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Post N° 169
Post n°169 pubblicato il 28 Gennaio 2007 da essereeilnulla
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. I. Calvino, Le città invisibili Morte senza identità. Non possiamo pronunciare la morte, esiste un complotto del silenzio teso ad offuscarne il rilievo. Morte occultata, rimossa. Morte relegata a spazi ben definiti.
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