DarkSoul

La mia vita dopo la tossicodipendenza

 

ORA SONO LIBERO

Il mio passato ed il mio errore sono sepolti senza nome e senza ricordo.

 

PENTIMENTO

         

Io rimpiango

 

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Ciao Massy. Ricordo di questo tuo amico. Del vostro...
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molto interessante, andrò a dare un'occhiata; sto...
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Unico amico

Post n°287 pubblicato il 01 Luglio 2021 da mygangsta

 

L'estate mi mette molta malinconia, tristezza, riflessioni e in questo periodo più che mai.

Anni fa in questo blog dove scrivevo anche di più avevo nominato spesso F, il mio grande amico, quel tipo di amico che dopo che hai avuto lui non senti più la possibilità di averne altri perchè nessuno potrebbe mai essere per te ciò che era lui.

Conoscenti sì magari, amici no.

Bene, non sto a raccontare di nuovo per filo e per segno ciò che avevo già affidato in passato a questo spazio ma ricorderò che lo conobbi durante la mia dipendenza perchè anche lui era preda della dipendenza tanto quanto me.

Nel baratro, nel disagio, nella sofferenza, nella sconfitta diventammo amici veri e fraterni ed eravamo sempre fianco a fianco in ogni momento oscuro che la dipendenza e l'astinenza forzata portano.

Poi io una volta "disintossicato" (non sto a riportare ancora perchè e come ma lo scrissi più e più volte come andò) gli rimasi sempre accanto cercando anche di convincerlo a smettere, a darmi retta, a lasciare la dipendenza.

Non ci riuscii. Ci volevamo un bene dell'anima ma non volle mai smettere, qualche volta ci provava ma svogliatamente e poco dopo mi confessava di esserci caduto di nuovo e che in fondo era la sua vita, non ne sarebbe venuto fuori.

Quando una grave malattia lo colpì (anche a causa della vita che pure io avevo fatto) non mi tirai mai indietro ma fui sempre con lui e a sostegno dei familiari (ne raccontai in presa diretta durante quegli anni anche qui).

Bene, sono anni che sono fondamentalmente rimasto solo (non me ne voglia la mia cara moglie ma lei, che lo conobbe e che già allora era al mio fianco, sa bene di cosa sto parlando) e soprattutto a luglio e in estate (momenti in cui iniziai la dipendenza da ragazzo e stagione che forzatamente viene intesa come "vacanziera" e "divertente") mi soffermo a pensare e a ricordare.

E così mi ritrovo a essere profondamente triste, con un peso sul cuore, con il desiderio di piangere amare lacrime (e non è vero che gli uomini non piangono).

Quante risate, quanti viaggi, quanti discorsi avremmo potuto fare insieme. Anche banalmente "soffrire" ed esultare per la disastrata squadra del cuore.

Quanto avrei voluto condividere il giorno del mio matrimonio...

Il prossimo dei miei molti tatuaggi sarà per lui, per il suo ricordo incancellabile.

Presto.

 

 
 
 

Lasciarsi attraversare. O no?

Post n°286 pubblicato il 14 Giugno 2021 da mygangsta

 

Il mio Maestro dice di "lasciarsi attraversare" dalla paura fintanto che non sia passata e ti abbia lasciato tramortito come se ti fosse passato sopra un camion.

Forse ha ragione, a volte penso che sia quasi inutile avere paura e fasciarsi la testa prima di cadere, altre volte piombo nel suo buio.

Una sera stavo leggendo e all'improvviso ho iniziato ad avere un caldo pazzesco, mi sentivo stordito e lontano dalla realtà, un bagno di sudore e un caldo atroce, la fronte in fiamme, debolezza alle gambe e braccia...

Panico, ansia, paura. Ancora? Mi ha attraversato, mi sono seduto e basta, con gli occhi chiusi. Fai di me quello che vuoi, attraversami, sono qui.

Facile non è.

Non so quante volte avrò provato quelle sensazioni nella mia errata giovinezza... Residui, scorie, qualcosa nella testa mi è rimasto.

Lasciarsi attraversare. Oppure no?

 
 
 

Considerazioni

Post n°285 pubblicato il 19 Marzo 2021 da mygangsta

 

Era un pò di tempo che pensavo a questo spazio, a scrivere ancora e ancora ma poi non ne avevo la forza, la volontà e così chiudevo il pc e pensavo "un'altra volta".

Stasera ho indugiato un attimo di più ed eccomi a scrivere in questo diario che iniziai tanti anni fa per cercare un altro modo ancora per mettere in ordine aspetti che forse mai potranno essere riordinati totalmente.

Le montagne aiutano a non pensare, a stare meglio, ho sempre sentito una forte connessione con loro ma, anche adesso che abito ai loro piedi, a volte non colgo la sensazione di rifugio che vorrebbero regalarmi ma rimango sulla soglia, nelle mie paure più grandi.

In fondo, sto facendo una vita da eremitaggio, se non fosse per il mio lavoro da remoto e per mia moglie e pochi vicini. L'esatto contrario dello stordimento e della confusione che assorbirono la mia giovinezza nella caotica città, tra periferie e locali notturni.

Tutto quello mi è così estraneo adesso e rimarrei ore ad osservare il profilo delle montagne, una sensazione che mi regala un senso di "perdono" e "accoglienza" di ciò che fu. Ma a tratti.

Se ho finalmente spezzato il "legame emozionale" con il passato, con le paure sto litigando.

Alla fine, però, per essere felici, anche tra una paura e un'altra, non basta poi molto: la persona amata, la natura, un cane, un lavoro che entusiasma.

Il passato non ha importanza. Sto iniziando a dirmelo davvero.

 
 
 

Mio compleanno

Post n°284 pubblicato il 02 Novembre 2020 da mygangsta

E' il mio compleanno.

E' tanto che non scrivo qui ma nel giorno del mio compleanno amo scrivere due righe anche qua.

Che cosa dire... E' un periodo difficile, estate come sempre non semplice, cedimenti, ansia, pensieri foschi...

L'autunno mi ritempra, il foliage, passeggiare per i boschi qua in montagna, piccoli piaceri che mi fanno sorridere.

Ci vuole coraggio per ricominciare da capo ogni volta dopo ogni batosta, ogni attacco, ogni pensiero.

Notti insonni tante ma deve andare bene, deve andare meglio.

Grazie compleanno, gli anni passano e sono un regalo.

 
 
 

Pensieri

Post n°283 pubblicato il 10 Luglio 2020 da mygangsta

Ho finito il lavoro per oggi e, prima di spegnere il computer, mi è venuto in mente di scrivere due parole qui.

Che dire, sono stato da uno specialista per gli attacchi di panico e mi ha solo consigliato un farmaco "con molta cautela" visti i miei trascorsi.

Il fatto è che mi tornano alla mente molti episodi delle estati di quando prendevo sostanze, persone che erano "nel giro" e che non sono sopravvissute a quello che combinavano, sono pensieri che voglio scacciare via ma si posano lì come insetti molesti.

Il caldo torrido, la luce forte, le nubi dei temporali... Tutto mi ricorda quell'amarezza.

Sarò svenuto centinaia di volte quando stavo in quello stato ma adesso, dopo anni di sobrietà, mi è salita la fobia di perdere i sensi...

Ci sto lavorando ma credo che non rimuoverò mai tutto quello che è stato.

 
 
 
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Un blog di: mygangsta
Data di creazione: 18/05/2008
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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