltabile rap, vai ai 'rave', ti fai di coca o di alcool nella tua oscena e caciarosa movida notturna – e chi più ne sa, di invettive annesse, più ne scriva in questa satira a rovescio che potremmo pubblicare con il titolo - satirico, ca va sans dire – di 'Giovani di merda'.
Non con Feltrinelli o Einaudi perché quei tali delle redazioni mi sa che abbiano la coda di paglia e, naturalmente, alzano gli scudi del diritto di satira e fanno risuonare alti i lai di vergini cucce sulla stampa amica per l'azzardo della critica.
Ed è vero che ho difeso – e continuerò a difendere il 'diritto ad essere orribili', come chiosava Luca Bottura in suo articolo su 'la Repubblica' - e aveva in mente le vignette orribili di Charlie Hebdo sulla religione che sono costate la strage omonima a colpi di kalashnikov degli assassini allah u akbar.
Va bene, riconosciamo il vostro diritto ad 'essere orribili' e dire le orribili cose che vi avvelenano i pensieri, ma l'espressione 'vecchi di merda' ci resta, indigeribile, sospesa tra l'esofago e lo stomaco e proprio non riusciamo a mandarla giù.
Vecchi a chi? E 'di merda' poi andatelo a dire ai vostri emuli privi di freni inibitori il cui rap quotidiano, sulle canzonette sceme, sulla stampa e in tivù, trasuda di cose non meno orribili.
Facciamo a chi dice, a caxxo, la cosa più orribile che gli viene in mente e la sdogana sulla stampa – come fanno i sostenitori di Hamas sulle piazze, rispolverando i pogrom e tutto il resto della demenza giovanile che galleggia sulla superficie del mondo rinco...... in cui viviamo?

 
 
 
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