SCONFITTA MERITATA

Post n°33 pubblicato il 03 Dicembre 2007 da johnnydalmas
 

Al Franchi grande immagine di sportività.

E' l'ora di tirare fuori il carattere e gli attributi. Non c'è nulla da aggiungere. Ieri i Viola hanno perso contro un avversario senza dubbio di potenziale superiore, ma non può non saltare all'occhio il fatto che il migliore in campo sia stato Frey. Una difesa che ha fatto acqua da tutte le parti per un attacco confuso e inconcludente hanno permesso agli ospiti di chiudere la pratica nel primo tempo. La squadra gigliata sta certamente attraversando un periodo cupo, lo canta il misero punto maturato nelle ultime tre partite di campionato, però occorre mettersi d'impegno e risalire. Questa è la sitensi di una partita per lo più a senso unico, che ha visto come protagonisti i campioni dell'Inter contro una Fiorentina in cerca di riscatto. Non bisogna però trascurare lo splendido scenario che ha offerto il pubblico del Franchi; non solo riempendo lo stadio, ma rispettando rigorosamente il minuto di silenzio in ricordo di Manuela Prandelli. Senza dimenticare il grande gesto dei giocatori Viola di aspettare la squadra rivale al tunnel per stringere la mano e complimentarsi. Questo è sport.

 

PAGELLE:

Frey 7 -Nonostante le due reti subite su cui ha poche colpe, il migliore tra i suoi. Decisivo su Ibrahimovic in almeno 4 occasioni

Gamberini 5 - Non sempre preciso in marcatura. In occasione della rete di Jimenez si fa saltare troppo facilmente dall`avversario.

Ujfalusi 5 -Come i compagni di reparto, e` apparso incerto e insicuro sulle marcature lasciando troppi varchi agli attaccanti nerazzurri.

Pasqual 5.5 -Nella prima parte di gara ha difeso bene la fascia di sua competenza. Nella ripresa ci si aspettava di piu` soprattutto in fase offensiva.

Potenza 5.5 -Schierato all`ultimo secondo al posto dell`indisponibile Dainelli, ha fatto fatica a entrare in partita. L`ingresso di Maxwell al 18` lo ha costretto ad arretrare il proprio raggio di azione.

Kuzmanovic 5 -Prestazione opaca del centrocampista viola. Non e` riuscito a trovare l`intesa coi compagni di reparto. Nella ripresa sostituito da Jorgensen.

Santana 5.5 -Entra nella ripresa al posto del faro di centrocampo Liverani ma non riesce ad illuminare il gioco della Fiorentina.

Donadel 5 -E` apparso fuori condizione. Spesso in ritardo sulla palla, non e` riuscito a prendere le misure ai centrocampisti nerazzurri.

Jorgensen 6 -Schierato al posto di Kuzmanovic nella ripresa, con l`obiettivo di dare vivacita` al reparto offensivo ha avuto difficolta` a trovare spazi in avanti, data anche l`ottima disposizione tattica degli avversari.

Liverani 5 -Da un giocatore dalle sue doti tecniche ci si apsetta sempre di piu`. Dopo un avvio positivo, non e` piu` riuscito a creare gioco e a servire palle importanti ai compagni.

Semioli 6 - Ha avuto diverse palle gol ma non ha avuto fortuna nella conclusione. Allo scadere si fa parare da Julio Cesar un insidioso colpo di testa.

Mutu 6 -Ha giocato su tutto il fronte offensivo defilandosi sulle fasce per trovare spazi. Ha servito dei buoni palloni non sfruttati dai compagni. Anche lui poco lucido sotto porta.

Vieri 5.5 -Il suo inserimento al posto di Pazzini nella ripresa non ha dato i frutti sperati. Servito poco e male dai compagni, al 77` ha l`occasione di riaprire il match ma il suo potente tiro di testa non centra lo specchio della porta.

Pazzini 5.5 -Ha avuto diverse occasioni per incidere sulla gara ma non e` stato efficace al tiro. Al 22` un suo colpo di testa lambisce il palo a portiere battuto. Nella ripresa viene sostituito da Vieri.

 
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OSVALDO NON BASTA

Post n°32 pubblicato il 30 Novembre 2007 da johnnydalmas
 
Tag: uefa, viola
Foto di johnnydalmas

I Viola conquistano un buon pareggio ad Atene e lo dedicano a Prandelli

La 100ª in Europa della Fiorentina è triste per il vuoto in panchina, felice per il risultato finale. Prandelli non c'è, è rimasto a casa, il funerale della moglie Manuela finito da poco più di ventiquattro ore. La squadra invece c'è, nonostante il cuore pesante, il campo in pessime condizioni, la foga dei greci. Ne segna uno Osvaldo, ma potrebbe farne un paio Kuzmanovic, e se alla fine il pari è frutto di una sfortunatissima autorete di Balzaretti può andar bene così: con il Villarreal che riposava, la testa del girone è salva.

Tutti aspettano Vieri e invece si vede Osvaldo. Il solito Osvaldo, egoista e generoso: sulla fascia sinistra l'Aek soffre in difesa e crea pericoli in attacco in una serata anonima di Balzaretti. Partenza indiavolata a parte, sono comunque i viola a fare la partita e il vantaggio al 29' è il premio di un offensività insistita. Cinque passaggi, tanto basta alla Fiorentina per attraversare il campo da porta a porta e segnare: un triangolo Montolivo-Liverani-Montolivo con quest'ultimo che verticalizza per Vieri. Il tocco per Osvaldo è immediato, così come il dribbling a rientrare dell'azzurrino che poi beffa Moretto sul palo lontano. Non dura, perché in 4' l'Aek prima sfiora e poi realizza il pari, complice la netta e sfortunata deviazione di Balzaretti sul cross di Julio Cesar.
Al decimo controllo o passaggio fallito da una parte e dall'altra, la tecnica va in soffitta e prevale la battaglia. Le zolle, d'altronde, saltano come molle. Liverani è tra i più "controllati" e s'innervosisce, Kuzmanovic sguazza nel suo clima preferito e con due sventole da fuori area sfiora il raddoppio. Nella ripresa la musica non cambia nonostante le sostituzioni e le squadre che s'allungano: Liverani e Osvaldo sfiorano il gol - rispettivamente - su punizione e colpo di testa ma anche l'Aek ci va vicino. Finisce 1-1, vista così un buon risultato. Anche se la Fiorentina che aveva abituato a far bene e vincere spesso, dopo il k.o. casalingo con l'Udinese ha raccolto due pareggi. Domenica con l'Inter, in 40 mila chiederanno una vittoria, anche solo per Prandelli.
Nell'altro match del girone C finisce 1-3 il match tra Elfsborg e Mlada Boleslav. In vantaggio al 31' con Svensson, i padroni di casa sul finire del primo tempo falliscono il rigore del raddoppio con Ishizaki. Nella ripresa il Mlada ribalta il risultato e con le reti di Taborsky, Mendy e Vorisek e fissa il risultato sull'1-3 finale. Classifica (tra parentesi le partite giocate): Fiorentina 5 (3), Villarreal 4 (2), Mlada 3 (2), Aek 2 (2), Elfsborg 1 (3).

PAGELLE:

Frey: 6. Sempre concentrato e attento nelle uscite. Gioca molto alto ed è bravo.

Balzaretti: 5,5. Sfortunato in occasione delle rete del pareggio dell'Aek. Spinge molto ma non sempre è preciso. Però ci prova sempre con caparbietà. Julio Cesar lo mette in difficoltà.

Dainelli: 7. Due buoni anticipi, non è fortunatissimo sulla rete del pareggio dei greci. Non sbaglia praticamente niente per il resto, il leader in difesa.

Kroldrup: 6,5. Sicuro nelle uscite anche con la palla al piede. Preciso come spesso ultimamente gli accade.

Pasqual: 5. Un paio di errori gravi in fase difensiva. In difficoltà sulla sua corsia. Soffre il diretto avversario concedendo troppo.

Liverani: 7+. Fa girare la squadra, mostrando come al solito di essere uno dei leader di questa Fiorentina. Paga un po' la stanchezza nel finale.

Kuzmanovic: 6+. Il suo avvio non è dei migliori. Poi sfiora la rete da fuori in un paio di occasioni. Subisce molti falli e cresce alla distanza.

Dall' 80' Gobbi: sv.

Montolivo: 5,5. Sbaglia meno rispetto agli ultimi tempi ma ancora non sembra essere tornato il vero Montolivo. Meglio nel secondo tempo, piccoli passi in avanti.

Jorgensen: 6,5. Ci mette velocità e intelligenza come sempre. Gara molto tattica e attenta la sua. Gioca a tutto campo.

Vieri: 6. Ci prova subito di testa, svaria su tutto il fronte di attacco. Poche palle giocabili per lui, non fortunatissimo oggi.

Dall' 85'Pazzini: ng

Osvaldo: 6,5. Segna la sua prima rete in Europa con una splendida giocata e grazie al contributo del portiere avversario. Ha sui piedi l'occasione per la seconda rete ma calcia troppo debolmente. Ottimi numeri, più volte vicino al raddoppio ma troppo egoista.

Pin: 6,5. Schiera una formazione a trazione offensiva. Decide di giocarsela e la Fiorentina risponde nel modo giusto. Bravo a gestire una situazione non facile per i motivi che tutti conosciamo.

 
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FORZA PRANDO, SIAMO CON TE!

Post n°31 pubblicato il 26 Novembre 2007 da johnnydalmas
 

Si è spenta Manuela Prandelli. La Fiorentina, il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, la Dirigenza, la Squadra e tutto lo Staff si uniscono al dolore immenso della famiglia Prandelli.

Aggiungo la mia più sincera solidarietà verso la famiglia e il Mister.



 
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UN PARI CHE ARRESTA LA MARCIA

Post n°30 pubblicato il 26 Novembre 2007 da johnnydalmas
 
Foto di johnnydalmas

A Reggio Calabria pareggio a reti inviolate

Sarebbe stata la 100ª panchina viola per Cesare Prandelli, bloccato a Firenze dal mal di schiena, ma lo spettacolo non lo avrebbe soddisfatto. La Fiorentina è lenta, concentra i suoi tentativi solo a destra, limitando al piede di Montolivo i fastidi per il portiere calabrese. Pazzini non va oltre qualche sponda perché la guardia di Valdez è spietata e dietro non va meglio.

La Reggina non fa nulla di trascendentale, ma crea mischie, butta in area più di una mina per Frey e soprattutto chiede un rigore per un intervento controverso. Al 34' Ayroldi vede un fallo di Cascione su Kroldrup in area un secondo prima del tocco di braccio di Pazienza. L'arbitro è coperto dallo stesso Cascione, ma sceglie bene come dimostrano i replay mostrati più volte dalle tv.
Il migliore del primo tempo, Vigiani, resta un mistero irrisolto per Balzaretti e gli altri viola. Ma con il passare dei minuti scende l'aggressività a metà campo. A ritmi più blandi la tecnica della Fiorentina emerge più chiaramente, ma né Montolivo (ammonito, salterà l'Inter), né Pazzini riescono a firmare il gol del colpaccio, limitandosi a un fraseggio sterile. Quando il pallino dell'attacco passa a Bobo Vieri le cose non cambiano. Le uniche emozioni arrivano, ancora una volta, dalla moviola. A cinque minuti dalla fine, Missiroli entra in area per chiudere il contropiede. L'attaccante si allunga leggermente il pallone, ma Vanden Borre lo travolge al momento della battuta.

Prestazione spenta di una Fiorentina rimanegiatissima. Un punto in due partite è un magro bottino. Nella prossima settimana ci attende l'Uefa e la sfida contro l'Inter, occorre concentrazione e compattezza.

PAGELLE:

Frey s.v. Neanche una parata.

Balzaretti 4 Si vede solo quando colpisce volontariamente la palla con la mano.

Gamberini 5.5 Non e` in perfette condizioni fisiche e si vede. Molti falli ed e` costretto a uscire anzitempo.

Kroldrup 6 Attento dietro, controlla bene Amoruso.

Potenza 5 Sta troppo sulle sue, non avanza mai.

Vanden Borre s.v. Rileva l`acciaccato Gamberini.

Kuzmanovic s.v. Entra nel finale al posto di Montolivo.

Montolivo 5 E` l`unico che con qualche invenzione potrebbe accendere la gara, ma non gli riesce proprio nulla. Solo due, velleitarie, conclusioni da fuori.

Donadel 4.5 I compagni lo cercano e lo servono, ma lui spreca tutti i palloni che riceve, perdendoli o sbagliando i passaggi.

Pazienza 6 Il suo lo fa, bloccando sul nascere le poche azioni della Reggina a centrocampo.

Semioli 6 E` vivace nel primo tempo sulla sua fascia di competenza, poi nella ripresa tenta anche di accentrarsi. Prova a farsi vedere, ma non ha la collaborazione dei compagni.

Gobbi 5.5 Prova a sfondare a sinistra, ma combina poco.

Pazzini 4 E` vero che i compagni non lo mettono in condizione di procurarsi occasioni da rete, pero` anche lui non tiene un pallone in avanti e la squadra non riesce a salire.

Vieri s.v. Entra troppo tardi per incidere.

 
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RICOMINCIAMO....

Post n°29 pubblicato il 22 Novembre 2007 da johnnydalmas
 

Premetto prima di tutto le scuse per non aver aggiornato il blog in questi giorni. Purtroppo dopo gli ultimi avvenimenti un pò tutto il mondo dello sport è piombato nel caos. Tralasciando la sconfitta casalinga contro l'Udinese (prima o poi una sconfitta doveva arrivare), esprimo le mia più totale e sincera solidarietà alla famiglia di Gabriele Sandri, tifoso della Lazio deceduto sotto circostanze ormai ovunque note, ma che aspettano solo conferme e vagheggiano ciò nonostante nel dubbio. Non mi va pertanto di uscire dal contesto calcistico e sportivo, nè di commentare fatti da esterno, anche se, purtroppo, a farne le spese sono i tifosi colpevoli di amare troppo i colori della propria squadra.

Chiudo, infine, con il desiderio e la prospettiva di vedere, in un fututo più prossimo possibile, passione e goliardia tornare sovrane negli stadi. Anche in questo occorre imparare dal pubblico britannico, riferendomi in particolare al Celtic Park di Glasgow.

 
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FIORENTINA STREPITOSA

Post n°28 pubblicato il 09 Novembre 2007 da johnnydalmas
 
Tag: uefa, viola
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I viola battono 6a1 gli svedesi dell'Elfsborg

Ventuno risultati utili consecutivi, unica italiana ancora imbattuta tra campionato e coppe europee. Miglior difesa della serie A (insieme a quella dell’Inter, con 7 gol subiti), in assoluto miglior retroguardia per quanto riguarda i gol incassati in trasferta (uno, su rigore di Kaka). Non chiamatela sorpresa: "La Fiorentina ormai è una realtà", sorride il ds viola Pantaleo Corvino. Da quando ci sono lui e Prandelli, la squadra ha conquistato 170 punti in poco più di due stagioni (per una media di 1,95 punti a partita).

Cominciamo dalla fine, dal 6 a 1 di ieri sera rifilato agli svedesi dell’Elfsborg. E’ la più larga vittoria viola in Europa. Tre punti che avvicinano il passaggio ai sedicesimi di finale dell’unica italiana superstite in Uefa. "Teniamo moltissimo a questa coppa, per noi ma anche per i nostri tifosi. Vogliamo arrivare fino in fondo, vogliamo vincere", è la riposta di Prandelli a chi invitava a lasciare perdere l’Europa per concentrarsi sul campionato.
Qui la Fiorentina è salda al secondo posto in classifica. Domenica affronterà l’Udinese al Franchi, dopo la sosta volerà a Reggio, poi lo scontro al vertice con l’Inter del 2 dicembre. "Ma parlare di scudetto in questo momento non ha senso, affronteremo l’argomento tra un paio di anni", precisa l’allenatore. Frey corregge il tiro: "Abbiamo una possibilità su cento di arrivare primi", "tutte le squadre sono alla nostra portata, nessuno ci ha messo sotto", aggiunge capitan Dainelli. La sua affermazione vale dal 18 aprile scorso, quando la Fiorentina fu sconfitta a Parma. Da allora solo vittorie e pareggi. Il segreto? Il gruppo, l’alternanza dei giocatori per ottenere sempre lo stesso risultato. Da una partita all’altra Prandelli cambia almeno 6-7 undicesimi di formazione, chi va in tribuna la domenica gioca il giovedì e viceversa. Ah, non chiamatelo turn-over, è molto di più. "Attenta gestione delle risorse umane", per dirla come l’allenatore.
Così più che Mutu, la Fiorentina ha scoperto Osvaldo (fresco di convocazione in Under 21), più che la conferma di Montolivo, ecco l’esplosione di Kuzmanovic, più che lamenti dopo l’infortunio di Gamberini (rientrerà dopo Natale), sono arrivati complimenti per Kroldrup, che ha saputo riconquistarsi anche un posto in Nazionale. Spera di farlo pure Bobo Vieri, che sogna la maglia azzurra e intanto segna per la Fiorentina.
L’attaccante viaggia in treno e mangia pane azzimo, quello a lunga conservazione. E’ a quota 2 reti fatte in coppa Uefa, 3 in campionato. Qui Bobo ha un obiettivo: arrivare a quota dieci. Doppia cifra per cercare di convincere Donadoni. A lunga conservazione è soprattutto il centravanti.


PAGELLE:

FREY – Passo falso su un’uscita in avvio, poi si arrende di fronte a Ishizaki fin troppo libero di colpire da distanza ravvicinata. Un unico intervento nella ripresa che vale il voto più che sufficiente. Serata di gala, 6,5.
 
VANDEN BORRE – Esordio dal primo minuto nel ruolo di difensore esterno. Un po’ distratto nella fase difensiva, offre il meglio di sé quando ha spazio per l’allungo. Esordio tutto sommato sufficiente, 6.
Dal 23’st PASQUAL – Non deve fare molto visto che entra i viola segnano a ripetizione. Gara non valutabile.
 
KROLDRUP – Normale amministrazione per il gigante danese che difende con ordine infilando l’ennesima prestazione positiva. Si merita tutta la gioia del gol quando di testa chiude qualsiasi velleità svedese con il 4-1. Il “Bargello” che non t’aspetti, 7.
 
UJFALUSI – Torna da centrale dopo un lungo periodo. Non fa rimpiangere né Gamberini né Dainelli anche se gli avversari non gli creano eccessivi grattacapi. Capitani coraggiosi, 6,5.
 
BALZARETTI – Spinge con grande applicazione senza mancare in fase di copertura. Unica pecca in occasione del gol di Ishizaki che si ritrova in area di rigore troppo solo. Propositivo in avvio di secondo tempo interrompe alcune buone trame degli svedesi. Qualche appoggio sbagliato di troppo. Stenterello, 6,5.
 
PAZIENZA – Si fa notare per una bella conclusione volante dal limite dell’area. A centrocampo non fa comunque mancare la pressione sugli avversari, garantendo quantità. Vigile, 6.
 
DONADEL – Nessuno deve averlo messo a conoscenza dei due gol nei primi cinque minuti, perché lotta e recupera palloni come se il risultato fosse sempre quello dello zero a zero. Il Suo bolide che vale il tre a uno è di rara potenza e precisione, alla De Rossi tanto per capirsi. Todocampista, 7.
 
JORGENSEN – Pronti via e gira in porta il pallone dell’uno a zero con una perla balistica. Condizione straripante sulla sinistra dove arriva a concludere a rete con straordinaria costanza. Sarà anche l’assenza di Mutu, ma sulla corsia mancina è incontenibile. Si toglie lo sfizio della doppietta in Europa, e se lo merita tutto come l’applauso di tutto lo stadio. God bless Martin, 7,5.
 
SEMIOLI – Bello l’assist iniziale per il vantaggio viola. Si ripete nella ripresa quando pesca Kroldrup su punizione per il quarto gol della Fiorentina e quando serve a Jorgensen il pallone, facile facile, del 5-1. Nel mezzo qualche ombra, ma forse si risparmia in vista di domenica. Assist Man, 7.
 
OSVALDO - Da un suo spunto nasce l’azione finalizzata da Jorgensen. Un minuto più tardi scucchiaia per Vieri che raddoppia. Talvolta dà la sensazione di innamorarsi un po’ troppo della sfrera. Testa alta, predilezione per il funambolismo, ha tutto per far impazzire i tifosi gigliati. Deve solo essere più continuo e concreto. Tango viola, 6,5.
Dal 18’st KUZMANOVIC – Sfiora il gol di testa a testimonianza di un ingresso immediato nella partita. Il portiere svedese gli nega la gioia del gol con un bell’intervento. Super-Kuz, 6.5.
 
VIERI – Gran gol in corsa sul palo opposto dopo nemmeno quattro minuti di gioco. Ci riprova dal limite dell’area con un sinistro largo di pochissimo. Costantemente pericoloso nella ripresa tenta il colpo a effetto dalla lunghissima distanza. Firenze se lo bacia e se lo abbraccia, 6,5.
Dal 38’st DI CARMINE – Sul suo tiro arriva il sesto gol viola. Altro esordio stavolta in Europa. Un fiorentino in viola, 6,5.
 
PRANDELLI – Confermato il modulo vincente a Roma contro la Lazio e tira fuori Mutu e Montolivo. Dà fiducia a Vanden Borre, ma soprattutto a Osvaldo e Vieri. Vince due a zero senza nemmeno sudare troppo. Non sbaglia niente e adesso, anche se non lo dice, vorrà ripetersi con l’Udinese e ripetersi in campionato. Infallibile, 8.

 
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ANCHE ALL'OLIMPICO E' ANDATA

Post n°27 pubblicato il 06 Novembre 2007 da johnnydalmas
 
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La Fiorentina espugna Roma contro la Lazio, con goal di Pazzini

Prandelli sceglie a sorpresa il 4-4-2 per affrontare la Lazio all'Olimpico. Il tecnico gigliato lascia in panchina sia Semioli che Mutu e si affida ad un centrocampo ricco di qualità e ad una coppia d'attacco composta da Pazzini e da Osvaldo che torna così titolare dopo la grande serata di Livorno. In difesa ancora turn over nei gigliati con Kroldrup che torna titolare al posto di capitan Dainelli. Delio Rossi deve rinunciare a Pandev e in attacco si affida alla coppia composta da Rocchi e da Makinwa. A centrocampo c'è Ledesma, ex giocatore del Lecce di Pantaleo Corvino. Olimpico con davvero pochissimi spettatori, tifo laziale che contesta gli ultimi risultati e la presidenza Lotito. Al 2' ottima giocata di Osvaldo che viene chiuso dalla difesa laziale. I viola partono bene, la Lazio sembra essere molto concentrata in fase di chusura. Al 6' si fa vedere in avanti la Lazio con Manfredini che conclude in porta ma Potenza si fa trovare pronto a respingere. Il ritmo della gara non è molto elevato, con la Fiorentina che fa la partita e la Lazio che prova a colpire in contropiede. Al 13' Pazzini tenta il tiro da fuori, Ballotta controlla a terra. Al 15'punizione per la Lazio dai 30 metri, calcia Ledesma ma la conclusione è sbagliata e termina alta di molto sopra la traversa difesa da Frey. Al 18' papera colossale di Ballotta, Pazzini è bravo ad approfittarne e a portare i viola in vantaggio. Pochi minuti prima Gamberini aveva lasciato il campo per problemi muscolari. Al suo posto Dainelli. La Lazio sembra essere in confusione, la Fiorentina tiene la palla a terra e fa girare moltissimo il pallone. Al 31' ci prova Stendardo di testa in mischia ma la conclusione non impensierisce Frey e termina a lato. Più pericoloso invece il destro di Manfredini al 35' ma il portiere francese non deve intervenire con la sfera che termina alta. Al 37' la difesa viola si fa sorprendere da Stendardo ma Frey è bravo ad uscire. Al 40' grande occasione per la Lazio, cross di Scaloni, tiro di Rocchi ma la deviazione di Dainelli è decisiva e l'azione sfuma. Al 41' ottimo cross di Pasqual e Pazzini per poco non trova ancora la rete. Il primo tempo termina così. Nella ripresa non cmabia niente dal punto di vista della formazione viola. Nella Lazio invece entra Meghni al posto di Manfredini. Delio Rossi cerca di cambiare qualcosa anche dal punto di vista tattico. Al 51' è bravo Potenza a chiudere su Rocchi. La Lazio ci prova, seppur con poca cattiveria. Nei viola al 52'esce zoppicante Kuzmanovic ed entra in campo Pazienza. Al 54' ci prova Meghni da fuori ma Dainelli è bravo a liberare di testa. Al 60' la Fiorentina sciupa un buon contropiede prima con Osvaldo e poi con Pazienza. I viola continuano ad essere ordinatissimi e la Lazio trova davvero pochissimo spazio per cercare il pareggio. Al 65' destro alto di Scaloni da buona posizione. Al 67' entra i campo Mutu al posto di Osvaldo. nella Lazio esce Mudingayi ed esce Firmani. Nei biancocelesti entra in campo anche Tare al posto di uno stanchissimo Makinwa. Al 73' gran palla di Donadel per Pazzini che solo davanti a Ballotta colpisce la traversa. Al 77' ottima azione Mutu-Pazzini ma la difesa biancoceleste di salva. Al 81' Frey compie il suo consueto miracolo su Mutarelli. Al 93' viene ammonito per proteste per la seconda volta Mutarelli che viene espulso. Finisce così, con un'altra vittoria. Questa Fiorentina ormai è davvero grande.

PAGELLE:
Frey: 7,5. Nel primo tempo impegnato soltanto in una uscita a terra. Nel finale di gara una parata che vale quanto una rete su Mutarelli. Che portiere...
 
Potenza: 6,5. Continua il suo momento di grande forma. Sale con ottima disinvoltura, bravissimo in un paio di chiusure non facili.
 
Kroldrup: 6,5. Prandelli lo chiama in causa nuovamente. Il danese risponde ancora presente giocando con ottima personalità.
 
Gamberini: sv. Primi minuti di gioco con la consueta sicurezza. Poi l'infortunio. Peccato davvero, per uno dei giocatori più importanti di questa Fiorentina.
 
Dal 17' Dainelli: 7,5. Decisivo a cinque minuti dalla fine del primo tempo sulla conclusione a colpo sicuro di Rocchi. Bravo ad entrare a gara iniziata con la giusta concentrazione. Chiude e salva per ben due volti su Rocchi. Decisivo.
 
Pasqual: 6. Ancora così così. Meglio in fase di attacco che in chiusura. Può e deve migliorare.
 
Liverani: 7+. Fa girare la squadra, come contro il Napoli. Ha in mano le chiavi del centrocampo gigliato. Al momento insostituibile per gli equilibri gigliati.
 
Donadel: 6,5. Grande pressing per lui, aiuta la squadra ad essere corta. Gioca a tutto campo, grande intesa con Liverani. Un mastino.
 
Montolivo: 6+. In crescita rispetto alle ultime apparizioni. Prandelli lo schiera davanti alla difesa e lui pensa soprattutto al contenimento. Gara senza lampi, molto ordinata.
 
Kuzmanovic: 6,5. Gioca la sua quarta gara consecutiva, grazie all'ottimo momento di forma. Non si vede molto ma si sente. E aiuta la squadra a tenere la palla bassa. Guadagna moltissimi falli con le sue lunghe leve. Costretto ad uscire dopo i numerosi colpi rimediati.
 
Dal 52' Pazienza: 5,5. Entra con poca personalità in campo. Nel finale non trova il coraggio di concludere a rete da ottima posizione.
 
Osvaldo: 6. Qualche numero gli riesce. Qualche altro no. Pecca un po' troppo di egoismo quando avrebbe il compagno vicino. In un paio di contropiedi non è perfetto. Ma ha grandi colpi e ci prova sempre. Piedi d'oro, da conservare.
 
Dal 67' Mutu: 6,5. Come entra in campo viene ammonito, poi un paio di ottimi spunti con Pazzini. Sbaglia qualche ripartenza ma come al solito regala lampi di grande classe.
 
Pazzini: 7. La papera sul gol del vantaggio viola è tutta di Ballotta, ma lui è bravo a crederci e a segnare una rete di rapina. Recupera molti palloni e sembra più a suo agio con il 4-4-2. Colpisce una traversa da ottima posizione a 15 minuti dalla fine.
 
 
Prandelli: 7,5. Sceglie a sorpresa il 4-4-2, lasciando in panchina gli esterni. La Fiorentina gioca palla a terra con grande personalità e ottiene altri tre punti d'oro. Tutto merito suo, di un tecnico che non sbaglia assolutamente nulla.


 
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BOBONE TORNA A FARE VIERI E I TRE  PUNTI ARRIVANO

Post n°26 pubblicato il 02 Novembre 2007 da johnnydalmas
 
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La Fiorentina piega di misura il Napoli. Ottima prova della retroguardia e grande Mutu.

Rieccolo, il vero Bobone. Prandelli gli dà fiducia, lo schiera titolare a sorpresa e Vieri lo ripaga con il gol decisivo. Nemmeno così difficile, peraltro, quando si ha a fianco un Mutu come quello di questi giorni, ma il centravanti sta dimostrando tutto il suo impegno e la sua voglia.

Si parte con Vieri che festeggia la prima maglia da titolare in serie A dopo 2 anni. E che si fa vedere subito con una bella girata di testa su cross di Jorgensen. E' questa l'unica azione dell'avvio dei viola, scesi in campo decisi a fare la partita. Dall'altra parte c'è però un Napoli che ha tutte le carte in regola per colpire in contropiede: con Lavezzi e Gargano. Ne deriva un primo tempo divertente e ricco di capovolgimenti di fronte e di occasioni nonostante il gol si faccia attendere proprio nella sfida tra l'attacco migliore in casa (11 gol) e quello migliore in trasferta (10). Ma la difesa Viola si fa rispettare, soprattutto con il robusto asse Frey-Dainelli. Così si va al riposo dopo un bel primo tempo ma sullo 0-0.
Fiorentina di nuovo aggressiva in avvio di ripresa con Mutu e Potenza, ma la risposta napoletana non si fa attendere, e Frey deve fare un paio di miracoli dei suoi. Dall'altra parte al 16' Mutu è assolutamente strepitoso, va via a Cupi sulla sinistra nonostante le ripetute trattenute, centra preciso per Vieri che al volo di piatto mette dentro. Il Napoli accusa il colpo, e rischia ancora poco dopo quando Mutu, dopo una triangolazione veloce con Vieri, scarta anche il portiere ma poi tira sull'esterno della rete. Tuttavia, col passare dei minuti la squadra di Reja si ritrova e inizia a martellare l'area avversaria, fino a sfondare con Sosa, che di testa schiaccia angolatissimo in rete. All'arbitro non sfugge però il suo braccio, che usa sia per appoggiarsi sia per tenere indietro Dainelli, e annulla. Poi c'è un nuovo errore di Sosa a tu per tu con Frey al quale risponde Pazzini sprecando un'ottima palla servitagli dal solito Mutu. E a quel punto i viola riprendono il controllo della partita fino alla fine, dimostrandosi una vera squadra a tutti gli effetti.


PAGELLE:

Frey 8 Decisivo e maestoso su Lavezzi, nel primo tempo, e Sosa, nella seconda frazione. Superlativo.

Potenza 6 Si batte, lotta, sbuffa, e patisce Sosa & co. fino alla fine.

Dainelli 5.5 Un po` troppo falloso, e spesso in difficolta` su Sosa.

Gamberini 5.5 Soffre, come i suoi compagni di reparto, un po` tutti gli elementi dell`attacco partenopeo.

Pasqual 6 Spinge poco sulla fascia, ma mantiene gli equilibri.

Pazienza 6 Contribuisce a dare sostanza e peso al reparto.

Jorgensen 6.5 Sempre vivo e pericoloso sulla sua fascia di competenza, lascia il campo a meta` ripresa, ormai sfinito.

Montolivo 5.5 Cosi` come Liverani, non e` per nulla nel vivo del gioco.

Kuzmanovic 6.5 Vitale e brillante, da` vivacita` alla manovra di centrocampo dei suoi.

Liverani 5.5 Si vede poco o nulla nella zona centrale del campo. Tocca pochi palloni, non dimostrando, dunque, il suo reale valore.

Semioli s.v. Entra per Jorgensen, ma non si vede e non la vede praticamente mai.

Mutu 7,5 Dopo Frey, e con Bobo Vieri, e` il migliore tra i viola. Serpentine, dribbling ubriacanti, assist decisivi, occasioni da rete: tutto il suo repertorio, il migliore possibile.

Vieri 7,5 Due tiri nello specchio della porta fa la Fiorentina: uno viene respinto da Iezzo, l`altro finisce in rete, quella decisiva. Entrambi portano la firma di `Bobone`, determinante.

Pazzini s.v. Venti minuti giusto per farsi notare per un gol clamorosamente fallito a due passi dalla porta avversaria.

 
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UN PAREGGIO STRETTO STRETTO...

Post n°25 pubblicato il 26 Ottobre 2007 da johnnydalmas
 
Tag: uefa, viola
Foto di johnnydalmas

I viola dominano il Villarreal trascinati da un grande Mutu, vanno in vantaggio con Vieri, ma poi si vedono annullare un gol regolarissimo del romeno. Nel finale gli spagnoli agguantano l'1-1 con Capdevilla

Altro che coppetta. La Fiorentina dimostra di tenere eccome alla coppa Uefa, mettendo sulla ribalta una grande organizzazione di gioco, un Vieri ritrovato e soprattutto un sontuoso Mutu. A imporre il pareggio non è tanto il Villarreal quanto un gol regolarissimo annullato al romeno e una disattenzione difensiva che vale il pari agli spagnoli. La squadra di Prandelli resta comunque con tutte le carte in mano per proseguire nella competizione.

Si parte con il dubbio su chi giochi realmente in casa. Perché sugli spalti la spedizione dei mille tifosi viola si fa sentire da par suo. E in campo i vari Mutu, Liverani, Jorgensen e Vieri iniziano subito a martellare la porta di Diego Lopez. E' solo al quarto d'ora che la coppia Rossi-Tomasson si fa viva. Ed è l'ex milanista, in particolare, a mettere in cattedra le doti acrobatiche di Frey con un pericolosissimo colpo di testa da pochi passi.
Poi però la Fiorentina riprende in mano la gara: il telaio tattico è perfetto, e salvo qualche sbavatura (c'è un Balzaretti poco preciso) la macchina è ben oliata. Su tutti, Dainelli, Mutu e Jorgensen, ma anche Vieri appena può cerca la porta. Così si va al riposo con la sensazione che il colpo sia alla portata degli uomini di Prandelli.
Nella ripresa la sensazione sembra azzeccatissima, perché basta che Mutu salga in cattedra come ormai sa perché si trovi il passaggio decisivo per mandare in gol Vieri. Poi il romeno continua a dettare gioco e a creare scompiglio in prima persona, fino a trovare il gol su invito di Donadel e a vederselo annullare per un fuorigioco inesistente.
E' propri da lì che cambia qualcosa. Perché gli spagnoli rirpendono coraggio e iniziano a premere e a mettere in affanno la difesa viola: fino alla punizione precisa di Rossi dalla destra su cui Capdevilla incorna anticipando Donadel. E' la beffa che però non annulla una bella prova sul palcoscenico internazionale.
IL GIRONE - Infine, medesimo risultato per l'altra partita del girone C disputata: Elfsborg (Sve)-Aek Atene (Gre) finisce 1-1.

PAGELLE:

FREY Provvidenziale sul colpo di testa di Tomasson dopo la bella azione di Cani. Rimane inoperoso per più di un’ora e si arrende di fronte al pareggio spagnolo sul quale poteva fare ben poco. 6,5.

UJFALUSI – Non una sbavatura per tutto l’arco del primo tempo. Mette in campo grande esperienza e non si risparmia mai, né in chiusura né in proiezione offensiva. Moto perpetuo, 7.

KROLDRUP In marcatura sul connazionale Tomasson tiene bene l’ordine della retroguardia gigliata. Va in affanno quando il Villareal accelera, ma se la difesa tiene è anche merito suo. Peccato per il cross sul quale la squadra di Pellegrini trova il pari. 7

DAINELLI Vigila con attenzione su Giuseppe Rossi e il giovane talento ex Parma non trova spazi. Dirige la difesa con straordinaria autorità e il fortino gigliato regge fino a quando Capdevila trafigge Frey. Responsabilità da dividere in parti uguali con Kroldrup. 7

 

BALZARETTI Canì è un brutto cliente e inevitabilmente soffre la velocità degli avversari. Si danna l’anima per coprire la corsia di competenza e trova anche qualche chiusura preziosa. 6

LIVERANI Piazza dal limite costringendo il portiere del Villareal Lopez agli straordinari per deviare in angolo. Smista una grande quantità di palloni con buona lucidità per tutto il primo tempo. Complici i ritmi bassi riesce a imporre la sua visione di gioco e la squadra gira. Metronomo, 7.

 

KUZMANOVIC Impiega una buona ventina di minuti prima di entrare in partita. Ma il suo break in avvio di ripresa vale oro perché sugli sviluppi dell’azione i viola trovano il vantaggio. Cresce alla distanza dimostrando comunque buona personalità. Tempista, 6,5.

Dal 28’st DONADEL Ha l’unica colpa di ritrovarsi a marcare Capdevila sul colpo di testa vincente, ma francamente non era compito suo. S.v.

PAZIENZA Ci mette poco ad ambientarsi e guadagna un giallo in nemmeno mezz’ora di gioco. Al di là dell’ammonizione la sua è una gara generosa con pochissime sbavature. Mastino, 6,5.

JORGENSEN Verticalizzazione preziosa per Mutu in avvio. Sulla destra riesce a trovare spesso e volentieri grande profondità mettendo in difficoltà il dirimpettaio Capdevila. Alla lunga accusa l’inevitabile stanchezza per il rientro dal primo minuto, ma la sua è una gara più che pregevole. Scongelato, 6,5.

Dal 14’st VANDEN BORRE Impreciso quando butta giù la testa e tenta la sgroppata solitaria. Da rivedere, ma comunque sufficiente. 6

MUTU - Bravissimo Lopez a negargli la gioia del gol dopo pochi minuti dal fischio d’inizio quando tenta il cucchiaio. Imprendibile sia sul fronte sinistro che alle spalle di Vieri è l’anima della squadra. E il gol del vantaggio di Vieri è soprattutto merito suo. Si carica la Fiorentina sulle spalle e la trascina vittoriosa fuori dal “Madrigal”. King Adrian, 7,5.

VIERI E’ carico a pallettoni e si vede. Ci prova dalla lunghissima distanza ma non trova la porta. Era il giocatore più atteso da parte degli sportivi spagnoli per il passato tra le fila dell’Atletico Madrid e lui non si fa trovare impreparato. Vero, Mutu gli offre un pallone soltanto da spingere in rete, ma lui segna e tanto basta. 65mo centro in competizioni europee giusto per festeggiare la 400ma gara in carriera. Pichichi, 7.

Dal 20’st OSVALDO Ottimo spunto in area di rigore sul quale i viola trovano il raddoppio ingiustamente annullato dall’arbitro. La sensazione è che possa essere sempre pericoloso. 6,5.

PRANDELLI Ampio turnover ma la Fiorentina gioca un avvio di gara da favola. Trova il vantaggio nella ripresa e fino a pochi minuti dalla fine sogna una grande vittoria. Un piccolo calo nel finale lo si può concedere, soprattutto a una squadra che continua a crescere esponenzialmente partita dopo partita. E lui ne è il principale artefice. 7,5

 
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FERRARI CAMPIONE DEL MONDO

Post n°24 pubblicato il 22 Ottobre 2007 da johnnydalmas
 
Tag: F1

RAIKKONEN E LA ROSSA IN VETTA AL GLOBO: ORA E' UFFICIALE.

Per i ferraristi è Festa Mondiale. La giustizia Divina ha reso alle “rosse” il meritato trionfo, ottenuto contro tutto e contro tutti. Continua così la poesia vincente del “cavallino rampante”, un mito che vive dal 1947, grazie all’intuito, al coraggio e all’intelligenza del leggendario Enzo Ferrari e di chi l’ha seguito. Kimi Raikkonen è il nuovo Campione del Mondo di Formula Uno. Il primo posto sul traguardo di Interlagos (insieme agli sbagli e alle disavventure di Hamilton), gli consegna il successo nella classifica piloti, in un Gran Premio, quello del Brasile, davvero ricco di sorprese. La partenza è perfetta per le Ferrari, che guadagnano le prime due posizioni, col poleman Massa davanti a Raikkonen. Anche Alonso scatta bene, sopravanzando il compagno di squadra Hamilton. L’inglese perde la calma e, nel tentativo di attaccare Alonso, arriva lungo e prende lo sporco. Un errore clamoroso, già al primo giro di una sfida che lo vede favorito nella lotta iridata. Alcune tornate dopo ancora un colpo di scena: Hamilton, vittima di problemi al cambio, rallenta vistosamente, perdendo posizioni su posizioni.

Sembra la fine delle sue speranze Mondiali, ma la macchina, come per incanto, improvvisamente riprende, recuperando un ottimo ritmo di gara, che porta l’inglese a una rimonta decisa sulle vetture che lo precedono. Il sogno del giovane talento della McLaren continua. Ma non ci sarà niente da fare per lui. Al secondo pit stop Raikkonen guadagna il comando della corsa e vince Gran Premio e Titolo. Alle sue spalle il bravissimo e leale Felipe Massa. Le campane di Maranello stanno suonando a festa, celebrando la gioia degli sportivi. Onore alla Ferrari, al presidente Montezemolo, ai suoi piloti e a tutti gli uomini del team. A loro vanno i più sinceri ringraziamenti degli appassionati. Li meritano, perchè hanno dimostrato, per l’ennesima volta, di essere i Migliori.

Ecco la classifica della gara:

01. Raikkonen Ferrari 1h 28′15″270 207.972 Km/h
02. Massa Ferrari + 0′01″4 + 0′01″4
03. Alonso McLaren-Mercedes + 0′57″0 + 0′55″5
04. Rosberg Williams-Toyota + 1′02″8 + 0′05″8
05. Kubica BMW Sauber + 1′10″9 + 0′08″1
06. Heidfeld BMW Sauber + 1′11″3 + 0′00″3
07. Hamilton McLaren-Mercedes + 1 Lap + 1 Lap
08. Trulli Toyota + 1 Lap + 0′11″3
09. Coulthard Red Bull-Renault + 1 Lap + 0′24″0
10. Nakajima Williams-Toyota + 1 Lap + 0′01″1
11. Schumacher Toyota + 1 Lap + 0′02″2
12. Sato Super Aguri-Honda + 2 Lap + 1 Lap
13. Liuzzi Toro Rosso-Ferrari + 2 Laps + 0′45″5
14. Davidson Super Aguri-Honda + 3 Laps + 1 Lap
15. Sutil Spyker MF1-Ferrari out @ Lap 43 technical
16. Barrichello Honda Racing out @ Lap 42 enigne
17. Kovalainen Renault out @ Lap 38 crash
18. Vettel Toro Rosso-Ferrari out @ Lap 34 hydraulic
19. Button Honda Racing out @ Lap 20 engine
20. Webber Red Bull-Renault out @ Lap 13 technical
21. Yamamoto Spyker MF1-Ferrari out @ Lap 2 crash
22. Fisichella Renault out @ Lap 2 crash

Ecco la classifica del Mondiale Piloti:

o1 K. Raikkonen 110
o2 F. Alonso 109
o3 L. Hamilton 109
o4 F. Massa 94
o5 N. Heidfeld 61
o6 R. Kubica 39
o7 H. Kovalainen 30
o8 G. Fisichella 21
o9 N. Rosberg 20
10 D. Coulthard 14
11 A. Wurz 13
12 M. Webber 10
13 J. Trulli 18
14 S. Vettel 6
15 J. Button 6
16 R. Schumacher 5
17 T. Sato 4
18 V. Liuzzi 3
19 A. Sutil 1

 
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