Chiaraviola
"Ci sono persone che lottano tutta la vita è di loro che non si può fare a meno" B. Brecht
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LA PARTITA
Post n°99 pubblicato il 31 Agosto 2008 da lapassante0
15/01/1989 - Fiorentina – Juventus 2-1 (33’ Rui Barros, 39’ Baggio su rig. 89’ Borgonovo) Ancora un’anno di transizione, salvo ricordare una Fiorentina divertente e spensierata guidata dalla premiata coppia “B&B”, ovvero Baggio – Borgonovo. E proprio loro due regalano a Firenze una vittoria a suo modo storica, perché conquistata al 90’. Calcio d’angolo del “Codino” e zampata di “Borgo” dall’area piccola, sua abituale terra di conquista. Non c’è tempo per rimediare, e ancora una volta la Fiorentina “vince” il suo campionato. E' come condensare le emozioni che regalano un colpo di tacco di Diego Armando Maradona, un acuto di Lisa Minelli, un sorpasso di Valentino Rossi, il primo bacio, un assolo di chitarra di Santana, il primo giorno di scuola, i cento metri di Usain Bolt. Fiorentina-Juventus è l'Emozione fatta partita, almeno in riva all'Arno. Sensazioni uniche, ricordi che affiorano, spesso dal sapore agrodolce, tutti d'un fiato, a tinte viola, bianco e nere, tutti in novanta minuti. “Bisogna batterla ma non odiarla”, dice della Juventus il patron gigliato Diego Della Valle. “Impossibile” rispondono in coro i due rappresentanti del tifo fiorentino, il Presidente del Collettivo Stefano Sartoni e quello dell'Atf Walter Tanturli. “Bisogna fare entrambe le cose invece, anche se “odio” è una parola troppo grossa. Certo è che -specifica Tanturli- ritengo sia impossibile mettere da parte il rancore per i ladrocini degli ultimi anni”. Dello stesso parere è anche Sartoni. “Le ferite per ciò che è successo negli ultimi tempi sono sempre aperte in noi tifosi, che abbiamo vissuto da vicino gli anni dei furti. Bisogna crescere, è vero, abbiamo una grande società, ed è altrettanto vero, ma la rivalità resterà sempre”. Fiorentina-Juventus cade proprio alla prima di campionato. Stesso fascino o è una partita “quasi” come le altre? “Le gare contro le grandi sono sempre importanti ma quella contro i bianconeri è La Partita – sottolinea Sartoni – visto che in tanti anni in cui ho seguito la Fiorentina, difficilmente ho provato le sensazioni del 2-3 di Torino”. Discorde è invece il parere di Tanturli. “E' sempre e comunque una partita che vale tre punti. Certo, ha un valore importantissimo a Firenze, ma la metto sul piano delle sfide con Inter e Roma per ciò che significa per il futuro della società in campionato ed in Europa. Prima era la partita più attesa della stagione -specifica il Presidente dell'Atf- anche per motivo d'orgoglio, ora invece è anche la prima del campionato e vincere sarà importante per portare a casa tre punti pesanti”. Sono lontani, però, i tempi in cui la Fiesole si colorava di Firenze, con Santa Maria del Fiore, Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e tutti i capolavori fiorentini dipinti di viola su sfondo bianco. “Non ci sarà nessuna coreografia -ammette rammaricato Sartoni- perché ora se ne fai una devi dirlo, deve essere approvata ed alla fine tutti sanno in anticipo quale sarà. Il bello di una coreografia, in fondo, è anche l'effetto sorpresa..” Lo spettacolo, stavolta, andrà in scena sul terreno di gioco. “Non voglio fare pronostici -specifica Tanturli- e se proprio non sarà una partita bellissima, l'importante sarà vincere”. E con questa Fiorentina, questo no, che non è “impossibile”. Marco Conterio per La Nazione, tratto da Firenzeviola.it BRAVO GILA! |
AREA PERSONALE
AMO FIRENZE
La ragione l'è dei bischeri
Il fiorentino ama la rissa (verbale) , il dissenso aperto, la battuta pronta e diffida di chi gli dà facilmente ragione, perché ci tiene ad averla, ma quando si sente dire "L'ha ragione, l'ha ragione..." sospetta che lo si prenda in giro (per bischero) e che uno gli dia ragione per poter continuare a fare quello che gli pare.
In passato era ben vivo il gusto per le allusioni, la battuta con o senza doppio senso da cogliere al volo o dimenticare per sempre. Perché una battuta spiegata è un disastro. (Caterina)
Io con Caterina, la mia sorellina di cuore...
I Fiorentini sono dei passionali trattenuti e la fiorentinità è loro scudo. Prendono in giro gli altri soprattutto quando fanno cose che farebbero anche loro, in un festival perverso di autoironia. Questo scudo li rende spesso un po' chiusi, un po' orsi, tanto sono diffidenti, sospettosi, sempre pronti a pensare che gli altri li vogliano fregare. Ma è anche la loro salvezza: Firenze difficilmente si plasma, difficilmente si piega. Il loro terreno non è fertile per chi vuole piazzare le tende delle limitazioni alla libertà, e di questo i Fiorentini ne saranno sempre tremendamente orgogliosi e fieri! (Sandro)
I miei amici con i quali condivido la mia passione viola... Sandro, Caterina, Cristian, Simone e Salvatore, intelligenza e cuore: persone splendide.
E LA FIORENTINA
E’ tutto peggiorato nel mondo, non solo nel calcio, e allora bisogna partire da se stessi: in Italia si amano i riti, anche quelli falsi, evidenti, ridicoli… il calcio è un po’ tutto questo. Non so se siamo tifosi idioti, ma so che siamo veramente innamorati e che allo stadio andremo ancora. E sia chiaro: non vogliamo regali, anche perché sappiamo che così è più bello vincere e non ce ne frega niente se siamo gli unici a farlo (o forse qui mi illudo?). Siamo rimasti solo noi? E allora diamo il meglio di noi stessi, non ci pentiremo, ma soprattutto teniamoci ben stretta la nostra diversità.
... penso all’urlo collettivo di Firenze, a quel modo di gridare al mondo la propria voglia di esserci.
Non esistono tifoserie capaci di esplodere d’amore infinito come i fiorentini. Una parte dell’Italia se ne è accorta, ma sinceramente non ci interessa… in fondo quelli che ora ci fanno i complimenti, sono gli stessi che hanno cercato di distruggerci… ipocriti…Ci guardiamo in faccia e ci accorgiamo di avere negli occhi una luce nuova, intensa, brillante…quella luce è la Fiorentina. Hanno provato a portarcela via, non ci sono riusciti. E sapete perché? Immaginate di chiudere gli occhi, di riaprirli e accorgersi di vivere un sogno vero. Un sogno chiamato Fiorentina. Squilla il telefono, è un’amica, non tifosa, ma evidentemente contagiata…”Chiara, sono strafelice per te…un amore sincero non muore mai”.
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Essenso figlia privilegiata di due ex sessantottini il mio cuore è inevitabilmente ROSSO... Posso vantarmi di essere sempre rimasta fedele alle mie idee, anche se i tempi cambiano e la politica di oggi non è granchè. VORREI PIUTTOSTO AVERE LA STESSA DIGNITA' E FORZA MORALE DI QUESTI GRANDI UOMINI E DONNE, ALCUNI DI LORO VERI MARTIRI... SALVADOR ALLENDE, ERNESTO CHE GUEVARA, FIDEL CASTRO, JOSE' ZAPATERO, ENZO BIAGI, NILDE IOTTI, ENRICO BERLINGUER, PALMIRO TOGLIATTI, ALDO MORO. NELL'ATTUALITA', OLTRE A WALTER VELTRONI E ZAPATERO, ABBIAMO ROBERTO SAVIANO, UN RAGAZZO ECCEZIONALE E SONO ORGOGLIOSA CHE CI SIA UN ITALIANO, COETANEO CAPACE DI RIMANERE COSI' INTEGRO, LUCIDO, INTELLIGENTE E FORTE... LA SUA TRAGICITA' MI RICORDA PER CERTI VERSI QUELLA DI PASOLINI, LA SUA COERENZA INTELLETTUALE E' LA STESSA DI ENZO BIAGI, LA SUA PASSIONE PARI A QUELLA DI INDRO MONTANELLI... FINCHE' SCRIVERANNO PERSONE COME LUI, POTREMO ANCORA AVERE SPERANZA IN QUESTO MONDO.
«Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.» Enzo Biagi
"Le idee di sinistra una volta capite, le hai capite per sempre" (mia madre)
















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