Creato da ImperatorediTenebre il 17/09/2009

sAngue d'aniMa Buia

mordi il mio collo prima che dimentichi chi sono, prima che ricordi chi sei ... il buio nei tuoi pensieri lega la ragnatela del mio dolore, solo un colpo secco dentro il cuore, potrà rendere colore ai tuoi occhi, che di rosso tingono la notte. assaporo la tua paura spalmata sulle mie dita, è bello guardarti mentre muori di me.

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DIRITTI E ROVESCI

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Aronne Micael Belial

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è vero

Post n°171 pubblicato il 01 Febbraio 2016 da ImperatorediTenebre

a volte vorrei

poter scappare dal mio pensiero...

per non farvi ritorno
e percorrere le strade d'inchiostro
battute dal fato che sciabola i sogni
col suo fiato lubrico
lasciando incisioni asimmetriche
sulla pelle del tempo.
è vero a volte potrei

voler scappare da questa clessidra…

per tornare oltre l'orizzonte
nel luogo che sopravvive 
alla nostre mutevoli esistenze
sabbia dopo sabbia
deserto dopo deserto
anima dopo anima
sino alla fine.

 
 
 

ri

Post n°170 pubblicato il 27 Novembre 2012 da ImperatorediTenebre

chiunque tu sia o

qualunque cosa

 tu voglia essere

sei nel mio mondo,

sei nella mia rinascita

rispettami

e io farò lo stesso

 
 
 

Lame in regalo

Post n°169 pubblicato il 02 Novembre 2012 da ImperatorediTenebre
 

Un regalo di Natale?

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REGALA UN BRIVIDO

 
 
 

mio d'io

Post n°168 pubblicato il 25 Agosto 2012 da ImperatorediTenebre

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io sono un peccato che striscia nel buio

sono occhi infernali che bruciano l'anima

sono spirito che infiamma i tuoi timidi baci

sono un Diavolo e non posso negarlo

se vuoi rischiare di farti corrompere dal mio veleno

puoi regalarmi il tuo respiro, ne ho già molti

ma nessuno è mai come il tuo

ricorda solo che non c'è pavimento nel mio inferno

e così potrai precipitare insieme a me

dove la notte è il lato più chiaro della tenebra...

 
 
 

troppe volte

Post n°167 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da ImperatorediTenebre
 

cerco nelle parole

rifugio ai miei peccati,

le squarcio facendole sanguinare

e le gocce stillano nel vaso

mischiandosi al limaccioso pensiero,

vorrei che fossero ali

per nuotare nella notte

cercando nuovi decolli

senza trovare solo atterraggi.

riempio fogli di inchiostro

e strappo il bianco dagli spazi

che dividono ogni lettera,

quel vuoto inutile fatto di crepe,

ma dopo torno a scrivere

per esorcizzare questo

demonio che vive nelle vene,

un  male che non può smettere

di essere se stesso.

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principessa dell'alba

Post n°166 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da ImperatorediTenebre
 

Nascosto nel buio attende che le orme del ghiaccio gli rendano il suo vivere ignaro di preda.

Sente il profumo precedere di poco la figura che fra riflessi scalfiti nel gelo di luna e neve infranta sotto i piedi, si avvicina. Si ferma. Lo guarda. Osserva la lama.

- Dimmi, perché vuoi la mia anima? – dichiara lei, ostentando sicurezza.

- Non sono io a volerla, sei tu che te ne vuoi disfare – risponde.

- E come fai a saperlo? –

- Non lo so mai ... ma è così –

- E dopo sarà pace per me? –

- Sì – le sorride invitante.

- E per te? –

- Solo un'altra notte di gelo –

- Allora affonda i tuoi artigli nel mio petto, e fammi danzare nel tuo buio 

- ahiiiiiiish (Che le stelle possano vegliare il tuo sonno) –

Affonda la lama nella sua carne. Un colpo secco, deciso, preciso, come il motivo che lo spinge a onorare la sua anima. Il corpo si sgonfia afflosciandosi sulla neve, sul sangue che sgorga ancora caldo e l’odore di morte intasa quel che resta della sua umanità.

- La tua lama ha fallito, io sono viva –

- No, solo la tua coscienza lo è –

- Ma se il mio corpo è morto, io dove sono adesso mentre parlo con te –

- Per adesso sei ancora nascosta fra i tuoi neuroni, ma presto sarai raccolta in questo biocontenitore di cellule staminali –

- E potrò venire nel tuo mondo? –

- Certo verrai con me … –

- E del mio corpo? –

- Me ne sbarazzerò in seguito, resta in silenzio che adesso devo trasmettere il tuo spirito dentro il recipiente, dopo non avrai più modo di comunicare sino al reinnesto –

Apre con uno scatto della serratura, la scatola, estrae due piccole proboscidi plastiche e le appoggia agli occhi, poi inizia a scandagliare con due mani virtuali nella mente di lei.

La genesi del tutto inizia da un urlo di ghiaccio, un'anima entra in un involucro che batte, ma non pensi che mischi di coscienza artificiale posseggano il responso che loro attendono e che questo esperimento blasfemo possa esserne la risposta.

Pochi passi lo separano dalla piccola aeronave. Il portello si apre.

Entra nel ricovero dove il suo corpo aspetta immobile il ritorno dell’anima. Osserva il battito regolare, temporizzato dalla macchina del sonno. La pelle squamosa e verde, con riflessi azzurri poco evidenti assorbe egregiamente la luce bianca della sala criogenica. Le palpebre sigillate su iridi nere, che presto rivedranno la notte del suo mondo. Accarezza col dorso della mano la teca di plastica trasparente, cercando un contatto impossibile, perché diversa la natura d'origine.

- Ti ho portato una vita, lo so che rivorresti la mia, ma per adesso accontentati di essere il suo involucro … è una bella anima che potrebbe sembrare una di Noi –

Accosta le labbra al metallo del contenitore di cellule, sfiora il freddo alluminio in un bacio d’addio. Lo appoggia in una nicchia predisposta ai lati della vetrina. Estrae nuovamente le proboscidi e le alloggia ai due piccoli ugelli collegati con sottili fili alle due protuberanze ossee, minuscole antenne che fuoriescono dalla fronte di quel fisico addormentato.

Adesso deve solo far scattare le valvole pressurizzate e il travaso sarà ultimato.

Esita, rimane in piedi osservando il corpo nativo, socchiude le palpebre e schiaccia l’interruttore e poi si allontana dalla navetta.

Pochi passi lo separano da quel corpo inanimato disteso nel bianco. Si muove veloce con gesti sicuri, stende un telo, vi adagia il corpo, e con una piccola vanga raccoglie sangue e neve per nascondere le tracce. Richiude il foglio di plastica nera, serrandolo con un nodo. Con gesto deciso carica in spalla il pesante fardello e si allontana evitando di entrare nel bosco, lo costeggia sentendo la loro fame nel buio.

Arriva al fuoristrada e il fiatone marca la sua marcia.

- E’ inutile che mi seguite, io vi conosco – grida in direzione del bosco. Solo qualche fruscio bisbigliato dal vento, la loro risposta.

Parte con l’auto, schiacciando cattivo l’acceleratore mentre imbocca la striscia d’asfalto.

La rimessa è ancora aperta, compie una manovra e entra in retromarcia. Accende le luci e richiude il portone lanciando un ultimo sguardo al bosco che circonda la piccola casa. Sorride indicando minaccioso col dito la presenza della luce.

Scarica il sacco dal portabagagli, gettandolo direttamente in un tino di brodo gorgogliante.

- Un po’ di musica – prende un disco in vinile e lo appoggia sul giradischi, che gracchiando inizia a diffondere le note infernali di Princess of the dawn degli Accept.

Cammina scuotendo la testa a ritmo, inscenando un balletto con le anche. Mima l’assolo della chitarra lasciandosi impregnare da quella melodia. Sale alcuni gradini per meglio osservare la bava fiorire di vermiglio liquido.

- Principessa dell’alba … Principessa dell’alba … Principessa dell’alba – ripete ossessivo, come il tempo della batteria.

Si siede sull’ultimo scalino di quella scala a pioli, di nodose braccia di legno contorto dal peso e dagli anni. L’odore di ragnatele ammuffite, pende dalle volte ammantate da uno strano muco verdastro, piccoli insetti giocano a predarsi la vita, mentre i suoi pensieri annaspano nella tinozza di rovere.

- Quanto tempo ti serve per morire – gli urla, alzandosi rabbioso per colpire il contenitore.

Osserva il mosto ribollire di rosso sangue. Prende un mestolo e comincia a bastonare il limaccioso liquido, con forza, infilzando la superficie per rancare ciocche di schiuma aggrappate al bordo sudicio.

 
 
 

ci

Post n°165 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da ImperatorediTenebre

ci sono notti fatte di buio e notti fatte di sfumature di nero,

ci sono notti di nebbia e notti che non possono finire,

ci sono notti che non sono mai iniziate ma che le senti respirare in te,

ci sono notti fatte di altre notti che non smettono di vivere la notte,

ci sono notti in cui l'unico amico è il silenzio che solo lei sa regalare,

ci sono notti fatte di pianto e sangue e parole che corrono veloci,

ci sono notti in cui smetti di cercare perché cerchi di smettere,

ci sono notti dove trovi quello che cerchi… e forse sono le peggiori.

 
 
 

l'albero di natale

Post n°164 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da ImperatorediTenebre

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Lama

Post n°163 pubblicato il 19 Novembre 2011 da ImperatorediTenebre

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E ora la notte prende forma  
trucidando gli ultimi bagliori del giorno  
che vogliono vestire la mia carne
di pelle e incubi.

 
 
 

rimanere per sempre

Post n°162 pubblicato il 18 Novembre 2011 da ImperatorediTenebre

Le ore stanno scivolando dallo sguardo nella notte

nel mio mare blu profondo della memoria indimenticata.

Dipingo il tuo viso nella mia mente e bacio le tue lacrime,

lontano per me ci sei solo tu.

Ti voglio qui, per sempre nel mio cuore lacerato in due

per agevolare il mio dolore rimanere per sempre

perché mi sento troppo.

Siamo due anime in autunno, notti di luna ribelle sulle ali

di un sorriso dolce di terra pacifica

piena di stelle senza cielo, demone diavolo,

fantasma che ci farà piangere.

Ti voglio qui, per sempre rimanere nel mio cuore lacerato in due

che si chiude per agevolare il vostro dolore rimanere per sempre

perché mi sento troppo

e per sempre 

a salvare il giorno

per sempre.

 
 
 

Lama

Post n°161 pubblicato il 16 Novembre 2011 da ImperatorediTenebre

Tu non sei qui nei miei vaneggi

Nemmeno sul tovagliolo di vetro opaco

Tu non sei colore della mia lama umida

Nemmeno del suo rossetto d’inchiostro

Tu non sei la macchia di sangue

di questo morbido collo offerto

Tu sei troppe certezze incerte

scritte su fogli di propositi,

emigrate a morsi

sino ad ingozzarsi.

 
 
 

Lama di luna

Post n°160 pubblicato il 03 Novembre 2011 da ImperatorediTenebre

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lungo i viali della notte

ci sono marciapiedi di grida

che camminano nel sonno

ci sono strade infestate dalla tenebra

e dentro il nero incubo

candele spente o occhi accesi

che cercano una fiamma

per scaldare o scordare

il gusto di sangue e ruggine

appassito sul filo della lama

o sul filo appeso all'ago

che non passa dalla cruna

ma cuce il sorriso alla luna.

 
 
 

Lama

Post n°159 pubblicato il 27 Ottobre 2011 da ImperatorediTenebre

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il tuo corpo è arma

che infila la sua carne

nel battito di ali infernali

che ti ho regalato.

la lama taglia il respiro

regalando all'esperimento

sensazioni intense

nel sangue disperso.

trema l'attimo mentre

muore un'altra stella 

uccisa dalla mia tenebra 

che ti ho strappato dagli occhi.

 
 
 

Lama

Post n°158 pubblicato il 21 Ottobre 2011 da ImperatorediTenebre

le Tue palpebre

immerse nella pece del mio Respiro

abbandonano orme in me.

Adoro quando la tua Mano

strappa i miei tessuti vitali

lasciando Solamente

sangue nel BUIO.

 
 
 

Lama

Post n°157 pubblicato il 20 Ottobre 2011 da ImperatorediTenebre

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 nascosto nel tuo ultimo sorriso

un bacio d'addio

cucito con filo spinato

alle labbra di melograno

stilla gocce di sangue

sulla lama affamata che vaga

cercando cibo fra i cocci di persone

di questa omelia.

 
 
 

L'ama?

Post n°156 pubblicato il 08 Ottobre 2011 da ImperatorediTenebre

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questo cielo ha denti affamati

che mordono il tuo respiro

e stracciano i pensieri

ho nascosto sotto la notte

il mio buio migliore, ma questa luna codarda

ha bucato il velo di nebbia

e le ombre carnivore hanno dilaniato

ciò che rimaneva della tua paura

lasciando solo tracce di memoria

e residui sulla lama.

 
 
 

Lama

Post n°154 pubblicato il 25 Settembre 2011 da ImperatorediTenebre

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il tuo corpo è arma

che infila la sua carne

nel battito che ali infernali

ti hanno regalato.

la lama taglia il respiro

sporcando l'esperimento

di sensazioni intense

sono sangue disperso.

trema l'attimo mentre

muore un'altra notte

uccisa dalla luce

che hai intrappolato

negli occhi.

 
 
 

Lame

Post n°153 pubblicato il 04 Settembre 2011 da ImperatorediTenebre

lame morbida di voglia

scivolano ghiotte nella carne

armi bramose di tagli

attendono fiduciose

che la pena

infili il suo filo

nel respiro

brividi che muoiono

nell’attimo.

.

 
 
 

creta

Post n°151 pubblicato il 21 Agosto 2011 da ImperatorediTenebre

sono tenebre le mie sculture,

sono creta nera

che si plasma nel buio,

sono cera e polvere

modellate da lacrime e sangue,

sono urla di silenzi

che sprofondano nella notte,

sono lacci e corde

annodate alla mia anima.

 
 
 

Lama

Post n°148 pubblicato il 26 Aprile 2011 da ImperatorediTenebre

vertigine è questa ipnotica lama

 

che tuona fra le pareti della tua anima  

 

come una dolce melodia che invade

 

e sviene l’abito che vuole consolare

 

mentre si corrode di buio la carne.

 

vertigine è questo sangue nero

 

che cola dalle pareti del mio corpo

 

come catrame liquido che brucia

 

e ricopre la pelle che deve consolare

 

mentre si disperde un’altra tenebra.

 

vertigine è questo taglio impossibile

 

che scompare fra i muscoli e l’ombra

 

come una tempesta che strappa

 

l’idea con denti di fauci che divorano

 

e masticano l’ennesima notte.

 
 
 
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SALIRÀ DAL MARE

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Saprai che ci sono

che faccio parte di te

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CHARLES BAUDELAIRE

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Il Diavolo regge i fili

che ci muovono...

Gli oggetti ripugnanti

ci affascinano...

ogni giorno discendiamo

di un passo verso

l'Inferno...

senza provare orrore...

attraversando

tenebre

mefitiche.