Creato da harthefiti il 01/11/2008

viveresingle

guida semiseria per chi è o vuol rimanere libero

 

Qui i vicini parlano.... Ti dicono pure Buon Giorno

Post n°102 pubblicato il 01 Maggio 2011 da harthefiti
 



Dopo l'incontro con Teresa (ve la ricordate la tizia simpatica ruzzolata sotto il mobile della nonna?) e i due vicini di pianerottolo, voglio iniziare a presentarvi i miei nuovi vicini di casa.

Mi sono resa conto subito che questo condominio è un microcosmo che vede e provvede a tutte le esigenze dei propri membri. 

In questa realtà a sè stante, convivono due coppie di anziani, due figli di una della coppia di anziani (i bamboccioni di Padoa Schioppa suppongo visto il loro aspetto), una giovane coppia convivente, una coppia sposata, due single femmina e tre single maschi.


 

Con Teresa mi sono acchiappata subito; appena si accorge che sono tornata a casa, mi piomba in casa e ci spariamo un caffè con tante chiacchiere: è svampita e allegra.... la trovo adorabile.

il single che sta alla mia destra si chiama Mario o Super Mario, visto che è l'aggiustatutto del condominio: palestrato e sempre in tuta da ginnastica, quando lo si vede è meglio scappare per evitare i tediosissimi racconti riguardanti sempre ed esclusivamente le riparazioni fatte in giornata e la quantità di piegamenti fatti in palestra.


 

Il single che abita nell'attico dell'ultimo piano sembra la reincarnazione di Mussolini, sia come aspetto che come atteggiamento; lo sento mentre sale le scale la sera tardi impartendo ordini al cellulare (mi chiedo sempre a chi... vista l'ora); per il momento lo chiameremo "Il Duce", in attesa di sapere come si chiama.

Gli anziani senza figli sono tenerissimi e gentili all'inverosimile, li chiameremo "I Gentiloni".

Per gli altri due anziani con figli e la coppia convivente farò due post prossimamente per descriverveli come si deve, per il momento proseguiamo.

La coppia sposata alla mia sinistra è ok, sono giovani e divertenti, Sabrina, la moglie, ogni tanto si unisce ai caffè con me e Teresa.

Il terzo single si chiama Franco ed è il tipico scapolone che si gode la vita e le varie e rumorose signorine che frequentano il Suo appartamento.

Lo so... gli amici di Milano, mancano anche a me.... e spesso li sentiremo per telefono o usciremo qualche volta con loro.... ma ora siamo in Padanialand e gli scenari e le persone cambiano....

L'unica cosa che rimane costante è che anche qui la tranquillità sta per finire....

.

 

 

 
 
 

Riflessioni da sottovuoto spinto

Post n°101 pubblicato il 26 Aprile 2011 da harthefiti
 

 

I primi tempi in Padanialand sono stati tragici.... vivevo nei Weekend a Milano e, durante la settimana, nella mia nuova casa e mi sembrava di vivere in una scatola troppo piccola. Questo pendolarismo è poi dovuto finire quando, scaduto l'affitto, mi sono trasferita definitivamente. A dire il vero per i primi due mesi sono andata avanti e indietro la sera per uscire con gli amici, ma poi diventava troppo stressante e quindi mi sono accontentata di videochat con loro su MSN e anche le bollette telefoniche sono lievitate a dismisura.

Ambientarsi in un posto dove non si vive da vent'anni non è semplice... soprattutto se questo ti impone un cambiamento drastico di uno stile di vita a te congeniale.

Qui la vita mondana ruota su una quarantina di locali, qualche multisala e migliaia di ristoranti sempre pieni di gente, dove per trovare un posto bisogna prenotare settimane prima. La maggioranza delle amiche di un tempo ora sono sposate o separate con prole... a parte la Debby e la Pam, con cui sono sempre comunque rimasta in contatto e, che, la prima volta che siamo uscite, mi hanno offerto un "Padania tour By night"

... un'esperienza disastrosa che presto vi racconterò.


Devo ammettere però che ci sono parecchi vantaggi a vivere in una città più piccola... esco di casa e raggiungo il centro a piedi e non essere costretta a prendere la metro per farsi qualche "tristezza vattene via" in profumeria o in qualche negozio di abbigliamento non è per niente male.

Tutto sta nel trovare i punti di riferimento necessari, ma qui è tutto più vicino... ho l'esselunga quasi sotto casa (si, anche qui sembra che la leggenda metropolitana sulle esselunga abbia un fondamento di verità), ho trovato un bar che fa delle colazioni fantastiche (putroppo quello sotto casa non è così e devo ammettere che il cappuccio dal Tenebroso alla mattina mi manca)  i beni di prima necessità non mi mancano; infatti ci sono profumerie fornitissime e i negozi di abbigliamento tengono le marche a cui sono particolarmente affezionata, oltre ad altre cosucce che a Milano non trovavo.

Ma qui la cosa strabiliante è il mercato!!!!

Il sabato mattina la piazza si trasforma in un outlet a cielo aperto.... una vera pacchia... il primo mese mi sono svenata per acchiappare tutte le offerte che mi capitavano sotto gli occhi....

poi per fortuna sono rinsavita

Le persone qui inoltre sono inspiegabilmente gentili... i vicini, che a Milano erano entità misteriose, qui sono persone che parlano e salutano.... nei supermercati le commesse non sono isteriche e non sbattono la roba sul rullo trasportatore.... la gente è tranquilla, passeggia per le vie della città e, anche durante i giorni feriali cammina con calma, le persone non appaiono come maratoneti schizzati che trascinano trolley o pcbag e non sembrano nemmeno sempre in ritardo.

 

Ma allora questa nostalgia e questo sentirsi persi?

Insomma... la morale è che dover cambiare vita da single è difficile... si, è vero.. una persona con famiglia se deve trasferirsi, necessariamente coinvolge nelle sue scelte più persone e tutto si complica.... ma a volte essere single significa anche essere da soli e sentirsi tali. La lontananza dagli amici e dalle amate abitudini, fanno mancare i punti d'appoggio che ti fanno apprezzare la vita spensierata e senza responsabilità che volevi e che ti sei scelta....

la domanda è ovvia:


Poter decidere solo per se stessi si può considerare davvero libertà?

 

 

 
 
 

Habemus casa!

Post n°100 pubblicato il 31 Marzo 2011 da harthefiti
 

 

Quando la vidi per la prima volta il primo pensiero che mi assalì fu:

"Non ce la posso fare"

Il secondo:

"Non è il giusto periodo per trovarsi un lavoro nuovo"

 

ANNUNCIO: AMPIO BILOCALE RISALENTE A FINE ANNI 60 PIU' SERVIZI, VICINANZE CENTRO STORICO IN ZONA OTTIMAMENTE SERVITA.

FINITURE DA RIVEDERE 

 

Da qui in poi per i successivi 120 giorni mi trasformai in architetto, mediatore di artigiani isterici, possessore di carta home family ikea, autista di furgone noleggiato, montatore di mobili, titolare di azienda pulizie.

Collegai fili elettrici, fissai mensole e intere librerie al muro usando un aggeggio chiamato trapano a percussione; ne usai pure uno chiamato levigatrice, carteggiai e dipinsi muri, finestre, ringhiere di balconi, termosifoni.... ma alla fine....

 

EBBI UNA NUOVA CASA!!!!

"E non è nemmeno niente male"  pensavo, spalmata sul divano nuovo, la mia prima domenica di tardo pomeriggio, nel nuovo appartamento completamente ristrutturato a tempo da record, oltretutto le unghie spezzate stavano ricrescendo e, benchè stanca, ero soddisfatta di me stessa.

Il bicchiere da degustazione con la giusta dose di moscato rosa (il mio vino preferito da meditazione) e il nuovo libro di  Houellebecq pronto sul tavolino preannunciavano una serata tranquilla.

Un sorso di vino.... relax.... mi sto per assopire.... i sensi ovattati.... ma...

 

PAM PAM PAM PAM.... CRASH.... RUMBLERUMBLE... PATAPAMPAMPAM..... 

 

e infine... 

 

SBAM... 

contro la mia porta d'ingresso

Schizzo in piedi ancora mezza rimbambita e corro istintivamente ad aprire la porta 

Sul pianerottolo mi trovo di fronte ad un mobile ribaltato su un lato da cui spuntano due gambe e due braccia umane femminili... tutto intorno pezzetti di ferro, vetri rotti, un carrello trasportatore messo di traverso e piccole porzioni di mobile esplosi nel raggio di qualche metro.

Da sotto il mobile sento un sommesso lamento

 

"Oioioioiii... "

 

Poi il mobile inizia a muoversi 

 

"Oioioioiii... che male santo cielo"

 

Inizio a spingere il mobile e sotto mi trovo un paio di occhiali svirgolati su una faccia femminile, spettinata, arrossata per lo sforzo e simpatica.... si, proprio simpatica.... un'imbranata simpatica che sta bene! Si sta alzando!

IO: "Hei come stai? ...ma cosa è successo?"

TIPA SIMPATICA: "Spiezzata in due e presto in quattro.... quando mia nonna saprà cosa è successo alla sua credenza"

IO: "La stavi trasportando con quel carrellino dalle scale?"

TIPA SIMPATICA: "Si, volevo portarla in cantina, mi sto trasferendo qui e vorrei liberare la casa da questi mobili orrendi"

 

Per un attimo mi viene in mente la conduttrice di "Paint Your Life" mentre trasforma schifosissime anticaglie in improbabili ed eccessivamente colorati pezzi di arredo, ma non centra nulla con il contesto.

Nel frattempo esce anche il mio nuovo vicino di pianerottolo (quello che abita sulla destra) e poi quello di sinistra e dopo 10 minuti siamo tutti e quattro di fronte alla cantina della tipa simpatica, dove abbiamo appena rinchiuso l'orribile catafalco di legno dopo un periglioso tragitto lungo l'ultima rampa di scale. Si scherza sulle nonne, sui mobili, sui traslochi.... e la domanda mi sorge spontanea

 

"Vi piace il moscato rosa?"

 

 
 
 

Sweet home... padanialand

Post n°99 pubblicato il 29 Marzo 2011 da harthefiti
 

Ricordatevi che siamo sempre collocati nel passato remoto... esattamente nel giorno in cui vado a vedere la mia futura dimora da ristrutturare in Padanialand....

Sono in autostrada e ho appena passato il cartello verde che indica 2km alla prossima uscita.... ci siamo quasi....


BEEEP! BEEEP! .....BEEEEP!!!!....


Schiaccio il tasto del vivavoce


IO: "Ciao... sono quasi arrivata!"


MARA: "Allora hai proprio deciso..."


IO: "Deciso.... per ora è in atto il programma ispezionefuturanuovacasa e solo in seguito vedrò se attivare trovarmiunnuovolavoro"


MARA: "Non saremmo lontanissime... ma non sarebbe più come prima... vabbè... è già un po' che non è più come prima...sei sempre in giro per lavoro accidenti"


IO: "Si... è stato un periodo pregno questo... ma non fare la malinconica che mi innervosisci"


Il beep.... e poi ancora beep del telepass annuncia il mio arrivo.

Nello specchietto retrovisore intanto appare un suv scuro, aggressivo e nervoso


MARA: "Dormi dai tuoi stasera?"


IO "Si... mia madre è già in subbuglio... mi ha già telefonato 5 volte stamattina"


Il Suv nel mio specchietto è sempre più vicino, scuro, aggressivo e nervoso.... mi fermo sull'incrocio alla fine della rampa e.... il Suv è troppo veloce, sempre più vicino, aggressivo e nervoso.... schiaccio la frizione per attutire l'impatto....


PUM!


(Porca zozza! ...imbranato del cavolo)


IO: "Mara ciao, mi hanno tamponato!"


MARA: "Ma che ca...."


Chiudo la comunicazione e dallo specchietto vedo la sagoma del guidatore del suv agitatissimo.... muove le braccia forsennatamente e penso mi stia mandando a.... vabbè sono una signora e quindi non vi dico dove.

Scendo dalla macchina per verificare i danni e vedo che fortunatamente aver schiacciato la frizione ha funzionato... ringrazio l'inventore dei paraurti e mi giro verso l'agitato in suv.

Sembra impietrito ora.... fermissimo, non vedo gli occhi, ma me li sento incollati addosso.


Allargo le braccia, alzando le spalle e dico:

 "Non è successo niente!"


Nessun segno di vita.... la sagoma rimane immobile


Quasi grido

"TUTTO OK???!!!"


Mentre mi sto girando per tornare in macchina.... la portiera del suv si apre di colpo e la sagoma si catapulta fuori trasformandosi in un maschio caucasico di circa 45/50 anni.... potrebbe essere un ex paninaro, ne rappresenta una degna evoluzione... ovvero: abbronzato, sportivo e megafirmato, occhiale rayban sulla testa (NDR: il cielo è nuvoloso... sta per piovere), maglione rigorosamente di cachemire sulle spalle... insomma penso di aver reso l'idea del tipo che sta arrivando con leggiadre falcate.

Si avvicina con questo passo da panterone chiedendomi con voce flautata se mi sono fatta male, che gli dispiace, che chissà dove aveva la testa, che era al telefono con un cliente e che questo cliente lo fa sempre innervosire parecchio... perchè mi dice che lui ha un'azienda e che è dottore e che insomma... infondo sono stata fortunata ad essere stata tamponata da lui.... uno facoltoso.... che se ci sono danni non ci sono problemi perchè tanto lui ha l'azienda che va benissimo malgrado la crisi.... e che quindi potrei dargli il numero di telefono così stasera mi chiama per sapere se sto bene.


Mi si pianta di fronte a gambe aperte e mani sui fianchi con trentadue denti tutti in bella vista bianchi e sbriluccanti... attende una risposta credo


Rispondo che... si... beh.... insomma fortunata è una parolona... cmq sto bene e che non c'è problema e che ora devo andare perchè ho fretta.

Intanto penso che tutte quelle lampade gli hanno fatto male... ha un sacco di rughe e ha la faccia da idiota.... ma questo non glielo dico.


Mi chiede dove abito, che se mi sono spaventata mi accompagna a casa lui, che non devo preoccuparmi della sua guida, che è la prima volta che tampona qualcuno, che lui ha fatto parecchi corsi di guida sicura e quindi non devo aver paura.... ma quel cliente maledetto.... insomma che lui non è certo come gli altri e che se ho bisogno di cure mediche paga lui naturalmente...


Gli altri chi? .... gli ripeto che sto bene e che ho fretta.


Niente da fare.... è un bostick (uno dei miei primi post trattavano questo argomento)... si è frapposto fra me e la portiera e non mi fa passare.

Penso velocemente alla tattica di sgancio più rapida e contemporaneamente meno offensiva da adottare e....


"Mi lasci Lei il Suo biglietto da visita....Le prometto che se dovessi avere problemi non esiterò a chiamarLa"


Mentre si distrae per cercare il bigliettino, dicendomi contemporaneamente che non dovremmo darci del "Lei", scatto in avanti schivandolo lateralmente e guadagnando velocemente prima la portiera e poi il sedile.... salva!!!!


Mi porge il biglietto dal finestrino lo afferro e mentre ringrazio e mi accingo a partire, lui si appoggia alla macchina e inizia a dirmi che sta per partire per St Moritz, perchè lui non può stare senza sciare e quindi si è comprato casa lì, oltre alla sua naturalmente, che è un attico, perchè a lui non piace stare in basso, mi dice che probabilmente è nato per dominare, è per questo che vuole stare in alto o forse solo per abitudine visti i rapporti con i suoi dipendenti, chissà


"Ti consiglio un tacco 12 allora"


gli dico, pentendomi immediatamente visto che è bassetto e non mi piace offendere le persone soprattutto per il loro aspetto, ma non fa una piega, anzi, mi dice che lui adora le scarpe femminili indossate da "Voi ragazze" e che non mi avrebbe dato il biglietto da visita se non avessi avuto quegli stivali (indosso quelli alti di camoscio... si, i miei preferiti) e che odia le donne quando mettono le ballerine; inizia poi a raccontarmi di quando è andato a far shopping con la sua amica modella in Via della Spiga e di quante scarpe le ha regalato quel pomeriggio, ma che lui non resiste al sorriso di una bella donna...


Non ne posso più.... sfodero il mio più convincente sorriso (speriamo che non resista e mi lasci partire) e, mentre lo saluto, schiaccio il tasto UP del finestrino.... metto la prima e vado... finalmente.


BEEEP! BEEEP!


MARA: "Ma che cavolo fai?"


IO: "Scusa se ho interrotto... un tipo mi ha tamponato"


MARA: "Allora avevo capito giusto... Stai bene?


IO: "Si... ora si. Tutto ok, niente di rotto e niente danni"


Quando mi fermo al semaforo, si affianca il suv di prima e la sagoma al suo interno mi fa segno di telefonare.... si vedono solo i denti e mi viene in mente in gatto del cheshire dell'alice di Disney

....poi scatta il verde e parte sgommando.

Disattivo la modalità finto sorriso e accartoccio il biglietto da visita...


...iniziamo bene....

 

 
 
 

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE SINGLE N.7

Post n°98 pubblicato il 18 Marzo 2011 da harthefiti
 

Rimaniamo nella giornata fatidica di quel Marzo 2010.... 

Sono sul mio divano...


STOP!

ATTENZIONE!

DEFINIAMO IL TERMINE "DIVANO"

COME DA VOCABOLARIO DEL VERY ORIGINAL SINGLE

DIVANO: Elemento di arredo atto al relax, generalmente posizionato di fronte alla tv, si rivela estremamente duttile, quando accessoriato, per essere adibito a svariati scopi. Ecco i principali: Sonnellino ristoratore (accessori necessari: cuscini morbidi e plaid), cenetta con telegiornale (accessori necessari: vassoio con piedini e tovaglietta americana), attività sessuale (vari accessori a scelta... rimane cmq molto easy e dà il giusto effetto "non ho programmato nulla, ma non posso resisterTi")


Proseguiamo ora con quel giorno di marzo, quando sul mio divano, in catalessi di fronte alla tv, con gli stivali di camoscio preferiti ancora indossati, prendo automaticamente il cellulare anticipando la chiamata serale di mammà.


MAMY: "Ciao Tesoro, sei ancora in albergo? Quando torni a casa? Mi avverti appena scendi dalla macchina? Ricorda di mettere tutto in valigia... non essere la solita sbadata che dimentica tutto in giro... non so quanti occhiali da sole ti sei già comprata... ti accontentassi di quelli a buon mercato.... mannò tu vuoi quelli firmati... essì io e papà abbiamo sbagliato con tutti i vizi che ti abbiamo dato..."


IO: "Mamma sono a Milano... oggi sono uscita prima"


MAMY: "Come mai? Hai problemi sul lavoro? Non ti senti bene? Siete usciti tutti prima oggi o solo tu?"


IO: "No... oggi mi hanno dato una notizia.... Mi affitteresti il tuo appartamento?"


MAMY: "Ommiodiotiseilicenziatadinuovo!!!!! Con chi hai litigato stavolta?"


IO: "Mamma, mi sono licenziata una sola volta e non era proprio un licenziamento visto che era il mio primo lavoro in nero dove ero strasfruttata e decisamente sottopagata (quelle rare volte che succedeva)"


MAMY: "ecco ti sei licenziata...di questi tempi non è facile trovare un posto sicuro lo sai e poi con tutti i sacrifici che hai fatto..."


IO: "NON MI SONO LICENZIATA!"

MAMY: "Perchè vuoi il mio appartamento? Non stai nella tua metropoli piena di cose da fare?"


IO: "Mi trasferiscono dalla prossima settimana"


MAMY: "ANCORAA???!!! Sei antipatica a qualcuno o ne avrai fatta una delle tue... certo che se esci prima dal lavoro c'è da capire il perchè"


IO: "No mi hanno promossa...  hanno bisogno che mi sposti lì in zona... per cui torno a casa mamma"


MAMY: "Non è che verrai qui a mangiare tutti i giorni, perchè sicuramente non vorrai  tornare a vivere con noi che siamo ormai due vecchi, ma magari pensi che questo sia un ristorante.... E IOOO??? cosa ti preparo? Con i tuoi gusti non ti va bene niente... critichi tutto..."


IO: "No mamma, vorrei solo poter ristrutturare la casa sfitta e venirci a vivere"


MAMY: "Eh... volevo ben dire che tu volessi tornare da noi.... sei sola, non hai voluto prendere marito.... quando hai avuto tante occasioni con ragazzi perbene... Luigi ora fa il medico e ha due bambini.... mica puoi aspettarti che rimangano a tua disposizione per sempre... non divenerò mai nonna"


IO: "No, non diventerai nonna e sono contenta per Luigi, questo dimostra che c'è speranza per tutti.... non pretendo la disposizione di chicchessia... ho solo bisogno di sapere se mi puoi affittare la casa e se io posso iniziare ad organizzarmi per ristrutturarla"


MAMY: "Devi parlarne con papà... lo sai che io in casa non conto nulla. Non posso decidere niente io. Forse hai fatto bene tu a rimanere da sola... io vivo come una schiava"


IO: "Sai benissimo che non è vero ed inoltre la casa è intestata a te..."


MAMY: "Sentiamo cosa decide papà... Ti chiamo dopo"


I rapporti con mia madre sono sempre stati un'ottima palestra per i miei nervi... metto un Giovanni Rana nel micro e attendo la chiamata del papi (non QUEL PAPI... cosa avete capito?).... e questa non si fa attendere

BEEEP! BEEEP!


IO: "Ciao papà... te lo ha detto la mamma che torno a casa?"


PAPI: "Si, ma perchè non vieni a stare da noi?"


IO: "Sono abituata a vivere da sola... non mi sentirei a mio agio con voi... ho bisogno di stare in una casa mia con le mie abitudini senza dover rendere conto a nessuno"


PAPI: "Ehh già.... altrimenti ti saresti sposata"


(Eddaie ancora co sto matrimonio.... speriamo non mi tiri fuori anche lui lo sfigato di Luigi che è medico, sposato con figli)


IO: "No infatti.... mi dai l'ok allora? Che rata di affitto mi fai?"


PAPI: "Affitto? Ma stai scherzando? Dimmi piuttosto cosa ti serve per ristrutturare? Perchè vanno fatti dei lavori..."


Intanto la schiava di questo pezzo di pane d'uomo non ha smesso di parlare un attimo.... la sento in sottofondo...


MAMI: "Ecco vedi? Gliele dai tutte vinte.... non dico che debba pagare l'affitto, ma è giusto che si prenda le sue responsabilità..."


Il papi intanto mi chiede come sto e come mi sento a dover ribaltare la mia vita di colpo...


MAMI: "E poi ci vuole un sacco di tempo per ristrutturare, nel frattempo cosa fa? Viene qui? E io cosa faccio? Sono stanca morta, non ho mai un attimo di tregua in questa casa.... sono stufa di essere la schiava di tutti io..."


Dico al papi che per un po' viaggerò avanti e indietro e mi prenderò dei giorni di ferie quando mi serviranno...


MAMI: "Ecco... sempre in macchina... ma si può vivere così? E io a casa a preoccuparmi naturalmente.... ha una macchina troppo veloce... continua a prendere multe per eccesso di velocità... ma non la capisce che deve andare piano... no, è zuccona come sua nonna"


Mi accordo col papi per andare a visionare la casa nel weekend e decidere il da farsi...


MAMI: "Guarda che se tua figlia si fa male in macchina ci vai tu in ospedale.... io non volevo si prendesse quella macchina... e dille che se prende un'altra multa se la paga da sola e che non osi chiederci i punti della patente..."


Termino la chiamata e tiro fuori dal micro le lasagne di Giovanni Rana.... fortunatamente non ne sento il sapore e ringrazio Il Siur Giovanni per questa meravigliosa invenzione che ci evita di cucinare e di sporcare piatti. Aprirò più avanti un capitolo sull'avvento del microonde nella vita dei single....  intanto, divano e telegiornale catturano la mia attenzione.... col vassoio sulle ginocchia e gli occhi fissi sulle varie catastrofi che affliggono il mondo, penso solo ad un bagno caldo e alla frase della grande filosofa O'Hara quando disse:

"Domani è un altro giorno e si vedrà..."


Mi sembra che qualcuno gli rispose:

 "Francamente me ne infischio"

 

 
 
 
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Ecco un paio di siti per viaggiare single:


 

CENSURA D'AUTORE

Anch'io volevo mettere nel blog le donne nude....

Ma quanto è carino questo video?


 

OSSESSIONE

Vi ricordate quando parlavo dei BOSTICK?
Questo video ne dà un degno esempio

 

UN POMERIGGIO CON ROCCO...

BE COOL...


 Una vera single è attenta alle tendenze, alla cura della persona, inoltre deve essere sempre aggiornata.
Ecco due siti utili
 

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