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Post n°413 pubblicato il 26 Agosto 2009 da loridei
Rimborsi fiscali via e-mail: non cascateci, è una truffa
Una nota della direzione regionale della Lombardia dell'Agenzia chiarisce infatti che dopo le false comunicazioni di posta elettronica con le quali si chiedeva al contribuente di indicare i propri dati bancari per ricevere l'addebito di presunti rimborsi fiscali, in questi giorni sono stati messi in atto nuovi tentativi di truffa provenienti dall'indirizzo "ufficio.accertamenti@agenziaentrate.it". La comunicazione, che non proviene dall'Agenzia, invita il contribuente a collegarsi ad una presunta banca dati degli accertamenti presente sul sito "http://bancadati2009.altervista.org". I cittadini che dovessero ricevere questa comunicazione sono invitati a non aprire alcun collegamento, cliccando su eventuali link, e a contattare quanto prima la polizia postale. L'Agenzia delle entrate è solo l'ultimo ente in ordine di tempo a essere utilizzato per raggirare persone ignare. Il fenomeno del phishing che inizialmente coinvolgeva banche e istituti di credito si è diffuso a volte anche a nome, ovviamente sempre falso, di Ferrovie dello Stato, di Poste italiane, di alcune compagnie aeree e in un caso anche con falsa e-mail della polizia postale. Ed è proprio la polizia postale e delle comunicazioni a ricordarvi che nessuna azienda o istituto bancario richiede informazioni personali (coordinate bancarie o altri dati sensibili) attraverso un messaggio di posta elettronica. Pertanto non cliccate mai sui link che vi appaiono nel testo del messaggio, non fornite alcun dato personale, avvertite la polizia e l'istituto di credito che appare come mittente dell'e-mail, ma che in genere è ignaro alla vicenda. Per conoscere gli ultimi casi di truffe via e-mail e sapere come comportarsi e chi contattare vi invitiamo a leggere la sezione "sicurezza telematica" del commissariato di Ps online e i consigli sul nostro sito internet. - In collaborazione con Poliziamoderna. - |



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