Creato da F1Lovers il 07/07/2010

Formula One Lovers

Il blog degli amanti della Formula Uno

 

Gp Abu Dhabi: Gara

Post n°103 pubblicato il 15 Novembre 2010 da F1Lovers
 

 I conti li faremo alla fine. Sappiamo come le cose sono andate e quello che è successo. Siamo delusi...

Partiamo dalle dichiarazioni di Stefano Domenicali a scrivere di una delle domeniche più tristi per la Ferrari. La Rossa ha sbagliato tutto nel momento decisivo e quando la corsa al mondiale è a quattro l’errore si paga. Ed è quasi giusto pagarlo. È stata, parliamoci chiaro, una follia fare rientrare Alonso dopo Felipe Massa nei primi giri della corsa. La Ferrari ha strappato dalle mani di Alonso un mondiale da gestire per consegnarlo alla Red Bull di Vettel. Fernando si è così trovato incastrato nel traffico e ha concluso la sua gara decisiva al settimo posto. Qualcuno dovrà dare qualche spiegazione.

È stata una gara comunque emozionante. Parte bene Vettel che tiene alle spalle Hamilton, Alonso non corre rischi e lascia passare Button. Il primo e l’unico (per fortuna) spavento lo danno Liuzzi e Schumacher con l’italiano che finisce sulla Mercedes sfiorando con il musetto della sua monoposto il tedesco. La paura è tanta ma il Kaiser abbandona subito la sua Mercedes tranquillizzando tutti. Entra la safety car ed è il primo momento importante della gara.

Si riprende dopo sei giri e Vettel è sempre davanti. Webber è dietro e per l’australiano la gara si fa dura. Mark sfiora il muro in curva e per il pilota Red Bull è d’obbligo la sosta ai box per problemi al posteriore. Rientra anche Felipe Massa ma, cosa ben più sorprendente, rientra anche Fernando Alonso. È la scelta decisiva. Purtroppo per la Rossa, la scelta sbagliata. Lo spagnolo rientra in pista davanti a Webber ma qualcuno al box Ferrari si è dimenticato che in corsa mondiale c’era anche un certo Sebastian Vettel.

Il tedesco fa la sua gara, la McLaren ci prova e va dato onore al team inglese dell’ottima “esibizione” ad Abu Dhabi. Alonso resta incastrato nel traffico e per lo spagnol o si complica tutto. La sua F10 nell’impossibile circuito di Yas Marina non riesce a passare la Renault di Vitaly Petrov (giudice a sorpresa di questo mondiale) e il mondiale sfuma così. Nel peggiore dei modi.

Sebastian Vettel attende il pit stop di Jenson Button per tornare al comando e i suoi ultimi giri sono la passerella meritata per una stagione fantastica. Sebastian Vettel è il campione del mondo più giovane della storia della formula uno. Il secondo tedesco a vincere il mondiale dopo Michael Schumacher.

Ordine di arrivo:

1 Sebastian Vettel Red Bull 1:39:36.837
2 Lewis Hamilton McLaren + 10.162
3 Jenson Button McLaren + 11.047
4 Nico Rosberg Mercedes GP + 30.747
5 Robert Kubica Renault + 39.026
6 Vitaly Petrov Renault + 43.520
7 Fernando Alonso Ferrari + 43.797
8 Mark Webber Red Bull + 44.243
9 Jaime Alguersuari Toro Rosso + 50.201
10 Felipe Massa Ferrari + 50.868
11 Nick Heidfeld Sauber + 51.551
12 Rubens Barrichello Williams + 57.686
13 Adrian Sutil Force India + 58.325
14 Kamui Kobayashi Sauber + 59.558
15 Sebastien Buemi Toro Rosso + 1:03.178
16 Nico Hülkenberg Williams + 1:04.763
17 Heikki Kovalainen Lotus a un giro
18 Lucas Di Grassi Virgin a 2 giros
19 Bruno Senna Hispania a 2 giros
20 Christian Klien Hispania a 2 giros
21 Jarno Trulli Lotus a 4 giros (DNF)
22 Timo Glock Virgin a 12 giros (DNF)
23 Michael Schumacher Mercedes GP a 55 giros (DNF)
24 Vitantonio Liuzzi Force India a 55 giros (DNF)

Fonte: Yahoo Sport

 
 
 

Gp Abu Dhabi: Qualifiche

Post n°102 pubblicato il 13 Novembre 2010 da F1Lovers

Per la prima volta nella storia sono ben quattro i piloti a lottare per il mondiale nell'ultimo appuntamento stagionale di Abu Dhabi. Un finale esaltante e reso ancor più esaltante da una lotta alla pole ad alto tasso di adrenalina. Se le danno tutti ad Abu Dhabi. Ferrari (purtroppo solo con Alonso), McLaren con l'ottimo secondo posto di un Lewis Hamilton a questo punto ipotetico giudice del mondiale e, naturalmente, l'imprendibile Red Bull di Sebastian Vettel.

Q1, Subito guerra di tempi - Partono forte tutti a Yas Marina. Non c'è tempo per le strategie e le attese: bisogna attaccare. E tutti i big cominciano ad attaccare. Subito davanti Lewis Hamilton che marca i primi tempi interessanti in Q1. Rispondono le Red Bull soprattutto con Vettel (1:41.886) mentre Mark Webber sembra soffrire. Entra il leader del mondiale Alonso e anche lo spagnolo comincia a girare forte (1:40.991). E' un continuo botta e risposta tra i big con Alonso che scivola al quinto posto per poi sferrare l'attacco finale girando con il miglior tempo della prima sessione: 1:40.170.

Q2, Vettel davanti, Alonso sesto - Red Bull con gomme morbide in attesa dell'attacco decisivo alla pole nella terza eliminatoria. Subito in pista le due Ferrari con Alonso che segna al primo giro 1:40.475. Hamilton sbaglia in frenata ma riesce a tenere la sua McLaren finendo sulla via di fuga per poi rientrare in pista mentre continuano i problemi per Mark Webber che non riesce proprio a prendere il ritmo. Vettel scende sotto il muro dell'1:40 (1:39.874) portandosi al comando a cinque minuti dal termine del Q2. Paga caro il suo errore Lewis Hamilton che si vede costretto a rientrare ai box per montare gomme morbide e rilanciarsi in pista per non finire eliminato con soli tre minuti a disposizione. L'inglese fatica a passare Felipe Massa rischiando di finire ancora fuori pista ma ce la fa Hamilton che si piazza al quarto posto provvisorio (1:40.119). Nel finale vola la Mercedes di Nico Rosberg che piazza il terzo tempo finendo la seconda sessione alle spalle del più veloce Sebastian Vettel (1:39.874) e Jenson Button (1:40.014). Quarto tempo per Mark Webber (1:40.074), quinto Lewis Hamilton (1:40.119). Le Ferrari chiudono al sesto posto Alonso (1:40.311) e Massa (1:40.323). Esce, per la prima volta in stagione, Robert Kubica. Allo sprint finale per la pole, a sorpresa, il collega Petrov.

Q3, Ultimo sprint per la pole - Non c'è storia: Vettel si lancia all'attacco e la Red Bull è letteralmente imprendibile. Alonso fatica ma all'ultimo giro piazza il giro che gli permette di partire davanti a Mark Webber. Pole position quindi per Sebastian Vettel (1:39.394) seguito da Lewis Hamilton (1:39.425) e Fernando Alonso (1:39.792). Il ferrarista leader del mondiale partirà dalla seconda fila mentre l'australiano se la vedrà con Felipe Massa in terza fila.

Griglia di partenza:

1 Sebastian Vettel Red Bull
2 Lewis Hamilton McLaren
3 Fernando Alonso Ferrari
4 Jenson Button McLaren
5 Mark Webber Red Bull
6 Felipe Massa Ferrari
7 Rubens Barrichello Williams
8 Michael Schumacher Mercedes GP
9 Nico Rosberg Mercedes GP
10 Vitaly Petrov Renault
11 Robert Kubica Renault
12 Kamui Kobayashi Sauber
13 Adrian Sutil Force India
14 Nick Heidfeld Sauber
15 Nico Hülkenberg Williams
16 Vitantonio Liuzzi Force India
17 Jaime Alguersuari Toro Rosso
18 Sebastien Buemi Toro Rosso
19 Jarno Trulli Lotus
20 Heikki Kovalainen Lotus
21 Timo Glock Virgin
22 Lucas Di Grassi Virgin
23 Bruno Senna Hispania
24 Christian Klien Hispania

Fonte: Yahoo Sport

 
 
 

Gp Abu Dhabi: Prove Libere 1 e 2

Post n°101 pubblicato il 12 Novembre 2010 da F1Lovers
 

Prove Libere 1

Red Bull positive nella sessione mattutina sul circuito di Yas Marina: Sebastian Vettel firma il giro più veloce con il tempo di 1'43"177, mentre Mark Webber è quarto a quasi sette decimi dal compagno di squadra. In mezzo si inseriscono le due McLaren: Lewis Hamilton è secondo con 192 millesimi di ritardo rispetto al tedeschino, mentre Jenson Button si risveglia timbrando il terzo tempo in 1'43"785.

Più indietro le Ferrari: Fernando Alonso è soltanto sesto e accusa quasi un secondo di ritardo rispetto a Vettel, mentre Felipe Massa è 11esimo, fermo sul tempo di 1'45"160. Bene Kubica, che è quinto in 1'44"080.

I tempi:

1 Sebastian Vettel Red Bull 1:42.760
2 Lewis Hamilton McLaren +00.609
3 Jenson Button McLaren +01.025
4 Mark Webber Red Bull +01.080
5 Robert Kubica Renault +01.320
6 Fernando Alonso Ferrari +01.361
7 Michael Schumacher Mercedes GP +01.439
8 Kamui Kobayashi Sauber +01.844
9 Nico Rosberg Mercedes GP +01.958
10 Nick Heidfeld Sauber +01.977
11 Felipe Massa Ferrari +02.400
12 Vitaly Petrov Renault +02.685
13 Rubens Barrichello Williams +02.714
14 Adrian Sutil Force India +02.792
15 Vitantonio Liuzzi Force India +02.825
16 Jaime Alguersuari Toro Rosso +03.243
17 Nico Hülkenberg Williams +03.884
18 Sebastien Buemi Toro Rosso +04.345
19 Timo Glock Virgin +05.690
20 Jarno Trulli Lotus +05.712
21 Lucas Di Grassi Virgin +06.615
22 Bruno Senna Hispania +06.830
23 Christian Klien Hispania +07.514
24 Fairuz Fauzy Lotus +08.945

Prove Libere 2:

Lewis Hamilton è il più veloce al termine della seconda sessione di prove libere del GP di Abu Dhabi che chiude la stagione 2010 di Formula 1. Il campione del mondo 2008 ferma il cronometro sul miglior tempo di 1'40"888, lasciando a 257 millesimi la Red Bull di Sebastian Vettel. Fernando Alonso con la Ferrari è terzo a 426 millesimi, precedendo per un millesimo l'altra Red Bull di Mark Webber. I primi quattro della classifica del mondiale, quindi, occupano le prime quattro posizioni sulla griglia ipotetica del venerdì anche se non rispettandone l'ordine.

Così come in Brasile, problemi nell'ultima mezzora di prove per l'altro ferrarista Felipe Massa, rimasto fermo lungo il percorso del ciruito di Yas Marina, senza benzina. Al box della Scuderia del Cavallino dovranno ora capire se per mancanza di carburante o per un guasto del sistema di alimentazione.

I tempi:

1 Lewis Hamilton McLaren 1:40.888
2 Sebastian Vettel Red Bull +00.257
3 Fernando Alonso Ferrari +00.426
4 Mark Webber Red Bull +00.427
5 Robert Kubica Renault +00.688
6 Felipe Massa Ferrari +00.695
7 Vitaly Petrov Renault +01.208
8 Jenson Button McLaren +01.244
9 Vitantonio Liuzzi Force India +01.315
10 Nico Rosberg Mercedes GP +01.334
11 Michael Schumacher Mercedes GP +01.358
12 Nico Hülkenberg Williams +01.561
13 Adrian Sutil Force India +01.647
14 Kamui Kobayashi Sauber +01.880
15 Rubens Barrichello Williams +02.026
16 Nick Heidfeld Sauber +02.062
17 Jaime Alguersuari Toro Rosso +02.240
18 Sebastien Buemi Toro Rosso +02.696
19 Heikki Kovalainen Lotus +04.292
20 Timo Glock Virgin +04.371
21 Jarno Trulli Lotus +04.724
22 Lucas Di Grassi Virgin +05.165
23 Christian Klien Hispania +06.322
24 Bruno Senna Hispania +06.546

Yahoo Sport

 E' saltato l'hosting a tutte ( o quasi ) le immagini del blog...mi scuso quindi per lo stato pietoso in cui versa attualmente e spero di potere sistemare tutto quanto prima!!

 
 
 

Red Bull e Alonso, muscoli o cervello?

Post n°100 pubblicato il 08 Novembre 2010 da F1Lovers
 
Tag: News

Chi merita il titolo piloti? Difficile dirlo. Basta stampare i risultati della stagione, un'annata fantastica, come non se ne vedevano da anni. Cinque iridati in pista e tre scuderie a giocarsi tutto fino all' ultimo. E adesso Abu Dhabi consegnerà uno dei mondiali più difficili. Chi vince sarà campione senza riserve, senza dubbi su strapoteri acquisiti per vie politiche e furberie, senza dubbi tecnici di trovate dell'ultimo minuto, kers, f-duct e chi più ne ha più ne metta.

Sono rimasti in tre. Il calo vertiginoso della McLaren ha tolto di mezzo proprio sul più bello la scuderia del campione del mondo in carica Button e di un Lewis Hamilton (ancora matematicamente in corsa) autore di gare straordinarie e di erroracci da principiante. Sono rimasti in tre, i migliori senza alcun dubbio. Ma sono diverse le storie di Ferrari e Red Bull. Da una parte un team in grado di conquistare 15 pole position su 19 gare disputate. Un team in grado di piazzare quattro doppiette iridate. Dall'altra un pilota, Fernando Alonso, capace di far cambiare idea a tanti che a inizio stagione pensavano nell'ennesimo fallimento della Rossa. Lo spagnolo è stato in grado recuperare e rifilare sette podi nelle ultime otto gare. L'aveva detto Fernando: "L'importante è salire sul podio". In molti storcevano il naso, in molti vedevano nell'ottimismo del bicampeon un difetto e non certo un pregio. Ha avuto ragione Fernando. I numeri sono numeri. Le parole, le idee, le supposizioni sono a questo punto inutili. Alonso è in alto, a otto punti dal secondo, a quindici dal terzo. Insomma, i muscolosi piloti Red Bull sono dietro. Davanti c'è il cervello, un pilota che ha saputo tirare fuori l'impossibile non dai punti di forza della sua monoposto, bensì dai limiti.

La Red Bull è stata decisamente superiore al resto del Circus. Quasi sempre in prima fila il team austriaco. Quasi sempre le vittorie gli ottimi Sebastian Vettel e Mark Webber le hanno costruite sullo strapotere della monoposto. Pole position su pole position, tempi record su tempi record. Ma i muscoli in formula uno non bastano e Fernando Alonso è la conferma. Troppe volte i due incredibili eroi con le ali hanno commesso errori. Si sono presi a sportellate nei momenti decisivi. I litigi, gli incidenti. Vettel che da del matto a Webber. Horner costretto a mettere pezze lungo gli strappi. A scattare foto con pose distensive da parte dei due. Si riferisce a questo Horner quando parla dei regali fatti ai rivali in Rosso. Alonso lo ha capito e, forte del nuovo punteggio, ha sferrato il colpo. Con stile, a suon di podi. Al sicuro su una monoposto più che affidabile. Uno solo il ritiro dello spagnolo. Due i ko di Webber, tre quelli di Sebastian Vettel. Ma il dato più importante, e indicativo è il numero di vittorie rispetto alle pole. Fernando Alonso ha vinto cinque gare, due di queste partendo dalla pole, le uniche conquistate in tutto il mondiale (Italia e Singapore), Webber ha vinto quattro gare su sei pole totali in stagione (tre i trionfi costruiti partendo dalla prima posizione in griglia: Spagna, Monaco e Gran Bretagna). Sebastian Vettel è riuscito a strappare la pole ben nove volte vincendo quattro gare in totale (tre i successi dalla prima posizione). Sono questi i numeri che ben descrivono l'andamento di una stagione grandiosa quanto anomala. I muscoli della Red Bull contro il cervello della Ferrari di Fernando Alonso.

E così siamo arrivati alla resa dei conti. Alonso ad Abu Dhabi dovrà difendere con le unghie e con i denti, è proprio il caso di dirlo, otto punti. Il più arrabbiato è Webber, l'uomo a otto lunghezze dallo spagnolo. Otto che potevano essere uno solo. E su questo mister Horner, in caso di insuccesso Red Bull, dovrà rendere conto. E non tanto per le ultime strategie non fatte. La storia Red Bull è ben più vecchia di Interlagos. Quindici i punti che Vettel, il pole man dell'anno, dovrà recuperare sul ferrarista. Sono tanti. Il mondo è capovolto e di certezza ce n'è una sola: i muscoli non bastano. A proposito, lo hanno fatto tutti, lo facciamo anche noi. Fernando vince il titolo se: arriva primo e se arriva secondo. Se arriva terzo o quarto ma vince Vettel con Webber secondo. Se arriva quinto e Webber secondo grazie al maggior numero di vittorie. Ben più difficili le altre opzioni. L'aveva detto Alonso, in tempi non certo sospetti: "Tranquilli, in queste condizioni e con questi avversari ci basta salire sul podio". Il cervello, per adesso, guarda tutti dall'alto...

Fonte: Yahoo Sport

 
 
 

Gp Brasile: Gara

Post n°99 pubblicato il 08 Novembre 2010 da F1Lovers
 

Il Brasile incorona il miglior team della stagione, la Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Grazie alla doppietta a Interlagos la scuderia austriaca si aggiudica infatti il titolo costruttori. Storia ben diversa in classifica piloti dove Fernando Alonso conserva il primo posto con 8 punti di vantaggio su Mark Webber a un gran premio dal termine di questa fantastica stagione.

In Brasile vince Sebastian Vettel al termine di 71 giri praticamente senza storia. Troppo veloce la Red Bull, troppo bravo il campioncino tedesco, adesso a 15 punti su Alonso in corsa mondiale, a sferrare l’attacco al povero Hulkenberg e mantenere il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

TROPPO RED BULL PER HULKENBERG – In pole c’è il pilota Williams Nico Hulkenberg ma la sorpresa del tedesco dura pochissimo. La Williams viene infatti investita dalla potenza Red Bull e dopo una serie di curve il tedesco scivola in terza posizione con Vettel che vola in testa con Webber in scia. Ma per Hulkenberg i guai non si limitano ai sorpassi Red Bull. Dopo sette giri anche Fernando Alonso riesce, con non poca fatica, a sorpassare Nico. La gara del poleman finisce qui, in testa i soliti noti: Vettel, Webber e il leader del mondiale piloti Alonso.

SFORTUNA MASSA – Anche per il brasiliano della Ferrari non sarà una gara semplice. Massa, dopo aver guadagnato qualche posizione rientra ai box dopo 14 giri. Dovrebbe essere un pit stop semplice ma non è così: i meccanici Ferrari non fissano bene l’anteriore destra e Felipe si vede così costretto a rientrare ai box dopo appena un giro. Ultimo posto per Massa e gara decisiamente in salita.

PRIMI PIT STOP, RED BULL SEMPRE DAVANTI – Al 25esimo giro comincia il walzer dei pit stop. Alonso è il primo a rientrare. Il cambio gomme stavolta è perfetto e lo spagnolo rientra senza perdere posizioni e tenendo dietro Rosberg. Stessa storia per le due Red Bull con Vettel che cambia gomme e riconquista il primo posto con l’ingresso ai box del compagno Webber al 26esimo giro. Hulkenberg intanto scivola in decima posizione.

MCLAREN IN DIFFICOLTA’ – Domenica difficile anche per le McLaren. Il team inglese perde Button già in qualifica. Il campione del mondo riesce comunque a riportarsi avanti nonostante le tante difficoltà e termina al quinto posto. Posizione questa che vede Button tagliato fuori dalla corsa al titolo. Quarto posto invece per un coraggioso (come sempre) Lewis Hamilton. Hamilton che dopo il cambio gomme riesce a controllare meglio la monoposto, ritrovare grip e chiudere alle spalle di Alonso.

NESSUN GIOCO DI SQUADRA IN CASA RED BULL – Chi pensava a sorprese finali, alla scelta di squadra di favorire Webber rimane tremendamente deluso. La Red Bull continua nella sua politica e opta per lasciare liberi i propri piloti. Webber chiudendo al secondo posto rimane per questo a 8 punti da Fernando Alonso. Una vittoria avrebbe portato l’australiano a un solo punto dal ferrarista.

INCIDENTE PER LIUZZI, ENTRA LA SAFETY CAR – L’unico colpo di scena arriva a venti giri dal termine. Vitantonio Liuzzi esce di pista e sbatte contro il muro. La posizione dell’italiano è pericolosissima e i commissari lanciano in gara la safety car. Distacchi annullati (Webber si trovava a 2” da Vettel, Alonso a 13”). Quattro giri di zig zag per mantenere le gomme in temperatura e si riparte con Vettel sempre in testa e Webber che comincia a perdere terreno. Gli ultimi giri vedono un Alonso scatenato che si porta fino a 2” dall’australiano della Red Bull ma ormai è troppo tardi.

In classifica iridata Fernando Alonso è sempre al comando con 246 punti, Mark Webber a 8 lunghezze, Sebastian Vettel a 15. Per i piloti McLaren finisce invece l’avventura mondiale. Il solo Hamilton rimane a 24 punti, troppi per essere realmente in corsa. Esce di scena invece il campione del mondo in carica Jenson Button.

Ordine di arrivo:


1 Sebastian Vettel Red Bull 1:33:11.803
2 Mark Webber Red Bull + 4.243
3 Fernando Alonso Ferrari + 6.807
4 Lewis Hamilton McLaren + 14.634
5 Jenson Button McLaren + 15.593
6 Nico Rosberg Mercedes GP + 35.320
7 Michael Schumacher Mercedes GP + 43.456
8 Nico Hülkenberg Williams a un giro
9 Robert Kubica Renault a un giro
10 Kamui Kobayashi Sauber a un giro
11 Jaime Alguersuari Toro Rosso a un giro
12 Adrian Sutil Force India a un giro
13 Sebastien Buemi Toro Rosso a un giro
14 Rubens Barrichello Williams a un giro
15 Felipe Massa Ferrari a un giro
16 Vitaly Petrov Renault a un giro
17 Nick Heidfeld Sauber a un giro
18 Heikki Kovalainen Lotus a 2 giros
19 Jarno Trulli Lotus a 2 giros
20 Timo Glock Virgin a 2 giros
21 Bruno Senna Hispania a 2 giros
22 Christian Klien Hispania a 6 giros
23 Lucas Di Grassi Virgin a 9 giros (NC)
24 Vitantonio Liuzzi Force India a 26 giros (DNF)

Fonte: Yahoo Sport

 
 
 

Gp Brasile: Qualifiche

Post n°98 pubblicato il 06 Novembre 2010 da F1Lovers
 

Q1, ALONSO in testa – Si comincia con tutte e 24 le monoposto in pista a Interlagos. Qualifiche bagnate e previsioni che non promettono niente di buono. Non ci sono sorprese: subito davanti i big con le due Red Bull che girano subito veloci con Webber che abbatte il muro dell’1:20 e il compagno Vettel che risponde portandosi al comando (1:19.160). Fernando Alonso c’è e dimostra ai rivali nella corsa al titolo che non sarà facile strappare la pole al leader della generale. Mark Webber si riporta in testa (1:19.025) ma è Alonso, all’ultimo giro utile a piazzare il miglior giro frantumando il muro dell’1:19.

Q2, LOTTA VETTEL-WEBBER, Fuori Button! – Il primo tra i big a tirarsi fuori dai giochi è il campione del mondo Jenson Button che non riesce a qualificarsi per la decisiva Q3. Fuori anche Nico Rosberg mentre Felipe Massa si salva all’ultimo giro. La lotta davanti è tra Vettel e Webber con Alonso che dopo lo show in Q1 sembra tirare un attimo il fiato. I due piloti della Red Bull scatenano una battaglia a suon di giri record. Si inserisce nella lotta anche Lewis Hamilton che chiude in quarta posizione. Mark Webber vince il duello (1:18.516) con Vettel secondo (1:18.691). Terzo tempo per il pilota Renault Robert Kubica (1:18.877).

Jenson Button (McLaren): “Non è stata una grande giornata per me. Ho sempre avuto problemi con il grip. Non solo grip ma diciamo che è stato questo il motivo principale del fallimento in qualifica. Le gomme poi non mi hanno certo aiutato. È andata così, adesso vedremo come andrà la gara”

Q3, SORPRESA HULKENBERG! Emozioni vere a Interlagos! Tutti in lotta con le Red Bull subito davanti e la McLaren di Hamilton a insidiare. Di Ferrari ce n’è solo una, quella di Fernando Alonso che sfiora l’impresa nel finale per poi sbagliare nell’ultimo settore e scivolare in quinta posizione. La chiave della pole è il cambio gomme a quattro minuti dal termine. Tutti dentro per mettere gomme morbide e ultimi minuti da brividi. Le gomme faticano, complici le zone umide della pista, a entrare in performance. Il primo a farle girare è il pilota della Williams Nico Hulkenberg che in due giri rifila quasi un secondo a Sebastian Vettel secondo. Terzo tempo per Mark Webber, quarto Lewis Hamilton. Terza fila per il leader del mondiale Fernando Alonso. Male Felipe Massa che chiude al nono posto.

Griglia di partenza:

1. Hulkenberg Williams-Cosworth  1:14.470
2. Vettel Red Bull-Renault  1:15.519
 
4. Hamilton McLaren-Mercedes   1:15.747
5. Alonso Ferrari   1:15.989
6. Barrichello Williams-Cosworth   1:16.203
7. Kubica Renault   1:16.552
8. Schumacher Mercedes  1:16.925
 
9. Massa Ferrari   1:17.101
 10. Petrov Renault   1:17.656
11. Button McLaren-Mercedes  1:19.288
12. Kobayashi Sauber-Ferrari   1:19.385
13. Rosberg Mercedes   1:19.486
14. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari    1:19.581
15. Buemi Toro Rosso-Ferrari   1:19.847
16. Heidfeld Sauber-Ferrari  1:19.899
17. Liuzzi Force India-Mercedes   1:20.357
18. Sutil Force India-Mercedes   1:20.830
 
19. Glock Virgin-Cosworth   1:22.130
20. Trulli Lotus-Cosworth  1:22.250
21. Kovalainen Lotus-Cosworth   1:22.378
22. di Grassi Virgin-Cosworth   1:22.810
23. Klien HRT-Cosworth   1:23.083
24. Senna HRT-Cosworth   1:23.796

Fonte: Yahoo Sport
3. Webber Red Bull-Renault  1:15.637

 
 
 

Gp Brasile: Prove Libere 1 e 2

Post n°97 pubblicato il 05 Novembre 2010 da F1Lovers

Prove Libere 1

Con il primo turno di prove libere è entrato oggi nel vivo sul circuito di Interlagos l’appuntamento con il Gran Premio del Brasile, diciottesima tappa del Campionato del Mondo di Formula 1. Tra le vetture scese in pista sul tracciato carioca la migliore prestazione è stata registrata dalle Red Bull di Sebastian Vettel (1.12.328) e Mark Webber (1.12.810). Terza la McLaren di Lewis Hamilton (1.12.845).

Due run all’attivo per entrambi i ferraristi in questa sessione inaugurale, dedicata a prendere le misure su un tracciato ancora molto sporco. Fernando Alonso ha completato la prova in tredicesima posizione, nel tempo di 1.14.246, sulla distanza di 20 giri: ad attendere la vettura del pilota spagnolo un cambio di motore programmato allo scopo di ottimizzare il chilometraggio durante il secondo turno di libere. Quattordicesimo crono in1.14.267 e 26 tornate all’attivo per l’altra F10 di Felipe Massa, come il compagno di squadra ancora alla ricerca dell’assetto ideale.

I tempi:

1 Sebastian Vettel Red Bull 1:12.328
2 Mark Webber Red Bull +00.482
3 Lewis Hamilton McLaren +00.517
4 Jenson Button McLaren +00.939
5 Robert Kubica Renault +01.042
6 Nico Rosberg Mercedes GP +01.188
7 Rubens Barrichello Williams +01.218
8 Michael Schumacher Mercedes GP +01.315
9 Adrian Sutil Force India +01.590
10 Nick Heidfeld Sauber +01.672
11 Kamui Kobayashi Sauber +01.676
12 Nico Hülkenberg Williams +01.827
13 Fernando Alonso Ferrari +01.918
14 Felipe Massa Ferrari +01.939
15 Vitaly Petrov Renault +02.042
16 Vitantonio Liuzzi Force India +02.159
17 Jaime Alguersuari Toro Rosso +02.290
18 Sebastien Buemi Toro Rosso +02.406
19 Jarno Trulli Lotus +03.275
20 Timo Glock Virgin +03.532
21 Heikki Kovalainen Lotus +03.729
22 Jerome d' Ambrosio Virgin +04.379
23 Christian Klien Hispania +04.511
24 Bruno Senna Hispania +05.032

Prove Libere 2:

La Red Bull ha dominato anche la seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Brasile di F1. Ad Interlagos Sebastian Vettel ha preceduto ancora il suo compagno di squadra Mark Webber. Mentre l’australiano è stato inizialmente il piu’ veloce, Vettel è riuscito a limare un altro decimo al suo giro veloce con gomme morbide girando in 1:11.968.

Webber precede di due decimi la Ferrari di Fernando Alonso, tornato in forma dopo i problemi al motore accusati nella prima sessione. Lewis Hamilton si è detto contento delle modifiche al fondo della sua McLaren ha fatto registrare il quarto tempo mentre Jenson Button ha lamentato ancora scarsa aderenza e ha chiuso con il settimo tempo. Felipe Massa è quinto con l’altra Ferrari ma il brasiliano ha accusato un problema alla frizione ed è rimasto fermo in rettilineo.

Sesto tempo per Kubica con la Renault con Nick Heidfeld (Sauber), Nico Rosberg e Michael Schumacher (Mercedes GP) a completare la top 10 alle spalle di Button.

Azione concitata nelle ultime fasi con tutte e 24 le vetture in pista. Michael Schumacher e Alguersuari si sono toccati alla prima curva, Kamui Kobayashi ha quasi perso il controllo della sua Sauber mentre “duellava” con Kovalainen mentre Alguersuari si è girato rientrando ai box.

I tempi:

1 Sebastian Vettel Red Bull 1:11.968
2 Mark Webber Red Bull +00.104
3 Fernando Alonso Ferrari +00.360
4 Lewis Hamilton McLaren +00.688
5 Felipe Massa Ferrari +00.709
6 Robert Kubica Renault +00.914
7 Jenson Button McLaren +01.238
8 Nick Heidfeld Sauber +01.254
9 Nico Rosberg Mercedes GP +01.365
10 Michael Schumacher Mercedes GP +01.378
11 Rubens Barrichello Williams +01.552
12 Kamui Kobayashi Sauber +01.642
13 Nico Hülkenberg Williams +01.757
14 Adrian Sutil Force India +01.773
15 Vitaly Petrov Renault +01.850
16 Vitantonio Liuzzi Force India +02.077
17 Sebastien Buemi Toro Rosso +02.336
18 Jaime Alguersuari Toro Rosso +02.610
19 Jarno Trulli Lotus +03.016
20 Heikki Kovalainen Lotus +03.133
21 Lucas Di Grassi Virgin +03.465
22 Bruno Senna Hispania +04.102
23 Christian Klien Hispania +04.114
24 Timo Glock Virgin +04.182

Fonte: f1grandprix

 
 
 

Webber voleva buttare fuori Alonso?

Post n°96 pubblicato il 31 Ottobre 2010 da F1Lovers
 
Tag: News, Video

Berger accusa l’australiano: "Perché è rientrato in pista?". La dinamica dell'incidente del pilota Red Bull Mark Webber ha alzato non pochi dubbi e polemiche. Dopo gli attacchi di Nico Rosberg, ecco Gerard Berger...

Continua a non essere molto chiara la dinamica dell’incidente di Mark Webber nell’ultimo Gran Premio di Corea. In tanti, a partire dalla vittima proprio dell’incidente coreano, Nico Rosberg, hanno accusato l’australiano della manovra a dir poco azzardata del pilota della Red Bull.

La domanda è una: perchè Mark Webber è rientrato in pista dopo il testa coda? Se lo chiedono in tanti e ce lo chiediamo anche noi. Una risposta sicura la da Gerard Berger: “Avrebbe potuto frenare e fermare la vettura nei pressi del muro. Ha buttato fuori Rosberg, ma era la persona sbagliata. Penso avrebbe preferito Alonso o Hamilton”. Queste le parole dell’ex ferrarista ai microfoni di Servus Tv. E sono accuse pesanti. Berger utilizza le immagini dell’incidente per dare forza alla propria ipotesi. E in effetti il video dimostra una certa “anomalia” nella manovra di Mark Webber. Sfila la Rossa, rimane incastrato Rosberg.

Se poi, come aggiunge la stampa estera (soprattutto tedesca e spagnola) rivediamo l’incidente e rileggiamo le frasi del team Red Bull su un netto cambiamento di politica di squadra in vista mondiale il gioco è fatto. E l’accusa di Gerhard Berger non ha infatti tardato ad arrivare: “Penso fosse una manovra deliberata, è stato molto evidente. E’ uscito e sapeva che la sua gara era finita. In quel momento sei frustrato e ti passano per la testa mille pensieri. Ma è molto evidente, le sue ruote non sono bloccate. Forse ha avuto un problema ai freni, ma non credo”. ( Yahoo Sport )

Il video dell'incidente:

 
 
 

Gp Corea: Gara

Post n°95 pubblicato il 24 Ottobre 2010 da F1Lovers
 

Tra i due litiganti il terzo gode. Tra Webber e Vettel gode Alonso. Lo spagnolo vince il primo Gran Premio di Corea sul neonato circuito di Yeongam, al termine di una gara che in tanti modi si può definire, tranne che noiosa. Forse l'inizio, tutto all'insegna della safety car, entrata in pista appena si è acceso il semaforo verde e rimasta a far compagnia alle monoposto per ben 18 giri a causa dell'iniziativa di Giove Pluvio, desideroso di testare la resistenza dell'asfalto finito di posare appena un paio di settimane fa. L'acqua scesa a catinelle, come previsto dal meteo, costringe gli organizzatori a posticipare di dieci minuti l'inizio della corsa, fissato, dunque, alle 8.10 (ora italiana). La pioggia inizia, gradualmente, a calare, la visibilità, comunque, è ancora molto ridotta e l'asfalto non drena l'acqua. Solamente dopo 18 giri la safety car lascia la pista, per la gioia di Hamilton che scalpitava dalla voglia di iniziare a correre: il britannico al 16esimo giro addirittura comunica via radio che è possibile utilizzare le intermedie. Frase un po' azzardata, forse, ma la verità è che a quel punto già era possibile dire addio alla safety car.

WEBBER SI AUTOELIMINA - Ma se al 18esimo giro la gara può iniziare, i piloti devono attendere il 19esimo per rivedere la safety car. Esce di scena, infatti, Mark Webber, il leader del mondiale prende larga una curva, perde il controllo della vettura e termina contro un muro, coinvolgendo nell'incidente un incolpevole Rosberg, costretto a sua volta ad abbandonare anzitempo la gara. Nulla di grave per i due piloti, per fortuna, ma l'australiano sa che quell'incidente può essere decisivo a livello di mondiale. Peccato, invece, per il tedesco della Mercedes, uno dei più continui in questa stagione e che aveva iniziato nel migliore dei modi la sua corsa, piazzando un gran sorpasso ai danni di Hamilton.

VETTEL-ALONSO, LA LOTTA E' APERTA - E il Gran Premio, dunque, sarà tutto all'insegna dei due piloti che fanno a gara per chi compie il giro più veloce. Il tedesco della Red Bull attacca, lo spagnolo della Ferrari ribatte, Hamilton, il terzo incomodo, prova a mettersi tra i due ma non è facile e solo la fortuna può dargli una mano. La dea bendata, però, c'è e oggi ha deciso di prendere di mira la scuderia austriaca.

VETTEL FUORI, SFORTUNATO BUTTON - Dopo aver condotto per tutta la gara, Vettel deve vedersela con un problema ai freni. E' il 44esimo giro, è l'inizio della fine: un guasto al motore, infatti, lo costringerà a lasciare la gare e, dunque, campo libero ad Alonso. Sorride anche Hamilton, che vede fuori causa i suoi diretti avversari e un'occasione per conquistare punti preziosi e continuare a coltivare il sogno mondiale. Un sogno che, invece, il suo compagno di team vede sfumare. Button, infatti, non è mai apparso davvero in gara. A inizio corsa subisce il sorpasso di Schumacher e con le gomme da pioggia pesante, quando Giove Pluvio decide di dare un po' di tregua alle monoposto, non riesce proprio a trovare il bandolo della matassa. Così azzarda le intermedie. Ma quasi non fa in tempo a tornare ai box che la safety car è di nuovo in pista a causa di un incidente tra Alguersuari e Buemi. E quando la safety car lascia la pista, il campione del mondo in carica è solamente 12esimo, posizione con cui concluderà la gara, assolutamente inutile in ottica punti. Altrettanto inutile dire che le sue speranze iridate sono naufragate in Corea.

E MASSA? - E' suo il terzo gradino del podio: un'iniezione di fiducia per il brasiliano e una gran bella notizia per la Ferrari, in ottica mondiale costruttori.

Diceva Alonso prima dell'inizio del Gran Premio: "A Yeongam nessuno vincerà il mondiale, ma qualcuno potrebbe perderlo". Mai come oggi tali parole appaiono veritiere.

Ordine di arrivo:

1 Fernando Alonso Ferrari 2:48:20.810
2 Lewis Hamilton McLaren + 14.999
3 Felipe Massa Ferrari + 30.868
4 Michael Schumacher Mercedes GP + 39.688
5 Robert Kubica Renault + 47.734
6 Vitantonio Liuzzi Force India + 53.571
7 Rubens Barrichello Williams + 1:09.257
8 Kamui Kobayashi Sauber + 1:17.889
9 Nick Heidfeld Sauber + 1:20.107
10 Nico Hülkenberg Williams + 1:20.851
11 Jaime Alguersuari Toro Rosso + 1:24.146
12 Jenson Button McLaren + 1:29.939
13 Heikki Kovalainen Lotus a un giro
14 Bruno Senna Hispania a 2 giros
15 Sakon Yamamoto Hispania a 2 giros
16 Adrian Sutil Force India a 9 giros (DNF)
17 Sebastian Vettel Red Bull a 10 giros (DNF)
18 Vitaly Petrov Renault a 16 giros (DNF)
19 Timo Glock Virgin a 24 giros (DNF)
20 Sebastien Buemi Toro Rosso a 25 giros (DNF)
21 Jarno Trulli Lotus a 30 giros (DNF)
22 Lucas Di Grassi Virgin a 30 giros (DNF)
23 Mark Webber Red Bull a 37 giros (DNF)
24 Nico Rosberg Mercedes GP a 37 giros (DNF)

Fonte: Yahoo Sport

 
 
 

Gp Corea: Qualifiche

Post n°94 pubblicato il 23 Ottobre 2010 da F1Lovers
 

Ormai non fa più notizia, il dominio della Red Bull nelle qualifiche (e non solo lì) non è più una novità, ma è diventata una piacevole certezza, per dare pepe a una Formula 1 che quest'anno sta ritrovando quell'interesse che nelle ultime stagioni sembrava essere scemato. In Corea, sull'inedito circuito di Yeongam, terminato a tempo record, ma che ancora appare come un cantiere in costruzione, il team austriaco detta legge, come spesso è capitato in questo 2010. La Red Bull ottiene la 14esima pole stagionale, Sebastian Vettel la 9a personale quest'anno. Con 1:35.585 il tedesco registra il miglior tempo nelle qualifiche, beffando all'ultimo il compagno di squadra Mark Webber e il rivale della Ferrari, Fernando Alonso. L'australiano, però, può essere soddisfatto, con 1:35.659 è sua la seconda posizione e domenica la prima fila sarà, dunque, tutta all'insegna della Red Bull.

"Solamente" terzo l'asturiano del Cavallino. Ma siamo sicuri che sia un danno? Pur partendo dalla seconda fila, Alonso sarà, comunque, nella parte pulita della pista, a differenza di Webber. Dunque, a conti fatti, potrebbe anche essere un vantaggio per lo spagnolo che si dimostra uno dei migliori in queste qualifiche. Alonso lotta fino all'ultimo per la pole e con 1:37.766 sembrava conquistarla, salvo poi vedersi battuto quando ormai la bandiera a scacchi decreta il termine della Q 3.

Sesta piazza, invece, per la Ferrari di Felipe Massa che partirà dalla terza fila insieme alla Mercedes di Nico Rosberg. E la McLaren? Qualche miglioramento rispetto alle ultime uscite c'è ma, a essere sinceri, il team di Woking appare in affanno rispetto ai diretti avversari. Lewis Hamilton conclude le qualifiche quarto, Jenson Button, invece, settimo. Il campione del mondo in carica delude a Yeongam e domenica sarà in quarta fila insieme alla sorpresa Robert Kubica. Il polacco della Renault ha dimostrato di essere in forma in questo weekend coreano, il primo posto nella terza sessione di libere ne è stata la conferma.

Domenica, comunque, si attende una corsa più che combattuta. In casa Red Bull la lotta al titolo iridato è aperta e la Ferrari di Alonso potrebbe approfittare di questa battaglia interna. La McLaren, dal canto suo, sa che non potrà più sbagliare se non vuole dire addio alle ultime speranze di Mondiale. Quindi, tutti al circus!

Griglia di partenza:

1 Sebastian Vettel Red Bull 1:35.585
2 Mark Webber Red Bull +00.074
3 Fernando Alonso Ferrari +00.181
4 Lewis Hamilton McLaren +00.477
5 Nico Rosberg Mercedes GP +00.950
6 Felipe Massa Ferrari +00.986
7 Jenson Button McLaren +01.146
8 Robert Kubica Renault +01.239
9 Michael Schumacher Mercedes GP +01.365
10 Rubens Barrichello Williams +01.413
11 Nico Hülkenberg Williams +02.035
12 Kamui Kobayashi Sauber +02.058
13 Nick Heidfeld Sauber +02.130
14 Adrian Sutil Force India +02.198
15 Vitaly Petrov Renault +02.214
16 Jaime Alguersuari Toro Rosso +02.268
17 Sebastien Buemi Toro Rosso +03.009
18 Vitantonio Liuzzi Force India +03.370
19 Jarno Trulli Lotus +04.936
20 Timo Glock Virgin +05.163
21 Heikki Kovalainen Lotus +06.183
22 Lucas Di Grassi Virgin +06.740
23 Sakon Yamamoto Hispania +06.859
24 Bruno Senna Hispania +07.698

Fonte: Yahoo Sport

 
 
 
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