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Goethe: 'Maifest', festa di Maggio

Post n°1116 pubblicato il 25 Marzo 2022 da giuliosforza

 

1022

   März 22 Dienstag Todestag Goethes.

   22 marzo: Centonovantesimo anniversario della morte di Goethe.

   Il 22 Marzo 1832, secondo giorno di Primavera, moriva in Weimar uno dei più grandi Avatar della storia del mondo. In Lui come in pochi altri risplendette la divinità di cui fu manifestazione, a Lui io debbo più che ai filosofi ai teologi ai mistici la mia conversione al culto estetico della santa Terrestrità. A Lui debbo il rifiorire del giardino della mia anima devastata, della mia Waste Land.

   Oggi, 190 anni fa, Egli dunque moriva. O rinasceva all’universale Weltgeist, allo spirito del mondo, disponibile per nuove incarnazioni?

   E proprio oggi, che sono stanco (particolarmente stressato nel corpo e nell’anima dai fastidi della vecchiezza implacabile) voglio sforzar le mie forze residue,  dimenticare werterismi e faustismi, e intonare dal mio balcone prospiciente il piccolo parco esplodente di vita nuova, di colori e di canti (oggi arricchito da un gentile alberello già in fiore piantato dal marito in ricordo della recente scomparsa della sua giovane sposa, presenza sorridente e rasserenante del nostro condominio, nonostante il male che la tormentava e infine l’ha uccisa), intonare ancora una volta il ‘Maifest’ con Goethe (il nome, secondo Gianmarco che sta divertendosi a comporre l’indice dei nomi  del mio  … ‘zibaldone’ “Dis-Incanti”, più ricorrente dopo quello del ‘mio’ Dio) e con quanti, ex allievi ed ex coristi con me tante volte l’intonarono  nelle semplice melodia che, intercalata  a quella dei ‘canto di ringraziamento dei contadini dopo la tempesta’ della VI Sinfonia di Beeth, io osai applicarle.

   Maifest, Festa di Maggio, è una balladetta giovanile del Francofortese (il titolo evoca anche la tradizionale festa popolare che in ogni angolo della Germania si svolge -si svolgeva?- per celebrare l’arrivo della primavera), sereno intercalare ai tormenti e alle malinconie del giovane sturmista; la sua freschezza e la sua semplicità ne fanno l’inno dell’anima bella nella sua più pura essenza che si lascia invadere dalle riesplodenti energie di Madre Natura dopo l’invernale letargo.. Nove tetrastici di quinari piani e tronchi alternati, con rime anch’esse alternate, la compongono, e per la prima volta amo citarla per intero (noi s’era soliti intonare solo le prime tre strofe, dove più evidente appare l’ebbrezza delle primaverili rinascite.

   Eccola dunque, e buon canto con me.  


Maifest Festa di maggio

Wie herrlich leuchtet        

Mir dieNatur!

Wie glänzt die Sonne!

Wie lacht die Flur! 

Es dringen Blüten

Aus jedem Zweig,

Und tausend Stimmen

Aus dem Gesträuch, 

Und Freud und Wonne

Aus jeder Brust.

O Erd, o Sonne!

O Glück, o Lust!

O Lieb, o Liebe!

So golden schön,

Wie Morgenwolken

Auf  jenen Höhn;                       

Du segnest herrlich

Das frische Feld,

Im Blütendampfe

Die volle Welt. 

O Mädchen, Mädchen,

Wie lieb ich dich!

Wie blinkt dein Auge!

Wie liebst du mich! 

So liebt die Lerche

Gesang und Luft,

Und Morgenblumen

Den Himmels-Duft, 

Wie ich dich liebe

Mit warmem Blut,

Die du mir Jugend

Und Freud und Mut 

Zu neuen Liedern

Und Tänzen gibst!

Sei ewig glücklich,

Wie du mich liebst!

 
Come splende radiosa la natura ai miei occhi! Come brilla il sole, come ridono i campi! Spuntano i fiori da ogni ramo, e migliaia di voci dai fitti cespugli. E da ogni petto gioia e diletto. O Terra, o Sole! O gaudio, o ebbrezza! O Amore, Amore! Dorato e bello, come su quelle alture le nubi del mattino! Benedici radioso gli umidi campi, nell'aroma dei fiori il mondo intero. O Diletta, Diletta, quanto io t'amo! Che luce nei tuoi occhi! Quanto mi ami! Come ama l'allodola l'aria e il canto,e i fiori del mattino i vapori del cielo; così t'amo io, con sangue ardente, tu che giovinezza mi dai, gioia e animo per i nuovi canti e le nuove danze. Sii eternamente felice, tu che tanto mi ami!
   

_________________

   Chàirete Dàimones!

   Laudati sieno gli dei, e magnificata da tutti viventi la infinita, semplicissima, unissima, altissima et        absolutissima causa, principio et uno (Bruno Nolano)

  Gelobt seist Du jederzeit, Frau Musika!

 

 

 
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