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Mabon
Post n°179 pubblicato il 21 Settembre 2012 da luli.11
Mabon ap Modron, significa "Grande Figlio della Grande Madre", è il Giovane Figlio, il Giovane Divino, o Figlio della Luce. 'Il Figlio Divino' è il Dio gallese della giovinezza e figlio della madre terra Modron e di Mellt ('Illuminante"). Era il Figlio della Luce, della liberazione, armonia, musica e unità. Ha anche il potere di far fiorire e sviluppare ciò che dipende per la propria crescita dalla sua luce solare (in senso naturale e spirituale). Le sue caratteristiche e le sue funzioni sono del tutto analoghe e sincronizzate con quelle di Apollo. Con Settembre arriva l'Equinozio d'Autunno, Mabon, la prima delle Festività dell'oscurità, e uno dei temi dominanti di questa festa è la separazione (tra innamorati o quella tra madre e figlia). Dopo aver sacrificato la propria essenza vitale alla Madre Terra, il Dio si trova ora alle soglie degli Inferi diventando il simbolo del passaggio dalla vita alla morte. Sacrificandosi in lei, egli impregna il suo grembo della propria essenza e si trattiene dentro di lei come promessa, poiché egli è la vita. Nell'antica tradizione, durante questo periodo di "incubazione" il Dio viene chiamato Mabon - figlio della Madre - dall'autunno sino alla Dodicesima Notte, ovvero il 6 di Gennaio. Mabon ( "Grande Figlio" o "Figlio della Madre") era un grande cacciatore con un agile cavallo e uno splendido cane da caccia. Probabilmente è la mitologizzazione di un grande condottiero del tempo. Mabon fu rapito dalla madre, Modron ( Grande Madre ), quando aveva solo tre giorni, ma fu salvato da Re Artù ( altre leggende raccontano che fu salvato da un gufo, un aquila ed un salmone ). Però durante questo tempo, Mabon ha vissuto, prigioniero felice, nel mondo magico di Modron -- il suo grembo. Grazie a ciò egli può rinascere. La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera tale da trasformarsi in un nuovo seme. In questo senso, Mabon è la controparte maschile di Persefone, il principio maschile fertilizzante. Modron invece corrisponde aDemetra. Mabon è la festività dell'equinozio, il giorno che si trova a metà fra i due solstizi; è tempo di equilibrio, quando la luce e le tenebre sono uguali e dà inizio all'autunno. È celebrato alla fine del periodo più faticoso dell'anno in cui viene effettuato il secondo raccolto; Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell'arrivo dei mesi freddi. Generalmente inizia il periodo della caccia. Molte specie migratorie - come le rondini - avviano il loro lungo viaggio verso sud.
Il cigno èl'uccello dell'Equinozio in quanto simbolo dell'immortalità dell'anima e guidadei morti nell'aldilà. E' tempo di bilanci; abbiamo sotto gli occhi ciò che abbiamo seminato l'annopassato, possiamo constatare che frutti abbiamo raccolto. In occasione diquesto periodo e dell'aratura dei campi, erano effettuati un gran numerodi riti locali e regionali con il comune denominatore del ringraziamento edella preghiera di una mite stagione in arrivo. Il periodo dell'equinoziod'autunno veniva chiamato anche Michaelmas o Michael Supremo, il giornodedicato all'arcangelo di fuoco e di luce alter ego di Lucifero. Il mese di settembre era anche il periodo in cui si svolgevano i Grandi Misteri diEleusi, basati sul simbolismo del grano. Inoltre è il tempo per lafabbricazione del vino, dalla raccolta delle uve alla pigiatura e sino alla suachiusura nel buio delle botti, con procedure che un tempo venivano accompagnateda rituali ben specifici, perché il processo della fermentazione delle uve eravisto come simbolo della trasformazione spirituale che ha luogo durante leiniziazioni e i riti misterici, nel buio dei santuari sotterranei. Mabon va vista in effetti come una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di unnuovo livello di consapevolezza. E' tempo di volgersi all'interiorità: nellaparte declinante della Ruota dell'Anno si viaggia dentro noi stessi, entriamonel tempo del buio per riflettere sui misteri della trasformazione attraversola morte. È un periodo per porre fine ai vecchi progetti mentre ci prepariamo al periododell'anno di riposo, rilassamento e riflessione. Mabon è considerato tempo dei misteri. È il momento di onorare le divinitàanziane e lo Spirito. Le divinità vengono ringraziate per i loro doni,auspicando il futuro ritorno dell'abbondanza per gli anni successivi,ricordando di lasciare una parte del banchetto per la Terra e le sue creature: tuttociò che di commestibile fosse sulla tavola di Mabon per adornarla eciò che è avanzato dal banchetto,veniva portato all'aperto ed offerto adanimali ed uccelli in segno ulteriore di ringraziamento verso la Grande MadreTerra che ha elargito i suoi doni. La Dea appare in veste di Madre dell'Abbondanza, Madre della Terra e Regina del raccolto. Il Dio è visto come il Padre del Cielo, Re del Grano e Signore del raccolto. Il Signore e la Signora regnano sulle celebrazioni del ringraziamento che inizia al tramonto e perdura per tutta la notte. Il ciclo si è quasi chiuso, la natura si prepara alle brume invernali. Il seme sepolto nel terreno ( a Mabon e Samhain ) muore e nasce la nuova pianta (a Yule) , che percorrerà tutto il suo cammino (a Imbolc, Oestara, Beltaine e al Solstizio d’Estate), e maturerà (a Lughsanad) per poi di nuovo generare il seme che cade nella terra e morire per dare inizio ad un nuovo ciclo. Questo è il ciclo del Serpente che si svolge nell'arco di un anno solare, scandito dalle stagioni, e che comprende l'intera nostra vita. Uscire da questi cicli significa elevarsi, come dicevano gli antichi, riscoprendo la propria dimensione divina ed immortale. Concetto alla base delle iniziazioni e dei misteri Eleusini.La tavola, imbandita con tovaglia e tovaglioli di colori autunnali, con candele rosse o marroni, può essere decorata con erbe secche, castagne, noci, more, ghiande, mais, fiori di girasole e foglie autunnali. Non devono mancare biscotti di farina di avena, mandorle e vino per ringraziare gli antenati. Pietanze tradizionali sono il pane di grano, i fagioli le patate e le zucchine al forno. Il fuoco viene acceso con le foglie secche che si raccolgono in giardino.
Luli.11 |
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Giorni tumultuosi
onde gigantesche infrangono scogli inesplorati
coperti da alghe vermiglie ...
Come l'anima mia quando si rivolge a Te
cerca di nascondersi fra la nebbia
ma tu Rossa la riconosci
accogliendola
leggera la fai nuotare per mari inesplorati
dove si cela
il silenzio delle cose.
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"Quando l'anima sogna ...
le ali della libertà riposano
... cullate dal vento."
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La bicicletta

Nell’ombra della notte si ritorna soli.
È l’ora che preferisco
per viaggiare in bicicletta,
al raggio delle stelle su la strada vuota,
per la bianchezza della quale l’occhio
vede da lungi sicuramente.
Dove si corre?
Alfredo Oriani
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Tre fiammiferi accesi
uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prèvert
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La Libellulla

"La libellula,
la creatura del vento,
simboleggia
l'illusione e il cambiamento.
Le sue ali cangianti
ci ricordano
tempi e mondi magici,
rendendoci coscienti
del fatto che la realtà
di questo mondo
è solo un'apparenza.
Il suo insegnamento
ci dice che niente
è in realtà come ci appare
e che dobbiamo sforzarci
di liberarci dalle illusioni
dei nostri sensi.
Inoltre essa fa da tramite
per portarci messaggi d
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e degli spiriti del
mondo vegetale."
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"Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne
e l’oscurità fa scivolare
il suo drappo di stelle…
Tienila stretta quando non riesco a viverlo
questo mondo imperfetto …
Tienimi per mano …
portami dove il tempo non esiste …
Tienila stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano …
nei giorni in cui mi sento disorientata …
cantami la canzone delle stelle
dolce cantilena di voci respirate …
Tienimi la mano, e stringila forte
prima che l’insolente fato
possa portarmi via da te …
Tienimi per mano e
non lasciarmi andare… mai…"
Herman Hesse
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