ESKIMO77
Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
LA CANZONE CHE HA DATO IL NOME A QUESTO BLOG
Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
l' estate finiva più "nature" vent' anni fa o giù di lì...
Con l' incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca "l'Unità",
la paghi tutta, e a prezzi d' inflazione, quella che chiaman la maturità...
Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè,
ma tu non sei cambiata di tanto e se cos' è un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent' anni allora, i quasi cento adesso capirai...
Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
non era la rivolta permanente: diciamo che non c' era e tanto fa.
Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però
inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò...
E quanto son cambiato da allora e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più,
bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà:
tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent' anni fa!
Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,
credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all' anno o a Carnevale.
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so,
ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò...
Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!
Perchè mi amavi non l' ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me...
TORINO

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PROPOSTA G.C.: PENSIONI/GIOVANI
Post n°38 pubblicato il 21 Giugno 2007 da dfabio77
COMUNICATO STAMPA PENSIONI/GIOVANI COMUNISTI (PRC): PROPOSTE ANCORA INSUFFICIENTI “Questa mattina i ministri Damiano e Melandri hanno presentato il pacchetto di interventi sui giovani del governo, rivolto in particolar modo ad attenuare una situazione insostenibile per le nuove generazioni creata dagli effetti devastanti della precarizzazione del lavoro e dello smantellamento delle tutele. Ben venga quindi che il governo abbia deciso di inserire alcune misure volte a contrastare una precarietà esistenziale che è un vero e proprio furto di futuro. Eppure ancora non basta.” Dichiara così Elisabetta Piccolotti, portavoce nazionale dei Giovani Comunisti/e, che continua sottolineando l’insufficienza delle misure proposte: “le proposte avanzate ancora inadeguate, in particolar modo sul tema del welfare e sulla revisione della legislazione sul lavoro. Sul tema della previdenza accogliamo con favore la decisione di permettere la totalizzazione dei contribuzione accreditati in qualsiasi fondo,le facilitazioni sul riscatto della laurea, e il riconoscimento della contribuzione figurativa piena sui periodi coperti da disoccupazione. Attenzione invece all’aumento dell’aliquota per i parasubordinati, che noi condividiamo, a condizione che non sia a carico, come accaduto fino ad ora, dei salari percepiti al netto, visto che i lordi rimangono invariati perché i datori di lavoro non stanno rinegoziando i contratti. Chiediamo che si intervenga su questo punto per via legislativa già dalla prossima finanziaria. Ci lascia invece totalmente insoddisfatti che il governo abbia scelto semplicemente di aumentare delle indennità a requisiti ridotti, di fronte alla necessità di ristrutturare radicalmente il sistema del welfare. Per molti giovani precari è infatti impossibile maturare il requisito contributivo per accedere alla disoccupazione. La lotta alla precarietà è possibile soltanto con una reale inversione di rotta, i piccoli aggiustamenti se pur positivi non risolveranno il problema. Per questo chiediamo convintamene l’erogazione di reddito diretto e indiretto (servizi gratuiti, casa, accesso al sapere e alla cultura) per tutti i lavoratori precari, in modo da garantire la continuità di reddito anche con un lavoro intermittente e per eliminare la ricattabilità delle giovani generazioni. Chiediamo anche, come fanno ormai la gran parte delle organizzazioni studentesche e dei ricercatori, l’istituzione di un reddito per tutti i soggetti in formazione che garantisca autonomia dalla famiglia e la facilitazione nell’accesso a qualsiasi percorso formativo. Le risorse dell’extragettito destinate al ripiano del debito vanno invece investite su misure come queste.” Elisabetta Piccolotti chiede infine: “un intervento deciso sul mercato del lavoro giacché le misure proposte da Damiano non lo configurano. Bisogna abrogare subito, come da tempo chiedono i movimenti e le organizzazioni dei precari, la legge 30 e proporre la riscrittura generale della legislazione che metta al centro il lavoro a tempo indeterminato e cancelli definitivamente l’abuso, a fini di sfruttamento, di contratti a termine e atipici. Lo chiedevano migliaia di precari all’inizio dell’autunno nella manifestazione “Stop Precarietà!” del 4 novembre. Ora le risorse ci sono, ed è tempo di risposte.” Elisabetta Piccoletti, Portavoce Nazionale Giovani Comunisti Roma, 20 giugno 2007 |

