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MAZZA E PANELLA..........

Post n°90 pubblicato il 18 Novembre 2006 da lo_slavo
Foto di lo_slavo

Le cronache di questi giorni, oltre ai soliti impasti politici e al pallone o peggio al matrimonio di Tom Cruise (ma andassero tutti a lavorare nei campi) nella Capitale, ci offrono inquietanti notizie di violenza minorile. Stupri di gruppo ripresi con il videofonino, molestie, bullismo, soprusi. E gli adulti che se ne accorgono solo adesso. La colpa? Dell'educazione che non c'è. Non c'è a scuola come in famiglia.
A scuola gli insegnanti non sono messi in grado di fare il loro lavoro, dato che non si può riprendere o rimproverare nessuno e quando succede l'influente genitore del frugoletto interviene presso il Preside il quale minaccia di cacciarlo, l'insegnante ovviamente! Si conseguono titoli di studio senza sudarseli, sembra che le difficoltà siano un optional, non si fa nemmeno il servizio militare o civile obbligatorio, la laurea è una farsa tra crediti e nuovi corsi, esami nemmeno paragonabili a quelli di qualche anno fa. Scuole e Università sono SpA che hanno più soldi quanto più iscritti e diplomati sfornano, ovvero la qualità va a farsi benedire........
In famiglia i genitori fanno poco i genitori. Presi da carriera e lavoro lasciano il compito di educare i figli alla TV, a videogiochi sempre più violenti. Ma andiamo, ammettiamolo, che ne conosco io di gente che rimane al lavoro fino alle 21.00 pur di non tornare perchè meglio nascondersi dietro la carriera. Invece il lavoro più difficile del mondo è lì, a casa, con i propri figli. Ed il tempo che non gli si dedica viene compensato con telefonini, videofonini, moto potenti, macchine..........Non gli si insegna più come stare al mondo civilmente e che cosa significhi lavorare. I viziati ragazzetti figli dei nostri tempi non hanno rimproveri, anzi loro rimproverano i genitori. Ricordo che il mio primo telefonino l'ho avuto dopo la laurea quando cominciavo a lavorare. Ricordo anche la moto che io e mio fratello ci dividevamo, usata ovviamente. Oppure la macchina appena patentati, una scassatissima 127 diesel comprata da degli operai.  Non c'era nemmeno lo stereo e noi ci portavamo il radioregistratore. Eppure la mia famiglia non era povera.Oggi abbiamo il telefonino, la macchina nuova, compriamo un bel mobile o un televisore, ma sappiamo bene che cosa c'è dietro quell'oggetto; non siamo schiavi dell'oggetto e della sua mostra, siamo soprattutto ben coscienti di quanti soldi e lavoro ci siano dietro di esso. Dobbiamo ringraziare mio padre e mia madre se oggi lo capiamo. Soprattutto la loro serenità e mancanza di complessi, mentre invece vedo molto spesso genitori complessati che riversano nei figli la loro voglia di rivalsa contro il mondo. I "loro" figlioleti iperprotetti non hanno mai torto e devono avere prima e più di quelli degli altri. Poveri noi.
Questo ha creato una generazione senza sentimenti, senza rispetto degli altri e dell'autorità, senza senso civico e soprattutto senza ideali. Non c'è solidarietà ma la legge della jungla come nel peggiore videogame, si abbracciano tra loro come amichetti e poi si fottono alle spalle come ad Amici o al Grande Fratello. Sono senz'altro figli di questi tempi e tali trasmissioni ne sono uno specchio disgustoso. Negli occhi di chi si macchia di crimini assurdi si leggono due cose: una assoluta incoscienza di quello che si è fatto e la sicurezza di un perdono e una carezza. Ma quale perdono e carezza. Il bastone, ci vorrebbe, e pure pesante.
Se io rompevo il vetro della vicina con il pallone oltre ad avere una sonora legnata da mio padre dovevo anche scusarmi con lei. Se oggi protesto perchè i figli del mio vicino sono scostumati o rompono la mia porta di casa, ottengo solo le minacce del loro padre. E' altamente ingiusto e diseducativo. Ad azione sbagliata corrisponde pena, così imparano i cervelli degli animali e l'uomo è un animale anche se un po' più intelligente di altri.
Carcere, rieducazione? Certo, ma che si sconti tutto. Lavori socialmente utili come per quei ragazzi rei di avere brutalizzato il compagno Down? Meglio, meglio ancora. Così a chi scippa una vecchietta e la fa cadere, farebbe bene passare un anno a cambiare la pala piena di cacca in un ospizio ai vecchietti immobilizzati sulla sedia a rotelle. Ma ancora meglio sarebbe applicare la sentenza di oggi che prevede la confisca dei beni fino a 200 mila euro per genitori negligenti colpevoli di non avere educato bene il proprio figlio, anzi di non essercisi proprio applicati. 
Così quei ragazzi cresciuti nel "tutto è dovuto che ci pensa papà" incontrano spesso nelle aule dei processi giudici buonisti e permissivi o peggio il solito psicologo.........
Scommettiamo che Erika tra qualche anno farà il Grande Fratello o un calendario? Sentivo in TV che la ragazza è giudicata da molti carina ed interessante. Sarà, ma io vedo ancora un lucido omicida che ha massacrato barbaramente madre e fratellino PER LURIDI SOLDI (e sottolineo) quindi vedo un essere pericoloso per la società.
Come quelli che hanno violentato una ragazzina di 12 anni riprendendola con il videofonino, oppure quelli che hanno filmato le molestie ad una compagna di classe sbattendole su Internet. Tutti individui socialmente pericolosi, ma ancora più socialmente pericolosi sono i pazzi che comprano il videofonino ultimo modello ad un moccioso di 15 anni.
Un detto napoletano dice "mazza e panell' fanno e' figlie bell'". Un modo colorito di esaltare la politica del bastone e della carota. E oggi ci vorrebbe un po' di bastone perchè ci sono solo carote........
Una mia collega che ha trovato sbocco lavorativo nell'insegnamento mi ha una volta raccontato di come vada a scuola per necessità, perchè guardandosi allo specchio la mattina la sua coscienza le direbbe di andarsene. Mi ha raccontato di come gli alunni non seguano, insultino e a volte mettano le mani addosso. Lei ha segnalato la cosa al Preside il quale per tutta risposta le ha detto che se non le stava bene poteva andarsene. Invece nei tempi piuttosto recenti in cui io andavo ad una scuola media PUBBLICA, ricordo che la Preside ci teneva moltissimo all'ordine e che i ragazzi indisciplinati o che facevano casino venivano presi a cinghiate da un mitico bidello. Allora io ho più volte pensato che Preside e bidelli fossero fascisti e forse lo erano pure. Ma come ci hanno fatto bene quelle cinghiate, signora Preside, quanto ci hanno fatto bene.







 




    

 
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