Tornando a casa, nel mezzo di un temporale tremendo, ferma al semaforo rosso, pensavo... a quando finalmente sarebbe arrivato il momento che sarei stata qui, a scrivere. A quando potevo stare da sola con lei: la mia amata...tastiera. Un pensiero confortante, anche perché il tempo era quello giusto per starsene rintanati. Stare alla tastiera mi provoca una specie di piacere intenso. Un brivido, quasi. Adrenalina pura. Scrivo, leggo. Cancello, riscrivo. Rileggo. Taglio. Copio. Incollo. Volo. Mastico le parole, le assaporo, le frullo, le unisco, le inglobo, le misuro, le amo. E lo so che, anche quando non ho in mente niente, basta sedermi qui, sfiorare i tasti... e le parole vengono da sole. Non le scrivo, si scrivono. È fantastico. Meglio: è una passione. Certo è, che la passione non è solo quella che ci spinge a fare cose pazze per il desiderio di stare con la persona amata, è anche quella spinta incontrollata che ci conduce a fare qualcosa perchéla amiamo così profondamente che non riusciamo a farne a meno. Non sentiamo la stanchezza, la fame, il sonno. Ci nutriamo della stessa passione. Ci fa brillare gli occhi. Come quando siamo innamorati. Ferma a quel semaforo rosso che ormai non era più rosso... con una pioggia fitta, un cielo pesante, i miei occhi brillavano, mentre sentivo una musica partire da dentro:
I’m singing in the rain.
Io vivo di passioni, ho avuto passioni che sono passate, altre che coltivo da sempre con lo stesso ardore. Mi dedico a loro con tutta me stessa, senza risparmiarmi. Esiste un' indole appassionata? Sicuramente sì. Voi siete degli appassionati?
Inviato da: mastro.zero
il 16/01/2019 alle 22:11
Inviato da: mpt2003
il 19/11/2014 alle 10:02
Inviato da: violanda72
il 10/10/2014 alle 19:09
Inviato da: kremuzio
il 19/03/2012 alle 18:14
Inviato da: se_forse_mai
il 10/02/2012 alle 13:59